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SQLite, il database per tutti

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Summary

L'organizzazione di basi di dati con l'utilizzo dei vari software che, a partire dagli anni '70 del secolo scorso, si sono via via perfezionati fino a diventare utilizzabili anche sui personal computer è per lo più considerato un compito da esperti informatici. I meno esperti, tuttavia talmente evoluti da saper utilizzare un foglio di calcolo, arrivano magari a catalogare le loro raccolte di libri o di DVD su tabelle create con questo strumento, che, peraltro, contiene funzioni di database adatte a strutturare, ordinare, ricercare, modificare dati contenuti nelle sue tabelle. I risultati che si ottengono per questa via non sono però certamente all'altezza di ciò che si può ottenere utilizzando un serio DBMS (Data Base Management System) come, stando a quelli più diffusi, i software commerciali DB2, Oracle, Access e i software liberi open source MySQL, SQLite e PostgreSQL. Tra tutti questi, SQLite, da considerarsi neanche solo software libero ma addirittura di pubblico dominio, penso sia il più diffuso in assoluto a causa di una ottimale combinazione tra facilità d'uso, basso impiego di risorse e qualità del risultato. Certamente ha dei limiti, ma sono limiti entro i quali si possono tranquillamente collocare le esigenze elaborative di un qualsiasi privato cittadino e buona parte di quelle di un'impresa. Ha anche il pregio di poter essere utilizzato su personal computer, su tablet e su smartphone. Ma, soprattutto, non richiede abilità significativamente superiori a quelle richieste per sviluppare una tabella di dati su foglio di calcolo. Questo manualetto lo dimostra.

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