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La Prescelta: Wind Catcher: La Prescelta - Libro 1

La Prescelta: Wind Catcher: La Prescelta - Libro 1

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La Prescelta: Wind Catcher: La Prescelta - Libro 1

Length:
381 pages
5 hours
Released:
Jan 16, 2019
ISBN:
9781547564835
Format:
Book

Description

Bugie. Tradimento. Destino. Una scelta che cambia ogni cosa.

Vincitore del Readers’ Favorite Gold Medal 2015

Il mio nome è Juliet Wildfire Stone, e sono speciale. Ho visioni e sento le voci, e non ho idea di cosa significhino.

Quando qualcuno uccide i guaritori nella mia sonnacchiosa cittadina dell'Arizona, non posso fare a meno di temere che il mio pazzo nonno sia coinvolto. Lui è un guaritore e più che un po' eccentrico. Gli piace raccontarmi storie sul Grande Spirito del Vento e il Coyote, ma niente di tutto questo ha senso. Credevo di sapere la verità, ma per provare la sua innocenza mi immergo nel suo mondo alieno e scopro l'esistenza di un'antica società segreta formata oltre duecento anni fa per tenere al sicuro me - me! E non posso fare a meno di chiedermi se c'è forse della verità nelle vecchie storie che mio nonno mi raccontava.

Voglio solo essere una normale ragazza di sedici anni, ma a quanto pare non sono mai stata normale. Non lo sapevo prima, ma sono una Prescelta, e quelle voci che sentivo... beh, non sono semplicemente "voci". Ho iniziato a sviluppare delle abilità, ma potrebbero non essere abbastanza. Una potente entità chiamata Cercatore mi dà la caccia ed è vicino - davvero vicino.

Pensavo di conoscere le risposte, ma la verità è che non è così. Tradita da coloro che amo, devo scegliere se fuggire o rischiare ogni cosa per adempiere al mio destino. Spero di fare la scelta giusta. E voi?

Contiene una speciale anteprima (il primo capitolo) del secondo libro della serie, Brink of Dawn.

ALTRI PREMI DI WIND CATCHER:

VINCITORE: Mom's Choice Awards -- Silver Medal: Young Adult Books
VINCITORE: Beverly Hills Books Awards - 2015: Best Young Adult Fiction
VINCITORE: Awesome Indies -- Seal of Approval: “A treat to read.”

Evolved Publishing presenta il primo libro della super acclamata serie best seller di mistery thriller per ragazzi "La Prescelta", che presenta temi soprannaturali e fantasy legati agli Indiani d'America, da un autore che ha portato altri libri pluripremiati come il fantasy distopico YA Red Death e il thriller futuristico Shatter Point, scritti insieme con la figlia.  

"Wind Catcher è uno dei migliori thriller YA che abbia letto da parecchio tempo a questa parte... Se non avessi dovuto mangiare e dormire lo avrei letto tutto senza fermarmi. È bello fino a questo punto!" - Bookends

Released:
Jan 16, 2019
ISBN:
9781547564835
Format:
Book

About the author


Book Preview

La Prescelta - Jeff Altabef

Copyright

www.EvolvedPub.com

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Wind Catcher

(Un Romanzo di La Prescelta – Libro 1)

Copyright © 2015 Jeff Altabef and Erynn Altabef

Cover Art Copyright © 2015 Mallory Rock

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Redattore: Megan Harris

Caporedattore: Lane Diamond

Traduttori: Aurora Torchia, Marco Calesella

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Note sulla licenza eBook:

Non è possibile utilizzare, riprodurre o trasmettere, in alcun modo, nessuna parte di questo libro senza autorizzazione scritta, tranne in caso di brevi citazioni utilizzate in articoli e recensioni critiche, o in conformità con le leggi sul Fair Use federale. Tutti i diritti sono riservati.

Questo eBook è concesso in licenza solo per il tuo divertimento personale; non può essere rivenduto o ceduto ad altre persone. Se ti piacerebbe condividere questo libro con un'altra persona, per favore acquista una copia aggiuntiva per ciascun destinatario. Se stai leggendo questo libro e non l'hai acquistato, o non è stato comprato per tuo uso esclusivo, torna dal tuo rivenditore di eBook e acquista la tua copia. Grazie per il rispetto del duro lavoro di questo autore.

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Disclaimer:

Questa è un'opera di finzione. Nomi, personaggi, luoghi e incidenti sono frutto dell'immaginazione dell'autore, oppure l'autore li ha usati in modo fittizio.

Altri libri di Jeff Altabef

Non perdere l' ANTEPRIMA di Brink of Dawn, il secondo libro di questa serie, che troverai in fondo a questo libro. Grazie!

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LA PRESCELTA

Libro 1: Wind Catcher

Libro 2: Brink of Dawn

Libro 3: Scorched Souls

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SHATTER POINT

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www.JeffAltabef.com

Cosa dicono gli altri dei libri di Jeff Altabef:

WIND CATCHER:

Questa è una lettura piacevole per tutte le età, che va avanti veloce quanto gli autori riescono a dipanarla.—Kirkus Reviews

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"Molti libri young adult ruotano attorno ai processi decisionali dei giovani, ma la gioia e l'entusiasmo che alimentano Wind Catcher deriva dal fatto che la ricerca della verità di Juliet non finisce quando essa si svela, ma con il quadro più ampio di ciò che lei sceglierà di fare con essa. Questo è il fulcro di una potente saga che immerge completamente i lettori in tutti i possibili scenari che possono derivare dalle scelte che uno compie nella vita - e il motivo per cui Wind Catcher si distingue dalla massa".— D. Donovan

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Wind Catcher è uno dei migliori thriller per YA che ho letto da parecchio tempo. ... Se non avessi dovuto mangiare e dormire, l'avrei letto tutto senza interruzioni. È proprio così bello!S. Price Suze

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Che storia straordinariamente unica!! Posso dire in tutta onestà che non ho mai letto niente del genere! Ho amato i forti temi nativo americani che lo attraversano così come il profondo tuffo nella ricca cultura che avviene di quando in quando. Questo racconto è riuscito a placare la mia sete di conoscenza riguardo l'aspetto più soprannaturale della storia e della narrativa dei nativi americani e ho amato la creatività degli autori. Anche se questo è, in sostanza, un libro young adult, mi ha letteralmente tenuta col fiato sospeso durante la lettura. La trama ha alcune situazioni molto intense e temi maturi che attraversano tutta la storia. Mi piace che i nostri autori vedano i nostri giovani adulti come qualcosa di più che ragazzini un po' cresciuti; li vedono molto intelligenti e in grado di gestire i temi più maturi, tra cui l'omicidio e le società segrete. E dai, chi non ama le società segrete?Amy @ Read to My Heart’s Content

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SHATTER POINT:

Una saga originale, avvincente. Da manipolazione genetica e scherzi del destino all'omicidio a sangue freddo, gli scenari cambiano con grande rapidità ma riescono a portare con sè i lettori in quella che si trasforma in una corsa sfrenata non solo di omicidi e caos, ma di introspezione sociale. Donovan, eBook Reviewer, Midwest Book Review

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Il libro combina gli aspetti preferiti dei miei autori preferiti in uno solo. James Patterson - il maestro dello psicopatico che rapisce le ragazze, Patricia Cornwell – il thriller scientifico, e Dean Koontz – trame davvero spettrali. – Kat Biggie, No Holding Back

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Una lettura incredibile... Questo è uno di quei libri da cui nessun lettore sarà in grado di separarsi fino a quando non raggiungerà la fine, lo garantisco. Reynolds, Readers’ Favorite

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La trama rivela immediatamente un cast di personaggi intricati, una trama in evoluzione che non sai dove ti porterà tra un capitolo all'altro. Ogni volta che emerge un protagonista un personaggio più forte e la sua storia si scatenano e il risultato è un libro intrigante che ho davvero amato. – Escapology Book of the Month for July 2015

Dedica

A mia moglie Karen, a entrambe le mie figlie, e a mia madre che, attraverso il suo amore e il suo talento di cantastorie, ha acceso questa passione in me.— JA

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Alla mia meravigliosa famiglia che mi ha ispirato durante tutto il processo di scrittura e alla mia migliore amica Mary, che mi ricorda che tutto è possibile con un po 'di fede. — EA

Indice

Copertina

Copyright

Altri libri di Jeff Altabef

Cosa dicono gli altri dei libri di Altabef

Dedica

Prologo

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Capitolo 9

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 12

Capitolo 13

Capitolo 14

Capitolo 15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18

Capitolo 19

Capitolo 20

Capitolo 21

Capitolo 22

Capitolo 23

Capitolo 24

Capitolo 25

Capitolo 26

Capitolo 27

Capitolo 28

Capitolo 29

Capitolo 30

Capitolo 31

Capitolo 32

Capitolo 33

Capitolo 34

Capitolo 35

Capitolo 36

Capitolo 37

Capitolo 38

Capitolo 39

Capitolo 40

Capitolo 41

Capitolo 42

Capitolo 43

Capitolo 44

Capitolo 45

Capitolo 46

Riconoscimenti

Sugli Autori

Cosa c'è dopo? (Anteprima di Brink of Dawn)

Su Jeff Altabef

Su Evolved Publishing

Sicheii mi raccontò questa storia solo una volta, il che era strano perché ripeteva le sue storie sempre una mezza dozzina di volte. Ogni volta che raccontava una storia, essa cambiava – spesso in modo impercettibile. Altre volte, scambiava eventi importanti o personaggi. Quando ero giovane, facevo notare le incongruenze come se lo sorprendessi a imbrogliare a carte, altra cosa che faceva abbastanza spesso. Mio nonno non ne fu mai sconcertato. Pazientemente spiegava che le sue storie erano storie viventi. Ecco come le chiamava: storie viventi. Come tali, cambiavano da sole di volta in volta. Non ha mai spiegato cosa intendesse. Adesso lo so.

Tre anni fa....

Sicheii aprì la porta della mia camera da letto e mi fece segno di entrare. Il sapore della torta di compleanno al cioccolato sguazzò nel retro della mia bocca, per poi fare un allegro salto mortale sulla mia lingua, dove roteò tra i denti. Mamma mi aveva fermato dopo che ne avevo mangiati due pezzi, ma il resto della torta era stato messo al sicuro nel congelatore – a un cucchiaio di distanza.

Solo noi tre festeggiammo il mio tredicesimo compleanno: Sicheii, Mamma e io. Gli altri bambini avevano grandi feste di compleanno, ma per me eravamo stati sempre solo noi tre. Come al solito, Mamma stava parlando con il suo capo al piano di sotto nel suo ufficio, così io e Sicheii rimanemmo soli.

Mi trascinò nella mia stanza, chiuse la porta e mi fece sedere sul letto. Si adagiò sulla mia sedia da scrivania e fissò i suoi penetranti occhi grigi sui miei. Quell'espressione poteva significare solo una cosa. Gli piaceva raccontarmi storie quando Mamma non era in ascolto. Sapevo che le aveva raccontato le stesse quando era giovane, ma in questo modo le sue storie erano come segreti che condividevamo. Inoltre, la mamma non era una fan dei suoi racconti. Non erano abbastanza moderni per lei.

Hai intenzione di raccontarmi un'altra storia? gli chiesi.

Lui sorrise e annuì. Le rughe del suo viso profondamente abbronzato si sollevarono e i suoi capelli bianchi si spostarono sulle ampie spalle. Sì, Juliet, ma questa non è una storia qualsiasi. Questa è la storia della tua nascita.

Mamma mi ha già detto tutto su come è iniziata la mia vita.

Si accigliò. Questa storia parla della tua nascita, non del tuo inizio. L'inizio della tua storia comincia quando il Primo Mondo era nuovo, come fu per tutto il nostro popolo.

Troy dice la stessa cosa.

Ha ragione. Il tuo amico gode di una forte connessione con il mondo degli spiriti. Sicheii avvicinò la sedia al letto, i suoi occhi intensi e la sua voce stoica. Il suo umore si era incupito tanto repentinamente quanto una tempesta inaspettata.

Il tuo arrivo in questo mondo è stato... difficile. Tua madre era stata ricoverata in ospedale il pomeriggio precedente. Aveva già sopportato diciotto ore di travaglio quando ci riunimmo tutti intorno al suo letto. Il sudore e la tensione le annebbiavano il viso. I miei occhi non si sono mai allontanati dal monitor cardiaco, che misurava entrambi i battiti del cuore. Erano le tre e dodici del mattino.

Eri arrabbiato che Mamma volesse andare all'ospedale? Un piccolo sorriso mi apparve sul viso. Avevo sempre voluto chiederglielo. Come guaritore della tribù, aveva aiutato dozzine di altre donne a partorire i bambini, così immaginavo che probabilmente era indispettito per il fatto che la mamma volesse partorire in un ospedale invece che sotto le sue cure.

"Tua mamma è testarda. Mette troppa fiducia nella medicina dei bianchi. È meglio guardare più a fondo nelle condizioni dello spirito di qualcuno piuttosto che trattare i sintomi, ma non è questo l'intento di questa storia".

Spinsi uno dei miei cuscini contro la testiera e provai a mettermi comoda. Quando diedi un pugno al cuscino un paio di volte per ottenere la forma perfetta, mi lanciò uno sguardo penetrante.

Quando smisi di agitarmi, continuò. "La tensione riempiva la piccola stanza. All'inizio eravamo solo in quattro: tua madre, la dottoressa, un infermiere e io. Ma altre persone iniziarono a infilarsi nella piccola stanza e la camera ronzava di attività come un alveare. Tua madre spingeva quando il medico le diceva di farlo. Il suo intero corpo era teso per lo sforzo. Urlava per il dolore. Aveva rifiutato qualsiasi antidolorifico. Gli intervalli tra i battiti del tuo cuore si allungarono. Prima, dieci secondi, poi quattordici, poi venti. Ho afferrato il braccio dell'infermiere accanto a me.

"'C'è qualcosa che non va. Qualcosa dall'interno' gli dissi.

Si accigliò. 'È tutto ok. È solo in travaglio'. Sicheii fece una smorfia. Quell'uomo arrogante pensava di sapere di più sul parto di me. Le mie dita affondarono nel suo braccio sottile, oltre i muscoli e il tendine, fino a quando le mie unghie premettero contro le ossa. Dovette staccarla una alla volta con uno sforzo considerevole.

Gli occhi di Sicheii bruciavano incandescenti. Spesso usava voci divertenti per ravvivare le sue storie, ma il suo tono era piatto, come se volesse raccontare questi eventi esattamente come accaddero invece di come avrebbe desiderato.

Il mio battito accelerò e farfalle vorticarono intorno al gelato nel mio stomaco.

"I miei occhi si restrinsero quando i tuoi battiti del cuore arrivarono a trenta secondi. Guardai negli occhi la dottoressa. Era una mia amica.

"Ricambiò il mio sguardo e in quel momento sospettò anche lei che qualcosa non andasse. Tutti ci fissavano.

Prepara l'OR ordinò. Facciamo un cesareo. Un'infermiera corse fuori dalla stanza. L'infermiere che aveva dubitato di me iniziò a protestare quando un urlo sfuggì dalle labbra di tua madre. Sembrava il grido di caccia di un falco, forte e acuto. Un brivido mi corse lungo la schiena.

La sua voce accelerò. Il sangue apparve dove non avrebbe mai dovuto essere. Medici e infermieri si agitavano per la stanza. IV vennero iniettate nel braccio di tua madre. I monitor cardiaci furono scollegati. Nuovi medici dall'aria preoccupata apparirono indossando camici da operazione. Un attendente portò tua madre in sala operatoria. Una forte luce bianca mi bruciò gli occhi, e venni lasciato all'esterno a pregare. Trasse un profondo respiro.

Come mai non sei entrato?

Quella sala operatoria non era il posto adatto per me. Che beneficio sarebbe venuto dalla mia presenza? Pregare era meglio. Lo sai che ci sono molti spiriti da invocare.

Annuì. A volte mi faceva recitare tutti gli spiriti e che tipo di guida avrei dovuto cercare da loro.

"Li chiamai tutti, ma mi concentrai sui miei due preferiti: tua nonna e tuo bisnonno. Il tempo rallentò come se il mondo avesse girato più lentamente di quanto non avesse mai fatto prima. Sono andato alla deriva tra i mondi e ho trascorso del tempo nelle terre d'ombra con mia moglie e mio nonno. Mi hanno detto molto di te. Hanno detto che saresti stata bene e mi hanno rimandato indietro. Quando i miei occhi si aprirono, l'ostetrica di tua madre stava in piedi davanti a me, con il volto cupo. Le ragnatele si insinuarono nei suoi occhi e i canyon si insinuarono nella sua fronte.

"Mi disse che tu e tua madre eravate fuori pericolo. Aspettai la brutta notizia stampata nei suoi occhi tristi e nelle labbra rivolte verso il basso.

'''Ma?' la spronai.

Sospirò. Ma l'utero di sua figlia si è rotto. Il danno è esteso. Abbiamo riparato l'organo, ma non potrà avere altri bambini'. Si appoggiò a una sedia, esausta per il parto e l'operazione.

Annuì, e lei si ritirò dalla stanza.

Mi aspettavo che la storia finisse. Mamma mi aveva detto la maggior parte di questo prima, ma Sicheii si avvicinò a me. Solo pochi centimetri ci separavano. Odorava di incenso – ambra e cannella. I suoi occhi erano sbarrati e il sudore gli punteggiava la fronte. Le mie mani diventarono viscide. Non l'avevo mai visto preoccupato prima.

"Dopo che il dottore se ne fu andato, ringraziai gli spiriti e lasciai la stanza. La nursery era sullo stesso piano della stanza del parto, ma quella non fu la mia prima fermata.

Era presto e il piano era deserto. Non visto, scivolai attraverso la porta della scala e trovai un semplice zaino marrone chiaro che mi aspettava con un camice blu da ospedale e un cartellino di riconoscimento nascosti all'interno. Uno dei miei amici l'aveva lasciato per me.

Chi?

Lui scosse la testa. Dire che aveva molti amici era lo stesso che descrivere lo zucchero filato come dolce. Uno dei suoi amici sembrava sempre nelle vicinanze.

Travestito da infermiere, camminai fino alla nursery ed evitai lo sguardo dei pochi dottori e infermieri assonnati che si attardavano sul piano. Un'infermiera era di turno – un'altra amica. Ci scambiammo un'occhiata e lei se ne andò. Tre bambini appena nati dormivano nelle culle. Tutti e tre erano silenziosi. Eri facile da individuare. Anche allora assomigliavi a tua madre. Ti sollevai tra le mie braccia, ti baciai sulla tua testa schiacciata da neonata e srotolai la coperta di cotone bianca che ti avvolgeva.

Mi toccò il ginocchio e trattenni il respiro. "Tolsi dalla tasca una borsa di pelle, rimossi un ago antico benedetto dal Grande Spirito del Vento e trovai la pianta del tuo piede destro. Chiesi allo Spirito del Vento forza prima di benedire il piede con l'ago. Strillasti, ma il tuo grido si spense rapidamente quando tu smisi di respirare. La tua faccia divenne blu e il mio cuore si mise a correre, il timore che ribolliva dentro di me. Il tempo passò. Contai cinquanta secondi prima di soffiare di nuovo la vita dentro di te.

Iniziasti a respirare e a piangere di nuovo. Il sollievo mi investì come un fiume fa con le lisce pietre. Ti avvolsi nella coperta, ti riportai sul piccolo lettino, mi girai e me ne andai. Mi strinse il ginocchio e tolse la mano. Siamo gli unici a conoscere questa storia. Devi ricordarla. Lacrime acquose riempirono i suoi occhi.

Perché hai fatto una cosa del genere? Eri impazzito? Chi fa cose simili?

Si alzò senza guardarmi. La sedia rotolò via dal letto e urtò contro la scrivania. Si girò e uscì dalla stanza, lasciandomi sola, senza rispondere a nessuna delle mie domande. Lo seguii al piano di sotto, continuando a tempestarlo di domande. Cosa c'era nell'ago? Dove l'avevi preso? Si comportò come se non mi avesse sentito e uscì dalla porta principale senza salutare la mamma.

Quando se ne andò, corsi in cucina e chiesi a Mamma della sua storia. Lei sussultò. La loro relazione può essere descritta al meglio come un'altalena, da una parte gelida e amara, dall'altra calda e amorevole. Spesso litigavano, l'altalena che si piegava decisamente nella direzione gelida. Mi disse che aveva inventato la storia e di non preoccuparmene. Non ero sicura di cosa credere.

Quella notte, presi una torcia elettrica e fissai la mia pianta del piede destra. Spazzolai via la lanuggine lasciata dal mio calzino e trovai una piccola cicatrice a forma di stella.

Tutto riguardo a me è una bugia.

Tutta la mia vita è una torre pendente di menzogne che minaccia di crollare da un momento all'altro e di seppellirmi così in profondità da non poter mai più risalire fuori da sotto le macerie.

Sbatto la porta del bagno e la mia mano trema mentre il vecchio fermo d'acciaio scivola in posizione.

Clic.

La porta chiusa non offre alcuna sicurezza. Le porte chiuse possono essere rotte, ma mi dà un momento di privacy e una possibilità di respirare. È successo così tanto negli ultimi giorni. È come se fossi diventata una persona completamente diversa: una sconosciuta, qualcuno di irriconoscibile.

L'adrenalina che mi stava pompando nelle vene è completamente svanita mentre mi appoggio contro la porta di legno. Il mio respiro è veloce e irregolare. Il mio corpo è pesante e stanco e le mie gambe sono deboli. La gravità mi spinge a terra. Troppo stanca per resistere, scivolo giù per tutta la lunghezza della porta fino a quando il pavimento di marmo bianco mi viene incontro.

Lavoro duramente per stabilizzare il respiro e concentrarmi sul fare entrare aria fresca, espellendo quella vecchia. È un processo semplice, eppure richiede tutta la mia concentrazione. Quando l'aria inizia a fluire, i miei occhi si chiudono. Il tempo rallenta e va alla deriva irregolare.

Immagini mi attraversano la mente – un gruppo eclettico di ricordi: compleanni dell'infanzia, il secondo posto in una gara di spelling, l'uscire con Troy, arrampicarsi su roccia con Sicheii. La maggior parte sono felici, ma sono tutti corrotti ora. Le bugie li rovinano. Non sono mai stati veri. Erano solo parte di una storia, una che è cambiata per sempre.

La mia mente stanca cerca il sonno, ma io resisto. Troppo tempo verrebbe sprecato. Ho troppo da fare. Troppi conti in sospeso devono essere sistemati, quindi apro gli occhi umidi e asciugo lacrime che non ricordo di aver pianto.

Quando la mia vista torna chiara, dita striate di scarlatto galleggiano vicino al mio volto come se fossero state mosse da qualcun altro. Penso che il sangue sembri ketchup, me è più scuro e più denso di quanto avessi mai immaginato. Le mie mani si agitano in cerchi stretti. Ogni dito è imbrattato di macchie dense del colore del fango.

Le ricopre il sangue di chi?

Un sudore freddo mi copre la schiena e il petto mi si stringe. Il sangue dev'essere sfregato via immediatamente. Inizia a bruciare come se fosse vivo, come se fosse posseduto da spiriti oscuri, spiriti che vogliono farmi del male. Mi terrorizza. Devo andare a lavarmi le mani ora, in questo preciso momento, immediatamente, prima che...

Giro il rubinetto e l'acqua calda si riversa sulla mia pelle. Strofino le dita insieme febbrilmente e spero che la frizione e l'acqua da sole faranno sparire il sangue. L'acqua nel lavandino diventa rossa e poi rosa, ma le tracce di sangue ostinatamente rimangono. Una tavoletta di sapone giace sull'orlo del lavello di porcellana. Stringo la schiuma tra le dita – ruotandole e girandole, strofinando e risciacquando. La mia pelle è scorticata per lo sfregare e, una volta che l'acqua ha perso il suo calore, chiudo il rubinetto.

Difficile trovare macchioline di sangue ancora attaccate alla mia carne, ma riesco ancora a vederle e sentirle.

Verranno mai via completamente? Non penso.

Dentro di me, nel profondo, cresce un grido silenzioso, che vuole tanto disperatamente essere liberato da fare quasi male, ma nessun suono mi sfugge dalle labbra. Sono troppo stanca per gridare.

Uno specchio quadrato è appeso sopra il lavello, ma è un mio nemico. Non voglio vedere chi sono diventata, quindi il mio sguardo rimane fisso sul lavello. Sfortunatamente, il rubinetto imbrattato di sangue è brillante, privo di aloni, e riflette comunque la mia immagine. Squadro in profondità i miei stessi occhi, chinandomi vicino al rubinetto per studiarli. Appaiono familiari ma, mentre li fisso più in profondità, appare un vuoto che non c'era mai stato prima. Mi spaventa.

Le persone cambiano. A volte cambiano nel corso di una vita intera, e altre volte i cambiamenti avvengono rapidamente a causa di un singolo evento epocale. Non sono la stessa persona che ero solo pochi giorni fa. Troppe cose sono successe, troppe bugie rivelate. Verità, solide e reali, si sono sgretolate davanti a me e hanno lasciato falsità, ombre e un futuro incerto come un prigioniero nel braccio della morte in attesa di un'amnistia.

Il ciondolo che Sicheii mi ha dato scivola fuori da sotto la maglietta. Doveva proteggermi. Lo stringo finché le mie nocche non diventano bianche.

Knock! Knock! Knock!

Juliet, dobbiamo parlare, amore. Dobbiamo inventare una storia per la polizia.

Solo pochi giorni fa, ero una ragazza normale che non vedeva l'ora di compiere il suo sedicesimo compleanno, sperando in un po 'di libertà e in una possibilità di ottenere la patente di guida.

Essere normale è uno scherzo. Non sarò mai normale. Non sono mai stata normale...

Qualche giorno prima...

Le mamme hanno inventato le mattine per torturare le loro figlie. È l'unica scusa che abbia senso. Nulla che valga la pena di fare deve iniziare alle sette del mattino. I fine settimana sono fantastici soprattutto perché posso dormire fino a tardi e indugiare nel letto fino alle undici o più tardi. Quasi tutti i giorni, mi piacerebbe dormire fino al pomeriggio, ma Mamma non mi lascia mai stare a letto dopo le dodici. Pensa che stia sprecando la mia vita. Comunque, questo è un giorno di scuola e dormire fino tardi non è un'opzione.

Svegliati, tesoro.

Le parole fluttuano verso di me, aliene dapprima finché il mio cervello assonnato non le mette nell'ordine giusto e dà loro senso. La consapevolezza si fa strada in me. Infilo la testa sotto il cuscino e cerco sicurezza, sperando di proteggermi da questo terribile affronto.

La voce di Mamma diventa burrascosa. Sveglia! Il tesoro svanisce mentre avvolge filo spinato tagliente come un rasoio attorno alle sue parole.

Gemo, rotolo e sbircio la sveglia. I numeri arancione sfocato indicano 5:30. Sta scherzando. Il sole non è ancora nemmeno alto.

Argh!

Pigio la testa sotto il cuscino e sogno qualcosa di più grande e insonorizzato per bloccarla.

Quando posso tornare a dormire?

La luce inonda la stanza quando Mamma preme l'interruttore. All'improvviso, mi ricordo perché mi sta svegliando. Ha bisogno di prendere un volo in anticipo per affari, quindi mi ha svegliato prima del solito per essere sicura che sia pronta per prendere l'autobus.

"Non farmi prendere misure estreme. La sua voce suona seria e carica di tensione. È la sua voce del non ho voglia di scherzare", quella che usa per lavoro.

Ho perso più d'un ragionevole numero di autobus scolastici nel corso degli anni, quindi è rapida a rafforzare le sue tattiche di tipo terroristico con misure estreme. Di solito inizia a strapparmi di dosso le lenzuola e due volte si è spinta a mettere cubetti di ghiaccio sulla mia maglietta. È seria, quindi gemo qualcosa di inintelligibile, spingo il mio cuscino da un lato e apro gli occhi, il che è praticamente eroico date le circostanze.

È già vestita e aleggia al lato del letto con una semplice camicetta di seta bianca, pantaloni grigi e le mani strette ai fianchi.

Prometto di alzarmi, ma le parole si aggrovigliano per il sonno e suonano praticamente irriconoscibili. Tuttavia, la tranquillizza abbastanza da uscire dalla mia stanza dopo aver lanciato un ultimo avvertimento nel caso mi riaddormentassi.

Per un secondo, il sonno mi si aggrappa addosso. Inizio ad appisolarmi quando ricordo l'ultimo incidente con il ghiaccio. Non è piacevole, e l'ansia di Mamma per il suo viaggio d'affari non farà che peggiorare la situazione.

Apro gli occhi con una quantità impressionante di forza di volontà, barcollo in piedi, vado a sbattere contro la spalliera del letto, urto con le dita dei piedi contro lo stipite della porta, vedo le stelle, mi aggrappo al piede danneggiato e raggiungo il bagno. Fortunatamente, non mi sono rotta il piede - nient'altro che un livido rosso - quindi apro l'acqua della doccia.

Capelli ancora bagnati, cerco la divisa scolastica sotto una pila di vestiti puliti che non sono mai arrivati nel cassettone. Nonostante le mie migliori intenzioni, non lo fanno mai.

Un ronzio leggero mi ronza in testa mentre tiro fuori una maglietta fresca di Bartens. Faccio del mio meglio per ignorare il rumore. Iniziò improvvisamente un giorno. All'inizio suonava come rumore statico, ma da allora è diventato più forte e ha iniziato a risuonare come voci. Penso che le voci vogliano dirmi cose, forse messaggi importanti, ma non hanno senso.

È fastidioso. Nessun altro sa di loro. Mamma reagirebbe in modo esagerato se lo scoprisse. Il mio piano è di ignorarli. Potrebbe non essere il piano migliore, ma è meglio che vedere il Dr. Schmidt, il nostro medico di famiglia, ed essere attaccati dalla nube di Old Spice che aleggia intorno a lui, rispondendo

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