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Antropologia sentimentale

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Dall'introduzione: Perdere il passato significa perdere il futuro[1]. Per Oscar Wilde, “l’unico fascino del passato è… che è passato”. Un antico proverbio africano affermava però che esso rivive ogni giorno, perché non è mai passato. Notevole è la boutade di Flaiano: “Io faccio progetti solo per il passato”. La dice lunga sul tempo andato che, impercettibilmente revisionato, ci regaliamo ogni volta che focalizziamo un ricordo, contrapposto al futuro imbambolato immaginato dal nostro cervello. Si tratta di citazioni, abbellimenti retorici tanto apprezzati da scrittori come Victor Hugo: “I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici”. La grotta di Sumpang bita, che si situa in un carso sperduto dell’isola di Sulawesi, quella specie di orchidea scarruffata che si trova nell’arcipelago indonesiano, potrebbe assurgere a dimostrazione ineccepibile dell’aforisma dello scrittore francese. Alcuni decenni fa, una volta scoperto che al suo interno vi erano pittogrammi variamente dislocati, non si sapeva quanto vecchi e fatti da chi, ma dotati di una loro forza lirica, narrazione poetica di tempi eroici e leggendari, i locali hanno pensato bene di attrezzare il sentiero che portava alla grotta e di farne un sito visitabile. Si è accelerato così il decadimento della grotta, le cui pareti si stavano sfaldando, per cui, invece di chiuderla al pubblico che avrebbe affrettato il degrado, taluni Soloni locali hanno pensato bene di “restaurarla”, ridipingendo ciò che rimaneva dei tempi andati: operazione rischiosa e controversa[2]. Non paghi del maquillage, ci hanno costruito attorno anche un parco, detto preistorico. Quella che segue è la storia di una grotta che celava al suo interno, come molte tra le cavità circostanti[3], un tesoro inestimabile: antiche raffigurazioni parietali, ovvero la prova lampante di un avanzamento cognitivo umano...

[1] Wang Shu, vivente, è stato il primo architetto cinese a vincere il premio Pritzker, il Nobel per l’architettura.
[2] Ho visto, nel tempo, molte altre grotte sottoposte ad abbellimenti per renderle fruibili ai turisti, il più delle volte con risultati non sempre rispettosi della loro ultra-millenaria storia. Diciamo che gli europei (a parte quelli del sud) e gli australiani, non calcano troppo la mano. Nell’America del nord la tendenza “Las Vegas” si nota spesso, mentre in Asia, a causa dei loro retaggi culturali che invogliano gli abbellimenti sfarzosi e i “fuochi d’artificio”, i locali si scatenano, specialmente in Cina.
[3] È chiaramente un tesoro che corre un grosso rischio: a detta di chi ha compiuto le ultime datazioni, molte grotte del carso contengono arte parietale e rupestre che, purtroppo, si sta sfaldando (Aubert, comunicazione personale, 2018).

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