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essere indagata, perché meglio di altre dà conto della suaproduzione intellettuale. Inoltre, approfondendo i testi di Erasmo,cercando di farli parlare, la nozione di philosophia Christi èstraordinariamente feconda per cogliere le relazioni che l'opera diErasmo intrattiene con gli altri movimenti, con gli altri apporticulturali dell'epoca. Ed è tale anche per capire
il senso e il nododei rapporti tra Umanesimo, di cui Erasmo era campioneindiscusso dell'Europa dei primi decenni del '500, e Riforma.
La
Riforma
protestante prende il via dall'atto simbolico dellaaffissione delle novantacinque tesi sulla porta del Duomo delcastello di Wittemberg da parte di Lutero. Verrà poi ricordata lapolemica del 1525 tra Erasmo e Lutero sul tema della libertà e dellaservitù dell'arbitrio, questa però non deve far dimenticare anche itanti elementi di consenso, di connessione, di convergenza cheesistono tra Umanesimo e Riforma.LA FILOSOFIA CRISTO ERASMIANA E LA TEOLOGIA DELLARIFORMA
e la teologia della Riforma
Comparando la filosofia del Cristo con la teologia della Riforma,notiamo cinque punti principali che la caratterizzano.1)
Le influenze neoplatoniche sulla filosofia del Cristo1) Le influenze neoplatoniche sulla filosofia del Cristo Erasmo in una sua opera giovanile parla della filosofia delCristo: "Questa filosofia che non è né platonica, né stoica,ma è panem celestem". Tuttavia
la philosophia Cristi sicaratterizza per un atto che la rende singolarmenteprossima alle correnti platoniche e neoplatoniche
chesi vengono ad affermare con forza nel pensiero occidentale,per l'aspetto soprattutto di
opposizione carne spirito
, chemolti studiosi pongono a fondamento dell'ermeneuticaerasmiana, addirittura indirizzandola verso una prospettivamistica.La prima opera in cui Erasmo usa il concetto di philosophiaChristi si intitola "
Enchiridion militis christiani
", scrittanel 1501, pubblicata nel 1503, è ripubblicata nel 1518,quando Erasmo è al culmine della sua fama di umanista. Sitratta di un titolo curioso, dove
enchiridion vuole diremanuale ma anche pugnale, arma del milite cristianoche è al tempo stesso un soldato, al quale l'opera èdedicata, e il cristiano impegnato
. In quest'opera scrive:"Tra i filosofi preferirei che tu seguissi i platonici, perché
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