parti che integrano fra loro per mantenere in vita il sistema stesso. Già Durkheim avevaosservato che la prospettiva funzionalista può essere utile per spiegare la persistenza deifenomeni sociali, ma non la loro causa. Merton deriva due conseguenze da questa osservazione:-Il principio funzionalista per cui se una cosa esiste deve essere perché esercita unafunzione va relativizzato-Il punto di vista delle funzioni può allora dar luogo a una specifica analisi funzionale, dellaquale servirsi, insieme ad altreLa prospettiva funzionalista rigida si basa su 3 postulati che vanno negati:1.
Il postulato dell’unità funzionale della società
, cioè l’assunzione che uno specificoelemento, per esempio una credenza, sia ugualmente funzionale per l’integrazione ditutta la società2.
Il postulato del funzionalismo universale
assume che ogni forma culturale o socialestandardizzata ha necessariamente una funzione positiva3.
Il postulato dell’indispensabilità,
con il quale si afferma che certe forme sociali sonoindispensabili e specifiche per lo svolgimento di specifiche funzioniUna volta liberata da questi postulati, l’analisi funzionale diventa operativa e suggerisce cosa sideve osservare e come evitare trappole. Per esempio, suggerisce che accanto alle funzioni cheriguardano l’integrazione di un sistema, bisogna considerare con uguale attenzione la possibilitàdi
disfunzioni
(insoddisfazioni), vale a dire conseguenze che diminuiscono l’integrazione, oanche di conseguenze
non –funzionali
, vale a dire indifferenti. Bisogna poi distinguere-
Funzioni manifeste
: ovvie ed evidenti (es: il denaro ha come funzione manifesta l’atto discambiare)-
Funzioni latenti
: la creazione di un particolare tipo di identitàMerton rappresenta la società come struttura sociale, vale a dire come un insieme organizzatodi relazioni sociali nel quale i membri della società o di un gruppo sono i modi diversi implicati.L’analisi strutturale considera le determinazioni dei comportamenti e le cause dei fenomenisociali. Merton attrezza questa analisi a partire dai concetti di-Status
ogni persona occupa una posizione (status) in un sistema sociale, ma è subitoevidente che ognuno occupa un insieme di status (status-set)-E ruolo
è il comportamento atteso da chi occupa una posizione, ma si deve fare anchequi riferimento a un role-set, nel quale ogni ruolo comporta attese diversificate.Problema: possibili conflitti di ruoloA ogni status tendono a corrispondere tipiche aspettative e opportunità culturalmente definite,ma al tempo stesso l’effettiva realizzazione di queste è condizionata da opportunità selezionatedalla struttura sociale. TEORIA DEI GRUPPI DI RIFERIMENTO: (= assumere come riferimento un gruppo di cui non si faparte)Merton sviluppa una tipologia di modi di adattamento personale che si discostano dal caso della
conformità
, in cui mete definite dalla cultura e uso di mezzi per raggiungerle considerati normalicoincidono. L’uso di mezzi non normali (es: la frode) per ottenere una meta culturalmenteaccettata (es: il successo negli affari) è il caso più evidente di devianza sociale (chiamato
innovazione
); il
ritualismo
è il caso in cui i mezzi sono passivamente seguiti, senza riferimento alloro significato, la
rinuncia
è tipica di chi vive alla deriva, senza riferimento a fini e mezzi dellepersone “normali”; la
ribellione
è il rifiuto sia di mezzi che di fini, ma proponendone di nuovi.Gruppo = insieme di persone fra loro in interazione con continuità secondo schemirelativamente stabili, le quali si definiscono membri del gruppo e sono definiti come tali da altri.Il gruppo di appartenenza è il principale gruppo di riferimento.Merton comprende nello sviluppo della teoria anche una lista delle proprietà di un gruppo. Sitratta di caratteri da osservare perché sociologicamente rilevanti; una prima lista di proprietàformali comprende:-Chiarezza o imprecisione delle definizioni sociale di appartenenza-Grado di impegno richiesto