39
INVENTARIO DEI BENI DEL CARDINALE IPPOLITO II D’ESTE TROVATINEL PALAZZO E GIARDINO DI TIVOLI (3-4 dicembre 1572)
a cura di
Roberto Borgia
Per gentile concessione della Fondazione Memofonte (www.memofonte.it/home/) riproduciamoquesto eccezionale documento non prima di aver parlato della Fondazione stessa che,nata a Firenze nel 2000 da Paola Barocchi, propose, come Associazione, la pubblicazione on-line di fonti testuali e figurative di non facile consultazione e reperibilità nell’ambito della storiografiaartistica e della storia del collezionismo dal XV al XX secolo. Divenuta Fondazione (dal dicembre2006), la MEMOFONTE, intende rafforzare la propria identità e rendersi più disponibile allo scopoistituzionale per offrire aggiornati strumenti di ricerca e conservazione nel campo dei BeniCulturali. La Fondazione mira inoltre ad integrare la lunga esperienza di editoria tradizionale(legata allo Studio per Edizioni Scelte S.P.E.S.) in modo da offrire una agevole comparazione divarie edizioni fondamentali e l’accesso a manoscritti inediti la cui entità non può consentire altroche un trattamento informatico. I risultati ottenuti nella qualità dei materiali offerti e nella notevole fruizione, suggeriscono la promozione di nuove collaborazioni con Enti culturali e Università, inmodo da integrare gli
Archivi
fino ad oggi costituiti con una didattica mirata ai diversi progetti diricerca. Riguardo la sezione del Collezionismo estense la copiosa documentazione, in gran parteancora inedita, conservata negli archivi estensi di Modena (Inventari e Carteggi) consente diripercorrere l’eccezionale esperienza collezionistica del cardinale di Ferrara Ippolito II d’Este, inrelazione alle sue residenze di Roma (Palazzi del Quirinale e di Monte Giordano) e Tivoli (Villad’Este). Le testimonianze successive alla morte di Ippolito (1572) si riferiscono alla dispersionedell’ingente patrimonio dei beni mobili (dipinti, statue, arredi diversi), e aiutano a ricostruire levicende, tra XVI e XVIII secolo, della difficile gestione di Villa d’Este e del superstite patrimoniocinquecentesco da parte degli eredi, cardinali e principi estensi. La sezione Descrizione e Guide proporrà invece una scelta di testi rari, che fino a tutto il Settecentocontribuirono alla fortuna internazionale del monumento tiburtino. Naturalmente lo spazio non ci consente un commento approfondito all’inventario sottoriportato,abbiamo soltanto inserito qualche breve nota qua e là, ma siamo lieti di iniziare con questodocumento le celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della nascita del cardinale Ippolito II d’Este, anniversario che cadrà nel prossimo anno 2009. (R.B.)