Welcome to Scribd. Sign in or start your free trial to enjoy unlimited e-books, audiobooks & documents.Find out more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Divina Musa-medea

Divina Musa-medea

Ratings: (0)|Views: 1|Likes:
Published by ireloris

More info:

Published by: ireloris on Mar 18, 2012
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as DOC, PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

05/13/2014

pdf

text

original

 
Apollonio Rodio ARGONAUTICHE
Divina Musa, figlia di Zeus, tu stessa ora cantai pensieri e le pene della fanciulla colchica, poichéin me la mente fluttua priva di parole, e non so direse per lo smarrimento di una passione funestao per terrore e vergogna lasciò il popolo dei Colchi.Nella reggia per tutta la notte Eeta, tra i nobili della sua gente, tramava un perfido ingannocontro gli eroi, con l'animo gonfio d'ira per la provasciagurata, e ormai certo che le sue stesse figlienon erano del tutto estranee al successo dell'eroe. Allora Era gettò in cuore a Medea un atroce terrore:tremò la fanciulla come un'esile cerbiatta che nel foltodi un cupo bosco è atterrita dal latrato dei cani,e d'un tratto capì il vero: al padre non era sfuggitoil suo aiuto, e adesso la sua angoscia avrebbe colmatola misura! Temeva che le ancelle la tradissero: il fuocole salì agli occhi, e un rombo terribile alle orecchie; più volte si portò la mano alla gola, e strappandosi a ciocche i capelli urlò nel pianto il suo dolore.E contro il destino sarebbe perita quello stesso giornocol veleno, annullando i disegni di Era, se la deanon avesse confortato la sua angoscia, suggerendoledi fuggire coi figli di Frisso. Allora si calmò nel pettoil suo cuore ondeggiante. Ormai sicura, si gettò in senotutti i filtri, vuotando il cofanetto; poi baciò il lettoe gli stipiti della porta doppia, dentro e fuori, e accarezzòle pareti; con le mani si strappò dal capo una lunga cioccadi capelli e la lasciò nella stanza, ricordo per la madredella sua verginità, prorompendo in un gemito convulso:“Me ne vado, madre mia e ti lascio al mio posto questi lunghi capelli: sii felice pur sapendomi lontana! Addio,Kalkiope, addio casa tutta: il mare doveva smembrarti,straniero, prima che giungessi alla terra Colchica!” “Così disse, e copiose lacrime le scendevano dagli occhi.Come è trascinata per uno splendido palazzola schiava che da poco il destino ha strappatoalla patria - ancora non conosce la stroncante fatica,e ignara della miseria e delle pene del lavoro servileva infelice sotto le mani pesanti della padrona -,così l'amabile fanciulla fuggiva dal suo palazzo:da soli cedettero davanti a lei i chiavistelli delle porte,spalancandosi per la magia delle rapide formule.Correva per le anguste vie a piedi nudi, sollevando il peplocon la sinistra sino alla fronte per coprirsi gli occhi e le belle guance, e alzando con la destra
 
l'orlo del chitone. Per un sentiero oscuro, fuori dalle mura della spaziosa città, andava rapidamentespinta dal terrore, e non la riconobbe nessunadelle sentinelle, né si accorsero che era fuggita.
Le Argonautiche
 
(Τά
ργοναυτικά) è un
in
di
.La saga degli
si colloca in un tempo mitico anteriore alle vicende narrate da
: gli eroi che di essa sono protagonisti precedono di almeno una generazione quelli deidue poemi omerici. L'antefatto remoto, che Apollonio non espone, è il mito dei fratelli Elle eFrisso, figli di Atamante, che, per sfuggire ai maltrattamenti della matrigna, fuggono sul dorsodi un montone dal vello d'oro che li conduce in volo attraverso il mare; durante la traversataElle cade e muore in quello stretto che porta il suo nome (Ellesponto). Giunto in
,Frisso decise di immolare l'animale e di affidarne la pelle ad un drago. A questo punto inizia la storia di Apollonio:
, pretendente al trono di Iolco e destinatoad ucciderne l'usurpatore, lo zio Pelia, viene mandato dallo stesso (con il reale obiettivo disbarazzarsene) in Colchide per recuperare il vello d'oro; accettato l'incarico Giasone, dopoaver raccolto una folta schiera di eroi, salpa dalla
a bordo della nave Argo (da ciò"Argonautiche"). In Colchide, dopo una lunga serie di vicissitudini, Giasone verrà aiutato nelloscopo da
, figlia del re Eeta, la quale in cambio dell'aiuto si farà sposare dall'eroegreco. Durante il viaggio di ritorno appare Apollo, apparizione questa che rassicurerà gli eroi iquali, pochi giorni dopo, approdano a Pagase, dove erano partiti
…..
 Recipiente bronzeo di forma cilindrica, “dono di Dindia alla figlia Macolnia”, operadell’artigiano romano Novio Plauzio (360-350 a.C. circa). Conservata nel romano Museo diVilla Giulia ma proveniente dall’antica Praeneste (Palestrina), dove fu trovata dall’antiquarioromano Francesco de’ Ficoroni nel 1738.Si tratta di un tipico oggetto femminile (conteneva originariamente vesti e oggetti di cosmesi),dono di nozze di una madre alla figlia. La complessa scena figurata incisa, con mano sicura, sulle pareti curve della cista (un episodiodel ciclo degli Argonauti) documenta quasi certamente un originale pittorico greco perduto,verosimilmente una citazione parziale dalla megalografia “Gli Argonauti” dipinta da Mìkon nel  santuario dei Dioscuri ad Atene.

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->