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La.repubblica.20.02.2012

La.repubblica.20.02.2012

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01/10/2013

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lun 20 feb 2012
SEDE:
00147 ROMA, VIA CRISTOFORO COLOMBO, 90 - TEL. 06/49821, FAX 06/49822923. SPED. ABB. POST., ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27 FEBBRAIO 2004 - ROMA.
CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ:
 A. MANZONI & C. MILANO - VIA NERVESA, 21 - TEL. 02/574941.
PREZZI DI VENDITA ALL'ESTERO:
 AUSTRIA, BELGIO, FRANCIA, GERMANIA,GRECIA, IRLANDA, LUSSEMBURGO, MALTA, MONACO P., OLANDA, PORTOGALLO, SLOVENIA, SPAGNA
2,00; CANADA $1; CROAZIA KN 15; EGITTO EP 16,50; REGNO UNITO LST 1,80; REPUBBLICA CECA CZK 64; SLOVACCHIA SKK 80/ 
2,66; SVIZZERA FR 3,00 (CON D O IL VENERDÌ FR 3,30); TURCHIA YTL 4; UNGHERIA FT 495; U.S.A $ 1,50
Fondatore Eugenio ScalfariDirettore Ezio Mauro
CON “SPEAK NOW”
14,10
1,20
in Italia
- Numero 8 Anno 19lunedì 20 febbraio 2012
Il caso
JAIMED’ALESSANDRO
Esplosione Appi download a quota 25 miliardi
La storia
 ANDREACAMILLERI
Io e Montalbanostessa giovinezzaci assomigliamo
1 2
www.repubblica.it
L’autobiografia dell’uomo più veloce del mondo: a Londra farò meglio
“La mia vita da Usain Boltcosì sono diventato il Lampo”
Il personaggio
dal nostroinviatoGIUSEPPE VIDETTI
C
REDEVO che la corsa fosseun hobby, non qualcosa allaquale bisogna lavorare – e mivedevo più che altro come un gio-catore di cricket che praticava l’a-tletica solo per la sua velocità.
SEGUE NELLO SPORTCON UN ARTICOLODI EMANUELA AUDISIO
 Negli Stati Uniti nuove tecniche per scoprire i gusti dei compratori
Il supermercatospia i clientie indovina il futuro
 ANGELO AQUARO A PAGINA 37
Con Emma, i ragazzi di “Amici” vincono le ultime edizioni del festival
Maria De Filippi lancia la sfida“Ora preparo il mio Sanremo”
La polemica
USAIN BOLTSANREMO
H
 ANNO vinto i poteri forti, di-cono quelli che hanno per-so. La vittoria di Emma al 62°Festival di Sanremo era annuncia-ta, dopo il secondo posto dell’annoscorso con i Modà; i ragazzi dei ta-lent show sono imbattibili.
SEGUE A PAGINA 52
Gli ordigni della Guerra mondialegiacciono ancora nei nostri mari
Quelle bombe chimicheormai dimenticateche minacciano le città
GIOVANNI VALENTINI A PAGINA 19
Una terza Repubblicacontro i partiti?
ILVO DIAMANTI
 N
ON è facile prevedere chene sarà dei partiti e del si-stema partitico italiano,dopo il governo Monti. (Mi ac-contento di prevedere il passato.E non sempre mi riesce bene.)Tuttavia, mi sentirei di avanzareun’ipotesi. Facile. Nulla resteràcome prima. L’esperienza delgoverno tecnico, infatti, sta met-tendo a dura prova la tenuta deiprincipali partiti, ma anche – so-prattutto – delle alleanze e dellecoalizioni precedenti.
SEGUE A PAGINA 38
Domani pre-consiglio dei ministri, 5,5 miliardi tolti agli evasori serviranno ad abbassare l’aliquota Irpef ai redditi più bassi
Taglio delle tasse, Monti accelera
 Pronto un decreto. Intesa sul lavoro, Cgil frena. L’articolo 18 divide il Pd 
ROMA
— Governo a marce for-zate verso il varo definitivo, ve-nerdì prossimo, della riforma fi-scale. Domani i ministri al lavo-ro per un pre-consiglio. È pron-to un decreto per abbassare l’a-liquota Irpef dei redditi più bas-si sfruttando la metà degli 11miliardi che si stima arrivinodalla lotta all’evasione fiscale.Sul fronte lavoro, la Cgil frenasull’intesa con governo e indu-striali: «Impossibile chiudereentro marzo». E il Pd si dividesull’articolo 18 dopo che Veltro-ni ha detto: «Non è un tabù».
SERVIZIDA PAGINA 2 A PAGINA 7
Di sovrano in Europac’è solo il debito
L’analisi
JEAN-PAUL FITOUSSI
A
L PRINCIPIO fu la crisifinanziaria (2007-2008),le cui reali conseguenzesi fecero sentire, come semprein casi del genere, sull’attività esull’occupazione, attraverso ilcrollo della domanda globale.La comunità internazionale,mobilitata dalle riunioni delG20, reagì giustamente, utiliz-zando tutti i mezzi per sostene-re la domanda: politica mone-taria espansiva e non conven-zionale, rilancio budgetario.
SEGUE A PAGINA 38
Perché convieneinvestire sulle donne
CHIARA SARACENO
I
NVESTIRE nelle donne con-verrebbe alla società dal puntodi vista dello sviluppo econo-mico. Ma sono molte le cose chedovrebbero cambiare nell’orga-nizzazione del mercato del lavoro.
 ALLE PAGINE 39, 40 E 41CON UN ARTICOLODI CINZIA SASSO
R2
L’ex dissidente dell’Est al posto di Wulff travolto dallo scandalo
Germania: Merkel dice sì a Gauck presidenteOggi l’Eurogruppo per salvare la Grecia
D’ARGENIO, MASTROGIACOMO,TARQUINI ALLE PAGINE 10 E 17
Joachim Gauck e Angela Merkel
L’acrobaticagiravolta di Sarkònell’arena populistadi Marsiglia
MARSIGLIA
I
L DUBBIO non gli si addice. In un mo-mento di programmata sincerità, direcente, davanti ai giornalisti, è capi-tato a Nicolas Sarkozy di immaginarsisconfitto. Bocciato dai francesi. Era unmodo, ben studiato, di rivelare un ango-lo del suo carattere in cui sarebbe anni-data l’incertezza, come in ogni essereumano. E quindi di chiedere compren-sione per gli errori commessi nell’eserci-zio del potere. Anche lui, pur presentan-dosi nella veste del capitano coraggiosoal timone di una “Francia forte”, confes-sava con sussiego di conoscere i tormen-ti dei comuni mortali. Quell’insolito ri-corso al dubbio, un atto vagamente sen-timentale, romantico, recitato con ac-centi introspettivi, si è comunque con-cluso. È un capitolo definitivamentechiuso da Sarkozy in questa metropolimediterranea, la sola grande città diFrancia amministrata dal centrodestra,quindi amica e per questo scelta per il pri-mo grande comizio del presidente a finemandato, e candidato a succedere a sestesso.
SEGUE A PAGINA 43
R2
La campagna elettorale di Sarkozy
BERNARDO VALLI
India, arrestati due militari italiani. “ Situazione tesa e grave”
I Marò accusati di aver ucciso due pescatori
L’arresto dei due Marò BRERA, FOSCHINI E NIGRO E ALLE PAGINE 12 E 13
Repubblica raddoppia l’infomazione
Alle 19 ritorna RSeratutto il mondo sull’iPad 
 
ECONOMIA
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LUNEDÌ 20 FEBBRAIO 2012
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LA CRISI FINANZIARIA
Metà degli 11 miliardi tolti aglievasori andranno ad alleviareil carico dei contribuenti onestiPer superare la legge delega si pensa a dividere le misure tra unddl e un provvedimento urgente
IL DOSSIER.Le misure del governo
Il fisco
LUISA GRION
Taglio tasse, Monti acceleraaliquota Irpef minima al 20%con 5,5 miliardi dall’evasione
 Domani pre-consiglio: spunta l’ipotesi decreto
Il governo Monti dà una secca accelerata sulla riforma fiscale. Il nuovo testo sulle misure daintrodurre sarà discusso in pre-Consiglio dei ministri già domani, mentre il varo definitivo è previsto per venerdì. Per gli interventi da mettere in campo dovrebbe essere previsto un doppio binario: da una parte un decreto legge contenente le decisioni urgenti da emanare entro lasettima, dall’altra un disegno di legge per i provvedimenti a più largo respiro.Sarebbe così superato il percorso tracciato dalla legge delega avviata dall’ex-ministroTremonti (“La useremo, ma intendiamo andare oltre” aveva d’altra parte annunciato il premier Monti).Gli obiettivi che il governo intende raggiungere attraverso i due canali sonoambiziosi, a partire da un riduzione di tre punti della prima aliquota Irpef (dal 23al 20 per cento) da finanziare attraverso i proventi della lotta all’evasione fiscale(stimati in 11 miliardi di maggiori entrate, metà dei quali utilizzata per coprire iltaglio delle tasse). Ma nella riforma fiscale dovranno trovare posto anche gliinterventi destinati a scongiurare il nuovo aumento dell’Iva e il taglioindiscriminato alle 720 agevolazioni fiscali previste per famiglie e imprese. Ilgoverno è al lavoro per dividere quelle “intoccabili”, destinate a famiglie e pensionati, da quelle sulle quali si può intervenire. Nuove entrate sono atteseda una revisione degli estimi catastali (in particolare nelle grandi città) e daitagli alla spesa pubblica sui quali sta lavorando il ministro Piero Giarda. Ildecreto potrebbe contenere anche l’applicazione dell’Ici sui beni dellaChiesa (saranno esentati solo quelli in cui si svolge in modo esclusivoun’attività non commerciale) e l’abolizione dell’Agenzia per il Terzo settore.
Un taglio alle tasse grazie ai proventi della lotta all’evasione. Iltesto sulla riforma fiscale che il governo si prepara a vararemetterà nero su bianco questo principio già annunciato piùvolte dall’esecutivo. Ora ci sono anche le cifre: dalla lottaall’evasione, Palazzo Chigi stima di recuperare circa 11 miliardi ,metà dei quali destinati appunto ad alleviare il carico fiscaledelle famiglie. Si parla quindi di una copertura di 5 miliardi emezzo che, nelle intenzioni del governo, dovrebberopermettere di abbassare di tre punti la prima aliquota (chepasserebbe dal 23 al 20 per cento), quellaapplicata ai redditi compresi fra i 7 e i 15 mila euro.Oltre al taglio delle aliquote un’altra ipotesi diintervento prevede una possibile modifica delledetrazioni. In questo caso i proventi ottenutigrazie alla lotta all’evasione sarebbero in un primotempo destinati ad un Fondo cui attingere successivamente perfinanziare le maggiori detrazioni applicate.Il taglio delle tasse finanziato attraverso una lotta all’ evasioneed elusione fiscale è, d’altra parte, un cavallo di battagliadell’esecutivo in carica e una delle misure a più alto tasso dipopolarità. Ciò spiega la risonanza data ai blitz contro gli evasorimessi in atto in questi giorni dall’Agenzia delle Entrate e dallaGuardia di Finanza. Le nuove norme di controllo introdotte,dalla tracciabilità dei pagamenti al monitoraggio dei movimentibancari hanno già prodotto un effetto deterrenza, anche se - peravere un primo bilancio dell’andamento del gettito - bisogneràaspettare i risultati dell’autotassazione di maggio e giugno.
L’imposta sul reddito
Con i soldi recuperati agli evasorifinanziato l’alleggerimento Irpef 
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Disinnescare la mina di un possibile aumento dell’Iva. Alla finedello scorso anno, sotto l’emergenza di un bilancio da risanare,il governo ha messo in campo la possibilità di varare un secondoaumento dell’Iva dopo quello già applicato con la precedentemanovra estiva. Si tratterebbe di un aumento di due puntipercentuali che scatterebbe a partire dal prossimo mese diottobre e che porterebbe l’aliquota intermedia dal 10 al 12 percento e quella più alta dal 21 al 23%. Un aumento che dovrebberestare immutato per tutto il 2013 e registrare un ulterioreritocco di mezzo punto nell’anno successivo.L’operazione fu annunciata dal governo in caricaper evitare che scattassero i pericolosi tagli linearidel cinque per cento su tutte le agevolazioni fiscalipreviste dall’ex ministro Tremonti in caso diemergenza-bilancio. Ma l’ ipotesi di un interventosull’Iva , considerato il clima di recessione, è visto come fumonegli occhi sia dai commercianti che dai consumatori chetemono l’effetto inflattivo della misura sui bilanci delle famiglie.Lo stesso premier Monti, d’altra parte, sembra perplesso sullapossibilità di utilizzare questa leva e ha più volte detto di volervalutare una revisione della norma. Per poterlo fare però ilgoverno - tramite la riforma fiscale e gli interventi di taglio allaspesa - deve recuperare 4 miliardi per quest’anno e 16 per ilprossimo. La strada per recuperare i fondi necessari dovrebbepassare attraverso il taglio agli sgravi tributari e all’ operazionedi «spending review» affidata al ministro Giarda che dovrebbeessere pronta nel giro di tre mesi.
Il nodo Iva
Esecutivo a caccia di 4 miliardi per evitare l’aumento da ottobre
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La marea di agevolazioni fiscali di cui famiglie e imprese possonooggi usufruire va ridotta. Sul fatto che siano troppe e non tuttegiustificabili sono ormai tutti d’accordo: si tratta di 720 diversetipologie di sgravi per un valore totale di 161 miliardi. Nonpossiamo più permettercele.Il lavoro sui tagli da applicare era in realtà già stato avviato daTremonti, ma il precedente governo, aveva definito - in caso difallimento della manovra di riduzione - una cura da cavallodestinata a stroncare i redditi delle famiglie (quelle dei lavoratoridipendenti in particolare): si parlava infatti di untaglio orizzontale per tutte le agevolazioni del 5 percento nel 2013 e del 20 per cento nel 2014. Nientesconti per nessuno: lo stesso trattamento sarebbestato riservato alle agevolazioni per carico familiarecome a quelle riservate per il mantenimento deipalazzi storici.Il governo Monti ha stoppato questa possibilità di taglioincondizionato riservandosi l’eventualità di un pur pesanteintervento sull’Iva (che vista la recessione cerca di scongiurare). Ilnecessario taglio agli sgravi ci sarà, ma non incondizionato. UnaCommissione ad hoc sta elaborando l’elenco di quelli sui quali sipotrà intervenire prevedendo però una riserva «intoccabile». Cisarà una rosa di detrazioni destinata a famiglie e pensionati chenon subiranno tagli. Fatte salve le agevolazioni «basic»,comunque, il bacino d’intervento resta ampio. La riforma delfisco dovrà provvedere allo sfoltimento: si guarda anche alriordino dei 10 miliardi di agevolazioni oggi destinate alle imprese
Le agevolazioni
 Nel mirino 720 “sconti” fiscalino ai tagli per famiglie e pensionati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL PREMIER
Il presidente delConsiglio, MarioMonti, è pronto avarare la riformafiscale
 
PER SAPERNE DI PIÙ
www.governo.itwww.tesoro.it
Venerdì a Palazzo Chigi il varodefinitivo della riforma. Attesiforti tagli a sgravi e sprechi
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E’ diventata operativa dieci anni fa, un anno fa ha cambiatonome, ora sembra destinata a sparire per sempre. La riformafiscale targata Monti dovrebbe abolire l’Agenzia per il Terzosettore (ex Agenzia per le Onlus), ente di emanazione governativa- con sede a Milano - che ha poteri di indirizzo, promozione,vigilanza sulle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, isoggetti del terzo settore e gli enti non commerciali.L’Agenzia opera a sua volta sotto la vigilanza della Presidenza delConsiglio dei ministri e del ministero dell’Economia, quindi èattualmente sottoposta alle dirette competenzedel premier Monti. Fra i compiti ad essa attribuitiquella di promuove campagne per la conoscenzadelle organizzazioni, la raccolta dati sugliorganismi esistenti e - nei casi di scioglimento diun ente - l’obbligo a dare parere vincolante sulladevoluzione del patrimonio. L’Agenzia vigila anche sulle attivitàdi sostegno a distanza e individua le categorie delleorganizzazioni cui destinare i contributi pubblici: è quindi l’enteche ha delineato l’elenco di organizzazioni ammesse abeneficiare della destinazione del 5 per mille. Leamministrazioni pubbliche sono chiamate a chiedere il pareredell’Agenzia per l’organizzazione dell’anagrafe unica delle Onluse nel caso prevedano di far decadere in modo totale o parziale leagevolazioni loro destinate. L’organismo è costituitodalPresidente e da dieci consiglieri nominati dalla Presidenza delconsiglio. L’incarico dell’attuale direttore generale scade a finemese.
Le Onlus
L’Agenzia per il terzo settoreverso l’abolizione dopo 10 anni
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Una riforma del catasto vera e propria richiede tempi molto lunghiper essere definitivamente attuata (più o meno cinque anni) e -per quanto incisivo - l’intervento già varato dal governo sul settoreimmobiliare attraverso l’aumento dell’Imu (la vecchia Ici)reintrodotta sulla prima casa, non è bastato a creare un equilibriofra il valore fiscale e quello reale delle abitazioni. L’interventosull’Imu ha infatti rincarato le rendite catastali del 60 per cento eporterà nelle casse dello Stato circa dieci miliardi, ma soprattuttonelle grandi città la divergenza fra valori di mercato e valorecatastale delle zone periferiche da quelle centraliresta elevato. La rivalutazione delle rendite catastaliesistenti ha elevato la base imponibile a 4 milamiliardi, ma il valore di mercato stimato è valutatoin 8.200 miliardi. Più del doppio. Ecco perché neldisegno di legge sul fisco potrebbe trovare spaziouna riforma del catasto a livello locale. L’obiettivo è quello diavviare una revisione degli estimi urbani medi agendo comuneper comune o su zone omogenee o per quartieri all’interno dellostesso centro abitato. Le prime a chiedere un intervento di questogenere sono state proprio le amministrazioni dei Comuni piùgrandi, interessate ad aumentare le entrate. Non a caso i Comunisi stanno mettendo in rete per individuare strategie comuni percombattere l’evasione fiscale e immobiliare Nel decreto dovrebbeinvece trovare spazio la definizione delle aliquote Imu daapplicare con il primo acconto di giugno. L’ipotesi più accreditataprevede che si parta con le aliquote più basse, 4 per mille per laprima casa e 7,6 per mille per gli altri immobili.
Gli estimi catastali
In arrivo la rivalutazionegrandi Comuni in prima fila
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Sempre nel testo che entra in pre-Consiglio domani dovrebbetrovare spazio l’introduzione dell’Ici - annunciata nei giorniscorsi dallo stesso premier Monti - per gli immobili della Chiesaoggi esentati dall’imposta.Secondo quanto previsto dal governo le nuove normeconsentiranno l’esenzione solo per le proprietà nelle quali sisvolge in modo esclusivo una attività non commerciale. PalazzoChigi ha comunque annunciato un emendamento che definiràin modo preciso la tipologia degli immobili interessati alversamento dell’imposta. L’introduzione dell’Icisui beni ecclesiastici potrebbe entrare nella partedi riforma veicolata attraverso il decreto.Quanto vale l’Ici sulla Chiesa? Su quello chedovrebbe essere l’incasso garantito sono circolatenei giorni scorsi le più svariate cifre. L’Anci,associazione dei comuni, ha parlato di versamenti per 600milioni l’anno, uno studio dell’Ifel stima invece che il risultatofinale potrebbe raggiungere il miliardo di introiti. Un balletto divalutazioni dovuto al fatto che un censimento vero e propriodegli immobili non è ancora disponibile.Sull’introduzione dell’Ici per i beni ecclesiastici si è sviluppatoun acceso dibattito, tuttora in corso. Ieri infatti il senatore delPdl Mantovano si è detto certo che «nonostante le note difficoltàeconomiche nelle quali versano i comuni, nessun sindaco delPopolo delle Libertà applicherà mai l'Ici di Monti agli asiliparrocchiali e a quei beni della Chiesa ove si svolgano attivitàsociali, formative e religiose così utili per le nostre comunità».
I beni ecclesiastici
Stretta per gli immobili della Chiesascatta l’Ici per le attività commerciali
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