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Libero.26.02.2012

Libero.26.02.2012

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05/13/2014

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Domenica 26 febbraio 2012
OPINIONI NUOVE - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postaleD.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano
Prezzo all’estero:CH-Fr.3.00/MC&F -
2.00 / SLO -
2.00.
y                          (                           7                           H                           B                           5                           J                           1                           *                          K                           O                           M                           K                           K                           R                           ( 
FONDATORE
VITTORIOFELTRI
DIRETTORE
MAURIZIO BELPIETRO
*
Con:
“Super Mario Monti Sciò”
5,0 0.
 ANNO
 XLVII
NUMERO
49
EURO
1,20*
BERLUSCONI-PM 25-0
Prescritto il processo che non avrebbe mai dovuto cominciare e nel corso del quale non è stata fornita alcuna prova. Se non quella dell’accanimento giudiziario contro il Cavaliere 
DI NUOVO PROSCIOLTO
di
MAURIZIO BELPIETRO
segue a pagina
3
Con lasentenza deltribunaledi Milano,si è chiusoieri unprocesso aSilvio Berlusconiche non avrebbe neppure do-vuto cominciare.Chiunqueavesse lettogli attidel procedi-mento senzaavere gliocchi of-fuscati da pregiudizinei con-fronti dell’ex premier,sisarebbe infatti im-mediatamentereso contoche ilcosiddetto casoMills nonsa-rebbe maipo-tuto approdare auna sentenza dicondanna. Princi-palmente per ragionidi tempo. Lapresunta falsatestimonianza dell’avvocatoinglese risale al 1995e la pre-suntaricompensa peravermentitoa treannidopo. Sitrat-tadunquedi robavecchia,chegià nel 2005,quando partì l’in -chiesta,eravicina adesseredi-chiarataprescritta. LaProcuraperò s’intignò edecisecomun-que di perseguire l’allora presi-dente del Consiglio.Ma vistocheilprocesso eraunmortocheavanzava,i pmpertenerloin vita si prodigaronoin un ac-canimento terapeuticomai vi-sto prima. Il reato da perseguirenon fu fissato nel momentodella presunta erogazione didenaro,ma, conun’az -zardata interpreta-zione giuridica, losi spostò di unpaio d’anni,quando cioèMills decise dispendere lasomma. Idea ori-ginale e ai limiti del-ladecenza, inquantose lasi accettassevorrebbedireche unladrononè ladrofi-no a che i soldi rubati non li usa.Edunque, volendofarlafranca,è sufficiente mettere il denarosotto il materasso.Latesi fecestorcere ilnasoperfinoalla Cassazione,maes-sendocidi mezzoBerlusconiilprocesso andò avanti, (...)
S. DAMA, A. MORIGI
e
A. SCAGLIA
alle pagine
2-3-4-5
DE PASQUALE
I fallimentidel magistratoad personam
L’INTERVISTA
Mills: «Io stupidoMa la giustizia in Italia fa paura»
di
FILIPPO FACCI
Il proscioglimento per prescri-zione era statorichiesto dalladifesa insubordine all’assolu -zione piena: ebasterebbe que-stoa decretarevincitori evinti.O forse bastava il sorriso dell’av -vocato Ghedini,o meglioanco-ra: bastava la faccia del pm (...)
di
NICHOLAS FARRELL
Primadi farsiintervistare,Da-vid Mills, 67 anni,5 figli e avvo-cato in pensione,mi gira unverbaledacasa suaaStratford-upon-Avonnella conteadel Warickshirescritto disuopu-gno in data 18 gennaio 2012 de-positato al Tribunale (...)
segue a pagina
2
segue a pagina
4
Criticare è un’azione da temerari
Siamo ammalati di querelite
di
GIAMPIERO MUGHINI
Una proposta piccolapiccola adaggiornare ildizionario dellalin-gua italiana. Introdurvi il termine“querelite”a dire la smania diffusadi querelarechiunque tiabbia da-to un colpo negli stinchi, ad esibireil fatto che tu lo vuoi morto e chiedieuro acentinaia dimigliaia apro-teggereiltuo onoreviolato.Hodetto colponegli stinchi,insinua-zionemaliziosa, opinionedichinonti stimae nonti trovasexy,giudizio altamente negativo su untuo film o un tuo libro o una tua fi-danzata, “buffettoalla ZlatanIbrahimovic (troppetre giornate!),affermazione sbagliatache tuhaitutto il diritto di rettificare e di cui ilcolpevole ha tutto il dovere a rac-cogliere la tua verifica. E non che iosia dell’opinione (...)
segue a pagina
15
Situazione internazionale esplosiva
Occhio, arriva la guerra vera
di
MARIA GIOVANNA MAGLIE
Che siano i due ufficiali americaniammazzati inAfghanistan negliedifici del ministero degli Interni daun poliziotto afgano che avrebbedovuto essereil loroprotettore eche liha uccisi pervendicare duecopie del Corano bruciate perchécontenevano comunicazioni cifra-te fra talebani terroristi detenuti;che sianoil capo diprima classeMassimiliano Latorree ilmare-sciallo Salvatore Girone, i due maròitalianiingalera inIndiaperaverfatto il proprio dovere di nucleo diprotezione militare dai pirati suunapetrolieraitaliana inbaseameticoloseregole diingaggio;per-fino che siano i due giornalisti mas-sacratiperdare unesempioemi-nacciarechiunque vogliafarein-formazione in Siria nella (...)
segue a pagina
17
di
GIAMPAOLO PANSA
Caselli vittimarischiail ridicolo
Diventare un uomo ridi-colo. Dopo aver tantolottato contro terroristi emafiosi,è questoilri-schio che correGiancarlo Caselli,super magistratoe capo della Pro-cura di Torino.Lo correperun motivosciocco: considerarsil’unica vittimadi estre-misti violentiche conte-stano i suoi libri e il suolavoro. Caselli dimenticadiessere soltantol’ulti -mo dei tanti costretti afare la stessa esperienza.E adesso gli racconterò ilmio caso.Nel 2003 pubblico
Il sanguedei vinti
, libroche racconta (...)
segue a pagina
11
Così Monti ha fregatodestra, sinistra e cattolici
segue a pagina
10
segue a pagina
7
Gli affari dei «templari» leghisti
Consulenze, assunzioni, favori 
LEONARDO PICCINI
a pagina
9
I professori sfilano700 euro a ogni azienda
IL GOVERNO DELLE BEFFE
di
ANTONIO SOCCI
 Appena fu dato l’incarico aMonti io, da queste colonne,glidetti fiducia.Nonavevopregiudizi.Ma miricredettiquasisubito. Eavvertiicheper molti la luna di mielecon i «tecnici» sarebbe di-ventata una luna di fiele (co-megiàmostrano ifischiaNapolitano).In effetti a cento (...)
di
FRANCO BECHIS
L’hanno chiamata “semplifica -zione fiscale”. E ad aziende e par-titeIva l’ultima semplificazionediMarioMonti faràbuttareviadalla finestra - in tempi in cuiproprio nonce ne è bisogno- fra500 emille euroalmeno. Èil co-sto del software acquistato dallamaggioreparte diloro percom-pilare lo spesometro. Che era ap-pena entrato in vigore (...)
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2
Domenica 26 febbraio 2012
PRIMOPIANO
@
commenta su www.liberoquotidiano.it
Silvio ancora proscioltoSipario sul processo Mills
Prescritto l’ex premier, la difesa: volevamo l’assoluzione piena, ma qui aMilano è un successo anche così. L’accusa non ci sta e annuncia ricorso
INAULA
Ilpubblico ministerosi trinceradietro un«nocomment». L’avvocato Longo:«Leggeremo lemotivazioni,vedremo se c’è spazio per l’impugnazione»
assalto fallito
Quanto dura un dibattimento
Calcoli-scandalosulla prescrizione
QQQ
 
Inquestoprocesso, ilproblemadelcal-colodella prescrizione-terminedi tempool-tre ilquale non èpiù possibileperseguire unreato - può dirsi emblematico del groviglio incui sidibatte la giustiziapenale. Allora:con laex Ciriellisi sono abbassatii tempi pergli in-censurati, quindi anche per Berlusconi. Poi c’èstata la sospensione dovuta al pronunciamen-to della Consulta sul Lodo Alfano - che sospen-devaiprocessiper lealtecarichedelloStato.Bocciato,ed ecco:perladifesa ilcontodellaprescrizione deve riprendere dal giorno del re-spingimento,invece secondol’accusa daquando il Tribunale tornò in possesso degli at-ti, tempo dopo. Anche a proposito del blocco omeno del conto in seguito all’istanza di ricusa-zione della Corte presentatadagli avvocati, lagiurisprudenza non èuniforme. Domanda:ma è così difficile fissare dei criteri certi?
A.SCA.
Fabio De Pasquale
I fallimenti di una toga ad personam
Dal suicidio di Cagliari durante Tangentopoli al «confino» per Colucci. Perfino Borrelli lo sgridò
:::
ANDREA SCAGLIA
QQQ
 
Nove delmattino. Mi giroe ve-doFrank,lui chedelpalazzacciomi-lanese è una colonna.«Ehi Frank, che dici?».IlCimini avvicinail suobarbone:«Cosa?».«Come cosa... La sentenza, no?».«Ma sì, questo ormai è un processomorto».«Cioè?».«Morto, nel senso di prescritto».«Quinditu pronostichiunapre-scrizione?».«Sicuro».Così poi sarebbe andata.Quante ne sa, Frank.E comunque a inizio giornata que-sta è voce pressoché unanime, fra icronisti che in Procuraci vivono. An-che il
principe 
Ferrarella è d’accordo,«sì,penso anch’io, d’altronde l’hoscrittopiùvolte»,e luiparlamaiaca-so. Chapeau.Intorno, in quest’attesissimo- eper Berlusconi ennesimo - giorno delgiudizio (Mills), non èche si respiril’aria dell’eventoepocale. Qualchecamionettadella Poliziapiù chealtroper prassi, chénemmeno s’è presen-tatoinpersona.E poialsabatoiltri-bunaleè deserto.Molto diversal’at -mosfera rispettoa quei giorni incui i
Silvio boys
-così perdire,chégliun-der60erano pochi-s’accalcavanodavanti alle uscite/entrateper dimo-strargli sostegno. Erasolo pochi mesifa. Sembra un lustro.In mattinataè previstala conclu-sionedellearringhe difensive-ilpmavevagiàchiesto cinqueannidicon-danna. L’altra voltaaveva parlatoGhedini, oratocca aLongo. Riper-corre letappe dellavicenda -quellaper cuiBerlusconi èaccusato d’avercorrotto l’avvocatoinglese affinchérendesse dichiarazioni reticenti, ocomunque a luifavorevoli, in altridue procedimentigiudiziari. Ilpro-cesso Mills, per l’appunto, comincia-to nel2006. Secondo moltiquello piùtemuto dall’expresidente delConsi-glio, cheper frenarloavrebbe varatoalcunedelle cosiddetteleggi
ad per-sonam
- tipo la
ex Cirielli
, che accor-cia itermini di prescrizione(cosa ef-fettivamenteavvenuta pureperilprocesso Mills),e ancheil LodoAlfa-no, che l’avrebbe messo al riparo finquandoavesse rivestitoun ruoloisti-tuzionale -Lodo poibocciato dallaCorte Costituzionale. Ma soprattuttoc’erano quelle duecondanne perMills nel“processo gemello”,in pri-moesecondo grado,elaCassazioneavevadichiarato ilreatoprescrittoma nei fatti l’avevaconfermato - «...esehannocondannato ilcorrotto,dif-ficile che non condannino il presun-tocorruttore».In verità,ladifesadiBerlusconi ha sempre sostenuto chein quel processo non è stato affattoprovatoil coinvolgimentodirettoepersonaledel Cavaliere.In ognicasoLongo,dopo averbollato comeerratii calcolidel pmFabio DePasqualesullaprescrizione -che,adire dique-st’ultimo, sarebbe intervenuta framaggio e luglio, mentre per i difenso-ri è scattata l’8gennaio - chiede perBerlusconi l’assoluzione nelmerito.Il collegiogiudicante, presiedutodaFrancesca Vitale, si ritirain camera diconsiglio. Ci si rivede alle tre.E comedi consueto inquesti casi,nei grandicorridoi spopolatiè tuttoun sussurro. C’è addiritturachiassi-cura di
sapere per certo
(figurati...) chelastessa Vitalesarebbe orientataperl’assoluzione,mentre lealtre due- Antonella Laie CaterinaInterlandi -avrebbero maturato convinzioni col-pevoliste,«e alloravedrete cheamaggiorragione siorienterannosul-la prescrizione, così nonse la prendenessuno». Oppure sela prendonotutti, dipende. Al rientro in campo- pardon, inaula - lo scenario è radicalmentecambiato. Decine ditelecamere emacchinefotografiche, giornalistiinogni dove, «...oh, e togliti da davan-ti!...», e la cronista che replica piccata,«...sono anni cheseguo questo pro-cesso...», spintoni e grida,lotta di po-sizione senzaesclusione dicolpi.Suona lacampana, tuttiin piedicheentra la corte - e comunque che stile,il giudice Francesca Vitale. Prendeposizione davantial microfono,«innome del popolo italiano», la vocesuona un po’tremolante - forsel’emozione, in aula è tutto uno scatto.Eccola sentenza:«...dichiara ilnonluogo aprocedere perintervenutaprescrizione».Prescrizione. Troppo tempo è pas-sato dalpresunto reato.Le motiva-zione sarannodepositate entrono-vanta giorni. Tutto finito. Niente con-danna perBerlusconi. Néassoluzio-ne, peraltro.De Pasquale sorri-dea tuttadentaturama sivede cheaccusailcolpo (l’accusa cheaccusa, vabbé...), lasua prima frase ri-specchia ladelusione:«Inutile commenta-re», poi annunciail ri-corso in Appello. D’al -tro cantonemmenoLongo si mostra esul-tante: «Una sentenzacosì laimpugno tuttala vita», dice riferen-dosi alla sua richiestadelusa di mandareBerlusconi assolto.Poiprecisa: «Unapre-scrizione aMilano perBerlusconi èun suc-cesso, perché gli av-versari politici diran-no cheè unoscanda-lo». Ghediniaggiunge che«abbiamo l’auspicio diavereun’as -soluzione piena, il presidente Berlu-sconisela merita».AncoraLongo:«Leggeremo le motivazioni, vedremose ci sono spazi per l’impugnazione».Fine. Masolo peroggi, chédi in-chieste eprocessi ancoraaperti Ber-lusconi ne ha diversi.
(...) FabioDe Pasquale,che nonsi capisce neanche che cosasperasse diottenere. Forseunacondanna «mo-rale»: come se ilsistema penaleservisse a questo.I giudicinonhanno deciso sulmerito, eccotut-to: sicché per ap-piccicare a Berlu-sconi lostatus di«corruttore» (chei suoi nemici,tanto, gliattri-buivano già)oc-corre riesumarela Cassazione delprocesso Mills (ilprimo) laddovel’avvocato ingle-se in effetti figuracorrotto: dimen-ticando che peròBerlusconi, inquel processo,non era imputato,ancheperché nessunopuòes-sereprocessatodue volteperlostesso reato.Pare inveroprete-stuoso anche appellarsi all’en -nesima leggead personam:lanormache haaccorciato lapre-scrizione (da15 a 10anni, inquestocaso) èdel 2005,primaancora delrinvio agiudizio edue anni primache il processo,tra un rinvio e l’altro, comin-ciasse effettivamente.Significa,non fosse chiaro, che non è maiesistito ilminimo dubbio- sindall’inizio - sul fatto che sarebbefinita così:ci sipoteva soltantoaccapigliare sulla data precisadella prescrizione, manon su diessa.Il primonovembre2006,senzaparticolari dotidivinato-rie, lo scrivente la mise così:«L’ottavo rinvio agiudizio perBerlusconisu tredicitentativinon anda finireda nessunaparte: laprescrizione èpresso-chè garantita». Prescrizione cheperciònon puòcertodefinirsiun «incidente», e che pone dub-bi retorici circa una giustizia cheafronte ditremilioni diarretratibuttaviatempo esoldiestipen-di (quellidei magistrati)per in-seguire una prescrizione certa,un proscioglimento certo,e tut-to peril puntiglio ditoghe adpersonam. Tra l’altro c’è il forterischio che non sia ancora finita,vistochele difesepaionodecisea impugnare la sentenza - perottenere l’assoluzione piena - ecosìpureilpm hadettoche«va-luterà» se ricorrerein Cassazio-ne. La follia potrebbe continua-re, insomma: ma qui meritereb-be undiscorsetto personaleilpm FabioDe Pasquale,se nonfosse che ha la querela facile.Occorrerebbe chiedersi, tut-tavia, che cosa sarebbe di un pmcomelui sefossimo negliUsa,laddove la carriera dell’accusa ècommisurata ai successi che ot-tiene. De Pasquale,per dire, neiprimi anni Novanta fu capace dimettere d’accordo l’intero Par-lamentoa marginediun’in -chiesta sui fondineri Assolom-barda,quando l’intero emiciclo- sinistree forcaiolicompresi -respinse le richieste di autoriz-zazione a procedere per due de-putatiliberali eduerepubblica-ni: l’intento del pm fu giudicato«persecutorio» dall’intero arcocostituzionale. Poi cifurono lefrizioni colPool ein particolarecon Di Pietro: litigarono per lagestione dell’indagato Pierfran-cesco Pacini Battaglia (Di Pie-tro, accentratore,lo volevatuttoper sé)sino a unlitigio furiosonel tardo settembre 1993, quan-do un certo latitante, Aldo Moli-no, sbarcò a Linatee si conse-gnò a Di Pietro nonostante fossericercato daDe Pasquale.Vola-rono urla.È lo stesso periodo in cui il pmcondusse anche la chiassosa in-dagine sul regista GiorgioStrehler (chiese lapena massi-ma, ma Strehler fu assolto conformula piena) ecosì pure l’in -dagine sui fondiCee, roba conpercentuali di assoluzione mo-struose. Pochi ricordano que-st’ultimo caso, eppurefu corni-ce di uno degliepisodi più rac-capriccianti del periodo di Manipulite, stigmatizzatoanche dalprocuratore capo Francesco Sa-verio Borrelli: l’indagato Miche-leColucci, socialista,fuamma-nettato e trascinatonella calcadeigiornalisti sinchésvenne;inprecedenza De Pasquale avevaottenutoper Colucciilprovve-dimento addirittura del confi-no, soluzione adottata di normaper i mafiosi. Arrestato, le con-dizioni del detenuto sessanten-
Il giudice Vitale
L’avvocato Ghedini
:::
segue dalla prima
FILIPPO FACCI
.
Travaglio
:Mills èil «primocaso almondo diindagatoche, per non essere arrestato, commette un altro reato».Ecco, questonon è il primocaso al mondodi Travaglioche, per sostenere una cazzata, ne scrive un’altra.
il graffio 
Primati
 
3
Domenica 26 febbraio 2012
PRIMOPIANO
@
commenta su www.liberoquotidiano.it
Berlusconi straccia i pm: 25 a 0
L’ennesimo assalto giudiziario al Cavaliere si è concluso con un nulla di fatto, come è successo in altri 24casi. La Procura ha impiegato cinque anni e speso soldi pubblici al solo scopo di infangare il leader del Pdl
EADESSO?
La giustizia italianasi è dimostrata nonimparziale. Orac’è soloda sperareche laguerra deivent’anni tra le toghe e la politica finisca per sempre 
assalto fallito
Il pm Fabio De Pasquale in aula
Ansa
I prossimi appuntamenti
Ruby e le altre (inchieste)Per il Cav ancora 5 ostacoli
:::
ANDREA MORIGI
MILANO
QQQ
 
Meno cinque.Al terminedella lungabattagliagiudiziaria diSilvioBerlusconimancano ancorasoltanto cinqueprocedi-menti a suo carico.Sarebbero parecchi,per uncittadinoqualsiasi.Invece perunocheha passatogliultimidiciotto anniadifendersi daunamontagnadi accuserivelatesi piuttostoin-consistenti, paredi esserequasi indiritturad’arrivo. L’uomopiù inquisitod’Italia or-mai ne ha viste di tutti i colori e certo non te-me le toghe rosse. Semmai è il contrario: fi-nisce cheistrione com’è utilizzal’aula digiustiziacome palcopercomizi. Noncon-viene portarlo alla sbarra.Eppure,il nutritocollegiodi difesadelCavaliereavràancora parecchiodalavora-re.Sono casitalvoltacomplessi, quandositratta della compravendita di diritti televisi-vi, che vede il fondatore di Mediaset accusa-todifrodefiscale, falsoinbilancioeappro-priazione indebita. Contro di lui e altri 14 in-dagati, militano 50mila pagine di atti e roga-torieindodici Stati,fruttodell’incessanteattivitàdei pmAlfredo Robledoe FabioDePasquale. La loro ipotesi di reato presuppo-ne un giro vorticoso di denaro, legato all’ac -quistodi filmamericanida trasmettereinItalia, da cui sarebbero stati ricavati in totale280 milioni di euro. L’illecito commesso, se-condo l’accusa,consisterebbe nell’aver fat-to lievitarei prezzi dei film,all’insaputa deisoci del colosso mediatico e senza pagarvi letasse perché tutto si sarebbe svolto all’este -ro, all’insaputa del fisco. Da quel filone,nell’ottobre 2010 nasce un’altra indagineincardinata a Roma. È l’effetto domino.Senza dubbio,la vicendapiù eclatanteruota intorno alla figura di Ruby Rubacuori,dettalanipotedi Mubarak,alsecoloKhari-ma el Marhoug. Gli aspetti pruriginosi, supresunti rapporti sessuali intercorsi nei pri-mimesidel2010 fral’allora 73enne presi-dente delConsiglio e laminorenne maroc-china, fanno scattarel’accusa di prostitu-zione minorile efanno da sfondo aun nuo-vo fascicoloaperto perconcussione aggra-vata. Gli inquirenti sospettano che nel mag-gio del 2010, nella sua qualità di capo del go-verno,Berlusconi avesseunpo’forzato lamano ai funzionari della questura per far ri-lasciare Ruby,accusata difurto, efarla affi-dare alla consigliera regionale lombardaNicole Minetti. Nonostante un voto contra-rio del Parlamento, la Corte costituzionalehadeciso cheilprocesso,istruito pressoiltribunaledi Milano,dovràsvolgersi. Abre-ve, le prossime udienze.Nel frattempo, va avanti la vicenda diTrani, dove la procura ha iscritto Berlusconial registro degli indagati per abuso d'ufficio.Secondo l’accusa, avrebbe esercitato «pres-sioni sull’Agcomper arrivarealla chiusuradi Annozero».Tuttavia la Procuradi Roma,chesioccupa dell’inchiesta, ha fatto deca-dere le ipotesi diconcussione e minacce,chiedendo l’archiviazioneper lamancanzadiuna violazionedileggee l’inesistenza diun danno certo.L’ultima noiain ordine di temporisale al7febbraioscorso es’incentra sulla famosaconversazionedel 17luglio 2005,in cuil’al -lora segretariodei Democratici diSinistra eattuale sindacodi Torino,Piero Fassino,commentaconuna frasecelebre(«Allora,abbiamounabanca!») iltentativodiscalatada parte di Unipolalla Banca Nazionale delLavoro. Lacolpa diSilvio consisterebbenell’avere divulgato intercettazioni protettedal segreto d’ufficio. A meno che non visiano in arrivo altretempeste giudiziarie, ifastidi di Berlusconipotrebbero concludersi entro breve tempo.E dovrebbero convincere anche gli ultimimagistrati che più lo portano in tribunale epiù ne esce come un martire.
RUBACUORI
Karima El Mahroug, alias Ruby
Olycom
ne si fecero drammatiche (co-mesvariate periziemedicheconfermarono) ma l’atteggia -mento di DePasquale rimasedurissimo,tantoche feceditut-to per farlofinire comunque aSan Vittore anziché in ospedale.La figliadi Colucci,giornalistadellaRai, feceun pubblicoap-pello che fu raccolto da politici edagiornalisti anchenoti,comeGad Lerner.Nonostante lafero-cia dell’opinionepubblica diquelperiodo, allafineColucci,da poco trapiantato di cuore, ot-tenne gli arresti domiciliari perquantostrettissimi. Doponovemesidi carcerazionedetentiva,alla fine,il pericolosocriminalepotè uscire:sarà assoltoin Cas-sazione. Un altro successo di DePasquale.Poi c’è il noto caso di GabrieleCagliari, celebreindagato diManipulite.Dai verbalidelsuolegale,Vittorio D’Ajello: «Il dot-tor Fabio De Pasquale, alla finedell’interrogatorio, disse al Ca-gliari che avrebbedato parerefavorevole alla sualibertà, affer-mando espressamenterivoltoal Cagliari: “Lei me l’ha messo inculo, maio devoliberarla”». Gliispettori ministeriali,senza pu-nireil magistrato,conclusero:«Ildott. DePasquale,conespressioni non consone,ha te-nuto deicomportamenti certa-mentediscutibili (...)soprattut-to peravere promesso aun in-dagatoche eraincarcere daol-trecentotrenta giorni,dietàavanzata e incondizione di gra-ve prostrazione psichica, cheavrebbe espresso parere favore-vole(...)e diavereinveceassun-touna posizionenegativasenzaperò interrogarenuovamentelo stesso indagato, impedendo-gli, così,di fatto,di potersiulte-riormentedifendere. Èmanca-to quelmassimo diprudenza,misura e serietà che deve sem-pre richiedersi quando si eserci-tailpotere diincideresullali-bertà altrui». Cagliari si ammaz-in carcere,per chinon lori-cordasse: dopo che De Pasqualegli aveva pronmessola libera-zione einvece sen’era partitoper leferie estive, fraCapo Pelo-ro e Punta Faro, Sicilia orientale.Poivia, versonuoviinsuccessi.Tipo quello di ieri.
:::
segue dalla prima
MAURIZIO BELPIETRO
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Silvio Berlusconi in atteggiamentobeffardo. Nuovavittoria in tribu-nale per lui [Olycom]
(...) macinando udienze su udienze. Le qualisisvolserodicorsa anchequandofuchiarochecomunque ilprocedimento nonsareb-be mai servitoa nulla, in quantonon avreb-be mai potuto approdare a una sentenza de-finita. Nonostante l’espediente del reato po-sticipato,essendoalle sogliedellaprescri-zione, almassimo si sarebbe riuscitia cele-brareil primogrado digiudizioe noni treri-chiesti.Dellepersonedi buonsensoaque-sto punto avrebbero gettato la spugna, comeè d’abitudine fare in molti tribunali. A Torinotempofa ilProcuratorecapo feceperfinounacircolareperinvitare icolleghiadade-guarsi allaregola e infattimolti ritinon ven-nero iniziati,ma passaronodirettamentedalla fase d’indagine a quella d’archivio.Nella vicenda in questione, i pm deciseroalcontrario diandare avantie diprocedereal giudizio pur sapendo che il giudizio non cisarebbemaistato. Latestardagginefutaledalasciar sospettarechecifosse chivolesseappioppare a Berlusconialmeno una con-danna diprimo grado, così dalasciargli ilmarchio indelebile del corruttore anchesenzalapenaaccessoria. Siacomesia,lamagistratura milanesein questi annice l’hamessa tuttaper dimostrare cheil Cavalierefosse colpevolee avesseammaestrato ille-gale inglese.Inrealtà, nonostantegli sforzi,poco èsta-to accertato.Certo nonil passaggiodi dena-ro, alpunto che perfino PeterGomez, unodeigiornalistiche menoamanol’ex pre-mier, nelsuo librodedicato alcaso Millsècostrettoa scrivereche«imagistrati nonso-no riuscitia dimostrare laprovenienza esat-tadeldenaro incassatodall’avvocato». A chiarirloin manieraancorpiùnetta èstatal’esperta volutadalla Procura.Nell’aula deltribunale ladottoressa GabriellaChersiclaavrebbedovutofornire lapistolafumanteeinvece ha certificato che non c’è traccia di unsolo euro pagato da Berlusconi a Mills. Dopoaveranalizzatografici, intrecciazionari,fi-nanziarie estere e scatole cinesi disseminatein paradisi fiscali, nonsenza qualche imba-razzola signorahadovuto ammetterechenon esiste un bonifico, un assegno o unaqualsiasi traccia bancariache ricolleghi ilCavaliere all’avvocato inglese.Inun Paesenormale, latestimonianzaavrebberisoltoalla radicelaquestione:senon c’è passaggiodidenaro dalpresuntocorruttore alpresunto corrottonon c’è cor-ruzione o per lo meno non c’è la prova che visia stata, un po’comeun processo per delit-to dove non vi sia il cadavere o l’arma del de-litto. Mail nostrocome sappiamonon èunPaese normale e ilprocesso che non avreb-be mai dovuto essere celebrato si è svolto re-golarmentecomesenon fosseinutileeco-meseci fosselapossibilitàdi provarelacol-pevolezza dell’imputato. A distanza di cinque anni, invece, si è arri-vati a dimostrare solo un paio di cose. La pri-ma è chel’avvocato Mills è ungran pastic-cione. Neglianni ha fattooperazioni azzar-date e quando è stato chiamato a risponder-ne dal Fisco inglese ha provato a giustificarsidando la colpa a un morto, cioè a uno dei piùstretticollaboratori diBerlusconi. Ilmotivoèsemplice:essendosotto unmetroditerra,il defuntonon avrebbemai potutosmentir-lo. Acausa di questa bugia,che il legalesi ri-mangiòappena capitala gravitàdi ciòcheavevadetto,siè dunqueinnestatoilproces-so che non si sarebbe mai dovuto svolgere.La seconda questionedimostra invececheipiùagguerriti fornitoridiargomentiasostegno della tesi della persecuzione giudi-ziaria diSilvio Berlusconi sono glistessi ma-gistrati. Le acrobazie giuridiche di cui hannodato prova serviranno infatti al Cavaliere perdichiararsi vittima dei pm da qui all’eternità.Ilrisultato quindièsolonegativo. Perlecas-sepubblichechehanno spesosoldipursa-pendo che il processo non sarebbe servito anulla.Per lagiustizia cheha persol’occasio -ne di provare di essere aliena da qualsiasi ac-canimento.Ora c’è solo da sperare che, chiuso il pro-cesso,sichiuda lastoria.E,possibilmente,anche la guerra dei vent’anni tra toghe e po-litica.
maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it

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