RELIGIONE
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La religione è indispensabileper l’educatore, oppure no?
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Essere dei buoni cristiani èindispensabile per essere buonicittadini oppure no?
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Se un animatore non ècristiano, può essere un buoneducatore quanto un santo?
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E un santo è per forza un buoneducatore?
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Se i miei ragazzi sono buoni,ma atei, il mio compitoeducativo è finito e poi ognunodeve scegliere per sé per ciòche riguarda la religione?
Domande difficili,ma Don Bosco sembra avere le idee chiare.
A chi legge le opere scritte di Don Bosco e ancora di più a chi leggele sue opere pratiche, il suo modo concreto di educare, di stare con igiovani, non può evitare di rendersi conto di come
la religione, siaun punto fisso sul quale Don Bosco non transige
, tanto che lemolte volte in cui cambia oratorio, una delle motivazioni è anchequella di cercare un posto in cui far pregare e celebrare l’Eucarestiacon i suoi ragazzi.
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La forma più alta della ragione-ragionevolezza umana èl’accettazione del mistero di Dio.
Per Don Bosco la religionecostituisce l’obiettivo massimo, l’elemento unificatore ditutto il suo sistema di educazione.
La religione, intesa sia come
religiosità
che come
religione positiva,
si pone al culmine del processo educativo, ma nello stesso tempo è strumento dieducazione, funzionale ad una vita cristiana orientata allacomunione con Dio creatore e Gesù redentore.
Don Bosco è
Formazione Animatori 2008-2009 –
2. RELIGIONE
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