Non Rinchiuderti partitonelle tue stanze, resta amicodei ragazzi di strada
Majakovskij
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Edizione di Giugno
Il sentimento europeista nella nuova generazione
Di Irene Costantino
Il futuro dell’economia, del viverecivile, della sicurezza, si muove suplacche continentali, e necessita lacoesione dei paesi che vogliano esserepartecipi dell’evoluzione del sistemamondo.La globalizzazione della politica si staquotidianamente affermando, e moltiPaesi europei stanno progressivamenteestraniandosi dallo scenario politicomondiale.Cresce la sensazione che l’Europa nonsi sia armata sufficientemente di risorsee istituzioni pensate per esserecompetitiva sul mercato, per garantiresicurezza ai cittadini, per coltivare unsentimento europeo non ancorasufficientemente avvertito. Le elezionidel 6 e 7 Giugno 2009 hannodimostrato che gli italiani hannosottovalutato l’impegno europeo, o che,per lo meno, non abbiano trovatoconvincente le proposte dei partiti. Ma,probabilmente, i partiti non hannosaputo parlare di Europa ai cittadini. Ilraddoppiamento dei partiti menomoderati rispecchia forse una necessitànon interpretata di manifestazioni fortie coerenti di cambiamento.Il cittadino italiano stenta a sentirsieuropeo, ad avvertire una collocazionepiù ampia nel palcoscenico mondiale.Uno dei movimenti europeisti più attivinel territorio italiano è l’MFE,Movimento Federalista Europeo, di cuici ha parlato un suo membro, unabrillante studentessa pavese, GiuliaBraci.Abbiamo deciso di riportarne i puntisalienti per dar voce a una ideologiache, in quanto tale, ha tutto il diritto diessere ascoltata.
Come avverti il tuo sentimentoeuropeista?
Per mia esperienza personale, per glianniche ho trascorso all’estero, mi sento piùeuropea che italiana, o, precisamente, piùitaliana quando sono all’estero, perché homodo di prendere consapevolezza dellamia italianità nel confronto con le altrenazionalità.
Qual è la posizione del movimento dicui sei attivista?
Il movimento non ha una specificacollocazione politica, difatti non avrà unasua rappresentanza nella costituzione delParlamento europeo. Il partitotendenzialmente più vicino alla nostraideologia è il Partito Democratico, manon ci identifichiamo con esso. È spessosuccesso che delegati di diversi partitiabbiano partecipato alle nostre attività,che si siano confrontati con noi, e chesiano stati (quasi sempre) d’accordo conciò che affermiamo. Tuttavia non sonomai stati capaci di passare ai fatti, si sonosempre limitati ad annuire. È assurda lanostra assenza al tavolo parlamentale.
Quali sono gli obbiettivi che si proponeil vostro movimento?
Noi lavoriamo per sensibilizzare la genteal sentimento di appartenenza europea.Pensiamo che l’Europa si debba dotare diun sistema federale sul modelloamericano, che venga raggiunta l’unionein tre settori: economicomilitare epolitica. L’unione economica è già stataraggiunta grazie anche all’impegno diAltiero Spinelli, fondatore del nostromovimento, che di sicuro, se fosse con noioggi, non starebbe con le mani in mano.L’Europa deve rispondere ai movimenti chesi stanno tenendo nel resto del mondo,altrimenti non sarà mai protagonista discelte che però, inevitabilmente, lacondizioneranno e da cui trarrà conseguenzesolo negative. Se valutiamo la figura di unpersonaggio come Barack Obama,presidente degli Stati Uniti, notiamo ildislivello che lo divide da i nostri presidentidel Consiglio. Con chi dovrebbe consultarsiObama se non esiste in Europa una voceunivoca, politicamente parlando? Il risultatodi questa disorganizzazione èl’emarginazione dell’Europa.
C’è da considerare l’identità culturaledegli stati europei, più variegata di quelliamericani…
Di fatto il nostro obiettivo non è lasoppressione delle identità culturali; anzi, laloro valorizzazione. Ma è necessario chel’Europa sia unita militarmente epoliticamente, oltre che economicamente,per una necessità immediata. Il ParlamentoEuropeo, a nostro parere, deve avere facoltàesecutive, non rimanere un’istituzioneobsoleta. Dobbiamo anche pensare al fattoche i parlamentari europei sono tra i piùpagati al mondo.
Pensi che gli altri Paesi siano disposti adadottare il modello federale?
In alcuni Paesi, come in Spagna, il nostromovimento è attivo. Tuttavia i maggioridissensi provengono dal Regno Unito,troppo conservatore per pensare a soluzionidel genere.Il nostro è un movimento lungimirante, nelsenso che, come è ovvio che sia, lavoriamoper ottenere buoni risultati nel minor tempopossibile. Ma siamo consapevoli del fattoche, perché le nostre idee prendano piede,dovremo attendere anni, credere nel lungoperiodo. D’altronde, per ottenere l’unionemonetaria ci sono voluti decenni. Se so dilavorare per i miei figli, lo faccio.
l'opera, che abbia come finalità quella diincrementare il patrimonio, e come obiettiviquello di provvedere al finanziamento dellosmantellamento dell'impianto quando sarà ilmomento, e di aiutare lo sviluppo del territoriodella Piana prima e dopo, ad esempio coninterventi quali l'erogazione di borse di studio, ilfinanziamento di centri scolastici, universitari esanitari d'eccellenza, o di strutture per l'internetwi-fi e ad alta velocità civiche e gratuite.Evidentemente le soluzioni ci sono, ma costano,e se non si realizzano è per l’incapacità(o il disinteresse) di chi dovrebbecondurre le trattative di portare ilcompromesso al punto più vicinoall'interesse generale. Questo dovrebbeessere invece l'interesse di unmovimento di popolo. Se ci si limita adobbiettare dei no e si rinuncia adelaborazioni propositive non si puòrappresentare un’alternativa effettiva aquanti oggi si ritengono inadeguati. Sidiceva nel 68 nelle piazze "la fantasia alpotere", mentre nei Palazzi del potererisuonava la frase di Bismarck "la politica èl'arte del possibile". Dall’una e dall’altraparte sembrano essere state dimenticateentrambe le lezioni.
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