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Vendesi Napoli

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Summary

Il "Maggio dei monumenti" di Napoli è messo in subbuglio per uno strano incidente. Una moto di grossa cilindrata si avvicina al soprintendente delle Antichità e lo uccide senza neppure sfiorarlo. Il commissario Abruzzese è convinto che si tratti di un omicidio. La mano assassina non si ferma mentre avvengono, senza un’evidente spiegazione, azioni clamorose come i raid alle tombe degli uomini illustri, da Giambattista Vico a Giacomo Leopardi. C'è un collegamento fra questi episodi e la morte del custode dell'arte? Clochard in fuga costretti a nascondersi nei meandri urbani. Qualcuno vuole ucciderli? Ma si può vendere Castel dell’Ovo? Dare in concessione il Maschio Angioino? Una brutta gatta da pelare per il commissario Abruzzese che deve risolvere un caso assai scottante mentre la metropoli si è trasformata in modo irriconoscibile. Il linguaggio visivo dell’autore, come in un film mozzafiato, ci regala un thriller della migliore tradizione gialla. Dal romanzo: "... Per qualcuno era comunque un orario di lavoro. Nanà ebbe il sospetto di essere seguita da un’Alfa. Rallentò per capire le intenzioni del conducente che le tagliò la strada. Dall’autovettura scesero due uomini e si avvicinarono. Avevano entrambi metà della faccia nascosta da occhialoni scuri avvolgenti e la testa coperta da cappelli flosci: così identici da sembrare clonati. In quel momento in strada, oltre a loro tre, non c’era nessuno...". L'autore ha sempre sostenuto che la tecnica del thriller è la più immediata per raccontare le degenerazioni della società e "Vendesi Napoli" conferma pienamente la validità di questa affermazione. Napoli è una città ricca di fascino e di misteri e la cartolina di via Caracciolo è solo uno degli aspetti di una metropoli protagonista della storia e della cronaca raccontata in un modo così magistrale in queste pagine . Il romanzo, entrato nella rosa dei selezionati allo Scerbanenco di Courmayeur per il miglior giallo italiano, è stato il più votato dalla giuria dei lettori. Massimo Siviero, giornalista professionista e scrittore di polizieschi, è anche autore di saggistica. In particolare in "Come scrivere un giallo napoletano" ha affrontato per la prima volta al mondo la tipologia e il modo di scrivere un giallo napoletano. Con questo manuale di storia e scrittura del thriller all'ombra del Vesuvio ha rivelato che Napoli è la patria storica del giallo italiano per la primogenitura di questo genere di narrativa. Ha anche scoperto che il poeta Giacomo Leopardi è stato un appassionato di vulcanologia e un gustoso giallista con due odi a sfondo nero che ha scritto ispirandosi alla cronaca. Nato a Roma da genitori napoletani, Massimo Siviero vive a Napoli.

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