Amore & Disamore per Luca by Roberto De Giorgi by Roberto De Giorgi - Read Online

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Amore & Disamore per Luca - Roberto De Giorgi

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Trivulzio

DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Cosa porta alla fine di un matrimonio e come si distrugge quella convivenza? Molti sono passati da questa sofferenza. Ma la storia del nostro protagonista si può dire stia tutta dentro l’illusione dell’amore. Lui sublima una nuova storia finendo per collocarla nel punto più alto, forse eccessivo, perfino irraggiungibile, se non attraverso il volo della fantasia. E lo fa per avere la forza di rompere un matrimonio che fa acqua da tutte le parti. E soprattutto lo fa per vincere la sofferenza dell’abbandono dei figli, che gli vengono sottratti per vendetta. Ma lui non lo sa che il nuovo che avanza è una donna da pochissimo tempo rimasta vedova e che mantiene per intero i comportamenti della vedova nera con un finale che risponde pienamente al titolo: amore e disamore per Luca

PROLOGO – LA CRISI DEI QUARANTENNI

I quarant’anni sono uno spartiacque, come quello che separò il mar Rosso dell’esodo biblico. Da una parte la sicurezza dei sentimenti, più o meno paludati da afflati familiari, non sempre sinceri, talvolta solo ...accidenti anagrafici. Devo dire che raccontare la vita passata, nel campo sentimentale è sempre un terreno irto di spine, perché è rastrellato di macerie pungenti, ovvero comportamenti che possono evidenziare giudizi morali sulle persone, per questo uso nomi di fantasia, per cui alla fine solo i veri protagonisti potrebbero eventualmente turbarsi, ma la regola ferrea delle assicurazioni finali varranno anche per loro: ogni riferimento a fatti e persone della vita reale è da ritenersi puramente casuale.

Quello che mi accadde a quarantadue anni, fu una vera e propria sberla sentimentale. Fu uno tsunami che mi travolse senza darmi la possibilità di tornare indietro. A quanti sarà capitato tutto questo, capirà il senso degli avvenimenti, la paura del futuro e dell’incognito, il buio che talvolta ti avvolge, le persone che incontri che sono testimoni del nuovo, spesso con comportamenti vecchi, ma che vedi in modo totalmente diverso.

Anzi si può dire che da quando avevo visto il volto di quella donna, la sua immagine, si era conficcata tra l’iride e la cornea, come un fotogramma sovrapposto che m’impediva di vedere altro. Era come se il mondo fosse diventato troppo piccolo per i miei pensieri. Lo stomaco intollerante al cibo...

L’avevo conosciuta per caso, in un supermercato, tra un carrello e l’altro ed era stata come se una luce improvvisa fosse baluginata nella mente. Lasciando una scia di cometa. Quel viso tenero, incorniciato da una movimentata chioma rossastra; quello sguardo dolce, ingigantito dalle lenti da ipermetrope; quella bocca stretta come se fosse naturalmente protesa al bacio e infine quell'atteggiamento febbrile di persona impegnata erano stati pezzi di un mosaico raffigurante una donna ideale, da lungo tempo attesa. Eppure, a guardare le cose dall'esterno, traendo il filo dalla matassa dei ricordi, ecco che la donna mi aveva in realtà offerto un semplice sorriso, senza alcuna insistenza: un garbato saluto tra persone che non si conoscono. La mente cerca quello che vuole e quel sorriso mi era parso, allora, come il bagliore di un faro che era rimasto acceso davanti a me e con intermittenza si collegava al cuore.

Lo scrigno dei ricordi non serve per rispondere ai quiz, ma per aiutare il presente, altrimenti come fai a vedere una luce nuova se non rendi giustizia ai comportamenti passati? Che cosa capitava al mio io di venti anni fa? Diciamo che aveva urgenza di un cambiamento. La mia vita matrimoniale, altalenava tra alti e bassi, la quotidianità non concedeva spazi a voli, nessuna emozione, tutto questo aveva creato una situazione d'estrema debolezza in quel rapporto coniugale che avrebbe potuto, quasi naturalmente, rompersi alla prima occasione. I cosiddetti castelli di vetro. Quell'evento, lo avvertivo fortemente, era arrivato.

L’INCONTRO COL NUOVO

Dopo il primo incontro