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Shatter Point: A Point Thriller - Libro 1

Shatter Point: A Point Thriller - Libro 1

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Shatter Point: A Point Thriller - Libro 1

Length:
400 pages
4 hours
Released:
Feb 2, 2019
ISBN:
9781547568642
Format:
Book

Description

Certi incubi non hanno mai fine!

“Un thriller che afferra i lettori e non li lascia andare. Manipola, contorce, trasforma la trama con efficacia per ottenere il massimo impatto.” ~ D. Donovan, Senior Reviewer, Midwest Book Review

Quando suo figlio Jack di diciannove anni si riprende miracolosamente da un grave trauma cranico, Maggie è certa che la sua fortuna sia cambiata. Ma quando viene rapita da un'ombra del suo passato – uno spettro dai pericolosi occhi zaffiro - spetterà a Jack e a suo fratello minore Tom svelare il mistero e salvare la loro madre da una mortale battaglia psicologica.

I due fratelli chiedono aiuto alla loro vivace zia che li espone a un mondo di segreti di famiglia nefasti, cospirazioni governative esplosive e una serie di terribili omicidi. Insieme dovranno esplorare gli oscuri bassifondi colmi di sotterfugi politici e lotte di classe, prima che lo psicopatico che ha catturato la loro madre possa raggiungere il suo Shatter Point.

Premi & Riconoscimenti:

  • VINCITORE: Pinnacle Book Achievement Award, Fall 2014 - Best Thriller
  • FINALISTA GRAN PREMIO: Eric Hoffer da Vinci Eye Awards 2015
  • MENZIONE D’ONORE: Eric Hoffer Book Awards 2015 -- Best Commercial Fiction

EVOLVED PUBLISHING PRESENTA uno sguardo intrigante all'imminente futuro, dove un perverso serial killer trova il potere in una cultura politica corrotta.

“Shatter Point è un allettante romanzo con suspense, azione, dramma e anche un po' di horror... Certamente uno dei migliori romanzi attualmente in circolazione.” ~ Next Page Reviews

“Quando raggiunsi le ultime 100 pagine, nessuno fu in grado di fermarmi nella lettura, dovevo sapere come finiva!” ~ Olivia’s Catastrophe

Released:
Feb 2, 2019
ISBN:
9781547568642
Format:
Book

About the author


Book Preview

Shatter Point - Jeff Altabef

Indice

Descrizione del libro

Nota dell’autore

Libri di Jeff Altabef

Dedica

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Capitolo 9

Capitolo 10

Capitolo 11

Capitolo 12

Capitolo 13

Capitolo 14

Capitolo 15

Capitolo 16

Capitolo 17

Capitolo 18

Capitolo 19

Capitolo 20

Capitolo 21

Capitolo 22

Capitolo 23

Capitolo 24

Capitolo 25

Capitolo 26

Capitolo 27

Capitolo 28

Capitolo 29

Capitolo 30

Capitolo 31

Capitolo 32

Capitolo 33

Capitolo 34

Capitolo 35

Capitolo 36

Capitolo 37

Capitolo 38

Capitolo 39

Capitolo 40

Capitolo 41

Capitolo 42

Capitolo 43

Capitolo 44

Capitolo 45

Capitolo 46

Capitolo 47

Capitolo 48

Capitolo 49

Capitolo 50

Capitolo 51

Capitolo 52

Capitolo 53

Capitolo 54

Capitolo 55

Capitolo 56

Capitolo 57

Capitolo 58

Capitolo 59

Capitolo 60

Capitolo 61

Capitolo 62

Capitolo 63

Capitolo 64

Capitolo 65

Capitolo 66

Capitolo 67

Capitolo 68

Capitolo 69

Capitolo 70

Capitolo 71

Capitolo 72

Capitolo 73

Capitolo 74

Capitolo 75

Domande di comprensione del testo

Riconoscimenti

Biografia dell’autore

E adesso?

DESCRIZIONE DEL LIBRO

Certi incubi non hanno mai fine!

Un thriller che afferra i lettori e non li lascia andare. Manipola, contorce, trasforma la trama con efficacia per ottenere il massimo impatto.D. Donovan, Senior Reviewer, Midwest Book Review

Quando suo figlio Jack di diciannove anni si riprende miracolosamente da un grave trauma cranico, Maggie è certa che la sua fortuna sia cambiata. Ma quando viene rapita da un'ombra del suo passato – uno spettro dai pericolosi occhi zaffiro - spetterà a Jack e a suo fratello minore Tom svelare il mistero e salvare la loro madre da una mortale battaglia psicologica.

I due fratelli chiedono aiuto alla loro vivace zia che li espone a un mondo di segreti di famiglia nefasti, cospirazioni governative esplosive e una serie di terribili omicidi. Insieme dovranno esplorare gli oscuri bassifondi colmi di sotterfugi politici e lotte di classe, prima che lo psicopatico che ha catturato la loro madre possa raggiungere il suo Shatter Point.

Premi & Riconoscimenti:

VINCITORE:Pinnacle Book Achievement Award, Fall 2014 - Best Thriller

FINALISTA GRAN PREMIO:Eric Hoffer da Vinci Eye Awards 2015

MENZIONE D’ONORE:Eric Hoffer Book Awards 2015—Best Commercial Fiction

Evolved Publishing presenta uno sguardo intrigante all'imminente futuro, dove un perverso serial killer trova il potere in una cultura politica corrotta. [DRM-Free]

Shatter Point è un allettante romanzo con suspense, azione, dramma e anche un po' di horror... Certamente uno dei migliori romanzi attualmente in circolazione.Next Page Reviews

Quando raggiunsi le ultime 100 pagine, nessuno fu in grado di fermarmi nella lettura, dovevo sapere come finiva!Olivia’s Catastrophe

NOTA DELL’AUTORE

Si tenga presente che questo libro, Shatter Point, anche se pubblicato prima, è un seguito degli eventi che occorrono nel suo prequel, Fracture Point.

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LIBRI DI JEFF ALTAFEB

A POINT THRILLER

Libro 1: Fracture Point

Libro 2: Shatter Point

Enemies of the State – A Short Story

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CHOSEN

Libro 1: Wind Catcher

Libro 2: Brink of Dawn

Libro 3: Scorched Souls

Second Chances – A Short Story

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RED DEATH

Libro 1: Red Death

Libro 2: The Ghost King

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www.JeffAltabef.com

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Che cosa ne pensano gli altri dei libri di Jeff Altabef:

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SHATTER POINT:

Una saga originale e avvincente. Dalla manipolazione genetica agli scherzi del destino, a un assassino dal sangue freddo, gli scenari cambiano con uno schiocco di dita ma riescono ad accompagnare i lettori lungo un qualcosa che si evolve non solo in una corsa selvaggia di un omicidio e del caos, ma in un'ispezione della società. ~ D. Donovan, eBook Reviewer, Midwest Book Review

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Il libro combina gli elementi favoriti dei miei autori preferiti: James Patterson - il maestro del killer psicopatico che rapisce le ragazze, Patricia Cornwell - thriller scientifico, e Dean Koonts - trame molto inquietanti. ~ Kat Biggie, No Holding Back

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Una lettura fantastica... uno di quei libri che nessun lettore sarà in grado di abbandonare finché non sarà arrivato alla fine, ve lo garantisco. ~ Reynolds, Readers’ Favorite Book Reviews

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La trama ha sfruttato immediatamente un cast di personaggi intricati, una trama in evoluzione che non sai dove ti stia portando da un capitolo all'altro. Ogni volta il protagonista emerge con una personalità più forte, la storia si scatena e il risultato è un libro intrigante che ho subito adorato. ~ Escapology Book of the Month for July 2015

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WIND CATCHER:

Una lettura piacevole per tutte le età che l'autore srotola quanto più in fretta può. ~ Kirkus Reviews

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"Molti libri per giovani adulti ruotano attorno ai processi che attuano gli adolescenti nel prendere una decisione, ma la gioia e l'eccitazione che alimentano Wind Catcher è la ricerca di Juliet della verità che non termina con la sua comparsa, ma con un quadro generale su cosa sceglierà di farne. È il batticuore di una saga potente che immerge completamente i lettori in tutti gli scenari possibili che possono derivare dalle scelte di vita di chiunque—ed è la ragione per cui Wind Catcher si distingue dalla massa."~ D. Donovan, eBook Reviewer, Midwest Book Review

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"Wind Catcher è uno dei migliori thriller per adolescenti che io abbia letto da un po' di tempo. ... Se non avessi avuto bisogno di mangiare e dormire, l'avrei finito tutto in una volta senza fermarmi. È proprio bello!" ~ S. Price Suze

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Una storia unica e sorprendente!! Posso dire sinceramente che non ho mai letto nulla del genere! Ho adorato le forti tematiche dei Nativi Americani che scorrevano nel libro e la profonda immersione nella loro ricca cultura di allora come oggi. Questa storia sembrava volesse placare la mia sete di conoscenza per gli aspetti più sovrannaturali della storia e della narrazione dei Nativi Americani e ho adorato la creatività degli autori. Anche se questo è in pratica un libro per adolescenti, sono rimasta letteralmente col fiato sospeso durante la lettura. La trama possiede alcune situazioni molto intense, nonché degli argomenti maturi che girano attorno alla storia. Apprezzo che gli autori non considerino noi adolescenti solo come dei bambini più vecchi; li vedono come persone molto intelligenti e in grado di gestire temi più maturi, incluso l'omicidio e le società segrete. In fondo, chi non ama le società segrete? ~ Amy @ Read to My Heart’s Content

DEDICA

A Karen, Emily e Erynm, le scintille che fanno battere il mio cuore, e al mio papà, per il suo contributo a questo libro e il suo instancabile lavoro come Editore e Direttore della mia vita.

CAPITOLO 1

Sono un killer. Non migliore di un assassino comune, ma sono peggiore. Sul serio. Sono più un omicida seriale che non può farne a meno mentre prende una vita dopo l'altra, incapace di fermarsi, anche se vorrebbe farlo.

Darian osservò corrucciato il corpo steso sul tavolo per l'autopsia di acciaio inossidabile. <> Il suo cipiglio s’intensificò finché delle lunghe linee non rimasero impresse sul suo volto. Il pentimento non era abbastanza. Era inutile. In verità, era insensato. Quel rimorso non avrebbe riportato indietro Zeus o gli altri.

Lanciò un'occhiata alle proiezioni video dell'andamento del cervello di Zeus. Il suo cervello com’era in origine sullo schermo a sinistra appariva normalmente formato e perfettamente funzionante. Lo schermo a destra mostrava il cervello di Zeus dopo che lui gliel'aveva iniettato. Deforme e grottesco, era così sovrasviluppato che filtrava attraverso il teschio.

Darian scosse la testa. <>

<> George provò a sorridere, ma solo gli angoli della bocca reagirono. Col doppio degli anni di Darian, George era così ottimista che avrebbe guardato il lato positivo in un uragano ma questo colpo di scena micidiale lo lasciò senza parole.

<prima che il soggetto sia sopraffatto.>> Darian scrutò attraverso la parete di vetro che separava la sala dell'autopsia dal resto del laboratorio. Le cinque cavie rimaste erano sedute perfettamente composte e fissavano luttuosamente il vetro, come se Darian, Zeus e il tavolo con la morte che aleggiava su di esso attirassero il loro sguardo.

Un brivido gelido risalì lungo la sua schiena. Gli altri non avevano idea che Zeus fosse morto. Spesso erano separati. Per loro, quella parete di vetro era un semplice specchio. Non avevano idea, anzi, non potevano avere idea che ci fosse un laboratorio dietro quel vetro, eppure egli sospettava che sapessero la verità: Zeus era morto e lui era il killer.

Darian fece cenno verso i soggetti rimasti. <<È strano che non abbiano ancora fatto colazione. È già mezzogiorno passato. Devono essere affamati.>>

Il viso di George impallidì. <<È innaturale per loro fissare lo specchio in quel modo.>>

Darian premette un bottone sulla tastiera e la finestra di vetro a senso unico divenne grigia bloccando la visuale verso le altre cavie. I Led Zeppeling iniziarono a suonare. <<È solo la nostra immaginazione. Passami la sega circolare. Speriamo di poter imparare qualcosa da Zeus, abbastanza da salvare i suoi amici.>>

George gli passò lo scintillante strumento autoptico, ma prima ancora che potesse metterlo in funzione, la porta del laboratorio fu aperta e Brenda Callaghan schizzò nella stanza. La giovane ricercatrice normalmente composta e piuttosto attraente ora appariva cinerea e con la mandibola fortemente serrata.

<>

<>

Darian la fissò pazientemente e attese che continuasse. Stringeva tra le sue mani una cartelletta sottile d’ospedale. Gli si strinse il petto.

<> Porse a Darian la cartelletta.

Darian socchiuse gli occhi finché non divennero altro che due fessure. <mio esperimento! Non siamo pronti! Finiremo con l'ucciderlo.>> La cartelletta s’incrinò sotto la sua morsa stretta. <> Le immagini violente che gli passavano a intermittenza nella mente arrivavano troppo velocemente ed erano troppo esplicite per poter essere descritte. Scagliò la cartelletta attraverso la stanza e corse via dal laboratorio.

Darian si affrettò verso l'ascensore. Il suo camice bianco aperto rivelava una maglietta vintage dei Grateful Dead, portava dei jeans blu e delle ciabatte. Il suo viso tipicamente affabile era contorto in una smorfia di rabbia mentre colpiva ripetutamente il bottone dell'ascensore. Maledisse qualcosa sottovoce e spostava il suo peso avanti e indietro. Quando la campanella suonò, la porta si aprì con un fruscio ed egli scattò all'interno dell'ascensore vuoto.

<> disse una voce.

Darian istintivamente tese la mano verso l’esterno non appena sentì l'urlo. Una giovane assistente di laboratorio scivolò nell'ascensore. I lunghi capelli lisci e biondi erano raccolti indietro in una coda di cavallo che ondeggiava quando camminava. La sua abbronzatura marron dorata era in contrasto con il camice bianco da laboratorio e aveva due occhi di giada che si muovevano velocemente dietro le lunghe ciglia. Profumava di gelsomino e vaniglia. Deve essere nuova, pensò lui. Il profumo non era incoraggiato nei laboratori e poiché la struttura di ricerca richiedeva lunghe ore di lavoro, nessuno rimaneva abbronzato.

<> Sorrise lei.

<> Darian premette il bottone per l'ultimo piano, sollevò le sopracciglia e lanciò un'occhiata all'assistente di laboratorio.

<> Disse la donna.

Quando l'ascensore si fermò al primo piano per lasciar entrare altre tre persone, Darian arretrò e lei si fece più vicina a lui. La fragranza del suo profumo divenne più forte. Uno scossone interno gli attraversò il corpo quando respirò profondamente l'aria profumata nei polmoni.

<> Lei tese la mano.

Darian la strinse e la lasciò andare, ma la mano di lei indugiò un secondo più lungo del necessario. L'elettricità scorreva tra di loro.

<> Era così arrabbiato e preoccupato che si era dimenticato di notare che lei fosse uno schianto. Quasi dimenticato poiché i suoi occhi vagarono sul suo collo sottile, iniziando a squadrarla dalla testa ai piedi finché non si ammonì da solo e distolse lo sguardo.

L'ascensore si fermò al quarto piano e uscirono tutti tranne Darian e Vanessa. Darian utilizzò quello spazio per studiare furtivamente il riflesso di lei sulle porte dell'ascensore. I suoi occhi erano grandi, le labbra erano carnose e rosse. Un piccolo neo punteggiava la guancia destra rendendo il suo viso perfettamente simmetrico a dir poco stupendo, unico.

Vanessa rimase al suo fianco. Un sorriso seduttore spuntò sulle sue labbra. <>

Darian ghignò nonostante l'umore scontroso. <>

<> Gli fece innocentemente l'occhiolino.

Quando le porte si aprirono, Darian corse fuori dall'ascensore, ansioso di proseguire il suo percorso e dimenticandosi per il momento della nuova assistente di laboratorio profumata e dal dolce sorriso.

L'ultimo piano somigliava a malapena al resto dell'istituto di ricerca. Erano spariti i pavimenti piastrellati di grigio, le luci fluorescenti, i corridoi chiari e le porte di metallo. Pannelli color amarena, antichi disegni a inchiostro e bianche porte di legno avevano rimpiazzato tutto.

Darian camminò fino all'ufficio all'angolo. Ogni passo lo rendeva sempre più agitato, come se la sua rabbia crollasse per poi riprendere intensità. Fissò la targhetta della porta dell'ufficio all'angolo —Samuel Wickersham, PHD – Direttore delle Ricerche—e la spinse per aprire l’ingresso.

La segretaria gridò sorpresa per quell'improvvisa entrata. Riprese la propria compostezza e ghignò verso di lui. <>

<> Darian accelerò il passo verso la porta di Wickersham, girò il pomello e si gettò nell'ufficio ad angolo.

L'ufficio cavernoso di Wickersham era più grande dell'intero monolocale di Darian. Le finestre a tutta altezza, oltre a coprire le pareti esterne, offrivano una splendida visione di New York. Darian soffiò verso la scrivania massiccia di Wickersham. Delle alzate da dieci centimetri sollevavano la scrivania e la sedia. In realtà Wickersham era basso, ben sotto la media, ma secondo il punto di vista di Darian era imponente.

Wickersham sollevò immediatamente la mano sinistra col palmo rivolto verso Darian senza guardarlo, come se lo stesse aspettando. Sulla vasta scrivania ovale di Wickersham poggiavano solo lo schermo piatto di un computer, un nuovo display per video olografici ora spento, un interfono vecchio stile e la fotografia di un sorridente Wickersham con il braccio sinistro poggiato sulle spalle del Vice Presidente. Aveva detto a tutti che erano amici d'infanzia. Nessuno lo aveva creduto.

Wickersham non sollevò mai gli occhi dalla tastiera.

Darian ribolliva dentro mentre osservava quelle dita trascinarsi sulla tastiera a passo di lumaca. Strinse con forza le mani a pugno. Wickersham si mosse sulla sedia, e il suo fresco e perfetto completo su misura di colore blu scuro si mosse ininterrottamente con lui. Si fermò un secondo e gentilmente si passò la mano fra i capelli tinti di biondo, ma neppure un capello fece alcun movimento. Usava così tanto gel per capelli che Darian pensava sarebbe stato necessario uno tsunami per smuoverli.

Quando Wickersham finì di scrivere, sollevò lo sguardo dalla tastiera. Darian non riusciva a leggere le sue emozioni; Wickersham si era iniettato un fiume di Botox in faccia. Sembrava dovesse avere a che fare con un manichino.

<> Wickersham gesticolò verso una delle poltrone di pelle che si trovavano di fronte la scrivania, ma Darian rimase in piedi.

<>

<> Wickersham incrociò le mani curate dalla manicure sulla scrivania di fronte a lui. Era seduto totalmente composto, fece del suo meglio per sorridere, poi sospirò un po' quando tale sforzo fallì.

<> Darian si poggiò sulla scrivania chiedendosi se sarebbe stato in grado di scavalcarla e raggiungere la gola di Wickersham con un singolo balzo.

<>

<> Darian lo fissò sperando che la morte di Zeus potesse fargli riconsiderare il tutto o perlomeno preoccuparlo, ma se anche ci fosse riuscito, il direttore di ricerca non mostrava alcun segno di svolta.

<>

Wickersham si adagiò sullo schienale della sedia e incrociò le braccia al petto. <>

Il viso di Darian si fece rosso.

<>

<> La sua rabbia stava raggiungendo l'apice, come un'onda che si dirige verso la riva e si frantuma mescolandosi con la sabbia e la spuma, consapevole che era impotente.

<> Gli occhi color muschio di Wickersham brillarono intensamente.

Lo spirito di Darian affondò. Quell'occhiata di Wickersham significava che sentiva odore di soldi e quando pensava alla possibilità di essere pagato niente poteva fargli cambiare idea. <>

Wickersham cercò di sorridere, ma si arrese allo sforzo molto prima che Darian potesse accorgersi di quella reazione. <>

<>

Wickersham rimase a guardarlo mentre con la testa raggiungeva per un pelo lo schienale alto della sedia. <>

Le unghie di Darian scavarono nel palmo delle sue mani. <>

Wickersham scivolò verso un lato della scrivania. <> Wickersham ondeggiò le sue braccia nell'aria come se stesse conducendo un'orchestra. <<È molto meglio così, Darian. Non preoccuparti dell'etica. Dovresti focalizzarti su ciò in cui sei bravo: neurobiologia e farti degli amici fra i membri femminili dello staff.>>

<>

Wickersham gli venne accanto, la sua testa gli arrivava a malapena sopra la spalla di Darian nonostante indossasse delle ridicole scarpe con la zeppa. <>

L'interfono suonò. Probabilmente Wickersham era l'unica persona vivente che utilizzasse ancora uno di quegli affarri. <>

<>

<>

<>

<caso di studio.>> Ebbe una fantasia passeggera, dove prendeva a pugni il naso chirurgicamente modificato di Wickersham, ma al contrario si girò verso la porta e si piombò verso di essa. Raggiunse il pomello, ma la porta si aprì e si scontrò con la figlia di Wickersham. I loro occhi s’incontrarono.

<>

CAPITOLO 2

Thump-thump-thump-thump.

Cooper sfiorò con la punta delle dita la pelle morbida e liscia del petto della donna, poi si mise a ridere. <>

Offrì il suo sorriso più smagliante e fece scintillare i suoi occhi di zaffiro. Usava una delle sue irresistibili occhiate dirette, di quelle che non fallivano mai nello sciogliere il cuore di una donna.

<<È colpa tua, tesoro. Mi fai... im-impazzire.>> Le sue labbra tremarono e i suoi occhi erano colmi di lacrime. Giovane e attraente, il corpo nudo di lei si allungò lungo l'erba smeraldo appena tagliata che si piegava contro il peso di quel corpo magro. I suoi occhi castani erano grandi ed eccitati e i suoi capelli erano legati dietro in due codini tenuti con dei fiocchi rosa. Alcune lentiggini punteggiavano vivacemente il suo naso e le sue guance. Aveva lavorato come cameriera prima che s’incontrassero, prima che lui la portasse via da quella vita per dargliene una migliore.

<> Le accarezzò la pelle color crema del suo avambraccio facendole venire la pelle d'oca.

<>

Quella risposta gli piacque. Riprese un calice di cristallo e fece un sorso di Lafite Rothschild Bordeaux del 2012. Fece persistere il liquido in bocca prima di ingoiarlo. <>

Prese un altro sorso dal bicchiere. <>

Lei lo fissò a sua volta con un'espressione vuota sul viso.

Cooper si scrollò. <<È uno scherzo del destino.>> Aprì un cestino da picnic di vimini, prese una fetta di formaggio stagionato e lo divise in due pezzi sottili. Lui la imboccò facendo scivolare la punta delle dita sulle sue labbra rosa.

L'uomo annuì verso il cielo. <<È una giornata quasi perfetta. Tu sei quasi perfetta.>>

<>

Cooper sorrise e le accarezzò la guancia con il dorso della mano. <> Il suo sorriso scomparve e il tuo atteggiamento divenne freddo e duro come il ghiaccio.

Una singola lacrima scivolò lungo la guancia della ragazza. Quando allontanò la propria mano da lui, ebbe una scossa e si lamentò.

<> Le parole fuoriuscirono dalla sua bocca come un dolce e nauseante sciroppo.

<> Lanciò un'occhiata verso un giovane uomo dall'aspetto atletico che si trovava dietro il suo aguzzino, l'unica altra persona presente sul posto. Lo supplicò con i propri occhi.

Il guardiano le sorrise freddamente, tranquillo nella sua maglietta bianca e pantaloni blu, gli occhi illuminati da un innaturale bagliore. Era curato e parecchio muscoloso, ma una certa morbidezza nei suoi tratti indicava che aveva vissuto una vita privilegiata.

<>

La donna tentò di scalciare, ma le manette la trattennero e la scossero con un'altra raffica elettrica. Strillò. Le sue lacrime ora scorrevano liberamente sul suo viso.

<>

Terry pose una piatta valigetta di legno sull'erba accanto alla ragazza e la aprì. Tirò fuori un pezzo di velluto rosso e lo stese accanto a lei. Su quella stoffa dispose una dozzina di strumenti chirurgici di acciaio inossidabile.

Gli occhi azzurri di Cooper si riflessero sull'acciaio inossidabile creando dozzine di sfere di zaffiro.

La ragazza si voltò.

<>

Lei ruotò di nuovo la testa per guardarlo. <>

Cooper le lanciò ancora una volta un sorriso angelico. <>

<> Rantolò tra i singhiozzi.

<

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