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Modulo IILezione 1Definire il concetto di impresa, spiegandone le caratteristiche (max 15 righe in Word)
L'impresa è il mattone di base del sistema economico-finanziario e motore primo del suo sviluppoqualitativo e quantitativo. Essa è un attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione e allo scambio di beni e servizi. Così essa, per definizione, è un attività posta in esserein modo stabile(professionale) con l'obbiettivo di creare ricchezza(economica). Esaminando le suecaratteristiche principali notiamo intanto che l'impresa nasce da un idea di business, il soggetto o le persone che la che la costituiscono hanno bisogno di un capitale iniziale che può essere proprio o proveniente da terzi. La sua ossatura è formata dai fattori di produzione siano essi risorse umane,fattori pluriennali e di esercizio. Per iniziare la realizzazione del prodotto finale abbiamo bisogno diun processo produttivo che può essere fisico(beni materiali) o economico(beni immateriali). Unavolta realizzato il prodotto finale esso viene piazzato nei mercati di sbocco. Il processo aziendalenon si esaurisce in un solo ciclo ma il progetto deve prevedere la longevità aziendale. L'impresa èquindi un sistema complesso, poiché formato da elementi eterogenei, e aperto, dato che interagiscecon organismi esterni ad essa. Essa ha una natura economica perché soddisfa bisogni impiegandorisorse limitate e il suo fine è quello di creare ricchezza.
Illustrare il concetto di soggetto economico e perchè si è arrivati ad una definizione 'allargata'
 
Il soggetto economico è costituito dalla persona o dal gruppo di persone che di fatto esercita il potere decisionale nell'impresa. Questa definizione non è però sufficiente infatti considerando cheun'impresa può avere numerosi azionisti e considerando che è un sistema aperto e quindi è soggettaa influenze esterne si è ritenuto necessario allargare l'appellativo di soggetto economico a tutti i portatori di interesse nei confronti dell'azienda. Sono quindi soggetti economici
Soci: di maggioranza/di minoranza.
Manager.
Fornitori.
Lavoratori.
Finanziatori.
Stato.
Clienti.
Concorrenti.
Comunità sociale.
Spiegare qual è il fine dell’impresa [argomentare la risposta: non è sufficiente dire “il fine è lacreazione di valore. Stop”!
L'impresa è un insieme di beni e persone accomunati da una ragione d'essere unitaria, realizzare un prodotto che può essere materiale o immateriale. La ragione della realizzazione del prodotto è nellacapacità del prodotto stesso di soddisfare un bisogno di qualcuno. Un prodotto in grado disoddisfare un bisogno è un prodotto che possiede un valore, cioè un prodotto per il quale unsoggetto è disposto a pagare un certo prezzo. L'impresa esiste quindi per creare ricchezza ovvero per realizzare un prodotto(output) che possiede un valore superiore a quello delle risorse utilizzate per ottenerlo(input) e garantire durevolmente, nel tempo, questa situazione. In altri termini si diceche l'impresa persegue l'economicità.
Perchè la comunità sociale è considerata uno stakeholder?
 
Con il termine stakeholder si intende un qualunque soggetto che porta interesse nei confronti
 
dell'azienda. La comunità sociale è considerata stakeholder per un motivo abbastanza semplice.Generalmente le imprese hanno un responsabilità sociale, con questo termine si intendel'integrazione di preoccupazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa: è unamanifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività. Quindi la comunitàsociale ha interesse nei confronti dell'impresa.
Cosa significa che nell'impresa i sottosistemi hanno obiettivi gerarchicamente dipendentidall’obiettivo complessivo ?
L'impresa è un sistema a obbiettivi propri che possono non coincidere necessariamente con quellidei partecipanti. Ad esempio consideriamo i relativi direttori di tre aree dell'impresa: direttore produzione, direttore marketing e direttore vendite. Se astraiamo i loro compiti notiamo che il primo ha l'obbiettivo di aumentare la produzione dell'impresa, il secondo di migliorare l'immagine eil terzo di aumentare le vendite. Nel contesto aziendale i loro lavori sono accuratamente mediati per raggiungere l'obbiettivo finale: produrre ricchezza. Il medesimo discorso può essere fatto per tutti isottoinsiemi aziendali che pur avendo obiettivi apparentemente distanti operano per la medesimacausa.
Spiegare l'affermazione seguente: "l'impresa permette, sotto condizioni generali, unamaggiore ricchezza all'imprenditore ed una maggior ricchezza al sistema economico"
L'impresa nasce come ente che ha come obbiettivo primario quello di creare ricchezza econseguentemente di remunerare in maniera congrua l'imprenditore che ha messo a disposizione imezzi economici per avviare l'attività. Come spiega Adam Smith ne “La ricchezza delle nazioni”,individui orientati al perseguimento dell'interesse personale producono un'allocazione delle risorsesensibile all'interesse sociale. Infatti l'impresa aiuta la comunità producendo beni che soddisfano un bisogno e per mezzo delle imposte rimpingua le casse dell'erario.
Perchè nel concetto di valore d'impresa entra in gioco il fattore tempo?
L'impresa esiste per creare ricchezza, ovvero per realizzare un prodotto(output) che abbia un valoresuperiore al valore delle risorse impiegate per ottenerlo(input) e garantire durevolmente questasituazione. Il fattore tempo è fondamentale in quanto questa differenza positiva potrebbe essereottenuta oggi a discapito della possibilità di poterla ottenere anche in futuro. Per questo motivo sidice che l'impresa persegue l'economicità, in quanto essa è condizione necessaria per garantiredurabilità e autonomia.
Quali criticità derivano dal considerare la creazione di valore per l'azionista come obiettivodell'impresa?
L'impresa nasce si con l'obiettivo di creare valore per l'azionista, ma non solo. L'impresa è un entitàche genera ricchezza a tutto il sistema economico, infatti tutti gli stakeholder traggono vantaggiodall'esistenza dell'impresa. L'impresa,inoltre, per creare valore realizza dei beni e servizi utili allacomunità partecipando a una efficiente allocazione delle risorse scarse.
Spiegare in dettaglio la slide n. 22
 
La slide 22 propone un sunto analitico dell'obiettivo dell impresa. Come possiamo notare il temacentrale è realizzare un output con un valore maggiore degli input utilizzati. Gli azionisti sonocoloro che investono il capitale iniziale per dare vita all'impresa e che hanno diritto a una futura
 
remunerazione. Per capire il funzionamento generale dell'impresa possiamo assimilarla ad unatrasformazione algebrica che fa corrispondere un vettore di output per ogni n vettori di input.L'output ha un valore maggiore degli input e ciò rende possibile un adeguata remunerazione agliazionisti.
Lezione 2Perchè il profitto non è un valore oggettivo?
Il profitto è costituito dalla differenza del valore dell'output e del valore dell'input. Generalmentel'impresa ha come obbiettivo la creazione di ricchezza quindi di realizzare un prodotto(output) cheabbia un valore superiore alla somma dei valori degli elementi utilizzati(input). Tuttavia riferendocisolo al profitto incapperemmo in qualche problema, non dobbiamo infatti dimenticarci delladimensione temporale e della dimensione relazionale dell'impresa. Bisogna quindi precisare chequesta differenza positiva deve essere perseguita durevolmente nel tempo in quanto l'impresaricerca l'economicità , e che l'azienda, intesa come unità semplice che si muove in un sistemaaperto, deve sempre rapportarsi con l'esterno avendo cura di rispettare l'equilibrio economico el'equilibrio finanziario.
Commentare la slide 2 del MOD_II
Questa slide pone delle domande sul bilancio aziendale. Detto che il bilancio misura lo stato disalute dell'azienda è lecito chiedere come e quando fare questa misurazione. Come ipotetichesoluzioni del primo quesito la slide ci offre:
Il profitto
I soldi in cassa
Il valore delle azioniTutte e tre queste alternative prese singolarmente sono inefficienti ai fini di interpretare l'andamentoaziendale. Il primo, ovvero il profitto, da intendersi come differenza tra valore di output e valore diinput è alquanto soggettivo. I soldi in cassa neanche sono un buon metodo dato che l'obbiettivodell'impresa è quello di creare e non di accumulare ricchezza. L'ultima alternativa, il valore delleazioni, non è abbastanza affidabile poichè dipende dall'andamento del mercato.
Perchè non si prende come misura dello stato di salute l'esistena di denaro in cassa?
Come si può notare da una breve disamina degli obbiettivi dell'impresa il fine non è quello diaccumulare ricchezza ma quello di creare ricchezza. Un'azienda può anche avere il denaro in cassa prossimo allo zero ma vivere in un perfetto stato di economicità.
Qual'è la differenza tra gestione ed esercizio?
La gestione è definibile come l'insieme delle operazioni che le persone operanti in impresacompiono, mediante i beni a loro disposizione, al fine di svolgere l'attività di produzionecaratteristica dell'impresa stessa. Considerando la componente temporale possiamo dividere la vitadell'impresa in numerosi periodi amministrativi. Definiamo quindi l'esercizio come la parte digestione svolta durante un periodo amministrativo.
In cosa differisce la fase di funzionamento dalla fase di cessazione?
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