INTRODUZIONE
Si dice: «Il Tal dei Tali ha scritto un romanzo. Cosa vuoldire?» Ebbene, molto semplicemente che con l’ausilio dell’im-maginazione ha ritratto persone che non esistono in realtà, haattribuito loro esperienze e vi ha intessuto una trama.Questa è all’incirca, in senso lato, l’opinione generale.Ognuno ritiene di sapere cosa sia l’immaginazione, ma pochissimi si rendono conto che il potere dell’immaginazionesi esprime in forme davvero straordinarie.Per esempio che cosa si dovrebbe dire quando la mano,questo strumento del cervello apparentemente così docile, adun tratto si rifiuta di mettere per iscritto il nome dell’eroe del-la storia che uno si è immaginato, e s’ostina a sceglierne unaltro? Non bisognerebbe a questo punto meravigliarsi e porsila domanda: «Sono io a ‘creare’ o la mia immaginazione è, infin dei conti, solo una specie di apparato ricettivo magico?Qualcosa di simile a quella che nel campo della telegrafiasenza fili viene definita un’antenna?»Ci sono stati dei casi in cui degli uomini si sono alzati,durante il sonno, per completare lavori che, a causa delle fati-che del giorno, avevano lasciato a metà trovando soluzionimigliori di quanto avrebbero mai fatto, probabilmente, duran-te lo stato di veglia.Si è propensi a spiegare cose del genere dicendo: «È in-tervenuto l’inconscio che, di solito, giace assopito.»Se un fatto simile accadesse a Lourdes, la gente direb- be: «È intervenuta la Madre di Dio!»2
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