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Motivazioni sentenza di Primo Grado condanna assassini di Federico Aldrovandi

Motivazioni sentenza di Primo Grado condanna assassini di Federico Aldrovandi

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12/22/2012

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520
 
CAPITOLO OTTAVOLA QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL FATTO. INSUFFICIENZA DI PROVE PERUNA DIVERSA PIU GRAVE QUALIFICAZIONE. ELEMENTO SOGGETTIVO.RESPONSABILITA IN COOPERAZIONE COLPOSA PER EVENTO CAUSATO DAECCESSO NELL USO LEGITTIMO DELLE ARMI E DELLA VIOLENZA.
1. Fatto antigiuridico
 
e causa
 
di giustificazione.
 
Il fatto che abbiamo esaminato in senso stretto e oggettivo integra la fattispe
cie
tipica penale dellomicidio preterintenzionale. Si tratta dellazione in concorso di piùpersone che pongono in essere atti integranti la fattispecie di lesioni personali epercosse al fine di immobilizzare un soggetto in ipotesi
aggressivo
; dallazio
ne
lungamente ricostruita nelle pagine precedenti è derivata come conseguenza nonvoluta la morte del soggetto vittima delle percosse. Sappiamo,
peraltro
, come nonbasti realizzare tutti gli elementi di un fattispecie di reato tipica, essendo
necessario
che il fatto conforme al tipo non sia considerato lecito in base a norme diverse dellostesso sistema penale o di altri settori dellordinamento.Nel caso che stiamo esaminando, gli autori del fatto sono quattro agenti di polizia ai
quali
non si contesta
semplicemente
unazione violenta lesiva dellintegrità
fisica
del soggetto vittima ma di
avere
,
legittimamente
ag
endo
nellesercizio dellefunzioni di tutori della quiete e dellordine pubblico
,
operato per vincere la
resistenza
 
del soggetto
, eccedendo i limiti del legittimo intervento.Il capo dimputazione premette nella descrizione del fatto una circostanza che laricostruzione probatoria porta a ritenere
infondata
e cioè
che
lintervento degliagenti della prima volante, quella degli imputati Pontani e Pollastri, sia dipeso,
inizialmente,
da richieste di privati cittadini che invocavano tutela contro asseriti attidi disturbo e molestie da parte del soggetto poi vittima della reazione violenta degli
agenti
. Deve considerarsi
ragionevolmente
 
provato
come i rumori, le urla, gli
schiamazzi
,
denunciati dai cittadini siano dipesi dallo stesso scontro prolungato
verificatosi
, nei minuti precedenti la telefonata di intervento della forza pubblica daparte di Cristina Chiarelli, tra gli uomini della prima volante e Federico Aldrovandi,per cause ed in relazione a circostanze ignote. Tale verità esclude che lAldrovandifosse in condizione di delirio eccitato,
che
lo stesso fosse soggetto ad exciteddelirium syndrome, non essendovi prova di uno stato di abnorme iperagitazione neiminuti precedenti lintervento della polizia. E tuttavia questa parzialmente diversa
ricostruzio
ne del fatto non modifica il quadro giuridico complessivo che rimanesostanzialmente invariato. Essa contribuisce soltanto ad attribuire un diverso piùgrave peso agli elementi dedotti in accusa e dai quali gli imputati devono difendersi.Il fatto in esame resta giuridicamente ancorato
alla
qualificazione
violenta del
 
521
 
comport
amento della vittima, impresso nel processo dalla fondam
entale
testimonianza di Anne Marie Tsague che vede gli agenti armati di manganelloschierati di fronte allarea del parchetto dal quale sbuca a passi rapidi Federico
Aldrovandi
, che verso gli agenti si dirige,
cercando
, al termine della manovra,
di
colpir
li con un calcio portato mediante una sforbiciata. Non sappiamo da cosa sia
dipesa
questa azione del ragazzo. Essa ha evidentemente un collegamento con ilprecedente scontro fisico con gli agenti, rispetto al quale non siamo in condizione didire nulla su origine, cause , modalità concrete, responsabilità specifiche: se effettodi una montante condizione di eccitazione del
ragazzo
, di una sua alteratacondizione di mente per effetto della sia pur modesta assunzione di alcol estupefacenti, ovvero di una provocazione o di una reazione ad atti arbitrari degliagenti, di uno stato emotivo alterato e profondamente turbato dalle modalità,
cause, ragioni, conseguenze fisiche del primo scontro fisico avuto con gli agenti.
Su questo punto non vi è davvero alcuna certezza; per quante speculazioni sipossano svolgere, ed ogni parte ha buoni motivi per svolgere le pro
prie
, laccusaprivata e pubblica sono riuscite a dare una spiegazione e una dimostrazione in
termini di piena innocenza della condotta preced
ente del ragazzo.
 La mancanza di prova di un preesistente stato di agitazione psicomotoria del
giovane
in termini di e.d.s., non vieta di pensare che
una
 
certa
agitazione, unturbamento, unalterazione delle condizioni psicologiche e mentali del giovane
nei
minuti precedenti sia il primo che il secondo scontro con la polizia potesse esservi.
I
dati oggettivi accertati sono peraltro quelli in precedenza esposto. La solamanifestazione di aggressività di Aldrovandi che può ritenersi provata è lasforbiciata vista dalla Tsague. Per il resto, escluso dalla prova contrari
a
il delirio
eccitato,
è dovuta in base a mere regole processuali una concessione alla tesi
difensiva degli imputati.
Si può ipotizzare che la condizione del ragazzo
fosse
conseguenza di un complessodi fattori, tra i quali può certo ammettersi un intervento non
ortodosso
e nonconforme ai criteri della correttezza che, dal punto di vista deontologico,
dovrebbe
ro
 
connotare i comportamenti
degli agenti
delle forze dellordine
di fronte
ad una persona in condizione di personale disagio per gli effetti di una serata indiscoteca ma che comunque nulla di illegale stava compiendo, nessun delitto era inprocinto di realizzare, nessun effettivo disturbo o pericolo per la quiete pubblica
stava
concretamente attuando. Si può pensare allinnesco di un meccanismo dirabbia, reattivo, esaltato dalla convinzione di avere subito uningiustizia chelegittimava una reazione violenta. Sta di fatto che nulla di tutto questo puòconsiderarsi provato sicchè niente di ciò può essere posto processualmente a caricodegli imputati in modo
univoco
. Il solo dato dal quale si può muovere è cheFederico Aldrovandi è divenuto violento e aggressivo
dopo o contestualmente
allintervento della prima volante; che la causa di tale atteggiamento non haspiegazione fondata su basi oggettive; che nella prima scena nella quale Federico
 
522
 
appare agli occhi dei testimoni egli pone in essere
certamente
unazioneincontestabilmente offensiva e violenta nei confronti degli agenti. Sono questi i datiobbiettivi del processo sui quali la valutazione del giudice deve fondarsi, lasciandoalle altre parti il compito arduo ma pur necessario di scoprire, peraltro fuori tempomassimo, eventuali prove per capire perché Federico Aldrovandi, persona mite,educata, onesta
,
mentalmente sana, giovane cittadino osservante delle regole
di
buon comportamento civile e soprattutto delle norme giuridiche, secondo il quadroemerso a dibattimento dalle convergenti testimonianze di quanti lo hannoc
onosciuto,
sia divenuto aggressivo e violento dopo un contatto con una volante
de
lla polizia, ovviamente escluso un apporto causale esclusivo della pur ammissibilecondizione di moderata alterazione psicofisica connessa alla notte trascorsa in
discoteca.
 Su questa base resta del tutto aderente alla ricostruzione in fatto linquadramentogiuridico della fattispecie con il richiamo alle disposizioni degli art. 51 e 55 del c.p.che fanno riferimento ad uniniziativa della polizia
giustificata
dalla prec
edente
violenza della vittima che gli agenti aveva tentato di offendere, colpendoli con un
calcio.
 E peda cons
iderare
che il modo stesso in cui laccusa risulta costruita impone diritenere come la fattispecie avrebbe
richiesto
il rinvio alla disposizione di una
diversa
causa di giustificazione, prevista dallart. 53 cp che in rubrica fa riferimentorestrittivamente alluso legittimo delle armi da parte di agenti della forza pubblicama che in realtà si riferisce ad ogni
condot
ta di violenza fisica dei pubblici ufficialiautorizzati ad esercitarla, con uso delle armi o meno,
e
nelle condizioni previstedalla stessa disposizione
volta
a vincere una resistenza o a respingere una violenzaportata con
tro
lagente pubblico; si tratta,
inoltre
, di spiegare in cosa consista ecome si
manifesti
nel caso concreto il trasmodare per colpa dai limiti della causa di
giustificazione
, effettivamente e non putativamente sussistente, circostanza in cui si
concreta il rimprovero mosso agli imput
ati.
 E noto che se il fatto è commesso in presenza di una situazione che integra laprevisione di una norma scriminante, ma la condotta dellagente eccede i limitisegnati da tale norma, si parla di eccesso colposo nelle cause di giustificazione che
es
clude la liceità del fatto ma lo fa rientrare nellambito del penalmente rilevante
no
n
nello schema del fatto tipico doloso ma nello
modello
del medesimo fatto
colposo.
Ciò in quanto possa escludersi un eccesso doloso, come tale nonriconducibile alla previsione dellart.
55
 
c.p.
, quando lagente si sia esattamenterappresentato la situazione scriminante, abbia quindi percepito esattamente che lapropria azione interveniva in una situazione coperta da una causa di giustificazione
,
sia stato perfettamente in grado di percepirne i limiti e sia stato in condizione dicontrollare i mezzi esecutivi, andando oltre consapevolmente e volontariamente daquei limiti, realizzando volontariamente un fatto antigiuridico. Ci saremmo trovati inuna tale situazione se si fosse potuto affermare che gli agenti avevano
approfittato

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