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Taoismo (Il pensiero preconfuciano)

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Summary

Il taoismo o daoismo, termine di conio occidentale, designa sia le dottrine a carattere filosofico e mistico, esposte principalmente nelle opere attribuite a Laozi e Zhuāngzǐ (composte tra il IV e III secolo a.C.), sia la religione taoista, istituzionalizzatasi come tale all'incirca nel I secolo d.C. Essa è basata sul Dao (in cinese "la via"), il principio indifferenziato che dà origine al cosmo. Esso non possiede un insegnamento fondamentale come il Confucianesimo o un credo e pratica unitari. È principalmente, una religione cosmica, centrata sul posto e la funzione dell'uomo, di tutte le creature e dei fenomeni in esso. Nel tempo se ne sono sviluppate diverse scuole e interpretazioni. Nonostante la distribuzione ubiquitaria in Cina e la ricchezza di testi, si tratta probabilmente della meno conosciuta tra le maggiori religioni al mondo. Come ricorda Stephen R. Bokenkamp, i cinesi non possedevano un termine per indicare le proprie religioni fino all'arrivo del buddhismo nei primi secoli dopo Cristo (la prima introduzione del Buddismo in Cina sarebbe avvenuta nel 64 d.C.), quando opposero al Fójiào (佛教, gli insegnamenti del Buddha), il Dàojiào (道教, gli insegnamenti del Tao). Più precisamente nell'epoca preimperiale (antecedente al III secolo a.C.) il termine Dàojiào era utilizzato dai seguaci di Mozi per designare i confucianii. Solo dal quinto secolo in avanti vediamo utilizzato questo termine per intendere la dottrina del Dao.

Carlo Puini (Livorno, 29 maggio 1839 – Firenze, 4 giugno 1924) è stato un sinologo e orientalista italiano. Insegnò storia e geografia dell'Asia orientale dal 1877 al 1921, nel R. Istituto di studi superiori di Firenze. Le sue numerose pubblicazioni trattano di storia, religione e geografia della Cina, del Giappone e del Tibet, di buddismo, taoismo e shintoismo (il Puini conosceva infatti il cinese, il giapponese, il tibetano e il mongolo e i suoi studi e le sue opere si fondano su una conoscenza di prima mano dei testi originali). Si occupò anche di storia dell'arte religiosa orientale e raccolse una collezione di bronzi cinesi e una pregevole raccolta di antiche edizioni cinesi e giapponesi, i quali ora si trovano nel museo orientale del Castello Sforzesco di Milano.

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