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Italo Calvino
SE UNA NOTTE D'INVERNOUN VIAGGIATORE
 A Daniele Ponchiroli
I
Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo
Se una notted'inverno un viaggiatore
di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti,Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ticirconda sfumi nell'indistinto. La porta è meglio chiuderla; di làc'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, nonvoglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono:«Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hannosentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Stocominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!
»
O senon vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato,raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sullapancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia asdraio, sul pouf. Sull'amaca, se hai un'amaca. Sul letto,naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù,in posizione yoga, Col libro capovolto, si capisce.Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla.Una volta si leggeva in piedi, di fronte a un leggio. Si era abituatia stare fermi in piedi. Ci si riposava così quando si era stanchid'andare a cavallo. A cavallo nessuno ha mai pensato di leggere;eppure ora l'idea di leggere stando in arcioni, il libro posato sullacriniera del cavallo, magari appeso alle orecchie del cavallo con
 
un finimento speciale, ti sembra attraente. Coi piedi nelle staffe sidovrebbe stare molto comodi per leggere; tenere i piedi sollevati èla prima condizione per godere della lettura.Bene, cosa aspetti? Distendi le gambe, allunga pure i piedi suun cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugliorecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sulpianoforte, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoitenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lìcon le scarpe in una mano e il libro nell'altra.Regola la luce in modo che non ti stanchi la vista. Falloadesso, perché appena sarai sprofondato nella lettura non ci saràpiù verso di smuoverti. Fa' in modo che la pagina non resti inombra, un addensarsi di lettere nere su sfondo grigio, uniformicome un branco di topi; ma sta' attento che non le batta addossouna luce troppo forte e non si rifletta sul bianco crudele della cartarosicchiando le ombre dei caratteri come in un mezzogiorno delSud. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitartid'interrompere la lettura. Le sigarette a portata di mano, se fumi, ilportacenere. Che c'è ancora? Devi far pipì? Bene, saprai tu.Non che t'aspetti qualcosa di particolare da questo libro inparticolare. Sei uno che per principio non s'aspetta più niente daniente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivonoin attesa d'esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, daiviaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo.Tu no. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare ilpeggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, nella vitapersonale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. Ecoi libri? Ecco, proprio perché lo hai escluso in ogni altro campo,credi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovaniledell'aspettativa in un settore ben circoscritto come quello dei libri,dove può andarti male o andarti bene, ma il rischio delladelusione non è grave.Dunque, hai visto su un giornale che è uscito Se
una notted'inverno un viaggiatore,
nuovo libro di Italo Calvino, che non nepubblicava da vari anni.
 
Sei passato in librerìa e hai comprato il volume. Hai fatto bene.Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina coltitolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largonel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hailetto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffalicercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere insoggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari i Libri ChePuoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che LaLettura, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli InQuanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima AncoraD'Essere Stato Scritto. E così superi la prima cinta dei baluardi eti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Più ViteDa Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri MaPurtroppo I Giorni Che Hai Da Vìvere Sono Quelli Che Sono.Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi deiLibri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne DovrestiLeggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti AspettareA Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Metà Prezzo, dei LibriIdem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili,dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta,dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque È Quasi Come Se LiAvessi Letti Anche Tu. Sventando questi assalti, ti porti sotto letorri del fortilizio, dove fanno resistenza i Libri Che Da TantoTempo Hai in Programma Di Leggere,i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli,i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In QuestoMomento,i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In OgniEvenienza,i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli MagariQuest'Estate,i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Ne! TuoScaffale,i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosità Improvvisa, Frenetica ENon Chiaramente Giustificabile.
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