Urbino

MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE 2012

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STUDENTI GLI «OKKUPATORI» CI RIPROVANO CON LA C2
OCCUPAZIONE lampo all’Università di Urbino. Dopo che lo avevano annunciato su Facebook l’altroieri alcuni studenti di Assemblea Permanente (che alle recenti elezioni studentesche non si sono neanche candidati e dunque non hanno rappresentanti negli organi universitari) hanno dato vita all’ennesimo tentativo di autogestione. Stavolta l’aula presa di mira è stata la C2 del Polo didattico P. Volponi. E’ intervenuta subito la polizia, rimasta a sorvegliare la zona. I ragazzi hanno fondato il «Il Collettivo per l’autogestione» ed a giorni faranno un’altra iniziativa.

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PER EVITARE le ronde serve la politica. Visto che il giovedì sera urbinate ha risollevato il caso sul tema sicurezza anche la minoranza torna ad occuparsene. A voler stringere le maglie del permissivismo è per primo Alfredo Bonelli capogruppo della lista Per Urbino in Consiglio comunale. Il problema viene rubricato nello stesso capitolo sicurezza che comprende anche l’aumento dei furti nell’ultimo periodo: «Come tutti sappiamo e abbiamo letto sui media — dice Bonelli — anche ad Urbino i furti nelle abitazioni iniziano ad avere un’importanza rilevante. Sono sempre di più le proprietà visitate dai ladri. Se poi aggiungiamo a questo l’alcool, che imperversa e le droghe che, contrariamente a quanto si pensa, non sono un fatto da trascurare, il quadro si fa difficile». Ma è il passaggio successivo che serve a mettere in guardia da fenomeni sociali potenzialmente pericolosi: «Questo ovviamente — prosegue infatti il consigliere — preoccupa i cittadini che notano un’inadeguata presenza delle forze dell’ordine, anche loro nella morsa della mancanza di fondi. Purtroppo la reazione a

UNIVERSITA’ ANNA MARIA CANCELLIERI OGGI AD ECONOMIA

La lezione del ministro
ATTESA A lato, il ministro Anna Maria Cancellieri ed un blindato in piazza Rinascimento. Gli urbinati li vorrebbero anche per i giovedì notte

Dai cittadini un appello per avere più sicurezza

questa situazione, come è avvenuto in altre città, rischia di essere la costituzione di comitati e di ronde per sorvegliare la città». UNA risposta per certi aspetti anche «comprensibile» e che va interpretata come la necessità di

riempire il vuoto lasciato dall’«assenza dello Stato o degli enti locali». Il primo ad essere chiamato in causa, per ragioni di responsabilità amministrativa, è il sindaco «delegato per legge all’ordine e sicurezza pubblica». Eppure la polemica è estesa a tutta la maggioran-

za, colpevole secondo Bonelli di aver bocciato tutti i tentavi di correre ai ripari proposti in Consiglio comunale e di non aver trovato dei «deterrenti» per arginare il fenomeno. La critica usa toni molto duri, d’altronde i fatti sembrano darle ragione. Come racconta

Andrea Busetto Vicari, agricoltore noto per le sue uscite poco diplomatiche: «Non sarei intervenuto nel dibattito — ci scrive — se nei giorni scorsi non avessi letto l’articolo sul giovedì sera». E attacca: «L’altra sera, saranno state le 22, io e un caro amico eravamo in piazza a Urbino. Stavamo commentando gli incivili pseudostudenti che bivaccavano sugli scalini del Collegio Raffaello, lasciando a terra centinaia di bottiglie di vetro, quando si avvicina al gruppo una pattuglia dei vigili urbani (una vigilessa e il capitano che anni fa fu aggredito). Sono rimasto stupito quando l’ho visto chinarsi a terra, raccogliere alcune bottiglie per gettarle nel bidone, per poi ricordare ai responsabili che l’educazione e i regolamenti prevedono che chi beve non lasci a terra le bottiglie. Tutto qua. Non ci sono state multe e la giustificazione data è che così si dà l’esempio». Un episodio, questo, che pone sicuramente domande. E domande al ministro le fanno anche i sindacati in due lettere inviate da Pierpaolo Frega (Silp-Cgil) e Roberto Rossini (Fp-Cgil). Emanuele Maffei

NELLA visita “a cronometro” di oggi del ministro Cancellieri — invitata dall’Università — Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino è riuscito a ritagliarsi qualche minuto per parlare di terremoto bianco. Perché 700 milioni di danni nelle Marche (400 solo nel nostro territorio) nessuno se lì è dimenticati.
Quando vedrà il ministro?

MATTEO RICCI SOLLECITERA’ UN INTERVENTO

«Io chiederò i soldi già promessi per la neve»
«Tornerò subito sulla questione neve chiedendo al Governo di mantenere la parola data».
Parola data contro casse vuote. Chi vince? Perché spera ancora che il Governo non si tiri indietro?

«Dopo la consegna del sigillo d’Ateneo».
Non avrà tempo da perdere...

«Credo che non sia ammissibile che dopo la tassa sulle disgrazie la nostra Regione debba accettare il fatto che ci siano disgrazie di serie B».

«Durante i giorni dell’emergenza se ben ricorda ripetevo spesso che stavamo spendendo soldi che non c’erano».
E allora?

verno sarebbe intervenuto per rimborsare le spese. Ancora non abbiamo visto un euro».
Qual è la richiesta?

«Il fatto che se i Comuni pagano non chiudono i bilanci. Ma se non lo fanno sono le aziende a chiudere». «Oltretutto il prossimo inverno si rischia che nessuno porti via la neve. Noi continueremo a insistere e va detto che la Regione ha già fatto molto per l’agricoltura».
Ha un piano di riserva? Bel dilemma.

Cioè?

«Proprio il Ministro Cancellieri in una conferenza Stato-Regioni ci tranquillizzò dicendo che il Go-

«Intanto pretendiamo i 46 milioni per lo sgombero neve. Sui danni la partita è più lunga ma continueremo a giocarla. C’è poi un secondo elemento che sottolineerò».

«Se nulla dovesse muoversi siamo pronti a tornare a Roma». e. m.

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