©Leonardo Bellini – Il ciclo di vita del cliente online
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Il ciclo di vita del cliente online - 4 passi nella rete
di
Leonardo Bellini
Abstract
Obiettivo del presente articolo è quello di descrivere le fasi, gli strumenti e le metriche utili per ottimizzare larelazione del cliente in rete; dopo alcuni richiami teorici sul marketing one to one ed il processo IDIC alllabase delle teorie sul CRM proposte da Don Peppers e Martha Rogers, l’autore descrive le fasi checaratterizzano la relazione con il visitatore/cliente online, evidenziandone gli indici e le metriche utili permisurare, monitorare e ottimizzare il valore del ciclo di vita del cliente (
online lifetime customer value
).
Un po’ di teoria...
Uno dei concetti fondamentali alla base delle teorie di marketing one to one e e del CRM postulate da DonPeppers e Martha Rogers, fa riferimento alla necessità da parte delle aziende di crostruire una relazionecontinua, profittevole e di lunga durata duratura con i propri clienti in modo da approfondire, il loro livello diconoscenza ad ogni interazione e contatto. Chi sono i nostri clienti? Come ci percepiscono? Quali sono i lorobisogni e i desideri dei nostri clienti? E in quale misura riusciamo a soddisfarli? Tale relazione, basata sullafiducia e sull reciproco apprendimento, permetterà alle aziende di costruire un
Customer Knowledgedatabase
, e di far tesoro di tali informazioni sia per creare proporre nuovi prodotti e servizi personalizzati,sia per differenziare i propri clienti in base al valore che essi rivestono per l’azienda; solo infatti dallaraccolta e successiva trasformazione dei dati in informazione e consoscenza che conduce alla produzionedi un
tale relazione orientata ad apprendere, permette alle aziende di trattare clienti diversi in manieradifferente, ossia di differenziare la propria offerta e la propria proposta di valore in modo di migliorarne illivello di soddisfazione, la durata, la fedeltà ed in definitiva la profitabilità nel medio-lungo periodo. Édimostrato infatti che clienti soddisfatti rimangono fedeli nel tempo e tendono a spendere di più Nel modellodi Peppers e Rogers diventa importante regionare in termini di ciclo di vita del cliente e di valore del clientelungo tutto il suo ciclo di vita (
lifetime customer value
).Cos’è dunque il valore associato al singolo cliente? E come si misura? E come possiamo stimare, predire ecalcolare il lifetime customer value del singolo cliente? Come possiamo intervenire per massimizzare questovalore? Se infatti potessimo predire il comportamento del singolo cliente in termini di fedeltà, durata e valoreeconomico (frequenza e valore degli acquisti) del suo ciclo di vita, saremmo allora in grado di distribuiremeglio le nostre energie in termini di gestione della relazione (marketing, servizio, customer care);tratteremmo meglio, con maggiore attenzione e zelo i clienti che, non solo oggi, ma anche e soprattuttodomani, risulteranno per noi i più profittevoli, strategici e di maggior valore.Se poi riuscissimo, grazie ad alcune metriche e indciatori, a riconoscere questo tipo di clienti allorapotremmo indirizzare i nostri sforzi di acquisizione (marketing, promozioni) in maniera assolutamente mirata.Ma andiamo per gradi, accontentiamoci di seguire i consigli di Peppers e Rogers per impostare un processodi gestione della relazione orrentato alla personalizzazione di massa, ovvero alla gestione personalizzata ditutti gli elementi del marketing mix (
marketing one to one
).Il processo definito dai Peppers e Rogers, denominato
IDIC,
si articola in 4 fasi:1.
I
dentify: come identificare il cliente, in tutti le possibili interazioni, ad ogni momento di contatto conl’azienda, a prescindere dal canale da lui di volta in volta utilizzato2.
D
ifferentiate: come differenziare il cliente, in base al valore, attuale e potenziale per l’azienda ed inbase ai bisogni3.
I
nteract: come interagire con il cliente, secondo le regole del permesso, per intensificare la relazione,per aumentarne il grado di soddisfazione ed il livello di fedeltà4.
C
ustomize: come riuscire a proporre al cliente non solo prodotti e servizi personalizzati, ma ancheuna vera e propria esperienza personalizzata (canale preferito, contesto d’uso, livello di utlizzo delprodotto etc.)
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