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Tecnologia delle biofrequenze (La): radionica e tecniche vibrazionali: nuovi percorsi della medicina

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Tecnologia delle biofrequenze (La): radionica e tecniche vibrazionali: nuovi percorsi della medicina

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3.5/5 (2 ratings)
Length:
279 pages
5 hours
Publisher:
Released:
Feb 19, 2014
ISBN:
9788863652369
Format:
Book

Description

È un libro che spiega in modo chiaro e divulgativo il campo di azione, gli strumenti e gli effetti dei trattamenti vibrazionali, in particolare della Radionica, ripercorrendo l’evoluzione della scienza, da quando essa era insieme religione, mistica e filosofia, fino all’attuale fisica dei quanti ed alla visione olografica
dell’universo. È un testo fondamentale in grado di rendere consapevole il lettore dell’importanza del nesso esistente tra l’attività mentale e lo stato di salute e tra la guarigione e la spiritualità.
Le biofrequenze, ovvero le sottili vibrazioni-informazioni la cui interpretazione è in grado di rilevare squilibri funzionali prima della loro evidenziazione somatica (sotto forma di disfunzioni organiche), rappresentano un innovativo campo di indagine e sperimentazione per la medicina, soprattutto per ciò che attiene la prevenzione e l’attività diagnostica.
Le conoscenze acquisite dalla fisica quantistica, indicano la necessità di utilizzare un nuovo approccio rivolto alla fase di analisi, di approfondimento delle dinamiche di causa-effetto e di trattamento dei disturbi della salute umana, considerati in stretta correlazione con la natura multidimensionale dell’individuo.
La Radionica è il risultato dell’interazione della fisica quantistica con la scienza medica ed effettua diagnosi e terapie a distanza delle patologie sotto l’aspetto energetico. Essa costituisce, dunque, un orientamento vibrazionale indirizzato
all’individuo nella sua globalità, in grado di porlo nella condizione energetica favorevole all’autoguarigione.
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Feb 19, 2014
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9788863652369
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Tecnologia delle biofrequenze (La) - Valentina Ivana Chiarappa

COLLANA

MEDICINA PER L’ANIMA

Valentina Ivana Chiarappa

LA TECNOLOGIA

DELLE BIOFREQUENZE

Radionica e tecniche vibrazionali:

Nuovi percorsi della Medicina

Prefazione del prof. Vittorio Marchi

Con la collaborazione del dott. Vincenzo Venuto

Anima Edizioni

© Anima Edizioni. Milano, 2010

© Valentina Chiarappa, 2010

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservati per tutti i paesi. Per i diritti di utilizzo contattare l’editore.

Direttore: Timoteo Falcone

Redazione: Sabrina Lescio

Progetto editoriale: Jonathan Falcone

Grafica e impaginazione: Ilenia Cairo

Le indicazioni riportate nelle pagine di questo libro non costituiscono e non sostituiscono alcuna terapia medica.

ANIMA s.r.l.

Gall. Unione, 1 – 20122 Milano

tel. 02 72080619 fax 02 80581864

e-mail: info@animaedizioni.it

www.animaedizioni.it

Prima edizione agosto 2010

Ristampe: apr. 2011

Tipografia ITALGRAFICA

ViaVerbano, 146

28100 Novara

Dedicato a tutti coloro

che ricercano una

Verità più alta

proiettando la conoscenza

oltre gli illusori dogmi

della mente separata

INDICE

Prefazione

a cura del prof. Vittorio Marchi

Ringraziamenti

SEZIONE I

LA BIOINFORMAZIONE: NUOVI PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI CON L’USO DELLA BIORISONANZA

a cura del dott. Vincenzo Venuto

1. Introduzione

2. Il benessere psico-fisico

3. Nuovo concetto di malattia

4. Esperienza personale in biorisonanza

5. Prospettive future

SEZIONE II

L’EVOLUZIONE DELLA SCIENZA

Capitolo 1

Premesse scientifiche: dall’alchimia alla fi sica dei quanti

Capitolo 2

L’universo subatomico e la fi sica quantistica

Introduzione

Dalla concezione olografica di Bohm ai campi morfogenetici di Sheldrake

Correlazione tra la materia, le emozioni e il DNA

L’energia del pensiero

Capitolo 3

La multidimensionalità dell’essere umano

La struttura energetica dell’essere umano

Teosofi a e scienza: i corpo sottili aurici

La matrice energetica: il corpo eterico

La coscienza e il corpo astrale

Il corpo mentale: lo spazio dei pensieri

I meridiani: circuiti elettrici umani

I chakra: centri energetici

Interazione tra la struttura sottile, il sistema endocrino ed il sistema nervoso

I blocchi energetici: presupposti delle patologie

SEZIONE III

RADIONICA: LA SCIENZA DEL PENSIERO

Capitolo 1

Storia della radionica

Il circuito cellulare di Lakhovsky

Abrams ed i riflessi viscerali

Ruth B. Drown e la fotografia radionica

George e Marjorie de la Warr: radionica e pensiero

Gli altri pionieri della radionica

Capitolo 2

Metodologia e strumenti radionici

I principi di funzionamento della radionica

La radiestesia: fenomeno fisiologico e psichico

Strumenti radiestesici

Il testimone

Le rate vibratorie e gli strumenti radionici

Le onde di forma

La memoria dell’acqua: dalle scoperte di Hahnemann ai circuiti radionici

Capitolo 3

L’approccio terapeutico globale

Concetto olistico dell’essere umano e della malattia

La mente e le attività cerebrali

Le forme-pensiero e la loro azione

L’apporto energetico esterno quale sostegno verso la guarigione

Trasformazione interiore: il ruolo della consapevolezza

Spiritualità e coerenza: verso l’autoguarigione

Bibliografia

Autore

Indice analitico

Prefazione

Un libro come terapia. La cura sta funzionando. Il libro è della dott.ssa Valentina Ivana Chiarappa, esperta di radionica e tecniche vibrazionali. La terapia, con questo libro-farmaco, la prescrive eccezionalmente un "medico che si occupa di nuovi percorsi della medicina ortodossa".

Una scommessa quasi vinta. Giungono tra le mie mani le bozze del volume La Tecnologia delle Biofrequenze di una ricercatrice radionica, che sa ben dialogare con il "paziente", alleandosi con la radionica e la Medicina Naturale, ma anche con tanta saggezza.

La lettura invita a scoprire, tra riflessioni e osservazioni, tra scienza, psiche e coscienza, dove si annida quel "mal di vivere e di mancanza di rispetto di sé e del benessere della propria salute fi sica e mentale, figlio di ogni tempo, ma che nella nostra epoca è sovrano nella quotidianità in cui viviamo. E qui si scopre così che il mal di vivere", e cioè quella perdita di sé che ci fa ammalare, è dentro di noi. Non è fuori, non è in quell’ambiente, che si vede nemico e si vede lontano.

Valentina I. Chiarappa suggerisce quindi, quasi imponendo, l’avvicinarsi il più possibile alla radiestesia (Psico-energia), alla biorisonanza ed in generale alle tecniche psicotroniche della radionica, una metodologia che si avvale di specifici apparecchi che effettuano diagnosi e terapia a distanza delle patologie, sotto l’aspetto energetico.

Si può dire che si trovi in ottima compagnia: il noto neurofisiologo Abrams, Hahnemann (padre dell’omeopatia), Ruth Drown fondatrice del "Drown College di radio-terapia di Los Angeles, George e Marjorie de la Warr, Malcom Rea membro del Consiglio della Radionic Association fondata dai de la Warr, il dott. David Tansley, strenuo ricercatore appartenente alle ultime generazioni di grandi scienziati della radionica ed infine il dottore giapponese Hiroshi Motoyama, e l’agopuntore tedesco Reinhard Voll, costruttore del Dermatron. Nomi diversi per una identica professione. Ma con un consiglio in più: che per abbracciare questo ramo della ricerca occorre il coraggio del cambiamento".

Le ricette allora che la dott.ssa Valentina I. Chiarappa propone sono diverse. In teoria potrebbe bastare anche un farmaco, ma la pillola non è sufficiente a trasformare la malattia in una guarigione permanente. Occorre affrontare la vita e, comunque, per curare, meglio un "farmaco omeopatico ed una tecnica omeopatica" come la radionica che una delle tecniche cliniche demolitive dell’interventismo praticato nelle sale operatorie degli ospedali di mezzo mondo. Ciò, in attesa di dimostrare la grande valenza di questa inusuale tecnica, che prima o poi dovrà entrare di prepotenza e di diritto nel campo di applicazione della futura medicina.

Bisogna allora porre attenzione. Perché, in pratica, troviamo che sia sicuramente interessante il tipo di messaggio inviato al lettore in questo libro dalla dott.ssa Chiarappa, la quale in sintesi ha il coraggio di dire: "Non è più il tempo del terapeuta asessuato e neutrale che guarda dall’alto della sua imparzialità il paziente. È il tempo dello psicoterapeuta che si mette in gioco e che con i suoi strumenti moderni combatte e si relaziona con il paziente anche emotivamente. Precisando: Non è più il tempo della separazione tra mente e corpo, del bene e del male contrapposti, citando che dal momento che solo la mente può essere malata, solo la mente può essere guarita".

Omeopatia, psicoterapia, radionica, dialogo sono dunque i gradini lungo la scala che porta ad imparare a vivere la vita. Non è più il tempo di continuare a costruire fantasmi antichi. Si tratta di strumenti di "risonanza nucleare pura, i cui effetti sono correlati alle capacità psichiche dell’operatore. Diventare più consapevoli di questo rimedio e di questa pratica è la chiave del mal di vivere", del superamento di quel terribile mondo emozionale che poi finisce per condurre alla patologia.

È un’epoca la nostra che la dott.ssa Chiarappa giudica criticamente. Il suo è quasi un ammonimento: "Ci illudiamo che con i nostri potenti mezzi clinici tradizionali possiamo controllare tutto delle malattie e delle calamità naturali". Qui ormai, con questi schemi fissi culturali e scientifici, ci si illude di poter arrivare a controllare persino la morte. Il risultato? Si perde l’opportunità di vivere. Si entra nel tunnel affollato di chi muore prima di morire, cioè di vivere conducendo una vita da morti.

E pensare che il rimedio è di una banalità incredibile. Non è una ricetta magica, perché l’Autrice del libro ricorda che la causa fondamentale di tutti i mali è il sistema di credenze basato sulla separazione tra mente e corpo. E che la base per il recupero della sanità primaria sta nel superamento della visione separatista tra l’universo cosmico e l’universo della propria realtà, quando essa è caratterizzata da conflitti, rabbie, rancori, dolori irrisolti e sensi di colpa quotidiani.

Dipende, insomma, dal modo in cui funziona il nostro Programmatore Interiore che di solito, opera sulla base del nostro Believe Ware (o sistema centrale delle nostre credenze). Il nostro corpo poi rifletterà l’esito della nostra risposta, la trasferirà alle cellule e rappresenterà l’innesco che condurrà alla chimica del benessere o alla chimica del "mal essere". E la risposta diventerà il modello della nostra vita sana o ammalata (di solito, pateticamente si dice: fortunata o sfortunata). Hillmann, il padre della psicoterapia, lo sottolinea chiaramente.

Contestualmente il percorso del libro della nostra Autrice per afferrare, gradino dopo gradino, la chiave che consente di superare il "mal di essere e il mal di vivere" non poteva giungere alla fi ne senza una conclusione che più brillante di così non poteva essere. Il mal di vivere e l’accusare disfunzioni psichiche od organiche non possono scomparire dalla nostra vita quotidiana e le relative patologie che questi due aspetti della realtà comportano non ci lasceranno mai perché essi non possono essere eliminati del tutto.

Tuttavia curandoci meglio, lasciandoci aiutare meglio da tecniche diagnostiche vibrazionali quali la radionica e la biorisonanza, temi centrali del presente libro, utilizzate anche e soprattutto a scopo preventivo, e conoscendoci meglio, in ogni nostro aspetto, accettando tutto il nostro essere, abbiamo scoperto che saremo in grado di tollerare meglio la vita e di continuare a viverla meglio, anche se saremo colpiti dai mali che ci aggrediranno nel buio che ci circonda da tutte le parti.

Da questa iattura ci può salvare solo "il senso dell’Uno", il sentimento di appartenenza ad un quid che comprenda tutte le minuscole individualità umane e cosmiche, come dice la ricercatrice: Più una persona è cosciente e più è in grado di ascoltare la conversazione che si svolge tra l’unità apparentemente duale corpo/mente. Soltanto quando ci si inserisce in quel dialogo si può capire fi no in fondo quanto sia potente l’intervento della coscienza a livello delle molecole per introdurre cambiamenti significativi nella nostra fi siologia.

È bene che si sappia che essere consapevoli di questa informazione è un diritto. E di questa formidabile acquisizione, che apprendiamo dallo scorrimento della lettura delle pagine del libro, sentiamo che dobbiamo essere veramente grati alla dott.ssa Valentina Ivana Chiarappa.

Non ci sono Maestri.

Gli scienziati vecchi vengono ignorati. Grazie dottoressa!

Prof. Vittorio Marchi

Ringraziamenti

Il mio apparentemente casuale incontro con la radionica avvenne, come spesso accade, in una situazione di bisogno, anche se avevo già sentito questo particolare nome in precedenza. Seppur già possedessi alcune conoscenze nel campo delle energie sottili, grazie alla mia formazione in qualità di cristalloterapeuta ed alla mia pratica radiestesica (suo necessario complemento), era come se fossi inconsciamente in attesa di un qualcosa che riuscisse a proporsi quale elemento di raccordo tra ciò che, solo in minor parte, già conoscevo e tutto un variegato universo composto da multiple sfaccettature che rappresenta il nostro meraviglioso Essere.

Ho intrapreso con incredibile passione lo studio professionale della radionica; ciò mi ha condotto alla fortunata collaborazione sotto l’aspetto terapeutico e divulgativo, con il dott. Vincenzo Venuto, in seguito alla quale è nata l’idea di questo libro.

Il prezioso aiuto ed il sostegno che ho ricevuto in questi anni di intenso studio e di formazione, anni accompagnati da inevitabili difficoltà personali quotidiane e non, mi hanno resa consapevole dell’importanza del percorso da me intrapreso.

Desidero, dunque, ringraziare diverse persone che mi hanno amorevolmente accompagnata ed appoggiata in questo eccitante viaggio. Innanzitutto, ringrazio Alessandra Previdi, presidente della Società Italiana di Radionica, perché grazie al suo eccellente insegnamento ed alla sua esperienza, ho conosciuto un mondo che ho percepito subito mio, e per avermi sostenuto con estrema disponibilità e con la sua caratteristica discrezione.

Un ringraziamento particolare va al dott. Vincenzo Venuto per la sua collaborazione a questo libro e per l’esempio che con il suo operato fornisce di medico sensibile, capace di integrare i diversi aspetti nei quali la medicina può esprimersi e per l’apertura con la quale ha accolto le mie iniziative.

La mia gratitudine di cuore va al professor Vittorio Marchi, per me punto di riferimento da molto tempo nei miei studi ed approfondimenti, per il grande onore di poter aver avuto la sua attenzione in questo contesto.

Ringrazio la mia cara amica Valeria Masutti per avermi incoraggiata ed aiutata incondizionatamente donandomi fondamentali opportunità. Esprimo, inoltre, riconoscenza per la Società Italiana di Radionica per avermi concesso la pubblicazione delle foto ed immagini presenti nel libro e per avermi reso disponibili testi, dalla stessa editati, estremamente utili per la realizzazione di questo progetto.

Un ringraziamento speciale a Ilenia Cairo per aver meticolosamente assecondato le mie richieste e per aver elaborato con grande creatività la progettazione grafica del testo. Vorrei ringraziare Fufi Sonnino, presidente della Prima Accademia dei Cristalli e delle Scienze di Luce, per essere stata, quale mia insegnante nel settore delle energie derivanti dai cristalli, il mio primo contatto con il mondo del sottile e dell’ultrasensibile, e per la stima che ha sempre riposto in me.

Non posso non sottolineare la vicinanza di cuore di Marco Ventrella che con la sua pazienza ed il suo apporto informatico ha coadiuvato la realizzazione di questo lavoro. Ringrazio i miei genitori per avermi aperto alla straordinaria avventura che è la vita, Simonetta Camilletti per il suo eterno sostegno, Lorenzo de Curtis, Angela Lombardo, i miei allievi e tutte le persone che si affidano alle mie cure.

Ringrazio, infine, l’Universo per tutto ciò che in ogni tempo mi ha donato.

Sezione I

LA BIOINFORMAZIONE:

NUOVI PERCORSI

DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI

CON L’USO DELLA BIORISONANZA

dott. Vincenzo Venuto

1. INTRODUZIONE

Dopo il corso di laurea in Medicina e Chirurgia ed il conseguimento della specializzazione in Urologia e successivamente in Chirurgia d’Urgenza, l’Iridologia, conosciuta per circostanze fortuite, si è trasformata presto, grazie ai riscontri ed all’attendibilità diagnostica preventiva verificata su parecchi pazienti, in una passione.

L’Iridologia ha avuto il merito di aprire la porta ad un mondo nuovo, diverso rispetto a quello stereotipato accademico, e mi ha fatto iniziare un nuovo percorso di esperienze nel campo delle nuove medicine fi no all’apprendimento della tecnica diagnostico-terapeutica del S.I.T. (Sistema di Informazione Terapeutica) o medicina di biorisonanza che rappresenta sicuramente lo stadio più avanzato del punto di vista bioenergetico applicato alla biologia.

L’apprendimento di tali tecniche (soprattutto le scoperte delle energie ultrafini o invisibili) è stato la chiave di volta nel trattamento delle più svariate patologie, molte delle quali fi no a qualche tempo fa considerate di impossibile approccio terapeutico. Non meno importanti sono stati alcuni casi di guarigione spontanea, o per lo meno per i primi tempi così definita, che poi, ad un’analisi più attenta, ho potuto spiegare con il meccanismo di trasmissione delle energie sottili: anche dalle mani del terapeuta l’emissione energetica opportunamente convogliata svolge un ruolo terapeutico non indifferente. Da qui la scoperta della sostanziale differenza tra la figura di medico e quella di guaritore: si può essere medici preparatissimi nel campo della diagnostica e nell’applicazione di tutto ciò che la scienza è in grado di riservare alla terapia farmacologica… ma il guaritore ha qualcosa di più che non si apprende certamente con lo studio (quello accademico si intende) e che gli sgorga quasi naturalmente dal contatto vibrazionale con il paziente. Tale metodologia (dote spontanea ed innata) non trova alcuna collocazione nell’impostazione accademica della scienza medica: essa fonda il suo potere naturale nella sua spontanea capacità di indurre un riequilibrio bioenergetico in pazienti che, per vari motivi, lo hanno perduto.

Con queste affermazioni non dichiaro una trasgressione rispetto ai canoni della medicina tradizionale ma, al contrario, aggiungo ad essa, impalcatura imprescindibile per la mia formazione, anche l’aspetto, per così dire, bioenergetico che tanto può arricchirci culturalmente e non solo, nel difficile cammino della lotta alle malattie.

La prevenzione, oggi tanto invocata, non può certo prescindere dalla conoscenza e dall’applicazione della componente bioenergetica, poiché è impensabile poter affi dare la prevenzione al check-up periodico effettuato con esami di laboratorio e strumentali; e ciò in virtù del nuovo concetto di malattia: la bioenergetica infatti ci insegna che "… quando lo squilibrio bioelettrico di un organo, di un apparato o dell’organismo, si è protratto nel tempo tanto da provocare

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