Welcome to Scribd. Sign in or start your free trial to enjoy unlimited e-books, audiobooks & documents.Find out more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
1Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
L’Italia della crisi, l’Europa e l’euro - Paolo D’Arpini

L’Italia della crisi, l’Europa e l’euro - Paolo D’Arpini

Ratings: (0)|Views: 5|Likes:
Published by hdext
Ottimo articolo di Paolo D’Arpini, recuperato su Osservatorio Sicilia, da leggere....
Ottimo articolo di Paolo D’Arpini, recuperato su Osservatorio Sicilia, da leggere....

More info:

Published by: hdext on Jun 19, 2012
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

05/13/2014

pdf

text

original

 
- Osservatorio Sicilia - http://www.osservatorio-sicilia.it -
L’Italia della crisi, l’Europa e … l’euro “Muoia Sansone con tutti i filistei…”(Saul Arpino)
Pubblicato da direttore il 2 giugno 2012 @ 09:46 In Economia |No Comments
[1]
Berlusconi Silvio, nel tentativo di riciclarsi e lanciare un messaggio populistaha, il 2 giugno 2012, spernacchiato: “..la zecca italiana stampi gli euro”, labattuta è stata prontamente ripresa dai giornali, senza però approfondire ildiscorso.Già lo scorso anno quando il cavaliere stava per dimettersi gli avevo consigliatodi fare una grande gesto e di denunciare pubblicamente la truffa delsignoraggio bancario e di come in verità viene formato il debito pubblico. Lostesso avevo fatto in precedenza con il suo ministro Tremonti (che in una paiodi occasioni aveva quasi toccato il punto senza mai approfondirlo). Purtroppoadesso con l’avvento del governo delle banche il discorso della sovranimonetaria è diventato ta, pur che nei meandri oscuri d’internet ormai se ne parla a tutto spiano.(http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=signoraggio+bancario 
[2]
)Ma a livello ufficiale nessuno dice che il debito pubblico è una finzione costruita ad hoc dai potentati economici,banche private spacciate per nazionali (Tipo Bankitalia o BCE o Federal Reserve, etc.) che fanno stamparecartamoneta (senza alcuna garanzia) per conto ed in nome dello stato (o degli stati) ricavandone congruiinteressi. Per questo si chiama moneta-debito.. e per questa semplice ragione si forma lentamente edinesorabilmente un debito pubblico inestinguibile ….Ma torniamo al Berlusconi, essendo anche lui un banchiere, detentore del pacchetto di maggioranza dellaMediolanum, non si azzarda a denunciare il gioco delle banche e si limita a fare boutades del tipo “che la zeccastampi gli euro che la CEE non vuole darci…”. La zecca in verità già stampa questi euro ma su ordine diBankitalia che a sua volta ha ricevuto il mandato dalla BCE. Si noti che lo Stato Italiano, il Ministero del Tesoroper intenderci, non c’entra nulla con questo giochetto.. avendo ceduto il diritto del signoraggio alle banche. Lostato italiano si limita ad emettere bonds o buoni del tesoro in pagamento corrispettivo del denaro emesso (exnihil) dalle banche, accetta cioè di ricevere il denaro in prestito, dando in garanzia le sue obbligazioni chevengono poi messe in vendita dalle banche stesse, lucrandoci sopra (il famoso spread è un esempio in talsenso).Finchè il meccanismo sarà questo è praticamente impossibile per qualsiasi stato liberarsi dalla tenaglia degliinteressi passivi da versare alle banche.. Ed infatti il debito pubblico continua ad aumentare ed infatti lemanovre strozza popolo servono solo a pagare gli interessi e mai ad azzerare il debito.. poiché è impossibileazzerarlo in quanto si riforma continuamente ad ogni nuova emissione di denaro…..Di professione faccio il “pensionato” ho quindi parecchio tempo a disposizione per occuparmi degli argomentiche più mi stanno a cuore: la spiritualità laica, l’ecologia profonda e pure l’economia, due termini con ilmedesimo prefisso (“eco” = ambiente). La prima si interessa allo studio dell’habitat e la secondaall’ordinamento dello stesso. Inizio a parlare del primo aspetto, quello ecologico, che conosco per esperienzadiretta essendo vissuto per lunghissimi anni in un contesto semi-naturale, a contatto diretto con la natura econ gli animali.E proprio osservando gli animali ho potuto constatare come spontaneamente essi soddisfano le loro esigenzeprimarie, come mangiano, come organizzano le loro comunità, come risparmiano sapientemente le risorsedisponibili, in sintesi come essi siano in grado di sopravvivere mantenendo integra la capacità rigeneratricedelle risorse necessarie alla vita, in modo che possano fornire alimento per se stessi e per la loro progenie. Edho visto come negli animali tutta la loro espansione o regressione viene regolata in funzione di ciò.Ricordo le osservazioni compiute nei confronti di varie specie, sia addomesticate che selvatiche.. e dove nonsono potuto arrivare con la conoscenza diretta mi sono avvalso di ricerche di bravi etologi e naturalisti. Honotato in tal modo che esiste un sistema integrato di relazioni nel vivente, vi sono interconnessioni a tutti ilivelli, dall’inorganico all’organico. I rapporti fra le varie specie sono sempre in armonia, seguendo unacomplessa catena alimentare, tali rapporti sono utili al mantenimento dell’habitat e della sua vivibilità. Certo, lapreservazione della vivibilità richiede di tanto in tanto un aggiustamento, in modo tale che l’ambiente e lediverse specie possano sostenersi vicendevolmente senza ledere al tessuto generale della vita.La situazione nella società umana è diversa, almeno per quel che riguarda il suo ordinamento. E qui inizio aparlare di economia. Poiché l’astrazione dal contesto vitale e soprattutto per le differenti considerazioni sull’usoe sulla conservazione delle risorse. L’approccio umano al mantenimento della vita è secondario al meccanismoeconomico. Questo è iniziato sin dalla fine del neolitico, con l’affermarsi dell’agricoltura, dell’artigianato e ditutte le arti e scienze tecnologiche.. ma la spinta maggiore verso l’astrazione è subentrata conl’industrializzazione massiccia degli ultimi secoli e -più recentemente- con il ”consumismo”.In seguito a ciò l’economia è divenuta sempre più funzionale all’asservimento (in primis) dell’uomo al sistema econseguentemente anche delle altre specie e delle altre forme di vita. Questo approccio è stato incrementato

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->