Onorevoli ci hanno da sempre ottuti (e continuanoa arlo) - lo stesso terremoto degli ultimi tempipotrebbe rappresentare, in un certo senso, null’altroche la traduzione tangibile della nostra quotidianadepressione.Per questo il successo del Meeting mondiale di Idea, incontemporanea con il decimo Gala Assodel, rappresentaper tutti quelli della elettronica italiana una reattivaimpennata di orgoglio che, se non a dimenticare unPaese in crisi, e un mercato ridotto oggi al 3,5% scarsodella componentistica consumata in Europa, per lomeno contrasta la sensazione di generale sascio che locirconda.
E gli altri giornalisti?
E gli altri giornalisti? E i colleghi dei media e dellacomunicazione, compartecipi di questo villaggio, hannodato una mano a passare questo messaggio?Quando mai! Quando mai il bianconero ha applauditoil nerazzurro (e viceversa) impegnato nella fnale dicoppa. Quando mai un Montecchi ha dato mano al suovicino Capuleti. Meglio è (ed è sempre stato) guarglicontro.Meglio (per loro) ignorare il tutto. Meglio limitarsi allapaginetta pubblicitaria e a strappare qualche soldo aitanti piccoli imprenditori che, immersi nel quotidiano,si aannano a tirare avanti chiusi nel capannone senzaneppure riuscire a vedere la oresta in cui debbonomuoversi per i troppi alberi intorno. Incapaci (quelli eloro) di ipotizzare uno scenario plausibile per un proprioincerto uturo.E allora? La Invidia, i latini, la interpretavano nasceredalla usione di
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, cioè guardare contro.Ovvero guardare con ostilità a un qualsiasi successo che,anche se di tutti, non è innanzitutto il loro.Ma, soprattutto, vuol dire non guardare avanti perchémiopi o incapaci. Dante, gli invidiosi, li aveva puniti conil contrappasso della cecità, condannandoli nell’inerno,o in qualche redazione, a non vedere per avere lepalpebre cucite.Una pena, o il modo, per ar capire che non c’è peggiorsordo di chi non vuol sentire e non c’è peggior cieco dichi non vuol vedere.
O
rgoglio? Sicuramente. Possiamo anche tornareindietro con la memoria fno agli anni sessanta.Gli anni dei pionieri e dei cercatori d’oro nellaelettronica; delle mille rappresentanze made in Usa edel vuoto produttivo di quello che, allora, era ancora il Cathay di Marco Polo. Da allora la Distribuzione di stradane ha atta. Molta acqua è passata sotto i ponti
(ndr:e, non solo sotto!)
Ma, a oggi, nessun evento, incontroo meeting ha mai raccolto “worldwide” i Presidenti ei Direttori Generali di 15 associazioni straniere dellaDistribuzione
(11 presenti e 4 per delega)
e ha avuto unarappresentatività tale sulla piazza neppure in occasionedi Monaco, fera della elettronica per eccellenza.Nessun evento, nella sostanza, ha mai avuto fnora unruolo e uno spessore oggettivamente mondiale comequello organizzato da Assodel, il 31 maggio in Milano.Con tutti i vertici delle Associazioni di rierimentopresenti: Inghilterra, Germania, Francia, Svezia; maanche Russia, Usa e, per la prima volta, India, Cina,Tunisia. Senza citare Sud Arica, Australia & NewZealand, Giappone, Turchia.Un Meeting, quello di IDEA - International Distributiono Electronics Association, che si è tenuto alla sedeistituzionale di Intesa Sanpaolo vicino alla Scala eche ha avuto, tra i relatori e partecipanti, i Chairmandi Dmass
(Distributors and Manufacturers Associationof Semiconductor Specialists)
, i guru di FutureHorizons, Bishop, Europartners, Fraunhoer Institute,ChinaOutlook; i Presidenti delle associazioni e gliesponenti di più che numerose aziende (a partire daArrow, Avnet, RS, Farnell e via dicendo). Tutti presenti,tutti a esteggiare, in oltre 450, la chiusura di questoevento con la serata del Gala Assodel
Chi si loda, s’imbroda
Chi si loda, s’imbroda! E, allora? Il poter esserericonosciuti internazionalmente come il rierimentoin uno dei settori (per non dire il settore)tecnologicamente più avanzato e innovativo, il poteraermare
“coram populo”
una capacità organizzativaitaliana in un momento in cui il Paese è sotto schiao,ci soddisa ampiamente.In mezzo alla spazzatura fnanziaria dei junk e trashbond con cui le banche ci ottono - e a quella politicadei rimborsi elettorali e degli intrallazzi, con cui i più
Il primo meeting mondiale della distribuzione
Silvio Baronchelli
s.baronchelli@tecnoimprese.it
A&V ELETTRONICA
Anno XXIV - 05/2012
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AV ELETTRONICA & ImpREsEEditoriale
Orgoglio e pregiudizi