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Dal Seme alla Pianta - Percorso Didattico Classe 2

Dal Seme alla Pianta - Percorso Didattico Classe 2

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Published by Curricolo Barberino
descrizione del percorso didattico previsto per la classe seconda della scuola primaria
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I.C. Barberino di Mugello
Vers. 2007/08 1
PROPOSTA DIDATTICA PER LA CLASSE SECONDAIL CICLO VITALE NELLE PIANTE
Gruppo di ricerca e sperimentazione sul curricolo di scienze1 -
Osserviamo i semi
Scegliamo quattro monocotiledoni e quattro dicotiledoni con semiabbastanza grandi in modo da poterli osservare e smontare senza grossedifficoltà. Considerati i tempi di germinazione e sviluppo e tenuto conto anchedi una eventuale nuova fruttificazione, possiamo scegliere:
fagiolo, cece,zucca, nespola per le dicotiledoni e grano, mais, avena e orzo per le monocotiledoni.
Senza distinguere monocotiledoni e dicotiledoni, distribuiamo i semi,osserviamoli e nominiamoli ad uno ad uno.Tutti conoscono fagioli e ceci e presto imparano ad identificare i semi dizucca e di nespolaPiù difficile è il riconoscimento delle monocotiledoni: il mais si distingue performa e colore ma avena, orzo e grano sono veramente molto simili erichiedono un’osservazione potenziata da strumenti ottici (se i bambini usanoquesti strumenti per la prima volta occorre introdurli in modo adeguato). Aquesto scopo distribuiamo lenti di ingrandimento o contafili ed evidenziamoverbalmente le nuove osservazioni: grazie alla lente distinguiamo il semedell’avena che risulta di forma particolarmente allungata rispetto a orzo egrano. Facciamo disegnare i semi sul quaderno e scriviamo il loro nome.
2 - Smontiamo i semi
Uno o due giorni prima dell’intervento in classe mettiamo i semi a mollo inmodo che l’acqua penetri fra la buccia e la polpa, rendendo il seme più gonfioe più morbido.Distribuiamo a tutti un piatto con un seme di fagiolo. Invitiamo i bambini adosservarlo e a smontarlo utilizzando le unghie. Con grande facilità i bambinitolgono la buccia e subito dopo aprono il seme evidenziando le due parti chelo compongono. Queste due parti (i due cotiledoni) non sono perfettamenteuguali: in una è presente un gambetto (l’embrione) nell’altra una fossetta(l’incavo dove era contenuto l’embrione). In questa fase facciamo in modoche i bambini siano completamente concentrati sul come è fatto un seme elasciamoli usare parole a loro familiari. Invitiamo i bambini a disegnare ilseme intero e le parti che lo compongono. Distribuiamo un nuovo seme, il cece, facciamolo smontare e chiediamo direalizzarne il disegno. I bambini non hanno nessuna difficoltà a svolgerequesto compito, infatti il cece è in tutto simile al fagiolo.
 
I.C. Barberino di Mugello
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Passiamo adesso al mais: tolta la buccia e osservato il gambetto i bambini, inanalogia con quanto fatto con il fagiolo e con il cece, vogliono dividere il semein due parti, ma non ci riescono. Scopriamo che tolta la buccia alcuni semihanno l’interno diviso in due parti ed altri invece sono formati da una solaparte. Realizziamo il disegno relativo allo smontaggio del mais e continuiamoil lavoro con i semi rimasti.Per riuscire a vedere l’embrione nei semi più piccoli può essere necessariol’uso della lente o del contafili.
3 - Riflettiamo
Sfogliamo i quaderni per controllare seme per seme il nome, la forma e leparti che lo compongono (buccia/tegumento; parte interna/cotiledone;gambetto/embrione).Individualmente e in forma scritta poniamo la domanda:
Pensa allo smontaggio dei semi, quali somiglianze hai notato? 
 Facciamo leggere alcune risposte e concludiamo che:- tutti i semi hanno una buccia- una parte interna- un gambetto.Sempre individualmente e in forma scritta chiediamo:
Pensa allo smontaggio dei semi, quali differenze hai notato? 
 Facciamo leggere alcune risposte e concludiamo che- alcuni semi hanno la parte interna composta da due parti- altri da una sola parte.Realizziamo una scheda di sintesi dattiloscritta da inserire nei quaderni deibambini.
4 – Seminiamo
Prepariamo il materiale per realizzare la germinazione dei semiprecedentemente studiati. Prendiamo otto bottiglie di plastica e tagliamole ametà, buttiamo la parte superiore e sul fondo di quella inferiore pratichiamoun foro che servirà per far uscire l’acqua di troppo.In classe organizziamo otto gruppi di lavoro; diamo a ciascun gruppo unabottiglia, un foglio di carta assorbente, un contenitore con del terriccio ealcuni semi (tutti dello stesso tipo) scelti fra mais, grano, orzo, avena, zucca,nespola, cece, fagiolo. Per velocizzare la germinazione teniamo i semi amollo per uno o due giorni prima di interrarli.Invitiamo i bambini a prendere la bottiglia, foderarla internamente e sololateralmente con la carta assorbente e riempirla di terriccio. Facciamo poimettere i semi tra la carta e la plastica raccomandando di sistemare circa seisemi a distanza regolare. All’interno della classe scegliamo un piano benilluminato e lontano dal termosifone, disponiamo i nostri contenitori avendo
 
I.C. Barberino di Mugello
Vers. 2007/08 3
cura di metterci sotto dei piattini per la raccolta dell’acqua in eccesso.Annaffiamo con moderazione sia ora che tutte le volte che la terra risulteràsecca.Registriamo sul quaderno l’esperienza della semina e fissiamo le date in cuiosservare i nostri contenitori.
5 - La germinazione
Predisponiamo delle schede, una per ciascun seme, distribuiamole aibambini e, iniziando dal giorno della semina, e proseguendo con dueosservazioni a settimana, facciamo registrare con il disegno e con brevi frasile trasformazioni e gli sviluppi propri della germinazione.
FAGIOLO
datadisegnoBrevedescrizionedeicambiamentiI semi hanno tempi diversi di germinazione: al grano, all’orzo e all’avena giàdal secondo giorno spunta una radichetta e subito dopo si allunga ilgermoglio, mentre più lento è lo sviluppo degli altri semi in particolare dellanespola.Aver posizionato i semi tra il foglio e la bottiglia permette di osservare ognifase dello sviluppo; in ogni caso il tegumento si rompe sotto la spinta dellaradichetta, che si allunga verso il basso, mentre poco dopo, dallo stessopunto di rottura, un germoglio si allunga verso l’alto.Nei giorni fissati, i bambini osservano e registrano in tabella e ben prestoevidenziano somiglianze e differenze sia nelle radici che nel germoglio.
6 – Riflettiamo
Terminato il ciclo delle osservazioni (2 o 3 settimane), per giungere a stabilirealcuni elementi caratteristici delle monocotiledoni e delle dicotiledoni,

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