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Newsletter T&P N°59

Newsletter T&P N°59

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Newsletter Trifirò & Partners N°59 Giugno 2012
Newsletter Trifirò & Partners N°59 Giugno 2012

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Published by: Trifirò Partners Avvocati on Jul 02, 2012
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05/13/2014

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Diritto del Lavoro
 Attualità 1Le Nostre Sentenze 4Cassazione7
Diritto Civile,Commerciale, Assicurativo
 Attualità 8 ADR 9 Assicurazioni 10Il Punto su 12
Eventi
14
Rassegna Stampa
15
Contatti
16
Editoriale
Riforma del mercato del lavoro
 A cura di Stefano Trifirò e Luca D’Arco
Il 27 giugno 2012 la Camera dei Deputati ha approvato la Riforma delLavoro.Il mercato del lavoro, regolato da leggi risalenti al 1960/70,risentiva di una certa vetustà, e il restyling era più che necessario,doveroso.Il focus del nuovo ordinamento ruota intorno alla parola “flessibilità”, inentrata e in uscita. Avremo, speriamo non solo sulla carta, un nuovoprocesso sui licenziamenti più veloce e avremo una nuova forma di tuteladella disoccupazione. A questa legge - non mancano le critiche e le osservazioni - si chiede unamaggiore detassazione del lavoro, incentivi per la ricerca e l’innovazione ela semplificazione burocratica.Infatti, il Legislatore si è riservato la possibilità di modificare e integrarequanto finora fatto con nuovi interventi legislativi ad hoc e per questomotivo è stata definita “Riforma in progress”.Intanto, sintetizziamo,
le principali novità degli istituti interessati dallaRiforma del mercato del lavoro
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Nei contratti a termine e somministrazioneviene introdotta la possibilitàdi stipulare un (solo) contratto a tempo determinato per lo svolgimentodi qualunque tipo di mansione senza necessità di indicare le ragionitecnico-organizzative dell’azienda che lo giustificano per un periodo nonsuperiore a 12 mesi.
I contratti a progettonon potranno essere stipulati per attivitàmeramente esecutive. Viene poi introdotta una presunzione disubordinazione, se le attività assegnate al collaboratore si svolgono conmodalità analoghe a quelle espletate da dipendenti del committente.
Nei contratti regolati dalle partiteIVA , il rapporto si presume, fino aprova contraria, di collaborazione coordinata e continuativa se lacollaborazione ha una durata complessiva superiore a 8 mesi nell’arcodell’anno solare, più dell’80% del fatturato del prestatore d’opera ècostituito dalle somme a lui versate dal committente e il collaboratoredispone di una postazione fissa di lavoro presso il committente.
 
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È sufficiente che ricorrano almeno due delle suddette condizioni.
Il contratto di apprendistatodiventerà il contratto dominante attraverso un sistema incentivante sia sotto ilprofilo dei benefici contributivi, che sotto quello dei limiti percentuali di assunzione. Rispetto alla primastesura del disegno di legge, il testo definitivo prevede una durata minima non inferiore a 6 mesi.
Nei casi di licenziamenti per giusta causa e motivi soggettivieffettuati dalle aziende con più di 15 dipendentipotranno verificarsi le seguenti ipotesi: a) in caso di nullità (es. licenziamento discriminatorio) viene prevista lareintegrazione nel posto di lavoro, nonché il pagamento delle retribuzioni perdute dal licenziamento (talesanzione in realtà è prevista per tutti i licenziamenti nulli a prescindere dal numero di dipendenti); b) se il fattocontestato non sussiste ovvero il fatto rientra tra le condotte punibili con una sanzione conservativa previstadai contratti collettivi o dai codici disciplinari, il Giudice condanna alla reintegrazione più un’indennitàmassima di 12 mensilità; c) nelle altre ipotesi in cui non ricorrono gli estremi della giusta causa o delgiustificato motivo soggettivo il Giudice condanna al pagamento di una indennità tra 12 e 24 mensilità nelmassimo; d) qualora il licenziamento sia dichiarato inefficace per la violazione dell’art. 7 St. Lav., il Giudicecondanna al pagamento di una indennità tra 6 e 12 mensilità, salvo che non sussista una delle ipotesi di cuiai punti precedenti.
Nei licenziamenti per motivo oggettivo(ragioni organizzative o economiche), in aziende con più di 15dipendenti avremo le seguenti possibilità, sarà necessario il preventivo espletamento di una appositaprocedura dinanzi alla DTL; in caso di dichiarata illegittimità del licenziamento, il Giudice condannerà ildatore di lavoro: a) alla reintegrazione più un’indennità massima di 12 mensilità laddove accerti la manifestainsussistenza del fatto posta a base del licenziamento; b) al solo pagamento di una somma tra un minimodi 12 e un massimo di 24 mesi, nelle altre ipotesi in cui non ricorre il giustificato motivo oggettivo. Viene prevista una ipotesi risarcitoria di pagamento di una indennità tra un minimo di 6 ad un massimo di 12mensilità nel caso di violazione della normativa relativa alla procedura preventiva per il caso di licenziamentoper motivo oggettivo, ovvero nel caso di violazione della procedura disciplinare per i licenziamenti per giustacausa/giustificato motivo soggettivo, ovvero per mancata indicazione delle ragioni alla base del licenziamento.
Nei licenziamenti collettivile novità sono le seguenti: a) eventuali irregolarità della comunicazione di aperturadella mobilità potranno essere sanate nell’ambito di un accordo sindacale; b) la comunicazione deilicenziamenti potrà essere fatta entro 7 giorni da quella di cui all’art. 4, comma 9, L. n. 223/91; c) dal 1gennaio 2013 cesserà la “mobilità” e sarà sostituita dall’ASPI; d) sono previste conseguenze diverse in casodi licenziamento illegittimo, a seconda del recesso operato dal datore di lavoro nell’ambito di una proceduradi licenziamento collettivo viziato: 1) dalla mancanza della forma scritta; 2) dalla violazione delle procedurepreviste dall’art. 4 della legge 223\91 ovvero 3) dalla violazione dei criteri di scelta previsti dalla legge odall’accordo sindacale.
Il nuovo processo del lavorostabilisce poi un rito speciale abbreviato esclusivamente per le controversieaventi ad oggetto l’impugnativa del licenziamento nelle ipotesi regolate dall’art. 18 Statuto Lavoratori e suemodificazioni.
Le dimissioni e le risoluzioni consensualicon la lavoratrice nel periodo di gravidanza o della madre o delpadre nei primi 3 anni del bambino devono essere convalidate dal Servizio Ispettivo del Ministero delLavoro, mentre tutte le dimissioni e risoluzioni consensuali al di fuori dalla predetta ipotesi dovrannocomunque essere convalidate presso la Direzione Provinciale del Lavoro o presso il centro territorialmentecompetente per l’impiego o presso le sedi definite dalla contrattazione collettiva.
www.trifiro.it
 
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In tema di strumenti di sostegno del reddito, viene introdotta l’assicurazione Sociale per l’impiego (ASPI)e sarà operativa per i lavoratori che hanno involontariamente perduto l’occupazione.Infine, vengono introdotti i fondi di solidarietà bilateraliper i settori non coperti dalla normativasull’integrazione salariale.
Le novità sono numerose ed il testo approvato presenta già ad una prima lettura numeroseproblematiche interpretative ed applicative
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Vi terremo aggiornati nelle prossime newsletter con specifici approfondimenti, pubblicazioni e laprogrammazione di eventi formativi.
Marina Tona e il Comitato di Redazione composto da: Francesco Autelitano, Stefano Beretta, AntonioCazzella, Teresa Cofano, Luca D’Arco, Diego Meucci, Claudio Ponari, Vittorio Provera, Tommaso Targa,Stefano Trifirò e Giovanna Vaglio Bianco
www.trifiro.it
LINK 
Disegno di legge di riforma del mercato del lavoro(PDF)Comunicato Stampa Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:“La riforma del mercatodel lavoro è legge”(PDF)Schede di lettura

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