periodico mensileNumero 45Martedì 7 Aprile 2009
glio trasgredire = mi assumo leresponsabilità del caso.Qualsiasi cittadino, badate be-ne: non semplice abitante macittadino, saprà che anche lemaniestazioni sono a loro mo-do soggette ad una regolamen-tazione più o meno stringen-te: bisogna rendere noto il lorosvolgersi, vedersi noticata larelativa autorizzazione, appro-vato il percorso. Ad oggi poi, come saprete seuserete il vostro tempo per leg-gere articoli seri e ben atti (ve-di pag. 4, “Maniestazioni incamporella”) la questione stacambiando in senso restrittivo. Addirittura Roma, per mano dellungimirante prode Alemanno,si è già dotata di norme che, trale altre cose, acilitano, ahimè,l’uso della orza in casi di tra-sgressione delle direttive di cuisopra. Proprio in questa città ilmovimento Onda ha recente-mente deciso di aderire ad unamaniestazione della CGIL con-tro la riorma della scuola, or-ganizzando un corteo non au-torizzato, che sarebbe dovutopartire dall’Università La Sa-pienza. Ovviamente ad impe-dirlo vi erano un olto gruppodi rappresentanti delle orzedell’ordine. Ovviamente, cometutti sappiamo, la reazione deigiovani è stata come sempre av-viene, quella standard per que-sti casi: cori “simil Nassyria”,insulti, sputi, lanci di pietre epetardi. Perché A.C.A.B. e pocopiù. Ovviamente questo agire ela conseguenza che ne è scatu-rita -mazzate!- vanno conside-rati nella categoria dei rapportidi causa-eetto, più che scon-tati, scientici. Al contrario del banale strumentalismo media-tico e politico, questo non miscandalizza e non mi stupisce:semplicemente perché so a co-sa vado in contro se decido - atorto o a ragione - di violare lalegge. Perché so inoltre che seho orza di organizzarmi ed op-pormi seriamente potrò vince-re e cambiare il mondo. Altri-menti la violenza bruta arà dime un cumulo di macerie. Ma-gari giustamente rignanti e la-mentose, ma sempre e solomacerie. Perché so inne chequalsiasi rivolta, protesta o ri-voluzione, lodevole e bella chesia, non può considerarsi vintain partenza e per denizione,solo in virtù del atto che “io horagione e loro torto”, addirittu-ra potendo contare sulla colla- borazione dei “loro”, conniven-ti e inermi complici benché,questa volta sì per denizione,dall’altra parte della barricata.Che non mi si venga a tirate in ballo la questione – sì certo: ag-ghiacciante! - della maniestazio-ne non autorizzata di Bergamo,dove un branco di neo-ascisticapitanati dall’illecito RobertoFiore e dal penoso prete di cam-pagna Don Giulio Tam ha potu-to slare, non autorizzato, per levie cittadine, mentre la poliziainscenava una caccia all’uomoper reprimere i dissidenti oppo-sitori alla parata.Non lo accetto un contro esem-pio valido per due semplici ra-gioni. La prima è che non cre-do i ragazzi dell’Onda voglianoavere la stessa considerazioneda parte dei poliziotti, la stes-sa simpatia, la stessa complici-tà dei orza-nuovini. Anzi, cre-do la riutino categoricamente,considerandola un segno di di-sonore altissimo a priori. La se-conda è più cinica, ma non me-no signicativa: se li avete vistiquei ragazzacci, arditi e teme-rari, ordinati e armati di tuttopunto, capirete la sottile die-renza che intercorre tra loro ei maniestanti tipici “della sini-stra”. La polizia avrebbe anchepotuto tentare di ermarli, mal’esito sarebbe stato tutt’altroche semplice e scontato. Sicura-mente più sanguinolento su en-trambi i ronti.Un consiglio spassionato quin-di a tutti i neo dissidenti giova-ni libertati della penisola: chi ècausa del proprio mal piangal’eetto...
Matteo Bertani
Che l’Italia sia un paese attac-cato alle tradizioni e che le isti-tuzioni acciano di tutto permantenerle è noto a tutti, maquando le tradizioni sono quel-le del decennio più carico dicultura che l’umanità ricordi,gli anni ’90, si può persino arri-vare allo scontro in parlamentoed è dicile che i cittadini nonsi sentano parte del dibattito. A are discutere è il recente De-creto Legge sulla sicurezza del23/02, che prevede la legalizza-zione delle ronde volontarie dicittadini, cui viene riconosciu-ta una unzione, se non pro-priamente sostitutiva, quanto-meno coadiuvante delle orzedell’ordine. Tale provvedimen-to è giusticato dalla “straordi-naria necessità ed urgenza diintrodurre misure per assicura-re una maggiore tutela della si-curezza della collettività”. A lungo si è sostenuto che lapolitica contemporanea nonabbia saputo ar tesoro degli in-segnamenti di un periodo co-sì forido per la nostra civil-tà, ma oggi, di ronte a questocommovente revival, è proprioil caso di rivedere queste aer-mazioni. Gli esperti sono inat-ti concordi nel riconoscere unostretto legame di parentela tragli elementi caratteristici delleodierne ronde cittadine e duedei principali enomeni di mas-sa che hanno proondamentemutato la cultura occidentale apartire dai primissimi anni ’90:Sailor Moon e i Power Rangers.Le analogie sono pesanti e nu-merose.Le
guerriere Sailor
, anzitutto,agiscono proprio come suppor-to alle orze di polizia, laddoveesse si dimostrano inecientinel loro compito di tutela delcittadino, ed operano al solo -ne di proteggere la Terra ed ilgenere umano dalla distruzio-ne, in situazioni, dunque, di
straordinaria necessità ed urgen- za
. Il loro contributo alla giusti-zia inoltre non è in alcun mo-do retribuito. I nemici di SailorMoon sono gli emissari delDark Kingdom -
immigrati clan-destini
quindi - che mirano allaconquista del
cristallo d’argento
,ovvia metaora per indicare laviolenza sessuale.Il discorso è acilmente esten-dibile ai Power Rangers, che sisacricano per la diesa dellaloro città esattamente come irondisti, ed esattamente comei rondisti i Rangers ottengono,per combattere i malvagi, su-perpoteri da attivare trasor-mandosi e indossando una di-visa. I nemici sono per lo piùalieni, e quindi sempre
stranie-ri
, che sconggono in memora- bili battaglie, acendo spesso ri-corso al lavoro di squadra e allaperseveranza.Tante allusioni e rimandi nonhanno impedito un serratoscontro tra governo e opposi-zione sull’unico vero limite del-le ronde:la pochezza artistica.I rondisti, destinati ad essereprotagonisti delle nostre stradee dei nostri quartieri sono asso-lutamente brutti da vedersi.Oltre a mancare totalmente digusto nella scelta delle divi-se (dalle deliziose marinaret-te e dagli elmetti hi-tech, sem-pre molto di tendenza, si passaa squallidi gilet che ricordanogli ausiliari del traco, con re-lativo rischio di conusione peril cittadino), sembra essere sta-to completamente dimenticatol’aspetto coreograco. Nienterasi d’eetto o presentazionirituali. Niente “sono venuto nqui per punirti in nome dellaluna”. Si passa subito alle manisenza nemmeno un balletto in-troduttivo o una posa plasticadi gruppo. Per non parlare del
physique du rôle
: i rondisti sonoquasi sempre quarantenni so-vrappeso e rustrati o, nella mi-gliore delle ipotesi, uomini condisunzioni erettili che li porta-no ad anteporre i doveri di cit-tadino a quelli coniugali.La replica di Maroni alle pole-miche non si è atta attendere.Lo scorso 16 marzo il ministrodell’interno ha dichiarato chechi partecipa alle ronde “deveessere controllato e coordina-to”. Non ci saranno più “rondeai da te”.Il ministero ha così deciso diorganizzare corsi di ormazio-ne obbligatori per tutti colo-ro che vogliono partecipare alpresidio del territorio. I corsiprincipali saranno dedicati alladanza moderna e contempora-nea e saranno tenuti da Rober-to Bolle. Verrà inoltre riunitoun gruppo di stilisti, hair styliste truccatori per rivedere l’im-magine dei rondisti. Hanno giàconermato la propria disponi- bilità Roberto Cavalli e VictoriaBeckham, da sempre esperta dimoda. A dotare i nostri di mezzi e stru-menti più adeguati, altro puntocarente, è intervenuto il mini-stero della Diesa. Lo stesso LaRussa, nora molto cauto, si èinne convinto dell’esigenza diadottare misure più drasticheper diendere il pianeta dal-la terribile minaccia di poten-ze arcane, primi ra tutti i tan-to temuti
Rumeni
. Rintracciati icreatori delle due popolari se-rie per una consulenza, il mini-stro ha promesso di ornire alpiù presto anche ai rondisti gliZord, le giganti macchine bio-meccaniche usate dai Rangers.Proprio come nella serie, que-sti Zord potranno combinar-si per ormare macchine piùavanzate, i Megazord. Questipotranno combinarsi a loro vol-ta per ormare Megazord anco-ra più grandi e inne, nei casilimite, si potranno raggiunge-re combinazioni estremamen-te grandi di Zord, i temibili Ul-trazord.
aurumbè
Sailor Ronders: se il rondista non veste Prada
adattamenti odierni ai miti di ieri
‘98 con un nulla di atto, perl’approvazione a grandissimamaggioranza nel ‘97 di una leg-ge che legalizzava la lottizza-zione delle cariche ospedalie-re. Le nomine sono regionalie a capo della regione Lombar-dia dal 95 c’è Roberto Formigo-ni, leader politico di Comunio-ne e Liberazione. Al Niguardanel ‘98 venne nominato diret-tore Pietro Caltagirone, attua-le direttore del policlinico SanMatteo di cui Kronstadt si è oc-cupato pochi numeri a. Invitoi lettori ad andare a vericarepersonalmente chi c’è a capodei principali ospedali lombar-di: si tratta per la quasi totali-tà di esponenti del Pdl, di cuiquasi tutti di Forza Italia, e diquesti praticamente tutti di CL.Inatti uno degli aspetti negati-vi più evidenti del sistema sa-nitario lombardo è che i medi-ci sono in gran parte obiettori.Per quanto riguarda il secon-do aspetto si possono citare gliscandali relativamente recentidel Santa Rita e del San Raa-ele, ma l’aspetto di maggior ri-lievo è in realtà il atto che innome del decantato pareggiodi bilancio è in atto non solo laprivatizzazione della sanità giàannunciata a ne settembre daBerlusconi (e avorita dalla ge-stione Formigoni), ma anchel’entrata in competizione dellasanità pubblica con quella pri-vata sul piano delle prestazionimediche uori dal servizio sani-tario nazionale, apripista ovvia-mente il Niguarda con l’aper-tura di uno sportello e di 150ambulatori a queste riservati. A tutto ciò si aggiunge la que-stione delle assicurazioni sa-nitarie, ad esempio la CGIL laCISL e la UIL insieme a CON-FCOMMERCIO, FIPE e FIA-VET (associazioni delle azien-de) hanno istituito da pochianni un ondo (www.ondoest.it, a iscrizione obbligatoria epagato dall’azienda) per copri-re le assicurazioni sanitarie dilavoratori con CCNL (contrat-to collettivo nazionale di lavo-ro) del Commercio, dei Servizie del Turismo (ma, pare, anchelavoratori delle Telecomunica-zioni). Se da un lato l’idea è ar-ginare il enomeno per il qua-le i più abbienti hanno servizisanitari più veloci ed ecientidegli altri, dall’altro si alimen-ta uno spaventoso circolo vizio-so: si nanziano le assicurazio-ni sanitarie che, come emergeda uno studio dell’ANIA (As-sociazione Nazionale Imprese Assicuratrici) sono per lo piùpossedute proprio dai più ric-chi, ma anche, tramite que-ste, gli ospedali privati e quellipubblici che orniscono servizia pagamento uori dal servizionazionale, il quale diventeràlogicamente sempre meno e-ciente per i pazienti -che sa-ranno costretti sempre più adaspettare- e meno remunerati-vo per direttori e regioni -cheopteranno sempre più per ser-vizi a pagamento-.
JCO
Una mela marcia al giorno toglie il medico di torno
...continua da pagina uno
I Giovani devono solo crescere
...continua da pagina uno
gioventù bruciate
k3
“Il Dalai Lama è solo un ragazzotto in cerca di sensazioni violente” -
Renato Brunetta 19/03/09
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