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ALTRA CITTA’
LISTA CIVICA DI DONNEPROGRAMMA AMMINISTRATIVO
PER L’ELEZIONE DEL SINDACO E DEL CONSIGLIOCOMUNALE DI BOLOGNA6-7 GIUGNO 2009
 
ALTRA CITTA’ LISTA CIVICA DI DONNE
INTRODUZIONE
Noi di
 
ALTRA CITTA’ ci riconosciamo nei
valori della laicità, dell’antifascismo e dellapace
, riteniamo che Bologna affondi le proprie radici in una storia che ha costruito questivalori dando un contributo notevole ad idee di libertà e di riscatto che hanno vistoprotagoniste anche le donne. Dal contributo delle mondine e braccianti nelle lotte per illavoro nei primi anni del ‘900 ai Gruppi di Difesa della Donna, che ebbero la capacità direndere movimento di massa la resistenza al nazifascismo; dalla lotta delle partigiane edelle staffette all’impegno per la ricostruzione della vita democratica e il diritto di votonell’immediato dopoguerra; dalla presenza delle donne nel movimento cooperativo allalotta per la formazione e per le scuole dell’infanzia, per la paridi salario, ilriconoscimento del lavoro delle contadine, il divieto di licenziamento delle donne che sisposavano, i servizi sociali e la denuncia del doppio lavoro femminile, negli anni ’50 e ‘60;dalla forza del movimento femminista negli anni ’70, che diete vita tra le altre cose allanascita dei consultori e all’approvazione della legge 194 sull’aborto, alla costituzione diuno dei primi centri antiviolenza in Italia; dalle istanze dei movimenti di lesbiche, trans eomosessuali fino alle recenti lotte per l’autodeterminazione, in difesa dei consultori e della194:
Bologna è una città dove le donne hanno sempre dato un contributo alla vitapolitica
portando nuove pratiche, temi e visioni, consapevoli della necessità di uncambiamento culturale profondo nella relazione fra i sessi e nella politica.Noi di ALTRA CITTA’ attribuiamo un
forte valore alla memoria
ed è per questo chericordare un passato di lotte e di conquiste, ma anche la condizione precedente delledonne, ci rafforza nella consapevolezza della necessità di rispondere in modo fermo agliattacchi che da vari fronti ci arrivano, anche operando nelle istituzioni dalla parte delledonne e della loro autodeterminazione. Nella convinzione che l’apporto delle donne allepolitiche e al governo della città, guardando in modo globale ai cambiamenti cheavvengono nel luogo che abitiamo e nel mondo, possa migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini,
ci candidiamo portando l’idea di un’amministrazione pubblica attentaai bisogni di tutte le donne e gli uomini che vogliono una città da vivere e dapartecipare con il desiderio e la consapevolezza di esserne protagoniste/i. Vogliamodebellare gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni, il maschilismo, il razzismo ela lesbo/trans/omofobia.
Difenderemo la
laicità dello stato
e delle istituzionidemocratiche contrastando l’ingerenza delle gerarchie cattoliche che
,
in nome di unpresunto ordine naturale, negano l’autodeterminazione delle donne e il diritto di tutte lesoggettività di decidere di sé e del proprio corpo, identità, sessualità o stile di vita.Amministreremo con oculatezza e senza privilegi, esercitando controlli rigorosi contro glisprechi. Vigileremo sulle gare d'appalto per premiare serietà e competenza a discapito dipolitiche di nepotismo e favoritismi. Ci impegniamo per una città che sappia inventarenuove forme di deliberazione e comunicazione politica e di rapporto tra chi sta dentro e chista fuori le istituzioni.
BILANCIO DI GENERE
Noi di ALTRA CITTA’ ci facciamo carico delle differenze ed adottiamo il Bilancio di Generecome uno degli strumenti pe
promuovere un’ottica di genere in tutti gli ambitidell’Amministrazione comunale
e valutare, nelle fasi di programmazione e di decisione,come gli effetti delle politiche si differenziano su uomini e donne. Facendo emergere ledifferenze in ogni settore della spesa pubblica, dalla sanità alla casa, ai servizi sociali, ilbilancio di genere permette di controllare che non ci sia un impatto disuguale checomporta perdite di equità (tra i generi), di efficienza (maggiori costi sociali) e di efficacia
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(rispetto agli obiettivi) e fa emergere quali politiche le amministrazioni possono attuare,attraverso forme partecipative, per migliorare la vita delle donne a partire dalleproblematiche relative alla violenza, agli asili nido, ai consultori.
AMBIENTE
Poiché crediamo che il pianeta non sia terra di rapina e di conquista ma la casa di tutti gliesseri viventi, la difesa dell’ambiente è per noi di vitale importanza per ristabilire l’equilibriodi tutto il sistema e la salute di tutte/i/*.Per perseguire questo obiettivo intendiamo operare secondo le seguenti linee diintervento:
Gestione del territorio
Intendiamo fermare il consumo di territorio adottando una
variante urbanistica a crescitazero
perché pensiamo che al bisogno di case si possa e si debba rispondere con il
recupero e la riqualificazione energetica delle aree e del patrimonio edilizioesistente.
Vogliamo modificare il Regolamento urbanistico comunale in modo che fissi un limitemassimo di consumo di energia per l’edilizia privata e pubblica ed assegnare incentivi per la riqualificazione energetica in caso di ristrutturazione, introducendo anche il vincolo dellacertificazione ambientale nei rari casi di nuova costruzione, perché l’abitare sia costruito inmodo sostenibile.Abbiamo intenzione di intervenire nella formazione dei tecnici comunali, degliamministratori di condominio e delle imprese, nel campo del risparmio energeticonell’edilizia e di aprire un Ufficio di consulenza tecnica per l’edilizia privata sostenibile,all’interno del Comune ed a carico dello stesso, per l’assistenza alle ristrutturazioni eco-compatibili e le riqualificazioni energetiche.Vieteremo l’uso di combustibili molto inquinanti (nafta, olio pesante).In considerazione sia dell’azione positiva della vegetazione nel ridurre la quantità di CO
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nell’aria sia dell’importanza del contatto con la natura in tutto il corso della vita umana,individueremo
aree oggi pavimentate da riconvertire a verde
soprattutto nel centrostorico, dove se ne avverte fortemente la carenza (a vantaggio della cementificazione).Per quanto riguarda l’
elettrosmog
, ci preoccuperemo di monitorare lo stato degli impiantiesistenti e contestualmente promuoveremo un’indagine epidemiologica che possa rilevarele malattie eventualmente insorte tra gli abitanti delle zone vicine alle antenne. In caso dinuove installazioni e/o di potenziamento dell’attuale rete, cercheremo di individuare sitimeno impattanti e di rispettare i limiti suggeriti dalle più recenti ricerche scientificheindipendenti, ben al di sotto di quelli stabiliti dall’attuale legge.Presteremo forte attenzione all’
informazione della cittadinanza
soprattutto da parte deiquartieri, perché sia resa partecipe il più possibile di scelte che hanno forti ricadute sullasalute. Per altro verso promuoveremo momenti di informazione/formazione delle/i/*cittadine/i/*, in particolare delle/i giovani, sulle corrette modalità di utilizzo delle nuovetecnologie (cellulari, computer) per minimizzarne gli eventuali effetti negativi.Siamo contrarie alla privatizzazione/liberalizzazione dell’acqua e ci impegniamo agarantirla come bene comune ed inalienabile.
Ecosostenibilità della macchina comunale
Intendiamo adottare un Piano energetico comunale per:-la
riqualificazione energetica
di tutti gli edifici pubblici, che si basi su un’attentama sollecita analisi degli stessi e degli sprechi di energia attuali;
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