La Vedova d’amore by Simone Di Matteo by Simone Di Matteo - Read Online

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Grazie al successo ottenuto della prima edizione edita dal Rovescio Editore, La vedova d’amore di Simone Di Matteo, prima e più conosciuta favola pontina, finalmente on line in un’edizione speciale illustrata da Daniele Pacchiarotti. L’opera prende spunto dall’antica leggenda di “Ninfa” (nota per i suoi giardini monumentali) cui l’autore dà una nuova luce attraverso un intreccio fantastico che ne stravolge l’inizio, la fine e ciò che sta nel mezzo. Estratto dal libro:
Calò il sipario e così anche la luce lasciò spazio all’imbrunire. Ella se ne andò, per distendersi solitaria sulle rive del lago a un passo dall’acqua fredda e salata. Se ne andò, trascinando dietro di sé quel mondo di false sembianze che aveva creato e ritrovato e che ogni giorno ritrovava nei suoi sogni. Chiuse gli occhi, e ostinata continuò ad aver fede solo in loro, i sogni che ora odiava e rimpiangeva. La realtà, la cruda e veritiera realtà, apparteneva alla vita, e lei, la vita, quella che si vive non appena il sole sorge alto nel cielo, non la conosceva e per un certo senso non la comprendeva e non l’aveva compresa mai. La vita Le era sfuggita di mano così come la realtà e illusa non distingueva più il sapore delle lacrime, le infinite lacrime che alimentano il lago. Inerme da secoli attende l’infrangersi dei suoi ultimi ricordi tra gli spasmi del dolore. Ancora vive il suo cuore. Nel rimorso batte. E riesce a percepirne il dolore, ancor ora, supplicando a Dio un’altra vita per quel cuore. Un’altra vita. Perché lei, a quel cuore, una vita non gliela aveva data. Ricordò, prima di svanire in quelle acque fredde e torbide, i pochi momenti trascorsi in compagnia nell’unico essere che avesse mai amato, quell’uomo che senza volerlo e senza alcuna pietà, Le aveva strappato l’anima dal petto e incurante l’aveva gettata nei labirinti oscuri della foresta nera. Strillò al ricordo, poi si contorse. Si contorse al ricordo e poi, con ultimo sforzo si eresse in piede e cadde. Cadde nel lago e lì si lasciò andare. E lì si spense. Si spensero i sogni e la vita vera.
Published: StreetLib on
ISBN: 9788896650318
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La Vedova d’amore - Simone Di Matteo

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lettura.

I

La nonna la raccontava sempre. Laraccontava per non dimenticare. Giacché questa è l’eredità che alcune leggende si trascinano dietro.

Dimenticare è il peccato più grave, diceva. Lo ripeteva quando ero appena un bambino curioso, e lo dice ancora oggi, accanto al fuoco, quando certe serate d’inverno altro non ispirano che ricordi persi nella memoria e recuperati a forza di pugni al cuore. Dimenticare è il peccato più grave. Ci sono storie che vanno ricordate. Impresse nella mente. Scolpite nel cuore. Storie come tesori, riposti dietro agli Occhi del Tempo. Va ricordato ciò che si vive e ancor più ciò che non si è vissuto. Ciò che si è trovato e ancor più ciò che si è perduto, giacché la forza del rimpianto supera ogni cielo. Il rimpianto, diceva, ha gli stessi occhi di Dio. Guai a chi vive di rimorsi e insolute storie. Bisogna tentare. Bisogna credere. Aver fede vuol dire rischiare e sbagliare. Aver fede vuol dire a volte ascoltare i bisbigli della speranza. Questi sono stati i suoi insegnamenti. Parole forti. Parole antiche. Parole sagge. Perle di un arcano rosario, affascinante e magico. Spettrale e amoroso, quale può esser solo un racconto di fate e orchidee, di amori e tradimenti. Emozioni che vivono, recidive, attraverso queste sue parole. Parole disgiunte nel tempo, ma capaci ancora di scorrere fresche e limpide come un ruscello restio a prosciugarsi. Quando mia nonna era giovane, il mondo aveva già vissuto l’onta delle guerre, e la povertà e il dolore quotidiano solo da cantastorie vagabondi erano affievoliti, parole, quindi, nutrienti come pane. Quando mia nonna era giovane, il mondo ti urtava con diversa intensità, ti accoglieva con diversi sapori. Ora non più si sopravvive d’eguali emozioni, ora si vive di ricordi sbiaditi, di vuoti sentimenti. Ora si vive senza memoria. Quando mia nonna era giovane, lo dice ancora, gli uomini erano sgherri sinceri, capaci di sorridere a un giorno di sole, di coprirsi le spalle con uno scialle di lana in un giorno di tramontana. Sembra tornare bambina, mente lo ripete. Una bambina con il volto scavato dal tempo. Una bambina con un sorriso eterno, pieno di magia. Mia nonna sembra non avere difetti. Ha qualità che mai sono riuscito