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Linc n1_2008

Linc n1_2008

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05/23/2012

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Dal Direttore ai lettori.
Lavori in Corso
, il magazine che ave-te tra le mani, è il contributo cheManpower ore agli stakeholder delmercato e alla comunità italiana delleRisorse Umane per riettere, con l’aiu-to di manager ed esperti della materia,sulle tematiche dell’economia e dellapolitica del lavoro.La rivista avrà una cadenza trimestrale:in tal modo riusciremo ad essere dentroi processi in tempo quasi reale, ma conil necessario distacco che ci permetterà– ci auguriamo - di divenire un puntodi rierimento inormativo e di dibattitosociale e culturale sul mondo del lavo-ro. La nostra aspirazione è che
Lavori inCorso
diventi un luogo di socializzazio-ne proessionale e di approondimen-to per la grande comunità di chi ognigiorno si conronta con il mercato, e sache per rispondere alle sfde che essoci pone il ruolo delle persone è onda-mentale.A “tutela” dei contenuti del magazine edella sua pluralità di pensiero abbiamochiamato a scrivere per noi importantifrme provenienti dai settori più dispa-rati tra i quali: Tito Boeri, economista,Luigi Tivelli, scrittore ed editorialista,Mauro Mazza, Direttore del
Tg2
, Gior-gio Costa, giornalista de Il
 Sole 24 Ore
,Giulio Sapelli, sociologo, Maurizio Be-retta, Direttore Generale Confndustria,Renata Polverini, Segretario GeneraleUgl e Steano Scabbio, AmministratoreDelegato Manpower.Far nascere
Lavori in Corso
è stata pernoi una sfda e un evento entusiasman-te. Speriamo che per voi leggerlo siaaltrettanto interessante.
Un lUogo disocializzazioneprofessionaleper la grandecomUnità cheogni giorno siconfronta conil mercato econ le sUe sfide
PREFAZIONE
1
 
P
\
LA NOSTRA CULTURA:CONDIVISIONEE DIALETTICA 
di Francesc Maria Gall
Francesc M. Gall
 
SOMMARIO
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3
S
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Editoriale & Co
4 Parte dal talento il rilanciodell’impresa5 Appunti da un’Italia chenon innova
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Contrappunti
6 Ikea: i valori ambientali el’importanza delle persone7 Google in esta lancia unpremio di 10 milioni di dollariper il mondo
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Società e territori
12 Questione sindacale ecostituzione13 I sindacati in europa:eterogeneità nella dierenza
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Controtendenze:parola mia
16 Le chance del lavoro es-sibile: la exicurity17 Il nuovo binomio per iluturo mercato del lavoro
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WorkshopOpinion Leader
18 Una nuova contrattazionecollettiva: ar crescere salari efducia
g
HR Talent
19 “Sperimento la concretez-za nelle Risorse Umane”
g
Letture, Ascolti& Visioni
22 Libri: Un nuovo contrattoper tutti / The hr valueproposition23 Premio per il Lavororiconosciamo l’eccellenza
Lavri in crs è n trimestrale Manperdi Ecnmia e Cltra del Lavr.Registrazine Tribnale di Milan:n° xx del xx/xx/xxxx
Presidente
Stean Scabbi
Direttore Responsabile
Francesc Maria Gall
Redazione
Maria Dnnli, Sara Malgrati,Silvia Zanni
Hanno collaborato a questo numero:
Nadia Anzani, Marizi Beretta,Tit Beri, Girgi Csta,Mar Mazza, Renata Plverini,Gili Sapelli, Ligi Tivelli.
Foto
Lenard CendamFabi Martinelli D.&P. srlI-Stc Pht
Progetto grafco
Rbbettin
Copertina
Caterina Martinelli - BlgnaFt di cpertina iStcpht
Stampa
Indstrie Grafche e TipgrafcheRbbettin Editre (Sveria Mannelli,Catanzar)
Distribuzione
distribit in ttte le edicle italiane inallegat a Ecnmy - Mndadri
Manpower S.p.A.
Via Rssini 6/820122 MilanTtti i diritti sn riservati.
g
HR allo specchio
8 Ritorno al basic e alleemozioni
g
Postfazione
24 Riorganizzazione:la sfda da vincere
\
 
PARTE DAL TALENTOIL RILANCIODELL’IMPRESA 
di Stean Scabbi *
QUando sicomprendonole dimensionidel cambiamento,bisogna adegUarsialla nUovarealtà. pUntandoancora di piùsUlle persone.
Il nostro mercato del lavoro, paradossalmente, non è solo una questione na-zionale: risulta strettamente legato allo scenario economico internazionale,alle sue congiunture positive, ma anche alle incertezze e ai momenti di di-fcoltà. In questi tempi, dunque, è diventato più impegnativo il compito del-le imprese: non basta guardare il Paese, bisogna capire il contesto globaleper camminare meglio anche in casa nostra. Come aziende, vale una regolaondamentale: quando si comprendono le dimensioni del cambiamento, bi-sogna adeguarsi alla nuova realtà. Davanti all’incertezza, le imprese moltohanno atto, ma resta ancora da are, sono molti i problemi aperti.Instabilità e incertezza, a detta degli esperti, sembrano le parole chiave dellaase attuale; le aziende ne sono consapevoli, si spogliano dei vecchi abitie si evolvono per ritagliarsi una nuova dimensione. Deve crescere la pro-duttività e bisogna migliorare la competitività sui mercati internazionali, main questo modo non avremo certo esaurito il nostro compito. Serve anchela piena coscienza dei punti da rivedere: il governo delle risorse umane, lavalorizzazione dei talenti e dell’innovazione, il nuovo quadro di regole dellacontrattazione, e altro ancora. E’ evidente che si impone una necessità diriassetto del sistema italiano: contro la crisi fnanziaria mondiale, di ronte aisuoi eetti che saranno duraturi, le imprese devono pensare come riorganiz-zarsi, nel rispetto delle esigenze produttive e delle necessità dei lavoratori.Anzichè iscriversi al partito dei pessimisti, lo shock di questi giorni ci spingead essere creativi, e a puntare ancora di più sulle risorse umane. Gli eccessidella fnanza, l’idea di “creare soldi da altri soldi” in modo indefnito si potràsuperare rilanciando i settori produttivi e commerciali, iniettando nel cuorepulsante dell’impresa italiana nuovi talenti ed alte specializzazioni che pos-sano generare prodotti e servizi innovativi che le persone desiderano acqui-stare. E’ questo, in fn dei conti, di cui abbiamo più bisogno a breve termine:una ricetta semplice e di sicuro successo.Con questa certezza Manpower ha scelto di avviare la sua riessione; il con-ronto tra gli attori del settore è il primo passo verso la crescita, anche quellaeconomica, e la discussione sugli argomenti delicati non si poteva più riman-dare. Abbiamo diversifcato gli approondimenti all’insegna di uno sguardocomplessivo che ci sembra più esauriente di ogni visione parziale: è il campoculturale, in ultima istanza, che determina l’impostazione mentale e per cam-biare davvero non possiamo lasciarcelo suggire.
* Amministratore Delegato Manpower 
E
EDITORIALE & CO.
 
5
SCENARIo ECoNoMICo \ INCERTEZZA \PRoDuTTIVITà \ TALENTo \ SuCCESSo
il circolo viziosodell’italia traprodUttività,investimenti,innovazione esalari. Un paesecon tasse svedesie stipendi greci.
\
Gli italiani si sentono sempre più poveri.Dal 2000 le amiglie che ritengono di trovarsi in condizioni di povertà è au-mentata di quasi 25 punti percentuali.Il calo degli stipendi ha colpito soprattutto i più giovani. Nel 1992 il salariod’ingresso per un giovane si aggirava attorno ai 1.200 euro. Dieci anni dopo,è sceso mediamente di 100 euro. È diminuito dell’11 per cento. I dati diconoche le radici dell’impoverimento del Paese sono antiche: è cominciato dallametà degli anni Novanta, quando la crescita economica si è arrestata e l’Italiaha iniziato a distanziarsi dai Paesi europei.Il quadro è completato dalla scarsa crescita della produttività. Il conronto conFrancia e Germania è spietato. Tra il 1993 e il 2006, la crescita della produttivitàper ora lavorata accumulata dai tedeschi, secondo i dati dell’Ocse, è del 25,7per cento, quella dei rancesi del 25,5 per cento. Quella italiana si erma soloal 14,3 per cento. Il nostro Paese ha purtroppo mantenuto il vecchio vizio diinvestire molto poco in ricerca e innovazione. Così le imprese italiane hannocontinuato a specializzarsi in prodotti a scarso contenuto tecnologico. Hannocioè continuato a produrre sedie, scarpe o maniglie, che, in diretta concorren-za con i prodotti asiatici, si sono dimostrate meno competitive. Quando pos-sibile, hanno anche spostato asi del processo produttivo in altre economie.Simultaneamente, abbiamo investito poco in capitale umano. Le nostre uni-versità e i nostri ricercatori operano con pochi incentivi a produrre eccellen-za a livello internazionale. Allo stesso tempo, le imprese richiedono pochilavoratori con alta specializzazione. Questo circolo vizioso ha fnito per au-toalimentarsi, con ovvie conseguenze sulla produttività. L’andamento dellaproduttività spiega anche perché, nonostante la moderazione salariale, il co-sto dei lavoratori italiani è continuato ad aumentare, soprattutto dal punto divista fscale. Abbiamo uno dei più alti costi del lavoro per unità di prodotto,un indicatore che riette la convenienza a impiegare e ad assumere lavoro.Il risultato è che ra i Paesi che anno parte dell’Ocse, siamo al sesto posto intermini di peso fscale che grava sulle aziende per ogni lavoratore impiegatoe siamo crollati ormai al ventitreesimo posto per le retribuzioni. Non soltantodietro la Francia o la Germania, ma anche dietro la Spagna e la Grecia. Cometitolarono i giornali a commento del rapporto diuso dall’organizzazione pa-rigina, siamo un Paese con «tasse svedesi» e «stipendi greci».
* Economista e proessore all’Università Bocconi di Milano
E
EDITORIALE & CO.
STIPENDI \ PRoDuTTIVITà \ EuRoPA \TASSE \ LAVoRo
 APPUNTIDA UN’ITALIA ChE NON INNOVA 
di Tit Beri*
Stean ScabbiTit Beri

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