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Protagoniste le imprese proletarie MA A SETTEMBRE IN ITALIA CI SARANNO 5000 IMPRESE IN PIU


In Italia il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni di imprese sar, anche se di poco, positivo (+ 5200 imprese). Si tratta soprattutto di imprese figlie della crisi: la gran parte nelle costruzioni, nel commercio, nei servizi alla persona e professionali
Monza, 13 agosto 2012. In Italia nel mese di settembre le imprese che apriranno saranno di pi rispetto a quelle che chiuderanno. Secondo una stima dellUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, infatti, il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni di imprese italiane sar, anche se di poco, positivo (+ 5200 imprese circa). Si tratta soprattutto di imprese proletarie: figlie della crisi, attive nel terziario, settore in cui pi facile aprire unattivit ma al contempo caratterizzate da pi rapide cessazioni. In particolare, circa 2000 imprese saranno legate ai lavori di costruzione ed altrettante nel commercio al dettaglio e allingrosso, quasi 700 nei servizi alla persona e oltre 1200 nei servizi professionali e tecnici. Saldo negativo pi accentuato si registra, invece, per le imprese agricole ( a settembre quasi 320 in meno) e per quelle dei trasporti (-150). La stima tiene conto dellandamento del saldo tra imprese iscritte e cessate negli scorsi trimestri, della correlazione tra registrazioni e PIL e di un coefficiente crisi dedotto da indagini quali-quantitative condotte dalla Camera di commercio di Monza e Brianza nel 2012. Anche in Lombardia il saldo tra imprese iscritte e cessate nel mese di settembre stimato positivo dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza (+ 900 imprese circa, solo per Monza e Brianza +90). Del resto, pi di 1 impresa lombarda su 3 fiduciosa di recuperare e di riuscire a svilupparsi, se la crisi non dovesse durare ancora a lungo. Solo il 3% pensa che sar comunque costretto a chiudere a causa della crisi e 1 imprenditore su 5 pensa a una chiusura solo se la crisi proseguir. A Milano forte polarizzazione: sono i pi pessimisti (8,3% costretti a chiudere) anche se il 37,9% crede comunque nelle proprie potenzialit di sviluppo. E a pensarla cos anche tanti imprenditori di Brescia (48,1%). quanto emerge da una stima e da elaborazioni dellUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Istat, Ref-Ricerche e indagine Brianza 2030 promossa dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con Veneto Banca e Consorzio A.A.ster. Lo stipendio dei nuovi imprenditori Da una indagine realizzata dallUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza sulle imprese figlie della crisi, emerge che i nuovi imprenditori si accontentano di guadagnare almeno 1.500 euro al mese. In molti diventano imprenditori a causa della crisi (39%): tra chi fatica a trovare un lavoro stabile (8%), chi insoddisfatto della propria attuale condizione lavorativa (11%), e chi vede nel fare impresa lunica via da intraprendere per la prima o la seconda volta (20%). Sono altrettanti (38%) quelli che aprono unimpresa per vocazione imprenditoriale, dal momento che sempre hanno desiderato lavorare in proprio. Il guadagno maggiore una spinta solo per il 3%, del resto quasi la met dichiara di voler guadagnare al mese dai 1.200 a 2.000 Euro, con un 7% che si accontenterebbe di uno stipendio al di sotto dei 1.200 Euro. E restano poco pi di 1 su 10 coloro i quali pensano di superare la soglia dei 3.000 euro al mese. La Camera di commercio di Monza e Brianza ha realizzato il progetto START per avviare lattivit di impresa di disoccupati, inoccupati, cassaintegrati e precari che ha coinvolto oltre 250 aspiranti imprenditori.

Stima saldo imprese iscritte-cessate nel mese di settembre 2012 ITALIA 5.200 LOMBARDIA 900 MONZA e BRIANZA 90 Fonte: Stima dellUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Istat, Ref-Ricerche Stima saldo imprese iscritte-cessate nel mese di settembre 2012- Italia per settori con saldo positivo Principali settori con saldo positivo saldo stimato in Italia Totale costruzioni Totale commercio Totale servizi alla persona, attivit sportive, istruzione e attivit creative Totale servizi professionali e tecnici Fonte: Stima dellUfficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Istat, Ref-Ricerche Pensando al prossimo futuro, come giudica le prospettive dellimpresa? Buone: nonostante la crisi, ci sono grandi possibilit: Se la crisi terminer presto, limpresa riuscir sicuramente a svilupparsi: Anche se la crisi terminer presto continueremo ad avere difficolt: Se la crisi dovesse durare penso che dovremo chiudere lattivit: BG BS CO MI MB VA Lombardia 10,6% 3,7% 18,8% 12,4% 15,5% 13,6% 13,5% 31,9% 27,7% 27,7% 48,1% 40,7% 7,4% 37,5% 31,3% 10,4% 37,9% 22,1% 19,3% 34,3% 27,2% 20,7% 31,8% 25,0% 29,5% 35,8% 27,3% 20,1%

2000 2000 700 1200

Anche se la crisi terminer presto, penso che saremo comunque 2,1% 0,0% 2,1% 8,3% 2,3% 0,0% 3,3% costretti a chiudere lattivit: Fonte: Indagine Brianza 2030 promossa dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con Veneto Banca e Consorzio A.A.ster

Andamento imprese rispetto al Pil (Italia) Elaborazione Ufficio studi Camera di commercio di Monza su dati Istat e Registro delle Imprese Se far l'imprenditore quanto vorrebbe guadagnare al mese netto fino a 1.200 Euro 7% da 1.200 a 2.000 Euro 49% da 2.000 a 3.000 euro 29% oltre i 3.000 Euro 12% non sa/non risponde 3% Fonte: Indagine Nuove imprese: voglio (o devo) fare limprenditore realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza