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Mario Giordano - Senti Chi Parla (Ita Libro comp)

 
 
 
 
 
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Words: 93649 13640
Characters: 597700 81678
Lines: 730 623
     
     
Letters per word: 6.38 5.99
Words per line: 128.29 21.89
Words per page: 498.13 317.21

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I grandi della finanza? Hanno molti valori, soprattutto in banca. Gli ecologisti? Vogliono il mondo pulito, ma hanno la coscienza sporca. I mostri sacri della cultura? Non sono poi tanto sacri. E sul palcoscenico della Tv? Ci sono sempre più santoni, ma nessuno di loro è santo. Questo libro è un viaggio sorprendente nell' Italia che predica bene e razzola male. In un'epoca di crescente neomoralismo ci sono sempre più persone che salgono sul pulpito, ma basta indagare un po' per scoprire che molte di loro, mentre giudicano le pagliuzze negli occhi altrui, sotto le palpebre nascondono delle travi. Lo psicologo che insegna ai ragazzi la vita morigerata? Viene arrestato per pedofilia. Il pacifista convinto? Ruba soldi e finanzia la guerra. Il frate che parla di castità? Finisce in carcere per violenza sessuale. L'imprenditore che parla di etica? Truffa milioni di risparmiatori. E ancora: lo sapevate che il re delle diete è morto per obesità? E che tanti famosi economisti sono finiti in povertà? Per non parlare dei predicatori della politica: dicono a noi che bisogna fare sacrifici, poi si regalano pensioni d'oro, oppure vacanze alle Seychelles pagate dai contribuenti o spese folli, come due milioni di euro per una toilette del Senato. Come sempre nei suoi libri, Mario Giordano fa nomi e cognomi. E non risparmia nessuno: da Celentano a Bonolis, da Grillo alle Iene, prelati, magistrati, sondaggisti, sportivi, intellettuali, Vittorio Sgarbi, Michele Serra, Massimo Mo-ratti, Luca Corderò di Montezemolo, Giovanni Bazoli, Umberto Eco, Giuliano Ferrara. E naturalmente i giornalisti, perché, come dice l'autore rivolto ai colleghi, è venuta l'ora di «rimproverarci a vicenza».
Dopo «attenti ai buoni», ecco un imperdibile «attenti ai tromboni», che smaschera le ipocrisie di chi ci insegna il senso della vita e forse ha perso il senso della misura. Fatti e non giudizi, episodi concreti e non sermoni morali, cronaca e non paternali: un viaggio che vi regalerà tanti sorrisi e qualche motivo per riflettere. Ma soprattutto vi darà gli strumenti per difendervi dai maestrini sempre pronti a salire in cattedra. E vi permetterà di togliervi una bella soddisfazione: dare loro, finalmente, la lezione che si meritano

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01/05/2008

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