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bosnia_erzegovina

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10/30/2013

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Ritratto in breve
Una nazione al centro della storia europea e delle culture, delle religioni e dei conflitti. La Bosnia Erzegovina,
terra di
tra Croazia e Serbia, luogo dove Oriente e Occidente si incontrano, è un
passaggiomix culturale e artistico
difficilmente replicabile altrove. La guerra ha distrutto quasi tutto. Infrastrutture, opere e anche quella convinzione di farparte di una grande nazione jugoslava. Ma oggi tutto si sta ricostruendo. Passo dopo passo. E i turisti hanno ricominciatoa tornare in questa terra. Le mete principali sono la capitale, , luogo dal fascino particolare; e
SarajevoMedjugorje
, dovemilioni di pellegrini cristiani, ogni anno, fanno visita al santuario mariano. Il passato medievale resiste nella splendidacittadella di , così come non mancano le attrattive naturalistiche. La Bosnia Erzegovina vanta diverse montagne e le
Jajce
sono attrezzate e visitate ogni anno di più.
stazioni sciistiche
Capitale
Sarajevo.
Negli anni ’90 Sarajevo stava per scomparire. Oggi è una capitale ricca di vita, fatta a misura d’uomo, concaffè accoglienti, un profilo gradevole e che contribuisce a renderla una
un’atmosfera sospesa tra Oriente e Occidente
meta ambita, soprattutto nei mesi estivi. In inverno è il centro da cui partire per le vicine località sciistiche. Insomma, sipuò dire che Sarajevo sia rinata. Immergetevi negli incantevoli meandri di , l’antico quartiere turco. Qui,
Bascarsija
scegliete un caffè a caso e sedetevi un po’. Prendete il tram per girare la città. Una tappa al è
Museo Nazionale
doverosa, come al luogo dove l’erede al trono dell’Austria-Ungheria, Francesco Ferdinando, e sua moglie Sofia furonouccisi, dando inizio alla Prima guerra mondiale. Imperdibile anche il . Di storia da vedere e visitare ce
Teatro Nazionale
n’è, eccome. E allora fate un salto alla cittadella di , che un tempo si estendeva per oltre 500mila metri quadrati.
Vratnik
Oggi, sui resti più visibili della cittadella d’epoca asburgica, sorge la , dove, oltre a godere di una bella
Torre Kula Ploce
vista, si possono spesso visitare mostre temporanee. Infine, il bel lungo fiume, chiamato .
Miljaca
Lingua
La lingua ufficiale è il , anche se si parla correntemente croato, serbo e inglese.
bosniaco
Religione
In Bosnia convivono – più o meno pacificamente – la religione musulmana, quella ortodossa e quella cattolica.
Sport
Il è sicuramente lo sport più amato. La stella bosniaca è il calciatore
calcio
Edin Dzeko, attaccante del Manchester City.Anche il basket e il tennis sono molto praticati.
Fuso orario
Stessa ora dell’Italia.
Distanza dall'Italia
La Bosnia può essere raggiunta con un volo di (con scalo), oppure via terra con un viaggio in macchina di 14
circa 4 ore
Bosnia-Erzegovina
 
ore.
Moneta
La moneta ufficiale è il , detto anche Marco convertibile. L’Euro, tuttavia, è accettato dai principali
Marco bosniaco
esercizi commerciali e dalle strutture alberghiere.
Documenti
Per recarsi in Bosnia Erzegovina, è sufficiente un in corso di validità, con almeno 90 giorni di
documento di identità
validità residua.
Salute e assicurazione
Le strutture sanitarie della Bosnia, sebbene in continuo miglioramento, sono al di sotto degli standard italiani ed europeiin generale. prima della partenza.
Non ci sono vaccinazioni o profilassi da eseguire
Quando andare
Primavera () o autunno () sono i mesi migliori in cui recarsi in Bosnia. Tutto però
aprile e maggiosettembre e ottobre
dipende da cosa volete fare. Perché da Sarajevo si possono raggiungere le più importanti mete sciistiche della regione.Oppure le spiagge della costa.
Come arrivare
Aereo.
Si può arrivare in Bosnia in aereo, anche se non è il mezzo più comodo. I voli fanno almeno uno scalo a Vianna,Monaco, Budapest o Belgrado. Tra le compagnie aeree che servono il paese segnaliamo: , ,Austrian AirlinesLufthansae .MalevJat
Auto.
Sebbene la rete stradale non versi in condizioni soddisfacenti, La Bosnia Erzegovina è raggiungibile in auto. DaMilano a Sarajevo sono circa 1.200 chilometri, con 14 ore di viaggio, se non ci sono impedimenti lungo la strada.
Traghetto.
Forse la soluzione migliore sono i traghetti. Da Ancona sono attivi collegamenti marittimi con i porti diDubrovnik e Spalato dai quali è possibile proseguire su strada. Volendo, è attivo un servizio di traghetto che impiega unanotte per la traversata. Tuttavia nel periodo estivo i collegamenti marittimi vengono effettuati anche con navi veloci cheimpiegano meno di 5 ore.
Indirizzi utili
Ambasciata d’Italia in Bosnia-Erzegovina
: Cekalusa, 39, Sarajevo,tel. 00387. 33.218021.Guarda il sito.
Ambasciata di Bosnia-Ezegovina a Roma
: piazzale Clodio 12, tel. 06.39742817.
Come telefonare
Prefisso per l’Italia
: 0039
Prefisso dall’Italia
: 00387
In valigia
Portate con voi vestiti in cotone con . In inverno è necessario qualcosa di più
qualche capo più caldo per la sera
pesante, soprattutto se decidete di passare in Bosnia la settimana bianca. D’estate, fondamentale, è la crema protettiva.
Da visitare
Tra Sarajevo e Zagabria, la capitale della Croazia, si trova , città medievale , davvero suggestiva. Ricca di vicoli
Jaice
lastricati con sanpietrini eciottoli, è stata al centro di diverse dominazioni, che hanno lasciato traccia negli edifici dellacittà. Così, del XV secolo , di poco successiva.Da vedere la Chiesa
latmosfera turcaconvive con quella cristiana
di San Luca. Nei dintorni di Jajce si trovano, alla confluenza del Vrbas e della Pliva, le
Cascate della Pliva
checostituiscono una delle maggiori attrattive della città. Una foto lì è quasi doverosa. Anche se è stata duramentemantenuto intatte le sue principali attrattive: la ,bombardata, merita una visita anche Mostar. La città ha
Città Vecchia
chiamata Stari Gard, prima di tutto, e poi il suo ponte più rappresentativo, lo , ricostruito dopo il conflitto. A
Stari Most
Mostar, oltre alla moschea di Karadozbeg, visitate anche la , la chiesa con il più alto campanile del
Franjevacka crkva
Paese. Dopo aver salito i suoi gradini si può vedere la città da un punto davvero privilegiato. Ma Mostar è anche natura: ilsuo parco naturale ospita diverse specie di piante, tra cui ed è famosissimo per questo la varietà di .
giglio bosniaco
Un’ultima tappa per gli amanti della cultura:un salto alla casa diAleksa Šanti, poeta serbo tra i più famosi. InfineIl 24 giugno 1981 sei adolescenti sostennero di aver assistito all’apparizione della Vergine Maria, dando il
Medjugore.
via all'improvviso boom economico della città. Da allora, i sono decuplicati e oggi
pellegrinaggi
Medjugore è una dellemete più visitate del turismo religioso. Ogni giorno, migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo, assistono abenedizioni e incontri. Presso la Chiesa di S. Giacomo si possono avere informazioni sul programma della giornata.
 
Tradizioni e folklore
Il lungo conflitto e la composizione della regione, con diverse etnie, tradizioni e religioni, fanno della Bosnia un luogodove diverse feste – anche apparentemente lontane tra loro – convivono. Le celebrazioni cattoliche, infatti, si affiancanoa quelle ortodosse e musulmane. Tra queste ultime, spiccano ile il , un periodo di tre giorni che
 
BajramKurban Bajra
si ripete due volte all'anno, secondo il calendario lunare, durante il quale le scuole sono chiuse, si organizzano visite atutti i membri delle famiglie e si prepara il , dolce tipico della cucina turca e balcanica (una sfoglia ripiena e
baklava 
coperta di sciroppo di zucchero e miele). Nel corso del conflitto, tuttavia, la comunità bosniaca non celebra più le festivitàcome un’unica comunità. Solo la , ovvero un combattimento tra tori, riesce anche se a fatica a
Bosanska Korrida 
mescolare le diverse etnie presenti nella regione.
A tavola
Come nel resto della zona, la cucina bosniaca è molto simile a quella degli altri Paesi balcanici. Ovvero: ricca di influenzedi tipo orientale, con qualche spruzzata di . Insomma, c’è un po' di tutto. Molto facile da trovare è il
tradizione ottomana
e il , piatto simile a uno stufato nel quale la carne di montone è mescolata a cavolo e paprica.
kebabbosanski lona
Oppure il , una torta composta da strati di formaggio e carne; e la , una specie di piadina ripiena di carne trita.
burekpid
C’è poi tutto un capitolo sulle minestre. Come la
trahana 
(con la pasta fatta a mano in casa); la (con fagioli,
pasulj corba 
in alcuni casi anche con salumi); la (minestra di cavolo dal sapore acido); la (con pollo,
kupus corba
begova corba 
uova e verdure); il (con diversi tipi di verdure e di carne, tranne il maiale, tagliatti a pezzi di dimensione
bosanski lonac 
non piccola); la (con una verdura tipica del luogo).
bamija 
Prodotti tipici
Una delle peculiarità della zona è il . È quello detto “del sacco”, con latte crudo di pecora o vacca, conservato
formaggio
 – appunto – in un sacco di pelle di pecora affumicata, da cui prende il nome. Può pesare da 30 a 60 chili, a seconda delledimensioni dell’ovino. In Bosnia si può trovare anche dell'ottima acquavite di prugna, la . Nell'artigianato,
slivovica 
meritano gli oggetti in legno e rame o le camicie e le tovaglie ricamate con trame particolari.
Lo sapevi che...
… secondo Semir Osmagic in Bosnia sorgono delle piramidi?
AVisoko, a nord-ovest di Sarajevo, sorgono dellecolline dalla perfetta forma piramidale. Alcuni scavi avrebbero portato alla luce dei gradoni in pietra, ma il mondoscientifico è scettico.
Personaggi celebri
Lo scrittore bosniaco più noto è (Travnik 9 ottobre 1892–Belgrado, 13 marzo 1975), vincitore del premio
Ivo Andric
Nobel e autore de , primo libro di una trilogia di romanzi storici.
Il ponte sulla Drina 
Da leggere
La tradizionale letteratura bosniaca, e serba in generale, è intrisa di racconti nazionalistici e patriottici. Non è però il casodi , autore di diversi saggi (
Predrag Matvejevi
Breviario mediterraneo, 2004) e opere di narrativa che in parte riflettonosull'improvvisa esplosione di un mondo che sembrava assestato nella sua pacifica convivenza. Riflette sull’attualesituazione della zona, con toni calmi e pacati, il poeta , autore di una trentina di raccolte, tra le quali spiccano
Izet Sarajli
e . Entrambi gli auturi sono fondamentali per provare a entrare in una cultura
Il libro degli addiiDiario di guerra di Sarajev
che ha vissuto divisioni e sofferenze. E per capirne, anche, l’orgoglio e la tenacia.
Da ascoltare
Con la fine della guerra, la produzione musicale bosniaca è tornata sulla scena internazionale, grazie soprattutto alleproduzioni cinematografiche di , il quale si è avvalso per le colonne sonore delle sue opere soprattutto
Emir Kusturica
del musicista . La musica di Bregovi mescola i ritmi degli ottoni tzigani, le polifonie popolari di origine
Goran Bregovi
bulgara a elementi del rock internazionale. Bregoviè considerato una vera e propria star, non solo in Bosnia, ma in tutti iBalcani. Di tutt’altro genere è la band
Zabranjeno pušenje
, che nelle sue performance mescola il garage rock a sonoritàe ritmi folk tradizionali.
Da vedere
La produzione cinematografica bosniaca è senza dubbio vivace. Basti pensare che il regista e mostro sacro della settimaarte Emir Kusturicaè bosniaco. Le sue opere affrontano temi forti, come gli orrori della guerra, con un approcciodocumentaristico. Ma non è l'unico cineasta degno di nota: Danis Tanovi, che ha vinto l'Oscar per
No man’s Land 
Ademir(2001), e Pjer Zalica, autore di (2003). Da vedere, di
Benvenuto Mr. President 
Il cerchio perfetto 
Kenovic(1997), il primo film girato in Bosnia ed Erzegovina dopo la fine della guerra.
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