Anabattismo

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Con un termine comune, quello di «risvegli», è di uso corrente indicare quei movimenti di rinnovamento che nei secoli XVIII e XIX percorsero il mondo protestante. Un uso giustificato, dal momento che questi movimenti costituiscono un fenomeno dotato di una fondamentale unità, pur assumendo essi caratteristiche diverse da paese a paese, diversi essendo i contesti storici in cui si inquadrano.
È significativo del resto che nelle varie lingue dei paesi in cui si sono avuti «risvegli» si siano usati, per designar li, dei termini di equivalente significato, come Awakening e Revival in Inghilterra e negli Stati Uniti, Erweckung in Germania, Réveil in Svizzera, Francia e Olanda. V'è chi tuttavia preferisce limitare l'uso del termine «risveglio» ai movimenti che si ebbero in Europa nel secolo XIX.L'orizzonte geografico dei movimenti di risveglio coincide con la totalità del mondo protestante. Questi movimenti interessano innanzitutto i paesi in cui la Riforma del secolo XVI si è affermata, costituendo delle chiese nazionali che comprendono la maggioranza della popolazione (Germania, Svizzera, Olanda, Inghilterra, Scozia, Danimarca, Svezia,Norvegia e Finlandia). Ma interessano anche i paesi in cui è presente una minoranza protestante, sia essa cospicua, come accade in Francia con la Chiesa riformata, sia invece estremamente esigua, come è il caso dell'Italia con i valdesi delle valli piemontesi. I movimenti di risveglio hanno coinvolto infine anche i gruppi nati dalla dissidenza protestante del secolo XVII, come i congregazionalisti e i battisti.Il periodo storico in cui questi movimenti possono essere compresi è abbastanza ampio:essi fanno la loro comparsa nei primi decenni del secolo XVIII, raggiungono un massimo di estensione e di intensità nella prima metà del secolo XIX, prolungando si talvolta ed esaurendosi nella seconda metà di questo secolo.

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