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Newsletter T&P N°58

Newsletter T&P N°58

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Newsletter Trifirò & Partners N°58 Maggio 2012
Newsletter Trifirò & Partners N°58 Maggio 2012

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Published by: Trifirò Partners Avvocati on May 31, 2012
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05/13/2014

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Diritto del Lavoro
 Attualità 2Le Nostre Sentenze 4Cassazione8
Diritto Civile,Commerciale, Assicurativo
 Attualità 9Le Nostre Sentenze 12 Assicurazioni 13Il Punto su 14
Eventi
16
Rassegna Stampa
17
Contatti
18
Editoriale
 
Questo mese continuiamo l’esame del disegno di legge sulla riforma delmercato del lavoro richiamando l’attenzione sul progetto di parziale riformadel processo del lavoro attraverso
l’introduzione di una nuova forma di“tutela urgente” limitata alle controversie aventi ad oggettol’impugnazione di licenziamenti
.In merito al disegno di legge sulla riforma del lavoro,
il 31 Maggio il Senatoha approvato il disegno di legge "Disposizioni in materia di riforma delmercato del lavoro in una prospettiva di crescita"
. Il testo passaall'esame della Camera.
La “sentenza del mese”, ancora una volta, è un decreto ex art. 28 Stat.Lav.
, quasi a conferma del rilevante incremento che stanno avendo in questiultimi mesi - contrassegnati da una rilevante conflittualità sindacale - lecontroversie per asserito comportamento antisindacale.Sempre da un iniziale procedimento ex art. 28 SL trae origine la sentenzadella Corte d’Appello di Trieste che ha confermato la legittimità dellasostituzione dei lavoratori scioperanti; segnaliamo poi due decisioni conformidel Tribunale di Milano in materia di riconoscimento di trattamenti retributividi miglior favore; una recente sentenza del Tribunale di Pisa sul diritto didifesa nel corso del procedimento disciplinare ex art. 7 Stat. Lav. e unainteressante decisione su un ricorso promosso da un ex amministratoredelegato per ottenere l’accertamento di un rapporto di lavoro subordinatodirigenziale.
L’ADR del mese riguarda la possibilità di prolungare convenzionalmenteil periodo di preavviso contrattualmente previsto: si può fare?
La Sezione di
Diritto Civile e Assicurativo
si apre con
un interessantecommento relativo agli schemi di decreto per le energie rinnovabili
e lasegnalazione di alcune
novità introdotte dal decreto legge n. 29/2012 inmateria di “Liberalizzazioni, concorrenza e tutela dei consumatori nelsistema bancario”
.E visto che le vacanze si avvicinano con l’ADR del mese vediamo se si puòchiedere il risarcimento del
danno da “vacanza rovinata”
anche inmancanza di un inadempimento contrattuale del tour operator.Il Punto su…. questo mese tratta del
contratto di apprendistato e dei primiaccordi collettivi e delle recentiiniziative, anche di finanziamento,assunte per incentivare le assunzioni
.Buona lettura!
Marina Tona e il Comitato di Redazione composto da: FrancescoAutelitano, Stefano Beretta, Antonio Cazzella, Teresa Cofano, LucaD’Arco, Diego Meucci, Claudio Ponari, Vittorio Provera, Tommaso Targa,Stefano Trifirò e Giovanna Vaglio Bianco
 
N°58 Maggio 2012
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Il nuovo processo sui licenziamenti,poche norme, tanti interrogativi
 A cura di Stefano Trifirò e Marina Tona
Il Disegno di legge di “riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” oltre a prevedere dellerilevanti modifiche sul piano del diritto sostanziale per quanto riguarda la materia dei licenziamenti cheabbiamo già esaminato neiprecedenti numeri della newsletter, contiene anche delle
norme dicarattere processuale che introducono un nuovo “rito speciale per le controversie in tema dilicenziamenti”
.Brevemente ripercorriamo quelli che dovrebbero essere i caratteri di questa nuova forma di tutela avversoi licenziamenti.
Il nuovo rito dovrebbe applicarsi esclusivamente alle controversie aventi ad oggettol’impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi regolate dall’art. 18 Stat. Lav., anche quandodevono essere risolte questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro (art. 16).
Chi asserisce di essere stato illegittimamente licenziato, ai sensi dell’art. 17 che titola "tutela urgente",può proporre ricorso al Tribunale del lavoro.Il ricorso deve avere ad oggetto solo il licenziamento, quindi non potrà contenere ad es. una domanda dirisarcimento danni da demansionamento (anche se collegata con il licenziamento). Il Giudice fissal’udienza entro 30 giorni dal deposito del ricorso che deve essere notificato alla controparte (datore dilavoro).Il Giudice, sentite le parti e omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modoche ritiene più opportuno, all’istruzione della causa e provvede, con ordinanza immediatamenteesecutiva, all’accoglimento o al rigetto della domanda.L’efficacia esecutiva del provvedimento assunto dal Giudice al termine di tale fase non può esseresospesa o revocata fino alla pronuncia della sentenza con cui il Giudice definisce il giudizio instaurato aisensi del successivo articolo.Ci si chiede se il datore di lavoro potrà predisporre una difesa scritta adeguata nel breve lasso di tempointercorrente tra la notifica del ricorso e la data dell’udienza, in quanto la norma nulla prevede per taliincombenze. Né sono previsti termini entro i quali la procedura dovrà esaurirsi.Comunque, entro 30 giorni dall’emissione dell’ordinanza di accoglimento o di rigetto, la partesoccombente può proporre opposizione.Il Giudice dell’opposizione fissa l’udienza di discussione entro 60 giorni, dando termine alla parteopposta di costituire in giudizio 10 giorni prima dell’udienza.Se l’opposto intende chiamare un terzo in causa, a pena di decadenza, deve farne dichiarazione nellamemoria difensiva. In tal caso il giudice fissa una nuova udienza entro i successivi sessanta giorni, edispone che siano notificati al terzo, ad opera delle parti, il provvedimento nonché il ricorso introduttivo el’atto di costituzione dell’opposto.
 
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N°58 Maggio 2012
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 All’udienza, il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalinon essenziale al contraddittorio, procedenel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione ammissibili e rilevanti richiesti dalle parti odisposti d’ufficio e provvede con sentenza all’accoglimento o al rigetto della domanda, eventualmenteassegnando termine per note.La sentenza, completa di motivazione, deve essere depositata in cancelleria entro dieci giornidall’udienza di discussione. La sentenza è provvisoriamente esecutiva e costituisce titolo perl’iscrizione di ipoteca giudiziale.Contro tale sentenza è ammesso reclamo davanti alla Corte d’appello entro trenta giorni dallacomunicazione, o dalla notificazione se anteriore.In tale fase non sono ammessi nuovi mezzi di prova o documenti, salvo che il collegio, anched’ufficio, li ritenga indispensabili ai fini della decisione ovvero la parte dimostri di non aver potutoproporli in primo grado per causa ad essa non imputabile.La Corte d’appello fissa con decreto l’udienza di discussione nei successivi sessanta giorni e, sericorrono gravi motivi, alla prima udienza può sospendere l’efficacia della sentenza reclamata.La sentenza della Corte d’appello, completa di motivazione, deve essere depositata in cancelleriaentro dieci giorni dall’udienza di discussione.Il ricorso per cassazione contro la sentenza deve essere proposto, a pena di decadenza, entrosessanta giorni dalla comunicazione della stessa, o dalla notificazione se anteriore. La Corte dicassazione deve fissare l’udienza di discussione non oltre sei mesi dalla proposizione del ricorso. Anche su questi articoli del disegno di legge non mancano dubbi e dibattiti.
La tutela urgente sembra approntare, infatti, una tutela di serie A per i soli licenziamenti(anche se malgrado “l’urgenza” del titolo e i giorni di udienza che i Giudici debbono destinarea tale rito abbreviato ai sensi dell’art. 20 della riforma, la durata del processo resta indefinita).
Ma che fine faranno tutte le altre questioni collegate al rapporto di lavoro intercorso tra le medesimeparti es. domande di differenze retributive, di risarcimento danni, ecc.? Come e quando verrannotrattate nel processo ordinario?Se parte delle udienze verranno dedicate ai licenziamenti, nei rimanenti giorni di udienza i Giudicidovranno affrontare il normale carico di cause aventi un diverso oggetto (che sono le più numerose),con il rischio che per velocizzare la tutela urgente si rallentino le altre cause.Dello stesso avviso è anche il Consiglio Superiore della Magistratura che in un recente parere del 17maggio 2012 ha posto in luce come l’efficacia del nuovo modello processuale in assenza di unadeguato incremento degli uffici non è da sola risolutiva del problema dei tempi della giustizia.E ancora, al ricorso “d’urgenza” tradizionale che ruolo verrebbe affidato? Un ruolo residuale legato amaterie diverse dai licenziamenti o, addirittura si potrebbe pensare ad una tutela urgente precedutada una fase ex art. 700 c.p.c.? Anche su questo tema, ci sarà occasione di ritornare con ulteriori approfondimenti e commenti unavolta che verrà definitivamente approvato il disegno di legge.
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