You are on page 1of 312

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento

)

Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.unipi.it)

Parte I)

GEOMETRIA DELLE MASSE

TEMA 1 Data la sezione a T mostrata in figura
80 30 20 30

20

100 80

1. calcolarne le caratteristiche inerziali; 2. disegnarne l’ellisse centrale d’inerzia; 3. disegnarne il nocciolo centrale d’inerzia. Nota: tutte le lunghezze sono espresse in cm

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Geometria delle aree

SOLUZIONE: La sezione possiede un asse di simmetria ortogonale che dovrà contenere il baricentro e coincidere con uno degli assi principali centrali. Per complicare un po’ le cose, consideriamo i tre rettangoli mostrati in figura. Scelto il sistema di riferimento (O,x,y), si ottengono:

y
b2

b1 b3

1

h1
3

h2

2

h3

x O
a) Area della sezione
A = A1 − A2 − A3 = (80 ⋅100) − (30 ⋅ 80) − (30 ⋅ 80) = 3.200,00 cm 2

b) Posizione del baricentro
S x = S x1 − S x 2 − S x 3 = A1 ⋅ yG1 − A2 ⋅ yG2 − A3 ⋅ yG3 = S x = (8000 ⋅ 50) − (2400 ⋅ 40) − (2400 ⋅ 40) = 208.000,000 cm3 S y = S y1 − S y 2 − S y 3 = A1 ⋅ xG1 − A2 ⋅ xG2 − A3 ⋅ xG3 = S y = (8000 ⋅ 40) − (2400 ⋅15) − (2400 ⋅ 65) = 128.000,000 cm3

da cui
xG = Sy A = 128000 = 40,0 cm , 3200 yG = S x 208000 = = 65,0 cm A 4800

2

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Geometria delle aree

c) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O,x,y)
1 1 1 3 3 J x = J x1 − J x 2 − J x 3 = b1 ⋅ h13 − b2 ⋅ h2 − b3 ⋅ h3 = 3 3 3 1 J x = [(80 ⋅1003 ) − 2 ⋅ (30 ⋅ 803 )] = 16.426.666,6667 cm 4 3 1 1 1 3 3 2 J y = J y1 − J y 2 − J y 3 = h1 ⋅ b13 − h2 ⋅ b2 − h3 ⋅ b3 − A3 ⋅ xG3 = 3 3 12 1 1 1 J y = (100 ⋅ 803 ) − (80 ⋅ 303 ) − (80 ⋅ 303 ) − 2400 ⋅ 652 = 3 3 12 J y = 17.066.666,6667 − 720.000 − 180.000 − 10.140.000 = 6.026.666,6667 cm 4 J xy = J xy1 − J xy 2 − J xy 3 = A1 ⋅ xG1 ⋅ yG1 − A2 ⋅ xG2 ⋅ yG2 − A3 ⋅ xG3 ⋅ yG3 = J xy = 8000 ⋅ 40 ⋅ 50 − 2400 ⋅15 ⋅ 40 − 2400 ⋅ 65 ⋅ 40 = 8.320.000,0000 cm 4

d) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G, x’, y’)
2 J x ' = J x − A ⋅ yG = 16.426.666,6667 − 3.200 ⋅ 652 = 2.906.666,6667 cm 4 2 J y ' = J y − A ⋅ xG = 6.026.666,6667 − 3.200 ⋅ 40 2 = 906.666,6667 cm 4

J x ' y ' = J xy − A ⋅ xG ⋅ yG = 8.320.000 − 3.200 ⋅ 40 ⋅ 65 = 0,0000 cm 4

e) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali
tan(2α) = − 2 J x' y' J x' − J y' =0

per cui
J ξ = J x ' = 2.906.666,6667 cm 4 , Jη = J y ' = 906.666,6667 cm4 , J ξη = 0,0000 cm 4

f) Raggi d’inerzia centrali
ρξ = Jξ A = 30,1 cm , ρη = Jη A = 16,8 cm

3

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Geometria delle aree

g) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse di equazione:
ξ 2 η2 + 2 = 1, 2 ρη ρξ

ovvero

ξ2 η2 + = 1, 283,35 908,36

è rappresentata nella figura seguente
η

ξ G

h) Nocciolo centrale d’inerzia Il nocciolo centrale d’inerzia di una sezione è la figura piana convessa luogo dei centri relativi delle rette del piano che non tagliano la sezione data. Per la sua costruzione occorre considerare l’inviluppo delle rette tangenti alla sezione che non la intersecano (il contorno della sezione convessificata). Nel caso in esame, tale inviluppo è costituito dalle rette 1-1 e 4-4, parallele all’asse ξ, con i centri relativi 1 e 4 disposti sull’asse η (V. Figura successiva), dalle due rette 3-3 e 5-5, parallele all’asse η con i centri relativi 3 e 5 disposti sull’asse ξ, ed infine dalle due rette oblique 2-2 e 6-6 con centri relativi 2 e 6 da determinare completamente. Si dimostra facilmente che se il contorno della sezione convessificata è una poligonale chiusa con n vertici, anche il nocciolo centrale è costituito da una poligonale chiusa con lo stesso numero di vertici; in particolare, ad ogni lato del contorno della sezione convessificata corrisponde un vertice del nocciolo (centro relativo comune alle rette che hanno il proprio centro relativo sul lato considerato) e viceversa Per determinare analiticamente il nocciolo centrale d’inerzia occorrerà innanzitutto determinare le coordinate ξ ed η dei vertici del contorno della sezione convessificata rispetto al riferimento centrale principale (G, ξ ,η ). Ciò si effettua attraverso le semplici relazioni
 ξ   cos α sin α   x − xG  η = − sin α cos α  ⋅  y − y    G    4

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Geometria delle aree

dove x ed y sono le coordinate del punto nel sistema di riferimento originale (O, x, y), xG ed yG le coordinate del baricentro nello stesso riferimento ed infine α l’angolo, anch’esso noto, di cui è ruotato il riferimento principale rispetto al sistema parallelo baricentrico (G, x’, y’). Successivamente, si utilizza la relazione:
ξ ⋅ ξ 0 η ⋅ η0 + 2 +1 = 0 , 2 ρη ρξ

che definisce la retta r0 avente per centro relativo il punto P0 ≡ (ξ 0 , η 0 ) . Imponendo che tale retta passi per i vertici consecutivi P1 ≡ (ξ1 , η1 ) e P2 ≡ (ξ 2 , η2 ) del lato 1-2 del contorno della sezione convessificata, le coordinate del vertice corrispondente del nocciolo P0 ≡ (ξ 0 , η 0 ) risultano
1 η1 1 η2 2 ρ ,e ξ0 = − ξ1 η1 η ξ 2 η2 ξ1 ξ η0 = − 2 ξ1 ξ2 1 1 2 ρ η1 ξ η2

Il nocciolo centrale d’inerzia della sezione data, è mostrato nella figura successiva. I suoi vertici sono: 1 ≡ (0.0, 13.974) , 2 ≡ (−8.242, 9.909) , 3 ≡ (−7.083, 0.0) , 4 ≡ (0.0, − 25.952) , 5 ≡ (7.083, 0.0) e 6 ≡ (8.242, 9.909) .
5 η 3

4

4

6
2 3 5 4 1 G 6 5 3

2

ξ

1 6 2

1

5

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento)

Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.unipi.it)

Parte I)

GEOMETRIA DELLE MASSE

TEMA 2 Data la sezione a U mostrata in figura

80 20 40 20

80 100

20

1. calcolarne le caratteristiche inerziali; 2. disegnarne l’ellisse centrale d’inerzia; 3. disegnarne il nocciolo centrale d’inerzia. Nota: le dimensioni sono espresse in cm.

440.0000 cm 4 3 2 .0 cm .y).x.00 cm 2 b) Posizione del baricentro S x = S x1 + S x 2 + S x 3 = A1 ⋅ yG1 + A2 ⋅ yG2 + A3 ⋅ yG3 = S x = (2000 ⋅ 50) + (800 ⋅10) + (2000 ⋅ 50) = 208.3 cm .a. 4800 yG = S x 208000 = ≅ 43. a.).000.800.000.x. Considerati i tre rettangoli mostrati in figura e scelto il sistema di riferimento (O. A 4800 c) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.000 cm3 da cui xG = Sy A = 192000 = 40. si ottengono: y b1 b2 b3 h1 1 3 h3 O a) Area della sezione 2 h2 x A = A1 + A2 + A3 = (20 ⋅ 100) + (40 ⋅ 20) + (20 ⋅ 100) = 4.000 cm3 S y = S y1 + S y 2 + S y 3 = A1 ⋅ xG1 + A2 ⋅ xG2 + A3 ⋅ xG3 = S y = (2000 ⋅10) + (800 ⋅ 40) + (2000 ⋅ 70) = 192.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Geometria delle aree SOLUZIONE: La sezione possiede un asse di simmetria ortogonale che dovrà contenere il baricentro e coincidere con uno degli assi principali centrali. O.y) 1 1 1 3 3 J x = J x1 + J x 2 + J x 3 = b1 ⋅ h13 + b2 ⋅ h2 + b3 ⋅ h3 = 3 3 3 1 J x = [2 ⋅ (20 ⋅1003 ) + (40 ⋅ 203 )] = 13.000.

g) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse cercata ha equazione: ξ2 η2 ξ 2 η2 + = 1.520.666.0000 cm 4 . ρη = Jη A = 28. + 2 = 1 .6667 + 9.000 + 66.666.440.0000 cm 4 d) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (centrali) 2 J x ' = J x − A ⋅ yG = 13.0000 cm 4 J xy = J xy1 + J xy 2 + J xy 3 = A1 ⋅ xG1 ⋅ yG1 + A2 ⋅ xG2 ⋅ yG2 + A3 ⋅ xG3 ⋅ yG3 = J xy = 2000 ⋅10 ⋅ 50 + 800 ⋅ 40 ⋅10 + 2000 ⋅ 70 ⋅ 50 = 8.284 cm .a.000.666.21 ρη ρξ ed è rappresentata nella figura seguente 3 .6667 + 106. ovvero 2 800 922.840.0000 cm 4 J x ' y ' = J xy − A ⋅ xG ⋅ yG = 8.320. 3 = 0.666.000. O.426. a.368 cm .280.000 − 4800 ⋅ 40 ⋅ 43.000.). J η = J y ' = 3.000 − 4800 ⋅ 40 2 = 3.800.666. J ξη = 0.6667 cm 4 .840.Scienza delle Costruzioni Edili (N.32 = 4.6667 + 1.426.320.000 − 4800 ⋅ 43.000 = 11. 2001/2002 Geometria delle aree 1 1 1 3 2 3 2 J y = J y1 + J y 2 + J y 3 = h1 ⋅ b13 + h2 ⋅ b2 + A2 ⋅ xG2 + h3 ⋅ b3 + A3 ⋅ xG3 = 3 12 12 1 1 1 J y = (100 ⋅ 203 ) + (20 ⋅ 403 ) + 800 ⋅ 40 2 + (100 ⋅ 203 ) + 2000 ⋅ 70 2 = 3 12 12 J y = 266.520.0000 cm 4 f) Raggi d’inerzia centrali ρξ = Jξ A = 30.000.6667 cm 4 2 J y ' = J y − A ⋅ xG = 11.0000 cm 4 e) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α) = − 2 J x' y' J x' − J y' =0 per cui J ξ = J x ' = 4.

2001/2002 Geometria delle aree η ρξ ξ G ρη h) Nocciolo centrale d’inerzia Le rette tangenti alla sezione che non la intersecano sono le due rette 1-1 e 3-3 parallele a ξ. 4 3 η 2 3 1 2 G 3 4 ξ 1 4 2 1 4 . i cui vertici sono: 1 ≡ (0. 0. aventi i centri relativi 2 e 4 disposti sull’asse ξ. parallele a η.275) e 4 ≡ (20.282) . per cui i loro centri relativi 1 e 3 dovranno giacere sull’asse η. Utilizzando la relazione: ξ ⋅ ξ 0 η ⋅ η0 + 2 +1 = 0 . η 0 ) .0) .0.). e le due rette 2-2 e 4-4. − 16.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2 ρη ρξ che definisce la retta r0 avente per centro relativo il punto P0 ≡ (ξ 0 . 0. O. 3 ≡ (0.0. 2 ≡ (−20.0. a.0) . 21.a.0. si ottiene il nocciolo centrale d’inerzia della sezione data.

ligaro@ing.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 3 Data la sezione a L mostrata in figura 80 20 100 1. 2. disegnare il nocciolo centrale d’inerzia. 20 . disegnare l’ellisse centrale d’inerzia. calcolarne le caratteristiche inerziali. 3. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.unipi.

y).000 cm3 da cui xG = Sy A = S 80000 112000 = 25.x.666 6 cm 4 3 1 1 3 2 J y = J y1 + J y 2 = h1 ⋅ b13 + h2 ⋅ b2 + A2 ⋅ xG2 = 3 12 1 1 J y = (100 ⋅ 203 ) + (20 ⋅ 603 ) + 1200 ⋅ 50 2 = 3 12 J y = 266.666. 2001/2002 Geometria delle aree SOLUZIONE: Suddivisa la sezione nei due rettangoli mostrati in figura e scelto il sistema di riferimento (O.a.x.000 = 3.000.0 cm 3200 A 3200 c) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.000. si ottengono: y b1 b2 h1 1 2 h2 x O a) Area della sezione A = A1 + A2 = (20 ⋅100) + (60 ⋅ 20) = 2.000 cm3 S y = S y1 + S y 2 = A1 ⋅ xG1 + A2 ⋅ xG2 = S y = (2000 ⋅10) + (1200 ⋅ 50) = 80.666.666 6 cm 4 2 .826.000.).626.0 cm . a.Scienza delle Costruzioni Edili (N.666. yG = x = = 35.y) 1 1 3 J x = J x1 + J x 2 = b1 ⋅ h13 + b2 ⋅ h2 = 3 3 1 J x = [(20 ⋅1003 ) + (60 ⋅ 203 )] = 6.200.666 6 + 360. O.000 + 1200 = 3.00 cm 2 b) Posizione del baricentro S x = S x1 + S x 2 = A1 ⋅ yG1 + A2 ⋅ yG2 = S x = (2000 ⋅ 50) + (1200 ⋅10) = 112.000 + 3.

666.32 2 J ξη = 0.666 6 − 3200 ⋅ 352 = 2.666 6 cm 4 .666 6 − 3200 ⋅ 252 = 1.666.3 3 ed è rappresentata nella figura seguente 3 . O.).666. a.666.200.626.906. 2001/2002 Geometria delle aree J xy = J xy1 + J xy 2 = A1 ⋅ xG1 ⋅ yG1 + A2 ⋅ xG2 ⋅ yG2 = J xy = 2000 ⋅10 ⋅ 50 + 1200 ⋅ 50 ⋅10 = 1.600.7 cm .8 cm g) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse cercata ha equazione: ξ 2 η2 ξ2 η2 + 2 = 1 .200. ovvero + = 1.6666 − 1.666.0000 cm 4 .666.000 − 3200 ⋅ 25 ⋅ 35 = −1.000) = 1.626.0000 cm 4 d) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (centrali) 2 J x ' = J x − A ⋅ yG = 6. 2 2 J x' y' J x' − J y' =− 2 ⋅ (−1.000.32 1.875 ) = 30°.133.626.600. 2 1 ( J x ' − J y ' ) 2 + 4 J x2' y ' = 906.826.906.9637 = 30° 57' 49". f) Raggi d’inerzia centrali ρξ = Jξ A = 33.626.666 6 cm 4 2 J y ' = J y − A ⋅ xG = 3. ρη = Jη A = 16.875 2.666 6 cm 4 J x ' y ' = J xy − A ⋅ xG ⋅ yG = 1.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a. 2 ρη ρξ 283.666.000.0000 cm 4 e) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α) = − da cui α = inoltre Jξ = Jη = J x' + J y ' 2 J x' + J y ' 2 + − 1 ( J x ' − J y ' ) 2 + 4 J x2' y ' = 3.666.6666 1 arctan( 1.666 6 cm 4 .

165. 2 ≡ (−4. η ξ 1 2 3 4 G 5 4 .−14. η 0 ) . − 3. 27.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a.332) e 4 ≡ (−2.718.243. Poiché nessuna di esse è parallela ad alcuno degli assi centrali ξ ed η. 10. si ottiene il nocciolo centrale d’inerzia della sezione data.−23. le coordinate dei centri relativi alle rette passanti per i lati ( costruzione del nocciolo vertice per vertice) dovranno essere determinate utilizzando in modo inverso la relazione: ξ ⋅ ξ 0 η ⋅ η0 + 2 +1 = 0 .417. 5 ≡ (9.). 2-2.a.052. 2001/2002 Geometria delle aree η ξ G h) Nocciolo centrale d’inerzia Le rette tangenti alla sezione ma che non la intersecano sono le cinque rette 1-1. 4-4 e 5-5 mostrate in figura. 3-3.766) . O. 2 ρη ρξ che definisce la retta r0 avente per centro relativo il punto P0 ≡ (ξ 0 . Iterando il procedimento per tutte le cinque rette.602) .951) .324) . 3 ≡ (−8. i cui vertici risultano: 1 ≡ (4.

3. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.unipi. disegnare il nocciolo centrale d’inerzia.ligaro@ing. calcolarne le caratteristiche inerziali. 2.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. .it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 4 Data la sezione a Z mostrata in figura 50 10 50 14 72 14 1. disegnare l’ellisse centrale d’inerzia.

2001/2002 Geometria delle aree SOLUZIONE: La sezione presenta una simmetria polare rispetto al baricentro del rettangolo verticale.).400. la sezione si sovrappone esattamente.000 cm3 S y = S y1 + S y 2 + S y 3 = A1 ⋅ xG1 + A2 ⋅ xG2 + A3 ⋅ xG3 = S y = (840 ⋅ 30) + (720 ⋅ 55) + (840 ⋅ 80) = 132.00 cm 2 b) Posizione del baricentro S x = S x1 + S x 2 + S x 3 = A1 ⋅ yG1 + A2 ⋅ yG2 + A3 ⋅ yG3 = S x = (840 ⋅ 93) + (720 ⋅ 50) + (840 ⋅ 7) = 120.000.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a. Per il calcolo delle caratteristiche inerziali.y). 2. a.000.x. si ottengono: b1 h1 1 y h2 2 b2 x h3 3 O b3 a) Area della sezione A = A1 + A2 + A3 = (60 ⋅14) + (72 ⋅10) + (60 ⋅14) = 840 + 720 + 840 = 2.000 cm3 da cui xG = Sy A = 132. considerati i tre rettangoli mostrati in figura (le due piattabande orizzontali e la costola verticale) e scelto il sistema di riferimento (O. O.y) J x = J x1 + J x 2 + J x 2 = 1 1 1 2 3 2 3 b1 ⋅ h13 + A1 ⋅ yG1 + b2 ⋅ h2 + A2 ⋅ yG2 + b3 ⋅ h3 = 12 12 3 1 1 1 J x = (60 ⋅143 ) + 840 ⋅ 932 + (10 ⋅ 723 ) + 720 ⋅ 50 2 + (60 ⋅143 ) = 9. ruotando di 180° il piano della figura attorno al punto detto.400 yG = S x 120000 = = 50.x. infatti.0 cm A 2400 c) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.0 cm .444.0000 cm 4 12 12 3 2 .000 = 55.800.

000 − 2400 ⋅ 552 = 1.794.444.).0000 cm 4 3 12 12 J xy = J xy1 + J xy 2 + J xy 3 = A1 ⋅ xG1 ⋅ yG1 + A2 ⋅ xG2 ⋅ yG2 + A3 ⋅ xG3 ⋅ yG3 = J xy = 840 ⋅ 30 ⋅ 93 + 720 ⋅ 55 ⋅ 50 + 840 ⋅ 80 ⋅ 7 = 4.000.560.69 2 + − 1 ( J x ' − J y ' ) 2 + 4 J x2' y ' = 4.000.806.305.000) = 1.560.a.000 1 arctan( 1.85 1934. a.806.0000 cm 4 2 J y ' = J y − A ⋅ xG = 8.539.800.594 cm 4 2 .800 − 2400 ⋅ 50 2 = 3.800 − 1. J x' + J y' 2 J x' + J y' 2 J ξη = 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N. O. 1 ( J x ' − J y ' ) 2 + 4 J x2' y ' = 465.444.820. 2 ρη ρξ 193.000 − 2400 ⋅ 55 ⋅ 50 = −1.820.9 cm g) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse cercata ha equazione: ξ 2 η2 ξ2 η2 + 2 = 1 .000.4406 cm 4 2 .5 cm .0000 cm 4 f) Raggi d’inerzia centrali ρξ = Jξ A = 43.794.494.444.916383 ) = 31°. 2001/2002 Geometria delle aree 1 1 1 3 2 3 2 J y = J y1 + J y 2 + J y 3 = h1 ⋅ b13 + h2 ⋅ b2 + A2 ⋅ xG2 + h3 ⋅ b3 + A3 ⋅ xG3 = 3 12 12 1 1 1 J y = (14 ⋅ 603 ) + (72 ⋅103 ) + 720 ⋅ 552 + (14 ⋅ 603 ) + 840 ⋅ 80 2 = 8.000.24 ed è rappresentata nella figura seguente 3 .916383 3.221859 = 31° 13' 18" .0000 cm 4 J x ' y ' = J xy − A ⋅ xG ⋅ yG = 4. ovvero + = 1.0000 cm 4 d) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (centrali) 2 J x ' = J x − A ⋅ yG = 9. ρη = Jη A = 13.0000 cm 4 e) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α) = − da cui α = Jξ = Jη = 2 J x' y' J x' − J y' =− 2 ⋅ (−1.

3 ≡ (−6. 4-4. − 17.010. Iterando il procedimento per tutte le sei rette.350) . 4 5 5 6 η 1 2 3 4 3 ξ G 6 5 4 3 2 6 1 1 2 4 .015. O.015.175) e 4 ≡ (−2. a. 2001/2002 Geometria delle aree η ξ G h) Nocciolo centrale d’inerzia Le rette tangenti alla sezione ma che non la intersecano sono le sei rette 1-1.581. 5-5 e 6-6 mostrate in figura nessuna delle quali è parallela ad alcuno degli assi centrali ξ ed η.350) . 3-3.a. per cui le coordinate dei loro centri relativi (vertici del nocciolo centrale d’inerzia) dovranno essere determinate utilizzando in modo inverso la relazione: ξ ⋅ ξ 0 η ⋅ η0 + 2 +1 = 0 .826) . 2 ≡ (−3. 1. η 0 ) . 2-2.826) . i cui vertici risultano: 1 ≡ (2. − 32. 6 ≡ (6. si ottiene il nocciolo centrale d’inerzia della sezione data. 32.581.).175) . 5 ≡ (3. − 1. 17.Scienza delle Costruzioni Edili (N.010. 2 ρη ρξ che definisce la retta r0 avente per centro relativo il punto P0 ≡ (ξ 0 .

00 110.00 210. .00 210.00 110.00 100.00 50. 2.00 0.00 180.00 50.00 1 2 1.00 60. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.00 14.00 14.00 60.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 5 Data la distribuzione piana di masse concentrate mostrata in figura 50 10 50 14 9 10 6 y 72 7 8 3 x 14 4 5 O i 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 m (cm2) 210. determinarne le caratteristiche inerziali. disegnare l’ellisse centrale d’inerzia.00 14.00 390.00 86.00 86.00 210.00 60.00 0.unipi.00 210.00 0.00 390.00 180.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.00 86.00 100.00 210.00 y(cm) 0.00 x(cm) 50.

0 cm M 2400 c) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.000.794.00 2012400.00 60.806.00 323400. a.00 100. J y = ∑ mi xi2 = 9.00 21000.00 ∑ 132.760.00 0.00 9000.00 50. O.794.00 0.00 975000.00 2541000.00 110.00 21000.00 14.00 my 0.x.000.00 2100000.00 60.000.760 − 2400 ⋅ 50 2 = 4.00 0.000cm 4 i =1 d) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (O.000.00 mx 10500.00 12600.00 23400.00 my2 0.00 180.00 10.121.00 0.00 60.00cm3 i =1 10 da cui xG = Sy M = 132.760.0 cm 2.00 450000.00 mxy 0.400 .00 1404000.00 41160.00 2884440.00 23100.00 774000.00 648000.000 = 55.00 35280.00 86.00 151200.00 14.00 4. yG = S x 120000 = = 50.0000 cm 4 J x ' y ' = J xy − M ⋅ xG ⋅ yG = 4.00 210.0000cm 4 i =1 10 J xy = ∑ mi xi yi = 4.00cm3 i =1 10 S y = ∑ mi xi = 132.794. Scelto il sistema di riferimento (O.00 0.121.400.00 2100000.000 − 2400 ⋅ 55 ⋅ 50 = −1.).121.00 15480.00 120.00 33540.00 390.00 0.000.00 210.121.00 273000.00 1260000.00 9.00 mx2 525000.00 2.y) mostrato in figura.00 0.00 10800. 2001/2002 Geometria delle aree SOLUZIONE: Il sistema di masse possiede una simmetria polare rispetto al punto medio del segmento 3-8.000 − 2400 ⋅ 552 = 2.00cm 2 i =1 10 b) Posizione del baricentro S x = ∑ mi yi = 120.00 756000.Scienza delle Costruzioni Edili (N.00 19500.00 Da essa si deducono: a) Massa totale M = ∑ mi = 2400.00 0.x.00 50.000.00 86.00 210.760.00 0.00 2541000.000.840.00 1331280.000.y) J x = ∑ mi yi2 = 10.0000 cm 4 2 .00 14.00 86.00 210.00 110.00 2940.00 76440.0000cm 4 i =1 10 10 .a.00 1553160.00 0. y’) 2 J x ' = J x − M ⋅ yG = 10.00 390. per il calcolo delle caratteristiche inerziali si può operare utilmente mediante la tabella seguente: i 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 M x y 210.00 2520.00 18060.000.00 180.00 210.00 0.580.00 0.0000 cm 4 2 J y ' = J y − M ⋅ xG = 9.00 0.00 50. x’.840.840.00 100.00 5460.00 23100.

342777 ) = 33°.a.15 2 2 + − 1 ( J x ' − J y ' ) 2 + 4 J x2' y ' = 5.000 1 arctan( 2. a.214.237.442542 = 33° 26' 33" .Scienza delle Costruzioni Edili (N.806. 2 J ξη = 0.760 − 2.387.4729 cm 4 .5271 cm 4 .).342777 4.314. O.522.1 cm .01 2. ovvero + = 1.121.000) = 2. 2001/2002 Geometria delle aree e) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α) = − da cui α= Jξ = Jη = 2 J x' y' J x' − J y' =− 2 ⋅ (−1. ρη = Jη A = 24. 2 1 ( J x ' − J y ' ) 2 + 4 J x2' y ' = 1.0 cm η ξ G 3 . 2 ρη ρξ 578.0000 cm 4 J x' + J y' J x' + J y' 2 f) Raggi d’inerzia centrali ρξ = g) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse cercata ha equazione: ξ 2 η2 ξ2 η2 + 2 = 1 .580.36 ed è rappresentata nella figura seguente Jξ A = 47.

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 10. 3.0 20.0 10.0 10. calcolarne le caratteristiche inerziali. (tutte le dimensioni sono espresse in centimetri).0 64.0 10.unipi.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 6 Data la sezione a G mostrata in figura 50.0 83. disegnare l’ellisse centrale d’inerzia. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.0 10.ligaro@ing.0 1. 2.0 .0 30. disegnare il nocciolo centrale d’inerzia.

si ottengono: y y’ 25.910.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a.00 cm 2 x b) Momenti statici S x = 79.0000 cm 4 . S y = 52.2 cm A 2070 d) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.145. J xy = 1.000 cm 3 c) Posizione del baricentro xG = Sy A = 52.000 = 25. allievo: Davide Cornolti) Scelto il sistema di riferimento (O.125.3 G 38.2 x’ O a) Area della sezione A = 2.a.790.212. x. O.000 cm 3 .0000 cm 4 2 .0000 cm 4 . x.3 cm .750. y) indicato in figura. J y = 2. 2.). 2001/2002 Geometria delle aree SOLUZIONE: (Prova del 9 Novembre 2001.070 yG = S x 79145 = = 38.430.680. y) J x = 4.070.

J ξη = 0.3647 cm 4 .884.659 cm . O.92 939. x’.948 cm h) Ellisse centrale d’inerzia ξ2 η2 + = 1.487671867 = 13° 29' 15".Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.706. ρη = 19.6503 cm 4 .499. a.778. J ξ = 1. α= 1 arctan( 0. J y ' = 884.664.508983507 .62 2 J η = 823. 397.97 rappresentata nella figura seguente η ξ G 3 .0000 cm 4 g) Raggi d’inerzia centrali ρξ = 30.945. y’) (centrali) J x ' = 1. 2001/2002 Geometria delle aree e) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G. J x ' y ' = −254.508983507 ) = 13°.3237 cm 4 f) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α ) = 0.6184 cm 4 .).736.3328 cm 4 .

684 − 17.000] . V2−3 = [− 10. P5 = [0.000 0.687 − 46. P5 = [− 14.656] sono i vertici del nocciolo centrale d’inerzia rappresentato in figura P5 η V1-2 P4 V2-3 V3-4 G V4-5 P1 V5-1 ξ P3 P2 4 .199] . x.a. P2 = [28. P4 = [50.073 − 20.669] .). O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. η) P = [− 33. 2001/2002 Geometria delle aree i) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O. V5−1 = [15.000] .027] . V3−4 = [− 11. P3 = [64.439] k) Nocciolo centrale d’inerzia I punti V1−2 = [2.000] j) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O.000 83.000 0. V4−5 = [− 2.907] . a.432 37.609] . P4 = [34.419]. P2 = [64.000] . ξ.000] . y) P1 = [0.427 23.006 5.548 − 31.272] .189 49.777] .277 − 8. 1 P3 = [35.274 − 0.000 30.000 83.

B.0 .0 20.0 1. disegnare l’ellisse centrale d’inerzia. N. calcolarne le caratteristiche inerziali.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 3. 2.ligaro@ing. disegnare il nocciolo centrale d’inerzia.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 7 Data la sezione a Γ mostrata in figura 20.: Tutte le dimensioni sono espresse in centimetri). Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 91.0 53.unipi.0 20.0 20.

090.790. a.400. J y = 7.380. x.5 cm . S y = 153.000 cm3 c) Posizione del baricentro xG = Sy A = 153090 = 37.).0000 cm4 . O.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0000 cm4 . y) J x = 29. J xy = 12.929. 4080 yG = S x 319070 = = 78. 2001/2002 Geometria delle aree: esempio 6 SOLUZIONE: (Prova del 19 Dicembre 2001.080.a.00 cm2 b) Momenti statici S x = 319.2 2 . y) indicato in figura.5 x’ G y O x a) Area della sezione A = 4.434.2 cm A 4080 d) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.000 cm3 . x. si ottengono: y’ 37.070.0000 cm4 78.671. allieva: Chiara Mazzoni) Scelto il sistema di riferimento (O.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Geometria delle aree: esempio 6

e) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G, x’, y’) (centrali)
J x ' = 4.977.031,1520 cm4 , J y ' = 1.690.128,0147 cm4 ,

J x ' y ' = 699.626,6912 cm 4

f) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali
tan(2α ) = −0.425705694 ,

α=

1 arctan( − 0.425705694 ) = 11°.529865476 = 11° 31' 47" ,52 2 Jη = 1.547.407,5408 cm4 ,

Jξ = 5.119.751,6258 cm4 ,

J ξη = 0,0000 cm 4

g) Raggi d’inerzia centrali
ρξ = 35,424 cm , ρη = 19,475 cm

h) Ellisse centrale d’inerzia
ξ2 η2 + =1, 379,28 1254,86

rappresentata nella figura seguente
η

y’ 37.5 x’

G

ξ

y

O

x

78.2

3

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Geometria delle aree: esempio 6

i) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O, x, y)
P = [20.000 0.000] , 1 P4 = [93.000 111.000], P2 = [40.000 0.000] , P5 = [40.000 131.000] , P3 = [93.000 91.000] , P6 = [20.000 131.000]

P7 = [0.000 111.000] ,

P8 = [0.000 91.000]

j) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O, ξ, η)
P = [− 1.537 − 80.128] , 1 P4 = [47.803 43.224] , P2 = [18.059 − 76.130] , P5 = [− 8.125 52.266] , P3 = [51.801 23.627] , P6 = [− 27.721 48.229] ,

P7 = [− 43.320 24.635] ,

P8 = [− 39.323 5.038]

k) Nocciolo centrale d’inerzia I punti
V1−2 = [− 0.969 15.722] , V4−5 = [− 1.199 − 24.644], V2−3 = [− 8.657 9.688] , V5−6 = [1.436 − 23.288] , V3−4 = [− 6.698 − 4.521] , V6−7 = [6.363 − 13.918] ,

V7−8 = [9.904 6.684] ,
P6

V8−1 = [10.226 15.011]

sono i vertici del nocciolo centrale d’inerzia rappresentato in figura
P5

P7 y’

η
P4

P8

P3 x’

G

ξ

y

O

x P1 P2

4

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2002/2003 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.unipi.it)
Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE

TEMA 8 La figura riporta la sezione di una trave metallica composta in parete sottile aperta, ottenuta saldando l’anima di un profilo semplice a C alla costola di un profilo a T rovescio.
112

30 102

y

x O 85

Supponendo che lo spessore di entrambi i profili sia costante e pari a 10 mm, 1. calcolare le caratteristiche inerziali della sezione usando come unità di misura il cm; 2. disegnarne l’ellisse centrale d’inerzia; 3. disegnarne il nocciolo centrale d’inerzia. NOTA: Le lunghezze riportate in figura sono espresse in millimetri.

45

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2002/2003

Geometria delle masse: esempio 8

SOLUZIONE: (Prova dell’11 Novembre 2002, allieva: Elisa Benvenuti) Rispetto al riferimento (O, x, y) indicato in figura, si ottengono:

53

G

y

71

x O

a) Area della sezione
A = 36,90 cm2 .

b) Momenti statici
S x = 236,660 cm3 , S y = 195,045 cm3 .

c) Posizione del baricentro
xG = Sy A = 195,045 = 5,3 cm , 36,90 yG = S x 263,660 = = 7,1 cm . A 36,90

d) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O, x, y)
J x = 2.637,1740 cm4 , J y = 1.423,3960 cm4 , J xy = 1.534,6540 cm4 .

e) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G, x’, y’)
J x ' = 753,2554 cm4 , J y ' = 392,4325 cm4 , J x ' y ' = 141,0073 cm4 .

2

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2002/2003

Geometria delle masse: esempio 8

f) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali
tan(2α ) = − α= 2 × 141,0073 = −0,78158731 , 753,2554 − 392,4325

1 arctan( − 0.78158731 ) = −19°.005362636 = −19° 00' 19",32 , 2 Jη = 343,8651 cm4 , J ξη = 0,0000 cm 4 .

Jξ = 801,8229 cm4 ,

g) Raggi d’inerzia centrali
ρξ = 4,662 cm , ρη = 3,053 cm .

h) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse
ξ2 η2 + = 1, 9,32 21,73

è rappresentata nella figura seguente

η

y’
53 G

x’ ξ

y

71

x O

3

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2002/2003

Geometria delle masse: esempio 8

i) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O, x, y)
P = [0,000 0,000] , 1 P4 = [11,950 12,200] , P2 = [8,000 0,000] , P5 = [0,750 12,200] , P3 = [11,950 7,700] , P6 = [0,000 1,000] .

j) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O, ξ, η)
P = [− 2,671 − 8,477], 1 P4 = [4,655 6,949] , P2 = [5,366 − 5,709] , P5 = [− 5,935 3,302] , P3 = [6,120 2,695] , P6 = [− 2,996 − 7.523] .

k) Nocciolo centrale d’inerzia I punti V1−2 = [− 0,425 2,875] ,
V4−5 = [0,600 − 4,065], V2−3 = [− 1,585 0,332] , V5−6 = [1,849 1,170] , V3−4 = [− 1,332 − 1,062] , V6−1 = [1,667 1,339] ,

sono i vertici del nocciolo centrale d’inerzia rappresentato in figura

P5

η

P4

y’
53 G

x’ ξ
P3

y P6 x P1=O P2

4

71

NOTA: Le lunghezze riportate in figura sono espresse in millimetri.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2002/2003 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 3.ligaro@ing.unipi.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 9 La figura riporta la sezione di una trave metallica composta in parete sottile aperta. ottenuta saldando ortogonalmente la costola di un profilo semplice a T all’anima di un profilo ad H. 110 . disegnarne l’ellisse centrale d’inerzia. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. disegnarne il nocciolo centrale d’inerzia. calcolare le caratteristiche inerziali della sezione usando come unità di misura il cm. 1. 126 73 20 y x O 97 Supponendo che lo spessore di entrambi i profili sia costante e pari a 10 mm. 2.

x’.939.875 cm3 .894. J y ' = 1.975 ≅ 7.1638 cm4 .7862 cm4 . 87 2 . O.3 cm . e) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G.90 yG = S x 416.651. J xy = 3. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 9 SOLUZIONE: (Prova dell’16 Novembre 2002.a. si ottengono: 76 G y x O a) Area della sezione A = 47. y) indicato in figura.).90 A d) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O. J x ' y ' = 497.190.350 cm3 . c) Posizione del baricentro xG = Sy A = 362.Scienza delle Costruzioni Edili (N. allievo: Simone Lorenzoni) Rispetto al riferimento (O.7 cm . y) J x = 4. x. 47.350 = ≅ 8. J y = 3. y’) J x ' = 1.8148 cm4 . b) Momenti statici S x = 416. 47. a.275.8392 cm4 . S y = 362.8442 cm4 . x.90 cm2 .2975 cm4 .

2002/2003 Geometria delle masse: esempio 9 f) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α ) = − α= 2 × 497.732.3512 cm4 .915 cm .8442 − 1190. ρη = 3.8148 1 arctan( − 11. 2 Jη = 734.a. g) Raggi d’inerzia centrali ρξ = 6.014 cm .10 . h) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse ξ2 η2 + =1. O. Jξ = 1. a. J ξη = 0. 1275.Scienza delle Costruzioni Edili (N.).3077 cm 4 .1682 è rappresentata nella figura seguente η y’ 76 G x’ ξ 87 y x O 3 .3272 36.556138934 = −42° 33' 22".0000 cm 4 . 15.69392704 .1638 = −11.69392704 ) = −42°.

443 − 4.285] . 1 P4 = [1.150] .966] .834] .000] . y) P = [0.).390 − 3. ξ.000 0.378 − 10. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 9 i) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O. a. P2 = [7.185] .850] . V4−5 = [1.609] .491 3.350 16.861 11.950 16. 1 P4 = [16. P5 = [2.205 − 2.950 8. P5 = [− 8. V3−4 = [− 1.000 1.298 − 11.893 1.790] .000] . x.Scienza delle Costruzioni Edili (N. P6 = [− 0. V5−6 = [2. η) P = [0. V6−1 = [1. sono i vertici del nocciolo centrale d’inerzia rappresentato in figura P5 P4 η y’ 76 G x’ P3 ξ 87 y P6 P1=O P2 x 4 .798 6.456] . O.572].959] .000] .150] . P3 = [16.a. j) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O. V2−3 = [− 2.526].065] . P2 = [9.021 3.193 3.700 0.229]. P3 = [6.140 − 0. k) Nocciolo centrale d’inerzia I punti V1−2 = [− 1. P6 = [0.

calcolare le caratteristiche inerziali della sezione usando come unità di misura il cm.unipi. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. disegnarne il nocciolo centrale d’inerzia. 2. per semplicità.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2002/2003 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.ligaro@ing. . che lo spessore dei tre profili sia costante e pari a 10 mm. NOTA: Le lunghezze riportate in figura sono espresse in millimetri. ottenuta saldando ortogonalmente le costole di due profili a T. 3. disegnarne l’ellisse centrale d’inerzia.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 10 La figura riporta la sezione trasversale di una trave metallica composta in parete sottile mista. 151 44 20 102 y x O 91 91 Supponendo. 1. all’anima di un profilo semplice a Z. affiancati e con le piattabande giuntate.

50 d) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O. J y = 7.5 cm . J xy = 4.5 G 6.194. y) J x = 4. si ottengono: 9. A 61.550 ≅ 9. allieva: Maria Antonietta Nieddu) Rispetto al riferimento (O. y’) J x ' = 1. e) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G. J y ' = 1.5 y x O a) Area della sezione A = 61.676.50 yG = S x 401. y) indicato in figura.7418 cm 4 . x.470 cm3 . S y = 582.470 = ≅ 6.496. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 10 SOLUZIONE: (Prova dell’18 Novembre 2002.6040 cm 4 . O. 61.2550 cm 4 .).3875 cm 4 .117.034. b) Momenti statici S x = 401.5 cm . c) Posizione del baricentro xG = Sy A = 582. x’. x.8637 cm 4 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. J x ' y ' = 231.50 cm 2 . a.8209 cm 4 .a.550 cm3 . 2 .

0414 cm 4 .0000 cm 4 . 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 10 f) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α ) = − 1 2 2 × 231. 1496.a.377288365 = 34° 22' 38" .462 cm . occorre considerare α = α + π / 2 = 1240 22' 38". g) Raggi d’inerzia centrali ρξ = 5.3875 = +2.572102518 . Jη = 1338.572102518) = 34°.238 . J ξη = 0.7418 da cui α = arctan(2.5 x O 3 .). h) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse ξ2 η2 + =1.5 G η y 6.5212 cm 4 .8209 − 1676.Scienza delle Costruzioni Edili (N.665 cm .8381 è rappresentata nella figura seguente ξ 9.835. Essendo J x ' < J y ' .238 . a.7646 29. 21. Infine. O. ρη = 4. J ξ = 1.

1 P5 = [17.Scienza delle Costruzioni Edili (N.841 − 2.039 11.823 1.000 0.000] .297 − 2.581].200 1.200 0. V3− 4 = [1. P2 = [− 10.600] .490 − 4.600] .000] .459] .872 2. 1 P5 = [3. V5−6 = [− 2. P6 = [2. P7 = [0. P3 = [18. a. O.517] .980 1.857] . V7 −1 = [− 1.539] .a. P2 = [18.284] .546] .5 G η P7 P1=O 6. V6−7 = [− 1.822] .150 15.150 15.923] . ξ.5 P3 P2 4 .000] .050 12.834] .752 − 2.082] .504] . η) I punti V1− 2 = [2. η) P = [− 0.408 2. k) Nocciolo centrale d’inerzia nel riferimento (O.000] .939]. P3 = [− 9.000 1. x.786 10. P7 = [0. V4−5 = [− 1.588 − 12. y) P = [0.152 − 11. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 10 i) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O. j) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O. P4 = [2.).316 − 3. ξ.404 2. P4 = [18. P6 = [8.200] .600] P5 sono i vertici del nocciolo centrale d’inerzia rappresentato in figura P4 P6 ξ 9. V2−3 = [1.

unipi.it) Parte I) GEOMETRIA DELLE MASSE TEMA 11 La figura riporta la sezione di un pilastro in cemento armato tradizionale composta da tre elementi esterni rettangolari uniti fra loro da un elemento interno triangolare. 3. 80 70 x O 50 Utilizzando come unità di misura il cm. 4. 1. 60 30 y . 2. NOTA: Le lunghezze riportate in figura sono espresse in centimetri. calcolare le caratteristiche inerziali della sezione.ligaro@ing.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2002/2003 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. disegnare la convessificata. disegnare l’ellisse centrale d’inerzia. disegnare il nocciolo centrale d’inerzia. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.

a. O.00 30.a. y) indicato in figura.00 0. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 11 SOLUZIONE: (Prova dell’21 Luglio 2003) Numeriamo i vertici della sezione partendo da uno qualunque di essi e procedendo in senso orario. x.60 30.00 -41.60 98.16 8.00 120.90 50.00 68.00 0.).00 50.00 Asta Nodo iniziale Nodo finale 60 8 1 2 3 4 5 6 7 8 9 2 3 4 5 6 7 8 9 1 Matrice delle coordinate nodali Matrice delle incidenze 2 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.00 120. costruiamo le due matrici: Nodo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 X (cm) 0.00 -60. Allo stesso modo numeriamo i lati.00 0.00 0.00 50. 4 3 80 3 4 70 2 y 2 x O 5 5 6 6 30 8 7 7 1 1 9 50 9 Utilizzando il riferimento (O.00 Y (cm) -60.

910 cm3 .678 717532.5993 93.886 176810.91 JXk -1107302.76 SYk 38739.3678 2118596.1 41.0000 -2250000.0000 30.9642 cm 4 .2 50.0000 1214463.726 31500.0 0.9761 12869687. b) Momenti statici S x = 179. J y = 2119.9642 Risultano.4550 534333.0000 23478. J xy = 121.4463. x’.2983 cm 4 .00 -1250. DX4 DY1 Lato q .0 -68.8861.0000 0. y) J x = 1786.2163 cm 4 .050.40 5950.9473 22015151.667 -1562500.96 yG = S x 179.0) ed il lato otteniamo i valori delle grandezze ausiliarie m (m=0. 10.0000 2500000.1 70. O.6 30.45 cm .4440 -1.667 -715963. x.1167 16030000.2983 JXYk 996572.0 e q=0.7725 0.96 A d) Momenti del second’ordine rispetto al riferimento (O.463 -61239.6536 2677500.000 299171.0000 3600000.760 cm3 . 3 J x ' y ' = −387.9409. a) Area della sezione A = 10.6667 0.6785 -2328205.07 -807.03 cm .96 cm 2 .0000 e di quelle finali Lato Ak -1411.).515.0).050.Scienza delle Costruzioni Edili (N.7120 cm 4 .0000 21190100.000 75000.00 3000.47 1210.0902 JYk -1195887.919 93022.2142 1760707.00 10515.2664 41431. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 11 Escludendo dall’analisi i lati verticali (DX1=0. S y = 299.6083.4705.0 847.0 -50.0902 cm 4 .0000 0.6 0. a.910 ≅ 28. in definitiva.0100.0 -41.171. e) Momenti rispetto agli assi paralleli baricentrici (G.00 -23243.6691 113.299 68171.a.3958 2095280.515.96 SXk -32282.0000 17864705.748 178500.02 2642. DX1 DX2 DX3 68.3577 cm 4 . c) Posizione del baricentro xG = Sy A = 299.677 1560931.8342 630000.515.79 4185. 10.333 50277500.0000 -41666. y’) J x ' = 1481.760 = ≅ 17.171. J y ' = 1267.000 179050.3285 -1.73 2100.0000 -60.000 -90000.

J ξ = 1777. 1481.3577) = +3.2163 1 2 da cui α = arctan(3.7120 − 1267.a. O. h) Ellisse centrale d’inerzia L’ellisse ξ2 η2 + = 1. 87 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 924.). Jη = 972.4769 cm 4 . 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 11 f) Direzioni e momenti d’inerzia principali centrali tan(2α ) = − 2 × (−387. g) Raggi d’inerzia centrali ρξ = 41.41cm .4514 cm 4 .1369.6303280 . Infine.3575. J ξη = 0.45 x 17 O 4 .11 cm . ρη = 30.2996 = 37° 17' 58" .6303280) = 37°. a.8861.9417 è rappresentata nella figura seguente η ξ G y 28.6083.6464 1689.9409.0000 cm 4 .

ξ. y) P = [0.023] . η) I punti V4−5 = [− 14.534 − 74. j) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O.00] .228 − 11. P6 = [− 24.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 1 P4 = [80.00 30. V6−1 = [17 . P5 = [33. P2 = [− 29. a.596 − 10.60] .208] .688 − 45. P5 = [8.989] .45 x G 17 P3 O P1=O P2 5 .60] .00] . x.00]. k) Nocciolo centrale d’inerzia nel riferimento (O.332] .182] .120 83. V5−6 = [− 1. O.244] .274 17. P2 = [50.308 − 44.023]. V2−3 = [− 0.268] .00 − 60. V3− 4 = [− 8.281 − 20.16 68.509 − 69.00] .).186] . η) P = [− 69.90 98. 2002/2003 Geometria delle masse: esempio 11 i) Contorno della sezione convessificata nel riferimento (O.a.034 11. P3 = [120.734 23.158] .736] . P6 = [− 41.00 0. sono i vertici del nocciolo centrale d’inerzia rappresentato in figura P5 P6 η ξ P4 y 28.452] . ξ.00 − 60. P3 = [62. 1 P4 = [120. V1− 2 = [7.881 76.

costruire la matrice cinematica e verificare l’efficacia dei vincoli. 4.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 2.it) Parte II) CINEMATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 1 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura L/2 L/2 H/2 y. classificare il sistema mediante il computo dei gradi di libertà. v H/2 x. descrivere le prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni.unipi. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli.ligaro@ing. u O 1. 3. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. .

B. . 2 . u O E 1. L/2 L/2 4 5 B 2 3 2 3 6 D 7 C 1 1 H/2 A y. vincolate al suolo e tra di loro mediante i seguenti dispositivi: Vincolo 1 u1 = u A = 0  v1 = v A = 0 θ = θ ≥0 A  1  u 2 − u3 = 0   v2 − v3 = 0 θ − θ = 0 3  2 u4 − u5 = 0   v4 − v5 ≥ 0 θ − θ = 0  4 5 m1 = 2 . Connessione 2-3 m2−3 = 3 . D ed E. Prestazioni cinematiche delle connessioni e dei vincoli Il sistema risulta dall’assemblaggio delle travi rigide . e . ed i nodi A. s’individuano le travi . C. Connessione 4-5 m4−5 = 2 . Al termine di tale operazione. e mostrate in figura. .Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi rigide: Esempio 1 SOLUZIONE: Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare i punti di discontinuità (di vincolo e geometriche) del sistema. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. v 8 4 H/2 x.

• la cerniera mobile (carrello) in E è un vincolo semplice ( vE = 0 ). cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 5. In particolare. v2 = v3 . per cui m6−7 = 3 . il sistema dato è al più un cinematismo ad un grado di libertà (meccanismo). il sistema dato è al più un cinematismo ad un grado di libertà (meccanismo). In assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 6 gradi di libertà. per cui m A = 2 . cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 13. • la connessione 2-3 è tripla ( u2 = u3 . m8 = 1 . Classificazione del sistema mediante il computo dei vincoli a1) metodo generale (trave per trave o aste per asta) Il sistema piano è ottenuto connettendo le quattro travi elastiche . v A = 0 ). Le relazioni precedenti prendono il nome di equazioni di compatibilità cinematica esterna. per cui m A = 2 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. dove gli spostamenti sono valutati nel sistema di riferimento (O. • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . In assenza di vincoli e connessioni. • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . D’altronde: per cui m4−5 = 2 . θ 6 = θ 7 ). Pertanto. θ 4 = θ5 ). θ 2 = θ3 ). v A = 0 ). mentre quelle riguardanti i vincoli si chiamano condizioni al contorno. e fra loro e coi vincoli come mostrato in figura. . θ 4 = θ5 ). • la connessione 4-5 è doppia ( u4 = u5 . a2) metodo sintetico (parte per parte) Il sistema piano è ottenuto connettendo fra loro e coi vincoli le due parti I = [ + ] e II = [ + ] nel modo illustrato in figura. se i vincoli sono indipendenti (efficaci). v6 = v7 . per cui mE = 1 . il sistema avrebbe 3 x 4 = 12 gradi di libertà. per cui m E = 1 . se i vincoli sono indipendenti (efficaci). • la connessione 6-7 è tripla ( u 6 = u 7 . 2. 3 . y). D’altra parte: per cui m2−3 = 3 . O. per cui m4−5 = 2 .) Anno Accademico 2001/2002 Connessione 6-7 Vincolo 8 u6 − u7 = 0   v6 − v7 = 0 θ − θ = 0 7  6  u8 = uE ≥ 0   v8 = vE = 0 θ = θ ≥0 E  8 m6−7 = 3 . • la connessione 4-5 è doppia ( u 4 = u 5 . • la cerniera mobile (carrello) in E è un vincolo semplice ( v E = 0 ). quelle riguardanti le connessioni si chiamano condizioni di raccordo. Le prestazioni cinematiche (molteplicità) di ciascun dispositivo sono indicate sulla destra. x. Pertanto.

la cerniera fissa in A permette la rotazione assoluta θ A . • Procedimento generale (implementabile in un codice di calcolo automatico) In tale metodo il componente elementare è la trave. coincidente per ragioni di convenienza col baricentro di una delle sezioni estreme. Per fare ciò occorre costruire la matrice cinematica del sistema e calcolarne il rango. Scelto per ciascuna trave un punto rappresentativo (polo). Tali operazioni possono essere effettuate in molti modi. se i vincoli sono efficaci. il sistema dato è un cinematismo ad un grado di libertà (meccanismo). tali incognite sono riportate nella colonna 3 della tabella seguente: Trave P δP u1 v1 θ1 u3 Q δQ u2 = u1 − ( y2 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H 2 ⋅ θ1 v2 = v1 + ( x2 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 θ 2 = θ1 u 4 = u 3 − ( y 4 − y3 ) ⋅ θ 3 = u 3 1 3 5 8 2 4 6 7 4 v3 θ3 u5 v5 θ5 u5 v5 θ5 v4 = v3 + ( x4 − x3 ) ⋅ θ3 = v3 + L 2 ⋅ θ3 θ 4 = θ3 u 6 = u 5 − ( y 6 − y5 ) ⋅ θ 5 = u 5 v6 = v5 + ( x6 − x5 ) ⋅ θ5 = v5 + L 2 ⋅ θ5 θ 6 = θ5 u7 = u8 − ( y7 − y8 ) ⋅ θ8 = u8 − H ⋅ θ8 v7 = v8 + ( x7 − x8 ) ⋅ θ8 = v8 θ 7 = θ8 . pertanto. Matrice cinematica Per accertarsi dell’efficacia dei vincoli occorre verificare che le relazioni precedenti siano linearmente indipendenti. 4.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi rigide: Esempio 1 3. Per il problema in esame. il carrello in E permette lo spostamento assoluto u E e la rotazione assoluta θ E . risultano immediatamente definite le incognite cinematiche del problema. coincidendo queste con le componenti planari dello spostamento dei poli e con le rotazioni assolute delle sezioni che li contengono. si ottiene una struttura costituita da una maglia chiusa esterna a cui compete un grado di iperstaticità pari a tre. Classificazione del sistema mediante il computo dei gradi di libertà • • • La connessione doppia 4-5 permette lo spostamento relativo ∆v 4−5 = v 4 − v5 . Introdotti quattro vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti.

ossia. infine. Tenuto conto di tali espressioni. 5 dove C è la matrice cinematica del sistema di travi e δ il vettore degli spostamenti incogniti. u A − H 2 ⋅ θ A − u3 = 0   v A − v3 = 0  θ A − θ3 = 0   u3 − u5 = 0  θ3 − θ5 = 0 u5 − u8 + H ⋅ θ E = 0   v5 + L 2 ⋅ θ5 − vE = 0  θ5 − θ E = 0  Connessione 2-3 ⇒ Connessione 4-5 ⇒ Connessione 6-7 Vincolo 8 ⇒ Il sistema lineare ed omogeneo cui da luogo l’insieme delle equazioni algebriche precedenti può essere scritto in notazione matriciale come: 1 0  1  0 0  0 0  0 0  0  0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 − H / 2 −1 0 0 0 1 0 0 −1 0 0 0 1 0 0 −1 0 0 0 1 0 0 −1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 u A  0 0 0 0 0    0  vA 0 0 0 0 0    0   θ    A 0 0 0 0 0    0   u3   0 0 0 0 0    0   v3  0 0 0 0 0    0   θ 3    0 0 0 0 0  ⋅   = 0  u5 0 − 1 0 0 0    0    v5    0 0 − 1 0 H    0  θ5 1 L / 2 0 − 1 0    0   u E    0 1 0 0 − 1   0  vE   0 0 0 1 0    0  θ E    ovvero C δ = 0.) Anno Accademico 2001/2002 Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie. . quelle sezioni che occorre considerare per scrivere le relazioni di connessione mutua fra travi diverse. O. le equazioni di compatibilità cinematica risultano: Vincolo 1 u1 = u A = 0    v1 = v A = 0   u 2 − u3 = 0   v2 − v3 = 0 θ − θ = 0 3  2  u 4 − u5 = 0  θ 4 − θ5 = 0 u6 − u7 = 0   v6 − v7 = 0 θ − θ = 0 7  6 vE = 0 . sono riportate le espressioni delle componenti di spostamento delle sezioni ausiliarie in funzione delle componenti di spostamento del polo corrispondente. Nella colonna 5.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Tali relazioni esprimono il vincolo di rigidità fra punti materiali nell’ipotesi di spostamenti infinitesimi e prendono il nome di equazioni di compatibilità cinematica interna.

si deduce facilmente che il determinante della matrice costruita con le prime undici righe e colonne della matrice incompleta vale –1. δ = 0 . che definisce la configurazione di riferimento.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi rigide: Esempio 1 Per la compatibilità del sistema. operazione generalmente laboriosa date le dimensioni che il sistema può raggiungere nelle applicazioni pratiche. Pertanto. Pertanto. consiste nel riguardare il sistema di travi come costituito dall’assemblaggio di più parti rigide anziché di travi. ciascuna parte essendo ottenuta connettendo fra loro due o più travi semplici. la caratteristica della matrice incompleta deve essere uguale a quella della matrice completa. il sistema ammette sempre la soluzione banale. il rango della matrice incompleta è k = 11. Posto ad esempio θ 8 = ϕ . φ • Procedimento semplificato Un modo più spedito per verificare l’efficacia dei vincoli del sistema. 6 . occorre calcolare il rango k della matrice incompleta. Per verificare se esistono altre soluzioni. Ciò si verifica certamente in quanto il vettore dei termini noti è nullo e quindi non in grado di modificare il rango della matrice incompleta. Nel caso in esame tale operazione risulta non necessaria dal momento che con semplici operazioni riga ed operazioni colonna (combinazioni lineari fra righe o fra colonne). si ottengono le ∞1 soluzioni dipendenti dal parametro ϕ: Polo 1 ≡ A Polo 3 uA = 0 u3 = − vA = 0 θA = ϕ θ3 = ϕ θ5 = ϕ θE = ϕ H ϕ v3 = 0 2 H L Polo 5 u5 = − ϕ v5 = − ϕ 2 2 H Polo 8 ≡ E u E = ϕ vE = 0 2 cui corrispondono configurazioni attuali del tipo rappresentato in figura.

 u E    − 1   0   vE    0    0      θ E  0 − H / 2 −1 0 0 0 1 0 0 0 0 1 ovvero C δ = 0.) Anno Accademico 2001/2002 Ciò è molto utile poiché permette di non dovere considerare fra le equazioni di compatibilità esterna le relazioni che esprimono le connessioni triple fra le travi. le incognite cinematiche del problema sono quelle riportate nella colonna 3 della tabella seguente: Parte P δP u1 v1 θ1 u8 Q δQ u4 = u1 − ( y4 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H 2 ⋅ θ1 v 4 = v1 + ( x 4 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 + L / 2 ⋅ θ1 θ 4 = θ1 u5 = u8 − ( y5 − y8 ) ⋅ θ8 = u8 − H ⋅ θ8 + + 1 8 u1 = u A = 0    v1 = v A = 0  4 5 v8 θ8 v5 = v8 + ( x5 − x8 ) ⋅ θ8 = v8 − L / 2 ⋅ θ8 θ 5 = θ8 Le relazioni di compatibilità cinematica si scrivono: Vincolo 1 Connessione [ + ]-[ + ] Vincolo 8 v8 = vE = 0 .  u 4 − u5 = 0  θ 4 − θ5 = 0 ⇒ u A − H 2 ⋅ θ A − u E + H ⋅ θ E = 0   θ A − θ E = 0  L’insieme delle equazioni algebriche precedenti scritto in notazione matriciale diviene: 1  0  1  0  0  0 1 0 0 0 0 0 0 u A  0    0   vA    0    0  θ A    H  ⋅   = 0 . In sostanza. dove la matrice cinematica 1 0  C = 1  0 0  0 0 0 1 0 0 0 − H / 2 −1 0 1 0 0 0 0 7 0 0 0 0  0 H.  0 − 1 1 0  . scelto per ciascuna parte un punto rappresentativo (polo).Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.

2 8 . la prima equazione fornisce la soluzione uE = H ϕ. u E e θ E . Più semplicemente. Tutte le considerazioni svolte in precedenza valgono integralmente. Tale sistema scritto in notazione matriciale diviene: θ A   − H / 2 − 1 + H    0    ⋅ u E  =   . si ottiene: Parte P δP 0 0 θ1 u8 Q δQ u 4 = −( y4 − y1 ) ⋅ θ1 = − H 2 ⋅ θ A v4 = + ( x4 − x1 ) ⋅ θ1 = + L / 2 ⋅ θ A θ4 = θ A u5 = u8 − ( y5 − y8 ) ⋅ θ8 = u E − H ⋅ θ E + + 1 8 4 5 0 θ8 v5 = ( x5 − x8 ) ⋅ θ8 = − L / 2 ⋅ θ E θ5 = θ E La compatibilità cinematica del sistema è quindi assicurata dal sistema delle due sole equazioni Connessione [ + ]-[ + ]  u 4 − u5 = 0  θ 4 − θ5 = 0 ⇒ − H 2 ⋅ θ A − u E + H ⋅ θ E = 0   θ A − θ E = 0  nelle tre incognite θ1 .Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi rigide: Esempio 1 è di ordine inferiore rispetto al caso precedente e la sua caratteristica ( k = 5 ) è di più facile deduzione. • Procedimento sintetico (per virtuosi) Una semplificazione ancor più rilevante si ottiene inserendo subito le condizioni di vincolo nelle equazioni di compatibilità cinematica interna. posto θ A = θ E = ϕ .  1 0 − 1    0      θ E    per cui la matrice cinematica si riduce a − H / 2 − 1 H  C= 0 − 1  1  e la sua caratteristica ( k = 2 ) è di immediata deduzione. Per il problema in esame.

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.ligaro@ing. 2. 3. .it) Parte II) CINEMATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 2 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura L y 1 1 2 L 3 2 4 H α x O 1. costruire la matrice cinematica e verificare l’efficacia dei vincoli.unipi. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli. descrivere le prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.

y). 2 . dove sin α = H / L2 + H 2 .). Connessione 2-3 u2 − u3 = 0  v2 − v3 = 0  θ −θ ≥ 0  2 3  u4 ≥ 0   v4 = 0 θ ≥0  4 m2−3 = 2 . b) Computo dei vincoli Poiché il numero di travi è t = 2. vincolate m1 = 2 . il grado di vincolo del sistema risulterebbe: v = m1 + m2−3 + m4 = 2 + 2 + 1 = 5 . a. Gli spostamenti sono valutati nel sistema di riferimento (O. A tal fine utilizziamo il procedimento sintetico inserendo immediatamente le condizioni di vincolo nelle equazioni di compatibilità interna. per cui il sistema di travi dato può essere (al più) un cinematismo ad un grado di libertà. le incognite cinematiche del problema sono riportate nella colonna 3 della tabella seguente. Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie. mentre nella colonna 5 sono riportate le espressioni delle componenti di spostamento corrispondenti. se i vincoli e le connessioni fossero indipendenti (vincoli efficaci).a. D’altra parte. un meccanismo.Scienza delle Costruzioni Edili (N. in assenza di vincoli e connessioni i gradi di libertà del sistema risulterebbero: g = 3⋅t = 3⋅ 2 = 6 . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi SOLUZIONE: a) Prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni Il sistema risulta dall’assemblaggio delle travi rigide al suolo e tra di loro mediante i seguenti dispositivi: Vincolo 1 u1 = λ1 sin α  v1 = −λ1 cos α θ = 0  1 e mostrate in figura. Scelto un polo per ciascuna trave. mentre λ1 = δ 1 = u12 + v12 ≥ 0 . c) Matrice cinematica Per accertare l’efficacia dei vincoli occorre costruire la matrice cinematica e calcolarne il rango. x. ossia. Vincolo 4 m4 = 1 . O. cos α = L / L2 + H 2 .

a. 3 . a. lineare ed omogeneo.Scienza delle Costruzioni Edili (N. u 4 e θ 4 . Posto θ 4 = ϕ . Posto θ 4 = ϕ . si ottiene immediatamente la soluzione u1 = H ⋅ ϕ ed u4 = 2 H ⋅ ϕ . Il precedente sistema algebrico. O. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi Trave P δP u1 v1 θ1 u4 Q δQ u 2 = u1 − ( y 2 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H ⋅ θ1 = u1 v2 = v1 + ( x2 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 + L ⋅ θ1 = v1 = − L / H ⋅ u1 θ 2 = θ1 u 3 = u 4 − ( y3 − y 4 ) ⋅ θ 4 = u 4 − H ⋅ θ 4 1 4 2 3 v4 θ4 v3 = v4 + ( x3 − x4 ) ⋅ θ 4 = − L ⋅ θ 4 θ3 = θ 4 Le equazioni di compatibilità cinematica si riducono alle sole due equazioni di raccordo: Connessione 2-3 u 2 − u3 = 0   v2 − v3 = 0 ⇒ u1 − u 4 + H ⋅ θ 4 = 0 .  − u1 / H + θ 4 = 0  nelle tre incognite essenziali u1 . si ottengono le ∞ soluzioni: Polo 1 Polo 4 u1 = H ⋅ ϕ v1 = − L ⋅ ϕ u 4 = 2 H ⋅ ϕ v4 = 0 θ1 = 0 θ4 = ϕ cui corrispondono configurazioni variate del tipo rappresentato in figura 1 ∆ θ4 2 2∆ dove ∆ = u1 = H ⋅ ϕ . scritto in notazione matriciale diviene: 1 − 1 / H  −1 0 H 1 u1     0   ⋅ u 4  = 0 . dove C è la matrice cinematica del sistema e δ il vettore degli spostamenti incogniti. C δ = 0 . di due equazioni in tre incognite.  θ     4 ovvero.).

L 3 L 4 5 L 2 2 3 6 7 1 1 8 9 4 11 L L L 18 19 H 20 21 6 12 13 7 14 17 15 9 10 y 5 x 10 8 16 11 22 H O 1. descrivere le prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni.ligaro@ing. 3. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli.unipi. 2.it) Parte II) CINEMATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 3 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. costruire la matrice cinematica e verificare l’efficacia dei vincoli. con le travi orizzontali tutte di uguale lunghezza L e quelle verticali tutte di lunghezza H.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. .

capire il significato di equazioni di congruenza e ricordare la loro provenienza. Connessione 8-9-11 m8−9−11 = 6 . Prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni Il sistema risulta dall’assemblaggio delle travi rigide .a. e Connessione 2-3 m2−3 = 3 . . . 3. 5. O. Connessione 12-13 m12−13 = 2 . . . (11) mostrate in figura. . . Connessione 4-5 m4−5 = 2 . . Vincolo 10 m10 = 1 .) • Procedimento generale 1. distinguere fra condizioni al contorno e condizioni di raccordo. 4. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi SOLUZIONE: (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo: 1. . fare un po’ di pratica con la scrittura delle equazioni di compatibilità cinematica.). Connessione 6-7 m6−7 = 3 . 6. capire che è del tutto arbitraria la scelta dei poli. capire che è del tutto indifferente la scelta sia del numero che della posizione delle sezioni ausiliarie. 2. vincolate al suolo e tra di loro mediante i seguenti dispositivi: Vincolo 1 u1 = 0  v1 = 0 θ ≥0  1  u 2 − u3 = 0   v2 − v3 = 0 θ − θ = 0 3  2 u4 − u5 = 0   v4 − v5 ≥ 0 θ − θ = 0  4 5 u6 − u7 = 0   v6 − v7 = 0 θ − θ = 0 7  6 u8 − u9 = 0 v − v = 0  8 9 θ8 − θ9 = 0   u8 − u11 = 0 v8 − v11 = 0   θ8 − θ11 = 0  u10 ≥ 0   v10 = 0 θ ≥0  10 u12 − u13 = 0  v12 − v13 = 0  θ −θ ≥ 0  12 13 2 m1 = 2 . impaurire gli studenti. . a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. interna ed esterna. 7. capire che è del tutto arbitraria la suddivisione del sistema in travi od in parti.

2. se i vincoli e le connessioni fossero fra loro indipendenti (vincoli efficaci) il sistema di travi dato sarebbe (al più) una struttura isostatica. a. Vincolo 16 m16 = 1 . riguardata come un corpo rigido libero di muoversi nel piano. m. in assenza di vincoli e connessioni il numero complessivo di gradi di libertà del sistema risulta: g = 3 ⋅ t = 3 ⋅11 = 33 . Poiché a ciascuna di esse. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi Connessione 14-15-17 u14 − u15 = 0 v − v = 0  14 15 θ14 − θ15 = 0   u14 − u17 = 0 v14 − v17 = 0  θ14 − θ17 = 0   u16 ≥ 0   v16 = 0 θ ≥0  16 u18 − u19 = 0  v18 − v19 = 0  θ −θ ≥ 0  18 19 u 20 − u 21 = 0   v20 − v21 = 0 θ − θ = 0 21  20 u22 = 0  v22 = 0 θ ≥0  22 m14−15−17 = 6 . corrispondono tre gradi di libertà. Accanto a ciascun gruppo di relazioni è riportata la prestazione cinematica (molteplicità) del dispositivo a cui si riferiscono. 3 . dove gli spostamenti sono valutati nel sistema di riferimento (O.a. quelle di vincolo sono chiamate condizioni al contorno (del problema cinematico). Connessione 20-21 m20− 21 = 3 . Sommando le molteplicità dei vincoli e delle connessioni si ottiene il numero complessivo di vincoli semplici applicati al sistema (grado di vincolo): v = m1 + m2−3 + m4−5 + m6−7 + m8−9−11 + m10 + m12−13 + m14−15−17 + m16 + m18−19 + m20− 21 + m22 = = 2 + 3 + 2 + 3 + 6 + 1 + 2 + 6 + 1 + 2 + 3 + 2 = 33 . y).). x. mentre le relazioni di connessione sono dette condizioni di raccordo. Vincolo 22 m22 = 2 . Connessione 18-19 m18−19 = 2 . più in particolare. ovvero il numero di gradi di libertà che il dispositivo sottrae al sistema di travi. Pertanto. Tali relazioni prendono il nome di equazioni di compatibilità cinematica esterna. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Computo dei vincoli Indichiamo con t il numero complessivo di travi (t = 11).

A tal fine. Matrice cinematica Per accertarsi dell’efficacia dei vincoli occorre verificare che le relazioni precedenti siano fra loro linearmente indipendenti. Per fare ciò si costruisce la matrice cinematica del sistema e se ne calcola il rango.a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. O. scelto un polo per ciascuna trave.). a. le incognite del problema cinematico risultano quelle riportate nella colonna 3 della tabella seguente: Trave P δP u1 v1 θ1 u3 v3 θ3 u5 v5 θ5 u8 v8 θ8 u10 v10 θ10 u11 v11 θ11 u13 v13 θ13 u16 v16 θ16 u17 v17 θ17 u19 v19 θ19 u 22 v22 θ 22 Q δQ u 2 = u1 − ( y2 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H ⋅ θ1 v2 = v1 + ( x2 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 θ 2 = θ1 u 4 = u 3 − ( y 4 − y3 ) ⋅ θ 3 = u 3 v4 = v3 + ( x4 − x3 ) ⋅ θ3 = v3 + L ⋅ θ3 θ 4 = θ3 u 6 = u 5 − ( y 6 − y5 ) ⋅ θ 5 = u 5 v6 = v5 + ( x6 − x5 ) ⋅ θ5 = v5 + L ⋅ θ5 θ 6 = θ5 u7 = u8 − ( y7 − y8 ) ⋅ θ8 = u8 − H ⋅ θ8 v7 = v8 + ( x7 − x8 ) ⋅ θ8 = v8 θ 7 = θ8 u9 = u10 − ( y9 − y10 ) ⋅ θ10 = u10 − H ⋅ θ10 v9 = v10 + ( x9 − x10 ) ⋅ θ10 = v10 θ9 = θ10 u12 = u11 − ( y12 − y11 ) ⋅ θ11 = u11 v12 = v11 + ( x12 − x11 ) ⋅ θ11 = v11 + L ⋅ θ11 θ12 = θ11 u14 = u13 − ( y14 − y13 ) ⋅ θ13 = u13 v14 = v13 + ( x14 − x13 ) ⋅ θ13 = v13 + L ⋅ θ13 θ14 = θ13 u15 = u16 − ( y15 − y16 ) ⋅ θ16 = u16 − H ⋅ θ16 v15 = v16 + ( x15 − x16 ) ⋅ θ16 = v16 θ15 = θ16 u18 = u17 − ( y18 − y17 ) ⋅ θ17 = u17 v18 = v17 + ( x18 − x17 ) ⋅ θ17 = v17 + L ⋅ θ17 θ18 = θ17 u20 = u19 − ( y20 − y19 ) ⋅ θ19 = u19 v20 = v19 + ( x20 − x19 ) ⋅ θ19 = v19 + L ⋅ θ19 θ 20 = θ19 u21 = u22 − ( y21 − y22 ) ⋅ θ 22 = u22 − H ⋅ θ 22 v21 = v22 + ( x21 − x22 ) ⋅ θ 22 = v22 θ 21 = θ 22 1 3 5 8 10 11 13 16 17 19 (11) 22 2 4 6 7 9 12 14 15 18 20 21 4 . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi 3.

Tenuto conto di queste ultime espressioni. a. equazioni di congruenza. mentre nella successiva colonna 5 sono riportate le espressioni delle loro componenti di spostamento in funzione delle componenti di spostamento del polo corrispondente. O.a. Tali relazioni esprimono il vincolo di rigidità fra punti materiali nell’ipotesi di spostamenti infinitesimi e prendono il nome di equazioni di compatibilità cinematica interna o. più semplicemente.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. il sistema costituito dalle condizioni al contorno e dalle condizioni di raccordo può essere scritto in termini delle sole componenti di spostamento dei poli: Vincolo 1 u1 = 0  v1 = 0  u 2 − u3 = 0   v2 − v3 = 0 θ − θ = 0 3  2  u 4 − u5 = 0  θ 4 − θ5 = 0 u6 − u7 = 0   v6 − v7 = 0 θ − θ = 0 7  6 u8 − u9 = 0 v − v = 0  8 9  θ8 − θ9 = 0  u8 − u11 = 0 v8 − v11 = 0  θ8 − θ11 = 0  v10 = 0 u12 − u13 = 0   v12 − v13 = 0 u14 − u15 = 0 v − v = 0  14 15 θ14 − θ15 = 0   u14 − u17 = 0 v14 − v17 = 0  θ14 − θ17 = 0  v16 = 0 u18 − u19 = 0   v18 − v19 = 0 ⇒ u1 = 0  v1 = 0 u1 − H ⋅ θ1 − u3 = 0  v1 − v3 = 0 θ − θ = 0  1 3  u3 − u5 = 0  θ3 − θ5 = 0 u5 − u8 + H ⋅ θ8 = 0  v5 + L ⋅ θ5 − v8 = 0 θ − θ = 0  5 8 u8 − u10 + H ⋅ θ10 = 0 v − v = 0  8 10  θ8 − θ10 = 0  u8 − u11 = 0 v8 − v11 = 0  θ8 − θ11 = 0  v10 = 0 u11 − u13 = 0  v11 + L ⋅ θ11 − v13 = 0 u13 − u16 + H ⋅ θ16 = 0 v + L ⋅ θ − v = 0 13 16  13 θ13 − θ16 = 0   u13 − u17 = 0 v13 + L ⋅ θ13 − v17 = 0  θ13 − θ17 = 0  v16 = 0 u17 − u19 = 0  v17 + L ⋅ θ17 − v19 = 0 Connessione 2-3 ⇒ Connessione 4-5 Connessione 6-7 ⇒ ⇒ Connessione 8-9-11 ⇒ Vincolo 10 Connessione 12-13 ⇒ ⇒ Connessione 14-15-17 ⇒ Vincolo 16 Connessione 18-19 ⇒ ⇒ 5 . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie.

vincolate dai dispositivi: Vincolo 1 u1 = 0  v1 = 0 θ ≥0  1 u4 − u5 = 0   v4 − v5 ≥ 0 θ − θ = 0  4 5  u10 ≥ 0   v10 = 0 θ ≥0  10 u12 − u13 = 0  v12 − v13 = 0  θ −θ ≥ 0  12 13  u16 ≥ 0   v16 = 0 θ ≥0  16 6 m1 = 2 . che definisce la configurazione di riferimento. O. Connessione A-B m4−5 = 2 . C = [ + + ] e D = [ + (11)] mostrate in figura. il sistema ammette sempre la soluzione banale. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi Connessione 20-21 Vincolo 22 u 20 − u 21 = 0   v20 − v21 = 0 θ − θ = 0 21  20 u22 = 0  v22 = 0 ⇒ ⇒ u19 − u22 + H ⋅ θ 22 = 0  v19 + L ⋅ θ19 − v22 = 0 θ − θ = 0 22  19 u22 = 0  v22 = 0 Il sistema lineare ed omogeneo costituito dalle precedenti le 33 equazioni algebriche nelle 33 incognite componenti di spostamento dei poli può essere scritto in notazione matriciale come: C δ = 0. dove C è la matrice cinematica del sistema di travi e δ il vettore degli spostamenti incogniti. Vincolo 10 m10 = 1 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. Tale possibilità sarà verificata in modo più agevole ai punti successivi. a. . Ciò si verifica certamente in quanto il vettore dei termini noti è nullo e quindi non in grado di modificare il rango della matrice incompleta.). Connessione B-C m12−13 = 2 . la caratteristica della matrice incompleta deve essere uguale a quella della matrice completa. B = [ + + + ]. Prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni Il sistema risulta dall’assemblaggio delle parti rigide A = [ + ]. Tale soluzione è anche unica se il determinante della matrice dei coefficienti è diverso da zero (k = 33). Vincolo 16 m16 = 1 . Pertanto. Per la compatibilità del sistema. δ = 0 .a. • Procedimento semplificato 1.

a. Matrice cinematica Scelto un polo per ciascuna parte rigida.Scienza delle Costruzioni Edili (N. si può costruire la tabella seguente: Parte P δP u1 v1 θ1 u10 Q δQ u 4 = u1 − ( y4 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H ⋅ θ1 v4 = v1 + ( x4 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 + L ⋅ θ1 θ 4 = θ1 u5 = u10 − ( y5 − y10 ) ⋅ θ10 = u10 − 2 H ⋅ θ10 v5 = v10 + ( x5 − x10 ) ⋅ θ10 = v10 − L ⋅ θ10 θ5 = θ10 u12 = u10 − ( y12 − y10 ) ⋅ θ10 = u10 − H ⋅ θ10 v12 = v10 + ( x12 − x10 ) ⋅ θ10 = v10 + L ⋅ θ10 θ12 = θ10 u13 = u16 − ( y13 − y16 ) ⋅ θ16 = u16 − H ⋅ θ16 v13 = v16 + ( x13 − x16 ) ⋅ θ16 = v16 − L ⋅ θ16 θ13 = θ16 u18 = u16 − ( y18 − y16 ) ⋅ θ16 = u16 − H ⋅ θ16 v18 = v16 + ( x18 − x16 ) ⋅ θ16 = v16 + L ⋅ θ16 θ18 = θ16 u19 = u22 − ( y19 − y22 ) ⋅ θ 22 = u22 − H ⋅ θ 22 v19 = v22 + ( x19 − x22 ) ⋅ θ 22 = v22 − L ⋅ θ 22 θ19 = θ22 A 1 4 5 12 13 18 19 B 10 v10 θ10 u16 C 16 v16 θ16 D 22 u 22 v22 θ 22 7 . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi Connessione C-D u18 − u19 = 0  v18 − v19 = 0  θ −θ ≥ 0  18 19 u22 = 0  v22 = 0 θ ≥0  22 m18−19 = 2 . O.). Vincolo 22 m22 = 2 . 2. a. Pertanto. 3. Computo dei vincoli Indichiamo con p il numero di parti rigide (p = 4). se i vincoli e le connessioni considerate fossero indipendenti (vincoli efficaci) il sistema di travi dato sarebbe (al più) una struttura isostatica. Il numero complessivo di gradi di libertà del sistema risulta: g = 3 ⋅ p = 3 ⋅ 4 = 12 . Sommando le molteplicità dei vincoli e delle connessioni si ottiene il grado di vincolo: v = m1 + m4−5 + m10 + m12−13 + m16 + m18−19 + m22 = 2 + 2 + 1 + 2 + 1 + 2 + 2 = 12 .

8 . a. lineare ed omogeneo.). che definisce la configurazione di riferimento. O. dove C è la matrice cinematica del sistema di travi e δ il vettore degli spostamenti incogniti. Il sistema delle condizioni al contorno e delle condizioni di raccordo risulta: Vincolo 1 Connessione A-B Vincolo 10 Connessione B-C Vincolo 16 Connessione C-D Vincolo 22 u1 = 0  v1 = 0  u 4 − u5 = 0  θ 4 − θ5 = 0 v10 = 0 u12 − u13 = 0   v12 − v13 = 0 v16 = 0 u18 − u19 = 0   v18 − v19 = 0 u22 = 0  v22 = 0 ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ u1 = 0  v1 = 0 u1 − H ⋅ θ1 − u10 + 2 H ⋅ θ10 = 0  θ1 − θ10 = 0 v10 = 0 u10 − H ⋅ θ10 − u16 + H ⋅ θ16 = 0  v10 + L ⋅ θ10 − v16 + L ⋅ θ16 = 0 v16 = 0 u16 − H ⋅ θ16 − u 22 + H ⋅ θ 22 = 0  v16 + L ⋅ θ16 − v22 + L ⋅ θ22 = 0 u22 = 0  v22 = 0 Il sistema precedente.a. δ = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.   u  0    16      v16  0   θ  0    16     u 22  0        v 22  0  θ 22  0      ovvero. Il sistema ammette sempre la soluzione banale. C δ = 0. Tale soluzione è anche unica poiché il determinante della matrice dei coefficienti è diverso da zero (k = 12). di 12 equazioni algebriche in 12 incognite scritto in notazione matriciale diviene:                    1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −H 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 2H −1 0 −H L 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 H L 0 −H L 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 H L 0 0   u1  0   v  0    1     θ1   0         u10  0   v10  0       ⋅  θ10  = 0 . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie necessarie per scrivere le condizioni di raccordo. mentre nella successiva colonna 5 sono riportate le equazioni di congruenza.

si ottiene: − u10 − Hϕ + 2 Hϕ = 0  u10 − Hϕ − u16 − Hϕ = 0 . u + Hϕ + Hϕ = 0  16 un sistema lineare ed omogeneo che ha come unica soluzione quella banale (u10 = u16 = ϕ = 0) . pertanto. 9 .). θ10 . θ1 . θ16 . Posto θ16 = −ϕ e θ1 = θ10 = θ 22 = ϕ . O. lineare ed omogeneo. u16 . il sistema di travi assegnato è una struttura isostatica. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi • Procedimento sintetico 1.a. a. è ora costituito da 6 equazioni algebriche nelle 6 incognite essenziali del problema u10 . θ22 . Matrice cinematica Inseriamo immediatamente le condizioni di vincolo in quelle di congruenza si ottiene: Parte P δP u1 v1 θ1 u10 Q δQ u 4 = u1 − ( y 4 − y1 ) ⋅ θ1 = − H ⋅ θ1 v 4 = v1 + ( x 4 − x1 ) ⋅ θ1 = L ⋅ θ1 θ 4 = θ1 u 5 = u10 − ( y 5 − y10 ) ⋅ θ10 = u10 − 2 H ⋅ θ10 v5 = v10 + ( x5 − x10 ) ⋅ θ10 = − L ⋅ θ10 θ5 = θ10 u12 = u10 − ( y12 − y10 ) ⋅ θ10 = u10 − H ⋅ θ10 v12 = v10 + ( x12 − x10 ) ⋅ θ10 = L ⋅ θ10 θ12 = θ10 u13 = u16 − ( y13 − y16 ) ⋅ θ16 = u16 − H ⋅ θ16 v13 = v16 + ( x13 − x16 ) ⋅ θ16 = − L ⋅ θ16 θ13 = θ16 u18 = u16 − ( y18 − y16 ) ⋅ θ16 = u16 − H ⋅ θ16 v18 = v16 + ( x18 − x16 ) ⋅ θ16 = L ⋅ θ16 θ18 = θ16 u19 = u22 − ( y19 − y22 ) ⋅ θ 22 = − H ⋅ θ 22 v19 = v22 + ( x19 − x22 ) ⋅ θ 22 = − L ⋅ θ 22 θ19 = θ22 A 1 4 5 12 13 18 19 B 10 v10 θ10 u16 C 16 v16 θ16 D 22 u 22 v22 θ 22 Per cui la compatibilità cinematica del sistema è espressa delle condizioni di raccordo: Connessione A-B Connessione B-C Connessione C-D  u 4 − u5 = 0  θ 4 − θ5 = 0 u12 − u13 = 0   v12 − v13 = 0 u18 − u19 = 0   v18 − v19 = 0 ⇒ ⇒ ⇒ − H ⋅ θ1 − u10 + 2 H ⋅ θ10 = 0  θ1 − θ10 = 0 u10 − H ⋅ θ10 − u16 + H ⋅ θ16 = 0  θ10 + θ16 = 0 u16 − H ⋅ θ16 + H ⋅ θ22 = 0  θ16 + θ22 = 0 Tale sistema.Scienza delle Costruzioni Edili (N.

3. descrivere le prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni. . Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli. 2.it) Parte II) CINEMATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 4 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura L 2 7 4 4 L 8 9 6 H y 1 1 2 3 3 5 O x 1.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. costruire la matrice cinematica e verificare l’efficacia dei vincoli.ligaro@ing.unipi.

figura. Connessione - m4−8 = 2 . Connessione - m6−9 = 2 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. e mostrate in Vincolo 3 m3 = 2 . per cui il sistema di travi dato può essere (al più) una struttura isostatica. se i vincoli e le connessioni fossero indipendenti (vincoli efficaci). y). a. Vincolo 5 m5 = 2 . il grado di vincolo del sistema risulterebbe: v = m1 + m3 + m5 + m2−7 + m4−8 + m6−9 = 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 = 12 . 2 . D’altra parte.a. i gradi di libertà del sistema risultano: g = 3 ⋅ p = 3 ⋅ 4 = 12 . . vincolate al suolo e tra di loro mediante i seguenti dispositivi: Vincolo 1 u1 = 0  v1 = 0 θ ≥0  1 u3 = 0  v3 = 0 θ ≥0  3 u5 = 0  v5 = 0 θ ≥0  5 u7 = 0  v7 = 0 θ ≥0  7 u4 − u8 = 0  v4 − v8 = 0  θ −θ ≥ 0  4 8 u6 − u9 = 0  v6 − v9 = 0  θ −θ ≥ 0  6 9 m1 = 2 . Connessione - m2−7 = 2 . x. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi SOLUZIONE: a) Prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni Il sistema risulta dall’assemblaggio delle quattro parti rigide . b) Computo dei vincoli Poiché il numero di parti è p = 4. O.). Gli spostamenti sono valutati nel sistema di riferimento (O.

θ7 = 0  H ⋅ θ5 + u 7 = 0 ⇒ . Scelto un polo per ciascuna parte. θ7 = 0 Tale sistema scritto in notazione matriciale diviene: 3 .a. le incognite del problema cinematico sono quelle riportate nella colonna 3 della tabella seguente: Parte P δP u1 v1 θ1 u3 Q δQ u2 = u1 − ( y2 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H ⋅ θ1 = − H ⋅ θ1 v2 = v1 + ( x2 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 = 0 θ 2 = θ1 u 4 = u 3 − ( y 4 − y3 ) ⋅ θ 3 = u 3 − H ⋅ θ 3 = − H ⋅ θ 3 1 3 5 2 4 6 8 9 v3 θ3 u5 v5 θ5 u7 v4 = v3 + ( x4 − x3 ) ⋅ θ3 = v3 = 0 θ 4 = θ3 u 6 = u 5 − ( y 6 − y5 ) ⋅ θ 5 = u 5 − H ⋅ θ 5 = − H ⋅ θ 5 v6 = v5 + ( x6 − x5 ) ⋅ θ5 = v5 = 0 θ 6 = θ5 u8 = u7 − ( y8 − y7 ) ⋅ θ7 = u7 v8 = v7 + ( x8 − x7 ) ⋅ θ7 = v7 + L ⋅ θ7 θ8 = θ 7 u 9 = u 7 − ( y9 − y 7 ) ⋅ θ 7 = u 7 v9 = v7 + ( x9 − x7 ) ⋅ θ7 = v7 + 2 L ⋅ θ7 θ9 = θ 7 7 v7 θ7 Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie. O. mentre nella colonna 5 sono riportate le espressioni delle loro componenti di spostamento. a. Le equazioni di compatibilità cinematica si riducono alle equazioni di raccordo: Connessione Connessione Connessione u2 − u7 = 0   v2 − v7 = 0 u4 − u8 = 0   v4 − v8 = 0 u6 − u9 = 0   v6 − v9 = 0  H θ1 + u7 = 0 ⇒ . Seguendo il procedimento sintetico. v7 = 0  H ⋅ θ 3 + u7 = 0 ⇒ . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi c) Matrice cinematica Per verificare l’efficacia dei vincoli costruiamo la matrice cinematica e calcoliamone il rango.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. inseriamo immediatamente le condizioni al contorno nelle equazioni di congruenza.

a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. si ottengono le ∞ soluzioni: θ1 = θ 3 = θ 5 = ∆ H cui corrispondono configurazioni attuali del tipo rappresentato in figura.a. il sistema di travi è labile.). 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi H 0  0  0 0  0  0 H 0 0 0 0 0 0 H 0 0 0 1 1 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0   θ1  0 0   θ 3  0       0   θ 5  0  ⋅  =   0   u 7  0  1   v7  0      1  θ 7  0       ovvero C δ = 0. O. Posto u 7 = ∆ . 4 1 2 3 4 . dove C è la matrice cinematica del sistema e δ il vettore degli spostamenti incogniti. Poiché il determinante della matrice incompleta è manifestamente nullo.

3. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli.unipi. costruire la matrice cinematica e verificare l’efficacia dei vincoli. . Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. descrivere le prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni.0° 5 x O 1.ligaro@ing.it) Parte II) CINEMATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 5 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura L 7 2 4 8 4 L 9 6 H y 1 1 2 3 3 60. 2.

Connessione - m2−7 = 2 . 2 . vincolate al suolo e tra di loro mediante i seguenti dispositivi: Vincolo 1 u1 = 0  v1 = 0 θ ≥0  1 u3 = 0  v3 = 0 θ ≥0  3 u5 = 0  v5 = 0 θ ≥0  5 u2 − u7 = 0  v2 − v7 = 0  θ −θ ≥ 0  2 7 u4 − u8 = 0  v4 − v8 = 0  θ −θ ≥ 0  4 8 u6 − u9 = 0  v6 − v9 = 0  θ −θ ≥ 0  6 9 m1 = 2 . Connessione - m4−8 = 2 . e mostrate in Vincolo 3 m3 = 2 . Connessione - m6−9 = 2 . x. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. . i gradi di libertà del sistema risultano: g = 3 ⋅ p = 3 ⋅ 4 = 12 .a. y). 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi SOLUZIONE: a) Prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni Il sistema risulta dall’assemblaggio delle quattro parti rigide . b) Computo dei vincoli Poiché il numero di parti è p = 4. per cui il sistema di travi dato può essere (al più) una struttura isostatica. il grado di vincolo del sistema risulterebbe: v = m1 + m3 + m5 + m2−7 + m4−8 + m6−9 = 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 = 12 . Vincolo 5 m5 = 2 .). se i vincoli e le connessioni fossero indipendenti (vincoli efficaci). a. Gli spostamenti sono valutati nel sistema di riferimento (O. D’altra parte. figura.

inseriamo immediatamente le condizioni al contorno nelle equazioni di congruenza. a. O. θ7 = 0  − H ⋅ θ 5 − u 7 = 0 ⇒ . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi c) Matrice cinematica Per verificare l’efficacia dei vincoli costruiamo la matrice cinematica e calcoliamone il rango. − H / 3 ⋅ θ5 − v7 − 2 L ⋅ θ7 = 0 Tale sistema scritto in notazione matriciale diviene: 3 . Scelto un polo per ciascuna parte. le incognite del problema cinematico sono quelle riportate nella colonna 3 della tabella seguente: Parte P δP u1 v1 θ1 u3 Q δQ u2 = u1 − ( y2 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H ⋅ θ1 = − H ⋅ θ1 v2 = v1 + ( x2 − x1 ) ⋅ θ1 = v1 = 0 θ 2 = θ1 u 4 = u 3 − ( y 4 − y3 ) ⋅ θ 3 = u 3 − H ⋅ θ 3 = − H ⋅ θ 3 1 3 5 2 4 6 8 9 v3 θ3 u5 v5 θ5 u7 v4 = v3 + ( x4 − x3 ) ⋅ θ3 = v3 = 0 θ 4 = θ3 u 6 = u 5 − ( y 6 − y5 ) ⋅ θ 5 = u 5 − H ⋅ θ 5 = − H ⋅ θ 5 v6 = v5 + ( x6 − x5 ) ⋅ θ5 = − H / 3 ⋅ θ5 θ 6 = θ5 u8 = u7 − ( y8 − y7 ) ⋅ θ7 = u7 v8 = v7 + ( x8 − x7 ) ⋅ θ7 = v7 + L ⋅ θ7 θ8 = θ 7 u 9 = u 7 − ( y9 − y 7 ) ⋅ θ 7 = u 7 v9 = v7 + ( x9 − x7 ) ⋅ θ7 = v7 + 2 L ⋅ θ7 θ9 = θ 7 7 v7 θ7 Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie.a. Le equazioni di compatibilità cinematica si riducono alle equazioni di raccordo: Connessione Connessione Connessione u2 − u7 = 0   v2 − v7 = 0 u4 − u8 = 0   v4 − v8 = 0 u6 − u9 = 0   v6 − v9 = 0  H θ1 + u7 = 0 ⇒ .).Scienza delle Costruzioni Edili (N. Seguendo il procedimento sintetico. v7 = 0   H ⋅ θ 3 + u7 = 0 ⇒ . mentre nella colonna 5 sono riportate le espressioni delle loro componenti di spostamento.

Poiché il determinante della matrice incompleta è diverso da zero. il sistema di travi è una struttura isostatica. a.a. 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi  H  0   0  0  0   0 0 0 H 0 0 0 0 0 0 0 H H/ 3 1 0 1 0 1 0 0 1 0 0 0 1 0 0 0 1 0 2L   θ1    θ  0    3  0   ⋅  θ 5  = 0    u 7  0    v7  0  θ  0      7 ovvero C δ = 0. 4 . l’unica soluzione è δ=0 corrispondente alla configurazione iniziale. O. Pertanto. dove C è la matrice cinematica del sistema e δ il vettore degli spostamenti incogniti.).Scienza delle Costruzioni Edili (N.

Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.unipi.0° 2 3 3 60.0° 5 y O x 1. descrivere le prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni. 2.ligaro@ing. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 3. .it) Parte II) CINEMATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 6 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura L 2 7 4 8 4 L 9 6 H 1 1 60. costruire la matrice cinematica e verificare l’efficacia dei vincoli.

il grado di vincolo del sistema risulterebbe: v = m1 + m3 + m5 + m2−7 + m4−8 + m6−9 = 2 + 2 + 2 + 2 + 2 + 2 = 12 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. Gli spostamenti sono valutati nel sistema di riferimento (O. Vincolo 5 m5 = 2 . . vincolate al suolo e tra di loro mediante i seguenti dispositivi: Vincolo 1 u1 = 0  v1 = 0 θ ≥0  1 u3 = 0  v3 = 0 θ ≥0  3 u5 = 0  v5 = 0 θ ≥0  5 u2 − u7 = 0  v2 − v7 = 0  θ −θ ≥ 0  2 7 u4 − u8 = 0  v4 − v8 = 0  θ −θ ≥ 0  4 8 u6 − u9 = 0  v6 − v9 = 0  θ −θ ≥ 0  6 9 m1 = 2 . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi SOLUZIONE: a) Prestazioni cinematiche dei vincoli e delle connessioni Il sistema risulta dall’assemblaggio delle quattro parti rigide .). 2 . y). se i vincoli e le connessioni fossero indipendenti (vincoli efficaci). x. figura. Connessione - m4−8 = 2 .a. O. e mostrate in Vincolo 3 m3 = 2 . Connessione - m2−7 = 2 . per cui il sistema di travi dato può essere (al più) una struttura isostatica. i gradi di libertà del sistema risultano: g = 3 ⋅ p = 3 ⋅ 4 = 12 . b) Computo dei vincoli Poiché il numero di parti è p = 4. Connessione - m6−9 = 2 . D’altra parte. a.

a. Seguendo il procedimento sintetico. inseriamo immediatamente le condizioni al contorno nelle equazioni di congruenza. mentre nella colonna 5 sono riportate le espressioni delle loro componenti di spostamento. Scelto un polo per ciascuna parte.a. v7 + L ⋅ θ7 = 0   H ⋅ θ5 + u7 = 0 ⇒ . 2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi c) Matrice cinematica Per verificare l’efficacia dei vincoli costruiamo la matrice cinematica e calcoliamone il rango.  H / 3 ⋅ θ1 − v7 = 0  H ⋅ θ 3 + u7 = 0 ⇒ .).  H / 3 ⋅ θ5 + v7 + 2 L ⋅ θ7 = 0 Tale sistema scritto in notazione matriciale diviene: 3 . le incognite del problema cinematico sono quelle riportate nella colonna 3 della tabella seguente: Parte P δP u1 v1 θ1 u3 Q δQ u2 = u1 − ( y2 − y1 ) ⋅ θ1 = u1 − H ⋅ θ1 = − H ⋅ θ1 v2 = v1 + ( x2 − x1 ) ⋅ θ1 = H / 3 ⋅ θ1 θ 2 = θ1 u 4 = u 3 − ( y 4 − y3 ) ⋅ θ 3 = u 3 − H ⋅ θ 3 = − H ⋅ θ 3 1 3 5 2 4 6 8 9 v3 θ3 u5 v5 θ5 u7 v4 = v3 + ( x4 − x3 ) ⋅ θ3 = v3 = 0 θ 4 = θ3 u 6 = u 5 − ( y 6 − y5 ) ⋅ θ 5 = u 5 − H ⋅ θ 5 = − H ⋅ θ 5 v6 = v5 + ( x6 − x5 ) ⋅ θ5 = − H / 3 ⋅ θ5 θ 6 = θ5 u8 = u7 − ( y8 − y7 ) ⋅ θ7 = u7 v8 = v7 + ( x8 − x7 ) ⋅ θ7 = v7 + L ⋅ θ7 θ8 = θ 7 u 9 = u 7 − ( y9 − y 7 ) ⋅ θ 7 = u 7 v9 = v7 + ( x9 − x7 ) ⋅ θ7 = v7 + 2 L ⋅ θ7 θ9 = θ 7 7 v7 θ7 Nella colonna 4 sono indicate le sezioni ausiliarie. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Le equazioni di compatibilità cinematica si riducono alle equazioni di raccordo: Connessione Connessione Connessione u2 − u7 = 0   v2 − v7 = 0 u4 − u8 = 0   v4 − v8 = 0 u6 − u9 = 0   v6 − v9 = 0  H ⋅ θ1 + u7 = 0 ⇒ .

2001/2002 Cinematica dei sistemi di travi  H H / 3   0  0  0   0 0 0 H 0 0 0 0 0 0 0 H H/ 3 1 0 1 0 1 0 0 −1 0 1 0 1 0 0 0 L 0 2L   θ1    θ  0    3  0   ⋅  θ 5  = 0    u 7  0    v7  0  θ  0      7 ovvero C δ = 0. si ottiene θ1 = θ3 = θ5 = ∆ . Posto u7 = −∆ . θ7 = − 3∆ L cui corrispondono configurazioni del tipo rappresentato in figura. dove C è la matrice cinematica del sistema e δ il vettore degli spostamenti incogniti. 4 5 1 2 3 4 . H v7 = 3∆ . in particolare un cinematismo ad un grado di libertà. O. il sistema di travi dato è labile.).a. Pertanto. a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Si verifica facilmente che il determinante della matrice incompleta è nullo.

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. v H/2 x. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.it) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 1 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura L/2 L/2 4 5 2 3 2 3 6 7 1 1 H/2 4 y. . determinarne il grado di iperstaticità attraverso il computo dei gradi di libertà.unipi.ligaro@ing. u O 8 1.

ed me = 1 .). ∆v4−5 . qualche componente di spostamento relativo fra i baricentri delle sezioni adiacenti o la rotazione relativa della stesse diviene possibile. Nel primo caso sono nulle le reazioni vincolari corrispondenti agli spostamenti e/o rotazioni assolute possibili. Poiché a ciascuna maglia. corrisponde un grado di iperstaticità pari a tre.Scienza delle Costruzioni Edili (N. mentre nel secondo caso sono nulle le caratteristiche della sollecitazione corrispondenti agli spostamenti e/o rotazioni relative possibili. poiché esiste una sola maglia esterna. si ottiene il grado di iperstaticità del sistema iniziale n = 3 ⋅ (mi + me ) − g . qualche componente di spostamento assoluto del suo baricentro o la rotazione assoluta della stessa risulta possibile. inoltre. ovvero. priva di vincoli (libera). u8 e θ8 . In tal caso. il grado complessivo di iperstaticità del sistema così modificato risulterebbe: v = 3 ⋅ (mi + me ) . ed me il numero di maglie esterne . 2 . Connessioni parziali: la stessa cosa avviene quando qualche sezione intermedia di un sistema di travi è parzialmente connessa o totalmente sconnessa (taglio completo). ovvero. Sia mi il numero di maglie interne. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: Vincoli parziali: quando una sezione estrema di un sistema di travi è parzialmente vincolata o. Nel caso in esame (Vedi figura successiva). sottraendo il numero g di vincoli introdotti per rendere il sistema v volte iperstatico. addirittura. O. è g = 4 risultando cinematicamente compatibili gli spostamenti e rotazioni θ1 . Diciamo che il sistema possiede dei gradi di libertà. il sistema è (almeno) una volta ipostatico (labile) per carenza di vincoli. maglie costituite da elementi appartenenti completamente al sistema. Pertanto il grado di iperstaticità del sistema risulta: n = 3 ⋅ 1 − 4 = −1 < 0 . Al termine di tale operazione il sistema risulterà costituito da una o più maglie chiuse. maglie costituite da elementi appartenenti al sistema ed al supporto.a. a. mi = 0 . non essendoci alcuna maglia interna. Pertanto. Indichiamo con g il numero complessivo di vincoli che occorre introdurre nel sistema per sopprimere tutti i suoi possibili gradi di libertà. ovvero.

). O.a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi +1 +1 1 +2 3 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. a.

unipi. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. determinarne il grado di iperstaticità attraverso il computo dei gradi di libertà.it) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 2 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura: L 3 L 4 5 L 2 2 3 6 7 1 1 8 9 4 11 L L L 18 19 H 20 21 6 12 13 7 14 17 15 9 10 y 5 x 10 8 16 11 22 H O 1.ligaro@ing. .Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.

θ16 . Il numero complessivo di vincoli che occorre aggiungere al sistema per eliminare tutti i possibili gradi di libertà risulta g = 9 . e delle seguenti connessioni parziali • • Sconnessione T=0 in 4-5 Sconnessione M=0 in 12-13 ed in 18-19 a cui corrispondono i gradi di libertà • spostamenti relativi: ∆v4−5 = v5 − v4 . il sistema è isostatico.). se i vincoli sono indipendenti. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: Il sistema è dotato dei seguenti di vincoli parziali • Cerniera in 1 ed in 22. a cui corrispondono i gradi di libertà • spostamenti assoluti: u10 . θ 22 . • rotazioni assolute: θ1 .a. Al termine di tale operazione il sistema risulterà costituito dalle tre maglie chiuse esterne mostrate in figura +1 +1 +1 +1 1 2 +2 +2 3 +1 Pertanto. O. • rotazioni relative: ∆θ12−13 = θ13 − θ12 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. ovvero. il grado di iperstaticità risulta n = 3 × me − g = 3 × 3 − 9 = 0 . • Carrello in 10 ed in 16. θ10 . 2 . ∆θ18−19 = θ19 − θ18 . u16 .

unipi. v 5 8 11 H O x.ligaro@ing.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. determinarne il grado di iperstaticità attraverso il computo dei gradi di libertà. u 10 16 22 1. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. .it) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 3 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura: L L L L L L 2 3 2 4 5 3 6 25 7 14 26 27 23 15 28 24 1 1 8 9 4 11 12 6 12 13 13 9 18 19 H 7 14 17 15 10 20 21 y.

u16 . ∆θ12−13 = θ13 − θ12 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: Il sistema è dotato dei seguenti vincoli parziali • Carrello in 10 e 16. Al termine di tale operazione il sistema risulterà costituito dalle cinque maglie chiuse. • rotazioni assolute: e delle seguenti connessioni parziali • • Sconnessione T=0 in 4-5. 18-19. O. a cui corrispondono i gradi di libertà • spostamenti assoluti: u10 . ∆θ18−19 = θ19 − θ18 . a cui corrispondono i gradi di libertà Il numero complessivo di vincoli che occorre aggiungere al sistema per sopprimere tutti i possibili gradi di libertà risulta g = 13 .a. θ1 . a. di cui tre esterne e due interne. 6-7-25. θ16 . 2 . • spostamenti relativi: • rotazioni relative: ∆v4−5 = v5 − v4 . ∆θ 23− 27 = θ 27 − θ 23 . θ 22 .). Sconnessione M=0 in 12-13. • Cerniera in 1 e 22. ∆θ7 −25 = θ 25 − θ7 . ∆θ 26− 23 = θ 23 − θ26 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 23-26-27. ∆θ6−7 = θ7 − θ6 . mostrate in figura +1 +2 +2 4 +1 5 +1 +1 1 2 +2 +2 3 +1 Pertanto. θ10 . il grado di iperstaticità del sistema risulta n = 3 × (me + mi ) − g = 3 × (3 + 2) − 13 = 2 . se i vincoli sono indipendenti.

v 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 H O x. u 1.it ) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 4 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura: L L L L L L y. determinarne il grado di iperstaticità attraverso il computo dei gradi di libertà. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.unipi. .

∆θ13−14 = θ14 − θ13 . a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: Il sistema è dotato dei seguenti vincoli parziali • cerniera in 1. Il numero complessivo di vincoli che occorre aggiungere al sistema per sopprimere tutti i possibili gradi di libertà risulta g = 15 . 3-4-5. a cui corrispondono i gradi di libertà • rotazioni relative: ∆θ1− 2 = θ 2 − θ1 . θ19 . ∆θ16−17 = θ17 − θ16 . ∆θ12−13 = θ13 − θ12 . ∆θ18−19 = θ19 − θ18 ∆θ 4−5 = θ5 − θ 4 . se i vincoli sono indipendenti. • rotazioni assolute: e delle seguenti connessioni parziali • sconnessione M=0 in 1-2. O.). 18-19. ∆θ7 −8 = θ8 − θ7 . ∆θ9−10 = θ10 − θ9 . ∆θ3− 4 = θ 4 − θ3 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. il grado di iperstaticità del sistema risulta n = 3 × (me + mi ) − g = 3 × (1 + 6) − 15 = 6 . di cui una esterna e sei interne. mostrate in figura 1 2 2 2 2 3 2 4 2 5 2 6 3 7 Pertanto. 2 . θ1 . 9-10-11. a cui corrispondono i gradi di libertà • spostamenti assoluti: u19 . ∆θ6−7 = θ7 − θ6 . 12-13-14. 15-16-17. ∆θ10−11 = θ11 − θ10 . • carrello in 19. ∆θ15−16 = θ16 − θ15 .a. Al termine di tale operazione il sistema risulterà costituito dalle sette maglie chiuse. 6-7-8.

it ) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 5 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. 2.barsotti@ing.v A 1 5 H O x. determinarne il grado di iperstaticità. costruire la matrice statica e verificare l’efficacia dei vincoli. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.it.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. L/2 L/2 L B 2 3 2 4 P3 C 5 6 D 7 4 8 E 9 1 y.unipi. r. 3. 4.u F 10 1.unipi. calcolare le reazioni vincolari.ligaro@ing. .

di carico e geometrico) del sistema. Per accertarsi dell’efficacia dei vincoli occorre scrivere le equazioni di equilibrio per tutte le travi e per tutti i nodi del sistema e verificare che tali relazioni siano fra loro linearmente indipendenti. La verifica dell’efficacia dei vincoli richiede il calcolo del suo rango. La sconnessione semplice M=0 fra le sezioni 6 e 7 consente la rotazione relativa ∆θ6−7 = θ7 − θ6 . coincidendo con le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni contenenti il polo e con le componenti non nulle delle reazioni vincolari. C.a. il sistema dato è una struttura isostatica. b) Mediante il computo dei gradi di libertà Le cerniere fisse in 1 e 10 consentono le rotazioni assolute θ1 e θ10 delle corrispondenti sezioni. scegliamo un punto rappresentativo per ciascuna trave (polo dei momenti). #. coincidente per ragioni di convenienza col baricentro di una delle sue sezioni estreme. il sistema diviene improvvisamente tre volte labile risultando possibili due rotazioni assolute θ1 e θ10 ed una rotazione relativa ∆θ6−7 = θ7 − θ6 . si ottiene una maglia chiusa esterna a cui compete un grado di iperstaticità pari a tre. se i vincoli sono efficaci. il sistema dato è una struttura isostatica. Pertanto. E. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: 1. Pertanto. Le incognite del problema statico risultano immediatamente definite. 2. Pertanto. B. c) Mediante il metodo dei tagli Introdotto un taglio completo in una sezione generica. Poiché a ciascuna parte competono tre gradi di libertà nel piano. In analogia col problema cinematico. si individuano le cinque travi !. così come la connessione 6-7. Come risultato di tale operazione. in assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 6 gradi di libertà. Introdotti tre vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti. Scritto il sistema delle equazioni di equilibrio per tutte le travi e tutti i nodi. Determinazione del grado di iperstaticità a) Mediante il computo dei vincoli Il sistema risulta dall’assemblaggio delle due parti rigide I=[!+"+#] e II=[$+%] mostrate in figura. a. a) Calcolo delle reazioni vincolari e delle caratteristiche della sollecitazione Procedimento generale (facilmente implementabile in un codice di calcolo) Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. D. $ e % ed i sei nodi A. il sistema dato è una struttura isostatica. 2 . essendo il numero di gradi di libertà introdotti uguale a quello dei gradi di libertà residui. F connessi fra loro nel modo indicato in figura. D’altra parte le cerniere in 1 e 10 possiedono ciascuna una molteplicità di vincolo pari a 2. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N.). la matrice dei coefficienti delle incognite sopradette è detta matrice statica del sistema. ".

N. permettono di esprimere le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni ausiliarie CQ in funzione delle caratteristiche delle sezioni contenenti i poli dei momenti C P . per un totale di 19 incognite.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Equilibrio dei nodi Isolato adesso ciascun nodo con le eventuali forze (X. Nella colonna 4 della stessa tabella. T) esercitate su di esso dalle travi collegate . si hanno come incognite le quindici caratteristiche della sollecitazione riportate a colonna 3 della tabella seguente più le quattro componenti non nulle delle reazioni vincolari delle due cerniere. equazioni di equilibrio interno. ∑F y = 0. più semplicemente. le equazioni cardinali della statica si scrivono: 3 . a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Nel caso in esame.a. ∑M z = 0. necessarie per scrivere le equazioni di equilibrio dei nodi. Equilibrio delle travi Isolata ciascuna trave soggetta alle caratteristiche della sollecitazione delle sezioni di estremità ed agli eventuali carichi distribuiti lungo il suo asse (assenti nel problema in esame). Trave ! P 1 CP N1 T1 M1 N3 T3 M3 N5 T5 M5 N7 T7 M7 N9 T9 M9 Q 2 CQ N 2 = N1 T2 = T1 M 2 = M 1 + T1 ⋅ H N4 = N3 T4 = T3 M 4 = M 3 + T3 ⋅ L / 2 N6 = N5 T6 = T5 M 6 = M 5 + T5 ⋅ L / 2 N8 = N 7 T8 = T7 M 8 = M 7 + T7 ⋅ L N10 = N 9 T10 = T9 M 10 = M 9 + T9 ⋅ H " 3 4 # 5 6 $ 7 8 % 9 10 Tali relazioni prendono il nome di equazioni di compatibilità meccanica interna o. essendoci cinque travi.). Tali espressioni sono riportate a colonna 5. O. le equazioni cardinali della statica ∑F x =0. Y) e coppie (Mz) esterne concentrate agenti su di esso e con le caratteristiche della sollecitazione (M. sono invece indicate le sezioni ausiliarie di ciascuna trave.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

Nodo A

∑ Fx = X A + T1 = 0  ∑ Fy = YA + N1 = 0  M =Md +M =M =0 1 1 A ∑ z ∑ Fx = X B − T2 + N 3 = −T2 + N 3 = 0  ∑ Fy = YB − N 2 − T3 = − N 2 − T3 = 0  M = M − M + M = −M + M = 0 2 3 2 3 B ∑ z

T1 = − X A   N1 = −YA , M = 0  1  N 3 = T2  T3 = − N 2 , M = M 2  3  N5 = N 4  T5 = T4 − P , M = M 4  5 N7 = N6 T = T  7 6 ,  M6 = 0  M 7 = 0  T9 = − N 8   N 9 = T8 , M = M 8  9 T10 = − X F   N10 = −YF , M = 0  10

Nodo B

Nodo C

∑ Fx = X C − N 4 + N 5 = − N 4 + N 5 = 0  ⇒ ∑ Fy = YC + T4 − T5 = − P + T4 − T5 = 0  M = M − M + M = −M + M = 0 C 4 5 4 5 ∑ z ∑ Fx = X D − N 6 + N 7 = − N 6 + N 7 = 0  ∑ Fy = YD + T6 − T7 = T6 − T7 = 0  s s ∑ M z = M D − M 6 = − M 6 = 0 d ∑ M zd = M D + M 7 = M 7 = 0  ∑ Fx = X E − N 8 − T9 = − N 8 − T9 = 0  ∑ Fy = YE + T8 − N 9 = T8 − N 9 = 0  M = M − M + M = −M + M = 0 8 9 8 9 E ∑ z ∑ Fx = X F + T10 = 0  ∑ Fy = YF + N10 = 0  Md =Md +M =M =0 10 10 F ∑ z

Nodo D

Nodo E

Nodo F

Tali relazioni prendono il nome di equazioni di compatibilità meccanica esterna; o, più semplicemente equazioni di equilibrio esterno. In particolare, quelle di vincolo sono chiamate condizioni al contorno (statiche), mentre le relazioni di connessione sono dette condizioni di raccordo (statiche). Primo metodo di soluzione L’insieme costituito dalle 15 equazioni di equilibrio interno e dalle 19 equazioni di equilibrio esterno, fornisce un bellissimo e semplicissimo (da costruire e da risolvere) sistema di 34 equazioni algebriche lineari, non omogeneo per la presenza del carico P, nelle 34 incognite costituite dalle 30 caratteristiche della sollecitazione delle sezioni contenenti i poli e delle sezioni ausiliarie, N i , Ti , M i , i = 1,K,10 , più le quattro componenti non nulle delle reazioni vincolari X A , YA , X F e YF . Il sistema potrebbe essere risolto così come è stato scritto. Tuttavia, date le notevoli dimensioni che esso può raggiungere in situazioni più generali, esso si presta poco ad essere risolto manualmente, sebbene risulta estremamente semplice da trattare attraverso il calcolo automatico. Tre rilevanti vantaggi di tale metodo meritano di essere evidenziati. Il primo consiste della sua generalità potendo essere applicato a qualunque struttura, il secondo risiede nella facilità di implementazione in un codice di calcolo automatico, ed il terzo, infine, nel fatto che esso permette di risolvere completamente il problema statico in una sola fase:
4

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

infatti, le caratteristiche della sollecitazione nelle sezioni che servono per tracciare i relativi diagrammi vengono dedotte simultaneamente alle reazioni vincolari. Secondo metodo di soluzione Una valida alternativa al precedente metodo si ottiene sostituendo l’insieme delle 15 equazioni di equilibrio interno nelle 19 equazioni di equilibrio esterno. Si ottiene così un sistema lineare non omogeneo più piccolo, formato da 19 equazioni nelle 19 incognite costituite dalle caratteristiche della sollecitazione delle sole sezioni che contengono i poli, N j , T j , M j , j = 1,3,5,7,9 , più le solite quattro componenti non nulle delle reazioni vincolari, X A , YA , X F e YF
T1 + X A = 0 N + Y = 0  1 A M 1 = 0   N 3 − T1 = 0 T3 + N1 = 0  M 3 − M 1 − T1 ⋅ H = 0 N − N = 0 3  5 T5 − T3 + P = 0 M − M − T ⋅ L / 2 = 0 3 3  5   N7 − N5 = 0 T − T = 0  7 5 M 6 = 0 M = 0  7 T9 + N 7 = 0   N 9 − T7 = 0 M 9 − M 7 − T7 ⋅ L = 0  T9 + X F = 0 N + Y = 0  9 F M 9 + T9 ⋅ H = 0 

Scritto in notazione matriciale tale sistema diviene

5

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

                      

ovvero,
Sx=f ,

  N1     T1    M1    N     3    T3    M 3     N5    T     5    M 5    ⋅  N7  =    T7    M 7    N     9    T9    M 9    X A    Y     A   X F     YF    

                      

dove S è la matrice statica del sistema, x il vettore delle incognite ed f quello dei termini noti. Per controllare l’efficacia dei vincoli, occorre verificare che il determinante di S sia diverso da zero. Tale operazione sarà effettuata più agevolmente coi metodi esposti nei prossimi paragrafi. Naturalmente, risolvere il sistema precedente non significa affatto risolvere il problema, dal momento che le caratteristiche della sollecitazione nelle sezioni ausiliarie debbono essere ancora determinate. Ciò richiede nuovamente l’uso delle 15 equazioni lineari che esprimono l’equilibrio interno delle travi. Pertanto il problema statico viene risolto in due fasi. b) Procedimento semplificato (permette apparentemente qualche risparmio) Come per il problema cinematico anche per il problema statico risulta possibile un procedimento semplificato in cui si considera l’equilibrio delle parti anziché quello delle travi, evitando in tal modo di considerare esplicitamente le connessioni complete fra le travi. Il sistema risulta così dall’assemblaggio delle parti rigide I=[!+"+#] e II=[$+%] mostrate nella figura seguente.

6

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

L/2

L/2

L

P
6 7

I

II
H

y,v A
1

O

x,u

F

10

Nel caso in esame, essendoci due sole parti, si hanno come incognite le sei caratteristiche della sollecitazione riportate a colonna 3 della tabella seguente più le quattro componenti non nulle delle reazioni vincolari delle due cerniere, per un totale di 10 incognite. Nella colonna 4 sono invece indicate le sezioni ausiliarie di ciascuna trave, necessarie per scrivere le equazioni di equilibrio dei nodi. Equilibrio delle parti Isolata ciascuna parte soggetta ai carichi effettivi ed alle caratteristiche della sollecitazione delle sezioni di estremità, le equazioni cardinali della statica permettono di esprimere le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni ausiliarie CQ in funzione delle caratteristiche delle sezioni contenenti i poli dei momenti C P . Tali espressioni sono riportate a colonna 5. Parte I=!+"+# P 1
CP N1 T1 M1 N7 T7 M7

Q 6

CQ N 6 = T1 T6 = − N1 − P M 2 = M 1 + T1 ⋅ H − N1 ⋅ L − P ⋅ L / 2 N10 = T7 T10 = − N 7 M 10 = M 7 + T7 ⋅ L − N 7 ⋅ H

II=$+%

7

10

Equilibrio dei nodi Isolato adesso ciascun nodo con le eventuali forze (X, Y) e coppie (Mz) concentrate esterne su di esso agenti e con le caratteristiche della sollecitazione (M, N, T) esercitate su di esso dalle travi collegate , le equazioni cardinali della statica si scrivono:

7

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

Nodo A

∑ Fx = X A + T1 = 0  ∑ Fy = YA + N1 = 0  M =Md +M =M =0 1 1 A ∑ z ∑ Fx = X D − N 6 + N 7 = − N 6 + N 7 = 0  ∑ Fy = YD + T6 − T7 = T6 − T7 = 0  s s ∑ M z = M D − M 6 = − M 6 = 0 d ∑ M zd = M D + M 7 = M 7 = 0  ∑ Fx = X F + T10 = 0  ∑ Fy = YF + N10 = 0  Md =Md +M =M =0 10 10 F ∑ z

T1 = − X A   N1 = −YA , M = 0  1 N7 = N6 T = T  7 6 ,  M6 = 0  M 7 = 0  T10 = − X F   N10 = −YF , M = 0  10

Nodo D

Nodo F

Primo metodo di soluzione L’insieme delle precedenti 6 equazioni di equilibrio interno e delle 10 equazioni di equilibrio esterno costituisce un sistema di 16 equazioni algebriche lineari, non omogeneo per la presenza del carico P, nelle 16 incognite costituite dalle 12 caratteristiche della sollecitazione delle sezioni contenenti i poli (1 e 7) e delle sezioni ausiliarie (6 e 10), più le quattro componenti non nulle delle reazioni vincolari X A , YA , X F e YF . Il sistema potrebbe essere risolto così come è stato scritto. Tuttavia, il problema statico non è affatto risolto poiché le caratteristiche della sollecitazione nelle sezioni non considerate vanno determinate per il tracciamento dei loro diagrammi. Secondo metodo di soluzione Una valida alternativa al metodo appena descritto si ottiene sostituendo le 6 equazioni di equilibrio interno nelle 10 equazioni di equilibrio esterno. Si ottiene così un sistema lineare non omogeneo, ancora più piccolo, di 10 equazioni nelle 10 incognite costituite dalle caratteristiche della sollecitazione delle sezioni contenenti i poli (1 e 7), più le solite quattro componenti non nulle delle reazioni vincolari X A , YA , X F e YF . Scritto in notazione matriciale tale sistema diviene
                8   N1    T     1    M1         N7     T7   ⋅  =   M 7    X     A    YA    X     F    YF              .        

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

c) Procedimento sintetico (per virtuosi) Un modo apparentemente semplice di risolvere il problema statico in esame consiste nel riguardare il sistema di travi come ottenuto dall’assemblaggio di più parti rigide alla stregua del metodo semplificato, introducendo però immediatamente le equazioni di equilibrio esterno in quelle di equilibrio interno. Equilibrio delle parti Isolata ciascuna parte soggetta ai carichi effettivi, alle caratteristiche della sollecitazione non nulle delle sezioni di estremità ed infine alle componenti non nulle delle reazioni vincolari (vedi figura successiva), le equazioni cardinali della statica forniscono Parte !+"+#
∑ Fx = X A + N 6 = 0  ∑ Fy = YA − P − T6 = 0  M = X ⋅ H −Y ⋅ L − P ⋅ L / 2 = 0 A A ∑ z ∑ Fx = X F − N 6 = 0  ∑ Fy = YF + T6 = 0  M = X ⋅H +Y ⋅ L = 0 F F ∑ z

Nodo $+%

un sistema di sole 6 equazioni nelle sei incognite N 6 , T6 , X A , YA , X F e YF , che scritto in notazione matriciale diviene
 1  0   0   −1  0   0  0 −1 0 0 1 0 1 0 H 0 0 0 0 1 −L 0 0 0 0 0 0 1 0 H 0 0 0 0 1 L   N6   0   T   P    6     X A   PL / 2 ⋅  =  ,  YA   0    X F   0         YF   0      

facilmente risolvibile. Naturalmente, restano da calcolare tutte le caratteristiche della sollecitazione nelle sezioni non considerate necessarie per poter tracciare i relativi diagrammi. Pertanto, anche in questo modo il problema statico viene risolto in due fasi. d) Metodo delle equazioni ausiliarie (per extravirtuosi) Continuiamo la rassegna dei metodi esponendo le idee alla base del metodo delle equazioni ausiliarie. Gli obiettivi più evidenti dell’analisi statica consistono nel calcolo delle reazioni vincolari (risoluzione esterna del problema statico) e nel calcolo delle caratteristiche della sollecitazione in un conveniente numero di sezioni per poterne tracciare agevolmente i diagrammi relativi (risoluzione interna del problema statico). Ancora, possiamo osservare che, nel passaggio dal metodo generale a quello semplificato, il peso maggiore è stato dato alla fase di risoluzione esterna, rimandando il calcolo delle caratteristiche non direttamente considerate ad una fase successiva. Ebbene, tali idee raggiungono il culmine
9

A queste equazioni. ora va risolto internamente considerando le equazioni di equilibrio interno. nodo per nodo. O. ottenendo le seguenti caratteristiche della sollecitazione: Sezione 1 2 3 4 5 6 − N 3 P 4 3 − P 4 P L − 4 H P L − 4 H P L − 4 H P L − 4 H 10 − T P L 4 H P L − 4 H 3 P 4 3 P 4 P − 4 P − 4 M 0 PL 4 PL − 4 PL 8 PL 8 − 0 .a. Pertanto. Per poter applicare tale metodo. Nel caso in esame. soggetto a tutti carichi effettivi ed alle reazioni vincolari non nulle. scriveremo soltanto le tre equazioni cardinali della statica ∑F x =0. da cui si ottengono i valori delle reazioni vincolari: P L   XA = 4 H  P L X F = − 4 H  YA = 3P 4 P YF = 4 MA = 0 MF = 0 . si ottiene Equazioni cardinali Equazione ausiliaria ∑ Fx = X A + X F = 0  ∑ Fy = YA + YF − P = 0  M = −Y ⋅ 2 L + P ⋅ 3L / 2 = 0 A ∑ zF X F ⋅ H + YF ⋅ L = 0 . trave per trave. poiché si ha a che fare con un unico corpo. a. A tal fine si possono risolvere in cascata le relazioni scritte nel metodo generale. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi nel metodo delle equazioni ausiliarie in cui le incognite del problema statico si riducono alle sole reazioni vincolari.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. e le equazioni di raccordo. ∑M z = 0. aggiungeremo una equazione per ciascuna sconnessione semplice presente nel corpo. Il problema è esternamente risolto. ∑F y = 0. l’intero sistema di travi (non più singole travi o parti) viene ora considerato come un unico corpo rigido dotato al più di qualche sconnessione.

a. Pertanto. a strutture contenenti delle maglie chiuse interne. O. la reazione RF deve passare anche per il centro della cerniera centrale. occorre aprire tutte le maglie chiuse interne! e) Metodo dei nostri nonni (risoluzione grafica) Concludiamo la rassegna dei metodi disponibili esaminando uno dei tanti metodi grafici usati in passato. se non attraverso complicate manipolazioni. il metodo è davvero comodo. K L/2 L/2 L P RF P H RA F RA RF • Poiché M A = 0 ed M F = 0 . Guardiamo con estrema attenzione la figura seguente così potremo apprezzare il significato delle parole “sintesi strutturale”. • Poiché la parte destra del sistema non è caricata direttamente.Scienza delle Costruzioni Edili (N. mentre in tutti gli altri casi occorre ricorrere ai metodi precedenti anche se più laboriosi. le reazioni RA ed RF delle cerniere A ed F devono passare per il loro centro. Più semplicemente. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 7 8 9 10 P 4 P − 4 − L H L H P − 4 P − 4 P 4 P − 4 P L 4 H P L 4 H − 0 PL 4 PL − 4 − 0 Un’osservazione importante: tale metodo. apparentemente semplice e comodo. In tal modo la retta d’azione della reazione RF è nota.a.). 11 . è in realtà tutt’altro che generale dal momento che non si applica. quando si hanno solo maglie chiuse esterne.

a. a. Pertanto. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi • Per l’equilibrio alla rotazione dell’intero sistema. • Per l’equilibrio del sistema alla traslazione secondo due direzioni qualsiasi. Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Coi valori delle caratteristiche della sollecitazione dedotti in precedenza possiamo tracciare i seguenti diagrammi Momento Flettente P M Sforzo di taglio + P - - + T 12 . le tre forze P. la forza P deve essere la diagonale del parallelogramma che ha per lati RA ed RF . la retta d’azione della reazione RA è quella della congiungente il centro della cerniera A con il punto K. O. 3. RA ed RF devono passare per lo stesso punto K.). Il poligono delle forze fornisce il modulo delle due reazioni.Scienza delle Costruzioni Edili (N.

a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Sforzo Normale P − − N − 13 .).a. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N.

Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. q 2 B 3 2 4 C 5 H 1 60° 60° 3 1 A H/ 3 L H/ 3 6 D P 1.unipi. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. 3. 4. 2. determinarne il grado di iperstaticità.ligaro@ing. . calcolare le reazioni vincolari.it ) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 6 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura. costruire la matrice statica e verificare l’efficacia dei vincoli.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.

b) Mediante il computo dei gradi di libertà La cerniera in 1 ed il carrello in 6 consentono le due rotazioni assolute θ1 e θ6 delle corrispondenti sezioni mentre il carrello consente anche lo spostamento assoluto u6 . si ottiene una maglia chiusa esterna a cui compete un grado di iperstaticità pari a tre.). distinguere fra condizioni al contorno e condizioni di raccordo.a. il sistema dato è una struttura isostatica. ma … sperare di riuscire a spaventare qualcuno non fa mai male!). Poiché ad essa competono tre gradi di libertà nel piano. d’altra parte. O. 3. mettere in evidenza il fatto che la presenza e le informazioni relative ai carichi esterni distribuiti vengono raccolte attraverso le equazioni di equilibrio interne. essendo il numero di gradi di libertà introdotti uguale a quello dei gradi di libertà residui. 4. Introdotti tre vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti. per cui deve essere necessariamente X A = P .) 1. a. mettere in evidenza il fatto che la presenza e le informazioni relative ai carichi esterni concentrati vengono raccolti attraverso le equazioni di equilibrio esterne dei nodi. e lo spostamento assoluto u6 . sempre (L’esempio è molto semplice in verità. 2. capire bene il significato di equazioni di equilibrio per i nodi. L’unica reazione orizzontale è la X A . azioni nodali e reazioni vincolari. Determinazione del grado di iperstaticità a) Mediante il computo dei vincoli Il sistema è costituito dalla sola parte rigida I=[ + + ] mostrata in figura. 7. Calcolo delle reazioni vincolari e delle caratteristiche della sollecitazione La struttura è esternamente isostatica. D’altra parte. delle travi o delle parti. Pertanto. il sistema dato è una struttura isostatica. se i vincoli sono efficaci (ciò si verifica se la reazione del carrello non passa per il centro della cerniera). interna ed esterna. 2.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 9. impaurire gli studenti. data la simmetria della struttura e del 2 . capire che è del tutto indifferente la scelta dei poli e delle sezioni ausiliarie. 6. Pertanto. 8. la cerniera in 1 possiede una molteplicità di vincolo pari a 2 ed il carrello in 6 una molteplicità pari a 1. far vedere come le equazioni di equilibrio possano essere scritte rispetto a qualunque sistema di riferimento scelto a nostro piacimento dal momento che l’equilibrio è una proprietà del sistema mentre la scelta del sistema di riferimento è frutto solo della nostra fantasia. fare un po’ di pratica con la scrittura delle equazioni di compatibilità meccanica. Pertanto. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo: 1. c) Mediante il metodo dei tagli Introdotto un taglio completo in una sezione intermedia generica. 5. in assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 3 gradi di libertà. il sistema dato è una struttura isostatica. capire che è del tutto arbitraria la suddivisione del sistema in travi od in parti. il sistema diviene improvvisamente tre volte labile risultando possibili le due rotazioni assolute θ1 e θ6 .

la matrice dei coefficienti delle incognite sopradette è detta matrice statica del sistema. e ed i quattro nodi A. la struttura verrà analizzata col procedimento generale per mettere in evidenza alcune caratteristiche delle equazioni di equilibrio interno ed esterno. per un totale di 12 incognite. Il calcolo delle reazioni vincolari è fatto! Ciononostante. x. con l’origine O’ coincidente con la sezione iniziale di ciascuna trave e con l’asse x’ coincidente con l’asse della trave ed orientato positivamente verso l’altro estremo. e fissato trave per trave un sistema di riferimento locale (O' . Nel caso in esame. deve risultare YA = YD = qL / 2 . si hanno come incognite le nove caratteristiche della sollecitazione riportate a colonna 3 della tabella seguente più le tre componenti non nulle delle reazioni vincolari (due della cerniera XA. permettono di esprimere le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni ausiliarie T c Q = [N Q TQ M Q ] in funzione delle caratteristiche delle sezioni contenenti i poli dei 3 . YA.a. connessi fra loro nel modo indicato in figura. Tali espressioni sono riportate a colonna 5 della seguente tabella.Scienza delle Costruzioni Edili (N. le equazioni cardinali della statica scritte nel riferimento locale di ciascuna trave ∑F x' = 0. Nella colonna 4 della stessa tabella. sono invece indicate le sezioni ausiliarie di ciascuna trave. C e D. Per far ciò. z ) . a) Procedimento generale (noioso ma facilmente implementabile in un codice di calcolo) Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. Equilibrio delle travi Isolata ciascuna trave sottoposta agli eventuali carichi distribuiti (azioni esterne) applicati lungo il suo asse ed alle caratteristiche della sollecitazione (azioni interne) delle sezioni di estremità. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi carico. B. scegliamo un punto rappresentativo per ciascuna trave (polo dei momenti). ed una del carrello YD). ∑F y' =0. ∑M z' =0. Scritto il sistema delle equazioni di equilibrio per tutte le travi e tutti i nodi. necessarie per scrivere le equazioni di equilibrio dei nodi. y.). y ' . momenti c P = [N P TP M P ] T . z ' ) congruente col sistema di riferimento globale (O. a. Le incognite del problema statico possono essere fatte coincidere allora con le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni contenenti il polo e con le componenti non nulle delle reazioni vincolari. di carico e geometriche) del sistema. x' . si individuano le tre travi . Per accertarsi analiticamente dell’efficacia dei vincoli occorre scrivere le equazioni di equilibrio per tutte le travi e per tutti i nodi del sistema e verificare che tali relazioni siano linearmente indipendenti. O. La verifica dell’efficacia dei vincoli richiede il calcolo del suo rango. Al termine di tale operazione. coincidente per ragioni di convenienza col baricentro di una delle sezioni estreme. essendoci tre travi.

0 cQ = SiQP c P + cQ . possiamo porre  N 2  1 0 0 0 0  T2  0 1 0 0 0  M  0 d 1 0 0  2   N 4  0 0 0 1 0  T4  = 0 0 0 0 1  M 4  0 0 0 0 L  N  0 0 0 0 0  6   T6  0 0 0 0 0  M 6  0 0 0 0 0     0 0 0 0 0   N1     0 0 0 0 0   T1    0 0 0 0 0   M1        0 0 0 0 0   N3    −q⋅L .a. Tali relazioni prendono il nome di equazioni di equilibrio interno. con ovvio significato dei simboli. 4 . per mettere in evidenza il fatto che le caratteristiche delle sezioni ausiliarie sono immediatamente note non appena si conoscono quelle delle sezioni contenenti i poli. a.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. le espressioni precedenti si scrivono Trave N2  1 T  =  0  2   M 2   0 N4  1 T  =  0  4   M 4   0 N6  1 T  =  0  6   M 6   0 0 1 d 0 1 L 0 1 d 0   N1  0  ⋅ T1     1  M1   0   N 3  0  ⋅ T  + − qL  0    3   1   M 3  − qL2 / 2   0   N5  0  ⋅ T5     1  M 5  Trave Trave Più semplicemente. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Trave P 1 cP N1 T1 M1 N3 Q N 2 = N1 cQ T2 = T1 M 2 = M 1 + T1 ⋅ 2 H / 3 N 4 = N3 2 3 T3 M3 N5 4 T4 = T3 − q ⋅ L M 4 = M 3 + T3 ⋅ L − q ⋅ L2 / 2 N6 = N5 5 T5 M5 6 T6 = T5 M 6 = M 5 + T5 ⋅ 2 H / 3 Posto d = 2H / 3 . O. 0 0 0 0  ⋅  T3  +   1 0 0 0   M 3  − q ⋅ L2 / 2 0 1 0 0   N5   0      0 0 1 0   T5   0  0 0 d 1  M 5       0  ovvero.

M 1 = 0  − N 2 − 3T2 + 2 N 3 = 0  − 3 N 2 + T2 − 2T3 = 0 . Y. mentre quelle di connessione (B e C) sono dette condizioni di raccordo (statiche).a.). più le componenti non nulle delle reazioni vincolari. non omogeneo per la presenza dei carichi P e q. − M 2 + M 3 = 0  − 2 N 4 + N 5 − 3T5 = 0  2T4 − 3 N 5 − T5 = 0 . N j . M i . X A . y. YA e YD . Ti . esso si presta poco ad essere risolto manualmente. In particolare. Secondo metodo di soluzione Una valida alternativa al metodo precedente si ottiene sostituendo le 9 equazioni di equilibrio interno nelle 12 equazioni di equilibrio esterno. nelle 21 incognite costituite dalle 18 caratteristiche della sollecitazione delle sezioni contenenti i poli e delle sezioni ausiliarie. − M 4 + M 5 = 0  − 2 P − N 6 + 3T6 = 0  2YD + 3 N 6 + T6 = 0 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Equilibrio dei nodi Isolato adesso ciascun nodo con le eventuali forze e coppie (X. i = 1. j = 1. O. Si ottiene così un sistema lineare non omogeneo di sole 12 equazioni nelle 12 incognite costituite dalle caratteristiche della sollecitazione delle sezioni che contengono i poli. Primo metodo di soluzione L’insieme delle 9 equazioni di equilibrio interno e delle 12 equazioni di equilibrio esterno. Mz) esterne concentrate agenti su di esso (azioni nodali esterne o carichi nodali esterni) e con le caratteristiche della sollecitazione (M. le equazioni cardinali della statica scritte nel sistema di riferimento globale (O. quelle di vincolo (A e D) sono chiamate condizioni al contorno (statiche). date le notevoli dimensioni. 5 . K. costituisce un sistema di 21 equazioni algebriche lineari. T) esercitate su di esso dalle travi collegate (azioni nodali interne o carichi nodali interni). z ) diventano: Nodo A ∑ Fx = X A + N1 cos 60 0 + T1 sin 60 0 = 0  0 0 ∑ Fy = YA + N1 sin 60 − T1 cos 60 = 0  M =Md +M =M =0 1 1 A ∑ z ⇒ 2 X A + N1 + 3T1 = 0  2YA + 3 N1 − T1 = 0 . x.6 . M j . Tuttavia. M = 0  6 Nodo B ∑ Fx = X B − T2 sin 60 0 − N 2 cos 60 0 + N 3 = 0  0 0 ∑ Fy = YB + T2 cos 60 − N 2 sin 60 − T3 = 0 ⇒  M = M − M + M = −M + M = 0 B 2 3 2 3 ∑ z ∑ Fx = X C − N 4 + N 5 cos 600 − T5 sin 600 = 0  0 0 ∑ Fy = YC + T4 − N 5 sin 60 − T5 cos 60 = 0 ⇒  M = M −M +M =0 C 4 5 ∑ z ∑ Fx = − P − N 6 cos 600 + T6 sin 600 = 0  0 0 ∑ Fy = YD + N 6 sin 60 + T6 cos 60 = 0  Md =Md +M =M =0 6 6 D ∑ z ⇒ Nodo C Nodo D Tali relazioni prendono il nome di equazioni di equilibrio esterno. N. più le tre componenti non nulle delle reazioni vincolari X A . YA e YD .3.5 . N i . T j . Il sistema potrebbe essere risolto così come è stato scritto.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a.

6 . x il vettore delle incognite (caratteristiche della sollecitazione e reazioni vincolari) ed f quello dei termini noti (termini dovuti ai soli carichi esterni). dove S è la matrice statica del sistema. il sistema precedente scritto in notazione matriciale diviene  1  3   0  −1  − 3  0  0   0  0  0   0  0  3 −1 0 − 3 1 −d 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 −2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 0 0 2 −L 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 − 3 0 −1 3 0 0 0 0 0 0 0 − 3 −1 0 3 1 d 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0   N1   0   T   0    1     M1   0    N3   0   T   0    3     ⋅ M 3  =  0    N5   0   T      5   − 2qL  2   M 5  − qL / 2   X A   2P         YA   0    YD   0       ovvero.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Per controllare l’efficacia dei vincoli.). a. Sx=f . Tale operazione sarà effettuata più agevolmente coi metodi esposti nei prossimi paragrafi.a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi  N1 + 3 ⋅ T1 + 2 ⋅ X A = 0   3 ⋅ N1 − T1 + 2 ⋅ YA = 0 M 1 = 0 − N − 3 ⋅ T + 2 ⋅ N = 0 1 3  1 − 3 ⋅ N1 + T1 − 2 ⋅ T3 = 0 − M − T ⋅ 2 H / 3 + M = 0  1 1 3  − 2 ⋅ N 3 + N 5 − 3 ⋅ T5 = 0 2 ⋅ T3 − 3 ⋅ N 5 − T5 = 2 ⋅ qL  2 − M 3 − T3 ⋅ L + M 5 = −qL / 2 − N 5 + 3 ⋅ T5 = 2 P  3 N + T + 2Y = 0 5 5 D  M 5 + T5 ⋅ 2 H / 3 = 0  Posto per semplicità d = 2H / 3 . occorre verificare che il determinante di S sia diverso da zero. O.

∑ Fx = X A − P = 0  ∑ Fy = YA + YD − q ⋅ L = 0  M = −Y ⋅ ( L + 2 H / 3 ) + qL ⋅ ( L / 2 + H / 3 ) = 0 A ∑ zD da cui si ottengono i valori delle reazioni vincolari:   X A = −P   XF = 0  qL 2 qL YF = 2 YA = MA =0 MF = 0 . O. ora va risolto internamente. Il problema è esternamente risolto.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 0 3. a.). La risoluzione del problema statico potrebbe essere effettuata in tre passi distinti 1. In particolare. i tre procedimenti coincidono. −1 2. l’equilibrio dell’intero sistema è espresso dalle sole tre equazioni cardinali della statica ∑F che si scrivono: x =0. calcolo delle caratteristiche della sollecitazione c P tramite le c P = S e ⋅ [f + r ]. calcolo delle reazioni vincolari. ∑F y = 0. procedimento sintetico e metodo delle equazioni ausiliarie Essendo il sistema privo di sconnessioni. ∑M z = 0. calcolo delle caratteristiche della sollecitazione cQ tramite le cQ = SiQP c P + cQ . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Qualora le reazioni vincolari XA. Se c P = f + r . 7 . YA ed YD fossero note. b) Procedimento semplificato.a. basterebbe considerare solo le prime nove equazioni per ricavare le caratteristiche incognite ed il sistema precedente diventerebbe  1  3   0  −1  − 3  0  0   0   0 3 −1 0 − 3 1 −d 0 0 0 0 0 1 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 2 0 0 −2 0 0 0 0 0 0 −2 0 0 2 −L 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 1 − 3 0 0 0 0 0 0 0 − 3 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0   N1   − 2 ⋅ X A   T   − 2 ⋅ Y  A  1    M1   0    N3   0   T  =  0   3     M 3   0   N5   2 ⋅ P   T      5   − 2qL  2       M 5  − qL / 2 ovvero.

A tal fine.a.). converrà ricavare il valore del momento flettente massimo che si verifica nella sezione di mezzeria della trave B-C M MAX = M ( L / 2) = qL H L L 1 L qLH qL2 + ) − PH − q( ) ⋅ ( ) = − PH + ( . Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione • Primo modo Essendo note le reazioni vincolari. ovvero. a. scelta una conveniente ascissa curvilinea z con origine nella sezione iniziale di ciascuna trave. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. si ottengono le caratteristiche: Trave 1 2 3 M qL ⋅ z − P 3 / 2⋅ z 4 qL H qz 2 ⋅( + z) − P ⋅ H − 2 2 3 qL 2 H 2H 3 ⋅( − z) − P ⋅ ( − z) 4 2 3 3 T qL 3 −P 4 2 (L − 2 z) q 2 − qL 3 +P 4 2 − N P qL 3 − 2 4 −P − P qL 3 − 2 4 a cui corrispondono i diagrammi delle figure riportate nelle pagine seguenti per i valori del carico P indicati nella seguente tabella 8 . basandoci sulla loro definizione. 2 2 2 2 8 3 2 2 3 • Secondo modo Determiniamo le caratteristiche della sollecitazione trave per trave col metodo diretto. per la presenza del carico distribuito. le caratteristiche della sollecitazione in ciascuna sezione di estremità delle travi possono essere ricavate risolvendo in cascata il sistema delle equazioni di equilibrio scritte col procedimento generale Sezione 1 2 3 4 5 6 qL ⋅ 2 qL ⋅ 2 qL ⋅ 2 qL ⋅ 2 H 3 H 3 H 3 H 3 M 0 − P⋅H − P⋅H − P⋅H − P⋅H T qL −P 4 qL −P 4 qL 2 qL − 2 qL +P 4 qL − +P 4 − 3 2 3 2 − N P qL 3 − 2 4 P qL 3 − − 2 4 −P −P 3 2 3 2 P qL 3 − 2 4 P qL 3 − − 2 4 − 0 Oltre a questi valori. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 3.

O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Caso 0 0 P=0 1 qL 2 3 2 qL  1 L  +  2  3 6H   3 qL  1 L  +  2  3 4H   P Caso Sezione 1 2 3 mezzeria 4 5 6 M 0 qL ⋅ 2 qL ⋅ 2 H 3 H 3 T qL 4 qL 4 qL 2 − N qL 3 4 qL 3 − 4 0 0 0 qL 3 4 qL 3 − 4 − qL H qL2 ⋅ + 2 8 3 qL H ⋅ 2 3 qL H ⋅ 2 3 0 − qL 2 qL − 4 qL − 4 0 Momento Flettente q B C + + + A M D 9 .a.).

O. a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Sforzo di taglio + - B C + T A - D Sforzo Normale B C N A - D 10 .).Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.

Scienza delle Costruzioni Edili (N.). a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Caso Sezione 1 2 3 mezzeria 4 5 6 P= qL 2 3 M 0 0 0 qL2 8 T 0 0 qL 2 − N qL 3 qL − 3 qL − 2 3 qL − 2 3 qL − 2 3 qL − 3 qL − 3 0 − qL 2 0 0 0 0 0 Momento Flettente q B + C M A D P Sforzo di taglio 11 . O.a.

O.).a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi B + - C + T A - D Sforzo Normale B C N A - D 12 .

it) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 7 Dato il sistema piano di travi rigide mostrato in figura (travatura reticolare piana tipo Neville). costruire la matrice statica e verificare l’efficacia dei vincoli. 3. 4.unipi.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 2. determinarne il grado d’iperstaticità. . P 2P P H L/2 H 45° P L L P L 1. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing. calcolare le reazioni vincolari. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.

C. far vedere come lo studio delle strutture reticolari attraverso il metodo dell’equilibrio dei nodi non sia altro che una semplice applicazione del procedimento generale dell’analisi statica. già noto. . 1.) 0. Una piccola premessa La scelta di un sistema composto da numerose travi e numerosi nodi come quello in esame per illustrare le principali caratteristiche delle strutture reticolari piane. O. illustrare il metodo delle equazioni ausiliarie per la risoluzione esterna ed interna delle strutture reticolari. porre l’accento sull’utilità dell’ipotesi comune d’assenza di carichi esterni distribuiti sulle travi. . 6.a. . B. . 7. Determinazione del grado d’iperstaticità Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. 10. come al solito. 3. acquisire la differenza fra equazioni nodali d’equilibrio e condizioni di sconnessione. D. . di carico e geometriche) del sistema. . . 2. P H L/2 2P 10 6 9 11 2 3 20 P 11 8 13 15 4 5 22 G 16 18 E 8 10 19 F 21 H 9 17 6 4 A 7 1 45° 12 14 5 1 B 7 2 C D 3 P L L P L 2 . fare pratica con la scrittura delle equazioni di compatibilità meccanica. far vedere come la scrittura delle equazioni d’equilibrio interno risulti particolarmente agevole utilizzando il riferimento locale di ciascuna trave. 9. illustrare il metodo per la scrittura automatica delle equazioni d’equilibrio dei nodi. F e G connessi fra loro nel modo indicato nella figura seguente. 5. impaurire gli studenti. s’individuano le 11 travi . 8. porre l’attenzione sull’equilibrio dei nodi che va espresso sempre nel riferimento globale distinguendo fra azioni nodali (note) e reazioni vincolari (generalmente incognite). interna ed esterna.). 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di quest’esempio ricordiamo: 1. 4. e (11) ed i sette nodi A. è effettuata allo scopo di evidenziare come altrettanto numerose siano le semplificazioni che derivano da alcune ipotesi riguardanti il tipo di connessione fra elementi (cerniere lisce) ed il tipo di azioni esterne (carichi concentrati nei nodi del sistema). Al termine di tale operazione.Scienza delle Costruzioni Edili (N. . E. a. evidenziare i concetti di strutture a nodi canonici e strutture a sezioni canoniche.

per ciascuna delle cinque maglie triangolari interne risultano possibili tre rotazioni relative fra le travi che le compongono. la cerniera in A possiede una molteplicità di vincolo pari a 4. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi a) Mediante il computo dei vincoli Il sistema è costituito dall’assemblaggio di undici travi vincolate tra loro e col suolo mediante delle cerniere lisce come mostrato in figura. Inoltre. essendo il numero di gradi di libertà introdotti pari a quello dei gradi di libertà residui. ed infine le connessioni B. il sistema diviene quindici volte labile.Scienza delle Costruzioni Edili (N. se i vincoli sono efficaci (ciò che si verifica se la reazione del carrello in D non passa per il centro della cerniera in A e se le travi sono ben posizionate). il carrello in D una molteplicità di vincolo pari a 3.). . b) Mediante il computo dei gradi di libertà La cerniera in A consente una rotazione assoluta mentre il carrello in D consente sia una rotazione sia uno spostamento assoluto. In totale. si ottiene una struttura costituita da una maglia chiusa esterna e cinque maglie chiuse interne cui compete un grado di iperstaticità pari a 18. Pertanto. Introdotti tre vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà assoluti e quindici vincoli semplici per bloccare le rotazioni relative interne. Poiché a ciascuna trave competono tre gradi di libertà nel piano. esattamente uguale al numero dei vincoli introdotti. Pertanto. O. a. il sistema dato è una struttura isostatica. Pertanto. . F (in cui convergono quattro travi) possiedono ciascuna una molteplicità di vincolo pari a 6. D’altra parte. c) Mediante il metodo dei tagli Introdotto un taglio completo in una sezione intermedia generica delle cinque travi . e allo scopo di aprire tutte le maglie interne. il sistema dato è una struttura isostatica.a. il sistema dato è una struttura isostatica. 3 . il grado di vincolo del sistema risulta v = v A + vD + 2vE + 3vB = 4 + 3 + 8 + 18 = 33 . in assenza di vincoli e connessioni mutue il sistema avrebbe 33 gradi di libertà. C. G (in cui convergono tre travi) possiedono ciascuna una molteplicità pari a 4. le connessioni E.

poiché nessuna coppia può essere trasmessa da una trave all’altra attraverso i nodi. rendono la scrittura delle equazioni di equilibrio nodali particolarmente semplice. anche i momenti flettenti alle estremità delle travi debbono essere nulli. Successivamente considereremo le equazioni di equilibrio dei nodi. scegliamo un polo dei momenti per ciascuna trave coincidente per ragioni di convenienza col baricentro di una delle sue sezioni estreme. In particolare. z ) . e scelto un sistema di riferimento locale (O' . O. con l’asse x’coincidente con l’asse della trave ed orientato positivamente verso l’altra estremità. In particolare. Una delle semplificazioni più importanti consiste nella riduzione del numero di incognite del problema statico. che servono ad esprimere le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni ausiliarie. x. a.). La verifica dell’efficacia dei vincoli richiede il calcolo del rango della matrice statica del sistema. valide anche sotto condizione di carico del tutto generiche. c P . Queste due osservazioni. y ' . Nel far ciò terremo conto delle conseguenze meccaniche (ed analitiche) imposte dalla presenza delle cerniere lisce fra le diverse travi ed i vincoli. x' . noteremo come nessuna coppia esterna possa essere applicata sui nodi (ovvero. z ' ) congruente col sistema di riferimento globale (O. nessuna coppia può essere applicata sul perno delle cerniere.Scienza delle Costruzioni Edili (N. chiameremo principale la sezione (P) che contiene il polo ed ausiliaria la sezione (Q) posta all’altra estremità della stessa trave. scritte nel riferimento locale sono quelle riportate a colonna 5 della seguente tabella 4 . Analisi statica Utilizziamo il procedimento generale al fine di mettere in luce alcune proprietà notevoli di questa tipologia strutturale. se queste sono lisce) ed inoltre. ∑F y' =0. in funzione delle caratteristiche delle sezioni principali. c Q . Nel seguito scriveremo dapprima le equazioni di equilibrio delle travi. Per far ciò. coincidendo queste con i soli sforzi assiali nelle travi e con le componenti non nulle delle reazioni vincolari. Procedimento generale (meno noioso del solito) Per accertarsi analiticamente dell’efficacia dei vincoli esterni (numero e buon posizionamento dei vincoli esistenti) e dell’efficacia dei vincoli interni (numero e buon posizionamento delle travi che compongono la struttura) occorre verificare che le relazioni che esprimono le condizioni d’equilibrio per le travi ed i nodi siano linearmente indipendenti.a. Vediamo da dove scaturiscono tali semplificazioni. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 2. y. ∑M z' =0. con l’origine O’ coincidente con la sezione principale di ciascuna trave. Equilibrio delle travi Isolata ciascuna trave soggetta alle sole caratteristiche della sollecitazione delle sezioni di estremità per l’assenza del carico distribuito. Noteremo in tal caso come l’assenza di carichi distribuiti permetta una scrittura pressoché automatica di tali equazioni che risultano necessariamente omogenee. Le incognite del problema statico possono allora essere fatte coincidere con le caratteristiche della sollecitazione delle sezioni principali e con le componenti in generale non nulle delle reazioni vincolari. le equazioni cardinali della statica ∑F x' = 0.

a.). a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Trave P 1 cP N1 T1 M1 N3 T3 M3 N5 T5 M5 N7 T7 M7 N9 Q 2 N 2 = N1 T2 = T1 M 2 = M 1 + T1 ⋅ L N 4 = N3 T4 = T3 M 4 = M 3 + T3 ⋅ L N6 = N5 T6 = T5 M 6 = M 5 + T5 ⋅ L N8 = N 7 T8 = T7 cQ 3 4 5 6 7 8 M 8 = M 7 + T7 ⋅ L / 2 N10 = N 9 9 T9 M9 N11 T11 M 11 N13 10 T10 = T9 M 10 = M 9 + T9 ⋅ L / 2 N12 = N11 T12 = T11 M 12 = M 11 + T11 ⋅ L / 2 N14 = N13 11 12 13 T13 M 13 N15 14 T14 = T13 M 14 = M 13 + T13 ⋅ L / 2 N16 = N15 15 T15 M 15 N17 16 T16 = T15 M 16 = M 15 + T15 ⋅ L / 2 N18 = N17 17 T17 M 17 N19 18 T18 = T17 M 18 = M 17 + T17 ⋅ L / 2 N 20 = N19 19 T19 M 19 N 21 T21 M 21 20 T20 = T19 M 20 = M 19 + T19 ⋅ L N 22 = N 21 T22 = T21 M 22 = M 21 + T21 ⋅ L (11) 21 22 Chiameremo tali relazioni equazioni di equilibrio interno. 5 . O.

e YD sono le reazioni vincolari incognite. mentre i carichi noti sono XB=XC= XD=XF=0. 6 . a.). Tix . x. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. y) scelto. si scrivono: Nodo A  ∑ Fx = X A + N1 + N 7 x + T7 x = 0  ∑ Fy = YA − T1 + N 7 y − T7 y = 0  Equilibrio Sconnessione M1 = 0  M 7 = 0 M 2 = 0 M = 0  9  M 11 = 0 M 3 = 0  M 4 = 0 M = 0  13  M 15 = 0 M 5 = 0   M6 = 0  M 17 = 0  M8 = 0  M 10 = 0 M = 0  19 M 20 = 0 M = 0  12   M 14 = 0  M 21 = 0  M 22 = 0   M 16 = 0 M = 0  18 B ∑ Fx = X B − N 2 − N 9 x + T9 x + N11x + T11x + N 3 = 0   ∑ Fy = YB + T2 − T3 + N 9 y + T9 y + N11 y − T11 y = 0  C  ∑ Fx = X C − N 4 − N13 x + T13 x + N15 x + T15 x + N 5 = 0  ∑ Fy = YC + T4 − T5 + N13 y + T13 y + N15 y − T15 y = 0  ∑ Fx = X D − N 6 − N17 x + T17 x = 0   ∑ Fy = YD + T6 + N17 y + T17 y = 0  ∑ Fx = X E − N 8 x − T8 x + N10 x − T10 x + N19 = 0   ∑ Fy = YE − N 8 y + T8 y − N10 y − T10 y − T19 = 0   ∑ Fx = X F − N 20 − N12 x − T12 x + N14 x − T14 x + N 21 = 0  ∑ Fy = YF + T20 − N12 y + T12 y − N14 y − T14 y − T21 = 0  ∑ Fx = X G − N 22 − N16 x − T16 x + N18 x − T18 x = 0   ∑ Fy = YG + T22 − N16 y + T16 y − N18 y − T18 y = 0  D E F G in cui le azioni nodali XA. Isolato ciascun nodo soggetto alle forze esterne (X. y. x. T) esercitate dalle travi collegate (azioni nodali interne). YB=YC=YE=YG=-P. Le relazioni precedenti sono le equazioni di equilibrio esterno. XE=XG=H. N. Y) concentrate agenti su di esso (azioni nodali esterne note [carichi] od incognite [reazioni vincolari]) e con le caratteristiche della sollecitazione (M. le componenti cartesiane dei vettori rappresentativi dello sforzo assiale N e dello sforzo di taglio T se la trave contenente la sezione i-esima è inclinata rispetto al sistema di riferimento (O. le equazioni cardinali della statica scritte nel sistema di riferimento globale (O. YA. N iy e Tiy . e YF=-2P.a. z ) comune a tutti i nodi. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Equilibrio dei nodi Indichiamo sinteticamente con N ix .

L’unica caratteristica della sollecitazione che può risultare diversa da zero è lo sforzo assiale N! Travi soggette a regimi di sforzo interno come quello appena descritto sono definite aste. 7 . si ottiene il bellissimo risultato Sezione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Mj Tj 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Nj N1 N1 N3 N3 N5 N5 N7 N7 N9 N9 N11 N 11 N13 N13 N15 N15 N17 N17 N19 N19 N 21 N 21 ovvero. j = 1. puntoni se invece lo sforzo assiale é di compressione (N<0). a. appena scritte. O.). se lo sforzo assiale è di trazione (N>0). il momento flettente e lo sforzo di taglio sono ovunque nulli. tiranti. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Se ora riconsideriamo le equazioni di equilibrio delle travi tenendo conto delle equazioni di sconnessione M j = 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.K .22 . più precisamente.

.  ∑ Fy = − P + N13 / 2 + N15 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 5 − N17 / 2 = 0  . Soluzione del problema La soluzione si ottiene risolvendo il sistema non omogeneo di equazioni algebriche lineari 0 0 Nodo A  1 0 0 0  0 Nodo B − 1 1  0 0 0 Nodo C  0 − 1 1  0 0 0 0 −1 Nodo D  0  0 0 0 0 0 0 Nodo E  0 0 0  0 0 Nodo F  0 0 0 0  0 0 Nodo G  0 0 0 0  1 2 1 2 0 0 −1 2 1 2 0 0 1 2 1 2 0 0 0 0 −1 2 1 2 0 0 0 0 1 2 1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 1 2 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 2 −1 2 0 0 0 0 1 2 −1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 −1 2 0 0 0 0 1 2 −1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 2 −1 2 0 0 0 0 1 2 −1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 −1 1 0 0 0 −1 0 0 0   N1   0  0   N3   0       0   N5   0     0   N7   P    0   N9   0       0   N 11   P  0   N 13   0  ⋅ =  1   N 15   0  0   N 17  − H       0   N 19   P   0   N 21   0      0   X A   2P       0   Y A  − H  0   YD   P       8 . nelle a + 3 = 14 incognite N1. 3. XA. N11.  ∑ Fy = YD + N17 / 2 = 0  ∑ Fx = H − N 7 / 2 + N 9 / 2 + N19 = 0  .a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Tenuto conto dei risultati precedenti. N19. N7. N9. N21.  ∑ Fy = − P − N 7 / 2 − N 9 / 2 = 0  ∑ Fx   ∑ Fy  ∑ Fx   ∑ Fy  = − N19 − N11 / 2 + N13 / 2 + N 21 = 0 = −2 P − N11 / 2 − N13 / 2 = 0 = H − N 21 − N15 / 2 + N17 / 2 = 0 = − P − N15 / 2 − N17 / 2 = 0 . N5. N17.  ∑ Fy = − P + N 9 / 2 + N11 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 3 − N13 / 2 + N15 / 2 + N 5 = 0  .). le equazioni di equilibrio del sistema si riducono alle sole 2n equazioni di equilibrio alla traslazione secondo gli assi x e y degli n nodi: Nodo A Nodo B Nodo C Nodo D Nodo E Nodo F Nodo G ∑ Fx = X A + N1 + N 7 / 2 = 0  . O. N13. N15.Scienza delle Costruzioni Edili (N. N3. a.  ∑ Fy = YA + N 7 / 2 = 0  ∑ Fx = − N1 − N 9 / 2 + N11 / 2 + N 3 = 0  . YA e YD.

O. Così facendo otteniamo:    N1  3    N  6    3     N5  3      − 3 2    N7   2 2 −  N9        − 2   N 11     N  − 2 −  13  = P ⋅  + H ⋅  2 2   N 15     N  − 3 2  −  17   − 5   N 19        − 5   N 21     XA 0      3    YA     Y  3  D   5 / 3  1 1 / 3  2 / 3 2 / 3  2 / 3  2 / 3 .).  0  0  0 − H  0  − 1        P  1  0        0  0  0  2P   2 0       − H  0  − 1  P  1  0       possiamo risolvere il sistema precedente assumendo una prima volta P = 1 ed H = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.a. combinare le due soluzioni. a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Poiché il vettore dei termini noti è dato dalla combinazione lineare  0  0  0  0  0  0        0  0  0        P  1  0  0  0  0        P  1  0  0  0  0   = P⋅  + H ⋅ . una seconda volta P = 0 ed H = 1 e. successivamente. 2 / 3  2 / 3 − 1 / 3  + 1 / 3 − 2  − 1 / 3 1 / 3  9 .

Poiché non vi è alcuna possibilità di fare confusione fra caratteristiche diverse. lasciando invece sottile lo spessore delle aste tese (tiranti.a. E’ una buona abitudine. Caso P ≠ 0 ed H = 0 P -3√2P +2√2P -5P 2P -√2P -√2P -5P P -3√2P +2√2P 45° +3P +6P +3P 3P P P 3P Caso P = 0 ed H ≠ 0 H +H√2/3 -H√2/3 -H/3 +H√2/3 -H√2/3 +H +H/3 +1/3H +H√2/3 -H√2/3 H 2H 45° +5/3H H/3 H/3 Caso P = H ≠ 0 P -8√2/3P +5√2/3P 45° 14/3P 7P P -16/3P -2√2/3P 2P -14/3P P P -10√2/3P -4√2/3P +7√2/3P 10/3P 2P 8/3P P P 10/3P In quest’ultimo caso lo sforzo di trazione massimo si verifica nell’asta ( N 3 = +7 P ). N<0) con linee a tratto grosso. I diagrammi che si ottengono sono riportati di seguito. 10 . a. inoltre.Scienza delle Costruzioni Edili (N. disegnare le aste compresse (puntoni. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 4. il diagramma dello sforzo assiale può essere tracciato in modo semplificato riportandone il valore (dotato di segno) accanto a ciascuna asta.). mentre lo sforzo di compressione massimo si ha nell’asta (10) ( N19 = −16 / 3P ). Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Coi valori ottenuti si può procedere al tracciamento del diagramma dello sforzo assiale. O. N>0).

Travature a nodi canonici Introduciamo un nuovo concetto. N11. N21. Solo se il numero di incognite del problema è piccolo. N5. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 1. N17.a. N15. Nessuno ci assicura che non vi siano tra esse delle combinazioni lineari!). nelle 11 incognite N1.  ∑ F y = 3 P − H / 3 + N 7 / 2 =  ∑ Fx = − N 1 − N 9 / 2 + N 11 / 2 + N 3 = 0  . a. questo modo di procedere può risultare utile poiché il sistema di equazioni a cui si perviene è di ordine più piccolo e la riduzione può essere rilevante. determinate le reazioni vincolari X A = −2 H . N13. N19. YA = 3P − H / 3 e YD = 3P + H / 3 . O. possiamo certamente risolverla dapprima esternamente (calcolo delle reazioni vincolari) e successivamente internamente (calcolo degli sforzi assiali nelle aste). N15. N9. N3. cioè. N3. un sistema di 11 equazioni estratte dal sistema precedente con un certo grado di arbitrarietà. N17.  ∑ Fy = − P + N 9 / 2 + N 11 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 3 − N13 / 2 + N15 / 2 + N 5 = 0  . se nel sistema di partenza sostituiamo i valori noti delle reazioni vincolari X A = −2 H . N7. YA = 3P − H / 3 e YD = 3P + H / 3 mediante le equazioni cardinali della statica. Tuttavia. N7.B. La semplificazione ottenuta è in questo caso apparentemente modesta in quanto si è passati da un sistema iniziale di 14 equazioni ad un nuovo sistema di 11 equazioni in altrettante incognite. Se la struttura è isostatica.Scienza delle Costruzioni Edili (N.  ∑ Fy = 3P + H / 3 + N 17 / 2 = 0  11 . se consideriamo le prime 11 equazioni (N. N5. la risoluzione interna richiede la soluzione di un sistema di equazioni algebriche lineari non omogenee più piccolo.  ∑ Fy = − P + N13 / 2 + N15 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 5 − N 17 / 2 = 0  .). N13. Nel caso in esame. N21. Ad esempio. questo diviene Nodo A Nodo B Nodo C Nodo D ∑ Fx = −2 H + N 1 + N 7 / 2 = 0  . N9. otteniamo 0 0 1 0 0 0  − 1 1 0  0 0 0  0 −1 1  0 0 0 0 0 −1  0 0 0 0 0 0  0 0 0  0 0 0  1 2 1 2 0 0 −1 2 1 2 0 0 1 2 1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 −1 2 0 0 0 0 −1 2 1 2 0 0 0 0 1 2 1 2 0 0 0 0 1 2 −1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 1 2 0 0 0 0 1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1   N1   2H     − 3P + H / 3   N3      N5    0      P   N7     N    0   9   P  ⋅  N 11  =    N    0   13      N 15   − 3P − H / 3      −H   N 17      N 19    P      0   N 21     nelle sole incognite interne N1. N11. N19.

sono dette a nodi canonici.  ∑ Fy = − P − N 7 / 2 − N 9 / 2 = 0  ∑ Fx = − N19 − N11 / 2 + N13 / 2 + N 21 = 0  . Ai tempi dei nostri nonni tale proprietà aveva una certa importanza. contemporaneamente . 12 .  ∑ Fy = − P − N15 / 2 − N17 / 2 = 0  E’ facile verificare come tale sistema possa essere risolto in modo assai semplice considerando le equazioni di equilibrio dei nodi a due a due nel seguente ordine: A E B e. a. che. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Nodo E Nodo F Nodo G ∑ Fx = H − N 7 / 2 + N 9 / 2 + N19 = 0  . semplice ed alternativo. ci permetterà di determinare gli sforzi incogniti ad uno ad uno senza dover risolvere né il sistemone precedente né i sistemini costituiti da coppie d’equazioni.). Così facendo si ottiene: Nodo A E B F  N1 = 3 ⋅ P + 5 / 3 ⋅ H   N 7 = −3 2 ⋅ P + 2 / 3 ⋅ H N9 = 2 2 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H   N19 = −5 ⋅ P − 1 / 3 ⋅ H  N11 = − 2 ⋅ P + 2 / 3 ⋅ H  N3 = 6 ⋅ P + H  N11 = − 2 ⋅ P + 2 / 3 ⋅ H   N13 = − 2 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H Nodo D G C N5 = 3 ⋅ P + 1/ 3 ⋅ H   N17 = −3 2 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H  N15 = 2 2 ⋅ P + 2 / 3 ⋅ H   N 21 = −5 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H  N13 = − 2 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H   N15 = 2 2 ⋅ P + 2 / 3 ⋅ H Travature in cui gli sforzi assiali delle aste possono essere ricavati con sole equazioni di equilibrio nel modo appena visto. D G C mentre le equazioni del nodo F possono servire per la verifica.Scienza delle Costruzioni Edili (N. nei casi in cui è applicabile. Prima però illustriamo una maniera per scrivere automaticamente le equazioni d’equilibrio dei nodi.  ∑ Fy = −2 P − N11 / 2 − N13 / 2 = 0  ∑ Fx = H − N 21 − N15 / 2 + N17 / 2 = 0  . Nel seguito vedremo un metodo.a. O. mentre ai nostri giorni ha perso molto del suo fascino.

N IJ = N JI è lo sforzo assiale attivo nell’asta che collega i nodi I ≡ ( x I .Scienza delle Costruzioni Edili (N. Tale metodo fa uso delle seguenti matrici: Nodo Iniziale A B C A B B C C D E G Nodo finale B C D E E F F G G F F Trave Nodo A B C D E F G 0 L 2L 3L L/2 3L/2 5L/2 xI yI 0 0 0 0 L/2 L/2 L/2 (11) (matrice delle coordinate nodali) (matrice delle incidenze delle travi) Operando trave per trave. mentre m I indica il numero di aste collegate al nodo I.  mI y J − y I ∑ Fy = YI + ∑ N IJ = 0 J =1  LIJ  in cui XI e YI sono le azioni concentrate agenti sul nodo I (siano esse carichi noti o reazioni vincolari incognite). Tenuto conto di tali espressioni. O. a. y I ) e J ≡ ( x J . cos α IJ = ( xI − x J ) / LIJ . ed i coseni direttori del versore orientato dal nodo I al nodo J. y J ) .a. La scrittura automatica delle equazioni di equilibrio nodale Esaminiamo un metodo semplice per scrivere il sistema risolvente delle equazioni di equilibrio nodale. rispettivamente la lunghezza dell’asta che collega i nodi I e J. si ottiene Nodo A xB − x A x − xA  N AB + E N AE = X A + N1 + N 7 / 2 = 0 ∑ Fx = X A + L  LAE AB . sin α IJ = ( y I − y J ) / LIJ . il sistema delle equazioni di equilibrio è dato dalle 2n equazioni mI x J − xI  ∑ Fx = X I + ∑ J =1 L N IJ = 0  IJ .  y − yA y − yA ∑ Fy = YA + B N AB + E N AE = YA + N 7 / 2 = 0  LAB LAE  13 .). 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 5. si calcolano le quantità LIJ = ( xI − x J ) 2 + ( y I − y J ) 2 . Nel caso in esame.

 y F − yG yC − y G y D − yG ∑ Fy = YG + N GF + N GC + N GD = − P − N15 / 2 − N17 / 2 = 0  LGF LGC LGD  che coincidono con le equazioni ottenute in precedenza.  yC − y F yG − y F y − yF yB − yF ∑ F y = Y F + E N FE + N FB + N FC + N FG = 0  LFE LFB LFC LFG   F = − N 19 − N 11 / 2 + N 13 / 2 + N 21 = 0 ossia. ∑ x  ∑ Fy = −2 P − N 11 / 2 − N 13 / 2 = 0  Nodo G xF − xG x − xG x −x  N GF + C N GC + D G N GD = H − N 21 − N15 / 2 + N17 / 2 = 0 ∑ Fx = X G + L LGC LGD  GF . a.  y − yD y − yD ∑ F y = Y D + C N CD + G N CG = YD + N 17 / 2 = 0  LCD LCG  Nodo E x A − xE x − xE x − xE  N EA + B N EB + F N EF = H − N 7 / 2 + N 9 / 2 + N 19 = 0 ∑ Fx = X E + L  LEB LEF EA  y − yE y − yE y − yE ∑ F y = Y E + A N EA + B N EB + F N EF = − P − N 7 / 2 − N 9 / 2 = 0  LEA LEB LEF  Nodo F x − xF x − xF xE − xF x − xF  N FE + B N FB + C N FC + G N FG = 0 ∑ Fx = X F + L LFB LFC LFG  FE . O.).a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Nodo B x − xB x A − xB x − xB x − xB  N BC = − N1 − N 9 / 2 + N11 / 2 + N 3 = 0 N BA + E N BE + F N BF + C ∑ Fx = X B + L LBE LBF LBC  BA  y − yB y − yB y − yB y − yB ∑ Fy = YB + A N BA + E N BE + F N BF + C N BC = − P + N 9 / 2 + N11 / 2 = 0  LBA LBE LBF LBC  Nodo C x B − xC x − xC x − xC x − xC  N CB + F N CF + G N CG + D N CD = − N 3 − N 13 / 2 + N 15 / 2 + N 5 = 0 ∑ Fx = X C + L LCF LCG LCD  CB  y − yC y − yC y − yC y − yC ∑ Fy = YC + B N CB + F N CF + G N CG + D N CD = − P + N 13 / 2 + N 15 / 2 = 0  LCG LCD LCB LCF  Nodo D xC − x D x − xD  N CD + G N CG = − N 5 − N 17 / 2 = 0 ∑ Fx = X D + L LCG  CD .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 14 .

. . asportiamo un concio elementare in una posizione intermedia generica di tale trave (vedi figura successiva). attraverso il metodo descritto al punto precedente. a. ad uno ad uno. b) se la travatura possiede un numero notevole di aste. . raggruppiamo le aste in due categorie: Aste di contorno Corrente inferiore e superiore Aste di parete Diagonali .). Successivamente. allora il ricorso al calcolo automatico. L’utilità del procedimento si basa sui seguenti fatti: a) se la travatura possiede un numero assai limitato di aste. viceversa. 3.Scienza delle Costruzioni Edili (N. . Determinazione dello sforzo assiale nelle aste di contorno Supponiamo di voler determinare lo sforzo assiale nell’asta . . . gli sforzi possono essere ricavati applicando ripetutamente tale procedimento senza dover ricorrere a metodi più complicati. In tale caso tuttavia. Con ferocia estrema. osservando come tale suddivisione sia soltanto di comodo potendo i diagonali estremi e essere fatti figurare fra le aste di contorno. Infatti. Come funziona il metodo in questione? 1. O. è inevitabile. (11) . è importante poter disporre di un metodo semplice che permetta rapidamente di controllare i valori ottenuti per lo sforzo assiale in quelle aste che a giudizio del progettista dovrebbero risultare particolarmente sollecitate. YA = 3P − H / 3 e YD = 3P + H / 3 ).a. a seguito dell’asportazione del concio. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 6. risulta possibile una rotazione relativa intorno al nodo E 15 . . Intanto supponiamo di aver risolto esternamente la struttura e di avere ricavato le reazioni vincolari (nel caso in esame X A = −2 H . P H L/2 2P 10 6 9 11 20 P 11 8 13 15 4 5 22 G 16 18 E 8 10 45° 19 F 21 H 9 17 6 4 7 1 12 14 XA A N1 N1 5 1 2 7 2 C B 3 D YD 3 YA P L L P L La struttura. La determinazione degli sforzi col metodo delle equazioni ausiliarie. 2. inizialmente isostatica. diventa improvvisamente labile. Concludiamo l’argomento mostrando un metodo (già noto) particolarmente semplice per dedurre gli sforzi interni nelle aste.

Allo stesso modo si procede per le rimanenti aste di contorno. Con la solita ferocia che ormai ci contraddistingue. si ottiene: M E = YA ⋅ L / 2 − X A ⋅ L / 2 − N1 ⋅ L / 2 = 0 da cui N1 = YA − X A = 3 ⋅ P − 1 / 3 ⋅ H − (−2 H ) = 3 ⋅ P + 5 / 3 ⋅ H .). poiché risulta possibile una rotazione relativa intorno al nodo F (polo dell’asta ) fra le due parti rigide in cui questa rimane suddivisa. Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono. di valore uguale a quello che il concio esercitava sulle parti adiacenti prima della sua asportazione. P H L/2 2P 10 6 9 11 2 3 20 P 11 8 13 15 22 G 16 18 E 8 10 45° 19 F 21 H 9 17 6 4 7 1 12 14 5 1 B XA A N3 N3 7 2 4 C 5 D YD 3 YA P L L P L La struttura diventa improvvisamente ed inaspettatamente labile. si ottiene: M F = YA ⋅ 3L L L L − X A ⋅ − P ⋅ L − P ⋅ − N3 ⋅ = 0 2 2 2 2 da cui N 3 = 3 ⋅ YA − X A − 3 ⋅ P = 3 ⋅ (3P − 1 / 3 ⋅ H ) − (−2 H ) − 3 ⋅ P = 6 ⋅ P + H . a.a. N1. Il valore dello sforzo N3 può essere ricavato utilizzando l’equazione ausiliaria M F = 0 . 16 . Il valore dello sforzo N1 può essere ricavato utilizzando l’equazione ausiliaria M E = 0 . Determiniamo adesso lo sforzo assiale nell’asta . Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono.Scienza delle Costruzioni Edili (N. asportiamo un concio elementare in una posizione intermedia generica di tale trave. O. Tale rotazione può essere impedita se e solo se sulle sezioni che ora appaiono separate noi applichiamo due forze uguali ed opposte. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi (polo dell’asta ) fra le due parti rigide in cui la struttura rimane suddivisa. N3. Tale rotazione può essere impedita solo applicando sulle sezioni separate due forze. uguali ed opposte. (positive se tendono a ripristinare la continuità strutturale = se richiudono lo strappo) di valore uguale a quello che il concio esercitava sulle parti adiacenti prima della sua asportazione.

come se si utilizzasse l’equazione ausiliaria T = 0 . Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono. lo sforzo incognito N7 può essere ricavato mediante l’equazione d’equilibrio alla traslazione verticale di uno qualsiasi dei sistemi di forze applicati sulle parti.). 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 4. P H N7 L/2 2P 10 6 9 11 45° 3 20 P 11 8 13 15 4 5 22 G 16 18 E 8 19 F 21 H 9 17 6 4 10 12 14 XA A 7 1 N7 N1 N1 5 1 2 7 2 C D YD B 3 YA P L L P L La struttura diventa improvvisamente labile risultando suddivisa in due parti indipendenti.a. L’equilibrio può essere ristabilito applicando sulle corrispondenti sezioni le forze N1 ed N7 (positive se tendono a ripristinare la continuità strutturale) che i conci esercitavano prima della loro asportazione. Con la solita determinatezza.Scienza delle Costruzioni Edili (N. asportiamo un concio elementare in una posizione intermedia generica della trave il cui sforzo assiale. Determiniamo adesso lo sforzo assiale nell’asta P H L/2 . Essendo lo sforzo N1 orizzontale. Determinazione dello sforzo assiale nelle aste di parete. P 11 8 13 15 4 5 22 G 16 18 2P N19 E 8 10 19 10 6 45° 3 20 F 21 H 9 17 6 4 7 1 5 N9 N9 2 N19 9 11 12 14 XA A N1 N1 7 2 C D YD 1 B 3 YA P L L P L 17 . a. N1 = 3P + 5 / 3H . è ormai noto. si ottiene: T = YA + N 7 / 2 = 0 da cui N 7 = YA 2 = 3 2 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H . ed un concio elementare in una posizione intermedia generica della trave il cui sforzo assiale N7 è invece incognito (vedi figura successiva). Supponiamo adesso di voler determinare lo sforzo assiale nell’asta . O.

2001/2002 Statica dei sistemi di travi Asportiamo un concio elementare in una posizione intermedia generica delle travi .Scienza delle Costruzioni Edili (N. a.). e scriviamo l’equazione d’equilibrio alla traslazione verticale di uno qualsiasi dei sistemi di forze applicati sulle due parti. 18 . Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono. O.a. si ottiene: T = YA − P − N 9 / 2 = 0 da cui N 9 = (YA − P) 2 = 2 2 ⋅ P − 2 / 3 ⋅ H . Il procedimento si ripete per tutte le aste di parete. e (vedi figura successiva).

3. . 2.it ) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 8 Data la travatura reticolare piana mostrata in figura. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.unipi. risolvere il sistema col metodo delle equazioni ausiliarie. risolvere il sistema col metodo delle equazioni di equilibrio dei nodi. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.ligaro@ing.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. F 10 E 3/2L L/2 11 G 6 4 A 45° 7 60° 5 1 B 8 C 9 D 2 P 3 2P L L L 1.

costruiamo le matrici: Asta Nodo A B C D E F G xI 0 L 2L 3L L/2 3L/2 5L/2 yI 0 0 0 0 L/2 L 3/2 L/2 (matrice delle coordinate nodali) 11 Nodo iniziale A B C A B B C C D E G Nodo finale B C D E E F F G G F F (matrice delle incidenze delle aste) che definiscono il grafo F 10 E 3/2L L/2 11 G 6 4 A 45° L 7 60° 5 1 B 8 C 9 D 2 L 3 L P 2P 2 . e G. . derivare la forma scalare delle equazioni di equilibrio nodale. F. C.) 1. fare pratica con la scrittura automatica delle equazioni di equilibrio dei nodi. .a. impaurire gli studenti. . . a. 4. introdurre la forma vettoriale delle equazioni di equilibrio nodale. 5. D.). e 11 connesse ai sette nodi A. Il sistema reticolare è costituito dalle 11 aste . B. La scrittura delle equazioni di equilibrio dei nodi in forma scalare. O. . 3. vincolati al suolo e caricati nel modo indicato nella figura precedente. fare pratica con il metodo delle equazioni ausiliarie. tutte le volte che si può. . E.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2. . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo: 1. Per scrivere in modo automatico le equazioni di equilibrio nodale. .

y I ) e J ≡ ( x J .). Il sistema delle equazioni di equilibrio è dato dalle 2n relazioni mI x J − xI  ∑ Fx = X I + ∑ J =1 L N IJ = 0  IJ .a. a. N IJ = N JI è lo sforzo assiale attivo nell’asta che collega i nodi I ≡ ( x I . y J ) . 3 . O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. è la lunghezza dell’asta che collega il nodo I al nodo J. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Costruiamo.  mI y J − y I ∑ Fy = YI + ∑ N IJ = 0 J =1  LIJ  in cui XI ed YI sono le azioni concentrate agenti sul nodo I (siano esse carichi noti o reazioni vincolari incognite). inoltre. mentre m I indica il numero di aste collegate al nodo I. le seguenti matrici Asta Nodo A B C D E F G XI XA 0 0 0 0 0 0 YI YA -P YC -2P 0 0 0 11 LIJ= LJI L L L L/ 2 L/ 2 L L L/ 2 L/ 2 L 2− 3/2 L 2− 3/2 (matrice dei carichi nodali) (vettore delle lunghezze delle aste) dove LIJ = LJI = ( xI − xJ ) 2 + ( yI − y J ) 2 .

 yB − y A yE − y A ∑ Fy = YA + N AB + N AE = 0  LAB LAE  x A − xB x − xB x − xB x − xB  N BA + E N BE + F N BF + C N BC = 0 ∑ Fx = X B + L LBE LBF LBC  BA  y − yB y − yB y − yB y − yB ∑ Fy = YB + A N BA + E N BE + F N BF + C N BC = 0  LBA LBE LBF LBC  x B − xC x − xC x − xC x − xC  N CB + F N CF + G N CG + D N CD = 0 ∑ Fx = X C + L LCF LCG LCD  CB  y − yC y − yC y − yC y − yC ∑ Fy = YC + B N CB + F N CF + G N CG + D N CD = 0  LCB LCF LCG LCD  Nodo A Nodo B Nodo C Nodo D xC − x D x − xD  N CD + G N CG = 0 ∑ Fx = X D + L LCG  CD . O. si ottiene xB − x A x − xA  N AB + E N AE = 0 ∑ Fx = X A + L  LAE AB . a.  y − yG y − yG y − yG ∑ FY = YG + F N GF + C N GC + D N GD = 0  LGF LGC LGD  Nodo E Nodo F Nodo G 4 .a.  yC − y F yG − y F y − yF yB − yF ∑ F y = Y F + E N FE + N FB + N FC + N FG = 0  LFE LFB LFC LFG  x F − xG x − xG x − xG  N GF + C N GC + D N GD = 0 ∑ Fx = X G + L LGC LGD  GF .). 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Nel caso in esame.  y − yD yG − y D ∑ F y = Y D + C N CD + N CG = 0  LCD LCG  x A − xE x − xE x − xE  N EA + B N EB + F N EF = 0 ∑ Fx = X E + L  LEB LEF EA  y − yE y − yE y − yE ∑ F y = Y E + A N EA + B N EB + F N EF = 0  LEA LEB LEF  x − xF x − xF xE − xF x − xF  N FB + C N FC + G N FG = 0 N FE + B ∑ Fx = X F + L LFB LFC LFG  FE .Scienza delle Costruzioni Edili (N.

O.).  ∑ Fy = +YC + N 7 3 / 2 + N 8 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 3 − N 9 / 2 = 0  .  ∑ Fy = − N 4 / 2 − N 5 / 2 + N 10 ( 3 − 1) / 8 − 2 3 = 0   F = −2 N / 8 − 2 3 − N / 2 + N / 2 + 2 N / 8 − 2 3 = 0 ∑ x 10 6 7 11 .  ∑ F y = − P + N 5 / 2 + N 6 3 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 2 − N 7 / 2 + N 8 / 2 + N 3 = 0  .  ∑ Fy = −( 3 − 1) N 10 / 8 − 2 3 − N 6 3 / 2 − N 7 3 / 2 − ( 3 − 1) N 11 / 8 − 2 3 = 0   F = −2 N / 8 − 2 3 − N / 2 + N / 2 = 0 ∑ x 11 8 9 .  ∑ F y = Y A + N 4 / 2 = 0  ∑ Fx = − N 1 − N 5 / 2 + N 6 / 2 + N 2 = 0  .  ∑ Fy = +( 3 − 1) N 11 / 8 − 2 3 − N 8 / 2 − N 9 / 2 = 0  Quella appena scritta è la forma scalare delle equazioni di equilibrio nodale. a.  ∑ F y = − 2 P + N 9 / 2 = 0   F = −N / 2 + N / 2 + N 2 / 8 − 2 3 = 0 ∑ x 4 5 10 . e XA. Il problema è così ricondotto alla soluzione del sistema di 2n = 14 equazioni algebriche lineari non omogenee. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Tenuto conto dei dati riportati nelle tabelle.K . YA e YC riportato di seguito.a.11 . le equazioni di equilibrio alla traslazione secondo gli assi x ed y dei nodi del sistema risultano: Nodo A Nodo B Nodo C Nodo D Nodo E Nodo F Nodo G ∑ Fx = X A + N 1 + N 4 / 2 = 0  .Scienza delle Costruzioni Edili (N. I = 1. nelle a + 3 = 14 incognite N I . Nodo A     Nodo B     Nodo C    Nodo D     Nodo E     Nodo F     Nodo G     1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 1 2 1 2 0 0 −1 2 1 2 0 0 1 2 3 2 0 0 0 0 −1 2 3 2 0 0 0 0 1 2 1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 2 8− 2 3 3 −1 8− 2 3 −2 8− 2 3 1− 3 8− 2 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 8− 2 3 1− 3 8− 2 3 −2 8− 2 3 3 −1 8− 2 3 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 2 −1 2 0 0 0 0 1 2 −1 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 − 3 2 0 0 0 0 1 2 − 3 2 0 0 0 0 0 0 −1 2 −1 2 0 0 0 0 1 2 −1 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0   N1  0       0   N2  0       0   N3  0       0  N4   1     0  0  N5     0  1   N6        N    0  ⋅  7  = P ⋅ 0  0   N8  2      0   N9  0       0   N 10  0       0   N 11  0     0  X A    0   0  0   YA        0  0   YC      5 .

ed ni y = sin α RS = ( yS − yR ) / LRS . di componenti ni x = cos α RS = ( xS − xR ) / LRS . gli sforzi che tale asta esercita rispettivamente sui nodi R ed S si esprimono come N i = N i n i e − N i = N i ( −n i ) .). 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 2. Asta Versore n1 n2 n3 n4 n5 n6 n7 n8 n9 n10 n11 nx = cos α IJ n y = sin α IJ 1 1 1 1/ 2 −1/ 2 1/ 2 −1/ 2 1/ 2 −1/ 2 0 0 0 1/ 2 1/ 2 3/2 3/2 1/ 2 1/ 2 ( 3 − 1) / 8 − 2 3 ( 3 − 1) / 8 − 2 3 2/ 8−2 3 −2/ 8−2 3 11 (versori delle aste e loro componenti) 6 . Introdotti i versori degli assi coordinati i = [1 0] T e j = [0 1] T ed il vettore nullo a due dimensioni 0 = [0 0] T . le azioni nodali esterne si scrivono Nodo A B C D E F G Azione nodale PA = X A i + YA j PB = X B i + YB j = +0 i − P j = − P j PC = X C i + YC j = +0 i + YC j = +YC j PD = X D i + YD j = +0 i − 2 P j = −2 P j PE = X E i + YE j = +0 i + 0 j = 0 PF = X F i + YF j = +0 i + 0 j = 0 PG = X G i + YG j = +0 i + 0 j = 0 (vettori dei carichi nodali) In modo analogo.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. O. Una maniera più semplice per risolvere lo stesso problema è la seguente.a. orientato positivamente da R ad S. Nella tabella seguente si riportano i valori delle componenti dei versori delle aste. indicando con ni = [ni x ni y ]T il versore dell’asse geometrico dell’asta i che collega il nodo R al nodo S. La scrittura delle equazioni di equilibrio dei nodi in forma vettoriale.

porremo n6 nell’intersezione fra la riga B e la colonna nell’intersezione fra la riga F e la colonna . O. le equazioni di equilibrio dei nodi. la proprietà più evidente della matrice delle equazioni di equilibrio nodale. l’asta collega i nodi B ed F. si scrivono semplicemente come Nodo A Nodo B Nodo C Nodo D Nodo E Nodo F Nodo G ASTE + N1 + N 4 + PA = 0 . mentre colonna per colonna fornisce l’equazione vettoriale di equilibrio di ciascuna asta. se l’asta i è orientata positivamente da R ad S. possiamo affermare che il sistema fornisce riga per riga l’equazione vettoriale che esprime l’equilibrio dei nodi. circostanza che può risultare di grande aiuto per controllare la correttezza del sistema scritto. ovvero. Pertanto. è che la somma degli elementi di ciascuna colonna è nulla. + N11 − N 8 − N 9 + PG = 0 . Ad esempio. − N1 + N 5 + N 6 + N 2 + PB = 0 . − N 2 + N 7 + N 8 + N 3 + PC = 0 . ha il proprio versore n6 orientato positivamente nel verso da B ad e –n6 F. espresse in forma vettoriale.). Procedendo asta per asta. porremo ni nell’intersezione fra la riga R e la colonna iche esima e –ni nell’intersezione fra la riga S e la colonna i-esima.a. − N 3 + N 9 + PD = 0 . se limitiamo la nostra attenzione alle colonne relative agli sforzi assiali. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Tutto ciò premesso. Più in generale.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. − N10 − N 6 − N 7 − N11 + PF = 0 . come definito nella matrice delle incidenze. − N 4 − N 5 + N10 + PE = 0 . facendo uso dei versori delle aste 11 0 0 n4 0 0 0 0 0 0 0 Nodo A  n1  −n n 0 0 n5 n6 0 0 0 0 0 Nodo B  1 2 0 0 0 n 7 n8 0 0 0 Nodo C  0 − n 2 n 3  0 − n3 0 0 0 0 0 n9 0 0 Nodo D  0 0 0 − n 4 − n5 0 0 0 0 n10 0 Nodo E  0  0 0 0 0 − n6 − n7 0 0 − n10 n11 Nodo F  0  0 0 0 0 0 0 0 − n 8 − n 9 0 − n11 Nodo G  i 0 0 0 0 0 0 j 0 0 0 0 0 0 0   0   j 0     0 j   N    0  ⋅   = P ⋅ 2 j R  0 0       0   0   0 0    dove N = [N1 N 2 N 3 N 4 N 5 N 6 N 7 N8 N 9 N10 N11 ] T è il vettore che raccoglie gli sforzi assiali nelle aste ed R = [X A YA YC ] T è il vettore delle reazioni vincolari. 7 . Conseguentemente.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

3.

La soluzione numerica

Il sistema delle equazioni di equilibrio nodale appena scritto
 1.00  0.00   − 1.00   0.00  0.00   0.00  0.00   0.00  0.00   0.00   0.00  0.00   0.00  0.00  0.00 0.00 0.00 1.00 0.00 − 1.00 0.71 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.5 0.87 0.00 0.00 0.00 0.00 − 0.5 0.00 0.00 0.00 0.71 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0.00 0.71 0.00 0.00 0.00 − 0.71 0.00 0.00 0.71 1.00 0.00 0.00 0   N1  0  N      2 0   N3       1    N4  0   N5       0   N6  0  N  ⋅ 7  = P⋅   2   N8  0  N      9 0   N 10       0   N 11  0  X A       0   YA  0   YC      

0.00 0.00 0.00 0.00 − 1.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 − 0.71

0.00 0.00 0.87 0.71 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 − 0.71 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.71 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.94 0.00 0.00 0.00 0.00 0.34 0.00 0.5 0.00 0.00 − 0.94 0.94 0.87 0.00 0.00 − 0.34 − 0.34 0.00 − 0.71 0.71 0.00 − 0.94 0.00 − 0.71 − 0.71 0.00 0.34

0.71 0.00 0.00 0.00 − 0.71 − 0.71 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 − 0.5 0.00 0.00 0.00 0.00 − 0.87 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00

si risolve facilmente per via numerica. Utilizzando ad esempio il programma SISLIN, si ottiene N1 = -0.500000P, N4 = 0.707107P, N7 = -2.969655P, N2 = -1.443376P, N5 = -0.328169P, N8 = -1.312677P, N3 = -2.000000P, N6 = 1.422650P, N9 = 2.828427P,

N10 = 0.779548P,
XA = 0.000000P,

N11 = 3.118192P,
YC = 3.500000P,

YA = -0.500000P,

dove i valori qui forniti sono un po’ più precisi di quelli ottenibili utilizzando direttamente i coefficienti riportati nella tabella (con sole due cifre decimali per questioni di spazio). 4. Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione

Coi valori appena ottenuti si può procedere al tracciamento del diagramma dello sforzo assiale. A tal fine, accanto a ciascuna asta riportiamo il valore di tale caratteristica della sollecitazione dotata di segno, disegnando le aste compresse (puntoni, N<0) con linee a tratto grosso, lasciando invece sottile lo spessore delle aste tese (tiranti, N>0). Il diagramma risultante è riportato di seguito.

8

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

F
0.779548 3.118192

E
1.422650 0.707107 45° -0.328169 -0.500000 60° -2.969655

G
2.828427 -1.312677

A

C B
-1.443376

D
-2.000000

1/2P

P

7/2P

2P

5.

Il calcolo degli sforzi nelle aste col metodo delle equazioni ausiliarie

La struttura è esternamente isostatica. L’unica reazione orizzontale è la X A , per cui deve essere necessariamente X A = 0 . L’equilibrio alla rotazione di tutte le forze intorno al nodo A si scrive

∑M

A

= − P ⋅ L + YC ⋅ 2 L − 2 P ⋅ 3L = 0 ,

da cui deduciamo YC = 7 / 2 ⋅ P . Analogamente, l’equilibrio alla rotazione delle forze intorno al nodo C si scrive

∑M

C

= −YA ⋅ 2 L + P ⋅ L − 2 P ⋅ L = 0 ,

da cui deduciamo YA = −1 / 2 ⋅ P . Il calcolo delle reazioni vincolari finisce qui! Utilizziamo il metodo delle equazioni ausiliarie per determinare gli sforzi assiali nelle aste 11 e per le quali il calcolo precedente indica che si realizzano rispettivamente il massimo sforzo di trazione (N11 = 3.118192P) ed il massimo sforzo di compressione (N7 = -2.969655P). Introduciamo una sconnessione N = 0 in una sezione generica dell’asta 11 (asportiamo un concio elementare oppure effettuiamo un taglio) ed applichiamo alle due facce così separate due forze, N11, uguali ed opposte, orientate in modo tale da ripristinare la continuità interrotta (vedi figura successiva).

9

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

F

10
E
3/2L L/2

N11 N11 11 G d11
C

6 4
A
45° L

7
60°

5 1
B

9
D

8 3
L

2 P
L

2P

La struttura, inizialmente isostatica, diventa improvvisamente labile. Infatti, a seguito del taglio effettuato, risulta possibile una rotazione relativa intorno al nodo C (polo dell’asta 11 ) fra le due parti rigide in cui la struttura rimane suddivisa. Tale rotazione può essere impedita se e solo se le due forze N11 hanno valore uguale allo sforzo assiale presente nell’asta prima del taglio. Tale valore può essere ricavato utilizzando l’equazione ausiliaria M C = 0 . Facendo riferimento al sistema delle forze che seguono, si ottiene:
M C = −2 P ⋅ L + N11 ⋅ d11 = 0

da cui
N11 = 2 P ⋅ L / d11 .

Il problema è così ricondotto al calcolo della distanza d11 fra il nodo C e l’asta 11. Utilizzando la definizione di prodotto vettoriale, tale distanza si calcola facilmente attraverso la
d11 = ( xG − x C ) ( y G − y C ) ( x F − xG ) ( y F − y G ) ( x F − xG ) + ( y F − y G )
2 2

=

(5 L / 2 − 2 L) ( L / 2 − 0) (3L / 2 − 5L / 2) ( 3L / 2 − L / 2) (3L / 2 − 5 L / 2) + ( 3L / 2 − L / 2)
2 2

=

( 3 + 1) 2 8−2 3

L,

per cui
N11 = 2 P ⋅ L / d11 = 2 P ⋅ 2 8−2 3 ≅ 3.118192 ⋅ P , ( 3 + 1)

che coincide col valore trovato in precedenza. Calcoliamo adesso lo sforzo N7. Introduciamo un taglio completo che interessi le aste , ed 11 , ed applichiamo a ciascuna coppia di facce separate delle forze rappresentative degli sforzi assiali preesistenti (vedi figura). La continuità strutturale interrotta può essere ripristinata se il sistema di forze aggiunte assume gli stessi valori che gli sforzi assiali nelle aste avevano prima del taglio. In particolare, volendo ricavare N7, poiché N11 è noto ed N2 spira orizzontalmente, possiamo utilizzare indifferentemente l’equazione ausiliaria TD = 0 oppure TS = 0.

10

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

F

10
E
3/2L L/2

N11 N11 N7
C

7 6 N7
60°

11 G d11 8
D

4
A
45° L

5 1
B

N2 N2

9

2 P
L

3
L

2P

Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono, si ottiene:
T S = +YA − P − N 7 n7 y − N11 n11 y = 0

dove i coseni direttori delle due aste n7 y = 3 / 2 e n11 y = ( 3 − 1) / 8 − 2 3 sono desunti dalla tabella precedente, per cui
1 2 8 − 2 3 ( 3 − 1) − P − P − 2P 2 ( 3 + 1) 8 3 −1 8−2 3 = = − 3P − P ≅ −2.969655P 3 3 3 +1 2

N7 =

+ YA − P − N11 n11 y n7 y

che coincide col valore trovato in precedenza.

11

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.unipi.it )

Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 9 Data la travatura reticolare piana tipo Fink mostrata in figura,

A

1

B

P 5

2

C

2P

3

D

P 7

4

E

L/2

8
F
L

6 9
L

11 13
L

12 G

10

H
L

1. risolvere il sistema col metodo delle equazioni di equilibrio dei nodi; 2. risolvere il sistema col metodo delle equazioni ausiliarie; 3. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.), a.a. 2001/2002

Statica dei sistemi di travi

SOLUZIONE:

(NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo:
1. 2. 3. 4. impaurire gli studenti, always; fare pratica con la forma scalare delle equazioni di equilibrio nodale; fare pratica con la forma vettoriale delle equazioni di equilibrio nodali; fare pratica con il metodo delle equazioni ausiliarie.)

1.

La scrittura delle equazioni di equilibrio dei nodi in forma scalare.

Il sistema reticolare è costituito dalle 13 aste , , , , , , , , , , 11, 12 e 13 connesse agli otto nodi A, B, C, D, E, F, G, e H vincolati al suolo e caricati nel modo indicato nella figura precedente. Per scrivere in modo automatico le equazioni di equilibrio nodale, costruiamo le matrici: Asta Nodo A B C D E F G H xI 0 L 2L 3L 4L L 2L 3L yI 0 0 0 0 0 -L/2 -L/2 -L/2
11 12 13

(matrice delle coordinate nodali)

Nodo iniziale A C C E B C D A C C E A E

Nodo finale B B D D F G H F F H H G G

(matrice delle incidenze delle aste) che definiscono il grafo
A B

1

P 5

2

C

2P

3

D

P 7

4

E

L/2

8
F
L

6 9
L

11 13
L

12 G

10

H
L

(N.B. Prestare la massima attenzione all’orientamento scelto per i versori delle aste poiché da questo dipenderanno i segni dei termini delle equazioni di equilibrio nella forma vettoriale)

2

O. le seguenti matrici Asta Nodo A B C D E F G H XI XA 0 0 0 0 0 0 0 YI YA -P -2P -P YE 0 0 0 11 12 13 LIJ = L JI L L L L L/2 L/2 L/2 L L L L L L 5/2 5/2 5/2 5/2 17 / 2 17 / 2 (matrice dei carichi nodali) (vettore delle lunghezze delle aste) dove LIJ = LJI = ( xI − xJ ) 2 + ( yI − y J ) 2 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Costruiamo. inoltre. a. y I ) e J ≡ ( x J . y J ) .a. Il sistema delle equazioni di equilibrio è dato dalle 2n relazioni mI x J − xI  ∑ Fx = X I + ∑ J =1 L N IJ = 0  IJ . 3 . N IJ = N JI è lo sforzo assiale attivo nell’asta che collega i nodi I ≡ ( x I .  mI y J − y I ∑ Fy = YI + ∑ N IJ = 0 J =1  LIJ  in cui XI ed YI sono le azioni concentrate agenti sul nodo I (siano esse carichi noti o reazioni vincolari incognite).).Scienza delle Costruzioni Edili (N. è la lunghezza dell’asta che collega il nodo I al nodo J. mentre m I indica il numero di aste collegate al nodo I.

O. a.  y − yF y − yF y − yF ∑ Fy = YF + A N FA + B N FB + C N FC = 0  LFA LFB LFC  x A − xG x − xG x − xG  N GA + C N GC + E N GE = 0 ∑ Fx = X G + L LGE LGC  GA .  yB − y A yG − y A yF − y A ∑ Fy = YA + N AB + N AG + N AF = 0  LAB LAG LAF  x − xB x A − xB x − xB  N BA + F N BF + C N BC = 0 ∑ Fx = X B + L LBF LBC  BA  y − yB y − yB y − yB ∑ Fy = YB + A N BA + F N BF + C N BC = 0  LBA LBF LBC  xB − xC x − xC x − xC x − xC x −x  N CB + F N CF + G N CG + H N CH + D C N CD = 0 ∑ Fx = X C + L LCF LCG LCH LCD  CB  y B − yC y F − yC yG − yC y H − yC y D − yC ∑ Fy = YC + N CB + N CF + N CG + N CH + N CD = 0  LCB LCF LCG LCH LCD  Nodo A Nodo B Nodo C Nodo D xC − xD x − xD x − xD  N DC + H N DH + E N DE = 0 ∑ Fx = X D + L LDH LDE  DC . si ottiene x − xA xB − x A x − xA  N AG + F N AF = 0 N AB + G ∑ Fx = X A + L LAG LAF  AB .  y − yD y − yD y − yD ∑ Fy = YD + C N DC + H N DH + E N DE = 0  LDC LDH LDE  x − xE xD − xE x − xE  N ED + G N EG + H N EH = 0 ∑ Fx = X E + L LEG LEH  ED  y − yE y − yE y − yE ∑ Fy = YE + D N ED + G N EG + H N EH = 0  LED LEG LEH  x − xF x A − xF x − xF  N FA + B N FB + C N FC = 0 ∑ Fx = X F + L LFB LFC  FA .).a.  y − yG y − yG y − yG ∑ FY = YG + A N GA + C N GC + E N GE = 0  LGA LGC LGE  xC − xH x − xH x − xH  N HC + D N HD + E N HE = 0 ∑ Fx = X H + L LHD LHE  HC .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Nel caso in esame.  y − yG y − yH y − yH ∑ FY = YH + C N HC + D N HD + E N HE = 0  LHC LHD LHE  Nodo E Nodo F Nodo G Nodo H 4 .

5 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Tenuto conto dei dati riportati nelle tabelle. le equazioni di equilibrio alla traslazione dei nodi del sistema secondo gli assi x ed y risultano: Nodo A 4 2  ∑ Fx = + X A + N1 + 17 N12 + 5 N 8 = 0   1 1 ∑ Fy = +YA − N12 − N8 = 0  17 5  ∑ Fx = − N1 + N 2 = 0  ∑ Fy = − P − N 5 = 0 L/2 L XA A N1 N12 N8 L L/2 YA B Nodo B N1 P N2 N5 L Nodo C  ∑ Fx = − N 2 −   ∑ Fy = −2 P −   2 2 N9 + N10 + N 3 = 0 5 5 1 1 N9 − N6 + N10 = 0 5 5 N2 L/2 C 2P N3 N10 L N9 L N6 P Nodo D ∑ Fx = − N 3 + N 4 = 0  ∑ Fy = − P − N 7 = 0 L/2 N3 D N4 N7 L L Nodo E  ∑ Fx = − N 4 −   ∑ Fy = +YE −    ∑ Fx   ∑ Fy    ∑ Fx   ∑ FY    ∑ Fx   ∑ FY   =− 4 N13 − 17 1 N13 − 17 2 N11 = 0 5 1 N11 = 0 5 N4 N13 L/2 E N11 L YE Nodo F 2 2 N8 + N9 = 0 5 5 1 1 =+ N8 + N 5 + N9 = 0 5 5 4 4 N12 + N13 = 0 17 17 1 1 =+ N12 + N 6 + N13 = 0 17 17 2 2 N10 + N11 = 0 5 5 1 1 =+ N10 + N 7 + N11 = 0 5 5 L/2 N8 L N5 F L N9 Nodo G =− L/2 N12 2L N6 G 2L N13 Nodo H =− L/2 N10 H L N7 L N11 dove ciascuno sforzo assiale è stato ipotizzato positivo (tirante) e.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a. a. pertanto. y). x. O. Quella appena scritta è la forma scalare delle equazioni di equilibrio nodali. uscente dal nodo. e si è fatto uso del sistema di riferimento globale (O.).

e XA. YA e YE riportato di seguito. K. nelle a + 3 = 16 incognite N I .). 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Il problema è così ricondotto alla soluzione di un sistema di 2n = 16 equazioni algebriche lineari non omogenee. a. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. I = 1.13 . Nodo A 1  0  − 1  0  0  0  0   0  0  0  0  0  0  0  0  0  0 0 1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 0 0 0 1 2 5 −1 5 0 0 0 0 −2 5 −1 5 0 0 0 0 2 5 −1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 5 −1 5 4 17 −1 17 0 0 0 0 0 0 0 0 −4 17 −1 17 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Nodo B 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 5 1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −4 17 1 17 Nodo C Nodo D 0 0 0 0 2 5 1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 5 1 5 Nodo E Nodo F 0 0 0 0 2 5 1 5 0 0 4 17 1 17 Nodo G 0 0 0 0 0 0 0 0 Nodo H 0 0 0 0 0  N 1  0       0  N 2  0       0  N 3  0       1  0  N 4       0  0  N 5       2 0  N 6          0  0   N7         0 N 8   1  ⋅ = P⋅    0  N 9  0       1  N 10  0       0  N 11  0       0  N 12  0       0  N 13  0       0  X A  0       0  0  Y A       0  0   YE       6 .a.

ed ni y = sin α RS = ( yS − yR ) / LRS . O.). La scrittura delle equazioni di equilibrio dei nodi in forma vettoriale. a. di componenti ni x = cos α RS = ( xS − xR ) / LRS . orientato positivamente da R ad S. Introdotti i versori degli assi coordinati i = [1 0] T e j = [0 1] T ed il vettore nullo a due dimensioni 0 = [0 0] T . Asta Versore n1 n2 n3 n4 n5 n6 n7 n8 n9 n10 n11 n12 n13 nx = cos α IJ n y = sin α IJ Ni = Ni ni 1 -1 1 -1 0 0 0 2/ 5 − 2/ 5 2/ 5 − 2/ 5 4 / 17 − 4 / 17 0 0 0 -1 -1 -1 −1/ 5 −1/ 5 −1/ 5 −1/ 5 − 1 / 17 − 1 / 17 11 12 13 (versori delle aste e loro componenti) 7 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 2. gli sforzi che tale asta esercita rispettivamente sui nodi R ed S si esprimono come e − N i = N i ( −n i ) . indicando con ni = [ni x ni y ]T il versore dell’asse geometrico dell’asta i che collega il nodo R al nodo S. Nella tabella seguente si riportano i valori delle componenti dei versori delle aste. le azioni nodali esterne si scrivono Nodo A B C D E F G H Azione nodale PA = X A i + YA j PB = X B i + YB j = +0 i − P j = − P j PC = X C i + YC j = +0 i − 2 P j = −2 P j PD = X D i + YD j = +0 i − P j = − P j PE = X E i + YE j = +0 i + YE j = YE j PF = X F i + YF j = +0 i + 0 j = 0 PG = X G i + YG j = +0 i + 0 j = 0 PH = X H i + YH j = +0 i + 0 j = 0 (vettori dei carichi nodali) In modo analogo.a.

O. porremo ni nell’intersezione fra la riga R e la colonna iche esima e –ni nell’intersezione fra la riga S e la colonna i-esima.Scienza delle Costruzioni Edili (N. mentre colonna per colonna fornisce l’equazione vettoriale di equilibrio di ciascuna asta. ha il proprio versore n9 orientato positivamente nel verso da C ad e –n9 F. porremo n9 nell’intersezione fra la riga C e la colonna nell’intersezione fra la riga F e la colonna .a. la proprietà più evidente della matrice delle equazioni di equilibrio nodale. è che la somma degli elementi di ciascuna colonna è nulla. Procedendo asta per asta. Conseguentemente. se limitiamo la nostra attenzione alle colonne relative agli sforzi assiali. Più in generale. 8 . come definito nella matrice delle incidenze. l’asta collega i nodi C ed F. possiamo affermare che il sistema fornisce riga per riga l’equazione vettoriale che esprime l’equilibrio dei nodi. Ad esempio. espresse in forma vettoriale. Pertanto. si ottiene 0 0 0 0 0 0 n8 0 0 0 n12 0 Nodo A  n1   0 n5 0 0 0 0 0 0 0 0 Nodo B − n1 − n 2 0  n 2 n3 0 0 n6 0 0 n 9 n10 0 0 0 Nodo C  0   0 − n3 − n 4 0 0 n7 0 0 0 0 0 0 Nodo D  0  0 0 n4 0 0 0 0 0 0 n11 0 n13 Nodo E  0   0 0 0 − n5 0 0 − n8 − n 9 0 0 0 0 Nodo F  0   0 0 0 0 − n6 0 0 0 0 0 − n12 − n13 Nodo G  0  0 0 0 0 0 − n7 0 0 − n10 n11 0 0 Nodo H  0  i j 0 0       0 0 0  j    2 j 0 0 0       0 0 0  N   j ⋅  = P⋅  0 0 0 j  R          0 0 0 0       0 0 0 0    0 0 0 0    dove N = [N1 N 2 N 3 N 4 N 5 N 6 N 7 N 8 N 9 N10 N11 N12 N13 ] T è il vettore che raccoglie gli sforzi assiali nelle aste ed R = [X A YA YE ] T è il vettore delle reazioni vincolari. se l’asta i è orientata positivamente da R ad S. a. circostanza che può risultare di grande aiuto per controllare la correttezza del sistema scritto.). si scrivono semplicemente come Nodo A Nodo C Nodo E Nodo G + N1 + N 8 + N12 + PA = 0 + N 2 + N 9 + N 6 + N10 + N 3 + PC = 0 + N 4 + N11 + N13 + PE = 0 − N12 − N 6 − N13 + PG = 0 Nodo B Nodo D Nodo F Nodo H − N1 + N 5 − N 2 + PB = 0 − N 3 + N 7 − N 4 + PD = 0 − N 8 − N 5 − N 9 + PF = 0 − N10 − N 7 − N11 + PH = 0 Facendo uso dei versori delle aste prima definiti. le equazioni di equilibrio dei nodi. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Tutto ciò premesso.

YA = 2.0P.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0P. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 3. XA = 0. 9 . N12 = N13 = 6. N5 = -1. La soluzione numerica Il sistema di equazioni 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0  − 1 1 0 0 0 0 0  0 0 0 −1 0 0 0  0 −1 1 0 0 0 0  0 0 0 0 −1 0 0 0 0 −1 1 0 0 0  0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 −1 0 0 0  0 0 0 0 0 0 0  0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0  0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0  0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1  2 5 −1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 5 1 5 0 0 0 0 −2 5 −1 5 0 0 0 0 2 5 −1 5 0 0 0 0 2 5 1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 5 1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 −2 5 −1 5 4 17 −1 17 0 0 0 0 2 5 1 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −4 17 1 17 0 0 0 0 0 0 0 0 −4 17 −1 17 0 0 4 17 1 17 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0  N 1  0    0 0 N 2     0  N 3  0      0  N 4  1  0 0  N 5       0  N 6   2 0 0  N 7       0  N 8  1  = P⋅  ⋅  0 0   N9    1  N 10  0      0  N 11  0 0 0  N 12       0  N 13  0  X  0 0   A   0  Y A  0    0 0   YE    si risolve facilmente per via numerica. N6 = -3. a.184675P. Utilizzando il programma SISLIN. YE = 2. O. N8 = N9 = N10 = N11 = 1.118035P. 0P.0P.0P.0P.0P. N7 = -1.a. si ottiene N1 = N2 =N3 = N4 = -7.).

18 -1. N>0).0 B P -1. risulta YA = YC = 2 P . disegnando le aste compresse (puntoni. a. N12.0 D P -7. accanto a ciascuna asta riportiamo il valore di tale caratteristica dotata di segno. Lo sforzo di compressione massimo si verifica invece nei puntoni N1 = N2 =N3 = N4 = -7. per cui deve essere X A = 0 . .0 -7. Il diagramma risultante è riportato di seguito.184675P. Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Coi valori appena ottenuti si può procedere al tracciamento del diagramma dello sforzo assiale.12 F G 6.18 H 2P Lo sforzo di trazione massimo si verifica nei tiranti 12 e 13 N12 = N13 = 6. L’unica reazione orizzontale è la X A . A tal fine. O.12 L 6. 5. Il calcolo degli sforzi nelle aste col metodo delle equazioni ausiliarie . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 4. A tal fine introduciamo una sconnessione N = 0 in una sezione generica dell’asta 12 (asportiamo un concio elementare. orientate in modo tale da ripristinare la continuità interrotta (vedi figura successiva).).12 L 2P L 1. N<0) con linee a tratto grosso.12 L 1. Il calcolo delle reazioni vincolari finisce qui! Utilizziamo il metodo delle equazioni ausiliarie per determinare gli sforzi assiali nelle aste 12 e 13 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.0 1. La struttura è esternamente isostatica.0 1. effettuiamo un taglio) ed applichiamo alle due facce così separate due forze. D’altra parte. per questioni di simmetria strutturale e di carico. 10 . oppure. . A -7. uguali ed opposte.0 E L/2 -3.0 C 2P -7. lasciando invece sottile lo spessore delle aste tese (tiranti. 0P.a.

Infatti. Il problema è così ricondotto al calcolo della distanza d12 fra il nodo C e l’asta 12. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi A 1 B P 2 12 9 N12 L C 2P 3 D P 7 4 E 5 L/2 N12 d12 6 G 2P L 11 13 L 8 F 10 2P H L La struttura.184658 ⋅ P . A 1 N1 N1 B P 2 12 N12 C 2P 3 D P 7 4 E 5 f12 L/2 6 G 2P L 8 d12 11 13 L F 9 N12 L 10 2P H L 11 .a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. diventa improvvisamente labile. inizialmente isostatica. si ottiene: M C = 2 P ⋅ 2 L − P ⋅ L − N 12 ⋅ d12 = 0 da cui N 12 = 3P ⋅ L / d12 .). Calcoliamo adesso lo sforzo N1. O. a. 17 per cui N12 = 3P ⋅ L / d12 = 3P ⋅ 17 ≅ 6. Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono. tale distanza si calcola facilmente attraverso la d12 = ( x A − xC ) ( y A − yC ) ( xG − x A ) ( yG − y A ) ( xG − x A ) 2 + ( yG − y A ) 2 = (0 − 2 L ) (0 − 0) (2 L − 0) (− L / 2 − 0) (2 L − 0) 2 + (− L / 2 − 0) 2 = 2 L. 2 valore esatto. a seguito del taglio effettuato. Utilizzando la definizione di prodotto vettoriale. risulta possibile una rotazione relativa intorno al nodo C (polo dell’asta 12 ) fra le due parti rigide in cui la struttura rimane suddivisa. Tale valore può essere ricavato utilizzando l’equazione ausiliaria M C = 0 . Tale rotazione può essere impedita se e solo se le due forze N12 hanno valore uguale allo sforzo assiale presente nell’asta prima del taglio. pressoché coincidente col valore trovato in precedenza.

2001/2002 Statica dei sistemi di travi Notiamo che per simmetria deve risultare N1 =N4. introduciamo un ulteriore taglio nell’asta . 12 . a. Per ricavare il valore dell’intensità di queste forze utilizziamo l’equazione ausiliaria M F = 0 . Facendo riferimento al sistema delle forze che precedono. D’altra parte. poiché nei nodi B e D agiscono due azioni orizzontali e due verticali. Nella situazione ottenuta. 17 f12 = = = da cui M F = 2 P ⋅ L + N1 ⋅ L 3 17 L + ⋅P⋅ =0. ed applichiamo alle facce separate delle forze N1 rappresentative dello sforzo assiale preesistente. si ottiene: M F = 2 P ⋅ L + N1 ⋅ L / 2 + N12 ⋅ f12 = 0 dove ( xG − xF ) ( yG − y F ) ( x A − xG ) ( y A − yG ) ( xG − x A ) 2 + ( yG − y A ) 2 (2 L − L) (− L / 2 + L / 2) (0 − 2 L ) (0 + L / 2) (2 L − 0) 2 + (− L / 2 − 0) 2 L . per l’equilibrio deve essere N1 = N2 e N3 = N4 . O.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2 2 17 Risolvendo per N1. si ottiene N 1 = −7 P che coincide col valore trovato in precedenza.a.

Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 5. scrivere le equazioni di compatibilità statica in forma vettoriale. NOTA: le dimensioni che appaiono in figura sono espresse in centimetri. 3. classificare il sistema mediante il computo dei vincoli. 6. 4.it ) Parte II) STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI TEMA 10 Dato il sistema reticolare ad aste rigide mostrato in figura. 7. risolvere la struttura col metodo delle equazioni ausiliarie.v A=O 300 x. scrivere le equazioni di compatibilità statica in forma scalare. tracciare il diagramma dello sforzo assiale.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.unipi. 2.ligaro@ing. 200 200 V . scrivere le equazioni di compatibilità cinematica col metodo generale. H 2V 200 y. 1.u 200 300 in cui V = 20 kN ed H = 30 kN. classificare il sistema mediante il computo dei gradi di libertà.

connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato in figura.u 5 B 1.). identificati dalle lettere da A ad H. ed otto nodi. Pertanto.a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. O. s’individuano 12 aste. il sistema dato è al più una struttura isostatica. dalla tabella seguente risultano le seguenti molteplicità di vincolo Nodo A B C D E F G H Molteplicità mA = 4 mB = 2 mC = 6 mD = 10 mE = 2 mF = 6 mG = 4 mH = 2 cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 36.v A=O 9 2 11 7 4 13 8 4 15 17 6 D 1 1 3 2 3 x. il sistema avrebbe 3 12 = 36 gradi di libertà. se i vincoli sono indipendenti (efficaci). D’altra parte. Al termine di tale operazione. Classificazione del sistema mediante il computo dei vincoli In assenza di vincoli e connessioni. 2 . a. H 22 G 23 16 12 24 18 H 2V 11 E 19 10 10 F 20 12 21 14 8 7 9 V 5 6 C y. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi SOLUZIONE: Inseriamo un numero sufficiente di sezioni (24) per isolare i punti di discontinuità (di vincolo e geometriche) del sistema. numerate da 1 a 12.

In assenza di sconnessioni. Classificazione del sistema mediante il computo dei gradi di libertà Il sistema è costituito da cinque maglie interne ed una maglia esterna. Equazioni di compatibilità cinematica col metodo generale Trave 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 P 1 3 5 7 9 11 13 15 17 19 21 23 Q 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 Equazioni di compatibilità cinematica interna = u1 − 200 ⋅θ1 θ 2 = θ1 u2 v2 = v1 u4 = u3 − 200 ⋅θ 3 v4 = v3 + 200 ⋅θ 3 θ4 = θ3 u6 = u5 − 200 ⋅θ 5 v6 = v5 θ6 = θ5 u8 = u7 v8 = v7 + 200 ⋅θ 7 θ8 = θ 7 u10 = u9 − 200 ⋅θ 9 v10 = v9 − 300 ⋅θ 9 θ10 = θ 9 u12 = u11 − 200 ⋅θ11 v12 = v11 θ12 = θ11 u14 = u13 − 200 ⋅θ13 v14 = v13 − 200 ⋅θ13 θ14 = θ13 u16 = u15 − 400 ⋅θ15 v16 = v15 θ16 = θ15 u18 = u17 − 400 ⋅θ17 v18 = v17 + 300 ⋅θ17 θ18 = θ17 u20 = u19 v20 = v19 + 300 ⋅θ19 θ 20 = θ19 u22 = u21 − 200 ⋅θ 21 v22 = v21 + 200 ⋅θ 21 θ 22 = θ 21 u24 = u23 v24 = v23 + 300 ⋅θ 23 θ 24 = θ 23 3 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 2. 3 3 3 3 3 3 Pertanto.). 3.a. d. θ5 ∆θ 4−6 ∆θ1−3 ∆θ 2−7 ∆θ 4−8 ∆θ 9−11 ∆θ10−19 ∆θ12−20 ∆θ 7−11 ∆θ 8−13 ∆θ12−14 ∆θ13−15 ∆θ14−21 ∆θ16−22 ∆θ15−17 ∆θ16−23 ∆θ18−24 Rotazioni relative g. per cui il grado d’iperstaticità complessivo del sistema risulterebbe 6 3 = 18. dalla tabella seguente risultano i diciotto gradi di libertà Maglia A-B-D A-D-C C-F-E C-D-F D-G-F D-H-G Tipo esterna interna interna interna interna interna Rotazioni assolute θ3 . l. D’altra parte. O. a ciascuna maglia compete un grado d’iperstaticità pari a tre. a. il sistema dato è al più una struttura isostatica.Scienza delle Costruzioni Edili (N.

 4 13 u6 − u13 = 0 v − v = 0 . v − v = 0 1 7 u9 − u7 = 0 v − v = 0 . v − v = 0  13 21 u19 − u21 = 0 v + 300 ⋅θ − v = 0 .  22 23 u 24 − u18 = 0 v − v = 0 . a.  5 u2 − u7 = 0 v − v = 0 . 3 13  3 u5 − 200 ⋅θ 5 − u13 = 0 . 23 17 17  23 B C u9 − u7 = 0 v − v = 0 .  9 7 u11 − u7 = 0 v − v = 0 .  3 1 u5 = 0 v = 0 .  1 u3 − u1 = 0 v − v = 0 .  14 21 u 20 − u21 = 0 v − v = 0 . v − v = 0  11 21 u13 − 200 ⋅θ13 − u21 = 0 .  15 13 u17 − u13 = 0 v − v = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. O. 19 21  19 u15 − 400 ⋅θ15 − u23 = 0 .  12 21 F u14 − u 21 = 0 v − v = 0 .  15 13 u17 − u13 = 0 v − v = 0 .  17 13 E u10 − u19 = 0 v − v = 0 .  6 13 D u8 − u13 = 0 v − v = 0 .  9 7 u11 − u7 = 0 v − v = 0 .  10 19 u12 − u 21 = 0 v − v = 0 .). 9 19  9 u11 − 200 ⋅θ11 − u21 = 0 .a. v − v = 0  15 23 u21 − 200 ⋅θ 21 − u23 = 0 .  11 7 u4 − u13 = 0 v − v = 0 .  20 21 u16 − u23 = 0 v − v = 0 .  16 23 u 22 − u 23 = 0 v − v = 0 .  1 u3 − u1 = 0 v − v = 0 .  8 13 u15 − u13 = 0 v − v = 0 . v − v = 0  5 13 u7 − u13 = 0 v + 200 ⋅θ − v = 0 .  3 1 u5 = 0 v = 0 .  5 u1 − 200 ⋅θ1 − u7 = 0 .  24 18 4 G H .  17 13 u9 − 200 ⋅θ 9 − u19 = 0 v − 300 ⋅θ − v = 0 . v − v = 0  21 23 u23 − u17 − 400 ⋅θ17 = 0 v + 300 ⋅θ − v − 400 ⋅θ = 0 .  2 7 Equazioni cinematiche u1 = 0 v = 0 .  11 7 u3 − 200 ⋅θ 3 − u13 = 0  v + 200 ⋅θ − v = 0 . 7 13  7 u15 − u13 = 0 v − v = 0 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi Nodo A Equazioni di compatibilità cinematica esterna u1 = 0 v = 0 .

5 .0 600.0 400.0 2/2 1.0 (matrice delle coordinate nodali) Asta 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Nodo iniziale A A B C C C D D D E F G Nodo finale C D D D E F F G H F G H (matrice delle incidenze delle aste) Equazioni: Nodo A B C D E F G H (versori delle aste e loro componenti) Equazione vettoriale N1+N2+RA=0 N3+RB=0 -N1+N4+N5+N6=0 -N3-N2-N4+N7+N8+N9=0 -N5+N10+PE=0 -N10-N6-N7+N11 =0 -N11-N8+N12+PG=0 -N12-N9+PH=0 Sommando fra loro le precedenti equazioni.0 3 n3 200.).0 400.0 0. si ottiene l’unica l’equazione vettoriale RA+RB+PE+PG+PH =0.0 2 / 13 1.0 − 3 / 13 0.0 ⋅ 2 200.0 12 n12 nx 0.0 500.0 2/2 0.0 8 n8 500.0 1.0 0.0 200.0 -300.0 0.0 2/2 1.0 ny 1. Equazioni di compatibilità statica in forma vettoriale (equilibrio dei nodi) Nodo A B C D E F G H xI 0.0 200.0 ⋅ 13 200.0 10 n10 11 n11 200.0 2/2 0.0 0.0 200.0 − 2/2 0. O.0 3/5 1.0 Nodo A B C D E F G H Azione nodale R A = X A i + YA j R B = X B i + YB j = +0 i + YB j = +YB j PC = X C i + YC j = +0 i + 0 j = 0 PD = X D i + YD j = +0 i + 0 j = 0 PE = X E i + YE j = +0 i − V j = −V j PF = X F i + YF j = +0 i + 0 j = 0 PG = X G i + YG j = + H i + 0 j = + H i PH = X H i + YH j = +0 i − 2V j = −2V j (vettori dei carichi nodali) Asta Versore Lunghezza 200.0 ⋅ 2 300.0 ⋅ 2 400. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 4.0 4/5 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0 2/2 1.0 4 n4 5 n5 100.0 6 n6 7 n7 200.0 1 n1 2 n2 200.a.0 600.0 9 n9 300. che esprime l’equilibrio alla traslazione dell’intera travatura reticolare riguardata come un unico corpo rigido.0 200.0 yI 0. a.0 200.

O. a.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. Equazioni di compatibilità statica in forma scalare (equilibrio dei nodi)  2 N2 = 0 ∑ Fx = + X A +  2   F = +Y + N + 2 N = 0 A 1 2 ∑ y 2  N1 XA A YA N3 N2 Nodo A Nodo B  ∑ Fx = 0 = 0  ∑ Fy = +YB + N 3 = 0   ∑ Fx = + N 4 −   ∑ Fy = − N1 +   3 N5 = 0 13 2 N5 + N6 = 0 13 B YB N5 C N6 N4 N1 N8 N9 Nodo C Nodo D 2 3  ∑ Fx = − N 4 − 2 N 2 + 5 N 9 = 0   2 4 ∑ Fy = − N 2 − N 3 + N8 + N 9 = 0  5 2  N4 N2 E V D N3 Nodo E 3  ∑ Fx = + N10 + 13 N 5 = 0   2 ∑ Fy = − N5 − V = 0  13   ∑ Fx = − N10 +    F = −N − 6 ∑ y   ∑ Fx    F ∑ Y   ∑ Fx  ∑ FY  = +H − =− 2 N7 + 2 2 N7 + 2 2 N11 = 0 2 2 N11 = 0 2 N10 N5 N11 N10 F N6 H N7 Nodo F Nodo G 2 N11 + N12 = 0 2 G N12 N8 Nodo H 2 N11 − N 8 = 0 2 3 = − N 9 − N12 = 0 5 4 = − N9 − 2 V = 0 5 N11 N12 N9 H 2V 6 . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 5.a.

la struttura residua equivalente risulta G 30 kN E V 10 F 8 7 4 5 6 50 kN C y.v A=O • Nodo G equilibrio alla rotazione intorno a D N 11 ⋅ 200 2 − ( H + 30) ⋅ 400 = 0 .a. 2 H 11 Eliminando il nodo H e le aste ad esso collegate. Sforzo N9: − N9 ⋅ oppure. − ( H + 30) ⋅ 200 − N 8 ⋅ 200 = 0 . equilibrio alla traslazione verticale 5 da cui N 9 = − V = −50 kN . 2 da cui N 11 = ( H + 30) 2 kN = 60 2 kN = 84. Risoluzione col metodo delle equazioni ausiliarie. Eliminando il nodo G e le aste ad esso collegate. − N11 ⋅ Sforzo N8: Sforzo N11: 1 2 D 3 x. • Nodo H equilibrio alla rotazione intorno a D 3 da cui N 12 = V = 30 kN .Scienza delle Costruzioni Edili (N. − N9 ⋅ equilibrio alla rotazione intorno a G 300 ⋅ 400 300 2 + 400 2 4 − 2V = 0. equilibrio alla rotazione intorno ad F da cui N 8 = −( H + 30) kN = −60 kN . O. 2 5 da cui N 9 = − V = −50 kN . 2 Sforzo N12: N 12 ⋅ 400 − 2 V ⋅ 300 = 0 .85 kN . a. oppure.85 kN . 2001/2002 Statica dei sistemi di travi 6.). 5 − 2 V ⋅ 300 = 0 . equilibrio alla traslazione orizzontale 2 + H + 30 = 0 . la struttura residua equivalente risulta 7 .u B da cui N 11 = ( H + 30) 2 kN = 60 2 kN = 84.

Scienza delle Costruzioni Edili (N.v A=O • Nodo E equilibrio alla rotazione intorno a C 1 2 D 3 x. 2001/2002 84.06 kN 6 4 7 60 kN 50 kN C y. 2 Eliminando il nodo E e le aste ad esso collegate.). − N5 ⋅ = 0.u B Sforzo N7: + 30 ⋅ 200 − 60 ⋅ 2 ⋅ da cui N 7 = −30 ⋅ 2 kN = −42. 2 equilibrio alla traslazione verticale 2 −V = 0 . da cui N 5 = − 13 V = −10 ⋅ 13 kN = −36.v A=O • Nodo F equilibrio alla rotazione intorno a C 200 200 − N7 ⋅ = 0.85 kN 36. O.06 kN .u B Sforzo N10: 3 3 − V ⋅ 300 + N10 ⋅ 200 = 0 .85kN Statica dei sistemi di travi E V 10 F 7 4 60 kN 50 kN 5 6 C y. 2 2 Sforzo N5: equilibrio alla rotazione intorno ad F 200 ⋅ 300 200 + 300 2 2 + V ⋅ 300 + N 5 ⋅ oppure. 13 da cui N 5 = − 13 V = −10 ⋅ 13 kN = −36.a. la struttura residua equivalente risulta 30 kN F 84.06 kN .43 kN . 2 2 1 2 D 3 x. oppure. equilibrio alla traslazione orizzontale 8 . a. da cui N10 = V = 20 kN = 30 kN .

13 1 2 D 3 x. 13 200 ⋅ 300 200 2 + 300 2 da cui N1 = 70 kN .v A=O x.0 kN . la struttura residua equivalente risulta 60 kN 42. Eliminando il nodo F e le aste ad esso collegate. Sforzo N4: equilibrio alla rotazione intorno ad A =0.u B Sforzo N1: N1 ⋅ 200 − 90 ⋅ 200 + 10 ⋅ 13 ⋅ oppure. − N 4 ⋅ 200 − 10 ⋅ 13 ⋅ oppure.06 kN 42.). N 6 ⋅ 200 + 30 ⋅ 200 − 60 ⋅ 2 ⋅ 200 ⋅ 2 = 0 . 13 da cui N 4 = −30. equilibrio alla traslazione orizzontale N 4 + 10 ⋅ 13 ⋅ 3 =0.43 kN .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2 2 da cui N 7 = −30 ⋅ 2 kN = −42.v A=O • Nodo C equilibrio alla rotazione intorno a D 400 = 0. la struttura residua equivalente risulta 90 kN 36. da cui N1 = 70 kN .43 kN 30 kN 2 3 50 kN D y. O. equilibrio alla traslazione verticale − N1 + 90 − 10 ⋅ 13 ⋅ 2 = 0. da cui N 4 = −30.0 kN .u B 9 .0 kN .a. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi − 30 + N 7 ⋅ Sforzo N6: 2 2 + 60 ⋅ 2 ⋅ = 0. equilibrio alla rotazione intorno a D da cui N 6 = 90.43 kN 4 60 kN 50 kN C y. Eliminando il nodo C e le aste ad esso collegate. a.

u B 30 +84. Sforzo N3: equilibrio alla traslazione verticale 2 2 4 − 30 ⋅ 2 ⋅ − 60 − ⋅ 50 = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.a. x.43 kN .v A=O 7.85 +30 20 -36. si ottengono infine le azioni sui vincoli rappresentate in figura.). 2 2 5 da cui N 2 = 30 ⋅ 2 kN ≅ 42. da cui N 3 = −160. 2 2 150 2 + 200 2 equilibrio alla traslazione orizzontale 30 − N 2 ⋅ 2 2 2 + 30 ⋅ 2 ⋅ − ⋅ 50 = 0 . Diagramma dello sforzo assiale. 2 2 5 − N 3 − 30 ⋅ 2 ⋅ Eliminando il nodo D e le aste ad esso collegate.06 +30 40 -60 -50 +90 -42. 160 kN 17. Sforzo N2: N2 ⋅ oppure. 2001/2002 Statica dei sistemi di travi • Nodo D equilibrio alla rotazione intorno a B 200 200 150 ⋅ 200 − 30 ⋅ 200 − 30 ⋅ 2 ⋅ + 50 ⋅ = 0 .0 kN .32 kN y. a.43 -160 10 .43 kN .43 -30 +70 +42. da cui N 2 = 30 ⋅ 2 kN ≅ 42.

connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. distinguere fra condizioni al contorno geometriche e naturali.ligaro@ing. fare pratica con l’integrazione dell’equazione differenziale. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 2.unipi. Al termine di tale operazione. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. 4.) 1. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico. SOLUZIONE: B (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo: 1.it) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 1a Data la mensola elastica caricata uniformemente mostrata in figura. . 3. fare pratica con la risoluzione di problemi strutturali semplici mediante l’equazione differenziale della linea elastica delle travi snelle inflesse. p A L 1. s’individua la trave ed i nodi A e B. di carico e geometriche) del sistema. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 2. fare pratica con la scrittura delle condizioni al contorno.

2) EJ v' ' = p 4) EJ v = p z2 + c1 z + c2 . Sia EJ la rigidezza flessionale. c2. si ottiene EJ v iv = p 1) EJ v' ' ' = p z + c1 . c3. 2 . dove E è il modulo di elasticità normale del materiale (modulo di Young) e J il momento d’inerzia della sezione trasversale valutato rispetto all’asse neutro.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 p 1 A=O y. 6 2 z4 z3 z2 + c1 + c2 + c3 z + c4 . 24 6 2 in cui c1. e c4 sono delle costanti incognite da determinarsi attraverso le condizioni al contorno. omogeneo ed isotropo.v 1 L 2 z B Per semplicità si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = p  v(0) = 0  v' (0) = 0 M ( L) = 0   T ( L) = 0 equazione differenziale della linea elastica condizioni al contorno di tipo geometrico condizioni al contorno di tipo statico o naturale z=0 z=L Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . le condizioni al contorno di tipo naturale diventano in B z=L  − EJ v' ' ( L) = 0 condizioni al contorno di tipo statico o naturale  − EJ v' ' ' ( L) = 0 b) Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale. 2 3) EJ v' = p z3 z2 + c1 + c2 z + c3 . Dalla condizione v(0) = 0 v' (0) = 0 − EJ v' ' ( L) = 0 − EJ v' ' ' ( L) = 0 si ottiene c4 = 0 c3 = 0 0 = pL2 / 2 + c1 L + c2 0 = p L + c1 per cui c1 = − p L e c2 = pL2 / 2 .

6 0.5 0.5 0. si hanno: 3 inflessione: v (ζ ) = pL ζ 4 − 4ζ 3 + 6ζ 2 24 EJ 4 2 1 v 0.7 0.3 0.4 0. Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave. a meno delle quantità costanti. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕ A = v' (0) = 0 M A = − EJ v' ' (0) = − pL2 2 Estremità B pL4 8 EJ pL3 β = ϕ B = v' (1) = 6 EJ f = vB = v(1) = M B = − EJ v' ' (1) = 0 TB = − EJ v' ' ' (1) = 0 TA = − EJ v' ' ' (0) = pL 3 .1 0.3 0.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 2.1 0.8 M 0.6 0.5 0. e posto ζ = z / L .8 T 0.2 0.2 0.7 0.9 1 ϕ 1 momento flettente: M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − pL2 (1 − ζ ) 2 2 0 -1 0.2 0.1 0. con 0 ≤ ζ ≤ 1 .1 0.7 0.6 0.9 1 1 sforzo di taglio: T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = pL(1 − ζ ) 0 -1 0.4 0.9 1 i cui grafici sono riportati accanto.8 0.3 0.6 0.4 0.4 0.7 0.9 [ ] 0 -1 -2 -3 1 rotazione: pL3 3 ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = ζ − 3ζ 2 + 3ζ 6 EJ 1 [ ] 0 -1 0.5 0. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.2 0.3 0.8 0.

fare pratica con l’integrazione dell’equazione differenziale. 6. B SOLUZIONE: (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo: 5. fare pratica con la scrittura delle condizioni al contorno.) 4 . soggetta ad un carico concentrato P nell’estremo libero. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 TEMA 1b Data la trave elastica a mensola mostrata in figura. distinguere fra condizioni al contorno geometriche e naturali. fare pratica con la risoluzione di problemi strutturali semplici mediante l’equazione differenziale della linea elastica delle travi snelle inflesse. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. 8. P A L 1. 7. 2.

le condizioni al contorno di tipo naturale diventano in b) B z=L  − EJ v' ' ( L) = 0 condizioni al contorno di tipo statico o naturale  − EJ v' ' ' ( L) = P Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale. di carico e geometriche) del sistema. 5 . a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. s’individua la trave ed i nodi A e B. 1 A=O y. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. z2 + c2 z + c3 . c2. Al termine di tale operazione. L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = 0  v(0) = 0  v' (0) = 0 M ( L) = 0   T ( L) = P equazione differenziale della linea elastica condizioni al contorno di tipo geometrico condizioni al contorno di tipo statico o naturale z=0 z=L Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . si ottiene EJ v iv = 0 1) EJ v' ' ' = c1 .Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 0. 6 2 3) EJ v' = c1 4) EJ v = c1 in cui c1. z3 z2 + c2 + c3 z + c4 . Dalla condizione v ( 0) = 0 v ' ( 0) = 0 − EJ v ' ' ( L ) = 0 si ottiene c4 = 0 c3 = 0 − (c1 L + c2 ) = 0 − (c1 ) = P − EJ v' ' ' ( L) = P per cui c2 = PL .v 1 L 2 P z B Per semplicità si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. c3. omogeneo ed isotropo. e c4 sono delle costanti incognite da determinarsi attraverso le condizioni al contorno. Sia EJ la rigidezza flessionale. 2 2) EJ v' ' = c1 z + c2 .

4 0.3 0.6 0.6 0.4 0.4 0.5 0.1 0.2 0.8 0.5 0.9 0 -0. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.7 0.8 0.1 0.2 0.1 0.5 1 rotazione: ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = PL ⋅ ζ ⋅ [2 − ζ ] 2 EJ 2 1 z 0 -1 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕ A = v' (0) = 0 M A = − EJ v' ' (0) = − PL TA = − EJ v' ' ' (0) = P Estremità B PL3 3EJ PL2 β = ϕ B = v' (1) = 2 EJ f = vB = v(1) = M B = − EJ v' ' (1) = 0 TB = − EJ v' ' ' (1) = P 6 .3 0.6 0.7 0.1 0. e posto ζ = z / L . con 0 ≤ ζ ≤ 1 .8 0.9 momento flettente: M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − PL(1 − ζ ) 0 -1 1 1 sforzo di taglio: T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = P 0 -1 0.4 0.5 v z 0.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 2.7 0.3 0.7 0.5 0.6 0.9 z 1 T i cui grafici sono riportati accanto a meno delle quantità costanti.5 0.8 0. Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave.3 0.2 0. si hanno: inflessione: PL3 2  ζ  ⋅ ζ ⋅ 1 −  v (ζ ) = 2 EJ  3 0.9 1 ϕ 1 M z 0.2 0.

4. fare pratica con la scrittura delle condizioni al contorno. distinguere fra condizioni al contorno geometriche e naturali. B SOLUZIONE: (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più immediati di questo esempio ricordiamo: 9. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. fare pratica con l’integrazione dell’equazione differenziale. Q A L 3. 12.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 TEMA 1c Data la trave elastica a mensola mostrata in figura. 10. fare pratica con la risoluzione di problemi strutturali semplici mediante l’equazione differenziale della linea elastica delle travi snelle inflesse. soggetta ad una coppia Q concentrata nell’estremo libero. 11.) 7 . determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.

1 A=O y. di carico e geometriche) del sistema. v ( 0) = 0 si ottiene Dalla condizione c4 = 0 v ' ( 0) = 0 − EJ v ' ' ( L ) = Q c3 = 0 − (c1 L + c2 ) = −Q − (c1 ) = 0 − EJ v' ' ' ( L) = 0 per cui c2 = Q . Sia EJ la rigidezza flessionale. le condizioni al contorno di tipo naturale diventano in d) B z=L − EJ v' ' ( L) = −Q condizioni al contorno di tipo statico o naturale   − EJ v' ' ' ( L) = 0 Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. 8 . s’individua la trave ed i nodi A e B. omogeneo ed isotropo. z2 + c2 z + c3 . Al termine di tale operazione. c2. e c4 sono delle costanti incognite da determinarsi mediante le condizioni al contorno.v 1 L 2 Q B z Per semplicità si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 1. 2 2) EJ v' ' = c1 z + c2 . L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = 0  v(0) = 0  v' (0) = 0 M ( L) = −Q   T ( L) = 0 equazione differenziale della linea elastica condizioni al contorno di tipo geometrico condizioni al contorno di tipo statico o naturale z=0 z=L Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . z3 z2 + c2 + c3 z + c4 . c3. si ottiene EJ v iv = 0 1) EJ v' ' ' = c1 . 6 2 3) EJ v' = c1 4) EJ v = c1 in cui c1. c) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo.

6 0.Analisi Statica e Cinematica dei Sistemi di Travi Elastiche Esempio 1 2. Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave.8 0.1 0.9 z L T i cui grafici sono riportati accanto a meno delle quantità costanti.6 0.7 0.3 0.4 0.7 0.6 0.6 0.4 0.9 L ϕ 1 momento flettente: M ( z ) = − EJ v' ' ( z ) = − Q 0 -1 0.5 0.4 0.1 0.8 0. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.7 v z 0.9 0 -1 L rotazione: Qz ϕ( z ) = v' ( z ) = EJ 1 z 0 -1 0.2 0.5 0.3 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza inflessione rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕ A = v' (0) = 0 M A = − EJ v' ' (0) = −Q TA = − EJ v' ' ' (0) = 0 Estremità B QL2 2 EJ QL β = ϕ B = v' (1) = EJ f = vB = v(1) = M B = − EJ v' ' (1) = −Q TB = − EJ v' ' ' (1) = 0 9 .7 0.4 0.1 0.2 0.9 z L M 1 sforzo di taglio: T ( z ) = − EJ v' ' ' ( z ) = 0 0 -1 0.3 0.5 0.8 0. si hanno: inflessione: Q z2 v( z ) = 2 EJ 1 0.8 0.5 0.1 0.2 0.3 0.2 0.

Sia EJ la sua rigidezza flessionale. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema B Per semplicità. fare pratica con la risoluzione di problemi strutturali semplici utilizzando l’equazione differenziale della linea elastica delle travi snelle inflesse. p A L 1. 4. distinguere fra condizioni al contorno e condizioni di raccordo. 2. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.) TEMA 2a Data la trave elastica mostrata in figura. semplicemente appoggiata agli estremi e caricata uniformemente. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.it) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più importanti degli esempi successivi ricordiamo: 1. fare pratica con l’integrazione dell’equazione differenziale.unipi. . 2. omogeneo ed isotropo. SOLUZIONE: 1. fare pratica con la scrittura delle condizioni al contorno. 3. distinguere fra condizioni geometriche e naturali.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. 5.

Al termine di tale operazione. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. 2 . O.v L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = p  v(0) = 0  M (0) = 0  v( L) = 0  M ( L) = 0 z=0 z=L equazione differenziale della linea elastica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica Attraverso i legami costitutivi. le condizioni al contorno statiche diventano in b) A B z=0 z=L M (0) = − EJ v' ' (0) = 0 M ( L) = − EJ v' ' ( L) = 0 condizione al contorno statica condizione al contorno statica. 6 2 z4 z3 z2 + c1 + c2 + c3 z + c4 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente.). p 1 1 A=O B L 2 z y. si ottiene EJ v iv = p 1) EJ v' ' ' = p z + c1 . s’individua la trave ed i nodi A e B. Dalla condizione v(0) = 0 − EJ v' ' (0) = 0 v ( L) = 0 − EJ v' ' ( L) = 0 si ottiene c4 = 0 c2 = 0 pL4 / 24 + c1 L3 / 6 + c3 L = 0 − ( p L2 / 2 + c1 L) = 0 per cui c1 = − p L / 2 e c3 = pL3 / 24 . c3. di carico e geometriche) del sistema. 2) EJ v' ' = p 4) EJ v = p z2 + c1 z + c2 . c2. 24 6 2 in cui c1. Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale. M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . 2 3) EJ v' = p z3 z2 + c1 + c2 z + c3 . e c4 sono delle costanti incognite da determinarsi attraverso le condizioni al contorno. a.a.

si hanno: inflessione: pL4 4 v (ζ ) = ζ − 2ζ 3 + ζ 24 EJ 0. a.5 0.).3 0. Di particolare interesse sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B e nella mezzeria della trave C.9 1 i cui grafici sono riportati accanto alle espressioni.a. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.1 0.4 0.6 0.3 0.2 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.4 0.5 0.5 0.9 [ ] 0 -1 x 1 momento flettente: pL2 M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = ⋅ ζ ⋅ (1 − ζ ) 2 0.7 M z 0.1 0.4 0.5 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 2.4 0. a meno delle quantità costanti.5 v z 0.5 rotazione: pL3 ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = 4ζ 3 − 6ζ 2 + 1 24 EJ 1 ϕ 0.8 0.2 0. O.1 0.3 0.9 0 1 -0.6 0.6 0.8 0.2 0.5 1 sforzo di taglio: T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = pL (1 − 2ζ ) 2 0 -1 0. con 0 ≤ ζ ≤ 1 .9 [ ] 0 0.7 0.5 0. e posto ζ = z / L .3 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v (0) = 0 α = ϕ A = v' (0) = pL3 24 EJ Estremità B vB = v (1) = 0 β = ϕ B = v' (1) = − pL3 24 EJ Mezzeria C f = vC = v( 1 ) = 2 5 pL4 384 EJ γ = ϕC = v ' ( 1 ) = 0 2 M C = M MAX = − EJ v' ' ( 1 ) = 2 TC = − EJ v' ' ' ( 1 ) = 0 2 pL2 8 M A = − EJ v' ' (0) = 0 TA = − EJ v' ' ' (0) = pL 2 M B = − EJ v' ' (1) = 0 TB = − EJ v' ' ' (1) = − pL 2 3 .6 0.1 1 -0.2 0.8 0.7 0.7 0.8 T 0.

Al termine di tale operazione. Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo.a. e C.v 4 .). s’individuano le travi e ed i nodi A. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico. semplicemente appoggiata agli estremi e soggetta ad un carico concentrato P in una sezione intermedia generica. SOLUZIONE: 1. di carico e geometriche) del sistema. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. O. B.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 2b Data la trave elastica mostrata in figura. 4. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema B b Per semplicità. a. omogeneo ed isotropo. 1 1 A=O a P 2 3 2 b 4 z C L B y. P A a C L 3. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. Sia EJ la sua rigidezza flessionale.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. c3. d2.a. c2.). c4 e d1. le condizioni statiche A z=0  v1 (0) = 0  M (0) = 0 v1 (a ) = v2 (a ) C z=a v1 ' (a ) = v2 ' (a ) M (a − ) = M (a + ) T (a − ) = T (a + ) + P B z=L  v2 ( L ) = 0  M ( L) = 0 Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e diventano A in C B b) z=0 z=a z=L − EJ v' ' (0) = 0 − EJ v1 ' ' (a ) = − EJ v2 ' ' (a ) − EJ v1 ' ' ' (a ) = − EJ v2 ' ' ' (a ) + P − EJ v' ' ( L) = 0 condizione al contorno statica condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione al contorno statica. d3. Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte ciascuna equazione differenziale. si ottiene Integrazione 0) 1) 2) 3) 4) EJ v1 = 0 EJ v1 ' ' ' = c1 EJ v1 ' ' = c1 z + c2 EJ v1 ' = c1 z 2 / 2 + c2 z + c3 EJ v1 = c1 z 3 / 6 + c2 z 2 / 2 + c3 z + c4 iv Tratto EJ v2 = 0 EJ v2 ' ' ' = d1 iv Tratto EJ v2 ' ' = d1 z + d 2 EJ v2 ' = d1 z 2 / 2 + d 2 z + d 3 EJ v2 = d1 z 3 / 6 + d 2 z 2 / 2 + d 3 z + d 4 in cui le otto costanti incognite c1. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in 0< z<a a<z<L EJ v1iv = 0 iv EJ v2 = 0 equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica T ( z ) = − EJ v' ' ' . a. d4 devono essere determinate attraverso le condizioni al contorno e di raccordo prima scritte. 5 . O.

 0  0   a3  6 a2  2  a  1   0   0  0 1 a2 2 a 1 0 0 0 0 0 a 1 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 a3 6 a2 − 2 − −a −1 L3 6 L 0 0 − a2 2 0 0 −a −1 0 0 L 0 −a −1 0 L2 2 1 un magnifico sistema di otto equazioni algebriche lineari. nelle otto incognite c1. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Da: v1 (0) = 0 − EJ v1 ' ' (0) = 0 v1 (a ) = v2 (a ) v1 ' (a) = v2 ' (a ) − EJ v1 ' ' (a) = − EJ v2 ' ' (a) − EJ v1 ' ' ' (a ) = − EJ v2 ' ' ' (a ) + P v2 ( L ) = 0 − EJ v2 ' ' ( L) = 0 risulta c4 = 0 c2 = 0 a3 a2 + (c2 − d 2 ) + (c3 − d 3 ) a + (c4 − d 4 ) = 0 6 2 2 a (c1 − d1 ) + (c2 − d 2 ) a + (c3 − d 3 ) = 0 2 (c1 − d1 ) (c1 − d1 ) a + (c2 − d 2 ) = 0 c1 − d1 = − P L3 L2 d1 + d 2 + d 3 L + d 4 = 0 6 2 d1 L + d 2 = 0    c1   0           0   c2   0        − 1   c3   0            0   c4   0  ⋅  =        0   d1   0           0  d 2  − P        1  d 3   0            0  d 4   0       0 ovvero. d4. c3.a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. O. d2. c4 e d1.). Risolvendo otteniamo: c1 = P (a − L) / L c2 = 0 d1 = Pa / L d2 = − P ⋅ a c3 = Pa a 2 − 3aL + 2 L2 / 6 L d3 = Pa(a 2 + 2 L2 ) / 6 L c4 = 0 d 4 = − Pa 3 / 6 ( ) 6 . c2. non omogeneo per la presenza del carico P. d3.

otteniamo d1 = Pa / L d 2 = − Pa d3 = Pa(a 2 + 2 L2 ) / 6 L d 4 = − Pa 3 / 6 c1 = P(a / L − 1) c2 = 0 c3 = Pa(a 2 − 3aL + 2 L2 ) / 6 L c4 = 0 7 . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Un modo più semplice per risolvere lo stesso sistema è il seguente.a. O.). Consideriamo dapprima le sole condizioni di raccordo v1 (a) = v2 (a) (c1 − d1 ) a 3 / 6 + (c2 − d 2 ) a 2 / 2 + (c3 − d3 ) a + (c4 − d 4 ) = 0 v1 ' (a) = v2 ' (a ) M (a − ) = M (a + ) T (a − ) = T (a + ) + P (c1 − d1 ) a 2 / 2 + (c2 − d 2 ) a + (c3 − d3 ) = 0 (c1 − d1 ) a + (c2 − d 2 ) = 0 c1 − d1 = − P in C z = a ovvero Queste equazioni possono essere risolte facilmente mediante sostituzione all’indietro c1 − d1 = − P c2 − d 2 = Pa c3 − d3 = − P a 2 / 2 c4 − d 4 = Pa 3 / 6 da cui si ricavano c1 = d1 − P c2 = d 2 + Pa c3 = d3 − P a 2 / 2 c4 = d 4 + Pa 3 / 6 Le restanti condizioni al contorno diventano in A in B z=0 z=L  v1 (0) = 0  M (0) = 0  v2 ( L ) = 0  M ( L) = 0 v1 (0) = 0 − EJ v1 ' ' (0) = 0 v2 ( L ) = 0 − EJ v2 ' ' ( L) = 0 da cui d 4 + Pa 3 / 6 = 0 d 2 + Pa = 0 d1 L3 / 6 + d 2 L2 / 2 + d3 L + d 4 = 0 d1 L + d 2 = 0 Infine.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a.

a ) = v' ( z .1 0.6 0.3 0.8 0.a. a ) = − EJ v' ' ( z .2 a = 0. a ) = 6 EJL 6 EJ 0.6 0.6 1 -1 i cui grafici .).5 0.4 a = 0.3 0.6 0.9 [ ] a = 0.8 φ2 0.3 0.7 0.1 0. Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave e nella sezione C di applicazione del carico.3 P 0.4 0. a ) = P L a T ( z .7 Tratto sforzo di taglio: ( L − a) T ( z . a meno delle quantità costanti.2 0.3 0.1 0. a ) = − EJ v' ' ( z . a ) = P ⋅z L a M ( z . riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕA = Pa a 2 − 3aL + 2 L2 6 EJL Estremità B vB = v(1) = 0 vC = v (a ) = Sezione C 2 2 PL3  a   a  a      − 2  + 1 3EJ  L   L  L    [ ] β = ϕB = PL3 2 a − L2 6 EJL [ ] γ = ϕC = momento M A = − EJ v' ' (0) = 0 M B = − EJ v' ' (1) = 0 flettente ( L − a) a sforzo di TA = − EJ v' ' ' (0) = P TB = − EJ v' ' ' (1) = − P taglio L L 8 Pa 2a 2 − 3La + 2 L2 3EJL a ⋅ ( L − a) M C = M MAX = P L ∆TC = TCs − TCD = P [ ] . O.Scienza delle Costruzioni Edili (N.3 v v1 z -0.4 φ φ1 0.8 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 2.8 0. a ) = v' ( z . a ) = ⋅ (a − L) z 2 + a (a 2 − 3aL + 2 L2 ) 6 EJL Paz Pa 3 2 2 2 ⋅ ( z + a − 3Lz + 2 L ) − v( z.7 0.4 0.1 0 0.0. a ) = − EJ v' ' ' ( z . a) = − P L 1 + 0 0. sono riportati accanto alle espressioni. si hanno: Tratto inflessione: Pz v( z. a ) = rotazione: P ⋅ 3(a − L) z 2 + a (a 2 − 3aL + 2 L2 ) 6 EJL Pa ϕ( z .1 v2 1 Tratto ϕ( z . Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.5 0.5 0.7 0.3 P 0. a ) = P ( L − z ) L 0. a) = ⋅ (3 z 2 + a 2 − 6 Lz + 2 L2 ) 6 EJL [ ] 1 0 0. a) = − EJ v' ' ' ( z .9 z 1 - 1 Tratto Momento flettente: ( L − a) M ( z .9 1 -0.1 0.2 0.5 T z 0.5 0 0.2 a = 0.3 0.7 M z 0.3 0. a.9 .

Sia EJ la sua rigidezza flessionale. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.a. Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. O. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. 1 1 2 3 Q 2 b 4 z A=O a y. s’individuano le travi e ed i nodi A. a. di carico e geometriche) del sistema.). connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. SOLUZIONE: 1.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Al termine di tale operazione.v C L B 9 . B. 6. e C. semplicemente appoggiata agli estremi e soggetta ad una coppia concentrata Q in una sezione intermedia generica. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Per semplicità. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 2c Data la trave elastica mostrata in figura. omogeneo ed isotropo. A a C Q b L B 5.

a. 10 . d3. d4 devono essere determinate attraverso le condizioni al contorno e di raccordo prima scritte. c4 e d1. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in 0< z<a a<z<L EJ v1iv = 0 iv EJ v2 = 0 equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica T ( z ) = − EJ v' ' ' . Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte ciascuna equazione differenziale. O.). d2. si ottiene Integrazione 0) 1) 2) 3) 4) Tratto EJ v1 = 0 EJ v1 ' ' ' = c1 EJ v1 ' ' = c1 z + c2 EJ v1 ' = c1 z 2 / 2 + c2 z + c3 EJ v1 = c1 z 3 / 6 + c2 z 2 / 2 + c3 z + c4 iv Tratto EJ v2 = 0 EJ v2 ' ' ' = d1 EJ v2 ' ' = d1 z + d 2 EJ v2 ' = d1 z 2 / 2 + d 2 z + d 3 EJ v2 = d1 z 3 / 6 + d 2 z 2 / 2 + d 3 z + d 4 iv in cui le otto costanti incognite c1.Scienza delle Costruzioni Edili (N. le condizioni statiche A z=0  v1 (0) = 0  M (0) = 0 v1 (a ) = v2 (a ) C z=a v1 ' (a) = v2 ' (a ) T (a − ) = T (a + ) M (a − ) + Q = M (a + ) condizione di raccordo statica B z=L  v2 ( L ) = 0  M ( L) = 0 Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e possono essere scritte come A in C B b) z=0 z=a z=L − EJ v' ' (0) = 0 − EJ v1 ' ' (a ) + Q = − EJ v2 ' ' (a ) − EJ v1 ' ' ' (a ) = − EJ v2 ' ' ' (a ) − EJ v' ' ( L) = 0 condizione al contorno statica condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione al contorno statica. c2. c3. a.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. c3.  0  0   3 a 6 a2  2  a   1  0   0  0 1 a2 2 a 1 0 0 0 0 0 a 1 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 a3 − 6 a2 − 2 −a −1 L3 6 L 0 0 a2 − 2 −a −1 0 L2 2 1 0 0 −a −1 0 0 L 0    c1   0           0   c2   0            − 1   c3   0        0   c4   0  ⋅  =        0   d1  Q            0  d 2   0        d 3   0  1           0  d 4   0       0 un superbo sistema di otto equazioni algebriche lineari. c2. d3. d2. d4. c4 e d1. non omogeneo per la presenza della coppia Q. a. nelle otto incognite c1. Risolvendo otteniamo: c1 = Q / L c2 = 0 d1 = Q / L d 2 = −Q c3 = Q(3a 2 − 6aL + 2 L2 ) / 6 L d3 = Q(3a 2 + 2 L2 ) / 6 L c4 = 0 d 4 = −Qa 2 / 2 11 . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Da: v1 (0) = 0 − EJ v1 ' ' (0) = 0 v1 (a) = v2 (a) v1 ' (a) = v2 ' (a ) − EJ v1 ' ' (a ) + Q = − EJ v2 ' ' (a ) − EJ v1 ' ' ' (a ) = − EJ v2 ' ' ' (a) v2 ( L ) = 0 − EJ v2 ' ' ( L) = 0 si ottiene c4 = 0 c2 = 0 a3 a2 + (c2 − d 2 ) + (c3 − d 3 ) a + (c4 − d 4 ) = 0 6 2 2 a (c1 − d1 ) + (c2 − d 2 ) a + (c3 − d 3 ) = 0 2 (c1 − d1 ) (c1 − d1 ) a + (c2 − d 2 ) = Q c1 − d1 = 0 d1 L3 L2 + d 2 + d3 L + d 4 = 0 6 2 d1 L + d 2 = 0 ovvero.a.). O.

).a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Verifichiamo la soluzione ottenuta col metodo alternativo. O. Consideriamo dapprima le sole condizioni di raccordo v1 (a) = v2 (a) (c1 − d1 ) a 3 / 6 + (c2 − d 2 ) a 2 / 2 + (c3 − d3 ) a + (c4 − d 4 ) = 0 v1 ' (a ) = v2 ' (a ) M (a − ) + Q = M (a + ) T (a − ) = T (a + ) (c1 − d1 ) a 2 / 2 + (c2 − d 2 ) a + (c3 − d3 ) = 0 (c1 − d1 ) a + (c2 − d 2 ) = Q c1 − d1 = 0 In C z = a ovvero Queste equazioni possono essere risolte facilmente mediante sostituzione all’indietro c1 − d1 = 0 c2 − d 2 = Q c3 − d3 = −Qa c4 − d 4 = Qa 2 / 2 da cui c1 = d1 c2 = d 2 + Q c3 = d3 − Q a c4 = d 4 + Qa 2 / 2 Le restanti condizioni al contorno diventano in A in B z=0 z=L  v1 (0) = 0  M (0) = 0  v2 ( L ) = 0  M ( L) = 0 v1 (0) = 0 − EJ v1 ' ' (0) = 0 v2 ( L ) = 0 − EJ v2 ' ' ( L) = 0 da cui d 4 + Qa 2 / 2 = 0 d2 + Q = 0 d1 L3 / 6 + d 2 L2 / 2 + d3 L + d 4 = 0 d1 L + d 2 = 0 Queste risolte forniscono d1 = Q / L d 2 = −Q d3 = Q(3a 2 + 2 L2 ) / 6 L d 4 = −Qa 2 / 2 c1 = Q / L c2 = 0 c3 = Q(3a 2 − 6aL + 2 L2 ) / 6 L c4 = 0 12 . a.

3 0.3 [ [ ] ] 1 0 0. a ) = − EJv' ' ( z .3 0.1 0.5 a = 0.3 0.2 0.6 0. a ) = inflessione: Qz ⋅ z 2 + 3a 2 − 6aL + 2 L2 6 EJL -0. a) = − L 1 a = 0.8 ϕ z 0. sono riportati accanto alle espressioni. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 3.3 0.5 v2 1 Tratto ϕ( z .3 0.7 0.5 0.9 [ ] 0 0.1 0.8 Tratto momento flettente: z M ( z .5 0.6 0. a ) = − EJv' ' ( z . a ) = − L Q T ( z .2 0. a ) = v( z.3 0. Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave e nella sezione C di applicazione della coppia. a.7 v z 0.4 0.1 1 1. O.0 Tratto sforzo di taglio: Q T ( z .1 Qz Qa 2 ⋅ z 2 + 3a 2 − 3Lz + 2 L2 − 6 EJL 2 EJ [ ] v1 -0.0 M z 0.9 0 -1 1 i cui grafici.6 0.4 0.3 0. a ) = − EJ v' ' ' ( z . a ) = − EJ v' ' ' ( z . Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.9 1 -1 ϕ1 a = 0.5 ϕ2 0. a meno delle quantità costanti. si hanno: Tratto v( z. a ) = v' ( z . a) = ⋅ 3 z 2 + 3a 2 − 6 Lz + 2 L2 6 EJL a = 0.2 0.). a ) = rotazione: Q ⋅ 3z 2 + 3a 2 − 6aL + 2 L2 6 EJL Q ϕ( z . a ) = −Q L ( L − z) M ( z .2 0.4 0.8 T z 0.6 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕA = Q (3a 2 − 6aL + 2 L2 ) 6 EJL Estremità B vB = v( L) = 0 β = ϕB = QL3 (3a 2 − L2 ) 6 EJL Sezione C vC = v(a ) = γ = ϕC = Qa (2a 2 − 3aL + L2 ) 3EJL Q(3a 2 − 3aL + L2 ) 3EJL M A = − EJ v' ' (0) = 0 TA = − EJ v' ' ' (0) = − Q L M B = − EJ v' ' ( L) = 0 TB = − EJ v' ' ' ( L) = − Q L s d ∆M C = M C − M C = −Q TC = − EJ v' ' ' (a ) = − Q L 13 .4 0.7 0.5 0.a. a ) = v' ( z .8 0. a ) = Q L -1.Scienza delle Costruzioni Edili (N.9 0 0.7 0.

omogeneo ed isotropo.unipi. p A L 1. fare pratica con la risoluzione di problemi strutturali semplici mediante l’equazione differenziale della linea elastica delle travi snelle inflesse. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. 3.it) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più importanti degli esempi successivi ricordiamo: 1. 4. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare.) TEMA 3a Data la trave elastica mostrata in figura. incastrata ad un estremo. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. e caricata uniformemente. appoggiata all’altro. .ligaro@ing. 2. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema B Per semplicità. distinguere fra condizioni geometriche e naturali. 2.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. SOLUZIONE: 1. fare pratica con l’integrazione dell’equazione differenziale. fare pratica con la scrittura delle condizioni al contorno e di raccordo. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.

Dalla condizione v(0) = 0 v' (0) = 0 v ( L) = 0 − EJ v' ' ( L) = 0 si ottiene c4 = 0 c3 = 0 pL4 / 24 + c1 L3 / 6 + c2 L2 / 2 = 0 p L2 / 2 + c1 L + c2 = 0 per cui c1 = −5 / 8 ⋅ p L e c2 = pL2 / 8 . si ottiene EJ v iv = p 1) EJ v' ' ' = p z + c1 . p 1 1 L 2 z A=O y.a. a. 2 . 6 2 z4 z3 z2 + c1 + c2 + c3 z + c4 . O. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. 2) EJ v' ' = p 4) EJ v = p z2 + c1 z + c2 . e c4 sono delle costanti incognite da determinarsi attraverso le condizioni al contorno. 2 3) EJ v' = p z3 z2 + c1 + c2 z + c3 . s’individua la trave ed i nodi A e B. la condizione al contorno statica diventa in b) B z=L M ( L) = − EJ v' ' ( L) = 0 condizione al contorno statica. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo.).v B L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = p  v(0) = 0  v' (0) = 0  v( L) = 0  M ( L) = 0 equazione differenziale della linea elastica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica z=0 z=L Attraverso il legame costitutivo M ( z ) = − EJ v' ' .Scienza delle Costruzioni Edili (N. Al termine di tale operazione. di carico e geometriche) del sistema. c3. Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale. 24 6 2 in cui c1. c2.

5 v z 0.1 1 0. a meno delle quantità costanti. ma non ci abbiamo fatto caso! E’ una cosa grave?? Mah! 3 .1 1 5/8 sforzo di taglio: T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = − pL (8ζ − 5) 8 0 0.8 0.2 0.1 1 0. con 0 ≤ ζ ≤ 1 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.4 0.).5 ϕ z 0.4 0.7 0.3 0. e posto ζ = z / L . a.8 0.6 0.9 - 1 -3/8 i cui grafici.3 0.6 0.8 0.7 0.9 [ ] 0 0.5 -1/8 momento flettente: pL2 M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − ⋅ (4ζ 2 − 5ζ + 1) 8 M z 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 2.3 0.7 0.2 0.7 0.4 0.2 0. O. sono riportati accanto alle espressioni.5 0.5 0. si hanno: inflessione: pL4 v (ζ ) = 2ζ 4 − 5ζ 3 + 3ζ 2 48EJ -0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v (0) = 0 α = ϕ A = v' (0) = 0 M A = − EJ v' ' (0) = − TA = − EJ v' ' ' (0) = pL2 8 Estremità B vB = v (1) = 0 pL3 β = ϕ B = v' (1) = − 48 EJ M B = − EJ v' ' (1) = 0 3 TB = − EJ v' ' ' (1) = − pL 8 5 pL 8 Ah! Stavo dimenticando! A differenza dai casi precedenti questa volta la struttura è una volta iperstatica.1 T + 0.9 [ ] 0 0.5 0.6 0. Di particolare interesse sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave.9 0 0.5 0.8 0. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.5 rotazione: pL3 ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = 8ζ 3 − 15ζ 2 + 6ζ 48 EJ -0.4 0.6 0.3 0.2 0.a.

4.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. e soggetta ad un carico concentrato P nella sezione di mezzeria. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. SOLUZIONE: 1. s’individuano le travi e ed i nodi A. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. omogeneo ed isotropo. O. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. e C.a. di carico e geometriche) del sistema. incastrata ad un estremo. Al termine di tale operazione. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Per semplicità. B. 1 1 L/2 P 2 3 2 L/2 4 z A=O y. appoggiata all’altro. P A C L/2 L/2 B 3. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 3b Data la trave elastica mostrata in figura.).v C B 4 . determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico. Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo.

d2.a. c2.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 5 .). 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in 0< z < L/2 L/2< z < L EJ v1iv = 0 iv EJ v2 = 0 equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica A z=0  v1 (0) = 0  v1 ' (0) = 0 v1 ( L / 2) = v2 ( L / 2) C z = L/2 v1 ' ( L / 2) = v2 ' ( L / 2) M − ( L / 2) = M + ( L / 2) T − ( L / 2) = T + ( L / 2) + P condizione di raccordo statica B z=L  v2 ( L ) = 0  M ( L) = 0 Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . d4 devono essere determinate attraverso le condizioni al contorno e di raccordo prima scritte. si ottiene Integrazione 0) 1) 2) 3) 4) EJ v1 = 0 EJ v1 ' ' ' = c1 EJ v1 ' ' = c1 z + c2 EJ v1 ' = c1 z 2 / 2 + c2 z + c3 EJ v1 = c1 z 3 / 6 + c2 z 2 / 2 + c3 z + c4 iv Tratto EJ v2 = 0 EJ v2 ' ' ' = d1 iv Tratto EJ v2 ' ' = d1 z + d 2 EJ v2 ' = d1 z 2 / 2 + d 2 z + d 3 EJ v2 = d1 z 3 / 6 + d 2 z 2 / 2 + d 3 z + d 4 in cui le otto costanti incognite c1. d3. a. le condizioni statiche si scrivono in C B b) z = L/2 z=L v1 ' ' ( L / 2) = v2 ' ' ( L / 2) − EJ v1 ' ' ' ( L / 2) = − EJ v2 ' ' ' ( L / 2) + P v ' ' ( L) = 0 condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione al contorno statica. c3. c4 e d1. Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte ciascuna equazione differenziale. O.

d4. nelle otto incognite c1. Risolvendo otteniamo: c1 = −11 / 16 ⋅ P c2 = 3 / 16 ⋅ PL d1 = 5 / 16 ⋅ P d 2 = −5 / 16 ⋅ PL c3 = 0 c4 = 0 d 3 = PL2 / 8 d 4 = − PL3 / 48 6 .  0  0   L3   48 2 L 8 L  2  1  0   0  0 0 L2 8 L 2 1 0 0 0 0 1 L 2 1 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 L3 48 L2 − 8 L − 2 − −1 L3 6 L 0 0 L2 8 L − 2 − −1 0 L2 2 1 0 0 − L 2 −1 0 0 L 0 un magnifico sistema di otto equazioni algebriche lineari. d3.). c3. d2. non omogeneo per la presenza del carico P.Scienza delle Costruzioni Edili (N. c4 e d1. a. O. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Da: v (0) = 0 1 v1 ' (0) = 0 v1 ( L / 2) = v2 ( L / 2) v1 ' ( L / 2) = v2 ' ( L / 2) v1 ' ' ( L / 2) = v2 ' ' ( L / 2) − EJ v1 ' ' ' ( L / 2) = − EJ v2 ' ' ' ( L / 2) + P v2 ( L ) = 0 − EJ v2 ' ' ( L) = 0 risulta c = 0 4 c3 = 0 L3 L2 L + (c2 − d 2 ) + (c3 − d 3 ) + (c4 − d 4 ) = 0 48 8 2 2 L L (c1 − d1 ) + (c2 − d 2 ) + (c3 − d 3 ) = 0 8 2 L (c1 − d1 ) + (c2 − d 2 ) = 0 2 (c1 − d1 ) c1 − d1 = − P L3 L2 d1 + d 2 + d 3 L + d 4 = 0 6 2 d1 L + d 2 = 0    0    c1   0       − 1   c2   0   c   0  3 0  c   0    4    ⋅ d  =  0  0   1    d 2  − P   0  d3   0       d 4   0      1    0   0 ovvero. c2.a.

a. otteniamo d1 = 5 / 16 ⋅ P d 2 = −5 / 16 ⋅ PL e c1 = −11 / 16 ⋅ P c2 = 3 / 16 ⋅ PL d 3 = PL / 8 2 c3 = 0 c4 = 0 d 4 = − PL / 48 3 7 . a.Scienza delle Costruzioni Edili (N.). O. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Effettuiamo la verifica considerando le sole condizioni di raccordo v1 ( L ) = v2 ( L ) 2 2 v1 ' ( L ) = v2 ' ( L ) 2 2 in z = L/2 C M −(L) = M +(L) 2 2 T −(L) = T +(L) + P 2 2 (c1 − d1 ) L3 / 48 + (c2 − d 2 ) L2 / 8 + (c3 − d 3 ) L / 2 + (c4 − d 4 ) = 0 (c1 − d1 ) L2 / 8 + (c2 − d 2 ) L / 2 + (c3 − d 3 ) = 0 (c1 − d1 ) L / 2 + (c2 − d 2 ) = 0 c1 − d1 = − P ovvero Risolviamole mediante sostituzione all’indietro c1 − d1 = − P c2 − d 2 = PL / 2 c3 − d 3 = − P L2 / 8 c4 − d 4 = PL3 / 48 da cui c1 = d1 − P c2 = d 2 + PL / 2 c3 = d 3 − P L2 / 8 c4 = d 4 + PL3 / 48 Le restanti condizioni al contorno diventano in A in B z=0 z=L  v1 (0) = 0  v1 ' (0) = 0  v2 ( L ) = 0  M ( L) = 0 v1 (0) = 0 v1 ' (0) = 0 v2 ( L ) = 0 v2 ' ' ( L ) = 0 Ovvero d 4 + PL3 / 48 = 0 d 3 − P L2 / 8 = 0 d1 L3 / 6 + d 2 L2 / 2 + d3 L + d 4 = 0 d1 L + d 2 = 0 da cui.

6 v 0.0.9 2 0 zx 1 1 -2 -4 v’1 Tratto Momento flettente: PL M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − ⋅ (−11ζ + 3) 16 PL M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = ⋅ 5 ⋅ (1 − ζ ) 16 -5/32PL 0 0.8 0.3 0.7 M z 0. a meno delle quantità costanti.5 z . Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.9 v2 1 Tratto rotazione: PL2 ⋅ (−11ζ 2 + 6ζ ) 32 EJ PL2 ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = ⋅ (5ζ 2 − 10ζ + 4) 32 EJ ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = 4 φ v’2 0.3 0.4 0.1 0.).2 0.a. O.1 0.4 0.5 0.8 v1 z 0.7 0. con 0 ≤ ζ ≤ 1 .2 0.7 0.6 0.6 0.2 0.9 1 -5/16P i cui grafici sono riportati accanto alle espressioni.9 1 5/32PL Tratto sforzo di taglio: 11 T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = P 16 5 T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = − P 16 11/16P 0 0.3 0. e si hanno: Tratto v (ζ ) = 3 inflessione: PL ⋅ ( −11ζ 3 + 9ζ 2 ) 96 EJ PL3 v (ζ ) = ⋅ (5ζ 3 − 15ζ 2 + 12ζ − 2) 96 EJ 0 0. a. Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave e nella sezione C di applicazione del carico.5 0.6 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.1 0.8 0.4 P 0.5 0.4 0.3 0. e posto ζ = z / L . riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕA = Pa a 2 − 3aL + 2 L2 6 EJL Estremità B vB = v(1) = 0 vC = v (a ) = Sezione C PL3 3EJ a   L 2 [ ] β = ϕB = PL3 2 a − L2 6 EJL [ ] γ = ϕC = momento M A = − EJ v' ' (0) = 0 M B = − EJ v' ' (1) = 0 flettente a ( L − a) sforzo di TA = − EJ v' ' ' (0) = P TB = − EJ v' ' ' (1) = − P taglio L L 8 Pa 2a 2 − 3La + 2 L2 3EJL a ⋅ ( L − a) M C = M MAX = P L ∆TC = TCs − TCD = P [  a  2  a     − 2  + 1 L    L   ] .2 P 0.8 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 2.7 0.1 T + 0.

omogeneo ed isotropo. e B. in B z=L 9 . di carico e geometriche) del sistema. Al termine di tale operazione. e soggetta qui ad una coppia concentrata Q. a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Per semplicità.a. O. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico. s’individua la trave ed i nodi A. 1 1 L 2 Q z A=O y. A L B Q 5. Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente.v B L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = 0  v(0) = 0  v' (0) = 0 v( L) = 0  M ( L) = −Q equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica z=0 z=L Attraverso il legame costitutivo M ( z ) = − EJ v' ' . Sia EJ la sua rigidezza flessionale. 6. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 3c Data la trave elastica mostrata in figura. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. SOLUZIONE: 1. la condizione statica può essere scritta come − EJ v' ' ( L) = −Q condizione al contorno statica. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.). incastrata ad un estremo. appoggiata all’altro estremo.

nelle quattro incognite c1. c3.). 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche b) Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale.a. e c4 devono essere determinate attraverso le condizioni al contorno prima scritte. c3. c2.  0 0  0  0 3 2 L / 6 L / 2  1  L  0 1 L 0 1   c1   0       0  c2   0  ⋅ = 1  c3   0       0  c4  Q   un semplice sistema di quattro equazioni algebriche lineari. non omogeneo per la presenza della coppia Q. c2.Scienza delle Costruzioni Edili (N. O. Dalla v1 (0) = 0 condizione v ( L) = 0 − EJ v2 ' ' ( L) = −Q si ottiene c4 = 0 c3 = 0 c1 L3 / 6 + c2 L2 / 2 + c3 L + c4 = 0 c1 L + c2 = Q v1 ' (0) = 0 ovvero. si ottiene Integrazione 0) 1) 2) 3) 4) Tratto EJ v iv = 0 EJ v' ' ' = c1 EJ v' ' = c1 z + c2 EJ v' = c1 z 2 / 2 + c2 z + c3 EJ v = c1 z 3 / 6 + c2 z 2 / 2 + c3 z + c4 in cui le quattro costanti incognite c1. e c4 che ha per soluzione c1 = 3Q / 2 L c3 = 0 c2 = −Q / 2 c4 = 0 10 . a.

9 0 1 -1 momento flettente: Q M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − ⋅ (3ζ − 1) 2 0 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.3 0.9 -Q z 1 Q/2 sforzo di taglio: T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = − 3Q 2L 0 0.9 -3Q/2L 1 i cui grafici.4 M 0.a.6 0.8 0.3 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 3.1 0. sono riportati accanto alle espressioni.5 0.8 0.).6 0.4 0.1 0. O. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.3 0.3 0.4 0.6 0. a meno delle quantità costanti.2 0.5 0. e si hanno: inflessione: v (ζ ) = QL ⋅ ζ 2 ⋅ (ζ − 1) 4 EJ 2 0.8 0.5 0.2 0.6 0.7 0. e posto ζ = z / L . con 0 ≤ ζ ≤ 1 .9 0 -0.4 0.7 0.2 v z 0.7 0.5 0. Di particolare interesse sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave.2 1 rotazione: QL ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = ⋅ ζ ⋅ (3ζ − 2) 4 EJ 1 ϕ z 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v(0) = 0 α = ϕ A = v' (0) = 0 M A = − EJ v' ' (0) = Q / 2 TA = − EJ v' ' ' (0) = − 3Q 2L Estremità B vB = v(1) = 0 β = ϕ B = v' (1) = QL 4 EJ M B = − EJ v' ' (1) = −Q TB = − EJ v' ' ' (1) = − 3Q 2L 11 .2 0.1 0.2 0.8 T 0.7 0. a.1 0.

2. fare pratica con l’integrazione dell’equazione differenziale. fare pratica con la scrittura delle condizioni al contorno e di raccordo. p A L 1. 2. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. .) TEMA 4a Data la trave elastica mostrata in figura. SOLUZIONE: B 1. distinguere fra condizioni geometriche e naturali. 3. omogeneo ed isotropo. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. 4.it) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE (NOTA: Fra gli obiettivi didattici più importanti degli esempi successivi ricordiamo: 1.ligaro@ing. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Per semplicità.unipi. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. fare pratica con la risoluzione di problemi strutturali semplici mediante l’equazione differenziale della linea elastica delle travi snelle inflesse. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. incastrata ad entrambi gli estremi e caricata uniformemente.

c3. a. s’individua la trave ed i nodi A e B. di carico e geometriche) del sistema. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. 2 . connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente.Scienza delle Costruzioni Edili (N.v B L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in A B 0< z<L EJ v iv = p  v(0) = 0  v' (0) = 0  v ( L) = 0  v' ( L) = 0 equazione differenziale della linea elastica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica z=0 z=L b) Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte l’equazione differenziale. si ottiene EJ v iv = p 1) EJ v' ' ' = p z + c1 . 24 6 2 in cui c1. 2) EJ v' ' = p 4) EJ v = p z2 + c1 z + c2 . e c4 sono delle costanti incognite da determinarsi attraverso le condizioni al contorno. c2.a. Dalla condizione v(0) = 0 v' (0) = 0 v ( L) = 0 v' ( L) = 0 si ottiene c4 = 0 c3 = 0 pL4 / 24 + c1 L3 / 6 + c2 L2 / 2 + c3 L + c4 = 0 pL3 / 6 + c1 L2 / 2 + c2 L + c3 = 0 per cui c1 = −1 / 2 ⋅ p L e c2 = pL2 / 12 . p 1 1 L 2 z A=O y. Al termine di tale operazione. 2 3) EJ v' = p z3 z2 + c1 + c2 z + c3 .). 6 2 z4 z3 z2 + c1 + c2 + c3 z + c4 . O.

5 0.7 0. per carico generico.8 0. Di particolare interesse sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B e nella sezione di mezzeria C della trave.6 0.1 rotazione: ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = pL 2ζ 3 − 3ζ 2 + ζ 12 EJ 3 -0.6 0.5 0.3 0. e posto ζ = z / L .6 0.2 0.1 1 0.2 0.5 0. questa volta la struttura è. sono riportati accanto alle espressioni.2 ϕ z 0.1 1 0. con 0 ≤ ζ ≤ 1 .).7 0. si hanno: inflessione: pL4 4 v (ζ ) = ζ − 2ζ 3 + ζ 2 24 EJ -0.9 [ ] 0 0.7 M z 0.3 0.8 0. ma non ci abbiamo fatto caso! 3 .5 0.4 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 2. tre volte iperstatica.a.2 -pL2/12 momento flettente: pL2 M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − ⋅ (6ζ 2 − 6ζ + 1) 12 0 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione momento flettente sforzo di taglio Estremità A v A = v ( 0) = 0 α = ϕ A = v ' ( 0) = 0 Estremità B vB = v (1) = 0 β = ϕ B = v' (1) = 0 Mezzeria C 1 pL4 vC = v ( ) = 384 EJ 1 2 γ = ϕC = v ' ( 1 ) = 0 2 pL2 M C = − EJ v' ' ( ) = 24 1 2 pL2 M A = − EJ v' ' (0) = − 12 pL TA = − EJ v' ' ' (0) = 2 pL2 M B = − EJ v' ' (1) = − 12 pL TB = − EJ v' ' ' (1) = − 2 TC = − EJ v' ' ' ( 1 ) = 0 2 Ah! Stavo dimenticando! A differenza dai casi precedenti.3 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.1 0. a meno delle quantità costanti.9 1 -pL/2 i cui grafici.8 0. Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti.3 0.6 0.4 0.7 0.2 0. a.4 0.8 - 0.9 [ ] 0 0.9 1 pL2/24 pL/2 sforzo di taglio: T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = − pL (2ζ − 1) 2 0 T + 0.1 0. O.2 0.1 v z 0.4 0.

a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Per semplicità.v C B 4 . a. 4. B. e C. Al termine di tale operazione. O. s’individuano le travi e ed i nodi A. 1 1 L/2 P 2 3 2 L/2 4 z A=O y. di carico e geometriche) del sistema.a. P A C L/2 L/2 B 3. incastrata ad entrambi gli estremi e soggetta ad un carico concentrato P nella sezione di mezzeria. Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 4b Data la trave elastica mostrata in figura. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. omogeneo ed isotropo. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.). SOLUZIONE: 1. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.

c2. c4 e d1. O.a. si ottiene Integrazione 0) 1) 2) 3) 4) EJ v1 = 0 EJ v1 ' ' ' = c1 EJ v1 ' ' = c1 z + c2 iv Tratto EJ v2 = 0 EJ v2 ' ' ' = d1 iv Tratto EJ v2 ' ' = d1 z + d 2 EJ v1 ' = c1 z 2 / 2 + c2 z + c3 EJ v1 = c1 z 3 / 6 + c2 z 2 / 2 + c3 z + c4 EJ v2 ' = d1 z 2 / 2 + d 2 z + d 3 EJ v2 = d1 z 3 / 6 + d 2 z 2 / 2 + d 3 z + d 4 in cui le otto costanti incognite c1. d3.). a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in 0< z < L/2 L/2< z < L EJ v1iv = 0 iv EJ v2 = 0 equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica A z=0  v1 (0) = 0  v1 ' (0) = 0 v1 ( L / 2) = v2 ( L / 2) C z = L/2 v1 ' ( L / 2) = v2 ' ( L / 2) M − ( L / 2) = M + ( L / 2) T − ( L / 2) = T + ( L / 2) + P condizione di raccordo statica B z=L  v2 ( L ) = 0  v2 ' ( L) = 0 Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 5 . c3. d2. le condizioni statiche si scrivono in C b) z = L/2 v1 ' ' ( L / 2) = v2 ' ' ( L / 2) − EJ v1 ' ' ' ( L / 2) = − EJ v2 ' ' ' ( L / 2) + P condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte ciascuna equazione differenziale. d4 devono essere determinate attraverso le condizioni al contorno e di raccordo prima scritte.

c3. non omogeneo per la presenza del carico P. a.  0  0   L3   48 2 L 8 L  2  1  0   0  0 0 L2 8 L 2 1 0 0 0 0 1 L 2 1 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 L3 48 L2 − 8 L − 2 − −1 L3 6 L2 2 0 0 L2 8 L − 2 − −1 0 L2 2 L 0 0 − L 2    c1   0           0   c2   0        − 1   c3   0            0   c4   0  ⋅  =   0   d1   0            0  d 2  − P        d   0  1   3        0  d 4   0       0 −1 0 0 L 1 un grandioso sistema di otto equazioni algebriche lineari. d3. c4 e d1. d4. d2. Risolvendo otteniamo: c1 = −1 / 2 ⋅ P c2 = 1 / 8 ⋅ PL d1 = 1 / 2 ⋅ P d 2 = −3 / 8 ⋅ PL c3 = 0 c4 = 0 d 3 = PL2 / 8 d 4 = − PL3 / 48 6 .).a.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Da: v (0) = 0 1 v1 ' (0) = 0 v1 ( L / 2) = v2 ( L / 2) v1 ' ( L / 2) = v2 ' ( L / 2) v1 ' ' ( L / 2) = v2 ' ' ( L / 2) − EJ v1 ' ' ' ( L / 2) = − EJ v2 ' ' ' ( L / 2) + P v2 ( L ) = 0 v2 ' ( L ) = 0 risulta c = 0 4 c3 = 0 L3 L2 L + (c2 − d 2 ) + (c3 − d 3 ) + (c4 − d 4 ) = 0 48 8 2 2 L L (c1 − d1 ) + (c2 − d 2 ) + (c3 − d 3 ) = 0 8 2 L (c1 − d1 ) + (c2 − d 2 ) = 0 2 (c1 − d1 ) c1 − d1 = − P d1 L3 / 6 + d 2 L2 / 2 + d 3 L + d 4 = 0 d1 L2 / 2 + d 2 L + d 3 = 0 ovvero. c2. nelle otto incognite c1. O.

O.a. otteniamo d1 = 1 / 2 ⋅ P d 2 = −3 / 8 ⋅ PL e c1 = −1 / 2 ⋅ P c2 = 1 / 8 ⋅ PL d 3 = PL / 8 2 c3 = 0 c4 = 0 d 4 = − PL / 48 3 7 . a.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Effettuiamo la verifica considerando le sole condizioni di raccordo v1 ( L ) = v2 ( L ) 2 2 v1 ' ( L ) = v2 ' ( L ) 2 2 in z = L/2 C M −(L) = M +(L) 2 2 T −(L) = T +(L) + P 2 2 (c1 − d1 ) L3 / 48 + (c2 − d 2 ) L2 / 8 + (c3 − d 3 ) L / 2 + (c4 − d 4 ) = 0 (c1 − d1 ) L2 / 8 + (c2 − d 2 ) L / 2 + (c3 − d 3 ) = 0 (c1 − d1 ) L / 2 + (c2 − d 2 ) = 0 c1 − d1 = − P ovvero Risolviamole mediante sostituzione all’indietro c1 − d1 = − P c2 − d 2 = PL / 2 da cui c1 = d1 − P c2 = d 2 + PL / 2 c3 − d 3 = − P L2 / 8 c4 − d 4 = PL3 / 48 c3 = d 3 − P L2 / 8 c4 = d 4 + PL3 / 48 Le restanti condizioni al contorno diventano in A in B z=0 z=L v1 (0) = 0 v1 ' (0) = 0 v2 ( L ) = 0 v 2 ' ( L) = 0 Ovvero d 4 + PL3 / 48 = 0 d 3 − P L2 / 8 = 0 d1 L3 / 6 + d 2 L2 / 2 + d3 L + d 4 = 0 d1 L2 / 2 + d 2 L + d 3 = 0 da cui.

2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 2.6 0.7 0.8 . con 0 ≤ ζ ≤ 1 .2 0.1 0.PL/8 z 0 0.). Di particolare interesse tecnico sono i valori che tali grandezze assumono negli estremi A e B della trave e nella sezione C di applicazione del carico.6 M 0.4 v z 0.9 z 1 - -P/2 i cui grafici.2 0 0.3 0.4 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.9 0 1 1 v’1 Tratto Momento flettente: PL M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − ⋅ (−4ζ + 1) 8 PL M (ζ ) = − EJ v' ' (ζ ) = − ⋅ (4ζ − 3) 8 . Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo i valori delle costanti. O.1 0.3 0.1 T + 0.4 0. e posto ζ = z / L .5 0.8 0.9 1 PL/8 Tratto sforzo di taglio: P T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = 2 T (ζ ) = − EJ v' ' ' (ζ ) = − P 2 P/2 0 0.5 0.PL/8 P 0.2 0. riportati nella tabella seguente: Grandezza Inflessione Rotazione Estremità A v A = v ( 0) = 0 α = ϕA = 0 Estremità B vB = v(1) = 0 Sezione C vC = v ( L ) = 2 PL3 48 EJ β = ϕB = 0 γ = ϕC = 0 M C = M MAX = PL 8 PL PL momento M A = − EJ v' ' (0) = − M B = − EJ v' ' (1) = − flettente 8 8 P P sforzo di TA = − EJ v' ' ' (0) = TB = − EJ v' ' ' (1) = − taglio 2 2 8 ∆TC = TCs − TCD = P .7 0.2 0. a meno delle quantità costanti.7 0.4 0.6 0.9 -0.3 0.1 0.5 0. e si hanno: Tratto v (ζ ) = inflessione: PL3 ⋅ ( −4ζ 3 + 3ζ 2 ) 48 EJ PL3 v (ζ ) = ⋅ (4ζ 3 − 9ζ 2 + 6ζ − 1) 48 EJ -0.4 Tratto rotazione: -1 φ 0.5 0.3 0. sono riportati accanto alle espressioni.8 0.4 P 0.8 0.6 0.7 PL ⋅ (−2ζ 2 + ζ ) 8EJ PL2 ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = ⋅ (2ζ 2 − 3ζ + 1) 8 EJ ϕ(ζ ) = v' (ζ ) = 2 v’2 z 0. a.2 1 v1 v2 0.2 0.

soggetta ad un carico uniformemente distribuito sulla traversa orizzontale. 2. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.it) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 5 Data la struttura elastica mostrata in figura.ligaro@ing.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. p A L B L C 1.unipi. . determinarne la linea elastica e tracciarne il grafico.

a. yi . si suppone che la struttura sia costituita da un materiale elastico lineare. 2 . infine. v1 y2. a.). O. v2 B=O 2 L 2 C 4 z2 A ciascuna trave associamo un proprio sistema di riferimento rettangolare locale (Oi . B e C. trascuriamo le deformazioni indotte dallo sforzo assiale e dal taglio. Supponiamo. l’asse z i coincide con quello della trave ed è orientato positivamente verso l’altro estremo. Infine. Al termine di tale operazione. l’asse yi è orientato positivamente se realizza una terna destrorsa con l’asse xi uscente dal piano medio della struttura. inoltre.Scienza delle Costruzioni Edili (N. di carico e geometriche) della struttura. s’individuano le travi e ed i nodi A. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche SOLUZIONE: 1. Per semplicità. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. L’origine Oi coincide con l’estremo della trave avente l’indice di riferimento (numero o lettera) più piccolo. zi ) . a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. omogeneo ed isotropo. p 1 1 L 2 z1 3 A=O1 y1. che ciascuna trave sia prismatica e dotata della stessa rigidezza flessionale EJ .

z2 = 0 z2 = L v1 ' ' ( L) = v2 ' ' (0) v2 ' ' ( L ) = 0 condizione di raccordo statica condizione al contorno statica Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte ciascuna equazione differenziale. c4 e d1.a.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in 0 < z1 < L 0 < z2 < L EJ v1iv = p iv EJ v2 = 0 equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione al contorno geometrica condizione al contorno statica A z1 = 0 v1 (0) = 0 v1 ' (0) = 0 v1 ( L) = 0 v2 (0) = 0 v1 ' ( L) = v2 ' (0) v2 ( L) = 0 B z1 = L. a. d2. c2. d4 devono essere determinate attraverso le condizioni al contorno e di raccordo prima scritte. c3. z2 = 0 − + M B ( L) = M B (0) condizione di raccordo statica C z2 = L M C ( L) = 0 Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . d3. 3 . O. si ottiene Integrazione 0) 1) 2) 3) 4) EJ v1 = p EJ v1 ' ' ' = pz1 + c1 iv Tratto EJ v2 = 0 EJ v2 ' ' ' = d1 iv Tratto z12 + c1 z1 + c2 2 z3 z2 EJ v1 ' = p 1 + c1 1 + c2 z1 + c3 6 2 4 z z3 z2 EJ v1 = p 1 + c1 1 + c2 1 + c3 z1 + c4 24 6 2 EJ v1 ' ' = p EJ v2 ' ' = d1 z2 + d 2 EJ v2 ' = d1 2 z2 + d 2 z2 + d 3 2 z3 z2 EJ v2 = d1 2 + d 2 2 + d3 z2 + d 4 6 2 in cui le otto costanti incognite c1. le condizioni statiche si scrivono in b) B C z1 = L.

d4. a.a. c2. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Da: v1 (0) = 0 v1 ' (0) = 0 v1 ( L) = 0 v2 (0) = 0 v1 ' ( L) = v2 ' (0) v1 ' ' ( L) = v2 ' ' (0) v2 ( L ) = 0 v2 ' ' ( L ) = 0 risulta c4 = 0 c3 = 0 p L4 L3 L2 + c1 + c2 + c3 L + c4 = 0 24 6 2 d4 = 0 p p L3 L2 + c1 + c2 L + c3 = d3 6 2 L2 + c1 L + c2 = d 2 2 d1 L3 L2 + d 2 + d3 L + d 4 = 0 6 2 d1L + d 2 = 0 ovvero. non omogeneo per la presenza del carico p.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. c3. d2. c4 e d1. nelle otto incognite c1. Risolvendo otteniamo: c1 = −4 / 7 ⋅ pL d1 = −1 / 28 ⋅ pL c2 = 9 / 84 ⋅ pL2 c3 = 0 d 2 = 1 / 28 ⋅ pL2 d 3 = −1 / 84 pL3 d4 = 0 c4 = 0 4 . d3.  0 0   0 0   L3 / 6 L2 / 2   0 0   L2 / 2 L   L 1   0  0  0  0 0 1 L 0 1 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 0 −1 0 L 0 0 0   c1          0 0   c2        4 0   c3  − pL / 24       0 1   c4   ⋅  =   3 0   d1   − pL / 6        d   − pL2 / 2  0   2    d    0 1   3        0 0  d 4    L3 / 6 L2 / 2 L 1 un sistema di otto equazioni algebriche lineari. O.

2 0.6 0.5 0.7 0.4 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.7 0.2 -6/168pL2 z1 0.8 0.3 0.1 0.2 0.4 0.a.5 : v1 z1 0.5 0.6 0. con 0 ≤ ζ ≤ 1 .5 1 rotazione: pL3 ϕ1 (ζ ) = v1 ' (ζ ) = 28ζ 3 − 48ζ 2 + 18ζ 168EJ ϕ1 O1 0.1 0.9 2 [ ] z1 1 -2 -4 -18/168pL2 momento flettente: pL2 M 1 (ζ ) = − EJ v1 ' ' (ζ ) = − ⋅ (84ζ 2 − 96ζ + 18) 168 M 0. sono riportati accanto alle espressioni.5 0.).2 - -72/168pL i cui grafici.3 0. e posto ζ = z / L .8 0.7 0.4 0.3 0.7 O1 0.9 + O1 0.9 1 96/168pL sforzo di taglio: pL T1 (ζ ) = − EJ v1 ' ' ' (ζ ) = − (168ζ − 96) 168 T 1 0.5 0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Il tracciamento dei diagrammi Sostituendo le costanti. si hanno per la traversa inflessione: pL4 v1 (ζ ) = 7ζ 4 − 16ζ 3 + 9ζ 2 168EJ -0. 5 . a meno delle quantità costanti. a.8 0.1 [ ] 4 O1 0.8 0. O.9 0.3 0.4 0.6 0.6 0.1 0.

2 0.5 0.5 + 02 -0.2 0.2 0.2 0.1 0. Ah! Dimenticavo! La struttura è due volte iperstatica! 6 .7 0. O.5 0.1 0.5 0.9 [ ] 0 O2 -0. sono riportati accanto alle espressioni.7 0.5 v2 z2 0.1 0.5 0.3 0. a.8 0.1 0.6 0.4 0.9 z2 1 T i cui grafici.6 0.5 1 4 rotazione: pL3 ϕ 2 ( ζ ) = v2 ' ( ζ ) = − 3ζ 2 + 6ζ − 2 168EJ ϕ2 z2 0.8 0.8 0.4 0.3 0.9 02 0.).4 1 pL/28 sforzo di taglio: pL T2 (ζ ) = − EJ v2 ' ' ' (ζ ) = + 28 0.7 0.a.6 0.6 0.3 0.7 0.3 0.5 0.4 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.9 2 [ ] 02 -2 1 -4 -pL2/28 momento flettente: M 2 (ζ ) = − EJ v2 ' ' (ζ ) = − pL ⋅ (1 − ζ ) 28 2 M z2 0. per il piedritto inflessione: pL4 v2 ( ζ ) = − ζ 3 + 3ζ 2 − 2ζ 2 168 EJ si hanno: 0. a meno delle quantità costanti. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche In modo analogo.8 0.

ligaro@ing.unipi. . un primo appoggio intermedio scorrevole. determinare la linea elastica in ciascuno dei due casi e tracciarne il grafico. ha le estremità incastrate. un secondo appoggio intermedio cedevole elasticamente con costante k. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 2.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 6 La trave continua elastica mostrata in figura. 3. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. ed infine. analizzare lo stato di equilibrio elastico della struttura nei casi limiti: k = 0 e k → ∞ . p A L B L C L D k E L 1. è soggetta ad un carico p uniformemente distribuito sulla campata centrale.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. una sconnessione M = 0 nella sezione di mezzeria.

).Scienza delle Costruzioni Edili (N. O. Al termine di tale operazione. D ed E. yi . p 1 1 L 2 3 2 L 4 5 3 L 6 7 k 4 L 8 z A=O y. v B C D E Per semplicità. B. a) Determinazione della linea elastica Posizione del problema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. omogeneo ed isotropo. a. ed i nodi A. e inoltre che ciascuna trave sia prismatica e dotata della stessa rigidezza flessionale EJ . 2 . Infine. infine. C. . e . . l’asse yi è orientato positivamente se realizza una terna destrorsa con l’asse xi uscente dal piano medio della struttura. di carico e geometriche) della struttura. l’asse z i coincide con quello della trave ed è orientato positivamente verso l’altro estremo. Associamo a ciascuna trave un proprio sistema di riferimento rettangolare locale (Oi .a. s’individuano le travi . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche SOLUZIONE: 1. L’origine Oi coincide con l’estremo della trave avente l’indice di riferimento (numero o lettera) più piccolo. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. zi ) . supponiamo che la struttura sia costituita da un materiale elastico lineare. trascuriamo le deformazioni indotte dallo sforzo di taglio.

z4 = 0 D v3 ' ( L) = v4 ' (0) − + M D ( L) = M D (0) − + TD ( L) + k v3 ( L) = TD (0) E z4 = L v4 ( L ) = 0 v4 ' ( L ) = 0 Attraverso i legami costitutivi M ( z ) = − EJ v' ' e T ( z ) = − EJ v' ' ' . z2 = 0 v1 ' ' ( L) = v2 ' ' (0) v2 ' ' ( L ) = 0 condizione di raccordo condizione di raccordo condizione di raccordo condizione di raccordo condizione di raccordo condizione di raccordo in z 2 = L. le condizioni statiche si scrivono B C z1 = L. O. z3 = 0 − M C ( L) = 0 + M C (0) = 0 TC− ( L) = TC+ (0) v3 ( L) = v4 (0) z 3 = L. z 3 = 0 v3 ' ' (0) = 0 v2 ' ' ' ( L) = v3 ' ' ' (0) v3 ' ' ( L) = v4 ' ' (0) v3 ' ' ' ( L) − K v3 ( L) = v4 ' ' ' (0) D z 3 = L. z2 = 0 v2 ( L) = v3 (0) C z 2 = L. a. z 4 = 0 in cui per semplicità si è posto K = k / EJ . 3 .). 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche L’equilibrio elastico della struttura è governato dalle relazioni: in 0 < z1 < L 0 < z2 < L EJ v1iv = 0 iv EJ v2 = p equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto equazione differenziale della linea elastica nel tratto condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo geometrica condizione di raccordo statica condizione di raccordo statica condizione al contorno geometrica condizione al contorno geometrica 0 < z3 < L 0 < z4 < L iv EJ v3 = p iv EJ v4 = 0 A z1 = 0 v1 (0) = 0 v1 ' (0) = 0 v1 ( L) = 0 v2 (0) = 0 v1 ' ( L) = v2 ' (0) − + M B ( L) = M B (0) B z1 = L.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.

. bi . 0) 1) 2) 3) 4) EJ v1 = 0 EJ v1 ' ' ' = a1 EJ v1 ' ' = a1 z1 + a2 iv Tratto EJ v2 = p iv Tratto EJ v3 = p iv Tratto EJ v4 = 0 iv Tratto EJ v2 ' ' ' = pz 2 + b1 EJ v3 ' ' ' = pz3 + c1 EJ v4 ' ' ' = d1 z12 EJ v1 ' = a1 + a2 z1 + a3 2 z3 z2 EJ v1 = a1 1 + a2 1 + a3 z1 + a4 6 2 2 z2 z2 EJ v4 ' ' = d1 z 4 + d 2 + b1 z 2 + b2 EJ v3 ' ' = p 3 + c1 z3 + c2 2 2 3 2 2 2 3 z3 z3 z2 z2 z4 EJ v2 ' = p + b1 + b2 z 2 + b3 EJ v3 ' = p + c1 + c2 z3 + c3 EJ v4 ' = d1 + d 2 z 4 + d 3 6 2 6 2 2 4 3 2 4 3 2 z z z z z z z3 z2 EJ v2 = p 2 + b1 2 + b2 2 + b3 z 2 + b4 EJ v3 = p 3 + c1 3 + c2 3 + c3 z3 + c4 EJ v4 = d1 4 + d 2 4 + d 3 z 4 + d 4 24 6 2 24 6 2 6 2 EJ v2 ' ' = p in cui le sedici costanti incognite ai . devono essere determinate mediante le condizioni al contorno e di raccordo scritte precedentemente.4 . d i .b) Integrazione dell’equazione differenziale Integrando quattro volte ciascuna equazione differenziale. i = 1. si ottengono Int. ci .K.

Da: v1 (0) = 0 v1 ' (0) = 0 v1 ( L) = 0 v2 (0) = 0 v1 ' ( L) = v2 ' (0) v1 ' ' ( L) = v2 ' ' (0) risulta a4 = 0 a3 = 0 L3 L2 a1 + a2 + a3 L + a4 = 0 6 2 b4 = 0 a1 L2 + a2 L + a3 = b3 2 a1 L + a2 = b2 v2 ( L) = v3 (0) v2 ' ' ( L ) = 0 L4 L3 L2 p + b1 + b2 + b3 L + b4 = c4 24 6 2 2 L p + b1 L + b2 = 0 2 c2 = 0 p L + b1 = c1 v3 ' ' (0) = 0 v2 ' ' ' ( L) = v3 ' ' ' (0) v3 ( L) = v4 (0) v3 ' ( L) = v4 ' (0) v3 ' ' ( L) = v4 ' ' (0) v3 ' ' ' ( L) − K v4 (0) = v4 ' ' ' (0) v4 ( L ) = 0 v4 ' ( L ) = 0 L4 L3 L2 p + c1 + c2 + c3 L + c4 = d 4 24 6 2 p p L3 L2 + c1 + c2 L + c3 = d 3 6 2 L2 + c1 L + c2 = d 2 2 pL + c1 − K ⋅ d 4 = d1 L3 L2 d1 + d 2 + d 3 L + d 4 = 0 6 2 2 L d1 + d 2 L + d 3 = 0 2 .

4 . nelle sedici incognite ai . bi .K.  0   0   L3 / 6   0   L2 / 2    L   0   0   0   0   0   0   0   0   0   0  0 0 L2 / 2 0 L 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 L 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 L3 / 6 L 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 L2 / 2 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 L 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 L3 / 6 L2 / 2 L KL3 6 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 L2 / 2 L 1 KL2 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 L 1 0 KL 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 0 1 0 0 K 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 L3 / 6 L2 / 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 L2 / 2 L 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 −1 0 0 L 1 −1 0 0 0 0 0 0   a1          0 0   a2         0 0   a3         0 0   a4         b    0 0   1    b    0 0  2         4 0   b3   − pL / 24        2 0   b4   − pL / 2  ⋅  =   0 0   c1         − pL 0   c2         − 1   c3   − pL4 / 24       0   c4   − pL3 / 6       0   d1   − pL2 / 2       0  d 2   pL − KL4 / 24       0 1  d3         0 0  d 4        un sistema di sedici equazioni algebriche lineari. i = 1.ovvero. . non omogeneo per la presenza del carico p. d i . ci .

O.).Scienza delle Costruzioni Edili (N. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Risolvendo otteniamo: 3 pL 7 K 2 L6 + 97 KL3 − 222 pL 28 K 2 L6 + 283KL3 − 678 a1 = − b1 = 2 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) 2 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) pL2 7 K 2 L6 + 97 KL3 − 222 a2 = 2 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) 7 K 2 L6 + 97 KL3 − 222 b2 = − pL (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) 2 c1 = − c2 = 0 c3 = pL 105 2 (117 + 14 KL3 ) d1 = 3 pL 43 − 7 KL3 2 117 + 14 KL3 2 7 K 2 L6 − 8 KL3 − 12 d 2 = − pL (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) d3 = pL3 7 K 2 L6 + 139 KL3 − 306 4 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) a3 = 0 a4 = 0 b3 = − b4 = 0 pL3 7 K 2 L6 + 97 KL3 − 222 4 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) 7 pL3 7 K 2 L6 + 97 KL3 − 222 12 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) pL4 28 K 2 L6 + 423KL3 − 958 8 (2 − KL3 )(117 + 14 KL3 ) c4 = − pL4 49 d4 = 2 117 + 14 KL3 cosicché nei due casi si deducono i coefficienti Appoggio cedevole k = 0 a1 = 333 pL 234 111 2 pL 234 b1 = − b2 = b3 = 339 pL 234 c1 = − c2 = 0 Appoggio rigido k → ∞ d1 = d2 = 129 pL 234 12 pL2 234 153 3 pL 468 a1 = 3 pL 4 1 2 pL 4 b1 = − pL c1 = 0 c2 = 0 105 pL 234 d1 = − d2 = 7 pL3 24 3 pL 4 a2 = − 222 2 pL 234 222 3 pL 936 a2 = − a3 = 0 a4 = 0 b2 = b3 = 1 2 pL 2 1 3 pL 8 1 2 pL 2 c2 = 0 a4 = 0 c3 = − c4 = 756 pL3 2808 d3 = − d4 = c3 = − c4 = 1 d 3 = − pL3 8 d4 = 0 b4 = 0 479 4 pL 936 49 pL4 234 b4 = 0 1 4 pL 4 7 .a. a.

posto ζ = z / L . con 0 ≤ ζ ≤ 1 .5 3 3.Scienza delle Costruzioni Edili (N.5 3 3.5 [ ] -1000 v2 v3 v4 [ ] Diagramma • Rotazione Trave v1 ' (ζ ) = v2 ' ( ζ ) = Espressione pL3 1998ζ 2 − 1332ζ 2808EJ 3 [ ] -1000 v’3 v’4 pL 468ζ 3 − 2034ζ 2 + 2664ζ 2808 EJ [ ] 0 1000 v’1 0.5 2 2. O.a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Nel caso k = 0 .5 1 1. si hanno: • Inflessione Inflessione Trave v1 (ζ ) = pL4 666ζ 3 − 666ζ 2 2808 EJ 2.).5 2 2.5 1 1.5 pL3 v3 ' (ζ ) = 468ζ 3 − 630ζ 2 − 756 2808EJ pL3 v4 ' ( ζ ) = 774ζ 2 + 144ζ − 918 2808 EJ [ ] [ ] 8 v ’2 . Il tracciamento dei diagrammi Linea elastica [ ] ] 1000 0 pL4 v2 ( ζ ) = 117ζ 4 − 678ζ 3 + 1332ζ 2 + 666 2808 EJ v3 (ζ ) = v4 ( ζ ) = pL 117ζ 4 − 210ζ 3 − 756ζ + 1437 2808EJ pL4 258ζ 3 + 72ζ 2 − 918ζ + 588 2808 EJ 4 [ v1 0. a.

5 - 3 3.).5 2 2. O. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche • Momento flettente Espressione pL2 [3996ζ − 1332] M 1 (ζ ) = − 2808 pL2 M 2 (ζ ) = − 1402ζ 2 − 4068ζ + 2664 2808 pL2 1404ζ 2 − 1260ζ M 3 (ζ ) = − 2808 M 4 (ζ ) = − pL2 [1548ζ + 144] 2808 4000 Trave Diagramma [ ] 2000 M1 0 0.5 1 1.Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.5 [ ] -2000 -4000 • Sforzo di taglio Espressione T1 (ζ ) = − 3996 pL 2808 4000 Trave Diagramma T2 2000 pL [2804ζ − 4068] T2 (ζ ) = − 2808 pL [2808ζ − 1260] T3 (ζ ) = − 2808 T4 (ζ ) = − 1548 pL 2808 + 0 0.5 2 T3 2. a.5 1 M2 M3 1.5 3 M4 3.5 - -2000 - T1 T4 -4000 9 .

Scienza delle Costruzioni Edili (N.a.5 1 1.5 2 2. O.5 3 v4 3. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Nel caso k → ∞ .5 3 v’4 3.5 2 2. a.5 1 1. con 0 ≤ ζ ≤ 1 . si hanno: • Inflessione Inflessione Trave v1 (ζ ) = v2 ( ζ ) = pL4 3ζ 3 − 3ζ 2 24 EJ 4 Linea elastica [ ] 5 pL ζ 4 − 4ζ 3 + 6ζ 2 + 3ζ 24 EJ [ ] 0 -5 v1 0. posto ζ = z / L .5 [ ] ] v’2 pL3 − 9ζ 2 + 12ζ − 3 v4 ' ( ζ ) = 24 EJ [ 10 .5 pL4 4 v3 (ζ ) = ζ − 7ζ + 6 24 EJ v4 ( ζ ) = [ ] ] v2 v3 pL4 − 3ζ 3 + 6ζ 2 − 3ζ 24 EJ [ • Rotazione Trave Espressione Diagramma pL3 9ζ 2 − 6ζ v1 ' (ζ ) = 24 EJ 3 [ ] -10 pL 4ζ 3 − 12ζ 2 + 12ζ + 3 v2 ' ( ζ ) = 24 EJ pL3 4ζ 3 − 7 v3 ' (ζ ) = 24 EJ [ ] 0 +10 v’3 v’1 0.).

2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche • Momento flettente Espressione pL2 [18ζ − 6] M 1 (ζ ) = − 24 -10 Trave Diagramma pL 12ζ 2 − 24ζ + 12 M 2 (ζ ) = − 24 pL2 12ζ 2 M 3 (ζ ) = − 24 M 4 (ζ ) = − 2 [ ] 0 10 M1 M2 M3 M4 [ ] 0.5 -3/4pL -4000 T2 2 2.Scienza delle Costruzioni Edili (N.5 pL2 [− 18ζ + 12] 24 • Sforzo di taglio Trave T1 (ζ ) = − 3 pL 4 Espressione 4000 +pL Diagramma T4 3/4pL T2 (ζ ) = − pL[ζ − 1] 0 0. la struttura è quattro volte iperstatica! 11 .5 1 1. O.).5 1 + 1.5 + 3 3.a. a.5 T3 (ζ ) = − pLζ 3 pL T4 (ζ ) = 4 T1 T3 -pL Come al solito! Dimenticavo! Sotto la condizione di carico assegnata.5 3 3.5 2 2.

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. dedurre il grado di indeterminazione cinematica e classificare la struttura.unipi.v 1 L 2 z. SOLUZIONE: B 1. Al termine di tale operazione. determinare le caratteristiche della sollecitazione.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 7a Data la mensola elastica uniformemente caricata mostrata in figura. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. di carico e geometriche) del sistema. Grado di indeterminazione cinematica e classificazione strutturale Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo.ligaro@ing.w B . 2. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 4. 3. p 1 A=O y. p A L operando col metodo degli spostamenti: 1. scrivere le equazioni di equilibrio e determinare gli spostamenti nodali. determinare i coefficienti della linea elastica. s’individua la trave ed i nodi A e B.

la struttura è a nodi mobili.   ϕ A = 0   PzB = 0  in B:  PyB = 0 . come nel caso in esame.). poiché una delle incognite è una traslazione. 2.   M B = 0  per cui la struttura risulta tre volte cinematicamente indeterminata.v θ L 2 B p z vB . O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. essendo la struttura a nodi mobili. oppure. Infine. e la struttura diviene soltanto due volte cinematicamente indeterminata. Scrittura delle equazioni di equilibrio Per determinare le incognite vB e ϕ B scriviamo le seguenti equazioni: Incognita vB ϕB Tipo Equazione Spostamento secondo y Equilibrio alla traslazione secondo l’asse y Rotazione Equilibrio alla rotazione intorno al nodo B L’equazione di equilibrio alla traslazione secondo l’asse y. le incognite del problema strutturale coincidono con le sei componenti di spostamento dei nodi. Se. come mostrato nella figura successiva. in situazioni più generali. le condizioni al contorno risultano: wA = 0  in A:  v A = 0 . la semirigidezza della trave. perché può ritenersi indeformabile assialmente. L Operando col metodo degli spostamenti. v A . può essere sostituita dall’equazione di equilibrio alla rotazione attorno al nodo A del sistema principale. per cui wB = 0 . necessariamente labile. la trave non varia la propria lunghezza per l’assenza dello sforzo assiale. a. dove E è il modulo di elasticità normale del materiale (modulo di Young) e J il momento d’inerzia della sezione trasversale valutato rispetto all’asse neutro. infine. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. allora accanto alle relazioni precedenti possiamo scrivere: wB = wA .a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Per semplicità. ϕ B D’altra parte. e ottenuto inserendo una cerniera ideale in ciascuno dei nodi. omogeneo ed isotropo. ϕ A • nodo B: wB . ovvero: • nodo A: wA . supponiamo che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. MAB A=O y. indichiamo con N AB = N BA = 2 EJ . vB .

L 6 EJ 8 EJ 12 M BA = N BA (2ϕ B + ϕ A − 3ψ BA ) + M BA = e. tale equazione può essere scritta in termini delle incognite componenti di spostamento nodali come N AB ⋅ (ϕ B − 3ψ AB ) − pL2 pL2 =− . Determinazione dei coefficienti della linea elastica  5 pL3  ϕ B − 3ψ AB = −  24 EJ . a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche Facendo uso del principio dei lavori virtuali. L TBA = − − Infine.Scienza delle Costruzioni Edili (N. i tagli orari di estremità: TAB = − M AB + M BA + M B =− L M AB + M BA + M A =− L − pL2 pL2 − 2 2 = pL . ovvero. si ricavano i momenti orari di estremità: M AB = N AB (2ϕ A + ϕ B − 3ψ AB ) + M AB 2 EJ pL3 pL3 pL2 pL2 ( )− = − 3⋅ =− . c4 = EJv(0) = v A = 0 . 8 EJ 12 2 L 6 EJ 2 EJ pL3 pL3 pL2 (2 ⋅ − 3⋅ )+ = 0. si ottiene Lve = M AB  pL2 pL2 pL2   θ = 0 .a. θ+ θ= 2 2 2    Utilizzando il legame costitutivo. 3 .  3 ψ AB = pL  8EJ  La soluzione del problema strutturale coincide con la soluzione del sistema: ovvero. 8EJ Noti i valori delle incognite. le costanti dell’equazione differenziale della linea elastica.  3 2ϕ B − 3ψ AB = − pL  24 EJ   pL3 ϕ B =  6 EJ . 12 3. c3 = EJv' (0) = ϕ A = 0 . per l’arbitrarietà di θ. per cui vB = ψ AB ⋅ L = pL4 . O. M AB = −  M AB + . L pL2 pL2 + 2 2 =0. c2 = − M (0) = pL2 / 2 . risultano: c1 = −T (0) = − pL . 12 2 L’equilibrio alla rotazione intorno al nodo B si scrive 2ϕ B N AB − 3ψ AB N AB + pL2 = 0. successivamente.).

O. indichiamo con N AB = N BA = 2 EJ .). pz 4 pLz 3 pL2 z 2 − + . a.Scienza delle Costruzioni Edili (N.w B Per semplicità. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. Infine. 4. ϕ B 4 . determinare i coefficienti della linea elastica. ovvero: • nodo A: wA . dedurre il grado di indeterminazione cinematica e classificare la struttura. Al termine di tale operazione. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche per cui l’equazione della linea elastica risulta: EJv( z ) = con l’espressione trovata in precedenza. v A . vB . connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. s’individua la trave ed i nodi A e B. Grado di indeterminazione cinematica e classificazione strutturale Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. di carico e geometriche) del sistema. SOLUZIONE: B 1. omogeneo ed isotropo. la semirigidezza della trave. supponiamo che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare.v 1 L 2 P z. P A L operando col metodo degli spostamenti: 1. L Operando col metodo degli spostamenti. soggetta ad un carico concentrato P nell’estremo libero.a. 2. le incognite del problema strutturale coincidono con le sei componenti di spostamento dei nodi. 3. ϕ A • nodo B: wB . scrivere le equazioni di equilibrio e determinare gli spostamenti nodali. dove E è il modulo di elasticità normale del materiale (modulo di Young) e J il momento d’inerzia della sezione trasversale valutato rispetto all’asse neutro. determinare le caratteristiche della sollecitazione. 1 A=O y. coincidente 24 6 4 TEMA 7b Data la trave elastica a mensola mostrata in figura.

v θ L B P z. L’equilibrio alla rotazione intorno al nodo B si scrive 2ϕ B N AB − 3ψ AB N AB = 0 . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche D’altra parte.   ϕ A = 0   PzB = 0  in B:  PyB = P . O. per l’arbitrarietà di θ. allora accanto alle relazioni precedenti possiamo scrivere: wB = wA per cui wB = 0 . MAB A=O y. 2. tale equazione può essere scritta in termini delle incognite componenti di spostamento nodali come N AB ⋅ (ϕ B − 3ψ AB ) = − PL . una volta labile. mostrato nella figura successiva. 5 . M AB = − PL . perché può ritenersi indeformabile assialmente. si ottiene: Lve = M AB θ + PL θ = (M AB + PL ) θ = 0 .w vB Facendo uso del principio dei lavori virtuali. ovvero. Scrittura delle equazioni di equilibrio Per determinare le incognite vB e ϕ B scriviamo le seguenti equazioni: Incognita vB ϕB Tipo Equazione Spostamento secondo y Equilibrio alla traslazione secondo l’asse y Rotazione Equilibrio alla rotazione intorno al nodo B L’equazione di equilibrio alla traslazione secondo l’asse y. oppure. Utilizzando il legame costitutivo.   M B = 0  per cui la struttura risulta tre volte cinematicamente indeterminata.Scienza delle Costruzioni Edili (N. a. Se. in situazioni più generali.a. la trave non varia la propria lunghezza per l’assenza dello sforzo assiale. infine.). può essere sostituita dall’equazione di equilibrio alla rotazione attorno al nodo A del sistema principale. poiché una delle incognite è una traslazione. come nel caso in esame. la struttura è a nodi mobili. le condizioni al contorno risultano: wA = 0  in A:  v A = 0 . e la struttura diviene soltanto due volte cinematicamente indeterminata.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. risultano: c1 = −T (0) = − P . si ricavano i momenti orari di estremità: M AB = N AB (2ϕ A + ϕ B − 3ψ AB ) + M AB = M BA = N BA (2ϕ B + ϕ A − 3ψ BA ) + M BA = 2 EJ PL2 PL2 ( − 3⋅ ) = − PL . Pz 3 PLz 2 . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 3. per cui l’equazione della linea elastica risulta: EJv( z ) = − l’espressione trovata in precedenza. i tagli orari di estremità: TAB = − TBA = − M AB + M BA + M B − PL =− = P. L 2 EJ 3EJ e. L L M AB + M BA + M A − PL =− =P.  2 ψ AB = PL  3EJ  ovvero. successivamente. a. O. L 2 EJ 3EJ 2 EJ PL2 PL2 (2 ⋅ − 3⋅ ) = 0. c4 = EJv(0) = v A = 0 .  2ϕ − 3ψ = 0 AB  B  PL2 ϕB =   2 EJ . per cui vB = ψ AB ⋅ L = PL3 . coincidente con + 6 2 6 . L L Le costanti dell’equazione differenziale della linea elastica. c3 = EJv' (0) = ϕ A = 0 .).a. Determinazione dei coefficienti della linea elastica La soluzione del problema strutturale coincide con la soluzione del sistema:  PL2 ϕ B − 3ψ AB = − 2 EJ . 3EJ Noti i valori delle incognite. c2 = − M (0) = PL .

di carico e geometriche) del sistema. ϕ B 7 . Grado di indeterminazione cinematica e classificazione strutturale Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. vB . 3.a. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. s’individua la trave ed i nodi A e B. determinare i coefficienti della linea elastica. dove E è il modulo di elasticità normale del materiale (modulo di Young) e J il momento d’inerzia della sezione trasversale valutato rispetto all’asse neutro. la semirigidezza della trave. scrivere le equazioni di equilibrio e determinare gli spostamenti nodali. a. le incognite del problema strutturale coincidono con le sei componenti di spostamento dei nodi. determinare le caratteristiche della sollecitazione. 4. dedurre il grado di indeterminazione cinematica e classificare la struttura. Al termine di tale operazione. v A . ϕ A • nodo B: wB . connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. 1 A=O y. omogeneo ed isotropo. 2. SOLUZIONE: B 1. Q A L operando col metodo degli spostamenti: 1.v 1 L 2 Q B z Per semplicità. soggetta ad una coppia Q concentrata nell’estremo libero. L Operando col metodo degli spostamenti.Scienza delle Costruzioni Edili (N. supponiamo che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. indichiamo con N AB = N BA = 2 EJ . ovvero: • nodo A: wA . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 7c Data la trave elastica a mensola mostrata in figura.). O. Infine.

la struttura è a nodi mobili. perché può ritenersi indeformabile assialmente. poiché una delle incognite è una traslazione.). O. la trave non varia la propria lunghezza per l’assenza dello sforzo assiale. oppure. M AB = −Q .   M B = Q  per cui la struttura risulta tre volte cinematicamente indeterminata. a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche D’altra parte.w Facendo uso del principio dei lavori virtuali. Se. Scrittura delle equazioni di equilibrio Per determinare le incognite vB e ϕ B scriviamo le seguenti equazioni: Incognita vB ϕB Tipo Equazione Spostamento secondo y Equilibrio alla traslazione secondo l’asse y Rotazione Equilibrio alla rotazione intorno al nodo B L’equazione di equilibrio alla traslazione secondo l’asse y. allora accanto alle relazioni precedenti possiamo scrivere: wB = wA per cui wB = 0 .   ϕ A = 0   PzB = 0  in B:  PyB = 0 . in situazioni più generali.Scienza delle Costruzioni Edili (N. tale equazione può essere scritta in termini delle incognite componenti di spostamento nodali N AB ⋅ (ϕ B − 3ψ AB ) = −Q . infine. ovvero. L’equilibrio alla rotazione intorno al nodo B si scrive 2ϕ B N AB − 3ψ AB N AB = Q . mostrato nella figura successiva. Utilizzando il legame costitutivo.a. le condizioni al contorno risultano: wA = 0  in A:  v A = 0 . si ottiene: Lve = M AB θ + Q θ = (M AB + Q ) θ = 0 . può essere sostituita dall’equazione di equilibrio alla rotazione attorno al nodo A del sistema principale. 2.v θ L Q B vB z. MAB A=O y. e la struttura diviene soltanto due volte cinematicamente indeterminata. 8 . come nel caso in esame. una volta labile. per l’arbitrarietà di θ.

 QL ψ AB = 2 EJ  ovvero. c4 = EJv(0) = v A = 0 . L L Le costanti dell’equazione differenziale della linea elastica. coincidente con l’espressione 2 9 . i tagli orari di estremità: TAB = − TBA = − M AB + M BA + M B −Q +Q =− = 0. si ricavano i momenti orari di estremità: M AB = N AB (2ϕ A + ϕ B − 3ψ AB ) + M AB = M BA = N BA (2ϕ B + ϕ A − 3ψ BA ) + M BA = 2 EJ QL QL ( − 3⋅ ) = −Q . Determinazione dei coefficienti della linea elastica La soluzione del problema strutturale coincide con la soluzione del sistema: QL  ϕ B − 3ψ AB = − 2 EJ . L L M AB + M BA + M A −Q+Q =− =0. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 3.a. a. c 2 = − M ( 0) = Q . risultano: c1 = −T (0) = 0 . L EJ 2 EJ 2 EJ QL QL (2 ⋅ − 3⋅ ) = Q. 2 EJ Noti i valori delle incognite. per cui l’equazione della linea elastica risulta: EJv( z ) = trovata in precedenza per altra via.). successivamente. per cui vB = ψ AB ⋅ L = QL2 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.  QL 2ϕ B − 3ψ AB = 2 EJ  QL  ϕ B = EJ . Q z2 . c3 = EJv' (0) = ϕ A = 0 . L EJ 2 EJ e. O.

3. Al termine di tale operazione. dedurre il grado di indeterminazione cinematica e classificare la struttura. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. p A L operando col metodo degli spostamenti: 1. determinare le caratteristiche della sollecitazione.ligaro@ing. B SOLUZIONE: 1. Grado di indeterminazione cinematica e classificazione strutturale Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. s’individua la trave ed i nodi A e B. determinare i coefficienti dell’equazione della linea elastica.unipi. di carico e geometriche) del sistema. . 4.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 8a Data la trave elastica mostrata in figura. scrivere le equazioni di equilibrio e determinare gli spostamenti nodali. 2. semplicemente appoggiata agli estremi e caricata uniformemente.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.

w B Per semplicità. poiché le incognite ϕ A e ϕ B sono entrambe rotazioni. oppure. se. Scrittura delle equazioni di equilibrio Incognita ϕA ϕB Per determinare le incognite ϕ A e ϕ B scriviamo le equazioni di equilibrio corrispondenti: Tipo Rotazione Rotazione Equazione Equilibrio alla rotazione intorno al nodo A Equilibrio alla rotazione intorno al nodo B 2 N AB ϕ A + N AB ϕ B − pL2 = 0. v A . per cui wB = 0 . Infine. Le condizioni al contorno del problema risultano: wA = 0  in A: v A = 0 .   M A = 0   PzB = 0  in B: vB = 0 . perché può ritenersi indeformabile assialmente. la semirigidezza della trave. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. vB .Scienza delle Costruzioni Edili (N. la struttura è a nodi fissi. L Operando col metodo degli spostamenti. la trave non può variare la propria lunghezza per l’assenza dello sforzo assiale.). a. e la struttura diviene soltanto due volte cinematicamente indeterminata. 12 pL2 = 0. allora accanto alle relazioni precedenti possiamo scrivere: wB = wA .   M B = 0  per cui la struttura é tre volte cinematicamente indeterminata. • nodo B: wB . dove E è il modulo di elasticità normale del materiale (modulo di Young) e J il momento d’inerzia della sezione trasversale valutato rispetto all’asse neutro. in situazioni più generali. infine. 2. ϕ B . come accade nel caso in esame. ovvero: • nodo A: wA . le incognite del problema strutturale sono le sei componenti di spostamento dei nodi. supponiamo che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. O.v L 1 2 z. indichiamo con N AB = N BA = 2 EJ . ϕ A . 12 L’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo A si scrive L’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo B si scrive 2 N AB ϕ B + N AB ϕ A + 2 . omogeneo ed isotropo. Tuttavia.a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche p 1 A=O y.

Noti i valori delle incognite.  3 ϕ B = − pL  24 EJ  La soluzione del problema strutturale coincide con quella del sistema lineare: ovvero. L 24 EJ 24 EJ 12 M BA = N BA (2ϕ B + ϕ A ) + M BA = e. si ricavano i momenti orari di estremità: M AB = N AB (2ϕ A + ϕ B ) + M AB 2 EJ pL3 pL3 pL2 = (2 ⋅ − )− = 0. 3 . O. L 24 EJ 24 EJ 12 2 EJ pL3 pL3 pL2 (−2 ⋅ + )+ = 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N. successivamente. i tagli orari di estremità: TAB = − M AB + M BA + M B =− L M AB + M BA + M A =− L − pL2 2 = + pL . Determinazione dei coefficienti della linea elastica  pL3 2ϕ A + ϕ B = +   24 EJ .  3 ϕ A + 2ϕ B = − pL  24 EJ   pL3 ϕA = +   24 EJ . 24 12 24 coincidente con l’espressione trovata in precedenza. 2 L TBA = − + Le costanti dell’equazione differenziale della linea elastica.). risultano: c1 = −T (0) = − pL / 2 c 2 = − M ( 0) = 0 c3 = EJ v' (0) = EJ ϕ A = pL3 / 24 c4 = EJ v(0) = v A = 0 per cui l’equazione della linea elastica risulta: EJv( z ) = pz 4 pLz 3 pL3 z − + . a. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche 3. 2 L pL2 2 = − pL .a.

Al termine di tale operazione. indichiamo rispettivamente con N AB = N BA = 2 EJ 2 EJ ed N BC = N CB = le semirigidezze delle travi. Grado di indeterminazione cinematica e classificazione strutturale Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. a L−a Operando col metodo degli spostamenti. semplicemente appoggiata agli estremi e soggetta ad un carico concentrato P in una sezione intermedia generica. e C. scrivere le equazioni di equilibrio e determinare gli spostamenti nodali. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 8b Data la trave elastica mostrata in figura. 3. 2. Infine. determinare le caratteristiche della sollecitazione. supponiamo che ciascuna trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. 1 1 A=O a P 2 3 2 b 4 z. O. • nodo B: wB . a. dove E è il modulo di elasticità normale del materiale (modulo di Young) e J il momento d’inerzia della sezione trasversale valutato rispetto all’asse neutro.a. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente.Scienza delle Costruzioni Edili (N. ϕ A . vC . s’individuano le travi e ed i nodi A. ϕC . 4. di carico e geometriche) del sistema. dedurre il grado di indeterminazione cinematica e classificare la struttura. SOLUZIONE: C b 1. 4 . vB .). ovvero: • nodo A: wA . determinare i coefficienti dell’equazione della linea elastica. P A a B L operando col metodo degli spostamenti: 1.v Per semplicità. • nodo C: wC . B. v A . le incognite del problema strutturale sono le nove componenti di spostamento dei nodi.w B L C y. Sia EJ la rigidezza flessionale delle travi. omogeneo ed isotropo. ϕ B .

e wC = wB . 5 . L’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo C si scrive 2 N BC ϕC + N BC ϕ B − 3N BC ψ BC = 0 . perché possono ritenersi assialmente indeformabili.   M A = 0   PzB = 0  in B:  PyB = P . ed utilizziamo il principio dei lavori virtuali. per la presenza fra le incognite della traslazione vB . la struttura è a nodi mobili. ϕ B . Tuttavia.a. facciamo riferimento alla struttura principale mostrata nella figura seguente. se. anziché considerare direttamente l’equilibrio alla traslazione secondo l’asse y del nodo B. O. in situazioni più generali. come nel caso in esame. ϕC e vB scriviamo le equazioni di equilibrio corrispondenti: Incognita ϕA ϕB ϕC vB Tipo Rotazione Rotazione Rotazione Traslazione Equazione Equilibrio alla rotazione intorno al nodo A Equilibrio alla rotazione intorno al nodo B Equilibrio alla rotazione intorno al nodo C Equilibrio alla traslazione secondo l’asse y L’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo A si scrive 2 N AB ϕ A + N AB ϕ B − 3 N AB ψ AB = 0 . le travi e non variano la propria lunghezza per l’assenza dello sforzo assiale. a.). ottenuta da quella effettiva introducendo delle cerniere ideali in ciascuno nodo. allora accanto alle relazioni precedenti possiamo scrivere: wB = wA . Per quanto riguarda lo spostamento v B . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche D’altra parte.   M C = 0  per cui la struttura risulta sei volte cinematicamente indeterminata.   M B = 0   PzC = 0  in C: vC = 0 . per cui risultano anche wB = 0 e wC = 0 . Scrittura delle equazioni di equilibrio Per determinare le incognite ϕ A . 2. le condizioni al contorno risultano: wA = 0  in A: v A = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. L’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo B si scrive 2( N AB + N BC ) ϕ B + N AB ϕ A + N BC ϕC − 3N AB ψ AB − 3N BC ψ BC = 0 . oppure. e la struttura diviene quattro volte cinematicamente indeterminata. infine.

M BA + M BC a +P a =0.Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.  = ⋅  3  0  η   ϕC   ϕC = − pL   pa 2     24 EJ  3  ψ AB   3(η − 1)    pL3   2 EJ    ψ AB = −  24 EJ  Noti i valori delle incognite.a. tale equazione può essere scritta in termini delle incognite componenti di spostamento nodali come N AB (2ϕ B + ϕ A − 3ψ AB ) + N BC (2ϕ B + ϕC − 3ψ BC ) a + P a =0. a θ1 . ovvero. risulta N BC = η N AB . e ψ BC = −η ψ AB .  . si ottiene Lve = M BA θ1 + M Bc θ2 + P a θ1 = 0 .). a. essendo θ2 = ed infine. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche P A=O 1 θ1 B 2 θ2 C z. Determinazione dei coefficienti della linea elastica Posto η = a /( L − a) .v b Per il campo di spostamenti cinematicamente compatibile rappresentato dalla deformata rigida mostrata in figura. per cui la soluzione del problema strutturale coincide con quella del sistema: 1 0 2  1 2(1 + η) η  0 1 2  1 2(1 + η2 ) η2   pL3 ϕA = +  − 3   ϕA   0  24 EJ    3    2  ϕ = − pL  0  3(η − 1)  ϕ B  B 24 EJ . L−a a   Lve =  M BA + M BC + P a  θ1 = 0 L−a   ovvero.w MBA vB MBC a L y. per l’arbitrarietà di θ1 . L−a 3. L−a Utilizzando le formule risolutive per i momenti orari di estremità. si ricavano i momenti orari di estremità: M AB = N AB (2ϕ A + ϕ B − 3ψ AB ) = trave M BA 2 EJ pL3 pL3 (2 ⋅ − −) = 0 L 24 EJ 24 EJ Pa( L − a) = N BA (2ϕ B + ϕ A − 3ψ AB ) = L 6 .

c 2 = − M ( 0) = 0 . 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche M BC trave pL3 pL3 Pa( L − a) 2 EJ = N BC (2ϕ B + ϕC − 3ψ BC ) = (2 ⋅ − −) = L L 24 EJ 24 EJ M CB = N BC (2ϕC + ϕ B − 3ψ BC ) = 0 e. d 4 = EJv(a ) = EJvB = − Pa 3 / 6 . d 3 = EJv' (a) = EJϕ B = Pa(a 2 + 2 L2 ) / 6 L . a) = Pa 3 Paz ⋅ ( z 2 + a 2 − 3Lz + 2 L2 ) − .a. risultano: per la trave c1 = −T (0) = − P( L − a ) / L .Scienza delle Costruzioni Edili (N. per cui l’equazione della linea elastica risulta: EJv( z . 6 EJL 6 EJ coincidente con l’espressione trovata in precedenza. per la trave d1 = −T (a ) = − Pa / L . a. a) = Pz ⋅ (a − L) z 2 + a(a 2 − 3aL + 2 L2 ) . c3 = EJv' (0) = EJϕ A = Pa(a 2 − 3aL + 2 L2 ) / 6 L . 7 . d 2 = − M (a ) = − Pa . c4 = EJv(0) = EJv A = 0 . O. per cui l’equazione della linea elastica risulta: EJv( z . successivamente. i tagli orari di estremità: TAB = − trave TBA M BA P( L − a) =+ a L M P( L − a) = − BA = + a L M BC Pa =− L−a L M Pa = − BC = − L−a L TBC = − trave TCB Le costanti dell’equazione differenziale della linea elastica. 6L [ ] coincidente con l’espressione trovata in precedenza.).

v Per semplicità. vB . semplicemente appoggiata agli estremi e soggetta ad una coppia concentrata Q nella sezione estrema B.a. Al termine di tale operazione. omogeneo ed isotropo. v A . • nodo B: wB .). si suppone che la trave sia prismatica e costituita da un materiale elastico lineare. determinare le caratteristiche della sollecitazione. ϕ A .   M B = Q  8 . Le condizioni al contorno del problema risultano: wA = 0  in A: v A = 0 . scrivere le equazioni di equilibrio e determinare gli spostamenti nodali. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Sia EJ la sua rigidezza flessionale. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente.   M A = 0   PzB = 0  in B: vB = 0 . 2. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche TEMA 8c Data la trave elastica mostrata in figura. determinare i coefficienti dell’equazione della linea elastica.w Q B y. ovvero: • nodo A: wA . Grado di indeterminazione cinematica e classificazione strutturale Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare tutti i possibili punti di discontinuità (di vincolo. 4. a. A L B Q operando col metodo degli spostamenti: 1. ϕ B . di carico e geometriche) del sistema. le incognite del problema strutturale sono le sei componenti di spostamento dei nodi. 1 1 A L 2 z. dedurre il grado di indeterminazione cinematica e classificare la struttura. Operando col metodo degli spostamenti. SOLUZIONE: 1. 3. s’individua la trave ed i nodi A e B.

successivamente. poiché le incognite ϕ A e ϕ B sono entrambe rotazioni. 2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche per cui la struttura é tre volte cinematicamente indeterminata.Scienza delle Costruzioni Edili (N. i tagli orari di estremità: TAB = − M AB + M BA + M B =− L M AB + M BA + M A =− L − TBA = − + Le costanti dell’equazione differenziale della linea elastica. per cui wB = 0 . infine.). si ricavano i momenti orari di estremità: M AB = N AB (2ϕ A + ϕ B ) + M AB = M BA = N BA (2ϕ B + ϕ A ) + M BA = 2 EJ pL3 pL3 pL2 (2 ⋅ − )− = 0. allora accanto alle relazioni precedenti possiamo scrivere: wB = wA . 2. a. Scrittura delle equazioni di equilibrio Per determinare le incognite ϕ A e ϕ B scriviamo le equazioni di equilibrio corrispondenti: Incognita ϕA ϕB Tipo Rotazione Rotazione Equazione Equilibrio alla rotazione intorno al nodo A Equilibrio alla rotazione intorno al nodo B L’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo A si scrive 2 N AB ϕ A + N AB ϕ B = 0 . la trave non può variare la propria lunghezza per l’assenza dello sforzo assiale. Tuttavia. perché può ritenersi indeformabile assialmente. 2 L pL2 2 = − pL . come accade nel caso in esame.  QL ϕ B = + 3EJ  Noti i valori delle incognite. L 24 EJ 24 EJ 12 pL2 2 = + pL . O. se. risultano: 9 . Determinazione dei coefficienti della linea elastica La soluzione del problema strutturale coincide con quella del sistema lineare:  2ϕ A + ϕ B = 0  QL . in situazioni più generali. la struttura è a nodi fissi. 2 L e. QL  ϕ A = −ϕ B / 2 = − 6 EJ . e la struttura diviene soltanto due volte cinematicamente indeterminata. oppure.a. L 24 EJ 24 EJ 12 2 EJ pL3 pL3 pL2 (−2 ⋅ + )+ = 0. l’equazione di equilibrio alla rotazione intorno al nodo B si scrive 2 N AB ϕ B + N AB ϕ A = Q . 3.  ϕ A + 2ϕ B =  2 EJ  ovvero.

2001/2002 Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche c1 = −T (0) = − pL / 2 c 2 = − M ( 0) = 0 c3 = EJ v' (0) = EJ ϕ A = pL3 / 24 c4 = EJ v(0) = v A = 0 per cui l’equazione della linea elastica risulta: pz 4 pLz 3 pL3 z EJv( z ) = − + .).Scienza delle Costruzioni Edili (N.a. a. O. 10 . 24 12 24 coincidente con l’espressione trovata in precedenza.

ligaro@ing.v B C H O=A L D x.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 1.0 cm. risolvere il sistema mediante il metodo delle strutture ausiliarie. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 9 Dato il sistema piano di travi elastiche prismatiche mostrato in figura p y.u avente L = 200.00 cm2.10 kN/cm. . trovare il valore dello spostamento u C .it. A = 112.unipi. J = 18.000. E = 21.0000 cm4. r. p = 0.0 cm. 4. 2. b) il computo dei gradi di libertà. 3. H = 300.263.barsotti@ing.00 kN/cm2.unipi. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni contattare s. classificare il sistema mediante: a) il computo dei vincoli.

per cui m4−5 = 2 . • la connessione 1-8 è doppia ( u1 = u8 . connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. v A = 0 ).) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: 1. s’individuano le travi . Al termine di tale operazione. mA = 2 . di carico e geometriche) del sistema.v B 2 3 2 4 C 5 1 3 H 1 4 8 7 6 x. il sistema dato è una struttura una volta iperstatica.u O=A D L a1) computo dei vincoli . v2 = v3 . Classificazione del sistema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare i punti di discontinuità (di vincolo. • la connessione 2-3 è tripla ( u2 = u3 . per cui • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . • la cerniera mobile (carrello) in D è un vincolo semplice ( vD = 0 ). • la connessione 4-5 è doppia ( u4 = u5 . B. e fra loro e coi vincoli come mostrato in figura. il sistema avrebbe 3 x 4 = 12 gradi di libertà. p y. e . per cui m2−3 = 3 . θ6 = θ7 ).metodo generale (trave per trave o aste per asta) Il sistema piano è ottenuto connettendo le quattro travi elastiche . C e D. . v6 = v7 . D’altra parte: per cui m1−8 = 2 . Pertanto.Scienza delle Costruzioni Edili (N. cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 13. per cui m6−7 = 3 . v4 = v5 ). . θ 2 = θ3 ). per cui mD = 1 . O. . v1 = v8 ). essendo i vincoli indipendenti (efficaci). ed i nodi A. • la connessione 6-7 è tripla ( u6 = u7 . In assenza di vincoli e connessioni.

metodo sintetico (parte per parte) Il sistema piano è ottenuto connettendo fra loro e coi vincoli le due parti I = [ + ] e II = [ + ] nel modo illustrato in figura. b) computo dei gradi di libertà • • • • La connessione doppia 1-8 permette la rotazione relativa ∆θ1−8 = θ1 − θ8 . Pertanto. v1 = v8 ).v B C H O=A L D x. il carrello in D permette lo spostamento assoluto u D e la rotazione assoluta θD . • la connessione 1-8 è doppia ( u1 = u8 . a ciascuna delle quali compete un grado di iperstaticità pari a tre. • la connessione 4-5 è doppia ( u4 = u5 . Introdotti cinque vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti. D’altronde: per cui m1−8 = 2 . il sistema dato è una struttura una volta iperstatica. per cui mD = 1 . 2. Risoluzione del sistema col metodo delle strutture ausiliarie Adottiamo la struttura principale seguente.u 3 . la cerniera fissa in A permette la rotazione assoluta θ A . per cui m4−5 = 2 . la connessione doppia 4-5 permette la rotazione relativa ∆θ 4−5 = θ 4 − θ5 . una esterna ed una interna. Pertanto. In assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 6 gradi di libertà. essendo i vincoli efficaci. si ottiene una struttura costituita da due maglie chiuse. • la cerniera mobile (carrello) in D è un vincolo semplice ( vD = 0 ). y.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 2 a2) computo dei vincoli . mA = 2 . cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 7. il sistema dato è una struttura una volta iperstatica. per cui • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . v4 = v5 ). v A = 0 ). essendo i vincoli indipendenti (efficaci).

Si ottengono le caratteristiche della sollecitazione . YA = − pH 2 pH 2 0 . p Y X 0 0 Y B 0 0 X C H O=A L D x. come mostrato nella figura successiva. s MC = Y 0 ⋅ L = 0 .v B C H O=A L D x.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Y0 = 0. scriviamo le equazioni ausiliarie: • • d MA = −p⋅H2 /2+ X 0 ⋅H = 0. Le travi e 0 0 si trasmetteranno al più una forza orizzontale X ed una forza verticale Y .u Per determinare tali forze. 2L 2L La cerniera in B non permette la trasmissione del momento flettente.) Anno accademico 2001/2002 Sistema ausiliario 0 p y. YD = . da cui da cui X 0 = p⋅H /2. O.u Le equazioni cardinali della statica si scrivono 0 ∑ Fx = X A + p ⋅ H = 0   0 0 ∑ Fy = YA + YD = 0  2 0 ∑ M zA = − P ⋅ H / 2 + YD ⋅ L = 0  da cui si ricavano le reazioni vincolari 0 0 X A = − p ⋅ H .

A La cerniera in B non permette la trasmissione del momento flettente.u Le equazioni cardinali della statica si scrivono ∑ Fx = X 1 = 0 A   1 1 ∑ Fy = YA + YD = 0  1 ∑ M zA = YD ⋅ L = 0  da cui si ricavano le reazioni vincolari 1 1 X 1 = 0.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 2 Trave Tratto 0< z < H 0< z<L 0< z< H 0< z< L M0 pH pz z− 2 2 2 T0 − pH + pz 2 N0 0 − pH 2 0 pH z 2 pH 2 − z 2L 0 pH 2 pH 2 − 2L 0 pH 2 Sistema ausiliario 1 1 y. YD = 0 . 5 . YA = 0. come mostrato nella figura successiva.v 1 B C H O=A L D x. Le travi e 1 1 si trasmetteranno al più una forza orizzontale X ed una forza verticale Y .

   ∫ EJ 6 EJ 0  z 2  dz = pH L . trascuriamo il contributo deformativo dello sforzo assiale e del taglio. Si ottengono le caratteristiche della sollecitazione Trave Tratto 0< z < H 0< z<L 0< z< H 0< z<L M1 −1 + z H z −1 + L z H z − L T1 − 1 H 1 L 1 H 1 − L N1 1 L 1 − H 1 L 1 H − Per semplicità.u Per determinare tali forze. da cui da cui X 1 = 1/ H . ∫ EJ 24 EJ 0 H  z   pHz  3 H ⋅ 2   dz = pH .Scienza delle Costruzioni Edili (N. s M C = −1 + Y 1 ⋅ L = 0 . scriviamo le equazioni ausiliarie: • • d M A = −1 + X 1 ⋅ H = 0 . Y 1 = 1/ L . O. Sviluppando gli integrali z   pH pz 2   −1+  ⋅  z− H  3 H  2 2    dz = − pH . 6 EJ 2  z   pH −  ⋅ − L   L   2L ∫ EJ 0 .) 1 1 Anno accademico 2001/2002 Y X Y X 1 C 1 1 B 1 H O=A L D x.

si ottengono le reazioni vincolari   X A = − pH = −0.1⋅ 200 2 4 ⋅ 300 + 3 ⋅ 200 X =− = −900kN ⋅ cm .Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 2 e sommandone i contributi.6666kN . Tracciamento dei diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Sostituendo il valore dell’incognita iperstatica.    0    L z 2 H  H  H  dz = 1  z  dz = H . si ottiene 0.6666kN . si ottiene η10 = ∫ S M1 ⋅ M 0 pH 2 (4 L + 3H ) ds = .1 ⋅ 200 = −20kN . 2( L + H ) 16 L + H η11 3EJ Sostituendo i valori numerici. EJ 3EJ S per cui pH 2 (4 L + 3H ) pH 2 4 L + 3H η 24 EJ X = − 10 = − =− .1 ⋅ 200 2 20  YA = − =− =− = −0.  ∫ EJ EJ ∫  H  3EJ  0 0  z 2 L − L  L  dz = 1  z  dz = L .  pH 2 0.  D 2L 2 ⋅ 300 3  e le caratteristiche della sollecitazione 7 .1 ⋅ 200 = 20 = 0.  ∫ EJ EJ ∫  L  3EJ 0 0   2 e sommandone i contributi.  2L 2 ⋅ 300 3  2 2 Y = pH = 0. si ottiene M 12 2( L + H ) ds = η11 = ∫ .     ∫ EJ EJ ∫  H  H   3EJ 0 0  z  L − 1 + 1 L   ∫ EJ dz = EJ 0 2 2  2 z  z 2  L ∫ 1 − L +  L   dz = 3EJ . EJ 24 EJ 2 Sviluppando gli integrali z  2 H − 1 + H H   dz = 1 1 − 2 z +  z   dz = H . 16 300 + 200 3.

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.) Anno accademico 2001/2002 Trave Tratto 2 M pH pz z   z− + X  −1+  2 2 H  z  X  −1 +  L  pH  z  z + X  2 H  − pH 2  z z + X −  2L  L − T pH X + pz − 2 H X L pH X − 2 H pH 2 X − − 2L L N X L pH X − − 2 H − 0< z < H 0< z<L 0< z< H 0< z< L 0 pH 2 Alle espressioni precedenti corrispondono i seguenti diagrammi Momento Flettente B C M O=A D Sforzo di taglio B C T + O=A D + .

Calcolo della spostamento uC. le equazioni cardinali della statica si scrivono ' ∑ Fx = X A + 1 = 0   ' ' ∑ Fy = YA + YD = 0  ' ∑ M zA = YD ⋅ L − 1 ⋅ H = 0  da cui si ricavano le reazioni vincolari ' ' ' X A = −1 YA = − H / L YD = H / L e le caratteristiche della sollecitazione 9 .u Applicando nel nodo C il carico esplorativo unitario mostrato in figura. in direzione e verso dello spostamento richiesto. 1 C H y.v O=A L D x.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 2 Sforzo Normale B C + N - O=A + D 4.

O. 3EJ  2 H 2 H2   ovvero. si ottiene uC = H 3  pH X pL XL  + + + . 3 ⋅ 21000 ⋅18263  2 200 2 200 2    . S EJ ∫ 0 [z ]⋅  pH z + X   2 EJ  z H 3  pH X  H  dz = + . lo spostamento cercato vale 1 ⋅ uC = ∫ Sviluppando gli integrali H M ' ⋅M ds .1⋅ 200 90 0. dz = EJ 3EJ  2 H 2    e sommandone i contributi.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 3EJ  2 H  ∫ 0  H − L   L 2   pH z Xz  z  ⋅ − −  L H 3  pL XL    2L + .18cm .1⋅ 300 90 ⋅ 300  + + + = 0. sostituendo i numeri uC = 2003  0.) Anno accademico 2001/2002 Trave Tratto 0< z < H 0< z<L 0< z< H 0< z< L M ''' T ''' N ''' 0 0 z − H z L − 0 0 1 H L 0 0 0 1 Trascurando il contributo deformativo dello sforzo assiale e del taglio.

00 kN/cm2. 4. trovare il valore dello spostamento vB . b) il computo dei gradi di libertà. . 3. E = 21.ligaro@ing.v p D E O=A B C 200 cm x.263 cm4. classificare il sistema mediante: a) il computo dei vincoli. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.u 200 cm 200 cm aventi A = 112 cm2.barsotti@ing.10 kN/cm. 1.000.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 10 Dato il sistema piano di travi elastiche prismatiche mostrato in figura y.it. 2. risolvere il sistema mediante il metodo delle strutture ausiliarie. p = 0.unipi.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. J = 18.unipi. r. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.

Classificazione del sistema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare i punti di discontinuità (di vincolo. per cui m2−3 = 2 . e . . y.u L L a1) computo dei vincoli .v p 4 5 3 D 2 E 2 3 1 H 6 O=A 7 4 B 8 1 9 5 C 10 x. . per cui mC = 1 . D’altra parte: per cui m1−9 = 2 . θ8 = θ9 ). C. per cui m6−7 = 3 .) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: 1. ed i nodi A. θ 4 = θ5 ). cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 16. il sistema avrebbe 3 x 5 = 15 gradi di libertà. B. e fra loro e coi vincoli come mostrato in figura. . Pertanto. Al termine di tale operazione. • la cerniera mobile (carrello) in C è un vincolo semplice ( vC = 0 ). θ6 = θ7 ). • la connessione 1-9 è doppia ( u1 = u9 . v A = 0 ). v2 = v3 ). di carico e geometriche) del sistema. connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. s’individuano le travi . O. • la connessione 2-3 è doppia ( u2 = u3 . il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. • la connessione 8-9 è tripla ( u8 = u9 . D e E. v8 = v9 . per cui m4−5 = 3 . v1 = v9 ). In assenza di vincoli e connessioni.metodo generale (trave per trave o aste per asta) Il sistema piano è ottenuto connettendo le cinque travi elastiche . per cui m A = 2 . • la connessione 4-5 è tripla ( u4 = u5 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. per cui m8−9 = 3 . . • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . v6 = v7 . se i vincoli sono indipendenti (efficaci). v4 = v5 . • la connessione 6-7 è tripla ( u6 = u7 . .

Pertanto. b) computo dei gradi di libertà • La connessione doppia 1-9 permette la rotazione relativa ∆θ1−9 = θ1 − θ9 .u z L z L Per ciascuna trave indichiamo l’origine ed il verso positivo dell’ascissa curvilinea. • la connessione 1-9 è doppia ( u1 = u9 . y. v A = 0 ). una esterna ed una interna. Risoluzione del sistema col metodo delle strutture ausiliarie Adottiamo la struttura principale seguente.metodo sintetico (parte per parte) Il sistema piano è ottenuto connettendo fra loro e coi vincoli le due parti I = [ ] e II = [ + + + ] nel modo illustrato in figura. per cui m2−3 = 2 . • la connessione 2-3 è doppia ( u2 = u3 . • la cerniera fissa in A permette la rotazione assoluta θ A .v z D E z H z O=A B C x.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 3 a2) computo dei vincoli . Pertanto. cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 7. assumiamo come positivi i momenti flettenti che tendono le fibre poste dalla parte tratteggiata. v1 = v9 ). se i vincoli sono indipendenti (efficaci). In assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 6 gradi di libertà. per cui m A = 2 . a ciascuna delle quali compete un grado di iperstaticità pari a tre. per cui mC = 1 . il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. 2. v2 = v3 ). se i vincoli sono indipendenti (efficaci). • la cerniera mobile (carrello) in C è un vincolo semplice ( vC = 0 ). D’altronde: per cui m1−9 = 2 . ottenuta eliminando la connessione 1-9. • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . • il carrello in C permette lo spostamento assoluto uC e la rotazione assoluta θC . Introdotti cinque vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti. inoltre. 3 . si ottiene una struttura costituita da due maglie chiuse. • la connessione doppia 2-3 permette la rotazione relativa ∆θ 2−3 = θ2 − θ3 . per semplificare i calcoli.

u L L Le equazioni cardinali della statica si scrivono 0 ∑ Fx = X A = 0   0 0 ∑ Fy = YA + YC − pL = 0  2 0 ∑ M zA = − p ⋅ L / 2 + YC ⋅ 2 L = 0  da cui si ricavano le reazioni vincolari  0 X A = 0  0 3  YA = pL 4  1 0 YC = pL  4  e le caratteristiche della sollecitazione Trave Tratto 0< z < H 0< z < L 0< z < H 0< z < L 0< z < L − M0 0 pz 2 2 pL2 − 2 pL( L + z ) 4 pLz 4 T0 0 pz N0 0 0 − pL 0 pL 4 pL − 4 − 0 0 .v p D E 0 O=A B C H x. O.Scienza delle Costruzioni Edili (N.) Anno accademico 2001/2002 Sistema ausiliario 0 y.

u 1 L L Le equazioni cardinali della statica si scrivono ∑ Fx = X 1 = 0 A   1 1 ∑ Fy = YA + YC = 0  1 ∑ M zA = +YC ⋅ 2 L = 0  da cui si ricavano le reazioni vincolari X 1 = 0 A   1 YA = 0  1 YC = 0  e le caratteristiche della sollecitazione Trave Tratto 0< z < H 0< z < L 0< z < H 0< z < L 0< z < L M1 0 z T1 0 -1 0 1 0 N1 -1 0 1 0 0 L −z 0 Calcolo dell’iperstatica Per semplicità. trascuriamo il contributo deformativo dello sforzo di taglio.v D E 1 1 O=A B C H x. EJ 8 EJ 2 [L]⋅ − pL  H ∫ 0   3  2  dz = − pL H .Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 3 Sistema ausiliario 1 y. EJ 2 EJ 2 5 . Sviluppando gli integrali ∫ 0 [z ]⋅ − pz  L   4  2  dz = − pL .

6 EJ X =− = 2 L ( 2 L + 3H ) 2 H η11 2 + EA 3EJ Coi valori numerici. 24 EJ H ∫ 0 [1]⋅ [− pL] dz = − pLH . .) Anno accademico 2001/2002 ∫ 0 L [− z ]⋅  pL ( L + z )    4 EJ 4  dz = − 5 pL . EJ H ∫ 0 L [− z ]2 dz = EJ L3 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. EA ∫ EA 0 [1]2 dz = H EA e sommandone i contributi. EJ EA 3EJ EA S per cui pL3 (2 L + 3H ) pLH + η10 EA = pL .1 ⋅ 200 = 10kN . si ottiene η11 = ∫ S M 12 N2 L2 (2 L + 3H ) 2 H ds + ∫ 1 ds = + . O. EA EA e sommandone i contributi. 2 E’ facile constatare come il contributo deformativo dovuto allo sforzo assiale (termine estensionale) sia in ogni caso del tutto trascurabile rispetto a quello dovuto al momento flettente (termine flessionale). 6 EJ EA EA EJ S Sviluppando gli integrali ∫ EJ 0 L [z ]2 dz = L3 . si ottiene η10 = ∫ S pL3 (2 L + 3H ) pLH N ⋅N M1 ⋅ M 0 − ds + ∫ 1 0 ds = − . 3EJ ∫ 0 [− 1]2 dz = EA H . 3EJ H H ∫ EJ 0 [L]2 dz = L2 H . si ottiene X= 0.

YA = pL = 4 4  YC = 1 pL = 0.0 kN .1 ⋅ 200  = 15.1 ⋅ 200 = 5.0 kN . non dipendenti dal valore dell’incognita iperstatica.  3 3 ⋅ 0.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 3 3.  4 4  mentre le caratteristiche della sollecitazione sono date da Trave Tratto 0< z < H 0< z < L 0< z < H 0< z < L 0< z < L − M 0 pz 2 pLz + 2 2 T 0 pz − pL 2 − − N pL 2 0 pL 2 0 pL( L − z ) 4 pLz 4 0 pL 4 pL − 4 0 0 Alle espressioni precedenti corrispondono i seguenti diagrammi Momento Flettente 500 kNcm M 1000 kNcm 7 . Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Le reazioni vincolari.0 kN . sono   X A = 0.

Scienza delle Costruzioni Edili (N.) Anno accademico 2001/2002 Sforzo di taglio +10 kN -10 kN T +5 kN -5 kN Sforzo Normale -10 kN -10 kN N 4.u C L Applicando nel nodo B il carico esplorativo unitario in direzione e verso dello spostamento ' richiesto. y. Calcolo della spostamento vB. risultano le reazioni vincolari [X A = 0 YA' = 1 / 2 YC' = 1 / 2] e le caratteristiche della sollecitazione Trave Tratto 0< z< L 0< z < L M’ z/2 z /2 T’ 1/2 -1/2 N’ 0 0 .v O=A L B 1 x. O.

vB = 2 ∫    EJ 12 EJ 0 L Sostituendo i valori numerici.034765 cm .1 ⋅ 200 4 = 0.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 3 Trascurando il contributo deformativo dello sforzo di taglio.  z   pL  4 2 ⋅  4 z  dz = pL . lo spostamento cercato vale 1 ⋅ vB = ∫ M ' ⋅M ds . 12 ⋅ 21000 ⋅18263 9 . S EJ ovvero. si ottiene vB = 0.

00 kN/cm2. .gli stralli A – E ed E – C hanno le seguenti caratteristiche A = 10 cm2. 1.ligaro@ing.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 11 Dato il sistema piano di travi elastiche prismatiche mostrato in figura E y. E = 21. .E è rigido.u O=A 200 cm B 200 cm C 100 cm D in cui .il carico ha intensità p = 0.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. . Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 3.la trave A – D ha le seguenti caratteristiche A = 112 cm2.000.10 kN/cm.barsotti@ing. . E = 21. b) il computo dei gradi di libertà.il pilone B . r. risolvere il sistema mediante il metodo delle strutture ausiliarie.unipi.263 cm4. tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione. classificare il sistema mediante: a) il computo dei vincoli. J = 18. 4.v p 200 cm x. trovare il valore dello spostamento vD .000.it.unipi.00 kN/cm2. 2.

• la connessione 8-10 è doppia ( u8 = u10 . se i vincoli sono indipendenti (efficaci). ed i nodi A. v1 = v7 ). s’individuano le travi . • la connessione 1-7 è doppia ( u1 = u7 . connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. 8 E 12 10 y. 2 . per cui m2−9 = 2 . Pertanto. θ 2 = θ 3 ). v2 = v9 ). per cui m8−12 = 2 . II = [ ]. .metodo generale (trave per trave o aste per asta) In assenza di vincoli e connessioni. Al termine di tale operazione. per cui m4−5 = 3 . . v8 = v10 ). le aste . • la connessione 2-9 è doppia ( u 2 = u9 . il sistema avrebbe 3 × 6 = 18 gradi di libertà. • la connessione 8-12 è doppia ( u8 = u12 . di carico e geometriche) del sistema. v8 = v12 ). v4 = v5 . il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica.) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: 1. θ 4 = θ5 ). B. • la connessione 4-5 è tripla ( u4 = u5 . v1 = v7 ). • la connessione 4-11 è doppia ( u4 = u11 . per cui m2−3 = 3 . • la connessione 1-7 è doppia ( u1 = u7 . cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 19. • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . In assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 3 × 4 = 12 gradi di libertà. D’altronde: per cui m1−7 = 2 . per cui m A = 2 . e . • la connessione 2-3 è tripla ( u2 = u3 . a2) computo dei vincoli .v 4 5 6 H p 7 1 2 9 11 3 4 5 6 x.u D O=A L 1 B 2 L C 3 L/2 a1) computo dei vincoli .Scienza delle Costruzioni Edili (N. v2 = v3 . D ed E. v4 = v11 ). per cui m4−11 = 2 .metodo sintetico (parte per parte) Il sistema piano è ottenuto connettendo fra loro e coi vincoli le quattro parti I = [ + + ]. • la cerniera mobile (carrello) in B è un vincolo semplice ( vB = 0 ). v A = 0 ). III =[ ] e IV =[ ] nel modo illustrato in figura. Classificazione del sistema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni al fine di isolare i punti di discontinuità (di vincolo. C. D’altra parte: per cui m1−7 = 2 . per cui mB = 1 . per cui m8−10 = 2 . O.

si ottiene una struttura costituita da tre maglie chiuse. v2 = v9 ). • la connessione doppia 2-9 permette la rotazione relativa ∆θ 2−9 = θ 2 − θ 9 . per cui m8−10 = 2 . cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 13. • la connessione doppia 8-12 permette la rotazione relativa ∆θ 8−12 = θ 8 − θ12 . v4 = v11 ). • la connessione 8-12 è doppia ( u8 = u12 . a ciascuna delle quali compete un grado di iperstaticità pari a tre. Pertanto. per semplificare i calcoli. il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. ottenuta eliminando la connessione 4-11. una esterna e due interne.v z O=A L B L z C z D L/2 x. • la connessione 4-11 è doppia ( u4 = u11 . se i vincoli sono indipendenti (efficaci).u Per ciascuna trave indichiamo l’origine ed il verso positivo dell’ascissa curvilinea. • la connessione doppia 4-11 permette la rotazione relativa ∆θ 4−11 = θ 4 − θ11 . • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u A = 0 . b) computo dei gradi di libertà • La connessione doppia 1-7 permette la rotazione relativa ∆θ1−7 = θ1 − θ 7 . v8 = v10 ). v8 = v12 ). • la cerniera fissa in A permette la rotazione assoluta θ A . assumiamo come positivi i momenti flettenti che tendono le fibre poste dalla parte tratteggiata. 2. • la connessione doppia 8-10 permette la rotazione relativa ∆θ 8−10 = θ 8 − θ10 . Pertanto. 3 . Introdotti otto vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti. • la connessione 8-10 è doppia ( u8 = u10 . E H y. per cui m2−9 = 2 . inoltre. per cui m4−11 = 2 . il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. Risoluzione del sistema col metodo delle strutture ausiliarie Adottiamo la struttura principale seguente. • il carrello in B permette lo spostamento assoluto u B e la rotazione assoluta θ B .Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4 • la connessione 2-9 è doppia ( u 2 = u9 . per cui mB = 1 . v A = 0 ). per cui m8−12 = 2 . • la cerniera mobile (carrello) in B è un vincolo semplice ( vB = 0 ). se i vincoli sono indipendenti (efficaci). per cui m A = 2 .

) Anno accademico 2001/2002 Sistema ausiliario 0 0 y. O. 8  25 0 Y = pL  B 8  L’equilibrio del nodo E si scrive ∑F ∑F x y 0 0 = −N4x + N6x = 0 0 0 = − N 4 y − N5 − N6 y 0 N 4 = 0  da cui.u O=A L B L C L/2 D Le equazioni cardinali della statica si scrivono             ∑F = X = 0 ∑ F = Y + Y − 5 2 pL = 0 ∑ M = − p ⋅ (5 2 L) / 2 + Y x 0 A y 0 A 0 B zA 2 da cui si ricavano le reazioni vincolari ⋅L =0 0 B  0 X A = 0  0 5  YA = − pL .v E H p x. si ricavano gli sforzi  0 =0 N5 = 0  0 6 e le caratteristiche della sollecitazione Trave Tratto 0< z<L 0< z < L 0 < z < L/2 0< z< D 0< z< H 0< z< D − M0 5 1 pLz − pz 2 8 2 p − (L + 2z )2 8 − pz 2 2 − T0 5 pL − pz 8 1 pL + pz 2 pz N0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 dove D = L2 + H 2 . essendo N = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 4 .

Salvatore Sergio Ligarò

Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4

Sistema ausiliario 1
E

1
y,v
H

1
O=A L B L C

1
D L/2

x,u

Le equazioni cardinali della statica si scrivono

∑ Fx = X 1 = 0 A   1 1 ∑ Fy = YA + YB = 0 da cui si ricavano le reazioni vincolari  1 ∑ M zA = +YB ⋅ L = 0 

X 1 = 0 A   1 YA = 0 .  1 YB = 0 
1 N4 = 1   1 2H N5 = − D 

L’equilibrio del nodo E si scrive
1 1 ∑ Fx = − N 4 x + N 6 x = 0  1 , da cui, essendo N 6 = 1 , si ricavano gli sforzi  1 1 ∑ Fy = − N 4 y − N 5 − N 6 y = 0 

e caratteristiche della sollecitazione Trave Tratto
0< z<L 0< z < L 0< z < L/2 0< z< D 0< z< H 0< z< D

M1 H/D z
H /D⋅z

T1 H/D -H/D 0 0 0 0

N1 -L/D -L/D 0 1 -2H/D 1

0 0 0 0

5

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.)

Anno accademico 2001/2002

Calcolo dell’iperstatica Per semplicità, trascuriamo il contributo deformativo dello sforzo di taglio. Sviluppando gli integrali
L


0

H D 

1   5  z  ⋅ − pLz − pz 2  4 2   8  dz = − pL H , EJ 3EJD


0

L

H D 

  p  z  ⋅ − ( L + 2 z ) 2  4   8  dz = − 17 pL H , EJ 48 EJD

e sommandone i contributi, si ottiene
M1 ⋅ M 0 11 pL4 H ds = − . η10 = ∫ EJ 16 EJD S

Sviluppando gli integrali
H  z L  3 2  D  dz = 2 L H ,  2∫ EJ 3EJD 2 0
2

 L L − 3 D  dz = 2 L , 2∫  EAT EAT D 2 0

2

2∫
0

D

[1]2
EAS

dz =

2D , EAS

e sommandone i contributi, si ottiene
η11 = ∫
S

N2 M 12 2 L3 H 2 2 L3 2D + + ds + ∫ 1 ds = , 2 2 EAT D EAS EA EJ 3EJD S

per cui
11 pL4 H η X = − 10 = 3 2 16 EJD . 2 L3 2D η11 2 L H + + 3EJD 2 EAT D 2 EAS

Coi valori numerici, si ottiene
11 0.1⋅ 200 4 ⋅ 200 4258.98 4258.98 16 18263 ⋅ 200 ⋅ 2 X= = = = 20.84 kN 3 2 3 2 ⋅ 200 ⋅ 200 2 ⋅ 200 2 ⋅ 200 ⋅ 2 146.014 + 1.786 + 56.56 204.36 + + 3 ⋅18263 ⋅ 200 2 ⋅ 2 112 ⋅ 200 2 ⋅ 2 10

.

E’ facile constatare come il contributo deformativo dello sforzo assiale delle travi , e (il primo termine estensionale a denominatore = 1.786) sia trascurabile rispetto a quello dovuto al momento flettente (termine flessionale = 146.014) ed al termine estensionale degli stralli e (= 56.56).

6

Salvatore Sergio Ligarò

Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4

3. Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Le reazioni vincolari, non dipendenti dal valore dell’incognita iperstatica, sono
  X A = 0.0 kN ,  5 5 ⋅ 0.1⋅ 200  = −12.50 kN , YA = − pL = − 8 8  Y = 25 pL = + 25 ⋅ 0.1⋅ 200 = +62.50 kN ,  B 8 8 

mentre le caratteristiche della sollecitazione sono date da Trave Tratto
0< z<L 0< z<L 0< z < L/2 0< z< D 0< z< H 0< z< D

M
2.236 ⋅ z − 0.1 ⋅ z 2 / 2
− 1552.827 + 15.264 ⋅ z − 0.1 ⋅ z 2 2

T
2.236 − 0.1 ⋅ z
15.264 − 0.1 ⋅ z

N -14.736 -14.736 0 +20.840 -29.472 +20.840

0.1⋅ z 2 2

0.1 ⋅ z

0 0 0

0 0 0

Alle espressioni precedenti corrispondono i seguenti diagrammi Momento Flettente (non ho tempo per disegnarlo meglio)

M
-1553 kNcm -500 kNcm

7

Scienza delle Costruzioni Edili (N. O.)

Anno accademico 2001/2002

Sforzo di taglio

T
15.26 kN 2.23 kN + 4.736 kN -17.76 kN

10 kN +

Sforzo Normale

+20.84 k + 15.26 kN -29.47 kN + +20.84 k

N

-

-

-14.74 kN

4. Calcolo della spostamento vD. Utilizziamo il seguente sistema equilibrato

1
Applicando nel nodo D il carico esplorativo unitario in direzione e verso dello spostamento ' richiesto, risultano le reazioni vincolari [X A = 0 YA' = −3 / 2 YB' = 5 / 2] e le caratteristiche della sollecitazione

8

Salvatore Sergio Ligarò

Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4

Trave

Tratto
0< z<L 0< z<L 0< z < L/2

M’ -3/2z
− (L / 2 + z ) −z

T’ -3/2 1 1

N’ 0 0 0

Trascurando il contributo deformativo dello sforzo di taglio, lo spostamento cercato vale
1 ⋅ vD = ∫ M ' ⋅M ds , S EJ

ovvero, sviluppando i tre integrali
1 2 H 3   5  2 z  ⋅ − 8 pLz − 2 pz + X ⋅ D    ∫ EJ 0
L

 z  dz

H  L   p 2 − ( 2 + z ) ⋅ − 8 ( L + 2 z ) + X ⋅ D    ∫ EJ 0
L

 z  dz =

L/2


0

[− z ]⋅ − p z 2   
 2 EJ

 dz =

e sostituendo i valori numerici, si ottiene
vD ≈ 0.1396 cm ,

spostamento valutato in direzione e verso del carico esplorativo.

9

Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2002/2003 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.ligaro@ing.unipi.it ) Parte III) CINEMATICA E STATICA DEI SISTEMI DI TRAVI ELASTICHE TEMA 12 La figura riporta lo schema resistente del controvento longitudinale di parete di un piccolo capannone industriale.

H
C D E

p

B

F

y,v
O=A

x,u
300 300

G

Sapendo che: a) il materiale è elastico lineare con modulo E = 21.000,00 kN/cm2, b) le travi hanno le seguenti proprietà geometriche Piedritti Traverso Diagonali 1. 2. 3. 4. HE320A IPE600 U200 A = 112,0 cm2, A = 156,0 cm2, A = 32,2 cm2, J = 18.263 cm4, J = 92.080 cm4, J = 1.911 cm4,

c) i carichi hanno i valori H = 30 kN e p = 0,50 kN/cm, rispettivamente, classificare il sistema mediante il computo dei vincoli; classificare il sistema mediante il computo dei gradi di libertà; risolvere il sistema col metodo delle strutture ausiliarie; tracciare i diagrammi quotati ed in scala delle caratteristiche della sollecitazione.

Nota: Le lunghezze indicate in figura sono espresse in cm.

400

200

per cui m8−9 = 2 . identificati dalle lettere da A a G. e . v12 = 0 ).Scienza delle Costruzioni Edili (N. la connessione 2-13 è doppia ( u2 = u13 . θ10 = θ11 ). per cui mG = 2 . v2 = v13 ). θ 6 = θ 7 ). la connessione 6-7 è tripla ( u6 = u7 . • • • • • • • • • • • . per cui m2−3 = 3 . la connessione 6-14 è doppia ( u6 = u14 . per cui m A = 2 . connessi fra loro e coi vincoli nel modo indicato nella figura seguente. v6 = v15 ).u L L 12 O=A G h1 h2 2 7 8 5 <1 < 0h z a1) computo dei vincoli . Al termine di tale operazione. e sette nodi. la cerniera fissa in G è un vincolo doppio ( u12 = 0 . O. Classificazione del sistema Inseriamo un numero sufficiente di sezioni (16) al fine di isolare i punti di discontinuità (di vincolo.metodo generale (trave per trave ed asta per asta) In assenza di vincoli e connessioni. la connessione 10-16 è doppia ( u10 = u16 . per cui m6−7 = 3 . s’individuano sei travi. v6 = v7 . per cui m2−13 = 2 . numerate da a . v6 = v14 ).) Anno accademico 2002/2003 SOLUZIONE: 1. v1 = 0 ). due aste. θ 2 = θ 3 ). di carico e geometriche) del sistema. v10 = v11 . C 4 5 3 6 14 D 7 15 4 8 E 9 B 3 2 13 10 16 11 F 1 6 y. la connessione 8-9 è doppia ( u8 = u9 . D’altra parte: la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u1 = 0 .v 1 x. per cui m4−5 = 2 . per cui m10−16 = 2 . la connessione 2-3 è tripla ( u2 = u3 . v4 = v5 ). per cui m10−11 = 3 . la connessione 6-15 è doppia ( u6 = u15 . il sistema avrebbe 3 x 8 = 24 gradi di libertà. la connessione 4-5 è doppia ( u4 = u5 . per cui m6−14 = 2 . v8 = v9 ). v2 = v3 . per cui m6−15 = 2 . la connessione 10-11 è tripla ( u10 = u11 . v10 = v16 ).

il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. Introdotti otto vincoli semplici per sopprimere i gradi di libertà descritti.metodo sintetico (parte per parte) Il sistema piano è ottenuto connettendo fra loro e coi vincoli le cinque parti I = [ + ]. per cui mI −IV = 2 . se i vincoli sono indipendenti (efficaci). • la sconnessione semplice M=0 in C permette la rotazione relativa ∆θ I − II = θ II − θ I . se i vincoli sono indipendenti (efficaci). v12 = 0 ). a2) computo dei vincoli . b) computo dei gradi di libertà Il sistema è costituito da un’unica parte vincolata al suolo e dotata di sconnessioni. • La cerniera fissa in A permette la rotazione assoluta θ 1 . • la connessione I-IV è doppia ( u2 = u13 . il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. • la cerniera fissa in C permette la rotazione assoluta θ12 . v10 = v16 ). • la cerniera fissa in A è un vincolo doppio ( u1 = 0 . v7 = v15 ). • la sconnessione doppia M=0 in D permette le rotazioni relative ∆θ II − IV = θ IV − θ II e ∆θ II −V = θ V − θ II . v8 = v9 ). III = [ + ]. II = [ + ]. Pertanto. • la sconnessione semplice M=0 in F permette la rotazione relativa ∆θ III −V = θV − θ III . • la sconnessione semplice M=0 in B permette la rotazione relativa ∆θ I − IV = θ IV − θ I . v4 = v5 ). se i vincoli sono indipendenti (efficaci). per cui mIII −V = 2 . • la connessione I-II è doppia ( u4 = u5 . v2 = v13 ). • la cerniera fissa in G è un vincolo doppio ( u12 = 0 . v6 = v14 ). IV = [ ] e V = [ ]. si ottiene una struttura costituita da tre maglie chiuse. D’altronde: per cui m A = 2 . per cui mII −III = 2 . per cui mG = 2 . v1 = 0 ). il sistema dato è al più una struttura una volta iperstatica. • la connessione II-V è doppia ( u7 = u15 . • la connessione III-V è doppia ( u10 = u16 . • la sconnessione semplice M=0 in E permette la rotazione relativa ∆θ II − III = θ III − θ II . Pertanto. nel modo illustrato in figura. a ciascuna delle quali compete un grado di iperstaticità pari a tre. per cui mI −II = 2 . per cui mII −V = 2 . 3 . una esterna e due interne. per cui mII −IV = 2 . • la connessione II-IV è doppia ( u6 = u14 . In assenza di vincoli e connessioni il sistema avrebbe 15 gradi di libertà. Pertanto.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4 cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 25. cosicché il grado complessivo di vincolo del sistema è 16. • la connessione II-III è doppia ( u8 = u9 .

ottenuta eliminando la componente orizzontale XG della reazione vincolare in G.410 cm . e considerata positiva e crescente se diretta verso l’altro estremo. avente l’origine nell’estremo con indice alfanumerico inferiore (numero o lettera). sin α = h2 / d = 0.832050 .v O=A x. s = L ⋅ h2 / d = 166. C D E α B d F y.Scienza delle Costruzioni Edili (N.v O=A x.554700 . O. Assumiamo come positivi i momenti flettenti che tendono le fibre poste dalle parti tratteggiate in figura. cos α = L / d = 0. Risoluzione del sistema col metodo delle strutture ausiliarie Adottiamo la struttura principale mostrata in figura.u L L G Dotiamo ciascuna trave di una propria ascissa curvilinea. Sistema ausiliario 0 H C D E p B 0 F y.u L L G h1 h2 h1 h2 s .) Anno accademico 2002/2003 2. 2 d = L2 + h2 = 360. Infine.555 cm . ricaviamo i valori h = h1 + h2 = 600 cm .

0. 2L 0 YG = + Hh + pL = 180.0 0.0.00 kN . fornisce N 70 = − X A ⋅ h / s = 108.0 . N 7 y = N 7 ⋅ sin α = 60.5 ⋅ z N0 -120.0 -90.0 -180.0 5 . fornisce N 80 = 0 .0 0.2 0. M E = − N 80 ⋅ s = 0 .0 z . Le caratteristiche della sollecitazione risultano Trave Tratto 0 < z < h1 0 < z < h2 0< z<L 0< z < L 0 < z < h2 0 < z < h1 0< z<d 0< z<d M0 0 − XA ⋅z 0 0 − X A ⋅ (h1 + z ) − N 7 x ⋅ z 0 (YA0 + N 7 y ) ⋅ z − p / 2 ⋅ z 2 0 YG ⋅ z − p / 2 ⋅ z 2 T0 0 − XA 0 0 − X A − N7 x 0 0 YA + N 7 y − p ⋅ z 0 − YG + p / 2 ⋅ z N0 − YA0 0 − YA0 − N 7 y 0 0 X A − N7 x − H 0 0 − YG 0 − YG 0 N7 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Passando ai valori numerici si ha: Trave Tratto 0 < z < h1 0 < z < h2 0< z<L 0< z < L 0 < z < h2 0 < z < h1 0< z<d 0< z<d M0 30 z 12000 .0 0.0 z 180.25 z2 180. 0 0 L’equazione ausiliaria.0 -180.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4 Le equazioni cardinali della statica si scrivono 0 ∑ Fx = X A + H = 0  0 0 ∑ Fy = YA + YG − p ⋅ 2 L = 0  M = − H ⋅ h − p ⋅ 2 L2 + Y 0 ⋅ 2 L = 0 G ∑ zA da cui si ricavano le reazioni vincolari 0 X A = − H = −30.25 ⋅ z 2 T0 30 -60.02 kN .0 0.0 0. da cui 0 0 0 0 N 7 x = N 7 ⋅ cos α = 90.60.00 kN . 2L L’equazione ausiliaria.0 0.0 108.0 ⋅ z − 0.0 0.00 kN .0 − 0.0 0.20 kN .0 180.01 kN . 0 YA = − Hh + pL = 120. M C = − X A ⋅ h − N 70 ⋅ s = 0 . 5 z 180.0 0.0 -180.

N 8 y = N 8 ⋅ sin α = 2.00 kN .v O=A x. fornisce N 8 = h / s = 3. O. N 7 y = N 7 ⋅ sin α = 2.00 kN .00 kN .606 kN da cui 1 1 1 1 N 8 x = N 8 ⋅ cos α = 3. M C = − X 1 ⋅ h − N 7 ⋅ s = 0 . fornisce N 7 = − X 1 ⋅ h / s = N 8 . 1 1 1 L’equazione ausiliaria.00 kN .u L L 1 G Le equazioni cardinali della statica si scrivono ∑ Fx = X 1 + 1 = 0 A  1 1 ∑ Fy = Y A + YG = 0  M = Y 1 ⋅ 2L = 0 G ∑ zA da cui si ricavano le reazioni vincolari 1 X 1 = −1 Y A = 0 A 1 YG = 0 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. 1 1 L’equazione ausiliaria. da cui A A 1 1 1 1 N 7 x = N 7 ⋅ cos α = 3. M E = 1 ⋅ h − N 8 ⋅ s = 0 .) Anno accademico 2002/2003 Sistema ausiliario 1 C D E 1 B F y. Le caratteristiche della sollecitazione risultano h1 h2 Trave Tratto 0 < z < h1 0 < z < h2 0< z<L 0< z < L 0 < z < h2 0 < z < h1 0< z<d 0< z<d M1 z 1 h1 + (1 − N 7 x ) ⋅ z 1 1 h − N 7 x ⋅ h2 + N 7 y ⋅ z 1 1 h − N 8 x ⋅ h2 + N 8 y ⋅ z 1 h1 + (1 − N 8 x ) ⋅ z 0 T1 1 1 1 − N7 x 1 N7 y 1 − N8 y 1 1 − N8 x N1 0 1 − N7 y 1 1 − N7 x 1 1 − N8 x 1 − N8 y z -1 0 0 0 1 N7 1 N8 0 0 .

0 -2.0 -1.0 Calcolo dell’iperstatica Trascurando il contributo deformativo dello sforzo di taglio.0 2.0 -2.669 cm .0 -2.0 0.0 0.152 cm 2 Trave : ∫ [h − N L 0 L 0 1 8x 1 0 ⋅ h2 + N 8 y ⋅ z ⋅ − YG ⋅ z − p / 2 ⋅ z 2 dz = ][ ] ∫ [2 z ]⋅ [180 z − 0.606 3.25 z ] dz ≈ 1.0 -2.0 3.0 0.0 -2.834 cm ∫ [h − N L 0 L 0 1 7x 1 0 0 ⋅ h2 + N 7Y ⋅ z ⋅ (YA + N 7 y ) ⋅ z − p / 2 ⋅ z 2 dz = ][ ] Trave : ∫ [2 z ]⋅ [180 z − 0.0 2.0 0.152 cm 2 7 . 0 h2 Trave : ∫ [h + (1 − N 1 0 0 1 7x 0 0 0 ) ⋅ z ⋅ − X A ⋅ h1 + (− X A − N 7 x ) ⋅ z dz = ][ ] h2 ∫ [400 − 2 z ]⋅ [12000 − 60 z ] dz ≈ 0.0 N1 0.0 -2. risultano η10 = ∫ S M1 ⋅ M 0 N ⋅N ds + ∫ 1 0 ds EJ EA S ed η11 = ∫ S M 12 N2 ds + ∫ 1 ds . EJ EA S Tenuto conto delle diverse proprietà geometriche degli elementi.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4 Passando ai valori numerici si ha: Trave Tratto 0 < z < h1 0 < z < h2 0< z<L 0< z < L 0 < z < h2 0 < z < h1 0< z<d 0< z<d M1 z 400 – 2 z 2z 2z 400 − 2 z z T1 1. occorre valutare: Trave : 1 EJ1 1 EJ1 1 EJ1 1 EJ 2 1 EJ 2 1 EJ 2 1 EJ 2 h1 1 ∫ [z ]⋅ − X ⋅ z dz = EJ1 0 0 A [ ] h1 10 ⋅ h13 ∫ [z ]⋅ [30 ⋅ z ] dz = EJ1 ≈ 1.25z ] dz ≈ 1.606 0.

EA3 1 2 8 ∫ [3. 3EJ 2 4 L3 dz = ≈ 0.019 cm . si ricava lo spostamento η11 ≅ 0.055 cm .0] dz ≈ 0.0069 cm . O.210 kN . 3EJ1 1 dz = EA3 1 dz = EA3 ∫ [N ] ∫ [N ] d 0 1 2 7 ∫ [3.0552 cm . calcoliamo i seguenti integrali Trave Trave Trave Trave Trave Trave Asta Asta : : : : : : : : 1 EJ1 1 EJ1 1 EJ 2 1 EJ 2 1 EJ1 1 EJ1 1 EA3 1 EA3 h1 ∫ [z ] 0 1 0 2 h13 dz = ≈ 0. 3EJ1 1 7x h2 ∫ [h + (1 − N ∫ [h − N L 0 1 7x )⋅ z ] 2 1 dz = EJ1 h2 ∫ [400 − 2 z ] 0 2 dz ≈ 0.606]⋅ [− 180. si ricava lo spostamento cercato η10 ≅ 5. h1 ∫ [z ] d 0 h13 dz = ≈ 0. In definitiva. ⋅ h2 + N ⋅ z 1 7Y ] ] 2 1 dz = EJ 2 1 dz = EJ 2 h2 ∫ [2 z ] 0 L 2 4 L3 dz = ≈ 0. il valore dell’iperstatica risulta X = − η10 / η11 ≅ − 23.Scienza delle Costruzioni Edili (N. 0 Sommando i contributi.2080 cm . 0 ∫[ ] [ ] 1 N ⋅ N dz = EA3 ∫ [3.) Anno accademico 2002/2003 Trave Asta : : 1 EA1 1 EA3 h2 ∫ [− N ] [ 1 8y 0 d 1 7 0 1 ⋅ − Y dz = EA1 0 G d 0 7 ] h2 ∫ [− 3.00 ⋅ d ≈ 0.0278 cm .2] dz ≈ 0. Analogamente.093 cm .055 cm .00 ⋅ d ≈ 0.0069 cm EA3 13.2174 cm . .0278 cm .606]⋅ [108.606] 0 d 2 Sommandone i contributi.019 cm . 3EJ 2 2 ∫ [h − N L 0 h2 1 0 1 8x ⋅ h2 + N ⋅ z 1 8y 1 8x 2 ∫ [2 z ] 0 L 2 ∫ [h + (1 − N 2 0 )⋅ z ] 2 1 dz = EJ1 ∫ [400 − 2 z ] 0 dz ≈ 0.606] 0 d 2 dz = dz = 13.

60 -180.00 N -120.79 6.00 -9285.00 -9285. Dall’equazione ausiliaria. 9 .60 -46. Nella trave il taglio si annulla nella sezione di ascissa z = T8 / p = 133.57 +133.00 0.43 +23.00 -133.5 = 267.47 kN .57 kN .00 0.00 0.79 kN YA = 120.00 kN X G = −23. Le caratteristiche della sollecitazione risultano Trave Sezione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 .00 0.00 24. si ha N 7 = − X A ⋅ h / s = −24.00 T 6. si ha N 8 = − X G ⋅ h / s = −83.43 +46.57 +46.00 0.2 cm in cui si verifica il momento massimo max M = T5 ⋅ z − p ⋅ z 2 / 2 = 133. N 7 y = N 7 ⋅ sin α = 13. N 8 x = N 8 ⋅ cos α = + 69.16 M 0.00 -120.00 0.21 kN YG = 180.Salvatore Sergio Ligarò Cinematica e statica dei sistemi di travi elastiche:Esempio 4 3.43 kN .2 − 0.79 -13. si ricavano N 7 x = N 7 ⋅ cos α = 20.57 -43.2 2 / 2 = 17848.64 kN .43 -133.5 = 267. Diagrammi delle caratteristiche della sollecitazione Le reazioni vincolari effettive risultano X A = −6.00 0. N 8 y = N 8 ⋅ sin α = − 46.60 -133.96 kNcm .00 0.6 / 0.6 ⋅ 267.00 17570.60 -43.36 kN . M E = X G ⋅ h − N 8 ⋅ s = 0 .2 2 / 2 = 17848.60 -133. coincidente col valore precedente.43 +16.5 ⋅ 267.21 0. Pertanto. Dall’equazione ausiliaria.57 -13.00 17570.70 kN .70 Nella trave il taglio si annulla nella sezione di ascissa z = T5 / p = 133.43 -46.14 15 .00 -180.60 -16.21 +23.5 ⋅ 267.00 kN .47 -83. M C = − X A ⋅ h − N 7 ⋅ s = 0 .2 − 0.43 -133.00 2715.2 cm in cui si verifica il momento massimo max M = T8 ⋅ z − p ⋅ z 2 / 2 = 133.6 / 0.6 ⋅ 267.00 2715.96 kNcm .

) Anno accademico 2002/2003 Momento Flettente C D E +17848 B -2715 +17848 -9285 F M A G Sforzo di taglio +133.43 B T +6.6 F -46.6 +24.70 N A -120 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.43 E F G -180 C -16.57 -133.47 B -83.21 Sforzo Normale -43.43 E -133.6 + D +16. O.78 A +23.6 C D +46.43 + G -133.

3 . 7.τ oct ) nel piano di Mohr. coi valori dei moduli elastici. 4  T . determinare il valore della σ min . Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. il vettore trazione t oct . 6. E = 210. − 350 0  0 − 155   0 0 in cui le tensioni sono espresse in kN/cm2 (1 kN/cm2 = 10 MPa) 1. rappresentare il punto Poct = (σ oct . 4. il valore della tensione normale σ oct .00 kN / cm2 e ν = 0. Infine.ligaro@ing. 3. 1 [1 1 1]T della trisettrice del primo ottante principale. determinare il valore della τ MAX . il valore della tensione tangenziale τ oct .unipi. 2.it) Parte IV) MECCANICA DEI SOLIDI DEFORMABILI ED ELEMENTI DI TEORIA DELL’ELASTICITA’ TEMA 1 Dato il tensore degli sforzi riferito al sistema principale O. yp.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. 8. xp. zp 100  T = 0  0    . calcolare il valore della dilatazione lineare specifica ε ll nella direzione individuata 1 dal versore l =  2 1 5 11   . 3 Definito il versore n oct = determinare 5. determinare il valore della σ MAX . 9. rappresentare lo stato di tensione mediante i tre cerchi di Mohr.000.

Rappresentazione dello stato di tensione mediante i tre cerchi di Mohr Calcoliamo l’ascissa del centro ed il raggio di ciascun cerchio.5 kN / cm2 2 100 − 350 = = −125. Cerchio σ2 +σ3  ascissa : c1 = 2 :  σ2 −σ3 raggio : r1 = 2  σ 3 + σ1  ascissa : c2 = 2 :  σ − σ1 raggio : r2 = 3 2  σ1 + σ 2  ascissa : c3 = 2 :  σ −σ 2 raggio : r3 = 1 2  − 350 − 155 = −252. allieva: Letizia Pavoni) 1.5 kN / cm2 2 − 155 + 100 = = − 27.5 kN / cm2 2 − 350 + 155 = = 97. O.0 kN / cm2 2 = Cerchio Cerchio Lo stato di tensione dato ammette nel piano (O.0 kN / cm 2 2 100 + 350 = = 225.Scienza delle Costruzioni Edili (N.5 kN / cm2 2 − 155 − 100 = = 127.τ n ) di Mohr la rappresentazione grafica seguente Poct σoct τoct toct τn τMAX r2 σn r3 c3 r1 c1 c2 O σmin σMAX .σ n .) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: (Prova del 4 Giugno 2002.

0 3   57. 3        − 155.0 3  = − 202.735        = − 350.0)2 + (− 155.418 kN / cm 2 6.  = max{r3 . del primo ottante principale. r1 .0)2 = 228. − 155} = −350 kN / cm2 = σ 2 100 4. − 155} = 100 kN / cm2 = σ 1 100 3. σ 3 } = min{ . σ 2 .0 1     t oct 3   100. Determinazione del valore della σ MAX Note le tensioni principali. Determinazione del vettore trazione t oct Il vettore trazione t oct agente sull’elemento piano che ha per normale la trisettrice 1 [1 1 1]T .489  3     Il modulo vale toct = t oct = (t ) + (t ) + (t ) oct 2 x oct 2 y oct 2 z = 1 3 (100. n oct = dove T è il tensore degli sforzi assegnato.0)2 + (− 350.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 1 2. Determinazione del valore della tensione normale σ oct Il valore della tensione normale ottaedrale è dato da . r2 } = 225.  1 − 350.073 . = 0. 0. − 350. Determinazione del valore della σ min La σ min è data da σ min = min{σ 1 .  1     oct t y  =  0. yp. Determinazione del valore della τ MAX La τ MAX è data da  σ − σ 2 σ 2 − σ 3 σ 3 − σ1  2 τ MAX = max  1 .0 0.0 3   − 89. − 155. σ 3 } = max{ . − 350. la σ MAX è data da σ MAX = max{σ 1 . .0 kN / cm = r3 2 2   2 5. è dato da 3 t oct = T n oct . σ 2 . 0. xp. Nel riferimento principale O.0     t zoct   0. zp le sue componenti sono oct t x  100.

O. Ovviamente.073 − 89. 9. Rappresentazione del punto Poct = (σ oct . Calcolo del valore della dilatazione lineare specifica ε ll nella direzione 1 individuata dal versore l =  2 1 5 11   4  T Utilizzando il legame costitutivo elastico lineare 1 ε x     E    ν ε y  −    E    ν ε z  − E  = γ  0  yz      γ zx  0       γ xy  0    − 1 E − 0 0 0 ν E ν E ν E ν − E 1 E − 0 0 0 0 0 0 1 G 0 0 0 0 0 0 1 G 0  σ  x      0  σ y       0  σ z     0  τ yz      0  τ zx    1   τ xy    G   0 in cui G = E / 2(1 + ν ) è il modulo di elasticità trasversale del materiale.735 − 202. si ricavano le seguenti componenti del tensore della deformazione.0)2 = 184.489]1  1  3  3  = −135. . τ oct ) nel piano di Mohr Il punto Poct = (σ oct .255 kN / cm 2 8.Scienza delle Costruzioni Edili (N.418)2 − (− 135. esso cade nella regione interna al cerchio maggiore ed esterna ai cerchi minori.τ oct ) è ben visibile nel diagramma mostrato in precedenza.) Anno accademico 2001/2002 σ oct = σ oct = t oct ⋅ n oct 1  = [57. anch’esse nel riferimento principale. Determinazione del valore della tensione tangenziale τ oct Il valore della tensione tangenziale ottaedrale è dato da τ oct = τ oct = (toct )2 − (σ oct )2 = (228.0 kN / cm 2 = σ 2  3  7.

000747815 mentre la dilatazione lineare specifica vale  12      l ε ll = ε ⋅ l = [0.000380952   = ⋅ =  0.0  1  − 80.001197619      ε= 0.0 0.0   0.0          per cui il tensore della deformazione risulta 0.001588095         − 155.000315869)2 = 0.6 0 0 0 0 0 0 2.0  E  0.0 0.5  − 0.6 0 0 0 0 0 0 2.0 0.000315869] 1 5  = −0.000380952  La deformazione nella direzione l assegnata vale εl = ε l .000598810)2 + (− 0.0   0.5   0.0   0.0  − 0.3 1 − 0.0   251.     0.000026024 .0 − 0.000598810          l      l 0.3 1   = ⋅ 0 0 γ yz  E  0 γ zx   0 0 0    0 0  0 γ xy     0 0 0 2.001588095 0.3  y   ε z  1 − 0.3  1 ε  − 0.0    0.000380952  11 4 − 0.0 0.001588095 ε = ε y  =    1 5  = − 0.0       0.0 0. ovvero l ε x  0.6   100.         l      0.0 − 333.001197619 0.000317619 − 0.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 1 εx  − 0.0      0.000598810 − 0.0 − 0.0 − 0.0   1 2   0.001197619   − 350.0 − 0.3 − 0.0 0.000317619)2 + (− 0.      11 4 .000317619 .000315869 ε z     Il suo modulo vale ε l = εl = (ε ) + (ε ) + (ε ) l 2 x l 2 y l 2 z = (0.0 .3 − 0.0   0.

0 .3 . 7. verificare l’uguaglianza t n ⋅ m = t m ⋅ n .     60.unipi. lineare. z. omogeneo ed isotropo. calcolare le tensioni e le direzioni principali. le tensioni normali σ n e σ m .ligaro@ing. supponendo che il materiale sia elastico. 2. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.0 60.it) Parte IV) MECCANICA DEI SOLIDI DEFORMABILI ED ELEMENTI DI TEORIA DELL’ELASTICITA’ TEMA 2 In un punto P è noto lo stato di tensione.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. con E = 210. rappresentare lo stato di tensione mediante i tre cerchi di Mohr. 4.0 30. i vettori trazione t n e t m .0 Date le direzioni n ed m di versori n = rispettivamente. 29 1. y. σ min e τ MAX . 8. determinare il valore dello scorrimento angolare fra le direzioni n ed m. . espresse in kN/cm2 (1 kN/cm2 = 10 MPa). 5.000. determinare i valori delle σ MAX . Infine. assumono i valori 0. Nel sistema di riferimento O.0 0.00kN / cm 2 e ν = 0. le tensioni tangenziali τ n e τ m . 6. 3.0 30. le componenti del tensore degli sforzi.0     T = 0. x.0 30.0 0. determinare 1 [3 1 2] T 14 ed m = 1 [2 4 3] T .

il vettore trazione t m agente sull’elemento piano per il punto normale al versore m = 1 [2 4 3]T . Determinazione dei valori delle tensioni normali σ n e σ m Il valori richiesti delle tensioni normali sono 3 14    σ n = σ n = t n ⋅ n = [32.0 60.713 61.036 72. z le sue componenti sono n t x   0. Determinazione dei vettori trazione t n e t m Il vettore trazione t n agente sull’elemento piano passante per il punto e normale al versore n = 1 [3 1 2]T .            n    t z  60.161] 1 14  = 68.776 kN / cm 2 .Scienza delle Costruzioni Edili (N.071 16.571 kN / cm2 .425 16. O.071)2 + (16.161     ed il suo modulo vale tn = t n = (t ) + (t ) + (t ) n 2 x n 2 y n 2 z = (32.036 .425)2 + (16.) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: (Prova del 28 Giugno 2002.966 kN / cm2 .279  ed il suo modulo vale tm = t m = (t ) + (t ) + (t ) m 2 x m 2 y m 2 z = (33.0 0.161)2 = 80.0 0.0 4      m   t z  60.0 30.0 60.578 kN / cm2 .0 2      m   t m = t y  =  0. è dato da 14 tn = T n .0 30.0 0. 2.0 30.0 3 14  32.713  .071           n    t n = t y  =  0.0 0. Nel riferimento principale O. y.425       29  = 16. allieva: Cristina Antonelli) 1.713)2 + (61. x.0 2 14  72. ha per componenti 29 m t x   0.279)2 = 71.0 30. 2 14    2 29    σ m = σ m = t m ⋅ m = [33. In modo analogo.036)2 + (72.0 1 14  = 16.279] 4 29  = 58.0 30.0 3    29  33.0 30.       29  61. 3 29    .

4.739 kN / cm 2 30 ± 18900  = = 15 ⋅ (1 ± 21) =  .036 72.0 (kN / cm2 ) 2 . pertanto.713 61.071 16.578)2 − (68.0 (kN / cm2 )3 . Calcolo delle tensioni e delle direzioni principali Tensioni principali La ricerca delle componenti principali di tensione (più semplicemente.3 − 53.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 2 3. σ 1. I = τ yx σ yy σ 2 σ xx τ xy + σ xx τ zx τ xz σ zz σ yy + τ zy τ yz σ zz = −4500. 2 2  83. 29   τ mn = t ⋅ n = [33.0 kN / cm2 .0 kN / cm2 .924 kN / cm 2 . mentre le altre due coincidono con le soluzioni dell’equazione di secondo grado σ 2 − 30 ⋅ σ − 4500 = 0 . una tensione principale è σ 2 = 0.279] m 3 14    2 1 14  = 64.318 kN / cm 2 .996)2 = 42.739 kN / cm  . Determinazione dei valori delle tensioni tangenziali τ n e τ m Il valori delle tensioni tangenziali sono τ n = τn = τ m = τm = (tn )2 − (σ n )2 (tm )2 − (σ m )2 = = (80. Verificare dell’uguaglianza t n ⋅ m = t m ⋅ n Risultano: τ nm = t n ⋅ m = [32. Mettendo in evidenza il fattore comune. = 40. Nel caso in esame gli invarianti sono: I1σ = σ xx + σ yy + σ zz = 30. 2 14    5. tensioni principali) richiede: a) il calcolo degli invarianti del tensore degli sforzi.161] 2  4 3  29   29  = 64. σ I 3 = σ ij = 0.571)2 (71. σ 3 − I1σ ⋅ σ 2 + I 2 ⋅ σ − I 3 = 0 . σ σ L’equazione caratteristica. ovvero.022 kN / cm .425 16.776)2 − (58. si ha σ ⋅ (σ 2 − 30 ⋅ σ − 4500) = 0 . b) la scrittura dell’equazione caratteristica e c) la sua risoluzione. diviene σ 3 − 30 ⋅ σ 2 − 4500 ⋅ σ = 0 .022 kN / cm2 .

447213 1  2 1  1800.22  0.739   0   1  1    nz      nz       n1    1 1 1 1 1 1 ny nz ny nz       x   τ xy τ xz La terza equazione è una combinazione lineare delle prime due.016 .0 30.0 60.349029 . τ yx τ yz   0.625215      z 1 Procedendo in modo analogo.17  = 0.17 . associata alla tensione principale σ1.279594 .0 53.739  τ yx (σ yy − σ 1 )       calcolarne il modulo N1 = N1 = (N ) + (N ) + (N ) 1 2 x 1 2 y 1 2 z = (− 3224. = 2 N y  =    2012.0    0  0.   ⋅ n1  =   .0  0  0     n1      n1       x    x   (σ yy − σ 1 ) τ yz 53.0    1   N1 =  N y  =  (−1)3+ 2 ⋅ (−1) ⋅ =  = − 1612. non lineare e non omogeneo.559188 1  3 1 N − 2512. ovvero.88  0.0 30.17 =  − 0.739 30. y    y     τ zy (σ zz − σ 1 )    0 60. e porre N 1  − 3224.739 60.88)2 = 4619. ricaviamo i versori delle altre due direzioni principali n2 = N 2 N2  N x2  − 900.0  0.0   τ xy (σ xx − σ 1 ) 3+ 3 (+1) ⋅ (−1) ⋅   0.698057 x 1  1 1 N  − 1612. limitando l’attenzione alle prime due di esse.016  N N N1   2887.0    0     ⋅ n1  =   .739 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0 =  0.056  N N  N z3   7012.0 83.34 − 0.34)2 + (− 1612.739  0.461  N  N z2   0.000000       3 Nx   5024. pertanto.0    N1    2887. 3 n = 3 = 3 N y  =    8985.88   z    53.34 x (σ xx − σ 1 ) τ xz   53.0 60. Le componenti del versore n1 si ottengono risolvendo il sistema di x y z equazioni algebriche.0  (−1) 3+1 ⋅    (+1) ⋅  (σ yy − σ 1 ) τ yz  53. 1 n = 1 = 1 N y  =    4619. (σ xx − σ 1 )   τ yx   τ zx  n1  x 53. ha versore T n1 = [n1 n1 n1 ] .17 )2 + (2887.739 30.780431       3 . possiamo costruire il vettore  τ xy τ xz   0.34 0.) Anno accademico 2001/2002 Direzioni principali La direzione principale 1.894427  . O.0   N1   − 3224.0 − 0.

739 + 53.869 kN / cm 2   2 2 :  0 + 53.739  ascissa : c1 = 2 = = −26.τ n ) di Mohr la rappresentazione grafica seguente τn τMAX r2 r1 c1 O σmin σMAX c2 r3 c3 σn . Rappresentazione dello stato di tensione mediante i tre cerchi di Mohr Calcoliamo l’ascissa del centro ed il raggio di ciascun cerchio.739  ascissa : c2 = 3 = = 15.739 raggio : r2 = = = 68.739 − 0 σ1 −σ 2 raggio : r3 = = = 41.000 kN / cm 2   2 2 :  σ 3 −σ1 83.739 − 53.869 kN / cm 2  2 2  Lo stato di tensione dato ammette nel piano (O.739 kN / cm 2  2 2  Cerchio Cerchio σ + σ 2 83.σ n .869 kN / cm 2   2 2 Cerchio :  83.739 σ 2 −σ3 raggio : r1 = = = 26. σ + σ 3 0 − 53.739 + 0  ascissa : c3 = 1 = = 41.869 kN / cm 2  2 2  σ + σ 1 83.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 2 6.

739 kN / cm 2 = σ 1 La σ min è data da σ min = min{σ 1 . σ 2 . r1 .000742857         0. 0.739 kN / cm 2 = σ 3 La τ MAX è data da  σ − σ 2 σ 2 − σ 3 σ 3 − σ1  2 τ MAX = max  1 .000142857   = ⋅ =  30.0.3  1 ε  − 0. O.739 kN / cm = r2 2 2   2 8. 0.0 1  30.000042857   0.0  − 9.6   0.0  0.0  − 9. Determinazione dei valori della σ MAX .0 E  78.3 1 − 0. z εx  − 0.0 156.) Anno accademico 2001/2002 7.000371428   60. σ 3 } = max{83.739} = −53.3 − 0. − 53.0  0.0  0. − 53.3 1   = ⋅ 0 0 γ yz  E  0 γ zx   0 0 0    0 0  0 γ xy     0 0 0 2. si ricavano le seguenti componenti del tensore della deformazione nello stesso riferimento O.  = max{r3 .0 − 0.3  y   ε z  1 − 0.0  0.000042857        30. Determinazione dello scorrimento angolare fra le direzioni n ed m Utilizzando il legame costitutivo elastico lineare 1 ε x     E    ν ε y  −    E    ν ε z  − E  = γ  0  yz      γ zx  0       γ xy  0    − 1 E − 0 0 0 ν E ν E ν E ν − E 1 E − 0 0 0 0 0 0 1 G 0 0 0 0 0 0 1 G 0  σ  x      0  σ y       0  σ z     0  τ yz      0  τ zx    1   τ xy    G   0 in cui G = E / 2(1 + ν ) è il modulo di elasticità trasversale del materiale.6 0 0 0 0 0 0 2. x. r2 } = 68.0.Scienza delle Costruzioni Edili (N. la σ MAX è data da σ MAX = max{σ 1 . . y.0  0.739.739} = 83.739. σ 2 . σ 3 } = min{83.0 − 0.000000000       per cui il tensore della deformazione risulta . σ min e τ MAX Note le tensioni principali.3 − 0.6 0 0 0 0 0 0 2.

000185714 0.000371428 0.000185714 .000155105 .000191000 0. n ε = ε n =  0 − 9 39    E E 14     78 39 30 2 14  333 0.000191000  1 1     29  = ⋅  81  = 0.000042857 0.000423799        per cui il versore n si trasforma nel vettore n' = n + ε n di componenti 3 14 + 0. l’angolo acuto formato dalle direzioni n ed m uscenti dal punto valeva ( n = m = 1) cos θ = n ⋅m 1 1 = ⋅ [3 ⋅ 2 + 1⋅ 4 + 2 ⋅ 3] = 16 = 0. n m 406 14 29 16 = arccos 0.000142857      Prima della deformazione.7940666 ≈ 0.000371428 − 9 1 ε =  0 − 9 39 =  0.000164174  0.98 .13 .6533258rad = 37° 25' 58' ' .000042857 0.000355473 0.7940666 .000322198 .000322198 da cui θ ' = arccos 0.794555193 = = 0.000155105 ⋅1.000423799 0.65314576 rad = 37° 25' 20' '.371581676  29 + 0.801947899   n' = 1 14 + 0. E 29 402 0.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 2 0 78 − 0.000000000 0.000164174 1  1 14  = 1 ⋅ 1  69  = 0.000087814  = 0. il versore m subisce la deformazione ε m di componenti 0 78 2 − 9  1 ε = ε m =  0 − 9 39 4  E  78 39 30 3   m 29  216 0.000071625 .267349055 e di modulo n' = n' = 1.    E  78 39 30  0.00018004 rad = 0° 00' 37' '. Lo scorrimento cercato vale dunque γ = ϑ − ϑ ' = 0. 406 da cui θ = arccos Per effetto dello stato di tensione. n' m' 1. .   2 14 + 0.000087814 .794176091 .   29 + 0.534522483     In modo analogo.000000000 − 0.794176091 ≈ 0.742852977  e di modulo m' = m' = 1.557441487     L’angolo acuto formato dai vettori n’ ed m’ vale ora cos θ ' = n'⋅m' 0. il versore n subisce la deformazione ε n di componenti 0 78 3 14  − 9 129  0.000355473 29       per cui il versore m si trasforma nel vettore m' = m + ε m di componenti 2  m' = 4 3  29 + 0.000071625 = 0.

4. .0  1 26 Date le direzioni l ed m di versori l = [1 3 4] T ed m = 1 93 [5 2 8] .0 0. σ min e τ MAX . le tensioni normali σ l e σ m . 2.0 90.0 100. espresse in kN/cm2 (1 kN/cm2 = 10 MPa).0 T =  0. lineare.0  100. omogeneo ed isotropo. le componenti del tensore degli sforzi. 6. determinare i valori della σ MAX . le tensioni e le direzioni principali. 5. Infine. supponendo che il materiale sia elastico.0 . Nel sistema di riferimento O.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.000.  0. 3. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s.0  0. y. i vettori trazione t l e t m . z. 7.3 . T rispettivamente. assumono i valori  0. rappresentare lo stato di tensione mediante i tre cerchi di Mohr. le tensioni tangenziali τ l e τ m . determinare 1. determinare le componenti del tensore della deformazione nel riferimento principale delle tensioni.unipi.0 90. x. con costanti elastiche E = 210. T.ligaro@ing.00kN / cm 2 e ν = 0.it) Parte IV) MECCANICA DEI SOLIDI DEFORMABILI ED ELEMENTI DI TEORIA DELL’ELASTICITA’ TEMA 3 In un punto P è noto lo stato di tensione.

0   t zm  100.956 18.213]3 4  5  σ m = σ m = t m ⋅ m = [82. x.446 52. 1 [5 2 8]T . O.752 kN / cm 2 .0 0.665 126.0 0.665 .0 90.956  93  =  18.0 4     26  78.665)2 + (126.0 100. 26   93   93  = +151. Nel riferimento O.596)2 + (18.0 0.508   ed il suo modulo vale tm = t m = (t ) + (t ) + (t ) m 2 x m 2 y m 2 z = (82.213)2 = 130.308 kN / cm 2 .) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: (Prova del 15 Luglio 2002.0 1    0.0 90.0 2 t m = t y  =  0.0 3 t l = t ly  =  0.446)2 + (52.428 kN / cm 2 . Determinazione dei vettori trazione t l e t m Il vettore trazione t l agente sull’elemento piano passante per il punto P e normale al versore l = 1 [1 3 4]T .508]2 8  26   26  = +117.0   l t z  100. il vettore trazione t m corrispondente al versore m = per componenti m t x   0.    93  126.951 . 93   . ha 93 In modo analogo. Determinazione dei valori delle tensioni normali σ l e σ m Il valori richiesti delle tensioni normali sono 1  σ l = σ l = t l ⋅ l = [78.446  26  =  52. allieva: Eleonora Colonnata) 1. y. è dato da 26 tl = T l .0 100.0 8     93   82.0 90.828 kN / cm 2 .951)2 + (90.213    ed il suo modulo è tl = t l = (t ) + (t ) + (t ) l 2 x l 2 y l 2 z = (78.508)2 = 152.Scienza delle Costruzioni Edili (N. z.0 0.   26  90.951 90. le sue componenti sono l t x   0. 2.0 90.0 5   m 0.

659 kN / cm 2 90 ± 48100 . una tensione principale è σ 2 = 90.3 =  154.0   100.0 n1 y La terza equazione è proporzionale alla prima.659  0.659 kN / cm 2  Direzioni principali La direzione 1. = 13. σ 1. τ yx σ yy τ zx σ zz τ zy σ zz σ I 3 = σ ij = −900000.00 (kN / cm 2 ) 2 . pertanto.750 kN / cm 2 . associata alla tensione principale σ1.752)2 − (117. ha versore n1 = [n1 n1y n1 ] .000 (kN / cm 2 ) 3 . T (σ xx − σ 1 )  τ yx τ zx  1  nx   1 τ xy τ xz 0    nx    (σ yy − σ 1 ) τ yz  ⋅ n1  = 0 . − 64. Le x z componenti del versore n1 si ottengono risolvendo il sistema di equazioni algebriche.428)2 − (151.0  1  0 ⋅ ny = . per cui l’equazione caratteristica risulta σ 3 − 180 ⋅ σ 2 − 1900 ⋅ σ + 900000 = 0 . Determinazione dei valori delle tensioni tangenziali τ l e τ m Il valori delle tensioni tangenziali sono τ l = τl = τ m = τm = (tl )2 − (σ l )2 = = (130.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 3 3. − 154.828)2 4. pertanto. Questa può essere scritta come (90 − σ ) ⋅ [(−σ ) ⋅ (90 − σ ) − 100 2 ] = (90 − σ ) ⋅ (σ 2 − 90 ⋅ σ − 10000) = 0 .516 kN / cm 2 . (tm )2 − (σ m )2 (152.0 kN / cm 2 . mentre le altre due coincidono con le soluzioni dell’equazione algebrica σ 2 − 90 ⋅ σ − 10000 = 0 . σ I2 = σ xx τ xy σ xx τ xz σ yy τ yz + + = −1900. non lineare e non omogeneo.0 kN / cm 2 .308)2 = 57. ovvero.659 0. Calcolo delle tensioni e delle direzioni principali Tensioni principali Gli invarianti di tensione sono I1σ = σ xx + σ yy + σ zz = 180.0 − 64.0 1 0    nx    0. possiamo costruire il vettore .0  n1  x  0. limitando l’attenzione alle prime due di esse.659  1  0   nz    n1    1 z ovvero. = 45 ± 12025 =  2 − 64. y (σ zz − σ 1 )   1  0 τ zy   nz      1 n1 n1    y z  100.

659 2 = = 77.00 = 1.000000       2 3 Nx  15465. − 64.329kN / cm 2 ascissa : c3 =  2 2 .659 + 90. :  σ − σ 2 154. e porre N1   6465.00)2 + (10000.00  N N  N z2   0.659 − 154.659 kN / cm 2 σ 1 + σ 2 154.000 + 64. Rappresentazione dello stato di tensione mediante i tre cerchi di Mohr Calcoliamo l’ascissa del centro ed il raggio di ciascun cerchio.542970 x 1  1 1 N  1 0.659 − 90.90)2 + (0.000000  1  2 1 N 10000.0    1  = 0.0   τ xy xx 1    0.00 0.000000 .659  N1    6465. n = 3 = 3 N y  =     18417.659  (σ yy − σ 1 )    τ yx    calcolarne il modulo N1 = N1 = (N ) + (N ) + (N ) 1 2 x 1 2 y 1 2 z = (− 6465.00)2 = 11908. O.542970       3 I 2 è principale la direzione 2 ad essa associata di versore n 2 = [nx2 n y nz2 ] = [0 1 0]T .222 N N  N z3  10000. ricaviamo i versori delle altre due direzioni principali  N x2  0.00 N1     z   (σ − σ )   − 154. 2 n = 2 = 2 N y  =    10000. T precedenti si ottengono più semplicemente osservando che τ yx = τ yz = 0.000000 .329 kN / cm  2 2  = Cerchio Cerchio Cerchio .00 = 0.659 0.659 = 12.000 − 64.0     10000.0 kN / cm 2 .0 0.659 100. per cui σ yy = 90.000000 .000 2 raggio : r3 = 1 = = 32.659 = = 45.00 . N1 =  N y  =  =  τ yx τ yz   0.00 = 0.671 kN / cm 2 2 .0 − 64.0  − 64.00 0.0      (σ yy − σ 1 ) τ yz  0.659 2 = = 109.00 0. 90.000 kN / cm 2 2 .0 100. n = 1 = 1 N y  =     11908.839720      z 1 Procedendo in modo analogo.311 .90 0.90 x (σ xx − σ 1 ) τ xz   − 154.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0 kN / cm 2 = σ 2 è una tensione principale così come risultati 5.00 0.) Anno accademico 2001/2002  τ xy τ xz   0.000  = = 122.311 N N N1  10000.329 kN / cm 2 − 64.90 0. σ2 +σ3  ascissa : c1 = 2 :   σ 2 −σ3 raggio : r1 =  2  σ 3 + σ1  ascissa : c2 = 2 :   σ 3 − σ1 raggio : r2 =  2  90.839720 1  3 1 N  3 0.659 + 154.

659 kN / cm 2 = σ 3 . Determinazione dei valori della σ MAX . .00. σ 3 } = min{ . − 54.659.659. σ 2 . 154 σ min = min{σ 1 .659 kN / cm 2 = σ 1 .659} = 154. r2 } = 109.Salvatore Sergio Ligarò Meccanica dei solidi deformabili ed elementi di teoria dell’elasticità: Esempio 3 Lo stato di tensione dato ammette nel piano (O. 2 2   2 . 154  σ − σ 2 σ 2 −σ 3 σ 3 −σ1  2 .659} = −64. r1 . − 54.659 kN / cm = r2 . σ min e τ MAX Note le tensioni principali. σ 2 . 90.σ n . si hanno σ MAX = max{σ 1 . τ MAX = max  1  = max{r3 . 90. σ 3 } = max{ .00.τ n ) di Mohr la rappresentazione grafica seguente τn τMAX r1 r2 r3 c3 σn O c1 c2 σmin σMAX 6.

000  0.) Anno accademico 2001/2002 7.3 1   = ⋅ 0 0 γ 23  E  0 γ 13   0 0 0    0 0  0 γ 12     0 0 0 2.00029999 ε =  0.000 E     0.3  2   ε 3  1 − 0.000 1  = 0.057  − 0.0 1 − 138.659.00000000 .00000000 0.000         per cui il tensore della deformazione risulta 0.0 .000 0.Scienza delle Costruzioni Edili (N. come direbbe R.000  0.3  ε1   1 ε  − 0.232 0.00000000 0. O.00070027     62.00000000 0.00000000 147.00000000 0. xp. si ricavano le seguenti componenti del tensore della deformazione nel riferimento O. .3 − 0.999  0.3 − 0.00065741   = ⋅ =  0. yp. Determinazione delle componenti del tensore della deformazione nel riferimento principale delle tensioni Utilizzando il legame costitutivo elastico lineare 1 ε x     E    ν ε y  −    E    ν ε z  − E  = γ  0  yz      γ zx  0       γ xy  0    − 1 E − 0 0 0 ν E ν E ν E ν − E 1 E − 0 0 0 0 0 0 1 G 0 0 0 0 0 0 1 G 0  σ  x      0  σ y       0  σ z     0  τ yz      0  τ zx    1   τ xy    G   0 in cui G = E / 2(1 + ν ) è il modulo di elasticità trasversale del materiale. i due tensori sono coassiali.659  147.057 0.  E  0.000 − 138.6 0 0 0 0 0 0 2.000       − 64.000  0. ovvero.000       0.00000000 0.6   154.057   0.00070027 0.3 1 − 0.000 24.. si ha che le direzioni principali per lo stato di tensione coincidono con le direzioni principali per lo stato di deformazione. zp − 0.6 0 0 0 0 0 0 2.000 0.00029999 90.00065741     Essendo ε12 = ε 23 = ε 31 = 0.057  0. Z.00000000 0.000  0.00000000 − 0.

60 .it) Parte V) TEMA 1 La figura mostra la sezione di una trave metallica prismatica soggetta alle caratteristiche della sollecitazione: • • • • sforzo assiale momento flettente sforzo di taglio momento torcente N = −50 kN . 1 2 10 PROBLEMA DI SAINT VENANT E CRITERI DI RESISTENZA DEI MATERIALI G x y 3 4 5 40 10 80 10 40 Effettuare la verifica di resistenza nelle cinque sezioni indicate sapendo che: 1. 2. M t = 45 kNcm . e che la tensione normale ammissibile è di σ = 16 kN / cm2 . il materiale è acciaio.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.ligaro@ing. NOTA: le lunghezze riportate in figura sono espresse in mm. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. Ty = 100 kN . che plasticizza secondo il criterio di von Mises. M x = 250 kNcm . 3.unipi.

0 65.000 18000.000 mm 4 = 906.0 10.000 117000.0000 = = 9060000.00 ⋅ 51.0000 + 15000.00 cm 2 . O.0 60.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0 2 = = 1257000. si ha 10 G x 51 60 10 40 y Y X O 40 10 80 Parte bi 10.0 10.0 SXi 18000.0000 cm 4 Momento d’inerzia baricentrico: J XG = J X − AYG2 = 9060000.000 Momento statico: S X = 153000. Ordinata del baricentro: YG = 153000 = 51. Ai 600.00 3000.000 153000.0 mm = 5.00 mm 2 = 30.0 180.0000 mm 4 = 125.0 + + Area: A = 3000.0000 + 7605000.000 mm3 = 153.) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: 1.0 hi 60.00 1800.0000 − 3000.7000 cm 4 2 .0 30. 3000 Momento d’inerzia rispetto alla base: 1 1 3 J X = J X 1 + J X 2 + J X 3 = 2( b1h13 ) + b3 h3 + A3YG23 = 3 12 = 1440000.000 cm3 .00 600.00 YGi 30. Proprietà geometriche della sezione Con riferimento alla suddivisione in parti mostrata nella figura seguente.1 cm .

Salvatore Sergio Ligarò Problema di Saint Venant e criteri di resistenza dei materiali: Esempio 1 2.1 5 3 .1 Sforzo assiale N N Lo sforzo assiale produce la tensione normale σ zz = N − 50.667 -1. 1 2 3 x σzz G y 4 5 Nei punti di verifica si ottengono i valori Sezione N σ zzi (kN/cm2) -1.00 distribuita uniformemente sull’intera sezione.667 -1.667 2. Analisi dello stato di sollecitazione 2.0 = ≅ −1.667 -1.2 Momento flettente Mx M La figura seguente mostra il diagramma delle tensioni normali σ zz x prodotte dal momento flettente Mx. 1 2 3 1.9 n x G y 4 n 5.667 kN / cm 2 A 30.667 -1.

) Anno accademico 2001/2002 M Utilizzando la formula di Navier. σ zzix = M x ⋅ yi . τ rs = Sezione Ty / J x (kNcm-3) Ty ⋅ S r .455 τ zy = 10.0 1.Scienza delle Costruzioni Edili (N.005 0.600 5.0 1.000 τ i (kN/cm2) τ zx = −4.455 τ zx = +4. si ottengono i valori J x ⋅ br Sr (cm3) 5.779 -1.98886 2.143 x Sezione M x / J x (kNcm-3) 1.3 Sforzo di taglio Ty La figura successiva mostra il flusso delle tensioni tangenziali τ y prodotte dal taglio Ty.600 br (cm) 1.779 -3. O.9 -0.9 0.9 -1.0 +5.000 Ty 4 .0 1.000 +10.023 τ zy = 10.795545 12.0 0.0 1.600 13.790 0. + 1 2 3 T τzx + G x y 4 τzy τmax + 5 Utilizzando la formula di Jourawski.1 M σ zzi (kN/cm2) -3. si ottengono i valori Jx yi (cm) -1.346 τ zy = +0.

risulta la tensione ideale secondo il criterio di von Mises Sezione N σ zz M σ zz x τ Ty τM t -1.500 4.445 4.2 0.062 ≤ 16. 3 G x 1 2 3 4 1 y 2 5 Calcoliamo le inerzie torcenti dei diversi elementi e quella dell’intera sezione Elemento bi (cm) 6. Verifiche di resistenza M ti = J ti / J t ⋅ M t (kNcm) 9.000 = σ amm σ id = 11.346 0.030 ≤ 16. 5 .905 ≤ 16.0 27.0 1.779 -3.2 0.445 10.000 10.000 = σ amm σ id = 8.0 6.0 18.023 10.000 = σ amm σ id = 12.4 Momento Torcente Mt La figura mostra il flusso delle tensioni tangenziali prodotte dal momento torcente Mt. la sezione è in parete sottile aperta e costituita dall’assemblaggio degli elementi a forma rettangolare allungata prima descritti. si ha Elemento J ti / J t 0.Salvatore Sergio Ligarò Problema di Saint Venant e criteri di resistenza dei materiali: Esempio 1 2.500 4.500 4.779 -1.790 0.667 -1.500 4.500 Sovrapponendo gli stati tensionali prima ottenuti.0 1. i = 1.000 4.500 4.667 -3.667 -1.0000 6.667 -1.000 = σ amm σ id = 11.000 = σ amm per cui la verifica di resistenza è ovunque soddisfatta.0 J ti = 1 3 ⋅ bi ⋅ hi3 (cm4) 2.3 .143 -4.0000 2.667 -1.0 + + hi (cm) 1.062 ≤ 16.0000 10.0 9.6 3.0 M τ max i = t M ti M ⋅ hi = t ⋅ hi (kN/cm2) J ti Jt 4.0000 Per calcolare la tensione tangenziale massima in ciascun elemento non è necessario ripartire il momento torcente fra gli stessi. Dati i valori dei rapporti d i / Di << 1.500 σ id = σ 2 + 3τ 2 ≤ σ amm (kN/cm2) σ id = 8.962 ≤ 16.K . Infatti.500 4.

il materiale è acciaio. che plasticizza secondo il criterio di von Mises.it) Parte V) TEMA 2 La figura mostra la sezione di una trave metallica prismatica soggetta alle caratteristiche della sollecitazione: • • • • sforzo assiale momento flettente sforzo di taglio momento torcente 1 10 10 10 x y 102 8 7 10 67 10 134 10 67 2 3 5 PROBLEMA DI SAINT VENANT E CRITERI DI RESISTENZA DEI MATERIALI N = −500 kN M x = 300 kNcm . la tensione normale ammissibile nel materiale è σ = 16kN / cm 2 . NOTA: le lunghezze riportate in figura sono espresse in mm. 4 6 G Effettuare la verifica di resistenza nelle 8 sezioni indicate sapendo che: 1. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. . 3. 2. M t = 600 kNcm .ligaro@ing. Ty = 80 kN .Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing.unipi.

0 142.000 100820.000 156780.000 100820.0 5.0 80 Ai 670. O.) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: (Prova del 28 Giugno 2002.00 1340.6667 + 44666. allieva: Giulia Barale) 1. Proprietà geometriche della sezione Con riferimento alla suddivisione in parti mostrata nella figura seguente.0 71.6667 mm 4 = 1874.0 134.0 134.6667 + 19088586.6667 = = 62649306.00 1340.00 1420.00 1420. Ordinata del baricentro: YG = 548700 ≈ 79.6667 mm 4 = 6264.700 cm3 .0 10.0 2 = = 18745306.9307 cm 4 Momento d’inerzia baricentrico: J XG = J X − AYG2 = 62649306.6667 + 18354426.0 cm .0 hi 10.5307 cm 4 2 .6667 − 6860.0 10.0 71. Momento statico: S X = 548700.0 142.00 YGi 137.0 117.0 10.00 ⋅ 80.98 mm = 8.0 137.00 6860.00 mm 2 = 68.0 10.0 10.000 Area della sezione: A = 6860.000 548700.0 SXi 91790.60 cm2 .Scienza delle Costruzioni Edili (N. si ha 10 10 10 G x y 102 Y X O 67 10 134 10 67 10 Parte bi 67.000 mm3 = 548.00 670.0 67. 6860 Momento d’inerzia rispetto alla base: J X = J X1 + J X 2 + J X 3 + J X 4 + J X 5 + J X 6 = 1 1 1 1 3 3 3 = 2( b1h13 + A1YG21 ) + ( b3 h3 + A3YG23 ) + b4 h4 + 2( b5 h5 ) = 12 12 3 3 = 25161626.000 91790.000 6700.

1 Sforzo assiale N N Lo sforzo assiale produce la tensione normale σ zz = N − 500.60 distribuita uniformemente sull’intera sezione.289 2.289 -7. 1 2 3 5 6 4 σzz G x y 7 8 Nei punti di verifica si ottengono i valori Sezione N σ zzi (kN/cm2) -7.289 -7.2 Momento flettente Mx M La figura seguente mostra il diagramma delle tensioni normali σ zz x prodotte dal momento flettente.289 -7.289 -7.289 -7.0 = ≅ −7.289 -7.289 kN / cm 2 A 68.Salvatore Sergio Ligarò Problema di Saint Venant e criteri di resistenza dei materiali: Esempio 2 2.289 -7. Analisi dello stato di sollecitazione 2. 1 2 3 5 4 x y - σΜzz n 6 G n 7 8 + 3 .

2 -3. si ottengono i valori Jx yi (cm) -6.0 1.080 82.289 τ zy = +3.0 8.200 57.074 τ zx = +1.1600 6 7 8 2.280 x Sezione M x / J x (kNcm-3) 0.2 0.672 -0.0 1.0 Sr (cm3) 38.058 τ zy = +3.0 7.0 1.000 1.890 48.672 -0.0 1.042677 6 7 8 4 .120 1.Scienza delle Costruzioni Edili (N.0 1.790 77. O.462 τ zx = −2.2 -4.200 τ i (kN/cm2) τ zx = −1.590 24.142 Ty 0.190 43. si ottengono i valori br (cm) 1.630 τ zy = +1.0 1.0 1.873 τ zy = +2.832 -0.992 -0.2 -5.2 -4. τ rs = Sezione Ty / J x (kNcm-3) Ty ⋅ S r J x ⋅ br . σ zzix = M x ⋅ yi . 1 + 2 3 5 4 x y + + T τzx + τzy G n 6 n + τmax 7 8 - τzx + Utilizzando la formula di Jourawski.508 τ zy = +2.512 0.0 M σ zzi (kN/cm2) -0.3 Sforzo di taglio Ty La figura successiva mostra il flusso delle tensioni tangenziali τ y prodotte dallo sforzo di taglio.) Anno accademico 2001/2002 M Utilizzando la formula di Navier.700 50.

è facile verificare come le aliquote di momento torcente che impegnano le parti laterali siano numericamente trascurabili rispetto alla quota di momento torcente equilibrato dalla parte tubolare centrale. n . tuttavia.72%) 5 .0 = 0.9 cm4 .4 ⋅11. 2 ⋅ (14. Jt A + Jt B + JtC 2037. ciascuna sopporta un’aliquota del momento torcente proporzionale alla propria rigidezza torsionale. ovvero.0 ⋅1.Salvatore Sergio Ligarò Problema di Saint Venant e criteri di resistenza dei materiali: Esempio 2 2. K . Jt A + Jt B + JtC 2037.9 ⋅ Mt = ⋅ 600.9280 ( 0.2) 51.1280 ⋅ Mt = ⋅ 600.1280 cm 4 .29 kNcm . 3 = 4 ⋅ (14.85 kNcm .7 ⋅1.2 ∫ dl s Conseguentemente.4 + 11.2) 2 104044.9536 = = 2032.0 = 598.14%) (99.9280 Jt B 2032.03 + 2. Verifichiamo questa affermazione. la sezione è certamente in parete sottile.03 ) = 2. A C B Le tre parti operano in parallelo.4 Momento Torcente Mt La figura mostra il flusso delle tensioni tangenziali prodotte dal momento torcente. ma di tipo misto. i = 1. Jt A = Jt C = J tB = 2 4 ⋅ Ωm 1 1 ∑ li ⋅ si3 = 3 (6. 1 2 3 5 6 x y 4 G 7 8 Dati i valori assai modesti dei rapporti d i / Di << 1. si ottengono MtA = MtB = Jt A 2. ovvero. costituita da due parti laterali in parete sottile aperta (A e C) e da una parte una parte centrale (B) in parete sottile chiusa (tubolare).

4 ⋅11. 2 ⋅ Ω m ⋅ s 2 ⋅ (14.289 -7.000 1.700 ≤ 16.512 0.860 Sovrapponendo gli stati tensionali prima ottenuti.860 τ zy = +2.000 = σ amm σ id = 8.289 -7.860 τ zx = −1.462 τ zy = +1.9 ⋅ Mt = ⋅ 600.14%) Da quanto ottenuto appare evidente come tutto il momento torcente vada ad impegnare quasi esclusivamente la parte tubolare centrale.9280 ( 0.000 τ zy = 0.289 -7. ai fini delle verifiche di resistenza.000 = σ amm σ id = 9.000 = σ amm σ id = 8.120 1. Jt A + Jt B + JtC 2037.508 τ zy = +1.058 τ zx = +1.074 τ zx = 0.280 τ zx = −1.672 -0.000 τ zy = 0. Verifiche di resistenza τ zy = +1.860 τ zx = −2.000 τ zy = 0.56 per cui T τ i y (kN/cm2) Sezione τ= τ zx = 0.730 ≤ 16.860 per cui la verifica di resistenza è ovunque soddisfatta.860 6 7 8 3.000 = σ amm σ id = 11. possiamo considerare soltanto la parte centrale in parete chiusa.0 = 0.289 -7.672 -0.992 -0.740 ≤ 16. In parole più semplici.0 322.430 ≤ 16. si ottiene Mt 600.000 σ id = σ 2 + 3τ 2 ≤ σ amm (kN/cm2) σ id = 8.000 = σ amm σ id = 9. risulta la tensione ideale secondo il criterio di von Mises Sezione N σ zz M σ zz x τ Ty τM t -7.170 ≤ 16.000 τ zx = +1.000 = σ amm τ zx = +1.000 = σ amm σ id = 11.289 -0.0 600.860 kN / cm 2 .) Anno accademico 2001/2002 MtC = Jt C 2.873 τ zy = +2. 6 .630 τ zy = +1.289 -7.2) ⋅1.000 = σ amm σ id = 9.850 ≤ 16.142 τ zx = −1.289 -7.289 τ zy = +1.860 τ zy = +1.860 τ zy = +3.000 τ zy = 0.750 ≤ 16.860 τ zy = +3.289 -7.0 = = = 1.860 τ zy = +1.Scienza delle Costruzioni Edili (N. Applicando la formula di Bredt al circuito illustrato. O.85 kNcm .832 -0.814 ≤ 16.

Ty = 120 kN . il materiale è acciaio.Università degli Studi di Pisa Anno Accademico 2001/2002 Corso di Laurea in Ingegneria Edile (Nuovo Ordinamento) Insegnamento di SCIENZA DELLE COSTRUZIONI (12 CFU) Docente: Ing. M t = 600 kNcm .it) Parte V) TEMA 3 La figura mostra la sezione di una trave metallica prismatica soggetta alle caratteristiche della sollecitazione: • • • • sforzo assiale momento flettente sforzo di taglio momento torcente N = −800 kN M x = 500 kNcm . NOTA: le lunghezze riportate in figura sono espresse in mm.ligaro@ing. 2. 1 10 5 4 y 6 230 9 8 7 10 145 10 290 10 145 10 160 3 PROBLEMA DI SAINT VENANT E CRITERI DI RESISTENZA DEI MATERIALI 2 G x Effettuare la verifica di resistenza nelle 9 sezioni indicate sapendo che: 1.0 kN / cm 2 . la tensione normale ammissibile nel materiale è σ = 16. Salvatore Sergio Ligarò (per segnalazioni e suggerimenti contattare s. 3.unipi. . che plasticizza secondo il criterio di von Mises.

00 ⋅18.0 290.0 290. Momento statico: S X = 3707540. Proprietà geometriche della sezione Con riferimento alla suddivisione in parti mostrata nella figura seguente.0 10.0 145.0 10.0 5.4217 cm 4 2 10 230 10 160 10 .0 145.000 Area: A = 20000. Momento d’inerzia rispetto alla base: J X = 2J X1 + 2J X 2 + 2J X 3 + J X 4 + J X 5 = 3 3 3 3 b1h13 b2 h2 b3 h3 b4 h4 b5 h5 2 2 = 2( + A1YG1 ) + 2 +2 + + A4YG 4 + = 116768.6667 cm 4 12 3 3 12 3 Momento d’inerzia baricentrico: J XG = J X − AYG2 = 116768.000 882000.0 Ai 1450.0 5.00 4200.0 245. Ordinata del baricentro: YG = 3707540 20000 = 185.0 5.00 20000.0 210.54 2 = 48059.Scienza delle Costruzioni Edili (N.00 1450.000 mm 3 = 3707.6667 − 200.000 601750.00 2900.0 145.00 cm 2 .0 10. O.00 1450. allieva: Sara Salomoni) 1.0 SXi 601750.000 710500.) Anno accademico 2001/2002 SOLUZIONE: (Prova del 15 Luglio 2002.4 4 6 5 6 Y O Parte X 2 145 10 9 8 7 5 290 10 8 145 bi 145.00 YGi 415.0 hi 10.54 cm .00 1450.000 7520.000 882000.0 10.0 420.000 14500.000 3707540.540 cm3 .377 mm ≈ 18.000 7520.00 4200.0 10.00 mm 2 = 200.00 2900.0 10.0 10.0 415.0 420. si ha 1 1 2 7 3 4 3 G x y 185.0 210.

0 = = ≅ −4.000 -4.000 kN / cm 2 distribuita uniformemente sull’intera sezione. Analisi dello stato di sollecitazione 2. 1 2 - σΜzz 3 n G x y 4 5 6 n 9 8 7 + 3 .000 -4.00 1 compressione σzz 2 3 5 x y G 4 6 9 8 7 Nei punti di verifica si ottengono i valori Sezione N σ zzi (kN/cm2) -4.000 2.1 Sforzo assiale N N σ zz Lo sforzo assiale produce la tensione normale di N − 800.000 -4.000 -4.000 -4.000 -4.Salvatore Sergio Ligarò Problema di Saint Venant e criteri di resistenza dei materiali: Esempio 2 2.2 Momento flettente Mx M La figura seguente mostra il diagramma delle tensioni normali σ zz x originate dal momento flettente.000 -4.000 -4. A 200.

σ zzix = M x ⋅ yi .46 0. O.067 -0.010404 6 7 8 9 in cui.182 0.057 0. . 1 + 2 + 3 5 4 + T τzx τzy x y n 6 G n τmax + 7 8 9 + - τzx + 4 . si ottengono i valori Jx yi (cm) -23.Scienza delle Costruzioni Edili (N.182 x Sezione M x / J x (kNcm-3) 0.067 -0.46 -5. nella valutazione delle tensioni normali indotte dal momento flettente nelle sezioni e 9.3 Sforzo di taglio Ty .54 M σ zzi (kN/cm2) -0.000 0.8 La figura successiva mostra il flusso delle tensioni tangenziali τ y indotte dallo sforzo di taglio.182 0.) Anno accademico 2001/2002 M Utilizzando la formula di Navier.54 17. 2.234 -0. si è tenuto conto della possibile interazione con lo sforzo assiale.00 17.54 17.46 -22.46 -6.244 -0.46 -6.

735 τ zy = +1.050 261. è facile verificare come le aliquote di momento torcente che impegnano le parti laterali siano trascurabili rispetto a quella equilibrata dalla parte tubolare centrale.508 La figura mostra il flusso delle tensioni tangenziali prodotte dal momento torcente.508 261. K . si ottengono i valori br (cm) 1.0 1. 1 A 2 B 3 5 4 6 E C 9 8 D 7 Dati i valori assai modesti dei rapporti d i / Di << 1.653 τ zx = −0.000 5 .351 τ zx = +0.0 1.993 355.398 86. Applicando la formula di Bredt al circuito illustrato.493 τ i (kN/cm2) τ zx = −0. ovvero.4 Momento Torcente Mt 679.417 kN / cm 2 .0 1.0 1440.0 = = ≅ 0.856 694. B. possiamo considerare soltanto la parte centrale in parete chiusa.653 Ty 0. costituita da quattro parti laterali in parete sottile aperta (A.0) ⋅1. τ rs = Sezione Ty / J x (kNcm-3) Ty ⋅ S r J x ⋅ br . ma di tipo misto. la sezione è certamente in parete sottile. Le cinque parti operano in parallelo.958 587.889 τ zy = +1.216 τ zx = +1.0 1. 2 ⋅ Ω m ⋅ s 2 ⋅ (30.0 1.0 600. tuttavia.0 ⋅ 24.467 τ zx = +0. i = 1.Salvatore Sergio Ligarò Problema di Saint Venant e criteri di resistenza dei materiali: Esempio 2 Utilizzando la formula di Jourawski.0 1. ciascuna sopporta un’aliquota del momento torcente proporzionale alla propria rigidezza torsionale.0 1.831 τ zy = +0. ovvero. C e D) e da una parte una parte centrale (E) in parete sottile chiusa (tubolare). si ottiene τ= Mt 600.0 Sr (cm3) 332. n .698 τ zy = +1.0 1.762 541.0024969 6 7 8 9 2. Pertanto.

417 τ zy = +1.000 = σ amm σid = 4.000 -4.182 0.067 -0.244 -0.000 τ zy = 0.234 -0.831 τ zx = 0.653 τ zx = 0.417 Ty 6 7 8 9 3.417 Sovrapponendo gli stati tensionali prima ottenuti.000 -4. 6 .182 τ zx = −0.894 ≤ 16.000 = σ amm per cui la verifica di resistenza è ovunque soddisfatta.000 = σ amm σid = 4.000 -4.000 τ zx = +0.505 ≤ 16.000 τ zx = +0.212 ≤ 16. risulta la tensione ideale secondo il criterio di von Mises Sezione N σ zz M σ zz x τ Ty τM t -4.467 ≤ 16.795 ≤ 16.000 τ zy = +1.889 τ zy = 0.466 ≤ 16.000 = σ amm σid = 3.000 0.000 -4. O.735 τ zy = −0.000 τ zy = −0.417 τ zy = +1.481 ≤ 16.417 τ zx = 0.000 = σ amm σid = 4.000 -4.417 τ zy = −0.182 0.000 -4.067 -0.Scienza delle Costruzioni Edili (N.244 ≤ 16.000 τ zx = −0.216 τ zx = +0.000 = σ amm σid = 4.000 = σ amm σid = 5.417 τ zx = +0.417 σ id = σ 2 + 3τ 2 ≤ σ amm (kN/cm2) σid = 4.417 τ zy = −0.000 -4.698 τ zy = −0.000 -0.000 = σ amm σid = 5.417 τ zy = +1.000 τ zy = 0.653 τ zx = −0. Verifiche di resistenza τ zy = −0.982 ≤ 16.000 τ zy = +0.057 0.467 τ zy = 0.000 = σ amm σid = 4.351 τ zy = −0.) Anno accademico 2001/2002 per cui Sezione τ i (kN/cm2) τ zx = 0.000 9 -4.