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Rivoluzione Francese

Rivoluzione Francese

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Sintesi degli avvenimenti della Rivoluzione Francese.
Sintesi degli avvenimenti della Rivoluzione Francese.

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LA RIVOLUZIONE FRANCESE1- PREMESSE DELLA RIVOLUZIONEla rivoluzione scoppia nel 1789 ma affonda le radici nella lunga crisi della Francia del 700.- dalla morte di luigi XV l'assolutismo si era indebolito senza riuscire a riformarsi (monarchia e ceti privilegiati riuscivano a prevalere l'uno sugli altri)- il problema che riassumeva tutti quelli di governo era l'
incapacità di risolvere la crisi finanziaria
:l'indebitamento statale era tale da dover esigere una
tassazione
anche dei
ceti
 
privilegiati
che neerano esenti. Ma così significava mettere in discussione i fondamenti della società d'ordini e clero enobiltà non accettavano di scendere al ragno di terzo stato.- nel 1787 si decide di affidare la soluzione agli
Stati
 
Generali
, l'assemblea degli ordini che non erastata convocata dal 1614. Si costrinse il re a convocarli nel
1789
: l'obiettivo di restaurare larappresentanza dei ceti coincise tra gli interessi dei nobili e del Terzo Stato (questo raccoglieva ifrancesi che non erano né nobili né ecclesiastici e rappresentava il 98% della popolazione totale).- le élite del Terzo Stato vogliono rivendicavano gli antichi criteri di rappresentanza e le
procedure
di
voto
dell'assemblea degli Stati. Era previsto che la maggioranza della nazione esprimesse lo stessonumero di deputati del clero e della nobiltà e che si votasse per ordine e non per testa. Il re permise il
raddoppio
dei membri del
Terzo
 
Stato
ma il problema rimase.- il
Partito Nazionale o Patriota
(raggruppamento di intellettuali e pubblicisti con nobili illuminatied esponenti del clero) fu portatore delle richieste di raddoppio e di una
diversa procedura di voto
:fu l'espressione dell'opinione pubblica illuminista e liberale.- c
ahiers de doléances
: documenti che raccoglievano le rimostranze e le proposte espresse a livellolocale. Fuorono, con l'elezione dei rappresentanti, il momento più significativo dell'espressione delmalessere francese. Mentre clero e nobiltà volevano ristabilire la società d'ordini, il Terzo Statososteneva l'uguaglianza giuridica e l'abolizione dei privilegi della nobiltà.2- ROVESCIAMENTO DELL'ANCIEN REGIMEtra 1788 e 1789 si cominciarono a vedere gli
effetti
della
crisi economic
a. Il pessimo raccoltoagricolo aveva determinato un
aumento
dei
prezzi
del frumento, l'aumento di quello del pane ridussela capacità di acquisto delle classi popolari e determinò una crisi produttiva. Questa situazione di
tensione
tra gli strati popolari creò tumulti per il carovita.- per 
l'elezione
dei
deputati
degli
Stati
 
generali
, i deputati del
Terzo
 
Stato
furono quasi tutti
borghesi
, ma furono eletti anche l'abate Sieyès e il conte Mirabeau, esponenti del partito nazionale.Sui rappresentanti del clero la maggioranza aderiva al programma del Terzo Stato (come Talleyrand).I difensori della società d'ordini erano i nobili.- il 5 maggio 1789 ci fu la seduta inaugurale degli Stati generali a Versailles e la
maggioranza
dei
deputati
era
favorevole
a un
rinnovamento
delle strutture politiche e amministrative. Ma questamaggioranza non poteva far valere il proprio peso finché non venisse riconosciuto il voto per testa.Il
Terzo
 
stato
si autoproclamò
Assemblea nazionale
. I deputati, nella sala della Pallacorda, giuraronodi non sciogliersi prima di aver dato alla Francia una costituzione. A essi si aggiunse la maggioranzadel clero e il re dovette cedere e ordinò a nobiltà e clero di unirsi nel Terzo Stato. Gli Stati generalicessarono di esistere e furono sostituiti dall'
Assemblea nazionale costituente
.- il
14 luglio
un corteo popolare giunse al castello della
Bastiglia
, simbolo dell'assolutismo, e fuattaccata. Questa giornata è considerata la data iniziale della rivoluzione ed è divenuta nel 1880 festanazionale francese. La presa della Bastiglia fece capire che il popolo parigino irrompeva sulla scena.Il 17 luglio il re riconobbe la costituzione di una nuova municipalità nel comune di Parigi.- ci fu una sollevazione delle campagne con una violenta rivolta antifeudale, quindi l'assemblea il 4agosto votò l'
abolizione
del
regime feudale
con decreti che sopprimevano i privilegi giuridici efiscali e la decima ecclesiastica, i diritti feudali sulle persone furono aboliti: i contadini erano liberi.- il 26 agosto fu approvata dall'assemblea la
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
,espressione delle idee illuministe che rivendicava li principi fondamentali di libertà ed uguaglianza e poneva come obiettivo di ogni associazione politica la conservazione dei diritti naturali dell'uomo.
 
- il re si rifiutò di approvare i decreti e la ci fu difficoltà a trovare un compromesso con la monarchia.Il 5 ottobre il re cedette sui decreti antifeudali, ma in realtà non aveva le capacità né la mentalità per accettare il nuovo regime.- l'ultima spallata alla struttura dell'ancien régime fu la
requisizione
dei
beni
 
ecclesiastici
e furonoaboliti gli ordini religiosi, salvo quelli per l'insegnamento. Si emisero nuovi titoli di stato, gliassegnati, e con la vendita all'asta dei beni nazionali si avrebbe sanato il deficit pubblico. Finì inoltrela discriminazione nei confronti dei protestanti a cui furono riconosciuti i diritti civili.3- PRIMA FASE, LA RIVOLUZIONE BORGHESE, 1790-91- le nuove municipalità e la guarda nazionale furono importanti organismi di partecipazione. Gruppidi diverse guardie nazionali si riunirono per la difesa di obiettivi comuni. Si celebrò il 14 luglio laFesta della Federazione.
La Fayette
 prestò
 
il
giuramento
che univa i francesi tra loro e con il re per difendere la libertà, la costituzione e la legge. Il
re
 
giurò
 
fedeltà
alla nazione e la festa testimoniòl'ampiezza dell'adesione e del consenso alla rivoluzione, ma in realtà le differenze di orientamento politico erano visibili.- la libertà di stampa e la costituzione di diversi
club
aveva definito
l'orientamento
dei
gruppi
all'interno del fronte rivoluzionario. La
Società dell'89
era moderata mentre la Società degli amici deidiritti dell'uomo e del cittadino (
Società dei cordiglieri
) era radicale (i suoi protagonisti furonoDanton, Marat, Desmoulins). Il
club
più importante fu quello
dei Giacobini del 1789
, organizzatosecondo una rigida disciplina che mirava a esercitare un controllo serrato sull'attività delle istituzioni(i membri fuorono Robespierre, Brissot).- quella che potremmo definire la rivoluzione politica del Terzo Stato si organizzava come un regime politico di borghesi benestanti e di proprietari terrieri: fu una
rivoluzione borghese
.- nel 1789 quando si doveva decidere i criteri di base per attribuire i diritti politici si erano distinti icittadini in attivi (4 milioni di maschi con più di 25 anni) e passivi (3 milioni) in base al censo, manon tutti erano comunque eleggibili. Questo
sistema elettorale censitario
riservava ai
nobili
la
rappresentanza
della
nazione
.- problematici erano l'atteggiamento del re e la politica ecclesiastica. Il re continuava a subire passivamente la rivoluzione ed era legato al partito della regina Maria Antonietta, che eracontrorivoluzionaria. Per quanto riguarda la politica ecclesiastica dopo la requisizione dei beni dellachiesa apparve logico che lo stato mantenesse il clero. Fu votata una costituzione civile del clero nel1790 che attribuiva la nomina dei vescovi e parroci alle assemblee elettorali locali e anche gliecclesiastici dovettero giurare fedeltà alla nazione, al re e alla costituzione. Questa modifica fucondannata da papa Pio VI ed il
basso clero
si divise in
costituzionali
e
refrattari
: si crea unoscisma con una grande parte contro la rivoluzione.- la Francia fu suddivisa in 83 dipartimenti geograficamente omogenei. Parigi fu divisa in 48 sezioniche corrispondevano a 48 assemblee elettorali. L'assemblea vietò con la legge le Chapelier del 1791 lecoalizioni operaie e gli scioperi. Il regime politico era liberale, fondato sulla separazione dei poteri.Fu previsto un
parlamento composto da una sola camera, l'Assemblea legislativa
della durata di 2anni.- il sistema approvato dalla
Costituzione del 91
richiedeva uno stabile
accordo tra
il potere esecutivoe quello legislativo, fra
sovrano e Assemblea
. Ma il re fuggì da Parigi e ciò mostrò la sua adesione ai programmi controrivoluzionari. Il re fu ricondotto a Parigi.4- SECONDA FASE, LA RIVOLUZIONE POPOLARE, LA REPUBBLICA E LA GUERRARIVOLUZIONARIA, 1791-93- il 30 settembre 1791
si sciolse l'Assemblea nazionale costituente
e il giorno dopo si riunìl'
Assemblea legislativa
costituita da 250 deputati
moderati
(foglianti), 350
costituzionali
e 136
giacobini
(con girondini). Nessuno di questi gruppi poteva esercitare un'egemonia politica.- nel 1792 fu dichiarata
guerra all'Austria
 per volere di girondini che credevano che la vittoriaavrebbe potuto diffondere gli ideali rivoluzionari anche in Europa. In realtà il re utilizzò la guerracontro l'Austria per liberare la Francia dalla rivoluzione, ma sanculotti e federati volevano la
 
sospensione del re.- il 3 agosto
1792
, 47 sezioni parigine su 48 chiesero la
deposizione del re
. L'assemblea legislativadecretò la
sospensione del sovrano
dalle proprie funzioni e decise nuove
elezioni a suffragiouniversale
: ecco il trionfo della rivoluzione popolare e la rivincita dei cittadini passivi. Fu eletta la
Convenzione nazionale
, la nuova assemblea, ma il potere fu esercitato fino al 1795 dal
Comuneinsurrezionale di Parigi
che tenne prigioniero il re. Si diffuse inoltre la voce di un possibilecomplotto antirivoluzionario nelle carceri e i sanculotti diedero l'assalto alle prigioni.- il 20 settembre le truppe francesi batterono i prussiani a Valmy e questa vittoria segnò la prova cheun popolo in armi poteva sconfiggere una grande potenza e anche sul campo di battaglia larivoluzione poteva rovesciare l'ancien régime.
Il 21 settembre la Convenzione nazionale
, che erastata eletta dalla sola Francia rivoluzionaria,
dichiarò l'abolizione della monarchia e proclamò larepubblica
. L'assemblea fu egemonizzata dai girondini ai quali si contrapponevano i montagnardi, più radicali, (sinistra:progressisti) e al centro i moderati costituivano la pianura, o palude.- durante il processo al re i girondini sostenevano la necessità di appellarsi al popolo per confermarela condanna ma l'appello al popolo venne respinto e la colpevolezza fu decretata quasi all'unanimità.
Il re
fu condannato a morte e
il 21 gennaio 1793 fu decapitato
.- la Francia si trovò in guerra con quasi tutti gli stati Europei (Prussia, Inghilterra, Olanda, Spagna,Stati Italiani) mentre le sue conquiste diventarono annessioni: della Savoia, di Nizza, del Belgio, dellaRenania. Una rivolta contadina esplose in Vandea e fu appoggiata dai nobili e i preti refrattari.-
la Convenzione creò un Tribunale Rivoluzionario
e stabilì un maximum per cereali e farina. Per rafforzare il potere esecutivo venne
istituito il Comitato di Salute Pubblica
, il vero organo digoverno composto da 9 membri scelti dalla Convenzione.5- TERZA FASE, LA DITTATURA GIACOBINA E IL TERRORE, 1793-94- il successo dei sanculotti aprì la strada all'egemonia dei
giacobini
che, dopo la sconfitta deigirondini si identificavano con i
montagnardi
, e di
Robespierre
, leader del Comitato di SalutePubblica. Estranei alla sua mentalità, i girondini ruppero con il movimento popolare.- all'inizio dell'estate del 1793 la Francia poggiava sull'
alleanza
dei
militanti rivoluzionari
 
e
dei
giacobini
. L'ideologia dei giacobini discendeva da Rousseau, e dal punto di vista economicogiacobini e sanculotti aspiravano a una società di piccoli produttori, contadini e artigiani, proprietaridei mezzi di produzione. Dal punto di vista politico i giacobini si vedevano come i
veri interpreti delpopolo
e come
espressione
della
volontà generale
(modello di democrazia totalitaria).- gli strumenti giacobini furono il
governo rivoluzionario
e il
terrore
(l'eliminazione fisica degliavversa politici o dei sospettati). Fu varata la
Costituzione democratica del 93
mentre dilagaval'insurrezione federalista sotto la guida di girondini e realisti. Le truppe della Convenzione ladomarono e l'esercito venne riorganizzato e rafforzato (viene decretata la leva in massa).- il controllo rigido dell'economia rispose all'esigenza di evitare sommosse urbane e di provvedereforniture per l'esercito. Sotto la pressione dei Sanculotti la Convenzione mise il Terrore all'ordine delgiorno decidendo l'avvio di una politica repressiva.- ci fu un'opera di scristianizzazione: distrutti simboli religiosi, diffonde il culto dei martiririvoluzionari, introdotto il calendario repubblicano o rivoluzionario. Robespierre non appoggiò ciò esostenne e impose nel 1794 il culto dell'essere supremo.- dal marzo
1794
il Comitato
eliminò
i
fattori
di instabilità e di
opposizione interne
alle forzerivoluzionarie: eliminazione delle fazioni di sinistra e destra ridusse la base politica e popolare delconsenso. Il 10 giugno 1794 venne intensificata la repressione e inaugurato il
Grande Terrore.
Per tutto questo maturò una
congiura
che vide unite l'ala moderata a quella estremista. Il 9 termidoro (27luglio)
Robespierre venne
arrestato ed il giorno dopo
giustiziato
senza processo. 6- CONTINUITA' RIVOLUZIONARIA E TENTATIVI DI STABILIZZAZIONE, 1794-97- la caduta di Robespierre non segna la fine della rivoluzione ma una nuova fase caratterizzataall'interno da tentativi di stabilizzazione e all'esterno dall'espansione francese in Europa. Fusmantellata la struttura di potere giacobina e
attenuato l'accentramento dell'esecutivo
. I club

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