Norme per la collaborazione:
la collaborazione è gratuitaed aperta a tutti, esordienti e scrittori editi.Gli ela-borati possono essere inviati, al fine di essere valutatied eventualmente pubblicati, secondo le modalità di se-guito riportate:1)come allegati, in formato word, tramite e-mail all’in-dirizzo di posta elettronica:
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2)utilizzando la posta ordinaria (si consiglia Raccoman-data con ricevuta) inviando i plichi all’indirizzo:
“Redazione Nugae”c/o Michele Nigro via G. Guinizelli n.14 Sc.A-2284091 Battipaglia (Sa)
3)consegnando i lavori direttamente ai
Responsabili dizona
(vedi recapiti).I lavori devono essere nitidamente dattiloscritti e fir-mati, ove non fosse possibile l’invio (decisamente prefe-ribile) di floppy disk o cd-r contenenti i testi in for-mato word (.doc). Non saranno prese in alcuna considera-zione per la pubblicazione, per ovvi motivi pratici e perpreservarle da possibili errate interpretazioni, le operecalligrafiche, indipendentemente dal loro indubbio valoreumano e letterario. I testi (escluso in casi particolariindividuati dalla Redazione) non dovranno superare lalunghezza di 8 cartelle. Le sillogi corpose (previo con-senso dell’Autore) saranno suddivise in “sottosillogi”e queste ultime pubblicate su numeri consecutivi dellarivista. La stessa regola verrà applicata ai raccontilunghi, ai romanzi brevi, ai saggi, alle tesi di laurea eagli atti, utilizzando una suddivisione in “puntate” de-gli stessi, concordata con gli Autori e che ne rispetti(nei limiti del possibile) l’eventuale capitolato origi-nario. La Redazione non restituirà il materiale pervenutopresso la sede del periodico. Si avvale, inoltre, dellaprerogativa di non pubblicare gli elaborati ritenuti ini-donei. Condividere con gli Autori le motivazioni dellanon pubblicazione dei testi non fa parte degli obblighiredazionali. Tuttavia ogni richiesta di chiarimenti saràda noi gradita in quanto costituisce reciproca occasionedi crescita umana e letteraria. La riproduzione, ancheparziale, della presente rivista, è consentita solo edesclusivamente dietro autorizzazione scritta della Dire-zione e con la citazione della fonte (ciò vale anche perla pubblicazione su
supporti tele-informatici
quali sitiweb… ecc.) Gli organizzatori di premi letterari, rassegneo eventi culturali letterari che vorranno pubblicizzare ibandi/programmi, tenendo conto che i mesi di pubblicazio-ne del presente periodico sono Gennaio, Aprile, Luglio,Ottobre, dovranno far pervenire i testi dei ban-di/programmi entro e non oltre l’ultimo giorno del meseprecedente al mese d’uscita. La stessa regola vige(l’alternativa è rappresentata dalla posticipazione del-l’eventuale pubblicazione) per quanto riguarda l’invio discritti in qualità di libero collaboratore (saltuario ocontinuo). La Redazione si avvale comunque, a prescinderedal rispetto delle suddette scadenze, della prerogativadi rimandare la pubblicazione per motivi differenti:sopraggiunta saturazione del numero; incoerenza dei con-tenuti per i numeri cosiddetti “a tema”; precedenza dipubblicazione per i lavori “a puntate” ecc. La Redazione,dopo attenta e scrupolosa analisi dei testi ricevuti,avvertirà gli Autori prescelti per la pubblicazione tra-mite i canali comunicativi attivati dagli Autori stessi.Gli articoli, i racconti e le liriche riflettono le opi-nioni dei loro Autori, che di essi risponderanno diretta-mente di fronte alla Legge. Gli scritti inviati dovrannoessere inediti e accompagnati dalla seguente dichiarazio-ne: “LO SCRITTO INVIATO E’ UN MIO PERSONALE LAVORO E NONE’ MAI STATO PUBBLICATO”. Gli scritti pubblicati e inedi-ti sono di esclusiva proprietà degli Autori e fa fede ladata di pubblicazione sul presente periodico. I lavoridegli Autori editi, invece, dovranno essere accompagnatida apposita autorizzazione rilasciata dall’Editore diorigine. Sono gradite le note bio-bibliografiche (con osenza foto) di chiunque collabori per la prima volta conil periodico. Il Foro di Salerno è competente per even-tuali controversie.
In copertina:
“A memoria d’albero”
(fotomontaggio di Michele Nigro)Raffigurante l’ulivo donato da Georges de Canino ad una Scuola Elemen-tare (Plesso Via Cilento) di Battipaglia e una foto del “Giusto” GiovanniPalatucci. Il “gioco” delle immagini sovrapposte ha lo scopo di ricordare atutti noi che anche un albero può avere una propria
responsabilità mnemoni-ca
nei confronti della Storia… Perché come ci ricorda de Canino nell’in-tervista pubblicata sul presente numero:
“Piantare l’albero significa lasciareun segno che, secondo la tradizione ebraica, rappresenta “la vita” e in particolarel’ulivo simboleggia la fratellanza, l’amicizia, la forza delle radici…”
scrittiautografi@virgilio.it
Lapidario
"La vera letteratura può esistere solo quando è creata non da ufficiali diligenti e affidabili, ma da folli,eremiti, eretici, sognatori, ribelli e scettici"
Evgenij Zamjatin
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