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Due nuove tavolette da fiuto per la regione Humahuaca, Argentina

Due nuove tavolette da fiuto per la regione Humahuaca, Argentina

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ALICIA A. FERNÁNDEZ DISTEL - Due nuove tavolette da fiuto per la regione Humahuaca, Repubblica Argentina. ELEUSIS n°8
ALICIA A. FERNÁNDEZ DISTEL - Due nuove tavolette da fiuto per la regione Humahuaca, Repubblica Argentina. ELEUSIS n°8

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03/07/2013

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original

 
alicia a. fernández distel
1
due nuove tavolette da fiuto per la regione humahuaca,repubblica argentina
dos nuevas tabletas de rapé para la región humahuaca,republica argentina
riassunto
– Nella Provincia di Jujuy, Nord-Ovest dell’Argentina, sono stati contati
31
esemplari di “tavolette da fiuto”,provenienti principalmente da ricerche asistemiche. I più importanti giacimenti archeologici sono stati Cusi, Casabindo,Doncellas, Rinconada, Santa Catalina, Pucará de Tilcara, Juella, Ciénaga Grande. In questa sede vengono portate a conoscenzadue tavolette inedite depositate nella collezione privata Torres Aparicio nel Museo omonimo di Numahuaca.
2
Furono ottenuteapparentemente nell’Antigal di Peñas Blancas congiuntamente a un importante insieme di elementi in legno. Una delle tavoletteha nel manico l’intarsio di figurine antropomorfe, mentre l’altra tavoletta ha nel manico una figura centrale associabile a unuccello.
resumen
– En la Provincia de Jujuy,
no
de Argentina, se han contabilizado
31
ejemplares de “tabletas para el rapé”mayoritariamente provenientes de búsquedas asistemáticas. Los yacimientos arqueológicos más importantes han sido CusiCusi, Casabindo, Doncellas, Rinconada, Santa Catalina, Pucará de Tilcara, Juella, Ciénaga Grande. Aquí se dan a conocer dostabletas inéditas depositadas en la colección privada Torres Aparicio en el Museo homónimo de Humahuaca.
2
Fueron obtenidas,aparentemente, en el Antigal de Peñas Blancas junto con un importante conjunto de elementos en madera. Una de las tabletastiene en el mango la talla de figurillas antropomorfas, otra de las tabletas tiene en el mango una figura central calada asociablea un ave.
summary
– “Two new snuff trays for the Humahuaca region of the Republic of Argentina.” In the province of Jujuy in thenorth east of Argentina, there are
31
examples of snuff trays, which come principally from non-systematic research. The mostimportant archaeological deposits are Cusi, Casabindo, Doncellas, Rinconada, Santa Catalina, Pucarà de Tilcara, Juella andCiénaga Grande. In this centre two unpublicised trays have been brought to light. These had been deposited in the privatecollection of Torres Aparicio in the Museum of the Humahuaca. They were apparently obtained in Antigal de Peñas Blancastogether with an important group of wooden objects. One of the trays has a handle carved with anthropomorphic figures, while the other has a central figure compatible with a bird.
zusammenfassung
– „Zwei neue Schnupftabletts aus der Region Humahuaca in der argentinischen Republik“. In der ProvinzJujuy im Nordosten Argentiniens wurden
31
„Schnupftabletts“ gezählt, die zum Großteil aus nicht-systematischen Suchenhervorgingen. Die wichtigsten archäologischen Vorkommen waren Cusi, Casabindo, Doncellas, Rinconada, Santa Catalina,Pucará de Tilcara, Juella und Ciénaga Grande. An diesem Ort tauchten zwei bisher unbekannte Tabletts auf, die zurPrivatsammlung Torres Aparicio des gleichnamigen Museums in Numahuaca gehören. Sie wurden wohl in Antigual de PeñasBlancas zusammen mit einem wichtigen Konvolut an Holzobjekten entdeckt. Eines der Schnupftabletts weist im Griff eineSchnitzerei auf, die kleine Menschen zeigt, während das andere wiederum im Griff eine zentrale Figur zeigt, die einen Vogeldarstellen dürfte.
“un costume curioso”
In questo modo
max uhle
(
1915: 116-7
) chiamò lapratica di inalare polveri stimolanti per mezzo di uncomplicato sistema di parafernali che includeva tre
“una curiosa costumbre”
Así le llamó
max uhle (1915: 116-117
) a esto de inhalarpolvillos estimulantes por medio de una complicadaparafernalia que incluía tres artefactos ineludibles y 
eleusis 8: 113-121 2004
comunicazioni brevi ·
short communications
 
114
oggetti inevitabili e basici:a) un recipiente per contenere la polvere, b) una tavoletta per spargerla,c) un tubo lineare per inalarlo nella narice.Possono presentarsi altri oggetti (che sonoconfermati dalle fonti iconografiche): borse, spatole,cucchiai, spine di cactus.Il dato che la registrazione più antica sia di HuacaPreta, nel Perù (
wassen 1967: 256-7
), specificatamentedel periodo Guañape, con un’età stimata di
1200
annia.C., lascia ogni dubbio del fatto che questa praticainiziò nel periodo Formativo. Ma la sua massimaespansione si verificò durante l’orizzonte Tiawanaco.La fonte vegetale polverizzata utilizzata poteva esseretabacco o piptadenia. I semi degli alberi di questogenere (la cui denominazione più attuale è
Anadenanthera 
) appartengono a specie riconosciutecon i nomi volgari di
 paricá 
,
 yopo
,
niopo
,
vilca 
,
cebil 
(
schultes & hofmann 1979
). Secondo
latcham(1938: 107-8
) la polvere di tabacco è più soffice di quelladelle piptadenia. L’autore stabilisce una separazione fraciò che potrebbe essere l’amministrazione di tabaccoinalato come medicina (di cui v’è evidenzadocumentativa nell’antico Perù incaico) e lo
niopo
amministrato compulsivamente come “vizio”.Tuttavia, entrambe le piante servivano nellecerimonie religiose, nella divinazione, usate daisacerdoti e sciamani per indurre l’estasi. Semi di
vilca 
sono commercializzati oggigiorno nei mercati boliviani con estrema naturalezza, rispondendogeneralmente a ricette di medici erboristi locali. básicos:a) un recipiente para contener el polvo b) una tableta para expandirloc) un tubo recto para insuflarlo en la narizOtros aditamentos también pueden aparecer (y sonconfirmados por fuentes etnográficas): bolsas,espátulas, cucharas, espinas de cactus.Que el registro más antiguo sea de Huaca Prieta,Perú (
wassen 1967: 256-7
), específicamente delperiodo Guañape con una edad estimada de
1200
añosAC, quita toda duda que la práctica comenzó en elFormativo. Pero su máxima expansión se dio duranteel horizonte Tiawanaco.La sustancia vegetal pulverizada que se empleabapodía ser tabaco o piptadenia. Las semillas de losárboles de este género (cuya denominación másactualizada es
Anadenanthera 
) comprenden especiesreconocidas con los nombres vulgares de
 paricá 
,
 yopo
,
niopo
,
vilca 
,
cebil 
(
schultes & hofmann 1979
). Según
latcham (1938: 107-8
) el polvillo de tabaco es mássuave que el de las piptadenias. El autor establece unaseparación entre lo que podría ser el administrarsetabaco inhalado como medicina (de lo que hay evidencias documentales en el Antiguo Perú incaico) y el niopo administrado compulsivamente como“vicio”.Sin embargo tanto una como otra planta servían enlas ceremonias religiosas, en la adivinación, usadas porlos sacerdotes y chamanes para producir el éxtasis.Semillas de
vilca 
se expenden hoy en los mercados bolivianos con la mayor naturalidad, en general
Fig.
1
- Mappa della regione
Mapa de la regi 
ón
 
115eleusis 8 2004
La interrelazione fra queste due piante – una coltivatae l’altra selvatica, una usata a livello delle sue foglie,l’altra a livello dei suoi semi – è grande e intricata edifficile da risolvere quando si è di fronte atestimonianze archeologiche. Di fatto, gli aborigeniWichi dell’Argentina continuano nella pratica difumare il
cebil 
e il tabacco. La quantità di cultureformative di questo medesimo paese, che includononei loro contesti pipe da fumare di pietra e di ceramica,sarebbe a favore dell’ipotesi che i due vegetali avevanoun medesimo livello di popolarità per i loro poteristimolanti e allucinogeni.Ci sono due parole che continuamente si diconosbadatamente quando si tratta di conferenze su questotema: sono le parole
rapé 
e
snuff 
, corrispondentirispettivamente al francese e all’inglese; indicano lacondizione del prodotto, finemente macinato. Lospagnolo adottò il primo vocabolo, di modo che parlaredi “un complesso del rapé” è abbastanza corretto. Lacondizione di macinazione fine riporta a un elementodei parafernali che raramente viene citato: quello deipiccoli mortai, che si ritiene fossero principalmente inpietra.Per chiudere queste spiegazioni sul “curiosocostume” è il caso notare ciò che afferma
nuñez (1963:158
) rispetto a come era la pratica sino al secolo
xx
nell’Amazzonia brasiliana: “[le tavolette] eranoelaborate in legno e servivano per l’assorbimento delparicá, moventi di narcotizzazione e castighi fisici percoppie esclusivamente mascoline (solamente duetavolette preispaniche presentano lavorazionifemminili), riuniti nella casa del paricá, dove le donnepreparavano la bevanda (
chicha 
) e l’alimentazione”.Anche etnograficamente, nell’Amazzonia peruviana,è riconosciuta l’inalazione a coppia, con tubi fatti agomito (
califano & fernández distel 1978
) e inquesto modo la pratica diventa comunitaria, conimportanti connotazioni sociali. Questo strumento a
v
assume l’ambigua caratteristica di essere al contempostrumento per insufflare e pipa, poiché una è il bocchino, l’altra l’estremità nella quale si introduce lapolvere da inserire nella fossa nasale.
il complesso tardo del rapé
Così chiama
nuñez (1963
) l’insieme di evidenze diquesta pratica che è compresa fra i tempiimmediatamente preincaici o incaici, con eventualiprolungamenti in epoca europea. E’ quando i centridella Puna argentina e la Quemada de Humahuacaacquisiscono un’importanza speciale, così si tratta direspondiendo a recetas de médicos herboristas locales.La interrelación entre estas dos plantas una cultivada y otra silvestre, una usada a nivel de sus hojas, otraaprovechada por sus semillas, es larga e intrincada y difícil de resolver cuando se está frente a testimoniosarqueológicos. De hecho, los aborígenes wichí deArgentina continúan fumando cebil y tabaco. Lacantidad de culturas formativas de este mismo país queincluyen pipas de fumar de piedra y de cerámica ensus contextos, habla a favor que los dos vegetalescompartían un mismo rango de popularidad por suspoderes estimulantes y hasta alucinógenos.Hay dos palabras que continuamente se deslizancuando de una ponencia sobre este tema se trata: sonlas palabras
rapé 
snuff 
correspondientes al francés y al inglés respectivamente; indican la condición delproducto, finamente molido. El español adoptó elprimer vocablo, de modo que hablar de “un complejodel rapé” es bastante correcto.La condición de fina molienda remite a un elementode la parafernalia que raramente se cita: el de losmorteritos, que se estima, mayoritariamente eran depiedra.Para cerrar estas explicaciones sobre “la curiosacostumbre” vale anotar lo que dice
nuñez
respecto acómo era la práctica hasta el siglo
xix
en la amazonía brasileña (
1963: 158
): “(las tabletas) eran elaboradas enmadera y servían para la absorción del paricá, causalesde narcotización y castigos físicos por parejasexclusivamente masculinas (sólo dos tabletasprehispánicas presentan labrados femeninos), reunidosen la casa del paricá, en donde las mujeres preparabanel brebaje (
chicha 
) y la alimentación”.También etnográficamente, en la amazonía peruana,se da la inhalación de a dos, con tubos acodados(
califano & fernández distel 1978
) con lo que lapráctica se vuelve comunitaria, con importantesconnotaciones sociales. Este instrumento en
v
, asumela ambigua característica de ser insuflador y pipa a la vez, pues una es la boquilla, otra el extremo en el quese introduce el polvo para entrar, acto seguido, en lafosa nasal.
el complejo tardio del rapé
Así llama
nuñez (1963
) a toda evidencia de estapráctica que quede comprendida en los tiemposinmediatamente preincaicos o incaicos, con eventualesprolongaciones en época europea. Es cuando loscentros de la Puna Argentina y la Quebrada deHumahuaca adquieren especial importancia, si de

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