Ho compiuto quarantanni by Attilio by Attilio - Read Online

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Summary

Attilio in questo libro si prende la briga di fare il riassunto dei riassunti, si impegna in quello che da anni ci ripromettiamo tutti di fare, appena c’è tempo, appena i figli o la moglie sono altrove;

è un po’ come quando tentiamo di archiviare le miliardi di foto che invadono i nostri pc, dandovi un ordine, un senso compiuto; sembra impossibile, non ne abbiamo voglia, sappiamo che è di vitale importanza ma è troppo pesante e poi ci vorrebbe un pomeriggio intero; oppure cominciamo l’opera ma dopo poco siamo pronti a gettare la spugna, incattiviti oltre misura. Forse ci vuole un aiuto, un software, un programmatore. O forse è meglio per ora guardarsi un buon porno, un giorno magari saremo di buona lena e provvederemo!

L’autore svolge proprio questa funzione: raccogliere le emozioni che abbiamo in comune suddividendole in etichette, cassetti della memoria, profumi, albums dei ricordi; racchiudere il meglio degli anni 70, 80 e 90, attraverso la vita di un uomo comune, reale, rigorosamente concreta e dettagliata in ogni suo pertugio. Tutti noi sapremo riconoscerci lì dentro, nei suoi multicolori, nelle molteplici sensazioni che riproduce, nelle canzoni.

E’ un’impresa titanica, ma compressa qui in un ‘fastbook’, veloce, comprensibile e soprattutto mai noioso.

Attilio racconta la sua vita di uomo normale: un libro immancabile nella biblioteca di ogni quarantenne italiano; la ‘bibbia’ d’inizio secolo per molti giovani e meno giovani che vogliono confrontarsi con questo favoloso periodo; il revival dei revival, nostalgico, divertente, concentrato, forte, dissacrante.

Buona lettura e rilettura!
Published: StreetLib on
ISBN: 9786050405842
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Ho compiuto quarantanni - Attilio

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EINSTEIN

CAPITOLO UNO

Ho quarant’anni questo è certo. Sono nato in agosto, nel 1974; oggi invece siamo negli anni 10 del nuovo secolo.

Un sacco di anni..

Parlo degli anni Novanta quando penso ancora erroneamente ad una sola decade fa, ma caspita.. sono due, sono passati vent’anni: vi capita mai?

Capelli che si ingrigiscono, stanchezza diffusa, dieta salutistica (perché il cibo improvvisamente è diventato tutto troppo grasso), palestra disintossicante, pancia che non cala mai abbastanza.. eccetera.

Negli anni Novanta invece eri giovane, non dormivi, non ingrassavi, non invecchiavi, non eri mai stanco. Ma lavoravi come un mulo. E risparmiavi come una formica!

Queste cose qua.

Banalità, forse, ma anche inevitabili traguardi da raggiungere: mezza età, qualche soldo in più, figli, litigi, sbagli, esperienze; la pensione non poi più così lontana, la disillusione, le amicizie perse e ritrovate ma assurdamente invecchiate o super toniche e giovanili; le tragedie, i parenti, i vicini di casa, i vent’anni di lavoro; gli abusi evitati, gli incidenti, le cene, le vacanze, i baci.. eccetera.

Ma la vita, come dice qualcuno, comincia soltanto a quarant’anni: prima sei solo lacrime e distintivo.

Ho già deciso cosa fare da grande?

Ti chiede qualcuno..

Certamente no, sono ancora un incazzato sociale esattamente come prima, però oggi sono già grande e il mondo non è proprio come ce lo immaginavamo allora.

Le economie mondiali stanno mutando profondamente la loro pelle: la povertà e le guerre sono sempre più diffuse e devastanti. Sì certo, Beirut campeggiava già allora nei telegiornali di tutto il pianeta, con i suoi condomini crivellati di colpi, ma oggi c’è ben altro problema. Il cibo che scarseggia o che è cancerogeno o grasso, l’Isis che ti minaccia, la busta paga che scende, la prospettiva di una pensione che svanisce, nuove malattie che nascono, uccidono e muoiono in pochi mesi, il clima che si tropicalizza e crea gli tsunami, l’acqua che manca, i terremoti, i mercati finanziari, i nerd che perdono progressivamente aderenza alla realtà, le nuove droghe, gli animali e gli insetti che si estinguono, il perbenismo imperante, il sesso patologico.. eccetera.

Il concetto stesso di amore, sesso, famiglia occidentale e lavoro vengono messi per la prima volta in discussione: e il tutto pervaso da una dose massiccia di caos e di informazione fuori controllo. Questo è il Mondo oggi..

La 3° guerra mondiale cominciata in Iraq non è ancora finita e la glaciazione non arriverà mai: non almeno per i prossimi 25 mila anni.

Il potere femminile, dov’è annientato dalla religione o dal governo, impedisce alle donne di equilibrare la sete di conquista profondamente insita nell’ormone maschile e da ciò ne derivano orrende guerre, mutilazioni, formazione di bande teppistiche e giochi di potere.

L’uomo deve tornare a procacciarsi il cibo e le donne meritandosi con fatica la sua sopravvivenza, solo così smetterà di minacciare quella altrui.

Ma torneranno i Dinosauri? L’Aids era una presa per il culo? Siamo andati sulla Luna? Zucchero e farina sono tossici? Il tumore guarisce davvero