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13 USCITA Aprile 2012

13 USCITA Aprile 2012

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08/01/2013

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1
 
BIMESTRALE A CURA DELLA CONSULTA GIOVANILE DI PALAZZO ADRIANO
 
XII Uscita
Teorici e politologi avrebbero parlato di
 pluralismo semplice
, di
bipartitismo.
A me non piace il politichese. Dun-que, durante la nuova tornata elettorale per queste amministrative palazzesi, vedremo contrapporsi due soli
 partiti.
 Prima di entrare in campo è sicuramente fondamentale un ripasso delle regole del gioco: non per mancanza di fiducia- credo nella buonafede, che sia dei candidati o dei votanti
 – 
ma perché nella loro banalità le diamo troppo spesso per scontate. Voglio parlarvi da persona comune a persona comune.Dunque la
 piazza
 
sembra aver preso vita. Mai come adesso, anzi sì: una volta ogni cinque anni. Ci svegliamo dal le-
targo quando il parente o l'amico di turno bussa alla nostra porta: ci comunica la sua candidatura, ci chiede di soste-nerlo. Tutto lecito, purché questa richiesta non diventi pressante; in tal caso può diventare reato.Una metamorfosi positiva, verrebbe da dire. Se non fosse che, origliando un po' qui e un po' là, ci si rende subitoconto di come la
 piazza
agisca e mormori con un pizzico di malizia. E il sangue ribolle nelle vene; e si perdono le
staffe (a proposito, tenete la pressione sotto controllo): “
 Ma chiddu chi voli fare si è sciarriatu cu tutta a famiglia?Cu ci l'ave a dare u voto, mancu uno ni piglia! Biiii chi cose, a chiustu cu ci u purtao o Comune? Ah certo, avi un
 parintato grosso!”
 Dibattito meraviglioso, persino interessante: tutti conoscono tutti, ma fino a che punto? È vero, calpestiamo lo stessosuolo, ma non possiamo sapere davvero tutto. Allora, proprio in questo periodo bisogna scrutare con intelligenza, consaggezza. Senza infliggere critiche vuote di senso, pesanti e mortificanti su fatti familiari, condizioni di salute e a-spetti che nulla hanno a che vedere con la competizione politica. Il votante deve valutare le qualità personali del can-didato e del suo gruppo di sostenitori, le capacità del saper-fare e del volersi mettere in gioco. Essere propositivo,insomma, partecipare ai dibattiti pubblici cercando di capire se si è davvero d'accordo con il programma propostodalla lista. Troppo facilmente ci si lascia andare a commenti davvero superflui, poco utili alla crescita che desideria-mo per il nostro paesello disperso tra i monti.Dall'altro lato, anche i candidati hanno una forte responsabilità: dovrebbero essere i primi a mettere in atto una sfidasana, che possa servire da esempio per tutti i cittadini. Come affrontare gli elettori? Come accalappiarsi simpatie evoti rimanendo nel solco del lecito? Difficile, davvero. Pensate: certe cose si studiano all'
università della politica
e ci
sono delle vere e proprie figure che curano le campagne dei politici
veri
. Tutte sciocchezze: preferisco la genuinità
che regna nei centri del nostro entroterra, soprattutto quando sono costretta ad assistere allo schifo (
 pardon
, al melo-
dramma) della campagna elettorale palermitana.A proposito: da quelle parti, i furgoncini sono già in giro per la città (distribuiscono pacchi di pasta) e c'è addiritturachi dà voti in cambio di soldi. Lo sapranno i
veri politici
che l'articolo
416 ter 
punisce atti simili? Non abbiate paura,
cose del genere non potranno mai succedere in paese. Ci sono regole formali che vanno rispettate. Ma ancor primache a queste
regole
, dovremmo dare ascolto alla nostra coscienza, se ne abbiamo una: lei sa sempre cosa suggerire.
Giorno 7 e 8 ci ritroveremo soli in quella piccola cabina elettorale. Riflettiamo prima di stendere quella croce. Non potremo più apportare modifiche. La punizione per questi errori? I cinque anni che precederanno un nuovo risveglio.
EPIFANIA LO PRESTI
Istruzioni per una sana competizione politica
SPECIALE AMMINISTRATIVE
2012
 
 
 
2
 
“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI APRILE
 
La Consulta Giovanile incontra i candidati
A seguire le interviste ai candidati
In questa edizione di Communis abbiamo pensato di incontrare personal-mente per una chiacchierata i candidati di queste amministrative 2012.I nostri
inviati speciali
Francesco Marino ed Epifania Lo Presti, vagando per
le strade di Palazzo Adriano, sono andati alla ricerca dei nostri aspirantisindaco ed hanno poi scelto due splendide giornate di sole per incontrarliseparatamente e svolgere materialmente l'intervista.Le domande, elaborate da alcuni ragazzi della Consulta Giovanile e fruttodi una discussione di gruppo avvenuta durante una delle nostre consueteriunioni, non erano note preventivamente agli intervistati. Di conseguenzale risposte non potevano che essere spontanee, anche a causa dei pochiminuti che hanno avuto a disposizione
.
Cuccia Carmelo
LISTA 1
Solidarietà e Sviluppo
 
Masaracchia Salvatore
LISTA 2
Stai con noi insieme si può
 
Nella speranza chepossano esservi d'aiuto peruna sceltaconsapevole
!
 
 
3
 
“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI APRILE
 
Intervista al candidato sindaco Cuccia Carmelo del 6 Aprile 2012
1. Nome?
Carmelo Cuccia.
2.Professione?
Ingegnere Chimico.
 
3.Qual è il giornale che più preferisce leggere?
 
Generalmente come quotidiani compro Giornale di Sicilia e Repubblica.
4.Conosce la Consulta Giovanile?
Si, ho avuto modo di conoscerla qualche mese fa a dire il vero, non da molto tempo.
5.Che idea ha di come agiscono i giovani a Palazzo Adriano?
Secondo me i giovani sono poco ascoltati o quanto meno non ci sono gli spazi necessari dove possono incontrarsi e confrontarsi,è uno argomento che io attenzionerò nel mio programma.
6.Sappiamo che la Consulta Giovanile lavora in maniera umile e con pochi mezzi. Ha intenzione di attrezzarla in modo
che i ragazzi che ne fanno parte possano lavorare meglio?
Sicuramente. Ritengo che i ragazzi vanno sempre valorizzati anche perché tutte le trasformazioni partono sempre dai giovani,
dai ragazzi. Tenuto conto che la nostra comunità ha dei locali chiusi, come l’ex stazione, che andrebbero dati in uso ai raga
zzi
,
come punto d’incontro, come ludoteca, come punto di wi
-fi libero. I giovani di Palazzo Adriano vanno coltivati perché altrimen-ti vanno via.
7.Ci sono giovani nella sua lista? Qual è il criterio che ha usato per sceglierli?
 
Buona parte dei componenti della lista sono giovani, intendendo per giovani ragazzi la cui data di nascita va dal ’76 all’’80
.
Quindi è una presenza direi massiccia. Io fondamentalmente credo molto nei giovani. Tra l’altro in tutte le attività lavorati
ve cheho svolto sono sempre stato circondato da giovani perché sono loro che danno lo stimolo per fare qualcosa in più.
8.Parliamo un po’ di Communis, il nostro giornalino. Cosa pensa del fatto che abbiamo deciso di dedicare questi tre
numeri al tema delle amministrative?
È giusto che sia così, è giusto che io ragazzi prendano parte attiva nella vita del paese e quindi anche nelle fasi preparatorie
 
è
necessario che siano presenti. Quello che ho sempre sostenuto e sostengo è che i giovani siano autonomi, a questo credo molto,e per questo motivo intendo dotare la Consulta Giovanile di una congrua cifra che le possa garantire una certa autonomia, èessenziale non essere subordinati alla amministrazione comunale . Il ruolo dei giovani deve essere un ruolo critico, costruttivo elo può essere soltanto se autonomo.
9.Qual è il maggiore problema in cui sono coinvolti i giovani palazzesi?
 
Secondo me, il punto essenziale è l’inserimento nel mondo del lavoro. Tempo fa leggevo su un opuscolo del Sole 24 Ore chel’età media dei palazzesi è di 47 anni. Questo significa che i ragazzi vanno via e che non c’è più continuità. Questo è un tr 
auma.
10.In generale, come altri problemi sociali? Quale le sta più a cuore?
 
La mia lista si chiama Solidarietà e Sviluppo, proprio perché ritengo siano i temi fondamentali che debbono essere affrontati.Solidarietà perché le fasce deboli devono essere aiutate, quindi gli anziani e i giovani. Il fatto che Palazzo Adriano, pur avendoun età media di 47 anni non ha più una casa di riposo, è un fatto preoccupante. Palazzo Adriano ha delle origini sicuramente
nobili, nell’ex ospedale vecchio c’erano le cosiddette Case dei Poveri. Poi si è costruito un padiglione come Casa di Riposo,
ma
 
ho notizia che da un anno e mezzo è chiuso e quel che è peggio le persone che ci lavoravano hanno anche perso i soldi. Uno deinostri obiettivi è la riapertura della casa degli anziani con qualsiasi tipo di formula, sia essa una cessione ad una Onlus o ad
una
cooperativa giovanile, però deve funzionare. Le persone anziane che non hanno nessuno in paese devono avere la possibilità di passare gli ultimi giorni nel paese in cui sono nati. È assurdo spostarsi da qui a Corleone o a Lercara. Non ci fa onore, sicura-mente.

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