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Tecnologia Stratificata a Secco - Gabriella Peretti, abstract 2005

Tecnologia Stratificata a Secco - Gabriella Peretti, abstract 2005

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Published by John Galanti
Abstract dell'intervento della professoressa Gabriella Peretti – Politecnico di Torino - dal titolo "Architettura e involucro sostenibile: criteri di valutazione", svoltosi nel convegno "TECNOLOGIA STRATIFICATA A SECCO", Torino, 18.11.2005 Centro Convegno Torino Incontra.
Abstract dell'intervento della professoressa Gabriella Peretti – Politecnico di Torino - dal titolo "Architettura e involucro sostenibile: criteri di valutazione", svoltosi nel convegno "TECNOLOGIA STRATIFICATA A SECCO", Torino, 18.11.2005 Centro Convegno Torino Incontra.

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Torino, 18.11.2005 Centro Convegno Torino Incontra 
TECNOLOGIA STRATIFICATA A SECCO 
Architettura e involucro sostenibile: criteri di valutazione
Gabriella Peretti – Politecnico di Torino
Abstract
La cultura del rapporto tra uomo e ambiente si è formata in migliaia di anni. Già nelpassato, infatti, i nostri predecessori conoscevano molto bene i principi che regolavano ilrapporto tra edificio e clima, ma li applicavano in modo empirico. Solo dopo la crisienergetica degli anni settanta, in Italia, questo approccio alla progettazione haincominciato a subire una linea critica: si è presa coscienza che l’ambiente non hadimensioni infinite, ma finite, e questo approccio ha iniziato, poco per volta, ad esseresistematizzato su base scientifica.Da allora ad oggi si sono succedute diverse fasi di ricerca, sperimentazione eapplicazione, che hanno visto integrarsi progressivamente l’applicazione di principi fisicicon le caratteristiche dei luoghi, i materiali, le forme e le configurazioni edilizie al fine diraggiungere situazioni ottimali di microclima interno agli edifici, riducendo al minimol’applicazione dei sistemi impiantistici tradizionali.Le tecnologie e i sistemi sperimentali messi a punto, venivano verificati con metodologiebasate su calcoli matematici e fisici, al fine però, inizialmente di fare valutazioni solo di tipoenergetico, economico, e, sostanzialmente basate sui consumi.Dagli anni ottanta si è iniziato a parlare di approccio ecocompatibile, non solo bioclimatico.considerando oltre che il rapporto edificio-clima, il rapporto edificio-ambiente nella suaglobalità, comprendendo tutte le risorse naturali del luogo come l’acqua, il suolo e lavegetazione.In tale ottica anche il processo di valutazione ha assunto, quindi, un carattere piùcompleto e complesso, e ad oggi esistono diversi metodi e strumenti di valutazione.In sede UNI è stato messo a punto un sistema di valutazione a punteggio, basatosull’approccio esigenziale – prestazionale, che prende in considerazione, quelle esigenzedi carattere ambientale, che negli anni settanta nelle normative UNI erano solo evocate,ma non sviluppate nel dettaglio:la salvaguardia ambientale e l’uso razionale delle risorse.Le esigenze sono divise in base alle fasi del processo; per quanto concerne la fase diproduzione fuori opera si comprende l’estrazione e la trasformazione delle materie prime,l’imballaggio, il trasporto. I materiali, i componenti e gli elementi tecnici sono valutati inrelazione agli impatti ambientali e ai consumi energetici attraverso diversi parametri qualila qualità dell’aria e dell’acqua, la protezione del suolo, la produzione dei rifiuti, il risparmioenergetico. La fase produttiva in opera fa riferimento alla realizzazione nel cantiere sia perquanto concerne l'esecuzione, che la manutenzione e la dismissione, quella funzionalealla vita utile dell’edificio.Le fasi di produzione sono connesse con le classi di esigenze di salvaguardia ambientalee uso razionale delle risorse, mentre la fase funzionale è connessa anche alla classe diesigenze del benessere, igiene e salute.
 
In base alle esigenze sono stati definiti i requisiti ambientali del progetto, e, in particolare,quelli relativi alla fase di produzione in opera riguardano la previsione di applicazione disistemi tecnologici a ridotto impatto ambientale e che facciano un uso razionale dellerisorse.Relativamente alla fase funzionale dell’edificio la valutazione fa riferimento agli effettidelle scelte progettuali sia sul contesto storico-culturale, l’ambiente naturale, il paesaggio,il suolo, la qualità dell’aria, sia sull’uso delle risorse di materia prima, climatiche,energetiche, idriche, di rifiuti, sulla sostituzione di fonti energetiche da idrocarburi einquinanti con fonti rinnovabili, sia sulle condizioni di benessere e salute degli utenti neglispazi esterni e in quelli interni.I requisiti d’ecocompatibilità, relativi all’uso delle risorse climatico-ambientali
 
sono riferitialle seguenti risorse/impatti:
soleggiamento
ventosità
illuminazione naturale
acqua
rumorePer quanto riguarda la sostituzione di fonti energetiche da idrocarburi e inquinanti con fontirinnovabili, si fa riferimento all’energia utilizzata per il riscaldamento dell’acqua sanitaria,per la climatizzazione invernale ed estiva, per l’illuminazione e l’uso degli elettrodomestici.Per ogni requisito sono stati definiti gli indicatori che ne permettono la valutazione. Leprocedure di calcolo e valutazione degli indicatori sono derivate da fonti normative, dairisultati delle ricerche in corso nei settori specifici e da fonti bibliografiche.Nel definire i metodi di calcolo si tiene conto della necessità di giungere a indicatori disintesi testati con modelli di simulazione scientificamente validati.Le classi di valore degli indicatori sono individuate in un
range 
da 0 a 5.Il valore assoluto della classe è riferito a 3 livelli di
benchmark 
:0, corrispondente alla prassi corrente, non caratterizzata da rispetto dei valori diecocompatibilità;3, corrispondente alla “
best practice 
” ambientale;5, corrispondente all’eccellenza rispetto alla ecocompatibilità.Nel caso in cui ad un requisito corrispondano più indicatori, questi sono pesati al fine diottenere un’unica classe di valore per ogni requisito.Ad ogni requisito è attribuito un peso, il peso di ogni requisito, moltiplicato per la classe divalore assoluto del requisito stesso, ne determina il valore pesato che rappresental’importanza che si attribuisce al requisito stesso - per comparazione con gli altri, riferitialla medesima esigenza.Il valore pesato del requisito, rispetto al totale dei requisiti dell’esigenza, viene moltiplicatoper il peso dell’esigenza, rispetto al totale delle esigenze.Il valore finale di ecocompatibilità del progetto, si ottiene sommando i diversi valori pesati.Per ogni requisito è in fase di messa a punto una scheda contenente:
la fase del processo edilizio, cui si riferisce il requisito;
la classe di esigenza e l’esigenza cui il requisito appartiene;

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