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Libero.19.02.2012

Libero.19.02.2012

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Domenica 19 febbraio 2012
OPINIONI NUOVE - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postaleD.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano
Prezzo all’estero:CH-Fr.3.00/MC&F -
2.00 / SLO -
2.00.
y                          (                           7                           H                           B                           5                           J                           1                           *                          K                           O                           M                           K                           K                           R                           ( 
FONDATORE
VITTORIOFELTRI
DIRETTORE
MAURIZIO BELPIETRO
*
Con:
“Maledetto Spread - Storia di una grande truffa”
5,0 0.
 ANNO
 XLVII
NUMERO
43
EURO
1,20*
IL FESTIVAL DEL BUCO
I deliri di Celentano, le parolacce, le donne seminude: un gran casino che non è servito a niente Sanremo ha perso soldi e pubblicità. Ma ci ha dato la prova definitiva: la tv pubblica va chiusa
La beffa del televoto: le canzoni sono più brutte ma il prezzo per votarle sale da 0,75 a 1
LA STECCA DELLA RAI
di
MAURIZIO BELPIETRO
Piùche ilfestivaldellacanzone, quellochesièconclusoieri seraall’Ariston è il festivaldelcasino.Intendiamoci, lospettacolosièsvolto nel solco della tradizione, perché èda un pezzo che ilfestival è defunto. Manon essendomai statosepolto, ogniannolo si rianima, togliendolo dall’urna in cui èparcheggiato,e poicisi inventanopolemi-chee scandalettiinmododa farlosembra-reinsalute. Perl’edizioneincorso nonsièfatta eccezione, ingaggiandograndi vecchidella canzoneitaliana, ovveroGianni Mo-randieAdriano Celentano.Entrambiset-tantenni(Morandinon ancoramaèsulpalcoscenico da talmente tanto tempo cheècomeselo fosse),avrebberodovutopre-sentare il nuovo che avanza (...)
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3
Nuove nomine
Macché tecniciL’Istruzioneè tornata rossa 
di
FAUSTO CARIOTI
Il Pd festeggia per la nomina diLuigiNicolais apresidentedelConsiglio nazionaledelle ricer-che:ha ottimimotivi perfarlo.Sul fronte opposto, ma pur sem-pre all’interno dellasurrealemaggioranza che sostieneil go-verno, il presidente dei deputatidelPdl, FabrizioCicchitto, sila-menta perché quelladi Nicolais«èstatauna sceltachenessunopuò definire asetticae neutra»:difficile daretorto anchea lui. Vincitore delle ultime elezionipolitiche,ilPdl siavviainfattiachiudere la legislaturaprivo diognirappresentanza nelgover-no dell’istruzione e della cultura.Di sicuro, non ha fatto molto perevitare che ciò avvenisse.Nelpocotempo incuièstatoin carica l’esecutivo di MarioMonti, il partito di Silvio Berlu-sconi e Angelino Alfano (...)
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11
di
GIAMPAOLO PANSA
Le mutande. Anzi, lemutandine. Meglio an-cora, ilmini slipdesti-nato acelare soltantoquel triangolo chenon è elegante mo-strare inpubblico:laverdura, lachia-mava mianonnaCaterina. Era co-perta o no la verdurina di Belen Rodriguezlasera dellasua bombasticaapparizionealFestival diSanremo? Èquelloche siso-nochiestimilionidi italiani,graziealladi-retta televisiva di mamma Rai.Diche cosapuòdiscutere unpaese?Con questi chiari di luna, gli argomentisonoinfiniti. Litroviamosulle primepa-gine dei giornali: il lavoro, il futuro (...)
Fa schifo l’Italiavista all’Ariston
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5
Occhioaimoralisti
L’editore non paga Travaglio ci rimette 100mila euro
di
RITA CAVALLARO
«Cavaliere, dove ha preso i sol-di?», si domandavanonel 2001Elio Veltrie MarcoTravaglionell’incipitdel libro“L’odoredei soldi”, pubblicato da Edito-ri Riuniti. Oggi,però, gli autoridell’inchiesta sulle fortune diSilvio Berlusconi (e non sololoro), (...)
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15
Lamalaeducazione
Sesso in bagnoMa perché la scuola punisce solo lei?
di
SELVAGGIA LUCARELLI
Succede che nellasolita, tran-quilla cittadinadi provinciaac-cade un fattopruriginoso. Siamoa Bassano del Grappa, nell’istitu -to per ragionieriLuigi Einaudi.Durante lalezione, unostudentechiededi andarein bagno.Aprela porta della toilette maschile eindovinate un po’. (...)
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20
 ADRIANO SFIDA VIALE MAZZINI 
di
FRANCESCO BORGONOVO
Ilgrido liberatorio,eperla veritàunpo’fantozziano, è giunto dal pub-blico:«Basta! Predicatore!Tornaacasa!». Lui si è difeso come la sintassiclaudicantegli concedeva:«Perchédicibasta, lasciamiparlare,magaridico qualcosa di interessante ancheperte».Invece no,lasecondaappa-rizionediAdriano Celentanstataunmestotentativo dirattopparelaprecedente esibizione da ricoverocoatto. Il Foraggiato (...)
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4
Slogan e battute non servono: nel 2012 Pil a -1,5%
Il prodotto di Monti: recessione
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7
di
FRANCO BECHIS
Il 17gennaio scorsoil Bollet-tino economicodella Bancad’Italia avvisava: l’Italiaè inrecessione, e il Pil potrà cade-re dell’1,2-1,5%. Unmesedo-po -ieri -il governatoredellaBanca d’Italia, IgnazioVisco,ha correttoal ribassoquellaprevisione:il Pilcadràdell’1,5%secco. Siccomelafonte è la stessa, questo signi-fica che dall’analisidella ban-ca centrale, lepolitiche adot-tate dal governo di MarioMonti sembrano (...)
SCONTRO CON BERLUSCONI
Sull’articolo 18il nemico è Bersani
di
MARCO GORRA
a pagina
9
I veleni del Vaticano
Il Papa frusta i cardinali:basta lotte di potere
di
CATERINA MANIACI
I nuovicardinali, nelloro servizio,sono chiamati «a rimanere semprefedeli a Cristo, lasciandosi (...)
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19
L’Orso d’oro di Berlino
Vince il film italianoche nessuno guarderà
di
LUCA VINCI
Hanno vintoi Taviani. «Lo tienitu olo tengo io?», domanda Paolo a Vitto-rio, sul palco. “Insieme”, (...)
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31
Il Molleggiatofa il martireLa gente: basta
                       +                             $                       !                              z                       !                              $                       !                              #                       !                              }
SISTEMA
Mai più cambio pila
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Domenica 19 febbraio 2012
PRIMOPIANO
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IL CASINO DELLA RAI
I conti non tornano
Il Festival del buco in rosso di quattro milioni
L’evento è costato circa 18 milioni. Con la pubblicità ne sono entrati 15, ma Celentano ha fatto perdere altri 700mila euro
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FOSCA BINCHER
QQQ
 
Comunque siaandata ierisera, il Festival diSanremo è sta-to un insuccesso. Le cinque sera-te provocheranno alla Rai un bu-co economico dicirca 4 milionidieuro,che comesempredovràesserepagato dalletaschedeicontribuenti italiani. Perchél’evento più celebrato della Rai,quelloche vienemessocomefiore all’occhiello perché fa im-pennare gli share,anche in que-sto 2012 è in perdita secca. Con-trariamentea quelchemoltipensano, non è per nulla un affa-re. Per unmotivo molto sempli-ce:costatroppo. Laprimaipote-si portatain consigliodi ammi-nistrazione prevedeva spese da20milionidi eurocirca.Conqualche sforbiciatail costoè sta-to ridotto a qualcosapiù di 18milionidi euro:ribassato ilcostodella convenzione conil Comu-ne di Sanremo, ridotte le speseper la classicainvasione in locodi dirigentiRai edei lorocari. Gliincassi totali lordi sono stati peròdi16milioni dieuro,chediven-tano meno di 15 milioni al nettodelle commissioni. Lo sbilanciosarebbe dunquesuperiore ai3milioni di euro. A questo si ag-giunge l’incidente capitatolaprima serata dominata dall’esi -bizione diAdriano Celentano:siè perso un trenodi spot all’oraconcordata, e secondole primestime si è provocato un danno dacirca 700 mila euro. Il buco delFestival graziea questoinciden-te ammonterebbe dunque a 4milioni di euro. Edè proprio tut-ta colpadelle spesefaraonichesostenute dall’azienda per i ca-chetpagati nonaquelli chedo-vrebberoessere iprotagonisti(icantanti),ma aconduttori,assi-stenti ed ospitidella trasmissio-ne. Celentanoè apparsodue se-rate e da contratto avrà 700 milaeuro dalla Rai. Adriano ha assi-curato che li darà in beneficenzaun po’ad Emergency un po’adindigenti suggeritidai sindacidi7 città italiane. Sono affari suoi. Ilcosto per l’azienda e quindi per icontribuentipoi chiamatiapa-garne le perdite commerciali at-traverso il canone, è immutato.Sul fronte delle entrate - inci-dente aparte -non sipoteva in-vece fare molto di più: l’eventoFestival (quest’anno preparatocongranderitardo), èunodeipochi che nonpone problemiagliagenti dellaSipra,conces-sionaria di pubblicitàdella Rai.Ogni spota disposizionevienevenduto molto tempo prima.Quest’anno la crisi siè fatta sen-tire, equindi iprezzi sisono do-vuti ribassare (senza vendite sot-tocosto, ma nonmolto in più).L’affollamento massimo con-cesso dalla legge (12% orario) eragarantitoprima ancorachelatrasmissioneandasse inonda.Iltetto pubblicitario ha creatoproblemi proprio per quel trenodipost nonandatiin onda:nonsièpotuto riassorbireinaltroorarioo nelleseratesuccessive,perché era giàtutto pieno. Alleaziendecosì beffateverrannoovviamente offerti altrispazi acompensazione,ma noncisaràmodo di mitigare il danno eco-nomicoormaipatito dallaRai.Edaicontribuenti, inquestaedi-zione giàbeffati dallastangatasultelevoto. Senzatanticompli-menti Rai ecompagnie telefoni-che hanno infatti stangato di cir-ca1milione dieuroitelespetta-torichehanno votatoilorocan-tantipreferiti, aumentandodiun terzoil costodi telefonateesms portati finoalla cifra recorddi 1,1 euro a televoto (con il risul-tatogrottesco checosta dimenoacquistare la singola canzone online che votarla).Se l’evento piùsquisitamentecommerciale della tv di Stato,quello che dovrebbeessere lagallina dalle uova d’oro, è in per-dita, ben si capisce come sia am-ministratala tvdi Stato.LorenzaLei comei topmanager dellaRailarisolvononel modopiùsem-plicepossibile:il FestivaldiSa-nremo puòpermettersi diper-deresoldi perchéè unatrasmis-sioneda serviziopubblico.Nell’allegato A delcontratto diservizio che elenca gli obblighidella Raia fronte delcanone pa-gato dai cittadini c’è anche quel-lo dellapromozione dellamusi-ca classica e della musica leggeraitaliana. È evidente che se questofosse ilcompito, aSanremo do-vremmo vedere solo canzonettee poco più. Non avrebbero sensoi superospiti stranieri(che sem-mai fanno concorrenza alla mu-sica leggera italiana), e tanto me-noeventi superpagati chemo-nopolizzanoil Festivalcomeilcostosissimoe rovinosoCelen-tano show di questa edizione.Siccomela Raidevepresenta-re per legge due bilanci separati,uno per leattività da serviziopubblicoeuno perleattivitàpa-gate dalcanone, si èresa contoche ilterreno dopol’edizione2012 del Festival rischia di esserequantomai scivoloso.Col’aziendain extremisè corsaairipari, riportando direzione arti-stica e organizzazione del Festi-val all’interno dell’azienda, e af-fidandole aun managerdi com-provataesperienza edipartico-lare sensibilità per il serviziopubblico come Giancarlo Leo-ne. La macchina organizzativadelFestival 2013si ègià messainmoto,epunta apresentareconlargo anticipo laprossima edi-zione già per la convention Sipradel giugno prossimo. Con unascelta obbligata: abbattere i costie dimenticare Celentano.
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I COSTI
PRIMA IPOTESI
Per il Festivaldi Sanremo, laprima ipotesiportata inconsi-glio di amministrazione preve-deva spese da 20 milioni di eu-rocirca.Ilcosto èstatopoiri-dottoaqualcosa dipiùdi18milioni di euro.
GLI INCASSI
Gli incassi totali lordi sono sta-ti però di 16 milioni, che diven-tanomeno di15milioni alnet-to dellecommissioni. Losbi-lancio sarebbedunque supe-riore ai 3 milioni di euro.
IL CASO-SPOT
La prima serata, con l’esibizio -ne di Celentano, siè perso untreno dispot all’ora concorda-ta: il danno è di circa 700 milaeuro. Il buco totale del Festival,quindi, ammonterebbe a4 mi-lioni di euro.
Rincaro da 0,75 a oltre 1 euro
La beffa televotoCosta il 33% in più
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PROTAGONISTI
Sopra, un momentodello spettacolo di ieri sera. A destra, dall’al -to in basso, il direttore  generale della Rai Lo-renza Lei, il direttore di Rai1 Mauro Mazzaeil direttoreartisticoGianmarco Mazzi (LaPresse, Olycom, Ansa)
 
Il precedente
Riuscirono a perdercipure col super-Fiorello
Non solo Sanremo. Quando la Rai decidedi farsalire gli ascolti sonosempre guai.Erasuccesso ancheconloshow diFio-rello.
Il più grande spettacolo dopo il week end 
, andato in onda su Rai 1 dal 14novembre al 5 dicembre2011, è costatoall’azienda 12milioni perquattro pun-tate. A Fiorello sono andati 300 mila euroa puntata. La Sipra, concessionaria della Rai che si occupa della raccolta pubblici-taria, secondo Dagospiaavrebbe porta-toa casacirca 8milioni. VialeMazzini,quindi,ha dovutometterci4 milioni.Gliascolti sono stati ottimi, certo, ma i continon sono affatto tornati. (Sopra, il titolodi
Libero
dell’11 gennaio 2012).
QQQ
 
Caro-vita, caro-benzina,caro-bollette, caro-trasporti.E, conap-prezzabile coerenza,caro-televoto. Anche ilFestival di Sanremosi alli-neaairincari eallestangatedell’eraMonti. Quest’anno mandareil mes-saggino o telefonare per far vincere ilcantante preferito costa un bel po’più dell’anno scorso: un terzo secco,conun incrementodel trentatrèpercento.Se infattiper l’edizione2011 sial’smsche latelefonata costavano75centesimi, per quella terminata ieri imessaggi costavano un euro mentrele telefonatearrivavano adun costomassimo diun euro eun centesimo.E i conti sono presto fatti: + 33%. Visticosì possonosembrarepochispiccioli.Ma andandoavedere ito-tali cisi rendeconto dellaeffettivaportata del rincaro.L’anno scorso iltelevoto aveva generato introiti per laragguardevolesomma ditremilionidi euro. Se quest’anno il totale dei te-levotantinonsi sadiscostatodaquello fatto segnaredall’edizione 2011,al cucuzzarosi ag-giungeunmilione tondotondo.Isoldi, ovviamente, non finiranno nel-le casse della Rai, bensì in quelle del-le compagnietelefoniche chehannoaderito al servizio.Lacosa divertenteèche, acontifatti, la canzone preferita costa menocomprarsela chevotarla. Inegozi didischi digitali tipo iTunes mettono invendita le singolecanzoni con unrange di prezzo che varia dai settantaai novanta centesimi:comunque in-feriore a quanto richiesto per spinge-re l’artistaverso il successocol tele-voto. D’altronde, siè sempredettoche a Sanremo più che vincere contamettersi incondizione dismerciarequanti più dischi possibile a kermes-se finita.Vista così, ci sipuò almenoconsolare pensando che, alla fine, ilcaro-televotorischia puredidareuna mano ai poveri cantanti...
M. G.
 
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Domenica 19 febbraio 2012
PRIMOPIANO
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IL CASINO DELLA RAI
(...) nel mondo delle canzonette.Inrealtà hannotestimoniatoso-lo che dellamusica italiana nongliene importa niente a nessuno.Operlo menochenessunosiaspetta novità da Sanremo.Nona caso,sia MorandicheCelentano hanno fatto discuterenon per le loro esibizioni canore,ma semplicementeper legaffe ole provocazioni. L’ugola di Mon-ghidoro perché ha sbagliato inomiin ingleseesiè fattobacia-re in diretta tvdal solito idiota. IlMolleggiato per uno dei suoi ser-moni: poche idee ma confuse sulparadiso e i giornali cattolici (aproposito: ma l’ex ragazzo dellaviaGluck annifaintv nonfeceilpaladino antiberlusconiano del-la libertà di stampa? Come mais’è convertito alla censura?).Chein primopiano cifosseroloro e noni concorrenti, stavoltase ne sono accorti perfino glistessicantanti,i qualinonsiso-no attenuti al copione che obbli-gaasorridere davantiaunatele-camera male hannocantate agliorganizzatori. Insiemeall’esibi -zione dei duenonnetti, all’Ari -stonè peròandatain scenaan-che l’improvvisazione. Stru-menti e microfoniche non fun-zionavano,unsistema divotointilt, una vallettasostituita causapanico, le parolaccedi Luca ePaolo in fasciaprotetta e sette-centomila euro di spot volatiliz-zatisi per ilprolungarsi del mo-nologo di Joan Lui. Un disastroorganizzativo che èlo specchiodelPaese, ovverodi unanazionecon lustrinie paillettesdove pe-rò non c’è mai niente che funzio-na come dovrebbe.La confusione èstata tale cheperfino i responsabili hannopersola testa,accusandosil’unl’altro. Ildirettore generalechescarica sui suoisottoposti la col-padelle sparatediCelentano.Questichesi ribellanoeribalta-no le accuse sulla capa. Il diretto-reartisticoche minacciadimol-lare tutto, anche i lauti guadagni.Pure Morandiprende cappelloepartecipa alla rissa dicendo che èfelice diaver chiusobaracca eburattini,lasciando intenderedinon avere nessuna intenzione diripetere l’esperienza.In tutto questocasino, uno siaspetterebbe che almeno il sal-do finale,cioè dalpunto divistadel denaro, fosse inattivo. E in-vece no. Non solo dal primogiorno, quello in cui si è esibitoCelentano, loshare èandato inretromarcia, passandoda quasi16milionidi spettatoriapocopiùdi11, menodiquantofossestatoregistrato l’anno scorso.Ma pure il conto soffre. Nono-stante gli spot pagati una fortu-na,nonostante tuttele reti,an-chequelle dellaconcorrenza,abbiano datoforfait sospenden-do la programmazione, il festivalè in perdita.Uno sbilancio di quattro mi-lioni,dicono iben informati.Lapubblicità, circa16 milionilordi,non riuscirebbe acoprire i costidella gigantescamacchina orga-nizzativa messainsieme dallaRai. Musicanti, tecnici, costumi-ste, dirigenti, portaborse dei di-rigenti:aforza dispendere,lospettacolo della canzone italia-nasi ètrasformato nelfestivaldel buco.E per ripianarlosi ri-corre ai soldidel canone, co-mese lecanzo-nettee levolga-rità di Luca ePaolo fosseroun serviziopubblico. Op-pure si preleva-no i soldi,a loroinsaputa, daglispettatori chevotano da casa,aumentandoda 75centesimia1,1 euro il costo della chiamata.Un giochinoche valeun milio-ne.Dicevamoche quellaandatain scenaall’Ariston èla rappre-sentazionedi comefunzionanole cose in Italia. Ma prima ancoralo èdi come vanno inRai. Sel’impegno profusodall’esercitodifunzionarie direttoridistan-za, anziin hotel,a Sanremositraduce oltre che in una brutta fi-gura pure in unbagno di sangueeconomico, vuol direche si èpersoil sensodellecose eormainon c’è proprio più nulla da fare.Selatv pubblicariesceaperderedenaro anche quando potrebbefareilpieno diascoltatori,per-ché non ha concorrenza, non re-sta che una soluzione: chiuder-la.
maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it
Che stecca
Sanremo è la conferma che questa Rai va chiusa 
La tv pubblica riesce a perdere denaro anche quando non ha concorrenzae dovrebbe fare il pieno di ascoltatori. Tenerla in piedi non ha più senso
SFIDA ALLA FORNERO
Elsa Fornero si è detta «offesa» per le fastidioseesibizioni del corpo femminile a Sanremo. IvanaMrazova le ha risposto presentandosi sul palcovestita così.
LaPr 
Edizione 2013 «autogestita»
Lite in azienda, Mazzi si è dimesso«Per la Lei Adriano è un delinquente»
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ALESSANDRA MENZANI
QQQ
 
Lei contro Celentano, Mazzi con-troLei,Mazzi controMazza,Mazzichese ne va, Marano che ringrazia. Tradotto:ieri a Sanremo la Rai era nel caos totale.Il caso Celentano,gli ascolti tuttosommato mediocri,i nerviche saltano.Tutto èpartito dalleparole deldirettoregenerale dellaRai Lorenza Leisu Celen-tano,alla vigiliadellasua ultimaappari-zione, quella diieri: «Il buon sensoe lacorrettezza prevalganonelle ultimedueserate»;«nonsia necessario,alterminedel Festival, procedere ad iniziative con-seguenti a violazioni contrattuali», hadetto la Lei, che ha ricordato che la scelta(che però evidentementeha approvato)di avere Celentano è nata dalla richiestadelladirezioneartistica erete.OvveroGianmarco Mazzi e Mauro Mazza, diret-tore di Raiuno. «I contratti sono il pro-dottodipercorsi negozialicomplessitalida garantire agli artistidi potersi espri-mere liberamente,cosa cherivendico,cosìcome,credo, sialegittimorivendi-carela libertàdiprenderele distanzedaaffermazionifruttodi personalieopina-bilissimevalutazioni.In ognicasoglistessi contratti che tutelano le libertà de-gliartisti, garantisconoall’azienda tuttigli strumenti di tutela necessari».Le parole hanno trovato d’accordo ilcapo diRaiuno Mazza(«Avrei potutoscriverle io»)ma non Mazzi,colui chepiù di tutti ha spinto per Celentano. «Hol’impressioneche perildg Lei,Celenta-no sia un delinquente senza qualità», harisposto molto arrabbiato, «ho letto que-sta notaattentamente, forseanche ildi-rettore generale è statoun po’forzato. Voglio pensare questo». E poi il botto:«Addio Festival».Dopo tantigloriosi Sa-nremo (da Bonolis alla Clerici fino aiMorandi I e II), il “patron”si dimette dal-la direzioneartistica. «Considerocon-cluso questo percorso, era una decisioneche avevo preso circa un mese fa, ritengodi aver esaurito tutte le idee che avevo». Ilsuo braccio destro, Lucio Presta, altro ar-tefice dei successi sanremesi, prima delFestival aveva scritto su Twitter che que-sto sarebbestato il suoultimo Sanremo.Parole che sembravano una battuta. Mi-catanto. Ilpiù furiosoèMazzi. Chiedei«complimenti pubblici»da partedellaRai.«Ditechiaramente cheCelentanoèun grande artista damezzo secolo. Dilloadesso, Mauro». Mazza: «Ho sempredetto che Adriano è un grandissimo arti-sta».E ancoraMazzi:«Dovete dirci:sietestati bravi. È quattroanni che non sba-gliouncolpo. Secontinuateamandaremessaggi privati senza fare complimentipubblici, c’è qualcosa di poco sano». An-tonio Marano, commissario Rai per Sa-nremo,annuncia: «IlprossimoFestivalsarà gestito dalla Direzione Intratteni-mento,che dovràricostruire insiemeaRaiuno una nuova squadra vincente».Sarà contentoEnzo Iacchetti,polemicoconil SanremoSocial:«Nonè giustochecisiano duepersone(Mazzi eMorandi,ndr) chegestiscono ilcanone Raiorga-nizzando un Sanremo per i fatti loro», hadetto da Chiambretti. Comunque Mazziha già un nuovo postoin tv: il serale di
 Amici
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segue dalla prima
MAURIZIO BELPIETRO
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Lo spreco
Sessanta in orchestrama non suonano tutti
«L’orchestra del Festivalè formata da una sessantina di professori. Il fatto è chenon tutti suonano». Vince Tempera, fa-mosomusic-maker egià direttored’or -chestra a Sanremo lancia l’ultima pole-mica. «C’èchi porta ilproprio arrangia-toreil qualemagarinonsa scriverepertutte le componenti orchestrali. Ho vistogrande impiego di loop, campionamen-ti,clic chedanno dalvivolo stessosuonodeldisco.Èquindi ungrandespreco.La  voce-orchestrapesa parecchiosull’inte -ra economia del Festival ma così è impo-sto soprattutto dai discografici: non vo-gliono che il telespettatore senta qualco-sa di diverso rispetto al disco». (fa.sa.)

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