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DICONO DEL LIBRO RESET…

DICONO DEL LIBRO RESET…

Ecco alcuni commenti che mi sono giunti in merito al libro Reset, grazie a tutti!

Ciao Lara, ho letto il tuo ultimo libro. Già da un po’ volevo mandarti queste due righe, ma sono sempre incasinata… Posso dire che la lettura è stata piacevole; inoltre il ripercorrere la storia del mio paese, della mia

valle, insomma di un posto al quale appartieni e che ti appartiene, dà alla lettura, oltre al piacere della stessa, anche un significato, difficile da definire, ma intenso, che sprona a leggere con curiosità. Abbinati alla lettura ci sono, come sempre, volti e luoghi, ma questa volta reali e tu sai esattamente di cosa si parla e dove collocarli, perché magari sono posti vicini a casa tua e che hai sempre visto e vissuto. Li colleghi con i racconti dei nonni, dei genitori, degli anziani, che a dire il vero, allora ti sembravano un po’ esagerati e lontani anni luce. Sono rimasta sorpresa di quando Matilde (che io ricordo) è partita per “l’America”, con Celeste, senza essere sposata; in un tempo pieno di devozione e “timor di Dio” mi appare incomprensibile questo fatto. Mi fa comunque sorridere pensare che anche allora c’erano delle donne “oltre gli schemi” , battagliere fino al punto di imporre la propria idea. La grande povertà faceva si che i genitori lasciassero partire una figlia da maritare, purché trovasse un minimo di benessere. Ho raccontato a Marco e Benedetta di cosa parla il tuo libro ed abbiamo insieme guardato le foto del tuo bisnonno (libro di Claudio) e ci siamo anche divertiti; loro erano stupiti per gli abiti, le pose delle foto - di tutto insomma. Ho trovato ben abbinato,nel testo, lo sguardo al futuro che sottolinea in pieno come noi tutti abbiamo necessità di conoscere il passato per meglio affrontare il nostro “cammino”. Questa sete di notizie, vitali per ogni persona, dà bene l’idea di come sia importante conoscere le proprie radici, sentirsi parte di una famiglia, di una comunità, di un territorio, perché anche se te ne andrai porterai nel cuore affetti e cari ricordi che ti daranno forza. Grazie per la bella lettura e aspetto il prossimo scritto. Continua così!

Antonella Redolfi

Ciao Lara,

passato bene il Natale? Quanta acqua che ha fatto!!!! Da noi….e da voi? A me piace quando piove…

ma a Natale veramente a stufato. Ho approfittato…

ed

incominciato a leggere il tuo libro

“Reset”….che devo dire……sarò sincera….non è un granché!! Anzi…mi ha sorpresa!!!

pensavo…conoscendoti che….avessi scritto così…

mamma

....... mia……non immaginavo….ma che cosa

non

ti ha ispirata!!!!!!!!!!!!!!!! E’ BELLISSIMMOOOOOOOOOO JJJJJJJJ di più….STRABELLISSIMOOOOOJJJJJJJJ in tutta confidenza devo dire che in alcune pagine, specialmente verso la fine della prima parte mi sono vista

IO sul ponte di legno!!! Che bei ricordi che ho di quel ponte!!! Quanto giocare con i miei amici… ricordo innanzitutto le gare con le “pive” con Ferruccio ed altri maschietti….le chiacchierate da bambine… ahhhh che bei ricordi!!! BRAVA hai descritto bene (sono arrivata a fine prima parte) la nostalgia/malinconia che ti prende ogni tanto pensando ai propri luoghi. Ti auguro un fine Anno in allegria e un buon inizio 2010. Ciao……spero che non te la sia presa leggendo l’ inizio di questa mail!! È stato solo uno scherzo!!:)

Patrizia

(Aggiunta mia: originaria di Mezzana, proprio dei luoghi della prima parte di Reset)

"Carissima, ho finalmente letto tutto RESET e mi è piaciuto molto

  • mi ha tenuta incollata alle pagine e non vedevo l'ora di scoprire il resto

brava!!!!

e poi una coincidenza troppo strana: mentre mi dirigevo in vacanza in Valtellina, sono passata davanti

al cartello di uscita in autostrada per Monte San Savino

...

e

mi sono emozionata:-)

un caro saluto e a presto ciao

Rossella Giardina

"Cara Lara,

  • mi permetto di chiamarti così e di darti del tu (posso?) dopo aver letto il, libro "Reset" che mi è stato

prestato da un amico. Sono un appassionato della prima guerra mondiale e la storia di Pietro, nella terza parte, mi ha colpito molto. Storie come quella, con amici costretti a diventare nemici per un palmo di terra, sono state molto frequenti e ciò fa riflettere sull'assurdità della guerra. Mi complimento perciò per il tuo scritto e ancora di più per aver riportato storie vere perchè non si perda la memoria. Con stima"

Vittorio

SULLA STAMPA

Articolo su Il Trentino

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