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Kronstadt 66

Kronstadt 66

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01/24/2013

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periodico mensileNumero
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Mercoledì
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ISSN 1972-9669
© Massimo Ghimmy
G
immagino le espres-sioni di disappunto, inasi storti e le sopracci-glia alzate dei benpensanti(forse anche di qualche cre-dente): “Che?
!
Hanno messo lafoto del Vaticano con un depo-sito alla Zio Paperone e cihanno scritto vicino che Dio èmorto? E’ un’offesa alla mia re- ligione, a ciò in cui credo
!
Calma. Nel caso in cui foste disincera fede cristiano-cattolica,non temete: se avessimo volutoschernire la religione in sé o ilcredo di qualcuno, avremmopotuto, con poco sforzo,inventare copertine parecchiopiù blasfeme di questa, conimmagini molto più accatti-vanti del luogo simbolo delcattolicesimo. Però non loabbiamo fatto.“Dunque lo scopo qual è?” po-treste chiedervi: se siete perso-ne anche solo mediamenteinteressate a ciò che vicirconda (e se leggereKronstadt probabilmente lo sie-te) non vi saranno certo sfuggi-te alcune incongruenze estranezze di cui la Chiesa catto- lica spesso si ammanta e ri-guardo alle quali tende afornire ben poche spiegazioni,se non a restare addirittura insilenzio. È su questo chepuntiamo: avendo attenta curadi andare oltre agli stereotipi di“preti ladri, pedofili, omofobi” ocose del genere, che risulte-rebbero accuse fin tropposemplicistiche, vogliamo mette-re a nudo alcuni controsensi econdotte non propriamente in linea con i dettami cattolici checi vengono inculcati al catechi-smo domenicale o con i princi-pi del Vangelo – questi ultimi,presi in sé, delineano un mo-dello di vita pure condivisibile,se analizzati tenendo a menteche, come ci spiegano fin da bambini, il Nuovo Testamento èscritto per parabole, dunqueracconti non necessariamenteda prendere alla lettera perchépensati per essere compresi infunzione dei tempi, luoghi, po-poli e società in cui sono nati. A scuola abbiamo imparato ladifferenza tra potere temporale(quello della politica) e poterespirituale (quello di Dio): a pre-scindere dalla visione cheognuno può avere del mondo, è ben chiaro che le due di-mensioni sono distaccate e talidovrebbero rimanere.Forse il giorno in cui, in classe, l’hanno spiegato, JosephRatzinger e i suoi amici hanno bigiato.
 Emme
Madopotregiorni
è
risorto(?)
Dioèmorto
 Kronstadt cerca collaboratori
redattori, fotografi, vignettisti, impaginatori, grafici (abarre o a torta, con o senza zucchero), altri grafici (no, sulserio, ci servono grafici), interessati al locale (no, non queltipo di locale), critici del locale (adesso sì, quel locale),organizzatori di eventi e incontri (preferibilmente non albuio), nerd, intervistatori, esperti ed aspiranti tali,sondaggisti, cameraman, (ir)responsabili dellacomunicazione, collusi con il web e assolti dall'OpenContent. Impaginatori l'ho già detto?---
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S
e mi chiedo cosa significhiessere Cattolici non possofare a meno di pensarealla barzelletta dell'aspirantesuicida pronto a buttarsi dalponte. Viene raggiunto da unpassante che gli urla:
-"Fermati, non farlo
!
-"Perché non dovrei?" -"C'è così tanto per cui vale la pe-na vivere
!
-"Ad esempio?" -"Sei credente?" -"Sì.-"Anch'io. Sei Cristiano o Mu-sulmano?" -"Cristiano.-"Anch'io . Sei Cattolico o Prote-stante?" -"Protestante." -"Anch'io . Sei Episcopale o Batti-sta?" -"Battista." -"Uau, anch'io. Sei della Chiesa Battista di Dio o della Chiesa Battista del Signore?" -"Chiesa Battista di Dio." -"Anch'io . Sei della Chiesa Batti-sta di Dio originale o della Chiesa Battista di Dio Riformata?" -"Chiesa Battista di Dio Ri- formata." -"Anch'io . Sei della Chiesa Batti-sta di Dio Riformata, riforma del1879 o della Chiesa Battista di Dio Riformata, riforma del 1915?" -"Chiesa Battista di Dio Ri- formata, riforma del 1915." -"Muori, sporco infedele
!
, dice ilpassante spingendolo giù.Ecco, i Cristiani sono divisi inmille confessioni diverse, nonper forza d'accordo tra loro. La-sciando da parte gli Ebrei, checon loro condividono in parte ilVecchio Testamento ma non ri-conoscono il Messia in Gesù; e iMusulmani, per i quali Gesù èsemplicemente un profeta; cisono Cristiani Anglicani, Copti, Amish, Monofisiti, Mormoni,etc... E questo senza tirare in ballo Vangeli apocrifi, Catari e Ariani, culti Mitraici (Mitranacque da una vergine il 25 di-cembre) e altro ancora: un soloDio, migliaia di religioni di-verse
!
Ma allora chi oggi in Ita- lia si definisce "Cattolico", sadavvero in cosa si distingue da-gli altri? Cercando di evitare le banalità come i dogmi (sapetetutti cos'è la transustanziazione,vero?), altre amenità come sa-pere quali libri formano il cano-ne della Bibbia (Levitico,Deuteronomio, Proverbi, giustoper dirne alcuni) e regole comeil rimanere vergini fino almatrimonio (che tutti i Cattoliciconoscono e quindi rispettano,no?), eccovi un test per ci-mentarvi con degli aspetti delCattolicesimo di cui forse noneravate del tutto al corrente...
continua a pagina otto
KTest:QuantoseiCattolico?
a cura di Saul Acca 
OccupyWallStreet:intervistaaMarkBray 
a cura di Miriam Goi
Se siete sgamati di nome e difatto, non vi sadi certosfuggito l’impatto mediaticoche negli ultimi mesi ilmovimento statunitenseOccupy Wall St. ha avuto: nulloo quasi in televisione (salvoqualche servizio neitelegiornali nazionali inoccasione di alcuni arresti,sgomberi o quando èintervenuto come ospiteRoberto Saviano), e fortissimosui nuovi media. Di cosastiamo parlando? Internet,ovviamente, con tutte lesfaccettature del caso: OccupyWall St. ha una coperturamassima sul web, con paginededicate, blog, forum, Twitter,pagina Facebook e molto altroancora. E’ in perenne contattocol mondo. E mentre laSgamata qui presente nonfaceva altro che curiosare sul loro sito ufficiale, ha avuto l’idea di provare a mandareuna timida mail ai referenti delmovimento per chiedere se erapossibile far loro un’intervista.
continua a pagina tre
 
...e anche noi della redazione non ci sentiamo molto bene.
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Locale
Lagrandetruffa“GreenCampusalCravino
 M 
entre gli studenti uni-versitari sono muccheda mungere per gliaffittacamere (e 800 famiglieaspettano ancora una casa popo-lare) al Cravino si consuma unenorme illecito sotto gli occhi ditutti e nel silenzio di tutti. Formalmente sono appartamentida affittare a studenti, in realtà le“residenze universitarie GreenCampus” le ritroviamo illecita-mente vendute sul libero mercato.Green Campus come Punta Est alVallone? No, molto, o meglio moltedi più, già che al Cravino gliappartamenti in vendita sono tre-cento (quattro volte Punta Est) per un business calcolabile in 50-60milioni di euro. E cosa sanno ditutto questo Comune e Università,le “parti lese”? Di seguito trovateun articolo-inchiesta uscito sulsettimanale “Il Lunedì” e disponi-bile sul blog direfarebaciareall'indirizzo http://bit.ly/IE2ld5.
In via Vallone (Punta Est) eranoprevisti alloggi per studenti euna bacchetta magica li ha tra-sformati in residenze di lusso,abitazioni che nessun precario o lavoratore a reddito medio sipuò permettere. Chi ingenua-mente pensava che Punta Estfosse un caso isolato si dovrà ri-credere, dopo che avrà letto lastoriella su un’altra residenzaper studenti che, per analogamagia, vede mini e maxiappartamenti veduti sul liberomercato. Naturalmente nelracconto che segue non c’èalcun trucco né inganno, ma ètutto rigorosamente docu-mentato.Il 24 luglio 2008 (e ancora il 24ottobre 2008) la società Arco srlacquista al Cravino per1.813.000 euro alcuni terrenivincolati “U1” (nel Prg “servizi-Università”) con l’intento di co-struire residenze universitarie.Dall’esame della visura camera- le, Arco (un un capitale socialedi soli 20.000 euro) figura costi-tuita quattro mesi prima, il 15maggio del 2008, da Arturo Ma-razza e Carla Marcella Casati.Rimane per noi un mistero lafacilicon cui taluni riescanoad ottenere finanziamenti bancari così rilevanti, per acqui-stare terreni vincolati, da istitutiche spesso non si rivelanoaltrettanto generosi nel sostene-re l’economia reale.L’intervento al Cravino prevede la realizzazione di due comples-si edilizi alti 8 piani (24 metri), icui progettisti sono il prof. ing.Gian Michele Calvi (marito diMariella Casati e sodale del Ma-razza) e l’ing. Roberto Turrino,edifici articolati in tre e due blocchi composti da 300 mini-alloggi di varia metratura percomplessivi 572 posti letto. Sonopreviste anche circa 200 autori-messe interrate e un centinaiodi parcheggi a raso, a serviziopubblico delle residenze.Residence o residenze? Per otte-nere l’autorizzazione a costruire– arrivata, con estrema solleci-tudine, a soli sette mesi dalla ri-chiesta – Arco ha sottoscritto un“Atto d’Obbligo”, approvato dallaGiunta comunale il6 agosto 2009, con ilquale s’impegna ad«affittare» (e sottoli-neo «affittare») leuniimmobiliariunicamente alle se-guenti categorie di locatari: studentiiscritti all’Universitàdi Pavia o allo IUSS;dipendenti o assimi- lati dell’Università diPavia, dello IUSS odi enti convenzio-nati per attività diricerca e didattica;docenti, ricercatori, specia- lizzandi, studiosi, studenti in vi-sita presso l’Università di Pavia, lo IUSS o enti con essiconvenzionati per attività di ri-cerca e didattica.Se così fosse (stato) in città ladisponibilidi posti letto sa-rebbe salita dagli attuali 2.300 acirca 2.900. Inoltre l’immissionesul mercato avrebbe contribuitoa calmierare gli affitti, spesso in“nero”.Il 25 maggio 2009 Arco stipulauna Convenzione con l’Uni-versità di Pavia per «la realizza-zione in localiCravino aPavia, su terreni di proprietàdell’Università stessa, di duetratti stradali di raccordo tra larete esistente e la nuova viabili-tà locale a servizio di un nuovoinsediamento per residenze uni-versitarie». Quindi l’Universitàacconsente. Nulla di strano, giàche le nuove strade sono, come leggiamo, «a servizio delle resi-denze universitarie».Finalmente, il 4 novembre, perfirma del dirigente settore Ambiente e Territorio arch. Angelo Moro, il Comune conce-de la tanto agognata autorizza-zione. Tra le condizioni, vieneribadito l’obbligo al rispetto ditutti gli impegni assunti, oltre aldiritto/dovere dell’amministra-zione di controllare che le operecorrispondano al progetto.Ma – colpo di scena – ottenuti ipermessi, il 4 dicembre 2009terreni e progetto sono vendutiper “soli” euro 6.203.200 alla so-cieGreen Campus (plusva- lenza: 4.390.200 euro
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).La visura della Camera diCommercio suGreen Campus ri-porta un capitale so-ciale di soli 100.000euro; le quote socie-tarie sono suddivisetra Pro-Domo di Co-rona Raffaella e C.s.a.s; PiacentiniFrancesco; Immobi- liare Therme s.r.l;Edilcasa 2004 s.r.l;R.C. 2007 s.r.l; NordEdil Comm s.r.l;Imm.co. s.r.l.Come possa una so-cietà dall’esiguocapitale sociale acquistare per ben oltre 6 milioni di euro iterreni peraltro vincolati e lostesso progetto, oltre che versa-re gli oneri di urbanizzazione esostenere il costo di costruzione(per tacere dei costi di costru-zione, vicini a 12-15 milioni dieuro) resta a noi un mistero.Il 4 novembre 2009 viene ratifi-cata la compravendita. Nell’attosi dice espressamente che «laparte acquirente dichiara di es-sere a conoscenzdella desti-nazione d’uso: residenzeuniversitarie con l’obbligo adaffittare solo ai soggetti primaindicati. Anche l’impegno as-sunto dalla nuova società è chia-ro: può solo affittare.L’11 gennaio 2010 viene richiestaal Comune la voltura delpermesso a costruire, dalla Arcoalla nuova società. Il 2 marzo2010 la Green Campus forma- lizza l’inizio dei lavori.Ecco un secondo colpo di scena,ancora più eclatante: le unitàimmobiliari da affittare agli stu-denti le ritroviamo in vendita,ancor prima di essere comple-tate, a una cifra compresa tra100.000 e 177.000 euro, per unaproiezione di ricavo presumi- bilmente superiore a 50 milionidi euro, autorimesse a parte; ba-sta navigare sulla rete, digitando“Green Capus”, per trovare l’informazione: «Pavia area Cra-vino-Green Campus-Nuova co-struzione-monolocali e trilocali, box e posti auto. Tutte le unitàimmobiliari vengono vendutecompletamente e finementearredate. Classe energetica A-Consegne previste dicembre2012. Prezzi a partire da euro100.000. In visione in cantiereun prototipo di monolocale“campione” completamentearredato e completato».Circa un terzo degli apparta-menti vengono trattati da SanMarco Immobiliare; altri sonovenduti direttamente dalla so-cietà costruttrice o da soggettiche preferiscono operare nel si- lenzio. Ma la pubblicità riservaancora sorprese: dai 300 del pro-getto, i mini o midi o maxiappartamenti sono lievitati a326.Un abile prestigiatore ha cosìtrasformato quelle stanze perstudenti in residenze vendutesul libero mercato. Esaminandoi fatti, sorge spontanea una do-manda: possibile che nessunose ne sia accorto? Non se n’èaccorta l’Amministrazione co-munale (in Comune nonguardano i giornali? e non navi-gano in internet?) Non se n’èaccorta l’Universila stessa“distrazione” già inscenata perPunta Est – che ha concesso ilpassaggio di due strade su terre-ni di sua proprietà, subordi-nando tuttavia l’assenso allarealizzazione delle strutture“universitarie”. Non se ne sonoaccorti i partiti maggiori, altrevolte attenti ai privatissimi inte-ressi di cementificatori efaccendieri. Non se ne sonoaccorti gli studenti, che si vedo-no sottrarre 572 posti letto senzaneanche fiatare.Tutto questo conferma,purtroppo, quanto, in totale soli-tudine, da tempo stiamo soste-nendo: a Pavia l’economia realeè stata sostituita dalla rendita fi-nanziaria e parassitaria, chearricchisce lo 0,1 per cento deipavesi, compresa la criminalitàorganizzata, e impoverisce il ri-manente 99,9 per cento.
Walter Veltri
N
ell’ambito del progetto P.A.V.I.A., la casa editrice no-profit in copyleft Edizioni OMP organizza la prima edizione del Concorso letterario Smarrimenti, dedicato alla prosa e alla poesia.Categoria A – Poesia, a tema libero. Ogni autore dovrà inviare una raccolta di poesie che vada da unminimo di venti (20) a un massimo di quaranta (40) componimenti.Categoria B – Narrativa, “Cinque racconti per cinque canzoni”. Ogni autore dovrà inviare cinqueracconti, per un totale complessivo di centododici (112) cartelle. I racconti dovranno ispirarsi e/o ri-guardare altrettante canzoni, scelte liberamente dal partecipante. Genere libero.Giuria – Gianfranca Lavezzi (docente di materie letterarie presso l’Università di Pavia), Simona Viciani(traduttrice), Flavio Santi (poeta e scrittore)Gli elaborati dovranno essere inviati come allegato all’indirizzo info.concorsomp@gmail.com entro il30 aprile 2012. La partecipazione è gratuita. Il primo classificato vedrà pubblicato e promosso gratuita-mente il proprio elaborato dalla casa Editrice OMP.Il bando, che scade il 30 aprile 2012, è scaricabile dal sito a questo indirizzo: http://bit.ly/I5Yenl.
 
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i trovate in Kentuckye avete 25$ che nonsapete come usare?Che ne dite di una visita alCreation Museum? Fedelealla teoria della terra giovane(prendendo alla lettera laBibbia essa avrebbe 6.000anni circa) vi permetterà diripercorrere le tappe fonda-mentali della storia, in primiscon moderne riproduzioni inscala 1:1 di dinosauri, animalinotoriamente vegetariani(Genesi 1,30) che vivevano inpace con l'uomo nel Giardinodell'Eden. Ovviamente Noè licaricò sulla sua arca, che po-trete vedere riprodotta nelmuseo. Il diluvio universaleha il vantaggio di aiutare aspiegare l'esistenza dei fossili(immagino che la sala dei di-nosauri sia una delle piùamate dai piccoli visitatori),ma state tranquilli che se ave-te ancora dei dubbi di matriceevoluzionista il museoprovvederà a spiegarvi come la selezione naturale sia piùche sufficiente a chiarire “lemeraviglie della Creazione diDio”.Questo museo non è l'unicodel genere negli Stati Unitid'America, ma se non sietepiù in età da dinosauri o vole-te andare sul “classico”, consi-glio un giro al parco a temaHoly Land Experience aOrlando, Florida (sì, è propriovicino a Disney World). Persoli 35$ vi potrete godere unariproduzione della Terrasanta,con tanto di comparse in co-stume. C'è tutto quel cheserve: si va dall'immancabileGiardino dell'Eden al campodove ai pastori vieneannunciata la nascita di Gesù,per passare poi dal giardinodel Getsemani all'Ultima Ce-na e poi Betlemme, la tombaal Calvario, la piazza delTempio e chi più ne ha più nemetta.Tranquilli, Kronstadt non èdiventato una guida turistica,l'intera redazione haabbracciato la fede creazioni-sta che da qualche tempo aquesta parte sembra esseretornata in auge negli StatiUniti d'America. Siamodistanti dal celebre “Processodella scimmia di Scopes” nelTenessee del 1925, quando unprofessore finì in tribunaleper aver insegnato l'evoluzio-nismo a scuola, però forse mi-ca poi tanto se è proprio ilSenato del Tenessee che il 22marzo ha approvato per 24voti a 8 una legge chepermette di presentare teorie“alternativenelle scuole. Tuchiamali se vuoi corsi e ri-corsi storici... Detto
en pas-sant 
, l'attuale Costituzionedello Stato del Tenessee anco-ra vieta esplicitamente agliatei di avere qualsiasi ruolo digoverno.E io che mi lamentavo dellascarsa separazione tra Stato eChiesa in Italia
!
Qui la que-stione non sono l'ICI sugliimmobili ecclesiastici o lapresenza del crocifisso nellescuole, no: qui si gioca pe-sante. Secondo un sondaggioGallup del 2009 [1], negli StatiUniti solo il 39% degli intervi-stati dichiarava di crederenell'evoluzione, un quarto dinon crederci e il 36% di nonavere un'opinione al ri-guardo. Al concorso per MissU.S.A. del 2011 solo unapartecipante su 51 a domandadiretta ha dichiarato di crede-re all'evoluzione [2]. Quattrohanno risposto di non cre-derci, tre che non dovrebbeessere insegnata e la maggiorparte (23) ha detto che do-vrebbe essere insegnata insie-me ad altre teorie, spessocitando il creazionismo comeesempio. Il problema -perchédi problema si tratta se unanazione moderna e influentea livello mondiale torna aprendere la Bibbia alla lette-ra, cosa che neppure il Papafa più- il problema, dicevo, èche per quando il creazioni-smo sia legato a basso livellod'istruzione e alta partecipa-zione a funzioni religiose (v.stesso sondaggio Gallup del2009), è in realtà diffuso atutti i livelli della società: unesempio per tutti le dichiara-zioni dell'ora ex-presidenteBush nel 2005 riguardo la ne-cessità di insegnare il “dise-gno intelligente”, una dellevarianti del creazionismo, afianco dell'evoluzione. Secontinuano di questo passo,mettendo etichette sui libri discuola che avvisano del“contenuto evoluzionista” (fufatto in Georgia nel 2002) oconsentendo senza problemi l'insegnamento a casa daparte dei genitori (possibilitàspesso usata da coloro checonsiderano i programmi sco- lastici troppo “liberal”), glistatunitensi si ritroveranno avivere negli Emirati Unitid'America, primo Stato fonda-mentalista cristiano.
Saul Acca 
[1] Sondaggio Gallup 2009http://bit.ly/Fre0N[2] Miss USA 2001, question 2http://bit.ly/igyBx3Per approfondire:Breve intervista al direttoredel Creation Museumhttp://bit.ly/HyGwsR 
L'evoluzionedelCreazionismoOccupyWallStreet:intervistaaMarkBray 
I
nutile dirvi che i membri diOWS mi hanno risposto inmeno di 24 ore e da qui ènata quest’intervista a MarkBray (che per la cronaca è il ra-gazzo che trovate ritratto nell'immagine), membro dell’ufficiostampa del movimento. Non honulla da aggiungere, se non che l’intervista è integralmentedisponibile anche in lingua ori-ginale sul sito Lo Sgamato.
Ciao Mark. Direi che OccupyWall Street non ha bisogno dimolte presentazioni, mentreci piacerebbe sapere chi seitu e qual è il tuo ruoloall’interno del movimento.
 Il mio nome è Mark Bray e sonouno degli attivisti dell’ufficiostampa di Occupy Wall Street edel gruppo di lavoro “Direc Action”. Il gruppo di lavoro che sidedica alla stampa distribuisceinformazioni ai giornalisti, mentrenell’altro si pianificano i nostrieventi più importanti. A proposito della mia vita perso-nale, sono un attivista da lungotempo. Ho 29 anni e ho fatto partedel movimento globale per la giu-stizia, di quello contro la guerra edi organizzazioni per i diritti deilavoratori, degli studenti e degliimmigrati. Sono anche uno stu-dente del Dottorato in Storia Mo-derna dell’Europa alla RutgersUniversity dove studio la storiaspagnola del tardo Ottocento.
La giornata mondiale di pro-teste del 15 ottobre che ha coinvolto anche il vostro mo-vimento, in Italia è sfociatnel caos e nelle strumenta- lizzazioni di governo, partitie media. Come è stata vissuta e quali ripercussioni ci sonostate negli USA?
 A New York quella è stata una giornata molto emozionante perché in realtà il nostro movi-mento aveva iniziato ad ottenereun riconoscimento pubblico il 5ottobre, con la partecipazione ad un grande corteo insieme ai principali sindacati della città. Il15 ottobre è stata quindi la primavolta in cui abbiamo preso partead una grande manifestazioneconsci della nuova prominenza delmovimento nelle politiche nazio-nali; era anche una giornatainternazionale di azione. Vi sonostate diverse manifestazioni du-rante il giorno e alcune personehanno fatto irruzione all’internodi banche locali. Nella sera vi èstato un corteo imponente a Ti-mes Square con migliaia di perso-ne. Sebbene gli agenti di polizia acavallo abbiano attaccato alcunidi noi e abbiano eseguito degliarresti, è stata una giornata ecci-tante e movimentata.
Seguiamo molto il movi-mento Occupy e sappiamoche si è esteso a tantissimecitamericane. Quali sonogli obiettivi che voleteraggiungere?
Negli Stati Uniti, quando siamostati colpiti dalla crisi finanziariadel 2008, abbiamo osservato che,indipendentemente dal fatto che incarica ci fosse il RepubblicanoGeorge W.Bush o il Democratico Barack Obama , il governo prefe-risce dare la priorità agli interessidelle istituzioni finanziarie che cihanno messo in questo casino,invece che ai bisogni delle personeche lavorano. I banchieri chestanno dietro al fiasco dei subpri-me lavorano ancora, mentre le lo-ro vittime sono rimaste senza casané lavoro.Tradizionalmente -in particolarenegli Stati Uniti durante gli ultimidecenni- alle persone è stato dettoche il modo per affermare i lorointeressi politici ed economici èquello di votare per politici che ri-vendicano di stare dalla parte de- gli interessi della gente. Ma quelloche gli americani stanno iniziandoa realizzare è che se un politico de-ve guadagnarsi il massicciosupporto delle imprese peraggiungere alte cariche politiche,allora è strutturalmente impossibi-le per i politici, all’interno del no-stro sistema delle corporazioni, fare l’interesse dei lavoratori, vistoche quello che desiderano è riusci-re a mantenere intatto il loro pote-re. Né i democratici né irepubblicani hanno mostrato alcu-na tendenza verso un maggiorecontrollo e monitoraggio delle atti-vità delle istituzioni finanziarie odelle corporazioni.Occupy Wall Street è emerso comeun movimento sociale indi- pendente e “non-partisan” che evi-ta di dedicare le sue energie asupplicare i nostri politici che nondanno una risposta, perché non ciaspettiamo che loro ci stiano ad ascoltare. Al contrario, stiamocreando una base indipendente di potere che è orientata attorno a problemi che sono importanti per il 99% degli americani. Stiamotentando di infondere un senso di partecipazione civica e di orga-nizzazione democratica direttaall’interno della cultura politicaamericana, che per troppo tempoè rimasta dormiente .Stiamo costruendo un’alternativaculturale e politica, supportata da forme nuove di organizzazione de-mocratica diretta, come le nostre Assemblee Generali e gli “Spoke-scouncils”, che serviranno da fo-rum indipendente e da base per leorganizzazioni locali.Se il 99% degli americaniraggiungerà la consapevolezza del potere collettivo che possiede e loeserciterà contro il nostro sistema politico corporativo, avrà allora la possibilità di fare di questo paesequello che vuole che sia.
 Miriam Goicontinua sul sito:http://bit.ly/zNOZRy
continua dalla prima 

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