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20 MARZO 1994 Mogadiscio, un commando somalo uccide Ilaria Alpi, inviata del Tg3 Rai, e loperatore Miran Hrovatin,

, in Somalia per seguire la guerra tra fazioni che stava insanguinando il Paese africano e le operazioni militari lanciate dagli Usa con il nome di Restor Hope, con lappoggio di numerose nazioni alleate, compresa lItalia, per porre fine alla guerra interna e ristabilire un minimo di legalit nel disastroso scenario somalo. Due giorni dopo la Procura di Roma apre uninchiesta, dando il via ad un percorso giudiziario decisamente ostacolato e patologicamente (volutamente?) lento. Traffico darmi e rifiuti tossici, anche di questo si parla negli atti, anche (soprattutto?) di questo si occupa Ilaria. 10 OTTOBRE 2001 - La Cassazione condanna a 26 anni di reclusione Hashi Omar Hassan, un somalo che viene riconosciuto da Ali Mohamed Abdi Said (autista dei 2 italiani) e Ali Rage Ahmed (ex guerrigliero, detto Gelle) come uno dei sette componenti del commando che ha ucciso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Purtroppo, per, la ricostruzione dei fatti da parte dellautista - deceduto poi nel 2010 - molto confusa; basti pensare che confonde perfino il posto dove erano seduti i 2 reporter. Per di pi anche laccusa sostenuta da Gelle si sgretola, precisamente nel 2002: in una telefonata registrata Ahmed ammette ad un cronista della Bbc: Mi hanno pagato per accusare un innocente. Unautoaccusa confermata poi allavvocato Douglas Duale, difensore di Hashi, qualche anno pi tardi, portando allincriminazione di Gelle per calunnia. Il processo si era aperto con la speranza di arrivare ad una revisione della condanna nei confronti del somalo e alla riapertura completa del caso Alpi-Hrovatin. Ci non avverr e addirittura Gelle scomparir nel nulla, facendo perdere ogni sua traccia. 21 GENNAIO 2004 Dopo dieci anni di verit sospese sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin si insedia la Commissione parlamentare dinchiesta. Fino ad ora, infatti, sul caso sono emerse solo mezze bugie e mezze ammissioni, testimonianze confuse e spesso contrastanti. I lavori della Commissione terminano nel febbraio 2006. Allinterno della Commissione i deputati di maggioranza hanno approvato le conclusioni proposte dal Presidente Carlo Taormina, mentre lopposizione non ha approvato il documento. I componenti di centrosinistra hanno prodotto un Rapporto di Minoranza; mentre il deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli ha presentato una terza relazione sulle conclusioni a cui la Commissione giunta in due anni di lavoro. 14 FEBBRAIO 2010 Bocciata la richiesta di archiviazione per il caso Alpi-Hrovatin: uccisi per bloccare le notizie sui traffici tra Italia e Somalia. Cade cos il teorema Taormina. Sembra sempre pi palese lomicidio su commissione. Il movente? Far tacere i due reporter sulle loro scoperte sui traffici di armi e rifiuti. Lavvocato Taormina continuer a sostenere (e lha ripetuto appena qualche giorno fa) che Ilaria Alpi morta a causa di una rapina. Era in vacanza non stava facendo nessuna inchiesta, la commissione che presiedevo lo ha accertato. Ho un documento che manterr privato per rispetto alla sua memoria che racconta tutta unaltra storia. Intanto nel marzo 2003 esce il film di Ferdinando Vicentini Orgnani Il pi crudele dei giorni, con Giovanna Mezzogiorno nella parte di Ilaria. Lo scorso marted 16 ottobre, presso la facolt di Scienze Politiche dellUniversit Roma III, il professore di Relazioni Internazionali Leopoldo Nuti ha curato la messa in onda di tale film, con annesso dibattito nellambito del Festival della Diplomazia. Merito del film quello di riportare lattenzione sul caso Alpi. Cos, davanti ad alcuni studenti che hanno spontaneamente aderito allincontro, Mariangela Gritta Grainer (portavoce dellassociazione Ilaria Alpi),

Vincenzo Nigro (vice capo-redattore Esteri La Repubblica) e Nicola Pedde (direttore Institute for Global Studies ) hanno tenuto i loro interventi. Non proprio sulla stessa lunghezza donda. Sicuramente colpiscono le parole della Grainer, quando ammette: Fare appello a un cittadino somalo (il ricercato Gelle, ndr), alla sua responsabilit, per tornare in Italia a dire la verit, la dice lunga su quello che non hanno fatto le istituzioni. Una vicenda oscura quella di Ilaria. Restano pi domande che certezze; brandelli di verit. E fatti. Nellassalto del commando somalo restano uccisi Ilaria e Miran, invece lautista e la scorta sono illesi. Ammazzati. Un colpo alla testa per ognuno (tecnica tipicamente mafiosa, da esecuzione). Casuale attacco terroristico? Stranamente muoiono proprio 2 giornalisti, proprio italiani, proprio loro 2. Nessun esponente dellEsercito, dellambasciata o del Governo italiano accorre sul luogo del delitto. Indagini praticamente nulle. Sono scomparsi alcuni taccuini di Ilaria e delle videocassette di Miran. Il pensiero va a unagenda rossa. Testimonianze confuse, depistaggi, reticenze, non ricordo. Se tre indizi fanno una prova GdM