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Immagino chiunque di voisia solito lavarsi con una cer-ta regolarità. Immagino inol-tre che preerisca arlo conacqua calda. Allo stesso modoper cucinare immagino tut-ti utilizzino il gas che provie-ne dall’impianto di distribu-zione, ruibile grazie alla retedi trasporto nazionale. Quasitutti poi posseggono uno o piùcomputer, più o meno costan-temente collegati alla reteelettrica, più o meno requen-temente connessi alla rete In-ternet. A questo punto vorreiar notare come questo statodi cose, che in maniera piùo meno preponderante con-tribuisce a denire il gradodi soddisazione della nostra“non vita” moderna - è ogget-tivamente così, anche se sare-te pronti a dichiararvi “control’omologazione sociale, con-tro la creazione di alsi miti ealso senso di benessere, per-ché cioè io cioè” ecc... accia-mo i seri che non vivremmomai in una grotta! - è garanti-to da tutto un ben altro Statodi Leggi: quelle che regolanol’approvvigionamento idricoed energetico sono emana-te dalla stessa entità - lo Sta-to appunto - che sentenzia sulibertà di pensiero, espressio-ne, azione.Parte di queste leggi potrannoessere ritenute ingiuste e sba-gliate.Questo è lecito. Allo stessomodo è lecito -anzi doveroso!-opporvisi, protestare, combat-tere per cambiarle. Ma se mitrovo nelle condizioni di vio-larne alcune, addirittura co-scientemente, anche se miriterrò promotore di una qua-lunque giustizia di mio gusto,dovrò essere pronto ad accet-tare le conseguenza del mioagire. Sempre e ancor primadi trasgredire. Questo per sen-so di maturità,responsabilitàe coerenza.Esempi esplicativi per capir-ci: se eccedo il limite di ve-locità in autostrada, anche se“la strada era sgombra, nonc’era nessuno, ero solo a 140Km/h” non potrò lamentar-mi della multa conseguen-te; se decido di umarmi unospinello per strada anche se“non sto acendo male a nes-suno” non potrò gridare allapersecuzione proibizionistase un poliziotto mette a ver- bale. Semplicemente non èconsentito. Se ci mettessimoa parlare dell’evasione scale,considerata da talune teste dilegno come una orma di pro-testa lecita, capiremmo che ènormale e giusto sia cosi: vo-
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©
Massimo Ghimmy
Quando ero piccola passavo spessointere giornate coi miei nonni, masoprattutto con il mangiacassettedei miei nonni: conservano tuttoraun’invidiabile collezione di musicaitaliana anni ’40, nonché di appassio-nati tanghi argentini. Tra tutti questinastri, però, ce n’era uno che ascol-tavo più volentieri, una cassettina,usatissima e maltrattata, di succes-si di Giorgio Gaber – essendo bam- bina amavo canzoni come Goganga,ma rimandavo indietro il nastro an-che quando niva un’altra canzone,
 La Libertà
. Certamente non potevoancora comprenderne pienamenteil signicato, solo la melodia mi in-cantava; dopo qualche anno, però,quelle parole hanno espresso tuttala loro orza, mostrato il loro valore.
 La libertà non è star sopra un albero/ non è neanche il volo di un moscone/ la libertà non è uno spazio libero/li-bertà è partecipazione Partecipazione
è una parola pesante,di quelle che ti anno girare la testaper un attimo. Su questa amigera-ta partecipazione l’uomo ha onda-to buona parte della propria storia,antica e recente: a partire dalla ‘de-mocrazia’ ateniese del V secolo perarrivare, attraverso lotte, rivoluzio-ni, stravolgimenti, alle moderne de-mocrazie. Per non parlare di
 Libertà
:tra i grandi ideali umani, essa occu-pa orse il posto più alto.
 Libertà
 
è partecipazione
, ma an-che
 Partecipazione è libertà
: di agi-re, di esprimersi, di impegnarsi. Maci siamo mai interrogati sul valore,sull’importanza di questa nostra li- bertà, di questa nostra possibilità?Probabilmente no, avendola semprepigramente data per scontata. Forseperò è arrivato il momento di pen-sarci seriamente. Perché? Perchéproprio chi dovrebbe tutelare que-sti nostri diritti sta invece cercan-do di erirli, di mutilarli irrimedia- bilmente.
 Libertà è partecipazione.
Quale parte-cipazione se anche le maniestazio-ni vengono limitate, se secondo chici governa dovremmo maniestarein mezzo alla campagna, evidente-mente per portare le nostre rimo-stranze agli uccellini, alle volpi, agliorsi? Quale partecipazione se adessocercano di limitare anche una dellepiù grandi conquiste dell’era moder-na, il diritto allo sciopero?
 Libertà è partecipazione.
Quale libertà se nel-la “Classica della libertà di stampa”redatta da
 Reporter sans rontières
siamo al quarantesimo posto (dopoBenin ed El Salvador)? E quale liber-tà se lo Stato proibisce ai suoi cittadi-ni l’esercizio della volontà sui dirittiindividuali (da leggersi: la questionedel testamento biologico)?Ma a Palazzo Chigi evidentementepreeriscono Mariano Apicella.
Isabella Bossolino
Ognuno hai gusti musicaliche si merita
Kronstadt
cerca collaboratori!!visto che perdi già tempo leggendolo,valuta l’idea di perderneanche realizzandolo!come?servono disegnatori,vignettisti, impagi-natori, articolisti, satiri (e ninfomani),cacciatori di inchieste e di taglie...non aspettare: info@kronstadt.it
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Il sistema sanitario italiano,nonostante tutto, è ancorauno dei migliori al mondo. No-nostante cosa? Principalmen-te sono due gli aspetti oscuriche da oltre un decennio vi sistanno insinuando all’interno:la lottizzazione politica dei di-rettori ospedalieri e il mito delpareggio di bilancio. Il primoaspetto u messo in evidenzaoltre un anno a da un articolode “L’Espresso” nel quale, do-po che il problema era emer-so a seguito delle intercetta-zioni dell’inchiesta sui coniugiMastella in Campania (uronopoi accusati di “piazzare” i pro-pri raccomandati anche Cua-ro in Sicilia, Loiero in Calabriae Galan in Veneto), si presen-tava il caso dell’ospedale Ni-guarda come emblematico delenomeno. Tale ospedale è og-getto di vari scandali, ad inizia-re da quando il primo arrestatodi mani pulite, Mario Chiesa,svelò nel ‘92 la lottizzazioneche assegnava l’ospedale a or-ze di sinistra; nel ‘94 venne poiscoperta una spartizione dellecariche ra le varie orze politi-che che avrebbe portatoad un processo conclusosi nel
Una mela marcia al giornotoglie il medico di tornoI Giovani devono solo crescere
vent’anni ancora!
ronstadtk
periodico mensileNumero 45Martedì 7 Aprile 2009ISSN 1972-9669
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