Primo Movimento
(
Allegro ma non troppo
) Il mondo non era ancora cambiato. Il Duca Orsino raggiunse in carrozza il castello dovesi sarebbe dovuto tenere l’incontro segreto. Pioveva forte. Per l’occasione aveva un abitonuovo, fatto su misura dal sarto che – rivedendolo dopo anni di assenza – aveva capitotutto con uno sguardo solo.-
Misure di una volta, eh ?
Orsino, inseguito dall’adolescenza da quel diminutivo ironico, vista la sua corporatura,aveva finto di ignorare la bonaria esattezza del piccolo uomo dal metro al collo.-
Mi servirebbe una giacca di tweed, ma ho premura, cosa si può fare ?
Il sarto depose sul portacenere la cicca della senza filtro. Sorrise alzandosi dallosgabello e si avviò, seguito dal Duca, verso la stanza delle pezze di tessuto.
- Un tweed, subito –
canticchiava
– un tweed, e magari con le toppe di pelle ai gomiti,eh ?
-
Sarebbe l’ideale ,
ammise Orsino, abbozzando
.- E già stropicciata un poco, immagino… -
gli disse l’omino fermandosi per cercare atentoni l’interruttore mentre lo guardava di sottecchi. Colto nel segno, Orsino avrebbe voluto arrossire.-
Non mi prenda troppo in giro, signor Masetti, sia gentile. Cos’ha che mi può fare in pochi giorni, mi serve per una cena improvvisa, sono stato invitato e sa, non ho di che damettermi che sia, sia accettato
…
- E che cena sarà mai, la invita il Re? - Quasi, un principe.
Orsino aveva risposto di getto, senza nemmeno rendersi conto, fino al momento precisoin cui lo disse, che in effetti di un principe in senso letterale si trattava. Erano gli anni in cui Orsino lavorava ancora, con una certa qual continuità. Gli piacevaquel mestiere fra l’artigianato e il mercato, sapeva di aver le capacità e il gusto per farlobene. Quel che gli mancava era il danaro. Non ne aveva abbastanza per comprarsi iltempo per sostenere il progetto culturale che aveva bene chiaro dentro di sé, né quello per comprarsi un valido aiuto commerciale e finanziario. Quello che aveva, invece, era unsocio di maggioranza. Anche lui senza danaro, ma non lo sapeva. O forse no, lo sapevama non lo lasciava capire. Oppure, meglio ancora: si sarebbe potuto capire benissimo, eOrsino lo aveva infatti capito, solo che non
voleva
capirlo. Cosicché - non potendoliquidare il socio, e volendo invece tentare in ogni modo di continuare a fare bene il suomestiere - il Duca Orsino aveva accettato, che dico: aveva addirittura fatto di tutto per essere
invitato a corte
. Quella sera avrebbe dunque potuto incontrare - e parlare con la
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