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Fisiologia - Riassunti Kandel "Principi di Neuroscienze" cap. 6-15

Fisiologia - Riassunti Kandel "Principi di Neuroscienze" cap. 6-15

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Published by Matteo Paolucci
Riassunti capitoli 6-15 di Kandel, Principi di Neuroscienze (Kandel, Schwartz, Jessell):
6 - I canali ionici
7 - Il potenziale di membrana
8 - Meccanismi di comunicazione locale: le proprietà elettriche passive del neurone
9 - I segnali propagati: il potenziale d’azione
10 - Uno sguardo panoramico sui meccanismi della trasmissione sinaptica
11 - La trasmissione a livello della sinapsi neuromuscolare: trasmissione sinaptica diretta
12 - I meccanismi di integrazione sinaptica
14 - La liberazione dei neurotrasmettitori
15 - I neurotrasmettitori

Formattato per stampa fronte/retro
Riassunti capitoli 6-15 di Kandel, Principi di Neuroscienze (Kandel, Schwartz, Jessell):
6 - I canali ionici
7 - Il potenziale di membrana
8 - Meccanismi di comunicazione locale: le proprietà elettriche passive del neurone
9 - I segnali propagati: il potenziale d’azione
10 - Uno sguardo panoramico sui meccanismi della trasmissione sinaptica
11 - La trasmissione a livello della sinapsi neuromuscolare: trasmissione sinaptica diretta
12 - I meccanismi di integrazione sinaptica
14 - La liberazione dei neurotrasmettitori
15 - I neurotrasmettitori

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05/09/2014

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I
messaggi nervosi
dipendono da
rapide variazioni della DDP
ai capi delle membranele variazioni della DDP dipendono dalla presenza di
canali ioniciI CANALI IONICI SONO STRUTTURE CHE RIVESTONO GRANDE IMPORTANZA NELLA GENESI DI MESSAGGI NERVOSIProprietà
dei canali ionici:lasciano passare gli ioni →
condu&anza
velocità elevate: flussi molto ampi di correntericonoscono e selezionano le diverse specie ioniche →
sele,vità
si aprono e si chiudono in risposta a segnali specifici (di natura ele?rica, meccanica o chimica) →
regolabilità
quest’ulma proprietà è valida solo per i canali regolabili: esistono 2 grandi classi di canali, quelli
passivi
e quelli
regolabili
i canali
passivi
non sono regolabili e restano sempre aper: sono importan nella genesi del
 potenziale di riposo
i canali
regolabili
si dividono in 3 classi in base allo smolo che ne determina lo stato:
voltaggio‐dipenden
dipenden da ligandi
dipenden da forze meccanicheI CANALI IONICI SONO PROTEINE CHE ATTRAVERSANO LA MEMBRANA DELLA CELLULA DA PARTE A PARTE
Gli ioni sono idrofili (quindi non possono a?raversare per diffusione il doppio strato lipidico idrofobico) e a?raggono con forza le molecoled’acqua: l’acqua è un dipolo; con l’O a?rae i caoni e con gli H a?rae gli anioniserve
energia
per vincere le forze di a?razione tra acqua e ioniil Na+ ha dimensioni minori del K+, quindi la sua carica è maggiormente localizzata: possiede allora un campo ele?rico piùefficace ed esercita un’a?razione maggiore sulle molecole d’acqua
Na+
in soluzione è
più grande
di K+ in soluzione (quindi in forma idrata)Na+ in soluzione è rallentato: la sua mobilità è minore → più piccolo è lo ione (più grande è la sua forma idrata) tantominore è la sua mobilitàGli ioni possono a?raversare la membrana solo in corrispondenza di
canali
che risultano
selevi
teoria dei poro‐canali
: nei canali esisterebbe una stre?oia, il
filtro di selevità
, nel quale gli ioni formerebbero interazioniele?rostache con residui di aminoacidi polari presen sulle pare del canale. Lo ione deve perdere l’acqua di idratazione,quindi ha bisogno di energia; l’energia necessaria è garanta solo se lo ione riesce a instaurare tu?e le interazioni possibili conil filtro di seleUvità, e ciò è possibile solo se lo ione possiede le dimensioni adeguate.
canali K+
: Na+ è escluso per il suo diametro, troppo grandi per entrare
canali Na+
: K+ è escluso perché le sue dimensioni ioniche non perme?ono la contemporanea interazione con tuU gliaminoacidi polari del filtro, e quindi non riceve sufficiente energia per la deidratazionela
selevità
dipende da
interazioni chimiche specifiche
e dalle
dimensioni
del filtro molecolare
OGGI È POSSIBILE STUDIARE I CANALI IONICI CON METODI FUNZIONALI
Esperimen hanno permesso di vedere come alcuni canali si comporno come
semplici resistenze
: la corrente unitaria, infaU, varialinearmente con il potenziale di membrana. L’intensità della corrente di un singolo canale poteva quindi essere calcolata con la legge diOhm: i=V/R; tu?avia è meglio parlare di
conduanza
(γ=1/R) → i=γ*VLa tecnica ulizzata per registrare il flusso di corrente di
singoli
canali ionici è il
patch‐clamp
: un microele?rodo riempito di ACh (che apre icanali delle cellule muscolari) è poggiato sulla membrana postsinapca (muscolare); il microele?rodo è così piccolo che aderisce a solo uncanale
I CANALI IONICI DI TUTTE LE CELLULE HANNO PARECCHIE CARATTERISTICHE IN COMUNE
I FLSSI IONICI CHE ATTRAVERSANO I CANALI SONO PASSIVIIl flusso di ioni che scorre nei canali non richiedono spesa di energia metabolica; anche la direzione e l’equilibrio finale del flusso nondipendono dai canali ma dalle forze ele?rostache e di diffusione presen ai capi della membranaCiò che dipende dai canali è la
selezione
dei pi di ioni a cui è permesso il transitoLe
proprietà cineche dei flussi
sono ben descri?e della
conduanza
 
dei canali
La condu?anza viene determinata misurando la corrente che passa per il canale aperto in risposta ad una determinata forzamotrice ele?rochimicaLa
forza motrice elerochimica
è determinata da 2 fa?ori:la
differenza di potenziale elerochimico
ai capi della membranail
gradiente di concentrazione
dello ioneIn base alla relazione i/V (relazione tra il flusso di corrente per un canale e il voltaggio applicato), esistono 2 pi di canali:canali
ohmici
, che si comportano come semplici resistenze (il flusso varia linearmente con il voltaggio) → condu?anza costantecanali
refican
, che tendono a condurre maggiormente gli ioni in una direzione piu?osto che nella direzione opposta →condu?anza variabileLa
velocità
degli ioni (la corrente) dipende dalla
concentrazione
degli ionila corrente aumenta linearmente con la concentrazione fino a un valore massimo:
saturazione
(si ha saturazione quando laconcentrazione degli ioni è tale che tuU i si polari presen sulla parete dei canali sono lega agli ioni)
6 – I canali ionici 
1
 
se per far passare uno ione è necessario un legame transitorio tra lo ione stesso e gli aminoacidi polari del poro, allora, comeper gli enzimi, si può quanficare la Km (costante di dissociazione, cara?erisca delle cineche di saturazione); la
Km
è
moltoelevata
: il legame è molto blando, quindi si forma e si risolve molto rapidamente. Questo perme?e di raggiungere
velocitàelevassime
di conduzione ionica, necessarie per determinare
rapide variazioni del potenziale di membrana
L’APERTRA E LA CHISRA DEI CANALI COMPORTA NA SERIE DI MODIFICAZIONI DELLA LORO CONFORMAZIONETuU i canali posseggono 2 o più conformazioni stabili: almeno uno
stato aperto
e uno o 2
sta di chiusura
(in realtà i canali passivi, ariposo, sono sempre aper); i canali nei quali si può avere questa transizione sono deU
ad accesso variabile
Le variazioni d’accesso di un canale comportano
modificazioni diffuse di tua la sua struura
nello stato aperto aumenta la velocità di conduzione degli ioni per via del
lume
più largo e perché sono più espos nel poro gli
aminoacidi polari
I
meccanismi di regolazione
dell’apertura sono principalmente 3:canali regola da
ligandi
ligandi con effe?o
direo
sul canale (rece?ori
ionotropi 
)ligandi extracellulari: neurotrasmeUtoriligandi intracellulari: Ca2+ e nucleodiligandi con effe?o
indireo
sul canale (rece?ori
metabotropici 
→ aUvano cascata di 2ndi mesaggeri e fosforilaizoni)canali regola da
variazione del potenziale di membrana
canali regola da
deformazioni meccaniche
della membranaI
canali ad accesso variabile
presentano 3 sta funzionali diversi:chiuso ma aUvabile:
riposo
aperto:
avo
chiuso e non aUvabile:
refraario
Il passaggio dallo stato chiuso a quello aperto richiede
energia
:nei canali
voltaggio‐dipenden4 
, l’energia è fornita dal
movimento del sensore di voltaggio
del canale proteico dovuto a unavariazione del campo ele?rico della membrananei canali regola da
neurotrasme6tori 
, l’energia è fornita dal
legame
del NT al sito rece?orialenei canali ad
a6vazione meccanica
, l’energia è fornita da sramento o tensione della membrana o del citoscheletroLa
velocità
di transizione aperto‐chiuso dipende dal segnale regolatore; la transizione è pracamente istantanea (variazione a gradino concara?ere di tu?o‐o‐nulla della corrente), la durata dello stato aperto o chiuso è variabile (in media però sono pochi millisecondi)Stato di
refraarietà
:canali
dipenden4 dai ligandi 
: il processo è de?o di
desensizzazione
, e avviene quando i canali vengono espos a lungoall’azione del ligandocanali
voltaggio‐dipenden4 
: il processo è de?o di
inavazione
ed è dovuto ad un cambio di conformazione intrinseca cheavverrebbe so?o il controllo di una subunità o di una zona del canale diversa da quella che determina la loro aUvazione,oppure a legame con Ca2+ o ancora per fosforilazioneIl canale può legarsi a sostanze che ne favoriscono la chiusura o l’apertura:inibizione reversibile (compeva o non compeva) o irreversibile
LA STRUTTURA DEI CANALI IONICI PUÒ VENIR DESUNTA DA RICERCHE DI TIPO BIOFISICO, BIOCHIMICO E DI BIOLOGIA MOLECOLARE
TuU i canali ionici comprendono un componente glicoproteico di base, costuito da una
proteina integrale di membrana
; al centro èpresente un
poro idrofilo
costuito da
diverse subunità
della proteina; alcuni canali possiedono
subunità ausiliarie
citoplasmache che nemodificano le proprietà funzionaliLa sequenza primaria dei canali (studi su ba?eriorodopsina) conene sequenze con aa idrofili e sequenze di circa 15‐20 aa idrofobici, cherappresentano le α‐eliche transmembranaI GENI CHE CODIFICANO I CANALI IONICI POSSONO VENIR RAGGRPPATI IN FAMIGLIELe diverse famiglie di geni si sono evolute da un unico gene ancestrale; ecco le principalicanali regola da
ligandi
(ACh, GABA, glicina)5 subunità, ciascuna con 4 eliche; differiscono per specificità di ligando e seleUvità di ionei canali aUva dal glutammato fanno parte di una famiglia diversa
giunzioni comunican
(sinapsi ele?riche)12 subunità idenche, ciascuna con 4 domini trans membranacanali
voltaggio‐dipenden
4 sequenze ripetute di una stru?ura di base con 6 domini transmembrana; l’ansa tra S5 e S6 è la
regione P
, che siapprofondì per un tra?o nella membrana e forma il
 filtro di sele6vità
i canali V‐D per Ca2+ e Na+ possiedono esa?amente questa stru?urai canali per K+ sono simili a questa stru?ura; ne esistono 3 famiglie:canali K+ con 4 subunità separate (invece che 4 sequenze ripetute); ogni subunità rappresenta unastru?ura di basecanali K+ a
re6ficazione entrante
, aUva da
iperpolarizzazione
, con 4 subunità formate da 2 dominitransmembrana (S5 e S6) connessi da regione Pcanali K+ della condu?anza a riposo, con subunità formate da una sequenza di 2 domini ciascunouguale a una subunità dei canali a reUficazione entrante2
 
LA STRTTRA DI N CANALE SELETTIVO PER K+ È STATA CHIARITA DA ANALISI CRISTALLOGRAFICHE AI RAGGI XCanale ba?erico K+, presente anche nei mammiferi, con topologia di membrana semplice
4 subunità
idenche disposte simmetricamente intorno a un poro centraleogni subunità è costuita da
2 tra α‐elica
transmembrana, connessi da un’
ansa
(
regione P
) che forma il
filtro di selevità
nel de?aglio, il tra?o di catena extracellulare che conne?e le 2 eliche è formato da:una catena di aminoacidi che circonda lo sbocco esterno del canale (
torrea
)la
regione P:
un’α‐elica corta (
elica del poro
) che si approfonda nella membrana a formare la
 parete del poro
una catena che forma l’ansa che riveste il
filtro di selevità
aminoacidi
acidi
sono situa agli sbocchi interno e esterno del poro, per a?rarre i caonil’interno del poro è rivesto da aminoacidi
idrofobici
, per garanre un’elevata velocità di passaggio degli ioni all’internoil
filtro di selevità
è molto stre?o, ed è il tra?o che limita la velocità di transitolo ione deve a?raversare il filtro in forma deidrata, per essere poi reidratato subito dopo il filtro, in una camera largacontenente acqua;verso questa camera punta il dipolo formato dall’elica del poro con la sua estremità Cele?ronegavasul filtro di seleUvità sono presen
3 gruppi carbonilici
di una glicina, una rosina e un’altra glicina per ogni subunità;ques 12 gruppi (3 anelli da 4 gruppi, uno per subunità) creano un ambiente fortemente polare per i K+; le catenelaterali di ques aminoacidi determinano una certa
larghezza
del poro, che deve essere tale da perme?ere oUmaliinterazioni tra K+ e i gruppi carbonilici, al fine di fornire allo ione idrato energia sufficiente per la sua deidratazioneNa+ è troppo piccolo per interagire con tuU e 4 gli ossigeni dei gruppi carbonilici di ogni anello: non riceveabbastanza energia per deidratarsiil canale è occupato da 3 K+: la loro
mutua repulsione
impedisce legami duraturi con gli ossigeni dei gruppi carbonilicie garansce una condu?anza elevata→ Canali ionici: seleUvità elevata e elevata velocità di transito3

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