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La Guerra Dei Trent'Anni

La Guerra Dei Trent'Anni

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Published by LauraTassi
Guerra dei Trent'anni è in realtà una serie di conflitti che sconvolsero l'Europa tra il 1618 e il 1648
Descrizione della situazione economica dell'Italia nel 600 dopo la pace di Cateau Cambresis
Guerra dei Trent'anni è in realtà una serie di conflitti che sconvolsero l'Europa tra il 1618 e il 1648
Descrizione della situazione economica dell'Italia nel 600 dopo la pace di Cateau Cambresis

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1
1 La Guerra dei Trent’anni
 
1.1
 
I contrasti religiosi all’interno dell’impero.
 
Nel seicento ci fu la lo scontro più importante delle principali potenze europee :
La guerra dei
Trent’anni
(
1618
 –
1648
) . Questa coinvolse in particolare la Germania.I principali fattori di tensione furono i beni ecclesiastici. La pace di augusta aveva reso legittimi gliespropri effettuati dai principi, si era deciso che prima del 1552 questi non andavano restituiti alclero dopo di ciò però non dovevano esserci altre confische , solo che una clausola diceva che se iprincipi si fossero convertiti alla riforma si sarebbero confiscati i benefici.Nel 1608 al confine con la Baviera esplose il
caso Donauworth
una città-stato protestante dove lapace di augusta aveva deciso di costruire un monastero cattolico. Il governo negò una processione
richiesta dai cattolici perciò essi si rivolsero all’imperatore Rodolfo II d’Asburgo che ordinò di
punire i protestanti.Nel 1608 fu fondata anche la
Lega degli stati protestanti guidati dal Palatinato
.A partire dal 1612
Mattia d’Asburgo promosse la Controriforma
. Ciò provocò dei problemi inBoemia.
1.2
 
L’inizio del conflitto.
 
Mattia venne sostituito da
Ferdinando II
. Erano entrambi cattolici. La fede più diffusa in Boemiainvece era il
calvinismo . Tra il 1617 e il 1618 Ferdinando impedì l’accesso alle cariche pubbliche a
coloro che non erano cattolici, questo portò ad una ribellione da parte dei nobili ciechi cherisposero con la defenestrazione di Praga in cui due delegati furono buttati fuori dalla finestra.
L’impero in quel tempo venne aiutato dal punto di vista finanziario dal papato e da quello militare
dalla Spagna. La
corona Boema fu affidata a Federico V del Palatinato
 
che guidava l’unione
evangelica.Nel 1620 i cattolici sconfissero i protestanti , ma nel 1625 al fianco dei protestanti scese in campola Danimarca. Il Re diede a
Wallenstein
il compito di reclutare un esercito di mercenari. Il 7 giugno
però la Danimarca si ritirò dal conflitto. L’imperatore perciò emana l’editto di
restituzione in cui si
impose la religione cattolica all’impero e restituisce alla chiesa i beni confiscati.
 
1.3
 
Gustavo Adolfo di Svezia.
Molti principi accettarono l’editto con preoccupazione poiché Wallenstein e
il suo esercizio
minacciavano l’autonomia degli stati tedeschi e si credeva che lui volesse l’egemonia cattolica.Ferdinando fu costretto a cedere e a sciogliere l’esercito perché considerato una minaccia alla
libertà tedesca. Che ad allontanare Wallenstein sia stato un principe cattolico allarmava tutti.
Wallenstein voleva che l’impero tedesco fosse un’unica area economica e politica. Prevedevaanche che l’impero assumesse il controllo del Mar Baltico che era nelle mani dei protestanti.
 
2
Per questo intervenne
Gustavo II Adolfo
e
bloccò il progetto,
la sua preoccupazione era chepotesse infierire con gli interessi svedesi. In questo caso il suo esercito fu il primo ad avere lacoscrizione obbligatoria ed esso introdusse anche lo schieramento tattico.
Nell’estate del 1631 dopo il saccheggio a Mag
deburgo dei soldati imperiali i protestanti dovetteroschierarsi con la Svezia. Adolfo e Wallenstein (che fu richiamato) si scontrarono a Lutzen doveWallenstein si ritirò e il re di Svezia morì sul campo. Wallenstein a quel punto negoziò la pace conla Svezia , fu accusato di tradimento e ucciso.
1.4
 
La guerra tra Spagna e Olanda.
La Spagna era intervenuta in Boemia per sedare la rivolta. La rivolta nei Paesi Bassi aveva portatoalla nascita della Repubblica delle Province Unite. Per contrastarli la Spagna aveva speso moltissimo.Si era giunti ad una tregua e alla fine di questa tregua si doveva decidere se negoziare o riprendere ilconflitto, da questa tregua la Spagna ne uscì in condizioni umilianti. Tuttavia, anche se era coinvolta
nella guerra boema si mise contro gli olandesi e l’obbiettivo era quello di ottenere, dopo una se
rie divittorie, una pace più onorevole e salvare la reputazione della monarchia.
1.5
 
Le difficoltà della Spagna.
A gestire la guerra contro l’Olanda fu il
duca di Olivares
, il teatro dello scontro invece fu
l’Atlantico. Per colpire il nemico fu creata la Co
mpagnia olandese delle Indie Occidentali , unasocietà per azioni a fine commerciale finanziata dai mercanti che si propose di coordinare leoperazioni di pirateria e di conquistare le terre in America.Nel 1628 il
corsaro olandese Piet Heyn
 
catturò l’int
era flotta spagnola , da quel momento anche laSpagna cominciò a praticare la guerra di corsa.I costi della guerra per entrambi risultarono eccessivi, così che il governo spagnolo sommerso daidebiti arrivò per due volte alla
bancarotta (nel 1627 e nel 1647).
 Per racimolare denaro era necessario aumentare le tasse in tutti i territori, questo creò moltomalcontento tanto che a Napoli si arrivò alla ribellione nei confronti del governo spagnolo. Larivolta guidata da un pescivendolo analfabeta detto Masanie
llo finì con l’annullamento delle tasse.
 
1.6
 
La fase francese e la pace di Westfalia.
Dal 1624 al 1642 la Francia fu sostenuta dal
cardinale Richelieu
, egli intuì che una vittoria
congiunta della Spagna e dell’Austria avrebbe condannato la Francia
perciò pensò che fossenecessaria la partecipazione francese alla guerra tedesca. Si incontrarono però degli ostacoli :-
La regina pensava che fosse immorale schierarsi contro l’Olanda e la Danimarca che erano
protestanti-Esplose perciò una rivolta degli ugonotti francesi poiché non vollero obbedire ad un sovrano
cattolico, l’eliminazione di questa rivolta era essenziale . Così venne assediata la città marinara La
 
3
Rochelle tuttavia Richelieu vietò il saccheggio della città e concesse agli ugonotti piena libertà diculto in cambio della fedeltà alla Corona.
Nell’ottobre 1635 la Francia entra nel conflitto e vince a Rocroi contro l’esercito spagnolo, esausti
dalla guerra nelle città tedesche di
Munster e Osnabruck
si iniziarono le trattative per la pace e ilrisultato fu la
pace di Westfalia
in cui si mise fine al disegno di Wallenstein così che il potere
dell’imperatore fu limitato solo ai possedimenti della casa d’Austria, sul piano religioso invece si
concesse ampia tolleranza religiosa.
1.7
 
La Francia di Mazzarino.
Il successore di Richelieu fu
Giulio Mazzarino
che dovette fronteggiare i problemi di Madrid.Era necessario per fronteggiarli un aumento delle tasse, questo però scatenò una ribellione che
comprendeva varie sommosse. L’episodio più famoso fu denominato Fronda, in rivoltosi
cacciarono il
re Luigi XIV
da Parigi poiché i nobili volevano impedire che
il re fosse l’unico arbitro
della vita politica del regno. La sconfitta della Fronda consistette nel fallimento delle aspirazioni
dell’aristocrazia francese che voleva condividere il potere col re e voleva la gestione dello Stato.
 
4 L’Italia nel Seicen
to.
4.1 la situazione politica italiana nel 600
La pace di Cateau Cambresis aveva segnato la fine delle guerre per il possesso dell’Italia. Ladominazione spagnola portò si la pace ma diminuì l’importanza della Penisola . Lo stato della
Chiesa benché indip
endente rientrava nei possessi spagnoli , era anche l’unica a garantire la difesa
del cattolicesimo e la propagazione della Controriforma.
Nel ducato di Savoia c’era però una situazione di autonomia , e ciò permetteva loro di allearsi a
seconda della situazione alle volte con la Francia e alle volte con la Spagna, questo benché non sirivelò conveniente riuscirono ad espandere il loro territorio. Anche la Repubblica di Venezia sirivelò autonoma ma il commercio delle spezie cominciava ad essere indebolito dalla potenzaolandese, inoltre
l’isola di Candia
fu attaccata dai turchi e Venezia riuscì a far fronte al problemaper oltre 20 anni fino a quando questo non esaurì le risorse della repubblica che entrò in declinosia economico che politico.
4.2
L’Italia dal primato alla crisi.
 
Il declino dell’Italia fu contemporaneo allo sviluppo economico delle potenze marinare atlantiche e
nordiche.Al primo posto delle cause del declino ricordiamo la devastante
epidemia di peste
del 1630 cheuccise un terzo della popolazione, questo fece si che le campagne si spopolarono e le autoritàmilanesi dovettero confiscare terreni abbandonati concedendoli a chiunque fosse disposto acoltivarli.Dal 1660 al 1670 abbiamo i primi miglioramenti nelle campagne:

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