P. 1
Web Tendenze Ed Esperienze

Web Tendenze Ed Esperienze

|Views: 18|Likes:
Published by Enrico Alletto
1.Generazione web: per loro cambierà la percezione della realtà?
Se per alcune persone la rete internet puo’ risultare un’opportunità che le generazioni precedenti non avevano, per i giovani che vivono il presente la fruizione costante dei nuovi strumenti telematici, potrebbe addirittura modificare i processi stessi dell’apprendere e del ragionare.
2.Occorrono strumenti culturali adeguati per diffondere un’utilizzo consapevole ed evoluto della rete
Secondo l’indagine presentata a Roma lo scorso 5 giugno 2007 e commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali ad ACNielsen, nell’era cosi detta “delle tecnologie” il 52% degli italiani (26.6 milioni di persone) non utilizza ancora Internet, mentre soltanto il 31% risulta essere all’avanguardia tecnologica.
3.Testimonianze: tirando le somme sulla mia esperienza in rete …
Riporto di seguito la bella testimonianza di Anna Maria, lavoratrice, mamma e navigatrice attenta del web, sulla sua esperienza con la rete internet.
4.Il rapporto del CENSIS e le sfide per il 2008
Il 76,1 per cento degli italiani sostiene che nessuno si preoccupa di ciò che accade agli altri …
1.Generazione web: per loro cambierà la percezione della realtà?
Se per alcune persone la rete internet puo’ risultare un’opportunità che le generazioni precedenti non avevano, per i giovani che vivono il presente la fruizione costante dei nuovi strumenti telematici, potrebbe addirittura modificare i processi stessi dell’apprendere e del ragionare.
2.Occorrono strumenti culturali adeguati per diffondere un’utilizzo consapevole ed evoluto della rete
Secondo l’indagine presentata a Roma lo scorso 5 giugno 2007 e commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali ad ACNielsen, nell’era cosi detta “delle tecnologie” il 52% degli italiani (26.6 milioni di persone) non utilizza ancora Internet, mentre soltanto il 31% risulta essere all’avanguardia tecnologica.
3.Testimonianze: tirando le somme sulla mia esperienza in rete …
Riporto di seguito la bella testimonianza di Anna Maria, lavoratrice, mamma e navigatrice attenta del web, sulla sua esperienza con la rete internet.
4.Il rapporto del CENSIS e le sfide per il 2008
Il 76,1 per cento degli italiani sostiene che nessuno si preoccupa di ciò che accade agli altri …

More info:

Published by: Enrico Alletto on Jan 21, 2009
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as DOC or read online from Scribd
See more
See less

06/16/2009

1

I Quaderni
di idee e persone sul web 2.0 – vol.2

WEB: TENDENZE ED ESPERIENZE

a cura di Enrico Alletto

2

In questo Quaderno troverai:

1.Generazione web: per loro cambierà la percezione della realtà?
Se per alcune persone la rete internet puo’ risultare un’opportunità che le generazioni precedenti non avevano, per i giovani che vivono il presente la fruizione costante dei nuovi strumenti telematici, potrebbe addirittura modificare i processi stessi dell’apprendere e del ragionare.

2.Occorrono strumenti culturali adeguati per diffondere un’utilizzo consapevole ed evoluto della rete
Secondo l’indagine presentata a Roma lo scorso 5 giugno 2007 e commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali ad ACNielsen, nell’era cosi detta “delle tecnologie” il 52% degli italiani (26.6 milioni di persone) non utilizza ancora Internet, mentre soltanto il 31% risulta essere all’avanguardia tecnologica.

3.Testimonianze: tirando le somme sulla mia esperienza in rete …
Riporto di seguito la bella testimonianza di Anna Maria, lavoratrice, mamma e navigatrice attenta del web, sulla sua esperienza con la rete internet.

4.Il rapporto del CENSIS e le sfide per il 2008
Il 76,1 per cento degli italiani sostiene che nessuno si preoccupa di ciò che accade agli altri …

3

Generazione web: per loro cambierà la percezione della realtà?
Se per alcune persone la rete internet puo’ risultare un’opportunità che le generazioni precedenti non avevano, per i giovani che vivono il presente la fruizione costante dei nuovi strumenti telematici, potrebbe addirittura modificare i processi stessi dell’apprendere e del ragionare. Ad affermarlo e’ una ricerca commissionata dal quotidiano americano Washington Post, riportata in Italia da Repubblica.it, in cui si afferma che il flusso continuo di informazioni e stimoli a cui le giovani generazioni sono sottoposte causerebbe difficoltà della memoria che nel medio-lungo termine potrebbero avere conseguenze sull’abilità di focalizzare e sviluppare capacità critiche. Dunque una generazione, la prossima, che fra l’e-mail, il cellulare, l’IPod, il palmare ed uno sguardo ad MTV sarebbe inesorabilmente ed inevitabilmente condannata ad essere priva di opinioni personali se non indotte dai media? Potremmo interrogarci se questo desolante scenario sara’ realmente inevitabile ed interamente imputabile alle nuove tecnologie o se qualche colpa non possa invece essere attribuita a certi discutibili contenuti veicolati con disarmante disinvoltura proprio dai nuovi media telematici. La risposta a queste domande non puo’ che essere cercata in seno ad una società civile che riflette e si esprime utilizzando con piu’ coscienza, maturita’ e spirito di partecipazione quelli stessi strumenti per la comunicazione interattiva.

4

Occorrono strumenti culturali adeguati per diffondere un’utilizzo consapevole ed evoluto della rete
Secondo l’indagine presentata a Roma lo scorso 5 giugno 2007 e commissionata dall’Osservatorio permanente contenuti digitali ad ACNielsen, nell’era cosi detta “delle tecnologie” il 52% degli italiani (26.6 milioni di persone) non utilizza ancora Internet, mentre soltanto il 31% risulta essere all’avanguardia tecnologica. Di questa avanguardia, il 17% pari a circa 8.9 milioni di italiani utilizzano le tecnologie per lo più in modo passivo, come svago o per comunicare su blog, forum, ecc. mentre soltanto il 14% della popolazione (qualcosa come 7.4 milioni di italiani) abbina un uso consapevole ed evoluto delle tecnologie con la propensione ai contenuti culturali. Un consumo tecnologico molto ridotto e’ ancora tipico dei forti fruitori di programmi TV. Più che di digital divide è quindi ormai più corretto parlare di cultural divide. Dall’indagine emerge chiaramente che anche i genitori “tecnologicamente più avanzati”, non riescono a trasmettere la passione per la cultura ai figli che, di conseguenza sempre di più, utilizzeranno le tecnologie come puro gadget. Anche i figli di genitori piu’ consapevoli, legati cioè in misura maggiore alla cultura, pur essendo emancipati in fatto di tecnologia, risultano comunque poco dotati di strumenti culturali che permettono loro di controllarla e gestirla. Un segnale positivo, afferma il comunicato stampa, arriva dalle ragazze più giovani: le 14-24enni, infatti, usano Internet quanto i loro colleghi maschi, mentre l’utilizzo settimanale di forum e blog vede un’incidenza addirittura superiore tra le donne giovani (14-24 anni) forse per maggior bisogno di confronto e condivisione. A partire dai 25 anni sono invece i maschi ad essere maggiori utilizzatori.

5
Il presidente del Gruppo Editoria Digitale di AIE, Fernando Folini, afferma: “L’indagine evidenzia che l’utilizzo consapevole ed evoluto delle tecnologie dipende in gran parte dagli strumenti culturali di cui gli utilizzatori sono dotati. Solo creando condizioni per il loro sviluppo sarà possibile sfruttare e sviluppare al meglio le opportunità che le innovazioni man mano presenteranno…”. Dall’indagine emerge, in sintesi, che un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie ed in particolare degli strumenti telematici sara’ possibile solamente creando e diffondendo una cultura del mezzo elettronico che, oltre ai risvolti negativi che ormai tutti conosciamo, può essere utilizzato per accorciare le distanze, aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica del paese, favorire la preparazione e l’aggiornamento professionale e per molte altre applicazioni che potranno integrarsi alle normali attività gia’ presenti sul territorio.

6

Testimonianze: tirando le somme sulla mia esperienza in rete …
Riporto di seguito la bella testimonianza di Anna Maria, lavoratrice, mamma e navigatrice attenta del web, sulla sua esperienza con la rete internet. Creare uno spazio per confrontarsi su un argomento che non ha confini, come la tecnologia nella famiglia moderna, credo aiuti ad accomunare uno spirito critico e vigile nei confronti della rete. Internet mi ha dato tanto, rischiavo di isolarmi dopo un’esperienza difficile, non avevo più nessuno attorno a me, e quindi mi ha dato modo di uscire dal mio guscio e conoscere persone, scambiare opinioni e punti di vista. Anch’io, come alcuni, lo considero un mezzo, ma l’ho sempre tenuto ad una distanza di sicurezza da me, nel senso che internet non è tutto, non è la tua vita, non è la risposta ai tuoi problemi, non è la risposta alla mancanza di contatti, non è la risposta alla mancanza di affermazione di se stessi nella vita sociale. E’ un mezzo che accomuna che crea contatti e da modo di conoscere persone e pensieri che altrimenti non si sarebbero mai conosciuti, accorcia distanze. Certo, se ne trova di spazzatura, così come se ne trova ormai sui giornali e in tv, bisognerebbe quindi aumentare lo spirito critico nei confronti di tutto e fare una cernita delle informazioni e dei contatti, per non avere brutte sorprese, bisogna essere sempre attenti. Mia figlia ha 11 anni, internet non le interessa ancora, e io per questo non dispero, anzi… sono contenta e non la forzo. Ci sono amici della sua età che ormai chattano, giocano con internet, scambiano file e foto, e io spero che lei lo faccia il più tardi possibile. E che comunque lo usi solo per trovare le risposte alle sue ricerche scolastiche. Spero solo che quando inizierà a ricercare i suoi contatti sul web sia pronta ad avere quello spirito critico e diffidenza che ti porta ad avvicinarti con sicurezza

7
verso questo mezzo. Da parte mia mi chiedo se riuscirò ad imparare ad essere sempre comunque presente anche a distanza di sicurezza nei suoi contatti. Qualcuno diceva, che nella vita di tutti i giorni si controllava nel parlare e negli atteggiamenti con la gente che aveva attorno realmente e che sulla rete non intendeva farlo, io credo invece che la rete è fatta di persone reali che sono dietro ad uno schermo e che comunque la correttezza ed il rispetto devono continuare ad esserci, anche su internet. Fondamentalmente non si può essere due persone diverse fuori e nella rete, almeno per come sono fatta io, ma immagino che questa non è una regola che seguono tutti. Tirando le somme, fino ad ora, direi che la mia esperienza in rete è positiva, soprattutto perchè ne faccio un uso parsimonioso.

8

Il rapporto del CENSIS e le sfide per il 2008
Proprio in questi giorni mi è capitato di leggere il rapporto del CENSIS per il 2007 in cui emerge che la società italiana, frammentata, inconcludente e senza “sguardo al futuro” è disillusa da politica ed istituzioni e continua a perdere la propria identità collettiva. Il 76,1 per cento degli italiani sostiene che nessuno si preoccupa di ciò che accade agli altri Ma se di alcuni argomenti nessuno parla o ne parla poco, se alcune persone non hanno voce o rimangono inascoltate, se da parte delle istituzioni manca la sensibilità o la forza di occuparse, bhè qualcuno dovrà pure provare a farlo ed in questo, ne sono convinto, la rete può concretamente aiutare le persone di buona volontà a migliorare la vita quotidiana di chi vive intorno a noi Ancora dal rapporto del CENSIS: in una società così inconcludente appare difficile attendersi l’emergere di una qualsivoglia capacità o ripresa di sviluppo di massa, di “sviluppo di popolo” come si diceva una volta; e le offerte innovative possono venire solo dalle nuove minoranze attive tra cui, per esempio, le tante minoranze che hanno scelto l’appartenenza a strutture collettive (gruppi, movimenti, associazioni, sindacati, ecc.) come forma di nuova coesione sociale e di ricerca di senso della vita Ma se ad un certo punto quelle minoranze avessero voce (la rete) e con la voce il seguito (nelle città) e con il seguito anche le idee e la forza (anche politica) per realizzarle? Cosa potrebbe accadere? Il 2008 sembra sfidare noi italiani a trovare una risposta a queste domande …

www.enricoalletto.it – idee e persone sul web 2.0 Il presente documento e’ pubblicato con Licenza Creative Commons

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->